Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 3 luglio 2017

E’ morto Paolo Villaggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

paolo villaggioScrive Renato Brunetta su Twitter: “Hai fatto ridere, riflettere, crescere generazioni di italiani. Ciao Paolo Villaggio. Grande artista, simbolo di un Paese che non c’è più”. E’ il primo politico che lo ricorda. Seguono i messaggi del PD romano e della sindaca di Roma Virginia Raggi anche a nome dell’Amministrazione capitolina che esprimono il cordoglio per la scomparsa dell’attore Paolo Villaggio. “Con lui – scrive la Raggi – va via un grande protagonista del cinema, del teatro e della televisione italiana. Un artista che attraverso la sua profonda ed originale ironia, i suoi personaggi e le sue maschere ha rappresentato la società degli ultimi decenni e regalato sorrisi e riflessioni ad intere generazioni”.
E’ deceduto durante il suo ricovero in una clinica privata della Capitale. Il diabete, questa volta, non lo ha perdonato anche perchè si erano aggiunti, da alcuni mesi, dei problemi respiratori. Ci ha lasciati intorno alle 6 di stamani ma la notizia ha raggiunto subito le redazioni dei giornali e la rete. Era nato a Genova il 30 dicembre del 1932.
La conferma della notizia è venuta dalla figlia Elisabetta all 7,30 sulla sua pagina Facebook con queste parole: «Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare». Nella sua lunga carriera artistica ha interpretato personaggi che hanno fatto la storia del cinema italiano come il famoso “ragioniere Ugo Fantozzi” ma anche Fracchia e il professor Otto von Kranz. Ha interpretato delle parti importanti nei film diretti da Fellini, Wertmüller, Olmi e Monicelli. Ha vinto il Leone d’Oro alla carriera nel 1992. In seguito ha lasciato alle spalle Fantozzi e i ruoli comici per dedicarsi alla scrittura e al teatro.

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69ª Stagione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

rigolettoTrapani dall’11 luglio al 10 agosto 2017, alle ore 21.00, al Teatro all’aperto “Giuseppe Di Stefano” e al Chiostro di San Domenico a Trapani si terrà La quarta stagione del Luglio musicale trapanese realizzata sotto la gestione del direttore artistico Giovanni De Santis. Il cartellone presenta nomi della scena nazionale e internazionale insieme con molti giovani talenti, puntando come di consueto sulle compagini artistiche di casa: Orchestra, Coro diretto dal M° Fabio Modica, Corpo di Ballo.
Da sottolineare la coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca e la collaborazione con il Coro di Voci Bianche “Carpe Diem” di Marsala. Media partner specializzati seguiranno la stagione: Opera Click, Teatro.it, Rai Radio 3.Partnership con Extra di Sky. Quest’anno l’Ente Luglio Musicale Trapanese ha stretto una convenzione con Extra di Sky. I clienti sky, attraverso daily news, messaggistica e banner promozionali, verranno invitati a visitare la piattaforma online dedicata al teatro e a scegliere fra gli spettacoli convenzionati presenti nella propria regione, sviluppando un potenziale di 2.600.000 contatti. Per questo, se si è cliente extra con Sky da più di 1 anno, si avrà la possibilità di ricevere 1 biglietto gratuito per 1 acquistato per assistere dal vivo a uno spettacolo teatrale nei più importanti teatri d’Italia. Sarà necessario richiedere il codice per avere lo sconto e scoprire gli spettacoli più affini ai propri gusti.
LA STAGIONE D’OPERA AL TEATRO GIUSEPPE DI STEFANO (Villa Margherita – Trapani) Sarà “Aida”, una delle più celebri e amate opere di Giuseppe Verdi ad inaugurare la stagione d’opera il prossimo 11 e 13 lugliocon la regia di Davide Garattini Raimondi, una versione con un allestimento originale ma rispettoso della tradizione, targato Ente Luglio Musicale Trapanese che regalerà emozioni a tutti i melomani e i neofiti della lirica. Sul podio il direttore Andrea Certa. Nel cast Yasko Sato (Aida), Eduardo Aladrén (Radames), Daniela Diakova (Amneris), Giuseppe Garra (Amonasro), Giovanni Furlanetto (Ramfis), Enrico Rinaldo (Il Re), Luciana Pansa (La Sacerdotessa), Andrea Schifaudo (Un Messaggero).
carmenLa stagione prosegue il 25 e 27 luglio, con “La Cenerentola” di Gioachino Rossini, in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca. Palazzi di carta e scatole magiche in continuo moto giocoso, una messa in scena viva e coinvolgente, capace di disegnare uno spazio musicale, teatrale e drammaturgico inconsueto, brillante e gioioso. Responsabile musicale sul podio dell’Orchestra dell’Ente Luglio Musicale Trapanese il direttore Dejan Savić. Nel cast: Enrico Iviglia è Don Ramiro, affiancato dal complice Dandini, suo cameriere (Pablo Ruiz) e dal filosofo Alidoro (Matteo D’Apolito); Vincenzo Nizzardo, Paola Santucci e Isabel De Paoli vestono rispettivamente i panni di Don Magnifico, Clorinda e Tisbe; la figliastra Cenerentola sarà interpretata da Paola Gardina, tra i più talentuosi giovani mezzosoprani di oggi, ha calcato i palcoscenici di alcuni fra i più importanti teatro del mondo. Aldo Tarabella (direttore artistico del Teatro del Giglio) firma la regia dello spettacolo, al termine di un lungo periodo di ricerca svolto percorrendo a ritroso la strada che lo ha portato alla Cenerentola di Lele Luzzati del 1978.
carmen1Per concludere l’8 e il 10 agosto “La Bohème” di Giacomo Puccini. La tragica e triste storia di Mimì rivive sul palcoscenico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese diretta da Nikša Bareza con la regia di Stefania Panighini. Protagonista di questa affascinante produzione, nel ruolo di Mimì, Valentina Boi. Nel ruolo di Rodolfo Danilo Formaggia. Nei panni di Musetta, Larissa Alice Wissel, Marcello sarà interpretato da Fabio Capitanucci. Michele Patti sarà Schaunard, Andrea Patucelli in Colline, Alcindoro/Benoit sarà Angelo Nardinocchi. Andrea Schifaudo vestirà i panni di Parpignol.
LA STAGIONE SINFONICA AL CHIOSTRO DI SAN DOMENICO
La Stagione Sinfonica si inaugura al Chiostro di San Domenico il 12 luglio con il concerto di Christian Leotta, pianista di fama internazionale alla bacchetta di Silvia Spinnato che conduce. Il tutto accompagnato dall’ Orchestra dell’Ente Luglio Musicale Trapanese. Lunedì 24 luglio, il soprano Francesca Sassu e il tenore Marcello Nardis saranno accompagnati al pianoforte da Andrea Certa. Mercoledì 2 agosto sarà la volta del tenore Massimo Giordano. Il tenore Massimo Giordano è uno dei più affermati protagonisti del palcoscenico lirico internazionale, interprete dei maggiori ruoli del grande repertorio operistico nei più prestigiosi teatri del mondo.
Ventata di novità per la lirica trapanese è a pieno titolo il dittico che andrà in scena il 31 luglio e l’1 agosto al Chiostro di San Domenico. Un balletto e un’opera buffa. “La boutique fantasque”, balletto con il Corpo di Ballo dell’Ente Luglio Musicale Trapanese sulle vivaci e briose musiche di Gioachino CENDRILLONRossini interpretate dall’Orchestra dell’Ente. Protagonisti del ballo saranno giocattoli, bambole, pupazzi, cagnolini, carte da gioco. A seguire “Il Campanello” di Gaetano Donizetti, una delle opere più riuscite nel genere comico. Un cast con attitudini allo stile buffo e una produzione tutta nuova. I cantanti Miriam Carsana, soprano – Serafina, Sofia Koberidze, mezzo soprano – Mamma Rosa, Alessandro Tirotta, basso buffo – Don Annibale Pistacchio, e Murat Can Guvem – Spiridione. La direzione dell’ Orchestra è affidata a Piergiorgio del Nunzio, la regia a Natale De Carolis. Dopo il successo nella stagione invernale dell’Ente, domenica 16 luglio, al Chiostro di San Domenico sarà riproposto “La Voix Humaine” capolavoro di Francis Poulenc. Nel contesto dell’opera vi sarà una proiezione in cui si potrà comprendere il testo “La Voix Humaine” di Cocteau a partire dal modo in cui Roberto Rossellini l’ha interpretato nell’episodio “Una voce umana” del film “Amore” (del 1948, quindi precedente all’opera di Poulenc) con Anna Magnani. Protagonista de “Le voix humaine” sarà il soprano Paoletta Marrocu. Tutto diretto dal regista Renato Bonajuto. La direzione musicale è affidata al M° Andrea Certa.
L’Ente Luglio Musicale Trapanese, forte dei risultati ottenuti in questi anni, punta alla valorizzazione dei propri complessi artistici (Orchestra, Coro, Corpo di Ballo), a nuovi progetti per le scuole, alla cooperazione transnazionale stringendo partnership con la Tunisia e la Grecia, al rafforzamento delle FALSTAFFpartnership e delle coproduzioni con altre fondazioni liriche e con teatri stranieri.La 69ª stagione d’opera dell’Ente Luglio Musicale Trapanese è realizzata grazie al sostegno di MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Siciliana – Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il Comune di Trapani, l’Associazione “Amici della Musica” di Trapani, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani, il Goethe Institut, l’Istituto di Cultura Italo Tedesca di Trapani.
Costi abbonamenti € 111,00 – Biglietto € 35,00;ABBOMENTO GOLD: € 78,00 – Biglietto € 25,00; ABBONAMENTO SILVER: € 48,00 – Biglietto (intero) € 18,00 – (ridotto) € 13,00 (Giovani fino a 24 anni previa presentazione di attestazione di frequenza o libretto universitario, acquistabile esclusivamente la sera delle recite a partire dalle ore 20.00, sino ad esaurimento dei posti disponibili). Biglietti Economy: (intero) € 12,00; (ridotto) € 10,00 (Giovani fino a 24 anni previa presentazione di attestazione di frequenza o libretto universitario, acquistabile esclusivamente la sera delle recite a partire dalle ore 20.00, sino ad esaurimento dei posti disponibili). (foto: Rigoletto, Carmen, Cendrillon, Falstaff)

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Malazè: a settembre c’è la XII edizione enoarcheogastronomica

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

pozzuoli tempio di serapidePozzuoli. È stata presentata la XII edizione di Malazè, l’evento enoarcheogastronomico del territorio flegreo che si terrà dal 2 al 19 settembre prossimi a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli. Sabato scorso si è tenuto il tradizionale evento di presentazione: il “Nun vac ‘e Press Tour” che ha avuto come scenario Bacoli. Decine di giornalisti e food blogger hanno avuto modo di visitare alcune delle attrattive archeologiche e naturali più importanti della cittadina flegrea. Tra queste la Piscina Mirabilis e il lago Miseno. Non sono mancati i momenti di assaggio dei prodotti locali grazie alla partecipazione di alcune aziende: Azienda Agricola Piscina Mirabile, antica osteria Da Fefè, Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri, l’A.i.s. delegazione di Napoli, Abraxas Osteria, La Fescina Nuova Hostaria Flegrea, Azienda Agricola La Sibilla, Azienda Agricola Km. 0, Caffè Delizia e Officina Bufala di Francesco D’Alena. Le visite guidate sono state curate dall’associazione Misenum, LagoVivo, Sinergie Campane e Pro Loco Bacoli. “Quello che è emerso in questi anni – ha spiegato Rosario Mattera, ideatore e organizzatore di Malazè – è stata la consapevolezza di essere sulla giusta strada. In questi anni abbiamo proposto turismo responsabile e esperienziale. Secondo gli studiosi e gli economisti si tratta di un tipo di turismo che è costantemente in crescita e sarà tale, secondo le previsioni, almeno fino al 2020. Per queste ragioni nasce Malazè Experience”. Malazè Experience è formata da un’equipe di professionisti del settore turistico che per settembre proporrà quattro pacchetti turistici per promuovere il territorio flegreo. È l’ultima novità della “famiglia” Malazè che ha intenzione di non disperdere il patrimonio di idee e voglia di partecipazione di tutta la comunità. Malazè Experience si avvale della collaborazione dell’agenzia nazionale “Viaggi e Miraggi”, leader nel settore del turismo responsabile.

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Il Metodo Repubblica denunciato all’ordine dei giornalisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

casaleggioScrive Davide Casaleggio: “Ho avuto conferma che l’Ordine dei Giornalisti ha ricevuto il mio esposto riguardo il MetodoRepubblica. Dato che il direttore di Repubblica Calabresi non è riuscito a dire nemmeno il giorno del fantomatico incontro che ha sbattuto in prima pagina secondo il famigerato MetodoRepubblica, nell’esposto ho prodotto le prove di come il bugiardo non fossi io.Considerando l’intero periodo di tempo indicato da Repubblica (l’arco di una decina di giorni prima dell’affossamento della legge elettorale in Parlamento) non era possibile un incontro a Milano. Infatti per quattro giorni io ero all’estero e per i restanti Salvini era in piena campagna elettorale in giro per l’Italia: fa fede la sua agenda pubblica. Sembra ormai una pagliuzza, ma credo che la libertà di stampa passi anche dal valore e verità delle notizie. Oltre al fatto che non tollero di essere tacciato di bugiardo da chicchessia.Ora esprimersi tocca all’ordine dei giornalisti. Confido nel fatto che abbiano il coraggio di fare ciò che è giusto e sanzionare questo comportamento scorretto. (by Davide Casaleggio fonte blog Grillo) (foto casaleggio)

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XXI° edizione della Settimana Enogastronomica Italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

enogastronomica1enogastronomicaSanta Margherita di Pula (Cagliari). La rassegna che si svolgerà presso il Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari), considerato uno dei migliori e più importanti resort internazionali, ospiterà la “Settimana Enogastronomica Italiana”, arrivata all’importante traguardo della XXI° edizione si aprirà martedì 4 luglio p.v. con una serata dedicata al Pimonte e valle d’Aosta e la presentazione del programma che si svolgerà fino all’11 luglio proponendo le eccellenze della gastronomia italiana. Diversi i temi gastronomici di questa importante rassegna che alterna cucine regionali (sono 5 le regioni selezionate per questa edizione: Piemonte e Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Liguria e Lazio) a cucine tematiche a base di erbe aromatiche, fiori, dieta mediterranea. Quattro i bravissimi chef selezionati dall’Associazione e che firmeranno i menù della migliore produzione enogastronomica regionale con piatti della tradizione, semplici, innovativi e genuini. In ordine di serata gli chef, che si alterneranno ai fornelli del Forte sono: Federico Fava, Federico Lanteri, Gianfranco Calidonna e Roberto Dominizi.
Attraverso lo show cooking e l’esposizione della produzione enogastronomica regionale, accompagnate da un’intensa attività di divulgazione e distribuzione di materiale informativo, l’Associazione Ristoranti della Tavolozza cercherà di valorizzare il territorio, l’ambiente, le risorse agroalimentari e l’artigianato di fronte ad una clientela importante e internazionale. La direzione del Forte Village ha raccolto la sfida di coniugare l’aspetto gastronomico con quello turistico e culturale, enogastronomica2affidando all’Associazione “I Ristoranti della Tavolozza” l’organizzazione dell’evento. L’Associazione, fin dalla costituzione, ha cercato di esaltare la “Cucina di territorio” che significa ospitalità, tipicità, creatività e scoperta d’interessanti percorsi nella cultura, nell’arte e nel costume, facendo diventare il cibo testimone di memoria e storia.
Gli organizzatori presentano così l’edizione del ventennale della manifestazione: “E’ una edizione per noi particolarmente importante sia perché raggiunge il traguardo di 21 anni sia perché è il terzo anno senza Claudia Ferraresi, la sua ideatrice e promotrice. Ogni regione italiana vanta una diversa tradizione gastronomica ed è proprio la cucina a rispecchiare il territorio, a esaltarne i colori e i profumi attraverso una lunghissima lista di piatti e preparazioni. Non è stato facile selezionare le regioni partecipanti proprio per la grande varietà di prodotti tipici e di preparazioni gastronomiche, che rappresentano una grande ricchezza del nostro paese. Agli ospiti del villaggio, proponiamo un viaggio tra le specialità regionali, permettendo la scoperta di territori con prodotti, vini e piatti tipici di particolare varietà. Il programma della XXI° edizione metterà in mostra prodotti e piatti innovativi insieme a preparazioni tradizionali, una cucina semplice e genuina, dove anche l’assaggio di una fetta di formaggio e un bicchiere di vino permette di percepire le tradizioni e i valori del territorio”. (Christian Flammia + foto enogastronomica)

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Insuline basali: le novità dal congresso dei diabetologi Usa

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

Picture of woman measuring concentration of glucose in bloodDue importanti novità arrivano dalla 77ma edizione del congresso annuale dell’American Diabetes Association (Ada), appena conclusosi a San Diego. Sono stati innanzitutto presentati i risultati di Deliver 3, un nuovo studio retrospettivo e osservazionale condotto in Real-World in una popolazione a rischio di soggetti adulti ultra 65enni con diabete di tipo 2. Questi risultati hanno dimostrato che l’uso di insulina glargine 300 Unità/mL, nell’ambito del passaggio da un’altra insulina basale, riduce significativamente i casi di ipoglicemia documentata rispetto al passaggio a un’altra terapia – che comprende insulina glargine 100 Unità/mL, insulina detemir e insulina degludec – con un simile controllo glicemico. In particolare, nello studio Deliver 3, i pazienti passati alla terapia con insulina glargine 300 Unità/mL hanno registrato, dopo 6 mesi, il 57% di casi di ipoglicemia in meno rispetto a chi ha optato per un’altra insulina basale, con un controllo glicemico sovrapponibile. «I soggetti anziani con diabete di tipo 2 subiscono un impatto negativo dagli episodi di ipoglicemia e dalle loro conseguenze» ha dichiarato Jeremy Pettus, della divisione di Endocrinologia alla University of California di San Diego.«I risultati di studi osservazionali in Real-World, come il Deliver 3, possono essere di grande supporto nella scelta decisionale e possono aiutare i medici a consigliare meglio i pazienti che rientrano in questa popolazione ad alto rischio». Questi risultati sono ampiamente coerenti con i dati raccolti nello studio Deliver 2, altro studio osservazionale che ha coinvolto 1.827 soggetti adulti con diabete di tipo 2, in trattamento con insulina basale e che ha evidenziato, dopo 6 mesi, il 33% di casi di ipoglicemia in meno in una popolazione adulta con diabete di tipo 2, con un risparmio in termini di spesa sanitaria correlata stimabile in circa 2mila dollari l’anno per paziente.
All’Ada sono stati inoltre annunciati i risultati positivi di due studi di fase 3b e di fase 4 Odyssey-Dm condotti con alirocumab in pazienti con diabete. In questi studi il farmaco, somministrato in aggiunta alla massima dose tollerata di statine, ha dimostrato di essere efficace nel ridurre i livelli di colesterolo aterogeno. Entrambi gli studi hanno inoltre dimostrato che la maggior parte dei pazienti ha raggiunto il proprio obiettivo terapeutico (in termini di Ldl-c) con alirocumab 75 mg ogni due settimane, con un profilo di sicurezza complessivo comparabile a quanto già osservato nel programma di fase 3 Odyssey. «Le persone affette da diabete cronico, incluse quelle trattate con insulina, sono pazienti ad alto rischio cardiovascolare» ha commentato Lawrence Leiter, coordinatore dello studio Odyssey-Dm e direttore della Lipid Clinic al Li Ka Shing Knowledge Institute presso il St. Michael’s Hospital, Università di Toronto, Canada. «I risultati positivi dello studio Odyssey Dm-Insulin ci forniscono informazioni importanti sull’efficacia e sulla sicurezza di alirocumab in questo gruppo di pazienti ad alto rischio cardiovascolare». La maggior parte dei pazienti diabetici, infatti, sono destinati a sviluppare malattie cardiovascolari aterosclerotiche. Nonostante gli attuali standard di cura, quasi il 70% degli over 65 con diabete muore per una qualche forma di malattia cardiaca, e il 16% muore per un ictus. «La dislipidemia mista è una malattia comune nelle persone con diabete di tipo 2, causando un impatto negativo sul rischio cardiovascolare, ancora difficile da trattare con le terapie attualmente disponibili» ha aggiunto Robert Henry, coautore dello studio Odyssey Dm e direttore del Center for Metabolic Research del VA San Diego Healthcare System. «I risultati dello studio Odyssey Dm-Dyslipidemia hanno dimostrato che in pazienti con diabete e dislipidemia mista alirocumab, somministrato in aggiunta alla massima dose tollerata di statine, è in grado di ridurre significativamente il livello di colesterolo non-Hdl, dimostrandosi superiore alla terapia standard. Questo farmaco può quindi rappresentare un’altra opzione per i medici nella gestione della dislipidemia dei pazienti diabetici con malattia cardiovascolare». (Fonte farmacista33)
(foto: Diabete glucometro e farmaci)

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Reverse diaspora: Syria’s Armenians are fleeing to their ancestral homeland

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

siriaWHEN war broke out in Syria in 2011, some of the wealthier families from the country’s Christian Armenian minority decamped to Yerevan, the Armenian capital, where they rented luxury flats on the city’s Northern Avenue. It felt, some would later say, as though they were on holiday. The government allotted them space in a local school, where Syrian teachers who had fled as refugees continued to instruct their children using the Syrian curriculum. It took some time for it to dawn on them that they might never go home.
Syria’s six-year-old civil war has forced more than 5m of its citizens to seek refuge outside their country. In 2015-16 hundreds of thousands trekked through the Balkans, seeking safety in Europe. But hardly any of Syria’s Armenian minority took this route. Instead, many went to Armenia. With its own population shrunken by emigration (falling from 3.6m in 1991 to 3m today), Armenia was happy to welcome as many Syrian Armenians—most of them educated, middle class and entrepreneurial—as would come.
Before the war some 90,000 ethnic Armenians lived in Syria, two-thirds of them in Aleppo. Many were descended from ancestors who had fled their homeland in 1915, escaping genocide committed by the Ottomans. For most of them, the civil war has put an end to a century-long story. Hrair Aguilan, a 61-year-old businessman, invested his life savings in a furniture factory in Aleppo just before the war, only to see it destroyed. Now he is in Yerevan to stay. “It lasted a hundred years. It is finished,” says Mr Aguilan. “There is no future for Christians in the Middle East.” No more than 30,000 Syrian Armenians are believed to remain in Syria. Many dispersed to Lebanon, Canada, Turkey, the Persian Gulf states and elsewhere. The rest, up to 30,000, went to what they regard as the motherland. (Some have since moved on to other countries.) The wealthy, who found it easy to move, came first. Others tried to wait out the war in Syria, fleeing only once their means were exhausted. They arrived in Armenia with nothing.
Vartan Oskanian, a former foreign minister of Armenia who was born in Aleppo, says many of the refugees have started small businesses. In Syria, members of the Armenian minority tended to be skilled professionals or artisans; they were known as jewellers, doctors, engineers and industrialists. Native Armenians are delighted by the restaurants opened by the newcomers, who have brought their much spicier cuisine to a country where food (and almost everything else) has long been influenced by the bland flavours of Russia.
Almost all of the refugees have ended up in Yerevan, apart from some 30 families from a farming area, who were resettled in Nagorno-Karabakh, an Armenian-held territory that is disputed with Azerbaijan. Some young men who had fought in the Syrian army have volunteered to serve on the front lines of that conflict, but many more young Syrian Armenians hold off on asking for Armenian citizenship so that they do not have to do military service.Vasken Yacoubian, who once ran a construction company in Damascus, now heads the Armenian branch of the Armenian General Benevolent Union (AGBU), a global charity. He says refugees are still arriving from Syria, if no longer in large numbers. A few have even gone back, especially those with property (if only to try to sell it). Some Syrian Armenians argue that they have a duty to return: their diaspora forms an important branch of Armenian civilisation, and must be preserved.Yet Mr Oskanian says those who have returned to Syria see little future for the community there. In Syria, Armenians have staunchly backed the regime of Bashar al-Assad, which has protected them from persecution by Muslim extremists. But that government controls only a portion of Syria’s territory, and Mr Assad’s fate in any peace deal is uncertain. Meanwhile officials at Armenia’s Ministry of the Diaspora, which was caught unprepared by the influx of Syrians, are taking no chances. They are making contingency plans in case a new conflict erupts in Lebanon, sending thousands of Lebanese Armenians their way. (font: The Economist)

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Casting per il film “1991”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

Università per Stranieri di PerugiaPerugia – Si svolgerà martedì 4 luglio, dalle ore 9.30 fino alle 17,00, nell’Aula B della Palazzina Valitutti (via C. Manuali, Parco S. Margherita) dell’Università per Stranieri di Perugia, il casting per il film “1991” ambientato principalmente nel Palazzo Gallenga della Stranieri e nel centro storico di Perugia.Per i provini la Urania Pictures, la produzione cinematografica, cerca 200 comparse tra ragazzi e ragazze dai 18 ai 25 anni di tutte le nazionalità. Si richiede la disponibilità dall’1 al 31 settembre 2017 a Perugia. Per partecipare al casting bisogna presentarsi muniti con documento d’identità valido, e un numero di cellulare reperibile. Per quelli che non potranno essere presenti possono inviare due foto (primo piano e figura intera), insieme ai propri dati, copia del documento di identità valido e recapito telefonico, all’indirizzo mail castingextras1991@gmail.com
Chi supererà il provino parteciperà alle riprese del film che si terranno a Perugia dal 5 settembre. Il lavoro sarà retribuito.Il film racconta di un giovane studente del Québec, Riccardo, che con il pretesto di andare a perfezionare il suo italiano all’ Università per Stranieri di Perugia, insegue la collega di università, Marie-Ève di cui è segretamente innamorato. Durante il viaggio in Italia, Riccardo incontra Arturo, giovane croato che gira l’Europa con zaino e chitarra. I due diventano amici e Arturo sarà il testimone delle avventure di Riccardo alle prese con la riscoperta delle proprie origini.“1991” è il terzo capitolo di una trilogia dai forti connotati autobiografici di Ricardo Trogi, regista canadese di chiare origini italiane. Dopo aver raccontato la sua adolescenza in Canada nei film lungometraggi “1981” e “1987”, Trogi con il terzo ed ultimo capitolo “1991” si dedica al racconto del viaggio a ritroso verso la sua patria d’origine, l’Italia. I primi due capitoli della sua trilogia autobiografica hanno ricevuto vari premi. Il film “1981” apre il Festival des Films du Monde di Montréal e la Settimana del Cinema del Québec a Parigi nel 2009. Il film riceve ai Jutra 2010 due nomination come migliore regia e miglior film e riceve il Premio per la migliore attrice non protagonista; si distingue inoltre sulla la scena internazionale partecipando a 22 festival. Il film « 1987 » ottiene un grande successo in sala, con importanti incassi al box-office nel Québec nel 2014 e riceve varie nomination ai Prix Jutra 2015 tra cui la migliore regia.

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Libertà di Ricerca Scientifica: Italia 30esima nel mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

ricercatoreBelgio, Olanda e Stati Uniti tra i paesi più virtuosi al mondo per la libertà di ricerca scientifica, Italia 30esima preceduta da Vietnam, Singapore, Sud Africa, India e Israele.
Questa la graduatoria presentata a Ginevra dall’Associazione Luca Coscioni alle Nazioni Unite, nel corso del dibattito “Il diritto a godere del progresso scientifico, e la libertà indispensabile alla ricerca scientifica”, in cui sono intervenuti la Dr. Flavia Bustreo, vicedirettrice generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; S.E. Amb. Maurizio Serra, Rappresentante dell’Italia presso ONU di Ginevra; Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni; Marco Cappato, già Europarlamentare, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Prof. Yvonne Donders, Università di Amsterdam, Prof. Andrea Boggio, Bryant University, Dr. Stephen Minger, SLM Blue Skies Innovation Ltd, D.ssa Vittoria Brambilla, Università di Milano e Marco Perduca, già Senatore, Associazione Luca Coscioni. La relazione presentata all’Onu sulla libertà di ricerca comprende dunque una classifica costruita su scala globale con metodo empirico. E’ stata elaborata dal Professor Andrea Boggio della Bryant University, sulla base dell’indice di “libertà e autodeterminazione” (Self Determination Index – SDI), attraverso il monitoraggio e l’analisi di fonti pubbliche disponibili dal 2009 a oggi relative all’avanzamento della ricerca legata ai quattro temi che qualificano l’evoluzione:
– Tecnologie di riproduzione assistita
– Ricerca sulle cellule staminali embrionali umane
– Decisioni di fine vita
– Aborto e contraccezione
“L’indice elaborato dal Professor Boggio è uno strumento necessario per valutare il grado di attuazione del diritto alla scienza nei 46 paesi (su 193) dai quali è stato possibile ottenere dati”, sottolinea Marco Perduca, “Per il futuro dovremo ampliare non solo le fonti di informazioni ma anche la gamma di temi monitorati a partire dall’editing del genoma e gli OGM”.

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Tumore al seno, nelle donne con Brca mutato: ecco cosa influenza il rischio

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

tumore-al-senoI risultati di uno studio pubblicato su Jama indicano che la storia familiare è un fattore di rischio per le donne portatrici delle mutazioni BRCA1 e BRCA2 e che il rischio di sviluppare il cancro varia in base alla posizione della mutazione, suggerendo che la consulenza individuale dovrebbe quindi incorporare sia i profili di storia familiare che la posizione della mutazione. «Abbiamo condotto un’analisi che comprendeva quasi 10.000 donne con mutazioni genetiche BRCA1 o BRCA2 per stimare il rischio specifico per età del cancro al seno o ovarico per le portatrici di queste mutazioni» spiega Antonis Antoniou, della University of Cambridge, nel Regno Unito, autore principale dello studio. Le partecipanti allo studio comprendevano 6.036 portatrici di mutazioni BRCA1 e 3.820 di mutazioni BRCA2, tra cui 5.046 erano sane e 4.810 presentavano cancro al seno o ovarico o entrambi all’ingresso nello studio. Durante un follow-up mediano di 5 anni, 426 donne hanno ricevuto diagnosi di cancro della mammella, 109 di cancro ovarico e 245 di tumore della mammella controlaterale. I risultati hanno mostrato che il rischio di cancro al seno cumulativo fino all’età di 80 anni è stato del 72% per le portatrici di BRCA1 e del 69% per le portatrici di BRCA2; in particolare, l’incidenza del cancro al seno è aumentata rapidamente in giovane età fino a 30-40 anni per le portatrici di BRCA1 e fino a 40-50 anni perle portatrici di BRCA2, poi è rimasto simile, con incidenza costante fino all’età di 80 anni. Per il cancro al seno controlaterale, il rischio cumulativo 20 anni dopo la diagnosi di cancro al seno era del 40% in caso di mutazione BRCA1 e il 26% in caso di mutazione BRCA2, mentre il rischio di cancro ovarico cumulativo all’età di 80 anni è stato del 44% per BRCA1 e del 17% per BRCA2. Il rischio di cancro al seno è aumentato con un numero crescente di parenti di primo e secondo grado con diagnosi di cancro al seno sia per le portatrici di BRCA1 che di BRCA2 e il rischio del cancro variava in base alla posizione della mutazione all’interno del gene BRCA1 o BRCA2. (fonte doctor33)

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Emendamento su Dl vaccini: obbligatori scendono a 10. Le novità

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Morte per morbillo e ricovero per tetano. Nuovi casi da mancate vaccinazioni. Non più dodici vaccinazioni obbligatorie ma dieci, di cui quattro solo per i prossimi tre anni, poi si vedrà. E tra le quattro sub iudice c’è l’antimorbillo. Verrebbe modificato così il decreto legge Lorenzin sui vaccini in fase di conversione al senato. La senatrice Patrizia Manassero si fa latrice di una proposta del Partito Democratico annunciata ieri a Milano da Emilia Grazia De Biasi presidente della Commissione Sanità del Senato.
«Stiamo modificando il decreto vaccini che andrà in aula giovedì 6, abbiamo iniziato con l’articolo 2 a consegnare gli emendamenti da sottoporre al voto. Ha sollevato un dibattito anche troppo aspro», ammette De Biasi. «Un conto sono le considerazioni culturali altro mettere sullo stesso piano evidenze scientifiche e magia come fanno la rete e alcuni media. Con il Ministro della Salute e alcuni esperti tra cui Silvio Garattini ho ipotizzato una soluzione presente nell’emendamento Manassero: dei dodici vaccini obbligatori nel decreto, l’esavalente resta obbligatoria: antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse e antiHaemophilus influenzae non si toccano. Antimorbillo antiparotite, antirosolia ed antivaricella invece sono obbligatori per tre anni che è il tempo consentito per verificare il raggiungimento della soglia vaccinale di sicurezza; ove la soglia fosse raggiunta verrà rivaluto il rientro di queste vaccinazioni nella disciplina dettata dal Piano nazionale vaccini ante-decreto legge (è contenuto nel decreto sui Lea e non prevede l’obbligatorietà di queste immunizzazioni ma le raccomanda caldamente ndr); certo è che dei 7 mila casi di morbillo registrati in Europa nell’ultimo anno, 3 mila si sono verificati in Italia e questo dato deve farci riflettere». Quanto al meningococco B e C «sono tolti dall’obbligo e rientrano nel Piano vaccinale come raccomandati perché non c’è rischio di epidemie».
Più in generale alla conferenza convocata dal Pd lombardo per discutere di delibere sulla presa in carico dei malati cronici tra medici di famiglia e gestori sull’autonomia regionale in altri temi sanitari (prevenzione, ricerca), De Biase ha parlato del decreto legge vaccini in senato in questi termini: «Abbiamo proposto emendamenti che vanno nel senso di rafforzare la farmacovigilanza, l’abbattimento delle sanzioni alle famiglie che sarà più o meno consistente a seconda dell’emendamento che passerà, e soprattutto intendiamo eliminare la perdita della patria potestà per il genitore che non vaccina, l’ordinamento prevede già procedure specifiche e tribunali e richiami per le famiglie. Abbiamo potenziato l’informazione che verrà veicolata dai medici di famiglia, dai pediatri, dalle Asl e dalle scuole. Per queste ultime semplificheremo gli iter burocratici. I genitori vanno aiutati e va fatta cultura. Se ci sarà un consenso sugli emendamenti presentati credo avremo fatto un passo in avanti importante. Certo non è risolutivo, ma mi chiedo come nel silenzio di questi ultimi anni abbiamo subito un simile calo della copertura vaccinale». (Mauro Miserendino – fonte Doctor33)

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47ma edizione del Giffoni Film Festival

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

rainbowGiffoni Valle Piana (Salerno) dal 14 al 22 luglio 2017 Rainbow, la content company nota in tutto il mondo per le sue produzioni animate e multimediali, anche quest’anno sarà tra i protagonisti del film festival.Tante le sorprese in programma per gli appassionati delle produzioni Rainbow nate dal genio e dall’estro creativo del suo Presidente e Fondatore, Iginio Straffi.
Sabato 15 luglio alle ore 17.00 nella sala Alberto Sordi verrà proiettato in anteprima e in esclusiva per i giurati 10+ del Giffoni Film Festival l’episodio speciale di Maggie & Bianca Fashion Friends (www.maggieandbianca.com) “Operazione Parigi”. Nuove avventure attendono le due protagoniste super Go.Zy. del live action – prodotto da Rainbow in co-produzione con Rai Fiction e in onda tutti i giorni su Rai Gulp. La serie – che sta appassionato i teen di tutta Italia e non solo – ruota attorno ai mondi della moda e della musica ed è ambientato nella Milano Fashion Academy una delle scuole di moda più prestigiose a livello internazionale. Reduci dal successo dei due live show che si sono tenuti a Roma lo scorso maggio e dalla pubblicazione del loro primo cd musicale “Come le Star”, Maggie, Bianca e gli altri protagonisti del live action sono pronti ad invadere il Giffoni Film Festival con il loro entusiasmo travolgente e tutta l’energia e la grinta che li contraddistinguono. L’appuntamento sul Blue Carpet è alle ore 16.00; sarà un momento super Go.Zy., i MoodBoards incontreranno i fan per fare tante foto e autografi.
Domenica 16 luglio 2017 sarà la volta di Regal Academy (www.regalacademy.com), la serie animata dai toni molto ironici e divertenti – prodotta da Rainbow in collaborazione con Rai Fiction in onda tutti i giorni su Rai YoYo – che rivisita in chiave moderna le favole classiche più amate di sempre. Per l’occasione, Rainbow presenterà in anteprima e in esclusiva per i giurati 6+ del Giffoni Film Festival il primo episodio dell’attesissima seconda stagione della serie, che arriverà presto in tv con tante nuove avventure! L’appuntamento è alle ore 14.30 e alle 18.00 nella sala Lumière.
Nella nuova serie molte saranno le novità: ce la faranno Rose e i suoi compagni a diventare la nuova generazione di eroi delle favole?Ma le sorprese non finiscono qui: sempre domenica 16 luglio alle ore 17:00 presso l’Antica Ramiera, Iginio Straffi “salirà in cattedra” per la Giffoni Masterclass, la sezione speciale di approfondimento del Giffoni Film Festival. Un incontro unico e imperdibile con un “maestro d’eccezione” che racconterà i tanti successi televisivi e cinematografici di Rainbow, come l’acclamatissimo Winx Club e le ultime produzioni Regal Academy e Maggie & Bianca Fashion Friends. Un’occasione di scambio formativo tra i talenti di oggi e i professionisti di domani riservato a ragazzi tra i 18 ed i 25 anni. (foto: rainbow)

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In libreria «Il Partito. Organizzazione, mutamenti e scissioni della sinistra maggioritaria italiana»

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

il partitoEsce il 6 luglio in libreria per Rubbettino «Il Partito», il nuovo libro del politologo Valerio Marinelli, ricercatore presso l’Istituto per la Storia dell’Umbria contemporanea, dedicato all’analisi e alle mutazioni del partito di Renzi. Abbiamo chiesto a Marinelli, in occasione dell’uscita del suo volume, un’analisi dell’attuale situazione del partito e di provare, partendo da quanto scritto nel libro, a spiegare le ragioni dell’attuale crisi del maggiore partito del centrosinistra italiano. Marinelli pone particolare attenzione al problema della leadership personalizzata. « I candidati sindaci – scrive – non possono essere Renzi in sedicesimo, e se tentano di riprodurre il suo stile lo pagano caramente».
Per Valerio Marinelli la sconfitta del PD in queste amministrative è bruciante, ma valutando i dati assoluti e non percentuali delle tornate elettorali locali degli ultimi anni si comprende che il calo dei consensi per il principale partito del centro sinistra non è un fenomeno nuovo. Politici e commentatori avanzano analisi interessanti che si concentrano per la maggior parte in fattori contestuali, su contingenze e congiunture in grado di fotografare la complessa realtà corrente. Vale perciò la pena di approfondire il tema individuando alcuni elementi di riflessione critica capaci di contribuire a spiegare i motivi più strutturali e di lungo periodo che fanno da presupposto a tale sofferenza elettorale. Si tratta di elementi da ricondurre ai mutamenti e alle innovazioni politico-organizzative introdotte dal corso renziano il quale porta invero a definitivo compimento linee di tendenza già in precedenza apprezzabili.
Finché ha resistito il modello di partito di massa o un modello basato su un ampio coinvolgimento degli iscritti nei livelli di base, le discussioni politiche della sinistra vantavano una certa attenzione nei diversi spaccati cittadini o all’interno delle comunità dei centri minori. I congressi, ad esempio, erano veri e propri eventi, producevano idee e progetti di cui spesso anche il cittadino non impegnato politicamente veniva a conoscenza. Le primarie non sono congressi. Un conto poi sono le primarie agite in una cornice nazionale e un altro sono quelle allestite nei territori. Sul piano nazionale, le primarie mobilitano una quota di opinione pubblica, ma sul piano locale ad attivarsi sono per lo più i circuiti corti delle relazioni personali. Gli iscritti hanno pressoché le medesime funzioni degli elettori, e ciò non aiuta a responsabilizzare i militanti dopo il voto. La militanza, che per la sinistra tradizionale ha sempre avuto un riconoscimento culturale prima che politico è ormai divenuta scarsa nei numeri e povera di passioni ideali.
Da un soggetto che si definisce post-ideologico non si può pretendere la capacità di esprimere un veicolo emotivo pregnante e coinvolgente. Il PD è un partito che dice di volere un mondo migliore (quale?) non un mondo diverso. E questo, rispetto alle caratteristiche storiche della sinistra, pesa in negativo sulle possibilità di aggregazione socio culturali del consenso e dell’impegno politico nel territorio. La velocità decisionale, la vittoria come fine anziché come mezzo, il nuovo per il nuovo sintetizzato in un’effimera e speciosa istanza di “rottamazione” non sostituiscono quei valori dai quali si sviluppa una “visione del mondo” e attraverso i quali si riesce a definire implicitamente gli avversari. Nell’elettorato passa così l’idea che “tanto sono tutti uguali. Una formula che gli elettori di sinistra e centrosinistra declinano con l’astensione.

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In Germania matrimonio egualitario e in Italia?

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

berlinoBerlino. “Un’ottima notizia, che lascia il nostro Parlamento col cerino in mano”: Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, commenta la notizia dell’approvazione da parte del Parlamento tedesco della legge che istituisce il matrimonio egualitario. “Tutto il dibattito sulle unioni civili in Italia – osserva Piazzoni – è stato caratterizzato dal mito del cosiddetto “modello tedesco”, cioè delle civil partnership che la Germania introdusse nel 2001. Va detto che il voto finale che ha introdotto le unioni civili in Italia mancò clamorosamente anche quell’obiettivo: il “modello tedesco”, infatti, comprendeva anche la stepchild adoption, che l’Italia invece ha perso per strada. Un anno dopo, la Germania mette in soffitta le civil partnership e punta dritto al matrimonio egualitario, con una maggioranza parlamentare ampia e un dibattito di soli 38 minuti. Anche l’Italia, un anno fa, avrebbe potuto puntare dritto al matrimonio egualitario, liberando il nostro Paese da un ritardo che è una pesante zavorra, non solo nella vita delle persone lgbti ma anche nella cultura dell’uguaglianza e dei diritti. Invece quel ritardo e quella disuguaglianza tornano ad essere evidenti e nella mappa dei Paesi in cammino verso il pieno riconoscimento dei diritti di tutte e tutti, l’Italia continua a essere tra i Paesi in coda. Il nostro Parlamento allora deve farsi carico di questa responsabilità e mettere in campo una strategia efficace per uscire dal guado della diseguaglianza. L’obiettivo è uno solo, lo ripetiamo da sempre: matrimonio egualitario, per tutte e tutti. Tutto ciò che sta al di sotto, la cronaca ce lo dimostra, non può essere considerato un modello, semmai soltanto una tappa intermedia”, conclude Piazzoni.

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Rapporto sulle criticità del Servizio Sanitario Nazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

Ministero saluteRoma, 5 luglio 2017, ore 9.00 Auditorium Cosimo Piccinno, Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1 Convegno “Rapporto sulle criticità del Servizio Sanitario Nazionale: il punto di vista di pazienti e operatori sanitari. Presentazione a Istituzioni, politica e media”, organizzato da Senior Italia FederAnziani.
Il convegno rappresenta un momento strategico di confronto tra pazienti, operatori sanitari, Istituzioni e mondo della politica. Le criticità legate all’accesso alle cure e alla loro omogeneità sul territorio nazionale si uniscono a quelle economiche, giuridiche e amministrative, innescando un meccanismo per il quale l’efficacia dell’azione del medico e la stessa alleanza terapeutica tra medico e paziente rischiano di essere compromessi.
La presentazione alle Istituzioni e alla politica di un “Rapporto” che riassuma tali criticità è parte di un’azione sinergica e concreta che punta a individuare nuovi, ottimali punti di equilibrio tra le esigenze economiche del sistema e i bisogni medico sanitari dei pazienti, ribadendo la centralità della tutela della salute come diritto incomprimibile dell’individuo e interesse fondamentale della collettività.

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“Nel Partito democratico ormai è un tutti contro Renzi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

matteo renziIl segretario dem ha voluto un congresso lampo per non arrivare a ridosso delle amministrative e poi non si è fatto vedere da nessuna parte per sostenere i suoi candidati, preferendo tweet domenicali su Valentino Rossi e sulla Ferrari”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Dubbio”. “Adesso hanno il problema di dove mettere la tenda di Prodi. Renzi non ha ammesso la sconfitta e Franceschini gli ha rinfrescato le idee. Orlando è ormai il capo legittimo della minoranza e non lesina stoccate quotidiane. Di tutto e di più. Se non ci fosse il Pd bisognerebbe inventarlo, meglio di un film dei Vanzina. Battute a parte sulla legge elettorale bisogna dialogare con tutti: con il Pd, con il M5s, con i nostri alleati del centrodestra, ma anche con Mdp e Ap. Serve una grande condivisione, così come ci ha ripetutamente chiesto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Forza Italia e Berlusconi, con grande senso di responsabilità, sono pronti a fare la loro parte”.

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Previsioni sugli utili nel Regno Unito invariate malgrado il periodo difficile

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

londraLondra. Gli sviluppi nel Regno Unito, tra l’avvio dei negoziati per la Brexit e le elezioni generali, ci hanno spinto a interessarci nuovamente alla regione nelle ultime settimane. Non abbiamo apportato modifiche alla posizione neutrale sulle azioni e sui tassi britannici, né abbiamo cambiato l’opinione negativa sulla sterlina.Sospettavamo che l’assenza di una maggioranza definita in parlamento avrebbe probabilmente determinato l’allontanamento degli investitori dagli asset rischiosi orientati al mercato interno, in un contesto di accresciuta incertezza alimentata dal ritorno alla politica delle coalizioni. In vista delle elezioni, i nostri fondi gestiti e i desk reddito fisso e azioni globali sono rimasti complessivamente neutrali nei confronti del Regno Unito; all’interno della regione, invece, abbiamo effettuato allocazioni in large cap e società growth maggiormente orientate al mercato internazionale.Ma tentare di prevedere la direzione che avrebbero preso i mercati è sembrato ancora più arduo rispetto a prima delle precedenti elezioni nel Regno Unito; infatti, come nel caso del referendum dell’anno scorso sulla permanenza nell’Unione europea, diversi sondaggi sono rientrati all’interno del margine di errore. Nella fattispecie, la risposta del mercato ha seguito linee prevedibili: deprezzamento della sterlina, solide performance delle azioni, trainate dalle società che generano utili all’estero, e una debolezza sostenuta per le azioni esposte all’economia interna.Per quanto riguarda la Brexit, il nostro scenario di riferimento prevede che un’uscita piuttosto drastica dall’Unione (con la conseguente perdita dell’accesso al mercato unico), determinerebbe una flessione della sterlina e debiliterebbe il mercato dei Gilt. L’incapacità dei Tory di portare a casa una maggioranza alle elezioni ha chiarito ulteriormente alcuni aspetti dei negoziati intorno all’articolo 50, alimentando un intenso dibattito sulla possibilità che un governo di coalizione (con un partito conservatore umiliato) conduca a una Brexit più soft. I meccanismi stessi dell’uscita dall’UE appaiono quindi fondamentali per la previsione delle ripercussioni economiche. Se da un lato non è da escludere che il Regno Unito possa cambiare idea sull’applicazione dell’articolo 50 entro due anni, è altrettanto ipotizzabile che questo periodo non sia sufficiente per giungere a un accordo su tutti gli aspetti pratici della Brexit, con un conseguente scenario caotico con l’acqua alla gola.Nell’eventualità di una “soft Brexit” o di un dietrofront, le possibili ripercussioni sulla crescita sono giudicate positive, tenuto conto dell’atteggiamento meno tollerante verso l’inflazione della Bank of England. Una Brexit con l’acqua alla gola presenta importanti rischi macro, tra cui una minaccia per i consumatori già messi alla prova, con un probabile aumento dei rendimenti dei Gilt, per effetto dei deflussi da parte degli investitori esteri. Il nostro scenario di riferimento contempla una Brexit piuttosto drastica, in cui l’immigrazione resta una tematica chiave e l’accesso al mercato unico non è più possibile o è gravemente limitato.
Tirando le somme, qual è l’impatto di quanto descritto sopra sulle nostre previsioni per il Regno Unito?
Stiamo diventando più prudenti sulle azioni britanniche esposte al mercato nazionale, poiché le attuali difficoltà sono diventate più evidenti in seguito all’esito delle elezioni. Queste società devono fare i conti con l’ulteriore indebolimento della spesa per consumi, sulla scia dell’acuirsi delle incertezze e dell’effetto erosivo dell’inflazione sui redditi reali; senza contare il crollo dei saggi di risparmio, che ha spinto l’equilibrio finanziario delle famiglie in deficit per la prima volta dal 2008. Le grandi società globali potrebbero inoltre risultare vulnerabili alla debolezza dell’economia statunitense, soprattutto quelle con valutazioni elevate. Nel frattempo, è possibile che l’impulso una tantum per le società che generano utili su scala internazionale derivante dall’indebolimento della valuta si sia esaurito.Malgrado queste difficoltà, ci attendiamo una crescita degli utili societari per azione pari al 20% quest’anno, con un successivo ridimensionamento al 7% nel 2018. Queste previsioni sono supportate dal fatto che il sottopeso degli investitori sulle azioni britanniche è in prossimità dei minimi pre-Brexit, le operazioni di fusione e acquisizione in chiave opportunistica evidenziano una ripresa e le valutazioni (a 15 volte gli utili del 2017) appaiono interessanti, specialmente rispetto agli USA. Infine, le azioni britanniche continuano a offrire un soddisfacente rendimento da dividendo del 4,1% (che scende al 3,7% se si escludono le materie prime). In sintesi, al momento gli utili societari sono alquanto sottovalutati.Altrove, gli sviluppi sul panorama dei fondamentali societari high yield in Europa appaiono positivi e dovrebbero restare tali per svariati motivi. Ad esempio, all’orizzonte si prospettano unicamente casi di insolvenza frizionali o idiosincratici, mentre gli importanti deflussi dai fondi pubblici (associati a un eccesso di offerta a marzo e aprile) non sono riusciti a destabilizzare la solidità del mercato nella prima parte dell’anno. Dal punto di vista delle valutazioni, il mercato risulta costoso rispetto al passato, ma d’altronde lo era anche negli anni che hanno preceduto la stretta creditizia (2005-2007); ciò dimostra che l’assenza di catalizzatori negativi può continuare ad attrarre gli investitori, a condizione che gli spread compensino abbondantemente il rischio di credito implicito, il che sembra corrispondere alla situazione attuale. (fonte: Columbia Threadneedle Investments a cura di Maya Bhandari, Gestore di portafoglio Multi-Asset)

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

strasburgo-parlamento-europeoStrasburgo 3 -6 luglio 2017. Dibattito sul Consiglio europeo del 22 e 23 giugno e preparazione del G20 con i Presidenti Tusk e Juncker I deputati esamineranno le conclusioni del Consiglio europeo di giugno e discuteranno i temi del prossimo G20, con i Presidenti di Consiglio e Commissione
Le priorità della Presidenza estone del Consiglio saranno discusse con il Primo ministro Jüri Ratas Il Primo ministro estone Jüri Ratas presenterà mercoledì ai deputati le priorità in vista della Presidenza del Consiglio dell’UE.
Obsolescenza programmata: proposte per prodotti più duraturi e facili da riparare
I consumatori dovrebbero essere in grado di beneficiare di prodotti duraturi e di alta qualità che possano essere riparati.
La Turchia rischia la sospensione dei colloqui di adesione all’UE. I deputati dovrebbero proporre di sospendere i colloqui d’adesione della Turchia all’UE se i cambiamenti costituzionali approvati col referendum saranno portati avanti.
In aumento le epidemie di HIV, tubercolosi ed epatite C. Le epidemie di HIV, tubercolosi ed epatite C devono essere affrontate in maniera più adeguata a livello europeo, con programmi a lungo termine.
Antiterrorismo: commissione speciale in votazione. Il Parlamento voterà per creare una nuova commissione che si occuperà di antiterrorismo.
Le multinazionali potrebbero dover rivelare quante tasse pagano e in quale paese
Le grandi multinazionali potrebbero essere costrette a fornire informazioni disponibili pubblicamente su dove e su quante tasse pagano, secondo una proposta di regolamento che sarà discussa e votata mercoledì.
Il Fondo UE per affrontare le cause della migrazione.
Come parte del Piano europeo per gli investimenti esterni, il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), tenterà di mobilitare 44 miliardi di euro in investimenti privati verso Stati “fragili”, offrendo una combinazione di sovvenzioni, prestiti e garanzie finanziarie pubbliche, del valore di 3,3 miliardi di euro, per incoraggiare lavoro, crescita e stabilità, affrontando così le cause profonde della migrazione.
Nel corso di recenti negoziati sulle regole operative dell’EFSD, i deputati hanno convinto i ministri UE che il programma deve focalizzarsi su povertà, lavoro, cambiamento climatico e piccole imprese e deve aiutare solo imprese responsabili in linea con gli standard internazionale di trasparenza fiscale.Se le commissioni Affari Esteri, Sviluppo e Bilancio approveranno questo accordo il 3 luglio, la votazione in plenaria avverrà il 6 luglio a Strasburgo.
Utilizzare i 6,4 miliardi di euro non spesi per aiuti ai rifugiati
La proposta di rimborso agli Stati membri dei 6,4 miliardi di euro non spesi del bilancio UE 2016 sarà votata martedì. Secondo le regole UE, l’importo dovrebbe essere restituito ai paesi UE tramite una riduzione dei loro contributi.
Tuttavia, i deputati in un progetto di risoluzione invitano gli Stati membri a utilizzare tali fondi per fronteggiare la crisi dei rifugiati e versare tale importo sui fondi UE creati a tale proposito, come promesso. I deputati hanno espresso preoccupazione in particolare sulla mancata spesa di 4,9 miliardi di euro principalmente in fondi di coesione. Inoltre denunciano una perdita di entrate di 1,5 miliardi di euro dovuta all’impatto negativo della svalutazione della sterlina nei confronti dell’euro.
L’Arabia Saudita membro della commissione ONU per i diritti delle donne
La controversa elezione dell’Arabia Saudita come membro della Commissione ONU sullo status delle donne sarà discussa e votata in plenaria.
I deputati discuteranno con l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri Federica Mogherini l’elezione dell’Arabia Saudita alla Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (UNCSW). Il dibattito avrà luogo martedì pomeriggio mentre la votazione si svolgerà mercoledì.In una votazione segreta del 19 aprile, l’ultraconservatore Regno islamico ha ricevuto il sostegno di 47 delle 54 nazioni del Consiglio economico e sociale dell’ONU per la nomina a un mandato di quattro anni (2018-2022) nel principale organismo delle Nazioni Unite per la promozione dell’uguaglianza di genere e per i diritti delle donne.Il Global Gender Gap introdotto dal Forum economico mondiale pone l’Arabia Saudita al 141° posto su 144 Paesi. L’Arabia Saudita è l’unico Paese al mondo dove le donne non possono guidare e, inoltre, a qualsiasi età sono legalmente obbligate ad avere un tutore di sesso maschile incaricato di prendere tutte le decisioni per conto loro.Recentemente l’Arabia Saudita è stata anche rieletta al Consiglio ONU per i diritti umani.

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70 milioni di euro di aiuti supplementari ai frutticoltori europei

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

european commissionBruxelles. Le misure eccezionali già in atto a favore dei produttori di frutti deperibili colpiti dall’embargo sulle importazioni imposto dalle autorità russe saranno prorogate per un altro anno, fino alla fine di giugno 2018.Le misure sono state introdotte per la prima volta dalla Commissione a seguito dell’embargo sulle importazioni imposto dalla Russia nell’agosto 2014. Il regime prorogato, la cui dotazione raggiunge i 70 milioni di EUR destinati ai frutticoltori europei, offre una rete di sicurezza ai produttori che, a causa dell’embargo, rischiano di non trovare uno sbocco di mercato per i loro prodotti. Esso compenserà i frutticoltori europei che scelgono ad esempio di distribuire i prodotti in eccesso a determinate organizzazioni (enti di beneficienza, scuole) o di destinarli ad altri scopi (alimentazione degli animali, compostaggio, trasformazione).
In proposito, il commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan ha dichiarato: “La Commissione ha fatto tutto quanto era in suo potere per sostenere i produttori europei danneggiati dall’embargo russo. La nuova proroga concessa costituisce un altro chiaro segnale della nostra determinazione a restare saldamente e risolutamente a fianco dei nostri agricoltori. Queste misure di sostegno vanno di pari passo con l’opera di modernizzazione e semplificazione della PAC attualmente in corso a beneficio dei nostri agricoltori e della società europea in generale.” La proroga del regime viene ad aggiungersi a una serie di altre misure di sostegno eccezionali per il mercato agricolo connesse all’embargo russo. Le azioni di monitoraggio e valutazione del mercato condotte regolarmente dalla Commissione indicano che tali misure hanno migliorato la situazione di mercato per le colture non permanenti (come è il caso degli ortaggi). La maggior parte della produzione colpita dall’embargo russo è stata reindirizzata verso mercati alternativi e i prezzi di mercato si sono stabilizzati. Tuttavia, poiché le cosiddette colture permanenti (alberi da frutto) sono meno adattabili ai cambiamenti, le nuove misure sono destinate specificamente ad assistere questo settore. Nell’ambito delle misure eccezionali, i produttori individuali beneficiano di tassi di cofinanziamento UE più elevati rispetto a quelli delle misure di sostegno ordinarie. Gli agricoltori ricevono un finanziamento UE del 100% per i ritiri destinati alla cosiddetta distribuzione gratuita (ossia, cessione della frutta in beneficienza a fini di consumo), che consente di evitare gli sprechi alimentari. La frutta ritirata dal mercato ma non effettivamente consumata (ad esempio, inviata direttamente al compostaggio), o raccolta prima della maturazione (la cosiddetta vendemmia verde) o non raccolta affatto, riceve livelli di sostegno più bassi.
Il regime copre un quantitativo massimo di 165 835 tonnellate di frutta, suddivisa in quattro categorie di alberi: mele e pere; prugne; agrumi; pesche e pesche noci. La misura riguarda 12 Stati membri, a cui verranno applicati volumi di ritiro differenziati per garantire che il sostegno finanziario arrivi ai produttori che più ne hanno bisogno (cfr. la tabella seguente). In aggiunta alla proroga di queste misure eccezionali, i produttori ortofrutticoli europei continuano a beneficiare di altre misure nell’ambito della politica agricola comune dell’UE come i pagamenti diretti, il finanziamento dello sviluppo rurale e il sostegno finanziario per le organizzazioni di produttori, per un importo complessivo di circa 700 milioni di euro all’anno.

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Il machine learning protagonista del Tour de France 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

machine learning.jpgAmaury Sport Organisation (A.S.O.), organizzatore del Tour de France, e Dimension Data, Partner Tecnologico Ufficiale del Tour de France, hanno annunciato l’introduzione del machine learning per la nuova edizione del Tour de France per offrire agli appassionati di ciclismo di tutto il mondo un’esperienza senza precedenti. La gara inizierà, sabato 1° luglio a Düsseldorf e terminerà con la tappa degli Champs-Élysées di Parigi, il 23 luglio 2017.Quest’anno la piattaforma di data analytics di Dimension Data, sviluppata in collaborazione con A.S.O., integra il machine learning e complessi algoritmi che combinano i dati di gara live e storici per fornire un livello di visione della corsa ancora più approfondito durante lo svolgimento stesso della gara. I tifosi disporranno di accurati profili sui ciclisti per comprendere maggiormente l’ambiente e le condizioni di gara in cui i corridori registrano le migliori prestazioni. Come parte del nuovo progetto pilota di quest’anno, A.S.O. e Dimension Data stanno esplorando il ruolo delle tecnologie di analytics predittive per analizzare i possibili scenari di gara, come per esempio i distacchi dal gruppo da parte dei ciclisti in alcune tappe della corsa.
Scott Gibson, Group Executive – Digital Practice di Dimension Data ha dichiarato, “La tecnologia è sempre più parte integrante dello sport contribuendo a trasformarne l’esperienza visiva ed aumentarne la popolarità. Quello che per noi è particolarmente entusiasmante è l’opportunità di aiutare A.S.O. ad attrarre una nuova generazione di appassionati digitali esperti e mostrare come le tecnologie più evolute, come il machine learning, stiano offrendo nuove possibilità verso la visione sportiva che il pubblico moderno richiede.”Il fulcro della soluzione di tracciatura live e di data analytics è costituito dai transponder GPS installati sotto i sellini di ogni bicicletta. I dati raccolti da questi trasponder vengono combinati con dati esterni relativi alla pendenza del percorso e alle principali condizioni atmosferiche per generare ulteriori informazioni quali la velocità live e la posizione di ogni singolo corridore, la distanza tra i ciclisti e la composizione dei gruppi durante la gara. Quest’anno, la soluzione consentirà di creare e analizzare più di 3 miliardi di data point per tutte le 21 tappe del Tour, un incremento significativo rispetto ai 128 milioni di data point analizzati dello scorso anno.La soluzione avanzata del Tour de France si serve di un data centre virtualizzato completamente basato su cloud che offre scalabilità e richiede meno personale addetto per abilitare la soluzione. Il cloud, inoltre, fornisce una flessibilità geografica in quanto può essere gestito da qualsiasi parte nel mondo. I team tecnici di Dimension Data di questa nuova edizione del Tour lavoreranno insieme attraverso quattro continenti grazie ad hub di collaborazione mobile iperconnessi equipaggiati con le più recenti tecnologie di workplace digitali e virtuali. (foto: machine learning)

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