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Emendamento su Dl vaccini: obbligatori scendono a 10. Le novità

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Morte per morbillo e ricovero per tetano. Nuovi casi da mancate vaccinazioni. Non più dodici vaccinazioni obbligatorie ma dieci, di cui quattro solo per i prossimi tre anni, poi si vedrà. E tra le quattro sub iudice c’è l’antimorbillo. Verrebbe modificato così il decreto legge Lorenzin sui vaccini in fase di conversione al senato. La senatrice Patrizia Manassero si fa latrice di una proposta del Partito Democratico annunciata ieri a Milano da Emilia Grazia De Biasi presidente della Commissione Sanità del Senato.
«Stiamo modificando il decreto vaccini che andrà in aula giovedì 6, abbiamo iniziato con l’articolo 2 a consegnare gli emendamenti da sottoporre al voto. Ha sollevato un dibattito anche troppo aspro», ammette De Biasi. «Un conto sono le considerazioni culturali altro mettere sullo stesso piano evidenze scientifiche e magia come fanno la rete e alcuni media. Con il Ministro della Salute e alcuni esperti tra cui Silvio Garattini ho ipotizzato una soluzione presente nell’emendamento Manassero: dei dodici vaccini obbligatori nel decreto, l’esavalente resta obbligatoria: antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse e antiHaemophilus influenzae non si toccano. Antimorbillo antiparotite, antirosolia ed antivaricella invece sono obbligatori per tre anni che è il tempo consentito per verificare il raggiungimento della soglia vaccinale di sicurezza; ove la soglia fosse raggiunta verrà rivaluto il rientro di queste vaccinazioni nella disciplina dettata dal Piano nazionale vaccini ante-decreto legge (è contenuto nel decreto sui Lea e non prevede l’obbligatorietà di queste immunizzazioni ma le raccomanda caldamente ndr); certo è che dei 7 mila casi di morbillo registrati in Europa nell’ultimo anno, 3 mila si sono verificati in Italia e questo dato deve farci riflettere». Quanto al meningococco B e C «sono tolti dall’obbligo e rientrano nel Piano vaccinale come raccomandati perché non c’è rischio di epidemie».
Più in generale alla conferenza convocata dal Pd lombardo per discutere di delibere sulla presa in carico dei malati cronici tra medici di famiglia e gestori sull’autonomia regionale in altri temi sanitari (prevenzione, ricerca), De Biase ha parlato del decreto legge vaccini in senato in questi termini: «Abbiamo proposto emendamenti che vanno nel senso di rafforzare la farmacovigilanza, l’abbattimento delle sanzioni alle famiglie che sarà più o meno consistente a seconda dell’emendamento che passerà, e soprattutto intendiamo eliminare la perdita della patria potestà per il genitore che non vaccina, l’ordinamento prevede già procedure specifiche e tribunali e richiami per le famiglie. Abbiamo potenziato l’informazione che verrà veicolata dai medici di famiglia, dai pediatri, dalle Asl e dalle scuole. Per queste ultime semplificheremo gli iter burocratici. I genitori vanno aiutati e va fatta cultura. Se ci sarà un consenso sugli emendamenti presentati credo avremo fatto un passo in avanti importante. Certo non è risolutivo, ma mi chiedo come nel silenzio di questi ultimi anni abbiamo subito un simile calo della copertura vaccinale». (Mauro Miserendino – fonte Doctor33)

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