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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

strasburgo-parlamento-europeoStrasburgo 3 -6 luglio 2017. Dibattito sul Consiglio europeo del 22 e 23 giugno e preparazione del G20 con i Presidenti Tusk e Juncker I deputati esamineranno le conclusioni del Consiglio europeo di giugno e discuteranno i temi del prossimo G20, con i Presidenti di Consiglio e Commissione
Le priorità della Presidenza estone del Consiglio saranno discusse con il Primo ministro Jüri Ratas Il Primo ministro estone Jüri Ratas presenterà mercoledì ai deputati le priorità in vista della Presidenza del Consiglio dell’UE.
Obsolescenza programmata: proposte per prodotti più duraturi e facili da riparare
I consumatori dovrebbero essere in grado di beneficiare di prodotti duraturi e di alta qualità che possano essere riparati.
La Turchia rischia la sospensione dei colloqui di adesione all’UE. I deputati dovrebbero proporre di sospendere i colloqui d’adesione della Turchia all’UE se i cambiamenti costituzionali approvati col referendum saranno portati avanti.
In aumento le epidemie di HIV, tubercolosi ed epatite C. Le epidemie di HIV, tubercolosi ed epatite C devono essere affrontate in maniera più adeguata a livello europeo, con programmi a lungo termine.
Antiterrorismo: commissione speciale in votazione. Il Parlamento voterà per creare una nuova commissione che si occuperà di antiterrorismo.
Le multinazionali potrebbero dover rivelare quante tasse pagano e in quale paese
Le grandi multinazionali potrebbero essere costrette a fornire informazioni disponibili pubblicamente su dove e su quante tasse pagano, secondo una proposta di regolamento che sarà discussa e votata mercoledì.
Il Fondo UE per affrontare le cause della migrazione.
Come parte del Piano europeo per gli investimenti esterni, il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), tenterà di mobilitare 44 miliardi di euro in investimenti privati verso Stati “fragili”, offrendo una combinazione di sovvenzioni, prestiti e garanzie finanziarie pubbliche, del valore di 3,3 miliardi di euro, per incoraggiare lavoro, crescita e stabilità, affrontando così le cause profonde della migrazione.
Nel corso di recenti negoziati sulle regole operative dell’EFSD, i deputati hanno convinto i ministri UE che il programma deve focalizzarsi su povertà, lavoro, cambiamento climatico e piccole imprese e deve aiutare solo imprese responsabili in linea con gli standard internazionale di trasparenza fiscale.Se le commissioni Affari Esteri, Sviluppo e Bilancio approveranno questo accordo il 3 luglio, la votazione in plenaria avverrà il 6 luglio a Strasburgo.
Utilizzare i 6,4 miliardi di euro non spesi per aiuti ai rifugiati
La proposta di rimborso agli Stati membri dei 6,4 miliardi di euro non spesi del bilancio UE 2016 sarà votata martedì. Secondo le regole UE, l’importo dovrebbe essere restituito ai paesi UE tramite una riduzione dei loro contributi.
Tuttavia, i deputati in un progetto di risoluzione invitano gli Stati membri a utilizzare tali fondi per fronteggiare la crisi dei rifugiati e versare tale importo sui fondi UE creati a tale proposito, come promesso. I deputati hanno espresso preoccupazione in particolare sulla mancata spesa di 4,9 miliardi di euro principalmente in fondi di coesione. Inoltre denunciano una perdita di entrate di 1,5 miliardi di euro dovuta all’impatto negativo della svalutazione della sterlina nei confronti dell’euro.
L’Arabia Saudita membro della commissione ONU per i diritti delle donne
La controversa elezione dell’Arabia Saudita come membro della Commissione ONU sullo status delle donne sarà discussa e votata in plenaria.
I deputati discuteranno con l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri Federica Mogherini l’elezione dell’Arabia Saudita alla Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (UNCSW). Il dibattito avrà luogo martedì pomeriggio mentre la votazione si svolgerà mercoledì.In una votazione segreta del 19 aprile, l’ultraconservatore Regno islamico ha ricevuto il sostegno di 47 delle 54 nazioni del Consiglio economico e sociale dell’ONU per la nomina a un mandato di quattro anni (2018-2022) nel principale organismo delle Nazioni Unite per la promozione dell’uguaglianza di genere e per i diritti delle donne.Il Global Gender Gap introdotto dal Forum economico mondiale pone l’Arabia Saudita al 141° posto su 144 Paesi. L’Arabia Saudita è l’unico Paese al mondo dove le donne non possono guidare e, inoltre, a qualsiasi età sono legalmente obbligate ad avere un tutore di sesso maschile incaricato di prendere tutte le decisioni per conto loro.Recentemente l’Arabia Saudita è stata anche rieletta al Consiglio ONU per i diritti umani.

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