Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Prepariamoci ad essere elettori consapevoli

Posted by fidest press agency su martedì, 4 luglio 2017

urne-voteDa un dato statistico risulta che una buona percentuale di italiani cambia casacca politica da una tornata elettorale all’altra oppure non ricorda chi ha votato in precedenza. Se poi aggiungiamo che la disaffezione per la politica riduce sempre di più la frequentazione ai seggi elettorali dando la possibilità a chi va a votare di farlo anche per l’assenteista, diciamo che è la classica dimostrazione di chi si getta la zappa sui piedi. Ma vi è anche di più da parte di quanti sono attaccati al carro “ideologico” che non li schioda dall’idea di essere di destra, di centro e di sinistra come se queste tre collocazioni preservassero i poveri dal diventare più poveri e i cosiddetti “benestanti” dal diventare sempre più dei paperoni. E’ che i tempi sono cambiati e, purtroppo, non tutti ne hanno la consapevolezza. Perché non ci chiediamo il motivo per cui la povertà aumenta, le promesse dei politici restano sempre dei miraggi, la disoccupazione si sta cronicizzando, la sanità si sta privatizzando per farci spendere di più, i nostri risparmi non rendono e il fisco diventa sempre più esoso con i deboli e arrendevole con i forti? Eppure abbiamo un’arma che è quella del voto anche se non è facile adoperarla con efficacia per via delle cortine fumogene che si alzano intorno a noi per non farci vedere ciò che va visto e non ciò che vorrebbero farci vedere.
Ma vi è un modo per capire chi ciurla nel manico e chi no. Basta, tanto per cominciare, rendersi conto che le ideologie che ci collocavano a destra, al centro o a sinistra degli schieramenti partitici non esistono più. Al loro posto vi sono solo chi ha e chi è. Chi ha cerca di non sfarsi sfuggire il malloppo e s’ingegna ad impinguarlo sempre di più e chi è, ed è la maggioranza del paese, s’impoverisce sempre di più. Questo accade perché il voto ai ricchi lo danno proprio chi non ha nulla da spartire con loro in termini di ideali e di valori. E’ tempo d’uscire dal recinte delle sirene e d’entrare nel mondo reale e rendersi padrone del proprio destino di chi è ma non ha e ne deve trarne vanto e non elemosinare le briciole alla mensa del padrone di turno. (Riccardo Alfonso direttore del centro studi politici ed economici della Fidest)

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