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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

La Turchia rischia la sospensione del processo di adesione all’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

turchiaBruxelles. I deputati hanno affermato giovedì che i colloqui di adesione all’UE della Turchia dovrebbero essere sospesi qualora i cambiamenti costituzionali proposti fossero attuate.
I deputati sono preoccupati dalla marcia indietro della Turchia su Stato di diritto, diritti umani, libertà dei media e lotta alla corruzione. Condannano fermamente il sostegno a favore della reintroduzione della pena di morte, ripetutamente dichiarato dal Presidente turco e da vari altri politici, che metterebbe in discussione l’appartenenza della Turchia al Consiglio d’Europa e condurrebbe a una cessazione immediata dei colloqui di adesione all’UE.Nel testo della risoluzione, visti i risultati del recente referendum in Turchia e l’espansione dei poteri presidenziali, si invita la Commissione europea e gli Stati membri “a sospendere senza indugio i negoziati di adesione con la Turchia se il pacchetto di riforme costituzionali verrà attuato senza modifiche.” Come sottolineato nella valutazione annuale sui progressi della riforme turche approvata giovedì, il 2016 è stato un anno difficile per la Turchia a causa della guerra tuttora in corso in Siria, dell’elevato numero di rifugiati, di una serie di odiosi attacchi terroristici e di un tentativo di colpo di Stato.I deputati hanno ribadito la loro ferma condanna del tentativo di colpo di Stato ed esprimono la propria solidarietà al popolo turco, ma allo stesso tempo deplora la risposta sproporzionata del governo turco, che ha portato a licenziamenti collettivi di dipendenti pubblici, alla liquidazione massiccia di mezzi di comunicazione, all’arresto di giornalisti, accademici, magistrati, difensori dei diritti umani e alla chiusura di numerose scuole e università.Viene altresì riconosciuta l’importanza strategica di buone relazioni tra l’UE e la Turchia e il proseguimento di un dialogo costruttivo e aperto al fine di affrontare le sfide comuni, quali la migrazione, la sicurezza e il terrorismo. I deputati sostengono la modernizzazione dell’unione doganale, ma hanno chiesto di integrare una clausola che renda i diritti umani e le libertà fondamentali uno dei presupposti essenziali per un nuovo accordo.La risoluzione è stata approvata con 477 voti favorevoli, 64 voti contrari e 97 astensioni. Il Parlamento invierà una delegazione ad Ankara in autunno con l’obiettivo di rinnovare il dialogo parlamentare con la Turchia.

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