Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 9 luglio 2017

Elisa Tomellini si è esibita in concerto a 4460 m

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

elisa tomelliniSabato 8 luglio, alle ore 11.45 a 4460 metri di altezza, si è svolto il “concerto per pianoforte più alto al mondo”. L’impresa da record porta la firma della pianista alpinista genovese Elisa Tomellini. Lo strumento a coda, fornito da Musica e Muse, ha preso il volo dalla base di Gressoney-La-Trinité (AO) e sospeso da un elicottero di Pellissier Helicopter ha raggiunto il ghiacciaio del Colle Gnifetti, che divide la punta Zumstein 4561 mt e la punta Gnifetti 4559, a poche centinaia di metri dalla Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa. “Avevo molto freddo alle mani, ma non ci pensavo e muovevo le braccia. Il piano era un ghiacciolo. Devo dire che sono riuscita anche ad ispirarmi e a commuovermi come sempre – racconta Elisa Tomellini al suo arrivo al campo base – Non mi lamenterò mai più, in nessuna sala da concerto, se non è abbastanza calda. Mi vestirò sempre scollata, senza calze. – E conclude – Non dirò mai più qui non è abbastanza caldo!”.Elisa Tomellini, interprete curiosa ed esploratrice instancabile, ha sfidato se stessa e la natura, raggiungendo l’originale palcoscenico a piedi e successivamente a suonato, tutto rigorosamente dal vivo. La rivelazione del pianismo nazionale ed internazionale, ha unito così le sue due grandi passioni: la musica e la montagna. Ad oggi nessuno si era mai esibito ad una simile altitudine con un pianoforte a coda e immediatamente dopo un’ascesa per raggiungere una vetta prestigiosa. La straordinaria impresa, guidata da Marco Camandona (alpinista di fama internazionale, guida alpina, maestro di sci alpino ed allenatore federale di scialpinismo), è resa possibile grazie al main sponsor 958 Santero e agli sponsor tecnici, Montura, Racer France , Neon Optics, Garmin e Grivel e al coordinamento di Top1 Communication (organizzazione di eventi) diverrà un filmato, con la regia di Giuseppe Varlotta (coadiuvato dagli operatori di ripresa Michel Domaine e Michel Dalle), i cui ricavati andranno in beneficenza a sostegno della Casa Famiglia nepalese dell’Associazione Sanonani. Elisa Tomellini, pianista classica e alpinista, coltiva da sempre il sogno di portare la musica colta fuori dalle consuete sale da concerto. Un sogno oggi diventato realtà, infatti, la pianista genovese si esibirà in uno fra i luoghi più belli della terra: il Monte Rosa. La sfida di portare la musica di alto livello ad alte quote non è solo una moda, ma è anche soprattutto una sfida alle capacità e possibilità atletiche di questa artista che nutre amore incondizionato per le montagne e per la natura.Come enfant prodige, Elisa Tomellini fu apprezzata da insigni musicisti, vincitrice di premi internazionali e da sempre musicista atipica, ribelle ai dogmi e agli ambienti accademici. Ad un certo punto del suo percorso artistico lascia il concertismo militante per un periodo sabbatico interamente dedicato ad esplorare le montagne nei vari continenti. Ha vissuto in Valle d’Aosta, al Breuil per molti anni praticando l’arrampicata, lo sci, l’alpinismo e, da sola o in compagnia di amici guide alpine, ha viaggiato per il mondo per conoscere e scalare le montagne del sud America, degli Stati Uniti, del Nepal, del Nord Africa. Tornata alla sua attività musicale ha ripreso l’attività concertistica, ha registrato e tuttora sta registrando importanti dischi apprezzati dal pubblico e dalla critica. Collabora abitualmente con importanti personalità del mondo musicale e non solo.
Il famoso quotidiano inglese “The Guardian” annovera Elisa Tomellini fra i più brillanti talenti di questa eccezionale generazione di giovani pianisti.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

G19 holds the line on climate, but much greater ambition needed – Greenpeace​

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

amburgoHamburg. In response to the outcome of the G20 Summit in Hamburg – in which the G19 state that the Paris Climate Agreement is “irreversible” and recommit to its swift implementation – Greenpeace International Executive Director Jennifer Morgan said: “The G19 held the line, defending the Paris Agreement against Trump’s backward decision to withdraw, but that is not enough. The G19 should have committed to accelerate the transformation away from coal, oil and gas. If Paris was the starting point, Hamburg must sow the seeds of much greater ambition.“Millions of people suffering from the impacts of climate change are demanding urgent action to end the age of coal, oil and gas. To put words into action, the G19 must now accelerate the clean energy transition and set sail from Hamburg with an agenda of change. “Merkel, as G20 host, helped secure a united G19 outcome, but she must now lead the way at home and end Germany’s reliance on coal by committing to a socially just coal phase-out by 2030.”

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Weighing the pros and cons of sharing information among EU borders and security systems

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

BruxellesBruxelles. Interoperability between information systems for borders and security can help border and law enforcement officials thanks to fast and easy access to information about non-EU nationals entering the EU. However, as a new paper from the European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) shows in addition to benefits, there are also fundamental rights risks. These include using data for some purpose other than the one were designed for, unlawful access to personal data, replicating incorrect data about a given person, and children being linked to immigration offences their parents committed.
The Fundamental rights and the interoperability of EU information systems: borders and security paper shows that interoperability does not intrinsically violate fundamental rights and can help support better decision making through providing fuller information. This can improve efficiency, lead to mistakes in the systems being corrected, help identify those in need of international protection already flagged in one system as well as support the detection of missing or trafficked children.
However, the paper also underlines the need for adequate safeguards and mechanisms to protect the rights set out in the EU Charter of Fundamental Rights. This includes ensuring that the information stored is accurate and access is limited only for authorised purposes by authorised staff. Given the personal nature of the data, strong data security is needed to prevent unauthorised access, hacking, and the unlawful sharing of information with third parties.The systems should guard against sharing of inaccurate information and allow for corrections to be made. It should also ensure sensitive data such as race, ethnicity, health, sexual orientation, and religious beliefs does not lead to discriminatory profiling.Special attention should also be paid to children. As children develop their biometric information, such as fingerprints or facial images, may change. This reduces the reliability of the information stored. Also they may have criminal records due to immigration offences carried out by their parents. This should either be decoupled or limited to offences they committed.This paper reveals the positive and negative implications of making borders and security information systems interoperable. It was originally prepared to support the European Commission’s high-level expert group on information systems and interoperability. The group explored the legal, technical and operational aspects surrounding interoperability of information systems.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Parma” Nano-Day

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

parma universitàParma. Da mercoledì 12 a venerdì 14 luglio si terrà, al Centro Congressi delle Aule delle Scienze del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma (via Langhirano), il terzo “Parma” Nano-Day: per tre giorni Parma sarà al centro dell’innovazione scientifica e tecnologica.
Il “Parma” Nano-Day sarà aperto dal saluto delle Autorità, a cui farà seguito la Tavola Rotonda “Sviluppo tecnologico e Sviluppo sostenibile”. Alla Tavola Rotonda parteciperanno, oltre agli organizzatori, il Rettore Vicario dell’Università di Parma Giovanni Franceschini, gli Assessori Regionali all’Agricoltura e all’Industria, Dirigenti di ENEA, Ministero dell’Agricoltura MIPAAF, CNR, ISPRA, ASTER Regione Emilia-Romagna, Istituto Superiore di Sanità oltre a rappresentanti del mondo accademico e industriale.
Il “Parma” Nano Day accoglierà anche la voce delle imprese e del lavoro con il Job Day che si terrà il 12 luglio a partire dalle ore 14.30. Un gruppo di aziende selezionate per la loro forte impronta innovativa avrà la possibilità di esporre ai presenti, studenti e giovani ricercatori, la missione dell’azienda e l’opportunità di ricercare nuove competenze.Non c’è ormai giorno in cui la stampa e la televisione non informino il loro pubblico sulle sfide della cosiddetta Industria 4.0, un complesso e articolato sistema di interazioni tra ricerca scientifica e tecnologica e loro applicazioni in tutti i campi, dalle telecomunicazioni, elettronica, medicina e farmaco, agro-food e ambiente. Questo impulso, che viene principalmente dal mondo dell’industria, sta tuttavia provocando delle reazioni anche nell’Università e nella ricerca, con lo sviluppo di nuovi curricula formativi, progetti di ricerca e curricula di Dottorato di Ricerca.
Nel corso di questi ultimi anni ci sono stati in Europa alcuni convegni su nanotecnologie e su nanomateriali, coinvolgendo di volta in volta i diversi aspetti, ma mai prima d’ora un convegno ha cercato di mettere insieme tutti quanti in un unico evento. Una sfida nella direzione di una visione “olistica” della scienza e della tecnologie, per una ricomposizione delle conoscenze e delle competenze: sarà un carattere distintivo del Nano-Day vedere insieme scienziati, tecnologi, imprenditori, normatori, pubblici e privati, discutere complessivamente di tutti gli aspetti legati alle nanotecnologie e ai nanomateriali, da quelli ingegneristici ai sanitari e medici, agro-alimentari e ambientali.
Che cosa sono la nanotecnologie e che cosa sono i nanomateriali? Siamo nel campo dell’infinitamente piccolo, o nano, cioè in una scala da frazioni di micrometri (miliardesimi di metri). Non si tratta tuttavia di molecole ma di materiali veri e propri. Questi nuovi e innovativi materiali possono avere diverse caratteristiche strutturali: filamenti, tubi, puntini, e possono essere costituiti da materiale inorganico, come silice, metalli e metalloidi, o da materiale organico, carbonio, idrossiapatite. Questi nanomateriali vengono utilizzati per tante applicazioni che hanno la scala “nano” come presupposto, come ad esempio le telecomunicazioni, l’elettronica, la produzione di energie rinnovabili, la costruzione di arti e protesi, il disegno di farmaci innovativi e di sostanze per l’industria, alimentari ed ambientali.Nell’ambito del “Parma” Nano-Day non ci saranno solo sessioni dedicate alla ricerca e alla tecnologia, ma anche interventi in ambito etico, normativo ed economico: questa è una novità importante, perché raramente si affrontano tali aspetti, che pure sono cruciali quando si parla di tecnologie altamente innovative che hanno un impatto sulla vita di tutti. Al convegno parteciperanno ricercatori e studiosi italiani, europei e di altri paesi extra-europei.Nel corso del “Parma” Nano-Day particolare rilevanza verrà riservata alla comunicazione e alla discussione dei lavori scientifici presentati come poster. Tutti i presentatori di poster avranno a disposizione sia uno spazio per colloqui individuali sia la possibilità di una breve comunicazione. Tutti i poster saranno valutati da una Commissione apposita e alla fine i migliori saranno premiati in una sessione ufficiale.
Il “Parma” Nano-Day vuole tuttavia essere un evento “aperto” per il contributo e l’ascolto di tutti, specialisti e non, che vogliano avere una visione di insieme in un argomento di grande attualità e di grande interesse e valenza per lo sviluppo del nostro Paese e dell’Europa.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Concorso docenti

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

pacifico-marcelloIl caso è scoppiato in Sicilia, dove non ci sarà spazio per ‘centinaia di neo docenti che hanno vinto il concorsone per insegnare alla scuola media’, scrive stamane repubblica.it. E adesso il rischio è che entro il mese di settembre del 2018, quando le graduatorie scadranno, non si riesca ad essere assunti. Di questo passo per assumere tutti ‘i vincitori di concorso occorreranno tra i 5 e i 6 anni’. Il problema esiste anche nelle altre regioni ed è emerso già nell’estate del 2016 ma all’epoca, avendo un anno a disposizione, si pensava che il Miur avesse sistemato le cose. Invece la situazione è peggiorata. Le cattedre erano poche e solo una parte, di questo contingente già ristretto, è stata accantonata per le immissioni in ruolo. Tra l’altro, come giustamente prevede la normativa sulla stipula dei contratti a tempo indeterminato, la metà dei posti è destinata alle GaE. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ancora una volta chi decide le assunzioni del personale docente non ha rispetto dei precari che si sono prodigati nel partecipare e vincere un duro concorso pubblico. Quei posti per loro, se c’erano un anno fa, ora devono essere ripristinati: tutti i 63mila messi a bando devono essere garantiti. La soluzione è quella che l’Anief rivendica da tempo: trasformare diverse decine di migliaia di posti oggi in organico di fatto in cattedre da accludere all’organico di diritto. Non ci interessa sapere se i posti iniziali c’erano tutti oppure se una parte di essi sia stata poi destinata alla mobilità. Il Governo si adoperi per sanare l’emergenza. Il problema è che, intanto, il tempo passa e ci si avvicina al termine del triennio di vigenza delle Graduatorie di Merito senza alcuna certezza per i vincitori di avere quel posto promesso dal bando.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Precariato: ancora ventiquattrore per aggiornare le GaE con le nuove classi di concorso

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cL’aggiornamento che è di tipo annuale è disposto con il D.M. n. 400 del 12 giugno, attraverso cui il Miur ha indicato i vari destinatari. Ma c’è un’altra lunga lista di insegnanti che hanno diritto a presentare domanda: sono tutti quelli che chiedono il reinserimento in GaE dopo essere stati esclusi per non aver prodotto domanda di aggiornamento in passato; i docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 (anche sperimentale linguistico); gli abilitati in Scienze della Formazione Primaria, con i corsi PAS e TFA, i diplomati ITP, gli insegnanti in possesso di diploma di Conservatorio o Accademia di Belle Arti, gli abilitati all’estero. La possibilità di ricorrere, prorogata di sei giorni, è data anche ai docenti inseriti in IV Fascia delle GaE che vogliono rivendicare il diritto a passare in III fascia, agli educatori abilitati per richiedere l’inserimento in GaE per la Scuola Primaria e a tutti i docenti con abilitazione, ma esclusi illegittimamente.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): chi volesse ricorrere con noi, richiedendo l’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento della provincia di proprio interesse, deve però necessariamente inviare entro l’8 luglio il modello predisposto dall’Anief. Fatto questo, potrà poi aderire formalmente all’impugnazione entro il prossimo 14 luglio. È una possibilità che vogliamo giocarci fino in fondo, anche alla luce delle tante sentenze che in passato ci hanno dato ragione.Possono aderire ai ricorsi quanti invieranno correttamente all’ATP di interesse entro l’8 luglio (termine ultimo stabilito dal Miur con il D. M. n. 400/2017) il modello per richiedere l’inserimento in GaE predisposto dall’Ufficio Legale Anief. Per ulteriori informazioni, scaricare gli specifici Modelli per richiedere l’inserimento in GaE (da inviare necessariamente entro l’8 luglio) e aderire ai ricorsi Anief.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Franceschini: Il nuovo bersaglio di Renzi

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

“Quindi il mirino di Renzi ha un nuovo bersaglio. Rifacciamo i conti: D’Alema, Bersani, Letta, Cuperlo, Orlando, Alfano e oggi Franceschini. Si può governare un partito e aspirare a rigovernare il Paese così? Franceschini gli ha ricordato una cosa semplice: ” da soli non si vince e gli alleati minori vanno aiutati a tornare in parlamento non il contrario. È quello che faceva la DC, anche quando aveva più del 40%.” Così fanno i grandi partiti. Anche il PCI e poi il Pds coltivavano buone relazioni con gli alleati minori. È l’abc della politica. Per Renzi no. Vede il pericolo M5S e la crescita dei populismi, ma la sua principale attività è quella di far fuori gli alleati interni ed esterni. È come se De Gasperi, di fronte alla minaccia del frontismo, si fosse impegnato a cacciare Saragat dal Parlamento! È come se Fanfani, di fronte alla grande crescita del PCI, fosse interessato solo a punire Malagodi e La Malfa! Boh… ” così in una nota Sergio Pizzolante, componente la segreteria nazionale di Alternativa popolare.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pensioni: Per i giovani lavoratori doppia beffa

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

Il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm

Aveva ragione il sindacato a intravedere nuvole grigio-nere all’orizzonte: per il futuro prossimo, il Governo Gentiloni sembra orientato a fare peggio della riforma pensionistica dell’ex ministro Elsa Fornero, approvata durante il Governo Monti, visto che nel 2019 la proiezione era quella di lasciare il servizio lavorativo a 66 anni e 11 mesi: invece, l’orientamento è fare cifra tonda, arrivando a quota 67. Per fare questo, c’è già un decreto interministeriale in via di approvazione. Poi, nel tempo, si salirà sempre più: fino a 70 anni, nel 2051. Ma il prezzo più alto da pagare sarà quello dell’importo risibile dell’assegno di quiescenza: in media, meno di mille euro al mese.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): viene da chiedersi, come faranno gli insegnanti, tra i lavoratori a maggiore rischio burnout, a convivere con l’innalzamento progressivo dei parametri pensionistici. È sintomatico che in questi giorni chi ha potuto aderire all’Ape Social, pochi per la verità nella scuola poiché si è ristretta l’agevolazione ai soli maestri della scuola dell’infanzia, non ci abbia pensato due volte. E si tratta di lavoratori di età attorno ai 63-64 anni. Come si farà a tenere duro dietro la cattedra fino a 70 e più anni, rimane un mistero. Come rimane difficile spiegare loro che i contributi versati per una vita serviranno a mantenere in vita il sistema. E non a loro che li hanno versati.Attraverso il sindacato, è possibile chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico. Oltre che ulteriori servizi. Per contatti, ci si può collegare alsito internet.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Banche: Caos maggioranza

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

BANCA

“Caos maggioranza sul decreto per il salvataggio delle banche venete. Nella mattinata di ieri, infatti, il relatore e il governo avevano presentato, in Commissione Finanze a Montecitorio, propri articoli aggiuntivi, i quali erano stati trasmessi ai gruppi parlamentari affinché potessero svolgere su di essi la propria attività subemendativa. Successivamente, dopo poche ore dalla presentazione, il governo ha ritirato la propria proposta emendativa, dopo aver di fatto strozzato il normale dibattito sul merito del provvedimento. Un comportamento assolutamente inqualificabile”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Tra l’altro l’emendamento (poi ritirato) del governo, sostituendo gli articoli 2, 4 e 5, riscriveva sostanzialmente il testo del decreto legge, in spregio delle prassi e delle norme che regolano l’attività emendativa delle Commissioni in sede referente, con l’effetto di far decadere tutti gli emendamenti presentati dai gruppi. In tutto ciò, nel pomeriggio di ieri, la Commissione Finanze ha comunque conferito mandato al relatore senza concludere l’esame degli emendamenti, e senza approvare l’emendamento del relatore sulle misure di ristoro ai risparmiatori.Il provvedimento arriverà dunque all’esame dell’Aula di Montecitorio lunedì. Ma è già chiaro come sia solo un passaggio formale per l’immediato ritorno in Commissione, per chiudere le questioni in sospeso (che evidentemente nel fine settimana l’esecutivo dovrà chiarire, in primis con Intesa), e poi tornare in Aula, dove, a quanto si apprende in queste ore, sarà posta l’ennesima questione di fiducia.Una situazione assurda e inammissibile su un provvedimento chiave per il sistema bancario ed economico del nostro Paese. Padoan in confusione mentale, il Mef alla frutta, la maggioranza in preda a una crisi di nervi. Il tutto con il Parlamento trattato a uso e consumo degli affari del governo, che fa e disfa come meglio crede, senza alcun rispetto per le istituzioni né serietà nei confronti dei cittadini italiani”, conclude Brunetta.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scultura alta sette metri che ritrae il presidente Donald Trump

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

scultura trumpAttivisti di Greenpeace hanno posizionato una scultura alta sette metri che ritrae il presidente Donald Trump su un pontone sul fiume Elba.La scultura ritrae il presidente statunitense come un bambino capriccioso con tanto di pannolino seduto sul pianeta Terra. Nelle mani tiene una copia stracciata dell’Accordo di Parigi, mentre sotto alla scultura si legge il messaggio “Time For a Change”. “Gli altri leader del G20 non possono aspettare che Trump cresca” dichiara Luca Iacoboni, responsabile campagna energia e clima di Greenpeace Italia. “I G19 devono mostrare ora che hanno deciso di abbandonare carbone, petrolio e gas, dando attuazione all’Accordo di Parigi”.
“La decisione di Trump di rinnegare l’Accordo di Parigi rende impossibile una forte dichiarazione congiunta del G20 sul clima. La Merkel non deve però sacrificare l’ambizione per raggiungere l’unità. Abbiamo bisogno di un impegno dei G19 sul clima che mostri l’intenzione di andare anche al di là quanto sottoscritto a Parigi da 195 Paesi” dichiara Jennifer Morgan, direttore esecutivo di Greenpeace International. “Questo è il momento di mostrare solidarietà con le persone di tutto il mondo, inclusi sindaci, governatori e amministratori delegati statunitensi che sono impegnati contro i cambiamenti climatici, dimostrando che la trasformazione verso un’economia a zero emissioni è irreversibile così come l’Accordo di Parigi”. (foto: scultura trump)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riaperte le aule storiche di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

palazzo gallengapalazzo gallenga1Perugia. Sono state riaperte le Aule storiche di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia, dopo un accurato lavoro di restauro. L’area interessata riguarda le due anticamere d’ingresso al terzo piano, comprendenti tele parietali del 1700, e le sale contigue dove sono raffigurate le 4 stagioni. L’apparato decorativo fu eseguito da Pietro Carattoli insieme a Nicola Giuli. È questa la parte più antica del palazzo, edificato in eleganti forme tardo-barocche su disegno di Francesco Bianchi per volontà dei marchesi Antinori. L’evento di riapertura è stato caratterizzato dalla rappresentazione degli interventi di restauro operati, da una lettura dei cicli pittorici e da un percorso della memoria che ha richiamato due importanti membri della famiglia Gallenga che donò il palazzo alla città per insediarvi l’Università per Stranieri. Due personaggi evocati sono il sen. Romeo Gallenga, protagonista della scena politica internazionale e Monia Monaci Gallenga che, per prima, promosse la moda italiana nel mondo marcandone gli elementi caratterizzanti con un collegamento all’arte italiana. All’evento sono intervenuti Carla Mancini della Kyanos, Maria Rita Silvestrelli, Sabrina Cittadini e Alberto Stramaccioni dell’Università per Stranieri di Perugia. (foto: Palazzo Gallenga)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra: “Honoré Daumier: attualità e varietà”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

museo cedrimuseo cedri1Bellinzona 15 settembre al Museo Civico di Villa dei Cedri piazza San Biagio 9 a Bellinzona in Canton Ticino (Svizzera) (Orari mercoledì – venerdì 14:00 -18:00 sabato, domenica e festivi 10:00 – 18:00 lunedì e martedì chiuso) presenta “Honoré Daumier: attualità e varietà”, l’esposizione monografica dedicata alla figura di Honoré Daumier (1808-1879). Curatori della mostra sono Matteo Bianchi e Carole Haensler Huguet, conservatore del Museo stesso.
Con la sua produzione, che si sforza di descrivere la realtà in maniera distaccata, Daumier si colloca, insieme a Courbet e Millet, fra i pionieri del Realismo, movimento culturale erede del Positivismo, sviluppatosi in Francia intorno al 1840. La realtà umana è il cuore della sua opera: la poesia sociale disegnata nelle stampe popolari da Daumier trova larga diffusione grazie alla riproduzione litografica su larga scala: l’artista, fra polemica e ironia, illustra e commenta la vita difficile dei poveri che dagli scantinati spiano i passi eleganti dei signori, o che dagli abbaini teneramente guardano la luna.
L’artista è anche un grande divulgatore di idee, un giornalista che usa l’immagine al posto della parola, un vignettista di satira politica che, come i suoi colleghi di oggi, reagisce all’attualità.
museo cedri2museo cedri3A Bellinzona sarà presente una notevole quantità di lavori di Daumier: il corpus più consistente è quello delle litografie e silografie (circa 120), cui si uniscono una trentina di sculture e alcuni disegni e matrici. Anche se la mostra offre una visione monografica dell’intero percorso di Honoré Daumier, dagli esordi alle ultime litografie, non è da considerare cronologica, ma piuttosto tematica: il suo intento è quello di concentrarsi su alcuni soggetti, che trovano una risonanza particolare nella nostra attualità. L’armata di nuovi poveri che, come ai tempi di Daumier, abita oggi le strade di tante capitali europee è la preoccupante conferma del fatto che i problemi sociali di cui l’artista si faceva testimone non sono ancora risolti. Filo rosso di tutta la mostra è anche il tema della nascita della stampa satirica: nei primi anni Trenta Daumier produce una novantina di litografie per La Caricature, primo giornale satirico al mondo, chiuso nel 1835. In seguito collabora con Le Charivari, nato nel 1832 e attivo per oltre un secolo. Come non pensare oggi alle drammatiche vicende legate a Charlie Hebdo o alle caricature di Maometto comparse in Olanda? Ingresso: CHF 10.00 / EUR 9.00 Ridotti: CHF 7.00 / EUR 6.00(foto: museo cedri)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

European public opinion and the EU following the peak of the migration crisis/Les opinions publiques européennes et l’UE après le pic de la crise migratoire

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

European public opinionAt the end of 2015, the difficult rise of favourable attitudes to the EU suddenly stopped, along with the development of a major migration crisis. How have these attitudes changed since then? What is the state of the public opinion one year on? What are the attitudes of citizens in European countries with regard to immigration?In this Policy Paper, Daniel Debomy, director of OPTEM and Alain Tripier, director of Sereho, start by providing an overview of opinion on the European Union in its various member states, analysing the results of the European Commission’s Eurobarometer surveys, in addition to some aspects based on data from the European Parliament’s Parlemeter surveys.Analysis of opinion in the different countries confirms the observation of a great disparity within the EU; however, a majority of citizens are not breaking away from the European project even if they are increasingly expressing dissatisfaction and concern.As the peak of the migration crisis passed, despite a decline in 2016, immigration clearly remains the most important concern for the EU in citizens’ opinion, and a problem for their country amid other economic and social concerns. The analysis conducted on these points does, however, highlight highly contrasting attitudes.
À la fin de l’année 2015, la difficile remontée, après la crise économique, des attitudes favorables à l’UE avait connu un coup d’arrêt, en parallèle du développement d’une crise migratoire de grande ampleur. Comment ces attitudes ont-elle évolué depuis lors et quel est leur état un an plus tard? Quelles sont les attitudes des citoyens des pays européens à l’égard de l’immigration? Dans ce Policy Paper, Daniel Debomy, directeur d’OPTEM et Alain Tripier, directeur de Sereho, font d’abord le point sur l’état de l’opinion à l’égard de l’Union européenne dans les différents États membres, en analysant des résultats fournis par les enquêtes Eurobaromètre de la Commission européenne, complétés sur certains aspects par celles du Parlemètre du Parlement européen. Les analyses de l’opinion dans les différents pays confirment le constat d’une grande disparité au sein de l’UE ; néanmoins, dans leur majorité, les citoyens ne rompent pas avec le projet européen même s’ils expriment de façon croissante insatisfactions et inquiétudes.Le pic de crise migratoire passé, malgré un certain repli en 2016, l’immigration reste clairement le problème le plus important pour l’UE aux yeux des citoyens, et un problème pour leur pays au milieu d’autres préoccupations de nature économique et sociale. Les analyses effectuées sur ces sujets mettent toutefois en évidence des attitudes très contrastées. (Photo: European public opinion)

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Why Germany’s current-account surplus is bad for the world economy

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

germanyTHE battle-lines are drawn. When the world’s big trading nations convene this week at a G20 summit in Hamburg, the stage is set for a clash between a protectionist America and a free-trading Germany. President Donald Trump has already pulled out of one trade pact, the Trans-Pacific Partnership, and demanded the renegotiation of another, the North American Free-Trade Agreement. He is weighing whether to impose tariffs on steel imports into America, a move that would almost certainly provoke retaliation. The threat of a trade war has hung over the Trump presidency since January. In contrast, Angela Merkel, Germany’s chancellor and the summit’s host, will bang the drum for free trade. In a thinly veiled attack on Mr Trump, she delivered a speech on June 29th condemning the forces of protectionism and isolationism. An imminent free-trade deal between Japan and the European Union will add substance to her rhetoric
There is no question who has the better of this argument. Mr Trump’s doctrine that trade must be balanced to be fair is economically illiterate. His belief that tariffs will level the playing field is naive and dangerous: they would shrink prosperity for all. But in one respect, at least, Mr Trump has grasped an inconvenient truth. He has admonished Germany for its trade surplus, which stood at almost $300bn last year, the world’s largest (China’s hoard was a mere $200bn). His threatened solution—to put a stop to sales of German cars—may be self-defeating, but the fact is that Germany saves too much and spends too little. And the size and persistence of Germany’s savings hoard makes it an awkward defender of free trade. At bottom, a trade surplus is an excess of national saving over domestic investment. In Germany’s case, this is not the result of a mercantilist government policy, as some foreigners complain. Nor, as German officials often insist, does it reflect the urgent need for an ageing society to save more. The rate of household saving has been stable, if high, for years; the increase in national saving has come from firms and the government. Underlying Germany’s surplus is a decades-old accord between business and unions in favour of wage restraint to keep export industries competitive (see article). Such moderation served Germany’s export-led economy well through its postwar recovery and beyond. It is an instinct that helps explain Germany’s transformation since the late 1990s from Europe’s sick man to today’s muscle-bound champion.There is much to envy in Germany’s model. Harmony between firms and workers has been one of the main reasons for the economy’s outperformance. Firms could invest free from the worry that unions would hold them to ransom. The state played its part by sponsoring a system of vocational training that is rightly admired. In America the prospects for men without college degrees have worsened along with a decline in manufacturing jobs—a cause of the economic nationalism espoused by Mr Trump. Germany has not entirely escaped this, but it has held on to more of the sorts of blue-collar jobs that America grieves for. This is one reason why the populist AfD party remains on the fringes of German politics.
But the adverse side-effects of the model are increasingly evident. It has left the German economy and global trade perilously unbalanced. Pay restraint means less domestic spending and fewer imports. Consumer spending has dropped to just 54% of GDP, compared with 69% in America and 65% in Britain. Exporters do not invest their windfall profits at home. And Germany is not alone; Sweden, Switzerland, Denmark and the Netherlands have been piling up big surpluses, too.For a large economy at full employment to run a current-account surplus in excess of 8% of GDP puts unreasonable strain on the global trading system. To offset such surpluses and sustain enough aggregate demand to keep people in work, the rest of the world must borrow and spend with equal abandon. In some countries, notably Italy, Greece and Spain, persistent deficits eventually led to crises. Their subsequent shift towards surplus came at a heavy cost. The enduring savings glut in northern Europe has made the adjustment needlessly painful. In the high-inflation 1970s and 1980s Germany’s penchant for high saving was a stabilising force. Now it is a drag on global growth and a target for protectionists such as Mr Trump.Can the problem be fixed? Perhaps Germany’s bumper trade surplus will be eroded as China’s was, by a surge in wages. Unemployment is below 4% and the working-age population will shrink, despite strong immigration. After decades of decline, the cost of housing is rising, meaning that pay does not stretch as far as it used to. The institutions behind wage restraint are losing influence. The euro may surge. Yet the German instinct for caution is deeply rooted. Pay rose by just 2.3% last year, more slowly than in the previous two years. Left to adjust, the surplus might take many years to fall to a sensible level.The government should help by spending more. Germany’s structural budget balance has gone from a deficit of over 3% of GDP in 2010 to a small surplus. Officials call this prudence but, given high private-sector savings, it is hard to defend. Germany has plenty of worthwhile projects to spend money on. Its school buildings and roads are crumbling, because of the squeeze on public investment required to meet its own misguided fiscal rules. The economy lags behind in its readiness for digitalisation, ranking 25th in the world in average download speeds. Greater provision of after-school care by the state would let more mothers work full-time, in an economy where women’s participation is low. Some say such expansion is impossible, because of full employment. Yet in a market economy, there is a tried and trusted way to bid for scarce resources: pay more.Above all, it is long past time for Germany to recognise that its excessive saving is a weakness. Mrs Merkel is absolutely right to proclaim the message of free trade. But she and her compatriots need to understand that Germany’s surpluses are themselves a threat to free trade’s legitimacy. (by The Economist) (photo: germany)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La vita spericolata dell’ebreo che invano supplicò Mussolini

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

lo squalo e le leggi razzialiRoma 13 luglio alle 17,30 presso la sede della Fondazione Spirito Piazza delle Muse 25 verrà presentato il libro “La vita spericolata dell’ebreo che invano supplicò Mussolini” (Gianni Scipione Rossi, Lo “squalo” e le leggi razziali. Vita spericolata di Camillo Castiglioni, Rubbettino, € 14,00). Le leggi razziali stanno per essere varate. Le intenzioni di Mussolini sono ormai note. Castiglioni spera, appellandosi alla sua “bontà” di riuscire ad essere riconosciuto “non ebreo”. Mussolini non gli risponderà. Iscritto al Fascio di Vienna, ormai residente a Milano, Castiglioni, l’uomo che aveva dominato i mercati tra la fine della Grande guerra e gli anni Venti del Novecento deve affrontare gli anni più difficili di una vita vissuta sempre sulle montagne russe, come rivela il giornalista e storico Gianni Scipione Rossi nella biografia Lo “squalo” e le leggi razziali.
Triestino, figlio del rabbino capo di Roma Vittorio, Castiglioni aveva raggiunto giovanissimo la capitale imperiale di Francesco Giuseppe. In pochi anni si era imposto come industriale. Costruisce dirigibili e aerei. Rilancia la Austro-Daimler e la BMW. È proprietario di banche, acciaierie, giornali, cartiere. Durante la Grande guerra fonda un impero economico che dopo la sconfitta degli imperi centrali si espande verso la Germania e tutti gli stati balcanici, anche in società con la Fiat di Giovanni Agnelli e la Banca Commerciale di Giuseppe Toeplitz. Squalo o pescecane ebreo lo chiamano sulla stampa, perché specula – come tutti i finanzieri dell’epoca – sull’inflazione galoppante. E una speculazione sul franco francese rischia di essergli fatale nel 1924. Senza rinunciare a uno stile di vita barocco, si ridimensiona ma avvia sempre nuove imprese, mentre da ricco mecenate finanzia un teatro a Vienna e il Festival di Salisburgo.
Italo Zingarelli lo aveva definito “esteta del materialismo”. Il diplomatico Attilio Tamaro lo considerava un ingenuo. Certo era un uomo di ingegno, con una innata predisposizione per gli affari. Di famiglia irredentista, dopo aver avuto ottimi rapporti con la dinastia asburgica si mise a disposizione prima dell’Italia liberale e poi del fascismo. In fondo è la complessità del Novecento che si legge attraverso la sua biografia. Una vita complicata, segnata da grandi successi e catastrofi. Ma Castiglioni – come emerge dalla biografia scritta dall’ex direttore di Rai Parlamento – ha sempre la capacità di andare oltre. Nonostante Mussolini non lo abbia salvato dalle leggi razziali, secondo i servizi segreti americani lo avrebbe aiutato a riciclare fondi neri in Svizzera. Certo ha costruito durante la guerra la prima raffineria di petrolio della Confederazione. Ma la Svizzera lo costringe a rientrare in Italia, per la felicità del quotidiano del partito nazionalsocialista “Völkischer Beobachter”, che scrive il 18 aprile 1943: «Ora non c’è più luogo in Europa dove Castiglioni può stare in sicurezza». La trova miracolosamente a San Marino. E alla fine della guerra è ancora protagonista di strabilianti avventure, che fanno somigliare la sua biografia a un romanzo, anche se è una storia vera. (foto: lo squalo e le leggi razziali)

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Minniti e Prodi alla prima presentazione de “Il buio su Parigi” di Giovanna Pancheri

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

storie - PAncheri - esecRoma 18 luglio alle 18,30 al Centro Studi Americani di Via Caetani a Roma. A discutere del libro saranno infatti il Ministro dell’Interno Marco Minniti; l’ex Presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi e l’ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub.
L’incontro sarà introdotto da Paolo Messa, direttore del Centro Studi Americani e moderato da Sarah Varetto, Direttore di SkyTg 24. (Giovanna Pancheri, Il buio su Parigi). Oltre la cronaca nei giorni del terrore, Rubbettino, pp. 156, € 15. Il buio su Parigi – scrive Giovanna Pancheri – non è un’analisi, non è un’inchiesta ma vuole «essere un racconto di quanto accaduto, dettagliato e vissuto in prima persona non solo da chi è stato tragicamente testimone diretto degli attentati del 2015, ma anche con il punto di vista di chi da inviato ha potuto seguire e coprire questi tragici fatti da vicino, sul campo. Il 7 gennaio, il 9 gennaio, il13 novembre chi scrive c’era, come c’era nei giorni seguenti tra le lacrime, il dolore, la rabbia, le candele, gli slogan urlati al cielo e le preghiere sussurrate. Ho visto il sangue sui marciapiedi, i fiori infilati nei fori lasciati dalle pallottole sulle vetrine dei ristoranti, ho intervistato i protagonisti e i testimoni, ho ascoltato la reazione politica prima francese e poi mondiale, ho visto la Francia e poi l’Europa cambiare sotto i miei occhi. L’annus horribilis della Francia ha dato il via ad una nuova epoca storica in Europa. Un’epoca oscura fatta di paura, chiusura e diffidenza. Il lettore potrà mettere insieme i frammenti, trovare il filo che lega i fatti e iniziare a comprendere che quando sono state spente le luci della Ville Lumière, il buio è iniziato a calare sull’Europa tutta».
Giovanna Pancheri è nata a Roma nel 1980. Giornalista e inviata di Sky TG24 dal 2005, è stata Corrispondente dal 2009 al 2016 per l’Europa per la stessa testata con base a Bruxelles. In questi anni, oltre a seguire la crisi economica e dei migranti dal cuore delle istituzioni, e come inviata nei principali paesi in difficoltà, ha coperto anche i più importanti fatti politici e di cronaca, dalla Brexit alle elezioni in Franca, in Germania e nel Regno Unito, passando per la gestione diplomatica delle crisi in Georgia, in Libia e in Ucraina fino alla copertura degli attacchi terroristici in Francia e in Belgio, che le è valsa premi e riconoscimenti della critica. Prima di Sky, ha lavorato in Rai e nei settori stampa e comunicazione della World Trade Center Association a New York, del World Heritage Center dell’Unesco a Parigi e come Policy Officer all’European Youth Forum a Bruxelles. Dal settembre 2016 è corrispondente per il Nord America. Vive a New York. (foto: buio su parigi)

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Consegna dei premi “Giovanna Melegari”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

parma universitàParma martedì 11 luglio alle ore 14.10, nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Palazzo centrale, via Università 12), i premi di laurea e di studio intitolati a Giovanna Melegari, scomparsa dodici anni fa, notaio che ha dedicato gran parte del proprio impegno scientifico alla ricerca e all’attività didattica all’Università di Parma, in particolare alla Cattedra di Diritto costituzionale. Nel corso della cerimonia interverranno Giovanni Bonilini, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma, e Antonio D’Aloia, Professore ordinario di Diritto costituzionale. Istituiti nel 2013 dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo (ora Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali) grazie al contributo della famiglia della Dott.ssa Melegari, i Premi “Giovanna Melegari” sono nati per promuovere e coltivare l’interesse di giovani studiosi all’approfondimento delle tematiche che ne hanno caratterizzato l’esperienza accademica e professionale.Il bando per il Premio di laurea “Giovanna Melegari”, del valore di 2.000 euro, era rivolto a laureati in Giurisprudenza dell’Ateneo di Parma e degli altri Atenei dell’Emilia Romagna con una tesi di laurea specialistica o magistrale in materia di: diritti fondamentali; servizi sociali; giustizia costituzionale; costituzione e cultura; autonomia negoziale; successione mortis causa. Dopo l’esame delle domande pervenute, la commissione giudicatrice ha decretato vincitore Fabio Trolli.Il bando per il Premio di studio biennale “Giovanna Melegari”, del valore di 6.000 euro più eventuali 4.000 euro (in caso di pubblicazione dell’elaborato da parte di una rivista scientifica di rilevanza nazionale), era rivolto a laureati in Giurisprudenza dell’Ateneo di Parma e degli altri Atenei dell’Emilia Romagna e finalizzato a incentivare l’attività di giovani studiosi che intendano sviluppare un progetto di ricerca su una di queste tematiche: a) diritti fondamentali; b) servizi sociali; c) giustizia costituzionale; d) costituzione e cultura; e) autonomia negoziale; f) successione mortis causa. Dopo l’esame delle domande pervenute, la commissione giudicatrice ha decretato vincitore Michele Tempesta.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli 80 anni di “Bianco e Nero”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

giallo italianogiallo italiano1Roma Lunedì 10 luglio ore 18.30 Largo Marcello Mastroianni, 1, 1937-2017 gli 80 anni di “Bianco e Nero” alla Casa del Cinema con Dario Argento e la proiezione del suo primo film Ingresso gratuito. Si avrà modo di ripercorrere la storia del nostro paese e della sua cultura cinematografica attraverso la ricorrenza di uno dei periodici che meglio ha rappresentato l’evoluzione, i cambiamenti, le inclinazioni culturali e sociali di un’Italia passata. Lo storico numero, curato da Luca Mazzei e Paola Valentini, sarà dedicato al tema del Giallo. Giallo all’italiana. Il giallo e il cinema in Italia (1910-1972) sarà costituito da otto saggi che, come sostengono i curatori, riusciranno a rappresentare delle valide ragioni per riaprire un discorso, quello sul giallo cinematografico italiano rimasto troppo a lungo in ostaggio di studi e ricerche che si ostinavano a indagarne la superficie per piccole campiture, senza capirne il suo lungo respiro. Per l’occasione verrà proiettato uno dei capisaldi del thriller italiano, L’uccello dalle piume di cristallo, alla presenza del regista Dario Argento il quale presenterà la sua prima opera e celebrerà il numero 587 di Bianco e nero in compagnia del direttore della Casa del Cinema Giorgio Gosetti, di Felice Laudadio e di Luca Mazzei. Il finale dell’evento andrà poi ad intrecciarsi con la retrospettiva dedicata a Steno che prevede la proiezione di Doppio delitto. Lunedì-Venerdì 16.00/20.00 | Sabato-Domenica 10.00/13.00 – 16.00/20.00 (foto: giallo italiano)

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Turismo: nasce “Cuore di Sicilia”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

siciliaScoprire destinazioni spesso sottovalutate o fermarsi in località fuori dai circuiti turistici di massa ma con un territorio che offre spunti storici, culturali e tradizionali di straordinario interesse, un territorio capace di regalare vacanze dalle atmosfere piacevoli e rilassanti. Sempre più turisti, grazie anche alle nuove tecnologie, si dedicano alla ricerca di luoghi nuovi dove potere vivere l’esperienza del viaggio.
Il centro Sicilia con i suoi paesaggi, la sua storia millenaria, le tradizioni, la gastronomia rientra a pieno titolo tra le mete che ormai da qualche tempo suscitano l’interesse e la curiosità di turisti italiani e stranieri.
Occorre dunque rafforzare la promozione di questi luoghi facendo squadra tra quanti operano nel settore turistico al fine di elaborare una strategia comune che valorizzi l’entroterra siciliano.E’ questa l’idea che sta alla base della nascita del progetto “Cuore di Sicilia”, un consorzio che riunisce strutture ricettive, B&B, alberghi, le società Uno@Uno, KaraSicilia e OmniaTurist, la Pro Loco di Caltanissetta, ALFA Ricerche & Sviluppo, Confesercenti ed altre associazioni.L’idea è di realizzare un progetto che abbia come prerogativa importante la continuità. Non dunque iniziative fini a sè stesse ma piuttosto crescita comune di tutto il territorio come dichiarato da Totò Scalisi, presidente di KaraSicilia: “Credo che questo consorzio, in cui siamo impegnati come imprenditori e come operatori turistici, sia ormai in dirittura di arrivo. A fine luglio avremo concluso tutte le questioni preliminari e finalmente potremo presentarci agli altri affinché possano valutare il progetto che certamente darà risultati ad ognuna delle nostre aziende”. Il Centro Sicilia, il cuore dell’isola con le sue potenzialità racchiuse in un patrimonio storico e culturale unico, in paesaggi incantevoli, in tradizioni suggestive, in una centralità che è punto di forza. Dunque, una scommessa sulla quale puntare per un territorio tutto da scoprire e fare apprezzare agli altri, come sottolinea da Giacomo Fiocchi che da anni opera nel settore dell’accoglienza: “ Questo progetto vuole promuovere il territorio e le sue eccellenze in maniera professionale e del tutto nuova. Siamo in una fase di start up formidabile perché i flussi turistici stanno aumentando e le previsioni sono positive. Non resta che cogliere l’occasione”. (foto: salvatore scalise)

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Codici: gli agricoltori non vengano lasciati soli da governo ed Unione Europea

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

agricolturaFar parte dell’Unione Europea si sa, cela “onori ed oneri”, ma quando i secondi superano di gran lunga i primi a danno dei nostri coltivatori ed allevatori e del marchio “Made in Italy” per i prodotti nostrani, allora ecco che si danneggia in modo irreparabile un settore fondamentale dell’economia italiana come quello alimentare, frodando inoltre il consumatore a livello mondiale, essendo destinatario delle nostre esportazioni.
Il CETA, Trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada, sostanzialmente legittimerebbe le imitazioni dei prodotti tipici italiani, ma non solo, autorizzerebbe in Europa anche l’entrata di grano duro e carne a dazio zero.
Esempio eclatante, il Parmigiano italiano esportato in Canada che si troverebbe a competere con l’imitazione, legittimata dal Trattato, del prodotto canadese denominato “Parmesan”.Amara ironia, il loro Parmesan potrà successivamente venire esportato in Italia.Questo è l’intento dei nostri accordi commerciali, mettere in ginocchio una parte della produzione ed economia basata sul settore primario? Coldiretti ha lanciato l’allarme sulla pirateria alimentare contro i nostri prodotti, facendo presente come le denominazioni e traduzioni dei nomi, traggano in inganno il consumatore che pensa di acquistare un prodotto italiano. Si tratta di concorrenza sleale a tutti gli effetti.
Secondo il Dossier della Coldiretti, ben 250 denominazioni di origine (Dop/Igp) italiane riconosciute dall’Unione Europea, non godranno di alcuna tutela sul territorio canadese. I prodotti italiani sono realizzati sulla base di una produzione che viene sottoposta ad un rigido sistema di controllo e rischia di essere invasa da prodotti legittimati ad esserne una imitazione, è un paradosso assurdo.Il rischio è che, qualora questo Trattato venga ratificato dal governo italiano, crei un precedente anche per altri Paesi extra UE, amplificando il danno per i produttori nostrani, senza possibilità di arginarlo.
Italia ed Unione Europea hanno il dovere di difendere prodotti e produzioni uniche al mondo, in quanto non riproducibili, ma solamente imitabili.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »