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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Emergenza nazionale: salvare l’energia italiana dagli oneri in bolletta

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

energia elettricaRoma Il 13 luglio prossimo alle ore 9:00, presso l’Auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati di Via di Campo Marzio n. 78, si terrà il Convegno “Salvare Energia salverà la società” promosso da OIC (Osservatorio Imprese e Consumatori), al quale prenderà parte anche Codici. Il Convegno affronterà diversi temi tra cui quello sul prezzo dell’energia al consumatore a noi molto caro, date le numerose segnalazioni che ci pervengono sulle bollette e le perplessità che il consumatore esprime sul costo di alcune delle voci che compongono la tariffa, e che non gli sono chiare. Dalla torta e dalle voci qui sotto riportate (fonte: Autorità per l’energia) possiamo vedere come l’ammontare della spesa per l’energia sia di 7,89cent, sommando la commercializzazione al dettaglio si arriva a 9,55cent. Però poi in bolletta ci sono tutta una serie di voci che nulla hanno a che vedere con la commodity, quali ad esempio, all’interno della voce “oneri generali di sistema” dove sono comprese anche le seguenti voci per cui tutti paghiamo: A2 (oneri nucleari), A3 (incentivi alle fonti rinnovabili), A4 (agevolazioni per il settore ferroviario), A5 (ricerca di sistema), Ae (agevolazioni alle industrie energivore), As(oneri per il bonus elettrico), UC4 (imprese elettriche minori), UC7 (promozione dell’efficienza energetica), MCT (enti locali che ospitano impianti nucleari). Alla voce imposte sono comprese le voci relative all’imposta di consumo (accisa) e all’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’accisa si applica alla quantità di energia consumata, i clienti domestici con potenza fino a 3 kW, quella generalmente impegnata dalla maggior parte delle famiglie, godono di aliquote agevolate per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica. L’IVA si applica sull’importo totale della bolletta. Attualmente, per le utenze domestiche è pari al 10%, per le utenze non domestiche è pari al 22%. (foto: energia elettrica1)

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