Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 10 luglio 2017

Statua di Falcone decapitata a Palermo

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

statua falcone“Il gravissimo gesto commesso a Palermo dove la statua di Giovanni Falcone è stata orribilmente mutilata, proprio in occasione del 25°anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, ha un significato ben preciso e inquietante. Racchiude in sé tutto ciò che noi combattiamo giorno dopo giorno in ogni angolo del paese. Quella violenza, quella brutalità, quella sottocultura che in ogni gesto, più o meno simbolico, traduce in brutale realtà l’insofferenza verso lo Stato e le sue leggi, verso le regole del vivere civile e chi le rappresenta e ne garantisce la concreta applicazione. Ma la riprovazione, lo sdegno e la caparbia volontà da parte nostra di condannare tutto questo è pari alla convinzione e alla forza con cui continuiamo ad andare in strada, ancora e ancora, ieri per difendere l’uomo e il giudice, oggi per difenderne la memoria e l’onore, sempre per difendere i principi e la fede che condividevamo e condividiamo. Non c’è oltraggio, non c’è prepotenza, non c’è viltà che possa stare al pari della feroce convinzione con cui continueremo per sempre a difendere legalità e sicurezza, senza se e senza ma, mantenendo saldo e robusto quell’assetto democratico e civile che Falcone ha contribuito a rinsaldare pianesecontro la criminalità”. Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito del grave episodio avvenuto a Palermo dove ignoti hanno decapitato la statua del giudice Giovanni Falcone. “Fra pochi giorni ricorrerà il venticinquesimo dell’altro evento che, assieme all’eccidio di Capaci, stravolse l’Italia – ricorda Pianese facendo riferimento alla strage di via D’Amelio -. Il Coisp si onorerà di ricordare ed esaltare in tutta Italia il giudice Paolo Borsellino, come ha sempre fatto e sempre farà con la figura del giudice Falcone, e assieme a loro i tanti colleghi che hanno dato la propria vita per tenere fede a una promessa e al dovere verso la comunità. La Polizia di Stato ha pagato un tributo di sangue troppo alto nella lotta alla delinquenza e alla criminalità per non reagire con pari decisione e fermezza anche di fronte al danneggiamento di una statua. La speranza è che presto vengano individuati i responsabili di tanta barbarie e che vengano chiamati a pagare duramente le proprie responsabilità, perché un affronto alla memoria di Falcone è un attacco a tutto ciò in cui crediamo e che vogliamo stia alla base del futuro di ogni comunità”.

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Teatro: “Che ne resta di noi?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

BOLLATEBOLLATE2Roma Mercoledì 12 luglio (ore 21) Teatro Argentina, largo Argentina 1, nell’ambito della vetrina sulla coreografia contemporanea, IL TEATRO CHE DANZA, il palcoscenico del Teatro Argentina accoglie “Che ne resta di noi?”, una partitura fisica che non segue un filo narrativo, ma procede per associazioni poetico-musicali maturate durante un processo di improvvisazioni del gruppo di lavoro di alcuni attori-detenuti del carcere di Milano-Bollate, coordinati dalla regia di Michelina Capato Sartore, in collaborazione con Renato Gabrielli, la coreografa Claudia Casolaro e l’allenatrice del “senso teatrale” Matilde Facheris. Sei figure umane in continuo, inquieto movimento su una scalinata che si protende verso l’alto ma che non porta ad alcun cielo, immerse in una totale assenza di parole. Questi elementi danno vita ad un lavoro registico, drammaturgico e coreografico che nasce a partire da un profondo interrogativo che sembra aleggiare sulla scena, tra gli attori e il pubblico: che ne resta dei sei personaggi, una volta sottratti la fame di sesso e potere, la solitudine che si riflette nella ripetizione ossessiva dei gesti e l’attaccamento disperato ad abitudini e oggetti? Che ne resta degli spettatori che li osservano muoversi, nel momento in cui si dissolve la presunzione di sentirsi diversi da loro, forse migliori? Che ne resta di noi? cerca risposte attraverso i corpi e i loro frenetici movimenti, seguendo una drammaturgia che si affida ad associazioni poetico/musicali senza un vero e proprio percorso narrativo. Una performance che grida senza parole con la potenza dei gesti e degli interrogativi.
Il carcere di Milano-Bollate è considerato un “modello” non soltanto in Italia ma a livello europeo. Al suo interno operano diverse cooperative, tra cui e.s.t.i.a., con lo scopo di avviare chi ha scontato la pena al lavoro appreso e intrapreso durante la detenzione: un percorso di inserimento in settori inerenti attività quali tipografia, falegnameria, computer e video, panetteria e pasticceria, sartoria, floricultura, e ancora tecnico teatrale e corsi per attori. Infatti, attività cardine della cooperativa e.s.t.i.a. è il teatro, che vanta numerose produzioni e laboratori ormai consolidati. Alla base del lavoro teatrale risiede un processo educativo non formale, parte fondante e integrante del percorso di reinserimento sociale delle persone: le statistiche registrano che la recidiva è più bassa (il 6%) fra chi ha seguito i corsi teatrali.
BOLLATE1BOLLATE3La danza continua ad essere protagonista al Teatro di Roma con IL TEATRO CHE DANZA, dal 13 giugno al 15 luglio, con ripresa dal 19 al 27 settembre: nomi d’eccellenza e giovani autori/coreografi sui palcoscenici di Argentina e India. Una finestra da sempre aperta alla creatività, alle plurali forme della performance di oggi, alle nuove tendenze del teatrodanza, che quest’anno conta 11 creazioni per un totale di 20 rappresentazioni e 12 coreografi a firmare il cartellone, tra autori affermati come Giorgio Rossi, Cristina Kristal Rizzo, Roberto Castello, Ariella Vidach, Silvia Rampelli, Enzo Cosimi e figure emergenti come Salvo Lombardo, Joao Garcia Miguel con Lara Guidetti, Annamaria Ajmone e Marcela Santander Corvalán. Un vero e proprio viaggio coreografico che racconta e riporta sulla scena realtà e visioni differenti, segni di orizzonti culturali e geografici lontani, grazie alla presenza di coreografi e interpreti provenienti da diversi paesi europei e del mondo, molti dei quali under 35, segno della vitalità di un linguaggio pronto a raccogliere e restituire stimoli, paesaggi, ambienti diversi. Coreografie che non sono punti di arrivo, ma indagini in corso. Filo comune delle creazioni è l’indagine sul movimento nello spazio, in particolare quello sviluppato dall’incontro fra i diversi performer: la relazione fra gli individui, e dunque la varietà dei sentimenti che gli incontri innescano, è uno dei temi di ricerca degli autori in programma. (foto: BOLLATE)

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Greenpeace activists scale Hamburg bridge to demand G20 leaders end the age of coal

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

end coalHamburg. Greenpeace Germany activists have suspended a banner with the message ‘G20: End Coal’ from the iconic 50-metre high Köhlbrand bridge in Hamburg, demanding G20 leaders act to swiftly phase out coal.On the final day of the G20 Summit in Hamburg, the peaceful protest involved 65 Greenpeace Germany activists from Germany, Sweden, Spain and other European countries to unveil an 18 x 40 meter banner from the bridge, calling for G20 states to accelerate global climate action.Greenpeace Germany energy expert Susanne Neubronner said:”Only if the major industrialised countries swiftly move from coal to renewable energy can the most catastrophic consequences of climate change be prevented. Germany, as home of the Energiewende, and Chancellor Merkel, as G20 host, have an additional responsibility to lead the way.”US President Trump’s decision in June to renege on the Paris Climate end coal1Agreement means that the G20 Summit is a pivotal moment in the fight against global warming.While many of the G20 members have reaffirmed their strong commitment to the Paris accord, Greenpeace is urging the G20 states to not only swiftly implement the Paris agreement, but also to raise their ambition and go beyond Paris.
“The millions of people threatened by climate change or who are already suffering its impacts expect the G20 leaders to accelerate their efforts to reduce their emissions. This can only be achieved by ending the age of coal by a socially just phase-out,” Neubronner said.Global coal use has been declining since 2014, but in Germany coal still accounts for 40 percent of electricity generation. Germany’s greenhouse gas emissions are not declining: 906 million tonnes were emitted in Germany last year, the same amount as in 2009. (foto: end coal)

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Summit: “Shaping an Interconnected World”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

Center of MediaSHANGHAI, /PRNewswire/ Il summit G20 2017 inizierà a breve ad Amburgo il 7 luglio. Il tema di questo summit è “Shaping an Interconnected World” (Dare forma a un mondo interconnesso), che prosegue nel percorso iniziato per la creazione di un’economia mondiale aperta definito nel summit G20 2016 ad Hangzhou. In questo scenario, Cina e Germania hanno condotto attivamente cooperazioni innovative e la rete per l’innovazione collaborative che comprende aziende, scuole superiore e università, governi e istituzioni di ricerca scientifica delle due nazioni sta prendendo forma gradualmente.
In questo percorso, le aziende cinesi rappresentate da Midea Group operano come agenti di innovazione di primaria importanza. A gennaio di questo anno, Midea è diventato l’azionista di riferimento di KUKA AG, una società leader mondiale per i robot, con una quota pari a circa il 95%. Alla fine di aprile è stata annunciata l’apertura del R&D and Innovation Center Europe (RDICE – Ricerca e Sviluppo e Centro Innovazione Europa) di Midea a Graz, Austria; nel frattempo si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del proprio Emerging Technology Center (ETC – Centro Tecnologie Emergenti) a San Jose nella Silicon Valley, Stati Uniti e sono iniziate ufficialmente le attività. Questi cambiamenti hanno convinto i mercati che Midea abbia fatto un salto deciso affidandosi alle proprie capacità innovative e modello aperto promosso durante la globalizzazione.
Midea, gruppo tecnologico internazionale, ha ampliato l’ambito del suo intervento fino a comprendere apparecchiature per uso domestico, sistemi per Riscaldamento, Ventilazione e Condizionamento dell’aria (HVAC), logistica smart, robot e sistemi automatici. La società ha creato 17 centri di Ricerca e Sviluppo in 8 Paesi nel mondo con un totale di oltre 10.000 ricercatori e più di 300 esperti stranieri senior. Il “collegamento globale” della sua capacità di Ricerca e Sviluppo è diventato il nucleo centrale della società per costruire il modello di innovazione globale. Inoltre, Midea ha svolto un ruolo pionieristico nell’introduzione di una nuova modalità di innovazione aziendale mondiale con caratteristiche proprie: il sistema a 4 livelli per Ricerca e Sviluppo. Inoltre ha anche creato laboratori in collaborazione grazie alla cooperazione attiva con scuole superiori e università famose nazionali ed estere, e risorse tecnologiche globali integrate e un’innovazione aperta decisamente avanzata. “Gli obiettivi raggiunti sono il risultato della nostra ricerca costante di innovazione tecnologica e di una corretta distribuzione di Ricerca e Sviluppo, oltre a essere il frutto dell’accumularsi delle esperienze e dei progressi continui maturati negli ultimi tre anni. In futuro creeremo altri centri per Ricerca e Sviluppo in altri Paesi idonei. Siamo impegnati a distribuire attività a livello internazionale e a procedere in modo costante verso il nostro obiettivo di crescita che prevede la realizzazione di una società di produzione che utilizzi tecnologie all’avanguardia,” ha dichiarato il Dottor Hu Ziqiang, Vice Presidente, CTO e Direttore del Central Research Institute di Midea Group. (foto: Center of Media)

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Mostra “Swimming is saving”, a cura di Chiara Parisi

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

GypsothequeRoma 14 luglio – 17 settembre 2017 Anteprima stampa giovedì 13 luglio ore 12 Vernissage aperto al pubblico giovedì 13 luglio ore 19 Accademia francia a Roma villa Medici.
Swimming is saving è la mostra che raccoglie i progetti dei quindici artisti e creativi in residenza a Villa Medici, con la partecipazione speciale dell’artista e poetessa libanese Etel Adnan. Aperta al pubblico dal 14 luglio al 17 settembre 2017, l’esposizione è la prima del ciclo L ORO ed è concepita come un laboratorio, un terreno di confronto in cui si incrociano discipline molteplici ed esperienze eterogenee che nascono all’interno di Villa Medici.In linea con la vitalità dell’istituzione francese guidata da Muriel Mayette-Holtz, Swimming is saving, a cura di Chiara Parisi, presenta dei lavori ideati appositamente per la mostra – alcuni dei quali saranno esposti in autunno a Parigi, nell’ambito del festival ¡Viva Villa! (Città Internazionale delle Arti – sito di Montmartre, 29 settembre – 7 ottobre 2017).Chiara Parisi, nel testo per il catalogo pubblicato per l’occasione, afferma: “Da anni desidero fare una mostra dal titolo Swimming is saving. L’artista è chiamato a fare un viaggio: immergersi in un’idea, rimanere in equilibrio, trasportare quell’idea in un tempo, un luogo. Immagino Swimming is saving come una mostra creata da un gruppo di persone che hanno trascorso insieme un lungo periodo con curiosità, amicizia, resistenza, indifferenza, tutti alla ricerca di un’onda perfetta”.La memoria e la coscienza collettive sono le protagoniste nei progetti di Lancelot Hamelin, scrittore e autore teatrale, e di Lucia Piccioni, storica dell’arte; l’artista Kenny Dunkan e la paesaggista Laure Thierée operano con la strategia dell’infiltrazione urbana e architettonica; nuove composizioni in situ sono quelle create da Benjamin Attahir, compositore, violinista e direttore d’orchestra, Alvise Sinivia, musicista e performer, e Francesca Verunelli, compositrice e pianista; i progetti degli artisti Mathieu Kleyebe Abonnenc, Eva Jospin, Olivier Kosta-Théfaine, dei fotografi Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat e del regista Simon Rouby aprono nuovi orizzonti fisici e concettuali agli spazi classici medicei; le sensazioni sono al centro dell’esperienza proposta da Sébastien Smirou, scrittore e psicanalista; il confronto viene esplorato da Stéphanie Ovide, restauratrice tessile, in collaborazione Simon Brodbeck&Lucie deBarbuatcon la grande artista Etel Adnan.Cresciuto nella Guyana francese, Mathieu Kleyebe Abonnenc si interessa da sempre al tema della colonizzazione, evocando i vuoti lasciati dalla storia ufficiale. La sua opera, collocata nel cuore della mostra, è un’installazione potente sulle questioni legate all’eredità e all’attualità, realizzata a partire dagli studi e dalle collezioni etnografiche ed entomologiche del nonno paterno.Benjamin Attahir presenta Swimming is not saving, una nuova composizione per violino solo, interpretata da Renaud Capuçon il 15 luglio alle ore 19, 20 e 21. La partitura, composta di fogli e note, si rivela monumentale nelle sale.Utilizzando fotografia e video installazioni, il duo franco-tedesco Simon Brodbeck & Lucie de Barbuat indaga la percezione del reale e la sua rappresentazione. Il loro progetto a Villa Medici, In search of Eternity III, filma la visione di un spirito errante nella regione indiana del Maharashtra.Originario del Guadalupe, Kenny Dunkan ha fatto del folclore e delle tradizioni popolari il fulcro della sua ricerca, ispirandosi alle riflessioni di Édouard Glissant, scrittore francese della Martinica, e al suo Tout-monde che oppone ai concetti di universalità e omologazione, quelli di differenza e pluralismo. Per Swimming is saving, l’artista propone Spray Boy, una performance che avrà luogo nel Giardino il 13 luglio, e delle nuove opere per le Gallerie e per la Loggia, rendendo Villa Medici il dispositivo monumentale di una scultura nata dall’unione del Carnevale romano con quello delle Antille.Lancelot Hamelin presenta, sul formato di un quotidiano, i sogni e gli incubi raccolti durante una lunga ricerca condotta a Nanterre. Un progetto che esplora i meandri dell’inconscio individuale e collettivo, e che lo scrittore ripeterà il 20 luglio in una performance notturna.Altro scenario onirico è quello di Eva Jospin, indagato attraverso l’esplorazione Stéphanie Ovidedell’immaginario della foresta e della grotta come luoghi misteriosi e legati all’inconscio. Per la mostra, l’artista crea un’opera monumentale, un disegno murale a inchiostro.Si considera un puro prodotto urbano, e si definisce “pittore di paesaggi” Olivier Kosta-Thefaine, che per l’occasione propone una personalissima lettura incrociata di Roma e Ostia antica. Pezzi di mura si mescolano a calchi di conchiglie, amalgamando i codici della storia con quelli del turismo di massa, le vestigia del passato con le riproduzioni delle stesse.Affascinata dall’evoluzione storica, sociologica e materiale dei costumi, Stéphanie Ovide, per Swimming is saving, collabora con l’artista Etel Adnan alla creazione di un Leporello di sette metri di lunghezza con i colori ricavati dal processo di composizione naturale delle piante di Villa Medici.Uno degli oggetti di ricerca di Lucia Piccioni sono le questioni identitarie nel dibattito artistico nell’Italia degli anni Settanta-Ottanta. Il suo intervento è un articolo pubblicato all’interno del catalogo nel quale ripercorre le tracce del leggendario imballaggio di Porta Pinciana realizzato nel 1974 da Christo.Simon Rouby regista d’animazione, presenta nella Cisterna di Villa Medici la prima fase della sua prossima grande produzione cinematografica, in cui un personaggio mitico della fiaba occidentale incontra il lupo ma questa volta nei paesaggi straordinari del Nepal.
Considera l’energia del corpo come punto di partenza della scrittura del suono, Alvise Sinivia che in occasione dell’inaugurazione della mostra, il 13 luglio alle ore 20, 21 e alle 22, realizza una suggestiva performance facendo interagire la combinazione di sculture che nascono da speciali ‘pianoforti’ con il suo corpo, nel Grand Salon di Villa Medici, presenti in modo permanente nelle sale.Il lavoro di Sébastien Smirou – che si tratti di letteratura o di psicanalisi – è strutturato attorno all’immagine e ai movimenti psichici che essa suscita. Smirou desidera condividere un’esperienza introspettiva e sensoriale con il pubblico della mostra, per una sera, partendo dalla scultura del Bernini Abacuc e l’Angelo conservata nella Basilica di Santa Maria del Popolo. La sera del 15 luglio, alle ore 19.30, 20.30 e alle 21.30, a un gruppo di persone riunite nel Salon de Musique, leggerà, immerso nel buio, il suo ultimo testo Le doigt dans l’œil (Il dito nell’occhio), chiedendo ai partecipanti di utilizzare degli auricolari, in modo da poter sussurrare alle loro orecchie come se parlasse singolarmente a ciascuno di loro, così come Abacuc ha fatto con lui. Laure Thierrée parla di Roma attraverso il suo disegno cartografico come un insieme di luoghi legati da sfide culturali, ambientali e urbane. Per Swimming is saving, organizza una “transumanza urbana”: il 13 luglio, dal mattino presto un pastore guiderà il suo gregge attraverso un percorso tra gli spazi aperti della campagna romana, con un arrivo previsto a Villa Medici per le ore 19. Il 18 luglio, alle ore 19, nel Cinema di Villa Medici, Laure Thierrée incontrerà il pubblico per parlare, tra l’altro, di questa esperienza unica.La musica, per Francesca Verunelli, è l’arte del tempo. Attraverso l’elettronica e la meccanica, la compositrice indaga territori inesplorati nella dimensione temporale – una velocità estrema o un’estrema complessità ritmica – che vanno al di là delle capacità di un interprete umano. Questa ricerca la porta a utilizzare il piano player, un pianoforte perfettamente acustico, come lo conosciamo da secoli, ma che può essere suonato da un interprete umano come da un interprete-macchina. Il progetto di Verunelli per la mostra fa parte di un ciclo che si divide in tre parti: Man sitting at the piano I – per flauto, suonato da un interprete umano, e pianoforte, suonato da un interprete-macchina; Man sitting at the piano II – per flauto basso, suonato da un interprete umano, e pianoforte, suonato da un interprete-macchina; Piano (without the man) sitting – per pianoforte, suonato da un interprete-macchina. Fino al 21 luglio, nell’Atelier di Balthus, sarà esposto un piano player e la partitura sarà “tradotta” da un apposito software, in modo che il pianoforte possa suonare da solo, attraverso il meccanismo elettromeccanico. L’ORO testimonia Swimming is savingl’essenza di Villa Medici come luogo di produzione e sperimentazione, dove ogni anno artisti e ricercatori eterogenei per disciplina e generazione hanno l’opportunità di vivere pienamente la propria “ossessione” creativa.La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Electa-Mondadori e pubblicato in lingua italiana, francese e inglese. Oltre all’introduzione di Muriel Mayette-Holtz, all’intervista della curatrice con gli artisti e a un ampio apparato iconografico, il volume comprende un carnet di immagini, insieme a un poster del leggendario progetto di Christo a Porta Pinciana. I visitatori saranno accompagnati da un team di guide riconoscibili da un gioiello che trae ispirazione dai capitelli corinzi di Villa Medici, disegnato dalla creatrice di gioielli Marianne Rautureau.
Programma delle Performance:
13 luglio:dalle ore 19, Kenny Dunkan, Spray Boy, Giardino
alle ore 19.30, Laure Thierrée, Transumanza Urbana, Giardino
alle ore 20, alle 21, alle 22, Alvise Sinivia, Cordes à vide, Grand Salon
15 luglio: alle ore 19, alle 20, alle 21, Benjamin Attahir, Swimming is not saving, Violino: Renaud Capuçon, Sale Mostra
alle ore 19.30, alle 20.30, alle 21.30, Sébastien Smirou, Le doigt dans l’œil, Salon de Musique
18 luglio:dalle ore 19, Laure Thierrée, Il Paesaggio Costruttore: racconto di un progetto, Cinema
20 luglio:alle ore 19, Lancelot Hamelin, La notte dei sogni, Villa Medici
Giorni e orari di apertura della mostra: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30). Chiuso il lunedì.Biglietto unico per la mostra e per la visita guidata a Villa Medici e ai giardini: 12€ (tariffa intera) / 6€ (tariffa ridotta).
Solo per la mostra: accesso gratuito. (foto: Gypsotheque, Simon Brodbeck&Lucie deBarbuat, Stéphanie Ovide, Swimming is saving)

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Grotta dei desideri, l’attore Valerio Morigi testimonial d’eccezione per Daniela Moretti

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

Daniela MorettiValerio MorigiLa creazione come elemento imprescindibile dell’arte, in ogni sua forma. La capacità di plasmare la materia, di trasformarla, di innalzarla verso il bello sono sensazioni che spiegano, meglio di tante altre, quanto possa essere profondo il senso della trasformazione. Nel corso di questi anni la Grotta dei desideri ha cercato di coltivare il talento nelle diverse declinazioni possibili, non solo evitando di affidare agli stilisti in concorso dei temi fissi da sviluppare negli outfit da presentare al pubblico, ma incentivando anche la partecipazione di quegli artisti che hanno trasformato tale ragionamento in professione. Basta scorrere le pagine delle diverse edizioni per ricordare la presenza di Rabarama, Cesare Berlingieri e Cinzia Pellin capaci, oggi più che mai, di riempire con le loro opere i musei e le gallerie più importanti al mondo. Ed è in questo scenario che il legame tra la Grotta dei desideri e Daniela Moretti, designer di gioielli di origine lucana, è maturato, intrecciandosi in maniera indissolubile quasi a generare una sorta di collegamento ideale tra passato e futuro. Dal 2015, dalla sua prima volta ad oggi, molta acqua è passata sotto i ponti: la Moretti è divenuta in questi mille giorni un’artista poliedrica, capace di abbinare materiali ed idee e di rendere attuale ogni singola opera, nel segno della manualità e dell’artigianalità. A Daniela Moretti è stato attribuito anche il premio “Ester Scardaccione”, istituito nel 2006 dal Consiglio regionale della Basilicata. Si tratta di un prestigioso riconoscimento teso a valorizzare l’attività e il ruolo delle donne che, con il loro impegno ed opere, sono riuscite a tracciare un segno significativo in ambito sociale, culturale, professionale ed artistico.
Dalla Basilicata alla Calabria il passo è breve, ma il cammino verso il firmamento non è stato di certo facile: da un lato la terra natia che influenza le sue creazioni, dall’altro la patria artistica che le ha permesso di buttarsi alle spalle i sacrifici e le angosce. Daniela Moretti si esprime in questi due opposti: due regioni da cui acquisisce forza e vigore, estro e fantasia. Nel 2016 ha presentato la collezione dedicata alle donne, con la presenza d’eccezione di Milena Miconi, diventata una carissima amica e prima estimatrice. Questa volta il pensiero è rivolto anche agli uomini. Sarà la Grotta dei desideri, infatti, ad accogliere la nuova collezione maschile che ha già suscitato interesse e consenso nel corso della premiere che si è tenuta in Toscana, in quella che è considerata universalmente la città delle terme e del vino: Montepulciano. Ad Amantea sfileranno le creazioni “Lui e Lei”, con la presenza di uno degli attori più amati tra quelli della nuova generazione: Valerio Morigi, interprete del personaggio di Ettore De Nicola nell’ultimo capitolo de “L’onore e il rispetto”, una delle fiction di maggior successo mandata in onda sulle reti Mediaset nella stagione televisiva che si è appena conclusa. Ma gli occhi ammalianti di Valerio Morigi non saranno da soli, considerando che insieme a lui ci sarà anche Giulia Petrungaro che, nella stessa fiction, ha incarnato al meglio Rosalinda Scianna, sorprendendo per bravura e charme. Per la giovane attrice, originaria di Fiumefreddo Bruzio, si tratta di un vero e proprio ritorno a casa dopo quello che può essere etichettato come il suo debutto sul piccolo schermo. Per lei uno degli award della Grotta dei desideri e l’incoraggiamento a proseguire questo entusiasmante cammino. I premi in questione, riprendendo i lavori che negli anni addietro sono stati realizzati dai ragazzi del Centro diurno diversamente abili di San Pietro in Amantea (Cs), sono realizzati dalle sapienti mani del maestro Pedrito Bonavita, capace sempre di stupire, ma soprattutto di elevare la forza spirituale di un’opera, aprendola alla riflessione. Un grazie, da questo punto di vista, anche all’associazione “Il tassello” per aver messo a disposizione i locali per la realizzazione delle targhe in ceramica.
Giulia PetrungaroLuiLeiPronto il calendario ufficiale degli eventi: l’inizio è fissato per giovedì 20 luglio alle 19 presso il “Bar Caruso” in piazza Commercio ad Amantea (Cs) con “The First Date” che consentirà di percepire le finalità e la progettualità del contest; la “Serata di Anteprima” avrà luogo giorno 1 agosto a partire dalle ore 21 in piazza San Francesco a Campora San Giovanni (Cs), grazie al supporto dell’associazione “Aics No Limits”; la “Fashion Dinner” è pianificata per il 2 agosto, sempre alle ore 21, presso l’Hotel La Principessa di Campora San Giovanni; l’evento “Dalla parte delle donne” è programmato per il 3 agosto alle 21 a San Pietro in Amantea (Cs); la “Serata di Gala”, come di consueto, si terrà il 4 agosto nell’incanto e nella suggestione del Parco della Grotta di Amantea (Cs) alle 21; la “Cerimonia di consegna delle borse di studio” si svolgerà il 24 settembre presso il Municipio di Cariati (Cs), in un abbraccio ideale tra Tirreno e Ionio. Gran finale nella Capitale, presso la “Rome University of Fine Arts”, per la premiazione degli stagisti dei corsi di fotografia e cinematografia e per la presentazione del bando di partecipazione della quattordicesima edizione. Allo stilista primo classificato andrà un assegno di 2 mila euro, mentre per chi raggiungerà la piazza d’onore la borsa di studio è di 700 euro. A queste somme si aggiungono altre due borse di studio da 300 euro cadauna destinate al vincitore del premio della Stampa e della Fashion Dinner. Per gli stagisti due assegni da 250 euro. Per essere sempre informati basta cliccare sul sito http://www.grottadeidesideri.com o consultare la pagina Facebook ufficiale. (foto: Daniela Moretti, Valerio Morigi, Giulia Petrungaro, luilei)

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Sissy Zhou in concerto

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

Sissy ZhouSissy Zhou1Genova Giovedì 13 luglio ore 21 nel cortile di Palazzo Tirsi via Garibaldi 9I ingresso €8,00/€5,00, arriva per la prima volta in Italia Sissy Zhou, cantante e suonatrice di Gu Zheng, apprezzata in tutto il mondo per le sue doti di sensibilità e virtuosismo.
Nata a Wuhan, culla della musica tradizionale cinese, Sissy ha ottenuto, dopo il diploma in Cina, la borsa di studio Eiffel del Governo francese per un master ad Aix en Provence, dove tuttora vive. Ha insegnato Gu Zeng anche all’Università della Florida (USA), e e continua a diffondere la musica classica cinese con performance e stage in Europa, Asia e Stati Uniti. Con una sensibilità impressionante e una maestria vicina all’eccellenza assoluta, questa giovane artista offre al pubblico un’occasione unica per immergersi nel mondo esotico della Cina antica. Le sue dita si muovono sulle 21 corde della cetra in una danza soave e lieve, come gocce di pioggia in un pomeriggio d’estate, rivelando un paesaggio sonoro di raggiante e serena bellezza. Secondo l’arte di vivere cinese la pratica dello Gu Zheng – uno strumento a corde pizzicate di origini millenarie, appartenente famiglia delle citare – migliora l’energia del corpo e il suo suono deriva direttamente dal cielo. Veniva originariamente utilizzato nelle orchestre che suonavano alla corte imperiale, mentre risale solo al XIX secolo il suo ampio sviluppo solistico. Si suona con l’utilizzo di quattro plettri, o meglio unghie artificiali applicate alla mano destra, con il quale si pizzicano le corde, mentre la sinistra, tradizionalmente, viene utilizzata per premere le corde stesse ed ottenere note di diverso timbro ed altezza. Dalla metà del XX secolo la tecnica esecutiva è stata però modificata: la mano sinistra, per esempio, può pizzicare le corde, come la destra. Inoltre si è codificato un ricco repertorio solistico per zheng, derivato dal repertorio di altri strumenti, da brani composti ex-novo per la cetra e da brani antichi tipici delle diverse scuole regionali. Il concerto è realizzato in collaborazione con Celso – Istituto di Studi Orientali,che ne curerà l’introduzione storica. (foto: Sissy Zhou)

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La storia d’Italia in cento anni di maglie rosa

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

locandinaRescaldina (MI) martedì 11 luglio Statale Saronnese 31, presentazione del libro “La corsa del secolo” di Paolo Colombo e Gioachino Lanotte. Un testo che, partendo dal quel 13 maggio del 1909 quando davanti all’albero Loreto di Milano 127 ciclisti partirono per il primo Giro d’Italia organizzato dalla Gazzetta dello Sport, arriva fin quasi ai giorni nostri mettendo in parallelo la storia della corsa rosa con la storia del nostro Paese. Partendo dalle fonti più disparate – canzoni, testi letterari, articoli di giornale, ricordi e testimonianze -, Paolo Colombo, professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche alla Facoltà di Scienze Politiche e Sociale dell’Università Cattolica di Milano e Gioachino Lanotte, docente di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociale dell’Università Cattolica di Milano raccontano l’Italia dell’ultimo secolo passando dal Giro d’Italia. Così è facile imbattersi nei protagonisti dell’epopea del Giro e della Storia italiana, spaziando da Alfredo Binda e Girardengo fino a Giolitti e Mussolini. E ancora, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx e Gimondi, quindi da De Gasperi e Togliatti a Moro e Berlinguer, fino a Moser, Saronni, Craxi, Berlusconi e Pantani. Con l’intento di rendere omaggio a una corsa che ha compiuto un secolo, gli autori offrono una panoramica originale ed efficace del Novecento, un secolo che è andato davvero di corsa. Del resto il Giro d’Italia ha segnato il nostro Paese e chi ha raccontato nel suo evolversi la corsa in rosa ha di certo raccontato anche un pezzetto della storia nazionale.L’incontro è in programma martedì 11 luglio con inizio alle 21. Alla serata saranno presenti gli autori. L’ingresso è libero.
La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale. (foto: locandina)

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Zanardi: pane, alfabeto e socialismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

zanardiBologna Certosa 15 luglio 2017 ore 21.00 repliche il 5 e 26 settembre 2017 Ritrovo ore 20:30 presso l’ingresso principale in via della Certosa 18 (da Viale Gandhi, Largo Vittime dei Lager Nazisti) Per il centenario del forno del pane In scena l’attrice Simona Sagone e il fisarmonicista Salvatore Panu. Lo spettacolo avrà luogo anche in caso di maltempo.
Ingresso € 10 di cui due euro verranno devoluti alla valorizzazione della Certosa.
Lo spettacolo verrà preceduto da una presentazione a cura del pronipote del Sindaco Zanardi, Stefano Zanardi, grazie alla collaborazione all’evento di AICS Bologna.
Il testo, scritto da Simona Sagone, vuole celebrare il centenario dell’apertura del Forno del Pane che in tempo di guerra consentì ai Bolognesi di non patire la fame. Il centenario coincide con i 10 anni di apertura del MAMbo- Museo d’Arte Moderna di Bologna che ha sede nell’ex Forno del Pane. Lo spettacolo racconta il drastico risveglio della Bologna di primo Novecento detta “bella addormentata sopra un cumulo di letame” grazie all’opera del Sindaco Francesco Zanardi e della sua giunta che dal 15 luglio 1914 diede avvio a radicali riforme incidendo sullo spirito della città.
La drammaturgia prevede 5 stazioni durante le quali verrà rappresentata la vita e il progetto politico del socialista Zanardi a cominciare dal sostegno alle lotte contadine nel mantovano, da cui proveniva, per arrivare al suo impegno come assessore all’igiene a Bologna nella giunta Golinelli (1902-1905) e alla sua elezione coincidente con gli spari sull’Arciduca Ferdinando e la sua consorte Sofia, a Sarajevo, il 28 giugno del 1914.
Verranno evocate le tappe che portarono alla nascita del fascismo bolognese: la costituzione del Fasci di Combattimento di Leandro Arpinati, i terribili momenti della strage del 21 novembre 1920, che metterà fine alla appena nominata giunta di Ennio Gnudi, successore di Francesco Zanardi, come anche la tragica morte di Libero Zanardi nel giugno del ’22 a seguito di un pestaggio dei fascisti. Il racconto citerà l’elezione del Sindaco Dozza che volle accanto Zanardi sul balcone di Palazzo D’Accursio il 24 marzo del ’46, mentre il popolo nella piazza inneggiava ad una fusione delle forze di sinistra. Lo spettacolo si chiuderà con un ricordo dell’entusiasmante discorso del Sindaco Zanardi tenuto il 14 aprile del 1919 al Teatro Comunale di Bologna per la prima di quattro rappresentazioni teatrali gratuite di istruzione popolare da lui volute, a sottolineare l’impegno di quello straordinario uomo politico per l’elevazione spirituale del popolo attraverso l’arte. (foto: zanardi)

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Università Camerino: “Voi: il nostro sguardo più bello”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

camerinoIl Rettore Flavio Corradini ed il Rettore eletto Claudio Pettinari hanno presentato stamattina in Ateneo la nuova campagna di comunicazione dell’Università di Camerino in vista dell’apertura delle iscrizioni all’anno accademico 2017/2018. Presenti anche il prorettore vicario designato Graziano Leoni e la presidente del Consiglio degli Studenti Francesca Borghetti, nonché quasi tutti gli studenti che hanno partecipato.“Voi: il nostro sguardo più bello” è il pay off scelto quest’anno dall’Ateneo camerte, che vede protagonisti ancora una volta, come di consuetudine negli ultimi anni, gli studenti iscritti all’Ateneo che si fanno “testimonial” della loro positiva esperienza, di studio e di vita. Protagonista è lo sguardo di Unicam, metaforicamente rappresentato da un paio di occhiali a specchio, che riflette l’immagine degli studenti, immagine fondamentale per l’Ateneo camerte, immagine fulcro dell’Ateneo. E’ per gli studenti e con gli studenti che Unicam ha reagito subito dopo il sisma, con grinta e determinazione. E’ sempre guardando agli studenti che Unicam è riuscita anche quest’anno a mantenere il primo posto nelle camerino1classifiche Censis, è guardando avanti, al futuro e cioè agli studenti, che Unicam si migliora ogni anno nella didattica e nella ricerca. Ma in questo pay off c’è anche il ringraziamento di Unicam alle studentesse e agli studenti, colonne portanti della comunità universitaria, sostenendo tutte le scelte ed apprezzando tutti gli sforzi profusi dall’Ateneo.E’ uno sguardo che riflette l’immagine più bella di ogni Ateneo: le donne e gli uomini del nostro domani.Uomini e donne come Alessio, Andrea, Ferdinando, Andrea, Giorgia, Alessandro, Giulia, Sara, Sabrina, Angelica, Silvia, Carmela, Jennifer, Matteo Simone, che, come moltissimi altri loro colleghi, hanno scelto Unicam per la loro formazione universitaria.
Lo sguardo di Unicam per il futuro degli studenti significa per questi ultimi beneficiare, oltre ad attività didattiche di qualità, anche di tutti i servizi e le agevolazioni che l’Ateneo mette a disposizione quali conoscenze, stage, internazionalizzazione, borse di studio, formazione in toto della persona anche attraverso attività extracurricolari e competenze trasversali.“Anche quest’anno – ha dichiarato il Rettore Corradini – abbiamo voluto che fossero ancora i nostri studenti, coloro che stanno trascorrendo in Unicam e con Unicam un periodo molto importante della loro vita, a farsi promotori dell’Ateneo che hanno scelto. Li voglio ringrazio davvero molto per la loro disponibilità e per aver sempre sostenuto l’Ateneo, affrontando il periodo di difficoltà con grande coraggio e determinazione”. (foto: camerino)

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Prima edizione del Groscavallo Mountain Festival

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

GroscavalloGroscavallo_mountain bikeTorino Giovedì 13 luglio alle 11 nella Sala Consiglieri di Palazzo Cisterna, sede della Città Metropolitana di Torino, in via Maria Vittoria 12, sarà presentata la prima edizione del Groscavallo Mountain Festival, in programma da domenica 23 luglio a domenica 6 agosto. Saranno presenti gli organizzatori della manifestazione.
Il Festival nasce dalla volontà di far conoscere una montagna così vicina a Torino da essere raggiungibile in una sola ora di automobile, ma nonostante questo sconosciuta a molti torinesi. L’idea è stata quella di individuare le tipicità del territorio utili per la promozione turistica. Niente più della montagna stessa, avrebbe potuto far parlare di sé, con le proprie caratteristiche peculiari.In realtà l’edizione numero uno che si aprirà il 23 luglio fa seguito all’edizione “zero” sperimentale del 2016, organizzata intorno ad un’idea nata poche settimane prima e realizzata in pochissimo tempo, con buoni risultati, soprattutto rispetto alla percezione di una rinnovata animazione del territorio.Tra i protagonisti dell’edizione numero uno ci saranno l’alpinista Silvio “Gnaro” Mondinelli e gli scrittori Claudio Morandini ed Ezio Capello. (foto: Groscavallo_municipio)

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Migranti: Renzi e Minniti hanno creato una “Nuova questione meridionale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

gentiloniDichiarazione dell’onorevole Jole Santelli, deputata di Forza Italia, coordinatrice azzurra in Calabria: “Renzi prima e Minniti poi hanno creato, di fatto, la ‘nuova questione meridionale’.Il patto scellerato siglato dall’ex premier con l’Unione europea, e costituito dalla scambio immigrazione in Italia in cambio degli sconti sull’inutile politica dei bonus, rischia di costare carissimo al Sud del nostro Paese.Calabria, Sicilia e Puglia sono le regioni che pagano un prezzo altissimo per la dissennata politica del Partito democratico e del suo azzoppato leader. L’Italia è invasa, e il Sud già gravemente provato, è diventato il luogo della disperazione dei migranti.Quello che era un sospetto, da noi manifestato più volte, oggi si arricchisce di nuove prove e di nuovi capitoli. Renzi ieri, Minniti e Gentiloni oggi, con Alfano protagonista a trecentosessanta gradi, hanno svenduto la sicurezza degli italiani e il Sud in cambio dell’immunità europea sulle regalie elettorali dei vari bonus. Oggi, grazie a questi signori, abbiamo nuovi hotspot, tendopoli e un aggravarsi delle tensioni sociali. Una vergogna inaudita provocata dalla totale inadeguatezza di un ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, incapace di governare il Paese, che oggi vive un escalation condita di proclami altisonanti ed azioni concrete di misura opposta. Minniti, dal canto suo, sceglie la guerra delle parole con l’Europa ma nei fatti trasforma l’Italia in una tendopoli”.

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Libro: “Via degli angeli”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

via degli angeliRoma, Casa Museo Moravia, 11/7 ore 19 lungotevere della Vittoria 1 presentazione del libro “Via degli Angeli” di Angela Bubba e Giorgio Ghiotti (editore Bompiani) Interviene Sandra Petrignani. Due scrittori giovani d’età ma di letture alte e profonde attraversano Roma a piedi e in motorino, insieme e da soli, cercando di trovare nella loro città – lui c’è nato, lei l’ha scelta – le tracce della presenza di scrittori e poeti che amano e che non ci sono più: Elsa Morante e Gianni Rodari, Anna Maria Ortese e Pier Paolo Pasolini, e altri ancora. Strade, piazze, palazzi, scorci, negozi compongono così una mappa viva e vivida, animata dalla memoria di vicini, amici, anche solo vaghi conoscenti che hanno tenuto per sé qualche dettaglio di incontri passati e sono disposti a condividerlo. La memoria è un’impostora che mescola a suo piacere verità e invenzione; la memoria altrui è un mistero ancora più grande: e chi può dire se gli incontri testimoniati in questo piccolo libro siano veri o inventati? o dove finisce il vero e comincia l’invenzione? Forse non è importante: importanti sono i lampi, le luci e le ombre, le sorprese e i misteri collezionati da Angela Bubba e Giorgio Ghiotti nel loro lieto pellegrinaggio denso.
Angela Bubba è nata nel 1989 a Catanzaro. Col suo primo romanzo, La casa (Elliot 2009), ha vinto la terza edizione del premio What’s Up Giovani Talenti ed è stata finalista al premio Strega, premio Flaiano, premio John Fante e premio Berto. Nel 2012 ha pubblicato per Bompiani il suo secondo libro, MaliNati, mentre di recente la sua prima opera saggistica, Elsa Morante madre e fanciullo (Carabba 2016), ha vinto il Premio Elsa Morante. Suoi scritti sono apparsi anche su Nazione Indiana e Nuovi Argomenti. Vive a Roma, dove ha intrapreso un dottorato di studi di Italianistica.
Giorgio Ghiotti è nato nel 1994 a Roma, dove studia Lettere presso l’università “La Sapienza”. Ha esordito nella narrativa con la raccolta di raccontiDio giocava a pallone (nottetempo) e nella poesia con Estinzione dell’uomo bambino (Perrone). Ha inoltre pubblicato una raccolta di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane in Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura (Perrone) e il romanzo Rondini per formiche (nottetempo). Scrive sulle pagine culturali dell’“Unità”. (foto: via degli angeli)

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Il pediatra di famiglia e i vaccini

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

donna-medico

“Il pediatra di famiglia è la figura professionale che in Italia sviluppa e garantisce l’assistenza sanitaria a bambini e adolescenti in tutti i suoi aspetti, in particolare per tutto quanto attiene alla prevenzione ed al mantenimento del buono stato di salute. In queste ore invece, nell’ambito della discussione degli emendamenti alla legge sull’obbligo vaccinale in corso all’interno della XII Commissione del Senato, sembra che ci sia dimenticati di questa evidenza. Va modernizzato il sistema vaccinale integrando in rete gli studi dei pediatri di famiglia e dei medici di medicina generale”. È la presa di posizione del dott. Giampietro Chiamenti, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) sul testo relativo al decreto vaccini in discussione al Senato. “La vaccinazione di un bambino – spiega il dott. Chiamenti – è un atto sanitario che non può non far parte della professionalità del pediatra di famiglia che dei piccoli pazienti cura ogni aspetto di tipo sanitario e sociale e rappresenta il principale, ed in molti casi esclusivo, riferimento per le famiglie che ogni giorno si rivolgono ai nostri studi per qualsiasi informazione, consiglio, cura e supporto in situazioni di difficoltà. Vaccinare non è solo fare una puntura, ma è un’attività che richiede competenze professionali, formazione continua, sensibilità, organizzazione, capacità relazionali, facilità di accesso, che le famiglie possono trovare solo nell’ambito delle cure primarie e dell’organizzazione capillare che i pediatri di famiglia e i medici di medicina generale offrono in Italia. La vaccinazione non può essere demandata ad altre figure professionali non altrettanto adeguatamente formate e che non possono mettere in campo quel rapporto diretto e fiduciario con le famiglie che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro Servizio Sanitario Nazionale. In Italia abbiamo negli anni garantito ad ogni bambino il suo pediatra di famiglia, crediamo che i bambini abbiano il diritto di essere vaccinati dal loro pediatra e le famiglie di potersi rivolgere per questo allo specialista che hanno scelto per la salute dei loro figli”. “Facciamo un appello – continua il dott. Chiamenti – che è anche un suggerimento alle istituzioni politiche e sanitarie che con grande serietà stanno affrontando un tema così delicato e alle quali la FIMP manifesta ancora una volta la propria soddisfazione per l’attenzione alla salute dei nostri assistiti, a non disperdere queste energie positive e reali che il nostro paese può vantare e che deve avere il coraggio e la responsabilità di coinvolgere ed impiegare al fine di modernizzare il sistema vaccinale che ha dato negli anni passati risultati importanti ma che ora ha necessità di nuove energie e nuovi stimoli di cui il Decreto Legge in approvazione ha bisogno per realizzarsi nei suoi obiettivi”. “Ci aspettiamo – conclude il dott. Chiamenti – che finalmente anche l’ambito delle cure primarie pediatriche possa essere coinvolto nelle attività vaccinali attraverso una programmazione che deve essere avviata in ogni regione e che riconosca nel pediatra di famiglia una figura di riferimento essenziale per fornire una corretta informazione, aumentare l’adesione alle vaccinazioni e raggiungere le coperture vaccinali previste”.

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Vaccinazioni in farmacia: una innovazione a vantaggio dei cittadini

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ritiene opportune alcune precisazioni a seguito dell’intervento della FNOMCeO sull’approvazione dell’emendamento al DdL vaccini che prevede la possibilità, per i medici, di praticare le vaccinazioni obbligatorie all’ interno delle farmacie. Innanzitutto non si tratta in alcun modo di un accaparramento di prerogative di altre professioni sanitarie, in quanto sarebbe comunque il medico a sovraintendere all’inoculazione. Situazione differente da quella britannica, per esempio, dove è il farmacista, in possesso di una certificazione, a praticare l’immunizzazione antinfluenzale, come previsto anche nella sperimentazione recentemente avviata in Francia. Non pare, per inciso, che in questi due paesi siano tenute in scarso conto le prerogative delle diverse professioni sanitarie. In Canada, nella provincia del Quebec, nelle farmacie sono gli infermieri a praticare non solo la vaccinazione antinfluenzale, ma anche quelle contro epatite A e B e altre destinate alla profilassi dei viaggiatori. Nelle situazioni citate il coinvolgimento delle farmacie è stato motivato innanzitutto dalla necessità di aumentare la copertura vaccinale a fronte di una situazione non ottimale. La possibilità prevista dall’emendamento D’Ambrosio Lettieri, Mandelli, Rizzotti, va nella stessa direzione: a fronte della reintroduzione dell’obbligatorietà delle vaccinazioni, dell’aumento del numero delle vaccinazioni stesse e della necessità di ottemperare alle previsioni di legge in tempi contenuti, la possibilità di disporre di un presidio sanitario dove il medico può effettuare solo e soltanto l’atto professionale cui si riferisce il decreto può certamente contribuire a snellire le procedure e, soprattutto, può offrire un punto di riferimento nelle località a minore intensità di strutture sanitarie. Non crediamo che questa disposizione possa compromettere la tracciabilità della pratica vaccinale: da decenni, ormai, i farmacisti di comunità assicurano la tracciabilità di milioni di prescrizioni ogni anno. E’ un dato di fatto che le modalità organizzative dell’assistenza sanitaria e le esigenze della collettività sono in costante evoluzione: tutti noi che vogliamo mantenere le professioni sanitarie al centro del Servizio sanitario e dell’opera di tutela della salute dobbiamo essere pronti a evolvere assieme al contesto in cui ci troviamo operare. Senza snaturamenti e senza invasioni di campo, salvaguardando ruoli e responsabilità ma aprendosi all’innovazione a vantaggio del cittadino.

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Mythos Opera Festival: al via la grande e prestigiosa kermesse lirico-sinfonica dell’estate siciliana

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

taorminaIl 14 luglio (repliche il 23 luglio e il 5 agosto) a Siracusa, con Carmen, celebre opera di Georges Bizet. Per questa eccezionale messainscena, è pronta la sicuramente originale e sorprendente regia di Stinchelli che punta, in primis, a valorizzare l’intera piazza del Castello, senza le classiche “entrate” da quinta a palcoscenico, ma con continue interazioni spaziali che vedono protagonisti e comparse arrivare in scena da ogni lato. Stinchelli annuncia anche la presenza di un nudo maschile integrale, come “angelo della morte”, tema trainante della Carmen, opera dominata dall’eterno scontro Eros-Thanathos”. Ci sono poi gli spettacolari costumi a firma del grande pittore, scenografo, animatore e illustratore genovese Lele Luzzati, di cui ricorre quest’anno il decimo anniversario della scomparsa, messi a disposizione dalla Fondazione Cerratelli, prestigiosa istituzione premio Oscar per i costumi di “Romeo e Giulietta. Una Carmen, insomma, fatta di gusto, ricercatezza e una sfavillante tavolozza di colori.
Sarà sorprendente anche “Aida” di Giuseppe Verdi, nel Teatro Antico di Taormina, il 31 agosto alle ore 21.30, con un allestimento “kolossal” costruito per portare in scena lo sfortunato amore di Aida e Radames, con le sontuose scenografie firmate sempre da Enrico Stinchelli e realizzate dal maestro di cartapesta Scalia Fichera, in collaborazione con il Comune di Acireale e la fondazione Carnevale di Acireale. Per l’ambientazione dell’antico Egitto sulle note immortali del genio di Busseto, ci saranno particolari effetti di luce, e forse per la prima volta in scena, una vera e propria oasi e dune di sabbia realizzate dall’azienda siciliana Il Faro.
Roberta Cresca ha definito senza tentennamenti il Mythos Opera Festival “una ventata d’aria fresca” nel panorama siciliano e nazionale, e un progetto ambizioso che coinvolge e valorizza tanti giovani artisti e compagini musicali, a cominciare da Gianfranco Pappalardo Fiumara, pianista e sovrintendente del Festival, e dal Coro Lirico siciliano, messi a fianco di artisti conosciuti e affermati a cominciare da Katia Ricciarelli che è direttore artistico della manifestazione. Il livello delle opere e quello dei concerti coi grandi nomi coinvolti – spiega Cresca – assieme alla più bella, magica, ineguagliabile “sicilianità” delle locations, costituiscono una grande forza e una sicura attrattiva, e ciò aiuterà a lasciare decisamente sullo sfondo la memoria di tante opere rappresentate nel passato, di livello certamente diverso, per non dire talvolta approssimative e di scarso peso specifico.
Sempre a Siracusa, il 13 agosto si rappresenta la terza opera in programma, “Cavalleria Rusticana”, capolavoro verista di Pietro Mascagni ed emblema della “sicilianità in musica” con gli amori ed i tradimenti tra Turiddu, Santuzza, Lola e compare Alfio, nel contrasto a tinte forti tra sacro e profano. Costumi sempre della Fondazione Cerratelli.
Il 28 agosto è poi in programma a Taormina (ore 21.30) un “Grand Gala” con stars della lirica mondiale come Fabio Armiliato, Elena Bakanova, Sergio Bologna, Federica Carnevale, Giovanna Casolla, Roberto Cresca, Maria Dragoni, Silvana Froli, Sumi Jo, Sabrina Messina, Aprile Millo, Tea Purtseladze, Desirèe Rancatore, riuniti per ricordare nell’occasione la donna ed artista Daniela Dessì, soprano di fama. Parte del ricavato del gala sarà dato in beneficenza per la ricerca tumorale.
Sempre a Taormina, il 30 agosto (ore 21.00) “Sinfonie d’Estate”: straordinaria serata all’insegna delle grandi composizioni sinfoniche di autori come Mussorgskj, Beethoven, Bellini e Čajkovskij, per rivivere atmosfere ed emozioni di capisaldi della cultura musicale europea. Orchestra Filarmonica della Calabria. Direttore Filippo Arlia. Pianoforte Nico Fuscaldo.www.mythosoperafestival.com

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The International Publishers Association (IPA) has urged the mayor of Verona, Italy, to abandon a manifesto pledge to pull from circulation various books that are not aligned with his own worldview

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

arena veronaElected to office on 25 June, Federico Sboarina’s mayoral programme commits to: Withdraw from libraries and municipal or contracted schools (including kindergartens) books and publications that promote the equivalence of the natural family and same-sex unions.IPA president Michiel Kolman wrote a letter to Mr Sboarina this week to criticize his plan and recommend he revise it, explaining:To be absolutely clear, whatever ideological compulsion lies behind your desire to censor and suppress the range of published works that the citizens of Verona can access is entirely irrelevant. I wish only to impress upon you that, in a democratic country such as Italy, it is under no circumstances acceptable to censor legally sound publications.
The IPA and its Freedom to Publish Committee denounce and reject in the strongest terms the censorship of books that you intend to impose. I hope that you will reconsider the censorial aspects of your manifesto, and opt instead to increase the diversity of opinions and ideas available on Verona’s bookshelves. This will empower and enable citizens of your magnificent city to make up their own minds about what does and does not constitute acceptable reading.The IPA’s Italian member, Associazione Italiana Editori (AIE), has also expressed dismay at Mayor Sboarina’s censorial intentions in a letter of solidarity to the Italian libraries association, Associazione Italiana Biblioteche (AIB).AIE president Ricardo Franco Levi wrote to AIB president Rosa Maiello:Whoever reacts to books he judges to be wrong by considering withdrawing, hiding or burning them, it will be our responsibility to explain how it is more useful and more gratifying to read them, write them, publish them, distribute them, sell them, choose them, lend them, and preserve them.The IPA is the world’s largest federation of national, regional and specialist publishers’ associations. Its membership comprises 70 organisations from 60 countries in Africa, Asia, Australasia, Europe and the Americas. Through its members, IPA represents thousands of individual publishers around the world who service markets containing more than 5.6 billion people.Based in Geneva, Switzerland, IPA represents the interests of the publishing industry in international fora and wherever publishers’ interests are at stake. The IPA promotes and defends copyright and freedom to publish, as well as literacy and reading.IPA is an accredited non-governmental organisation (NGO) enjoying consultative relations with the United Nations. (foto: verona)

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Sud Sudan: oltre 2 milioni di bambini in fuga

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

sud sudanAl sesto anniversario dell’indipendenza del paese, i bambini sono ancora in attesa di pace e prosperità. 2,2 milioni di bambini in Sud Sudan non vanno a scuola oltre un terzo di tutte le scuole sono state attaccate da gruppi armati almeno 2.500 bambini sono stati uccisi da dic. 2013; riportati 254 casi di stupro e molestie contro i bambini. Oltre 17.000 bambini sono nelle fila delle forze armate e dei gruppi armati nel paese
1,1 milioni di bambini soffrano di malnutrizione acuta e 290.000 di malnutrizione acuta grave Riportati oltre 10.000 casi di colera; i bambini rappresentano il 51% di tutti i casi.In quasi tutti gli aspetti delle loro vite ai bambini in Sud Sudan è negata un’infanzia. Circa 2,2 milioni di bambini in Sud Sudan non vanno a scuola. Il paese ha la più alta percentuale al mondo di bambini che non frequenta la scuola, con oltre il 70% dei bambini che non stanno ricevendo un’istruzione. Oltre un terzo di tutte le scuole sono state attaccate da gruppi armati.Alla vigilia del sesto anniversario dell’indipendenza del Sud Sudan, secondo l’UNICEF i sogni e le speranze per i bambini di questa nazione appena nata non si sono ancora materializzati. Parlando della situazione in Sud Sudan, una catastrofe per i bambini, l’UNICEF ha detto che questi ultimi continuano a sopportare il peso del conflitto e il collasso dei servizi di base.I sistemi igienico-sanitari e idrici quasi al collasso in Sud Sudan hanno esposto i bambini a virus letali, fra cui morbillo e malattie legate all’acqua come il colera. L’attuale epidemia di colera in Sud Sudan è la più lunga e più diffusa nella storia del paese. Sono stati riportati oltre 10.000 casi dall’inizio dell’epidemia un anno fa. I bambini rappresentano il 51% di tutti i casi di colera.In mezzo a queste circostanze straordinariamente difficili per i cittadini più vulnerabili del Sud Sudan, nel 2017 l’UNICEF e i suoi partner hanno:
fornito servizi di cura a oltre 293.000 bambini sotto i 5 anni per malaria, polmonite, diarrea e altri disturbi potenzialmente letali e curato oltre 5.000 casi di colera;
fornito acqua potabile a 500.000 persone e accesso alle strutture igienico-sanitarie ad altre 200.000 persone;
completato 26 missioni di risposta rapida insieme al WFP, raggiungendo oltre 530.000 persone con aiuti salvavita, fra cui oltre 100.000 bambini sotto i 5 anni;
curato oltre 80.000 bambini da malnutrizione acuta grave;
fornito a 184.000 bambini accesso all’istruzione;
riunito 434 bambini (235 ragazze e 199 ragazzi) alle loro famiglie; fornito servizi di reintegrazione socio-economica a 1.538 bambini (1.254 ragazzi e 284 ragazze) associati in precedenza con forze armate e gruppi armati e a bambini vulnerabili.

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Ipertiroidismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

tiroideHanno la tiroide che “funziona troppo” e possono sviluppare il caratteristico “gozzo”: sono i pazienti con morbo di Basedow-Graves che colpisce tra l’1,8% e il 3% della popolazione. A seconda dei paesi si tratta di una forma di ipertiroidismo di cui rappresenta tra il 60 e l’80% dei casi. La malattia riconosce una origine autoimmune la cui causa ultima sono anticorpi diretti contro il recettore dei TSH. Essi stimolano un esagerata produzione di ormoni tiroidei che mette sotto stress la ghiandola costretta ad un superlavoro e di conseguenza l’intero organismo. Altra particolarità di questa condizione è il suo comportamento ‘camaleontico’ in quanto può virare e trasformarsi in tiroidite di Hashimoto e ipotiroidismo con relative problematiche di monitoraggio e terapia. La malattia ha uno spiccato “gender profile” con il sesso femminile più frequentemente colpito (1,5 uomini ogni 10 donne). Un particolare focus è stato fatto al 6° CUEM che si è svolto all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Sono 100 in tutta Italia i pazienti affetti da ‘lipodistrofia’, cento persone che per varie cause, non sempre conosciute, perdono grandi quantità di grasso in alcuni distretti del corpo e li accumulano in altri dove non dovrebbero essere. Il dato epidemiologico fa capire che siamo di fronte ad una malattia rara ma non per questo i pazienti non sono degni di risposte terapeutiche. Ecco quindi che gli endocrinologi del CUEM dedicano una lettura proprio a loro e ne fotografano la condizione.
“Le sindromi lipodistrofiche costituiscono un gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate dalla perdita più o meno estesa di tessuto adiposo sottocutaneo, in assenza di uno stato di deprivazione nutrizionale o di uno stato di aumentato catabolismo” spiega il Professor Ferruccio Santini dell’Unità Operativa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa “in base all’eziologia, vengono distinte forme genetiche o acquisite e, in base al grado di perdita del tessuto adiposo, forme generalizzate o parziali. Le forme congenite includono sottotipi a trasmissione autosomico recessiva e dominante mentre le forme acquisite possono riconoscere una causa autoimmune”.

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Italiani stanchi di spot elettorali

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

sandra savino“Dal codice antimafia al ddl sul reato di tortura allo ius soli continua la politica elettorale del PD”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino. “Un tempo – continua l’esponente di Forza Italia – eravamo abituati a una sinistra ideologica che, nel suo delirio, seguiva almeno una sua coerenza e una sua aberrante logica. Oggi siamo al puro e semplice marketing. Si sonda il terreno dell’elettorato-acquirente del prodotto politico, si tenta un approccio narrativo, si procede per prove ed errori e alla fine si cambia tutto. Ultimo esempio: il numero chiuso sugli arrivi”.“Ma la tendenza – precisa Sandra Savino – è diffusa e coinvolge molte forze politiche. L’unico partito che ha sempre mantenuto fede alla propria cultura, ai propri valori e alla propria idea di Paese è Forza Italia. E sempre più, oggi, si avvicina la realizzazione di quella rivoluzione liberale che, dal 1994 in poi, hanno fatto di tutto per impedirci di realizzare, con i risultati che oggi vediamo”. “Gli italiani – conclude – hanno capito bene la differenza tra cultura di partito, serietà dei programmi e autorevolezza internazionale rispetto agli spot elettorali, alla debolezza nella politica estera e alle sparate del giorno”, conclude la parlamentare azzurra.

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