Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Ipertiroidismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

tiroideHanno la tiroide che “funziona troppo” e possono sviluppare il caratteristico “gozzo”: sono i pazienti con morbo di Basedow-Graves che colpisce tra l’1,8% e il 3% della popolazione. A seconda dei paesi si tratta di una forma di ipertiroidismo di cui rappresenta tra il 60 e l’80% dei casi. La malattia riconosce una origine autoimmune la cui causa ultima sono anticorpi diretti contro il recettore dei TSH. Essi stimolano un esagerata produzione di ormoni tiroidei che mette sotto stress la ghiandola costretta ad un superlavoro e di conseguenza l’intero organismo. Altra particolarità di questa condizione è il suo comportamento ‘camaleontico’ in quanto può virare e trasformarsi in tiroidite di Hashimoto e ipotiroidismo con relative problematiche di monitoraggio e terapia. La malattia ha uno spiccato “gender profile” con il sesso femminile più frequentemente colpito (1,5 uomini ogni 10 donne). Un particolare focus è stato fatto al 6° CUEM che si è svolto all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Sono 100 in tutta Italia i pazienti affetti da ‘lipodistrofia’, cento persone che per varie cause, non sempre conosciute, perdono grandi quantità di grasso in alcuni distretti del corpo e li accumulano in altri dove non dovrebbero essere. Il dato epidemiologico fa capire che siamo di fronte ad una malattia rara ma non per questo i pazienti non sono degni di risposte terapeutiche. Ecco quindi che gli endocrinologi del CUEM dedicano una lettura proprio a loro e ne fotografano la condizione.
“Le sindromi lipodistrofiche costituiscono un gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate dalla perdita più o meno estesa di tessuto adiposo sottocutaneo, in assenza di uno stato di deprivazione nutrizionale o di uno stato di aumentato catabolismo” spiega il Professor Ferruccio Santini dell’Unità Operativa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa “in base all’eziologia, vengono distinte forme genetiche o acquisite e, in base al grado di perdita del tessuto adiposo, forme generalizzate o parziali. Le forme congenite includono sottotipi a trasmissione autosomico recessiva e dominante mentre le forme acquisite possono riconoscere una causa autoimmune”.

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