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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 12 luglio 2017

Banche venete: Camera vota fiducia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

camera deputatiLa Camera ha votato la fiducia sul decreto relativo alle banche venete. “Ennesima occasione perduta. E’ incredibile, in particolare, che, nonostante l’ampio consenso registrato in commissione Finanze della Camera, non si siano nemmeno votati gli emendamenti, peraltro della maggioranza, che miravano ad ampliare la platea di chi poteva accedere al ristoro forfettario e prevedevano l’interdizione dai pubblici uffici e dagli uffici direttivi delle persone giuridiche per i manager riconosciuti responsabili dei dissesti finanziari” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Quanto agli azionisti, ci si continua a dimenticare che non sono furbetti del quartierino, persone che hanno consapevolmente acquistato prodotti rischiosi credendo di poter far soldi, ma risparmiatori innocenti, ingannati, vittime di illeciti” conclude Dona.

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E’ Renzi che ha chiesto lo sbarco di tutti gli immigrati in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

tritondi Luigi Di Maio. Oggi abbiamo incontrato a Bruxelles il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri. Ci ha confermato, dopo averlo chiarito anche in audizione al Parlamento Ue, che Triton, voluta da Renzi, prevede che tutti i migranti siano portati in Italia. Questa è la verità: Renzi e il Pd ci hanno svenduto per 80 euro trasformandoci nel più grande porto d’Europa, convinti che saremmo rimasti in silenzio. Non solo: ci hanno mentito e pensano di farla franca. In qualsiasi Paese del mondo chi dice bugie ai cittadini si dimette, è tempo che questa pratica venga introdotta anche in Italia. Abbiamo chiesto oggi a Gentiloni, che quando è stato firmato questo accordo era il ministro degli Esteri, di venire a riferire immediatamente in aula.Sulle Ong siamo stati molto chiari: la Libia è un tema di sicurezza nazionale, massimo rispetto per i volontari, ma a chi non rispetta le regole dobbiamo chiudere i nostri porti. Bilanci trasparenti e una stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria italiana sono per il MoVimento 5 Stelle due punti imprescindibili. Abbiamo depositato una legge a prima firma Bonafede che prevede la presenza di ufficiali a bordo delle imbarcazioni battenti bandiere straniere che trasportano migranti. Chi non si trova d’accordo, non attracca sulle nostre coste. Chi arriva a entrare in acque libiche per portare i migranti in Italia, non attracca sulle nostre coste. Non possiamo più aspettare. L’Europa prima si è preso tutto dall’Italia, grazie all’accondiscendenza dei governi degli ultimi anni, e poi ci ha sbattuto la porta in faccia. Noi chiediamo di chiudere la rotta mediterranea così come è stato fatto con quella balcanica, ma se nessuno ci ascolta allora facciamo da noi, sottraendo parte del contributo italiano al budget Ue e re-investendolo nella gestione dei rimpatri. E’ assurdo che l’Ue riesca a stringere accordi per importare l’olio tunisino e poi non sia in grado di stringere accordi per i rimpatri con i Paesi di transito in Africa. Manca, la volontà politica da parte di tutti, ma non da parte nostra. Adesso ci presentano questo pseudo-Codice sulle Ong, solo fumo negli occhi. Noi crediamo nelle leggi dello Stato non nei codici. E se, come ha sottolineato oggi nuovamente Frontex, in Italia la maggior parte degli ingressi riguarda i migranti economici, allora devono essere rimpatriati, in sicurezza, nei Paesi da dove provengono con i soldi dell’UE.
Ci domandavamo come fosse possibile l’arrivo di 12.000 migranti in Italia in sole 48 ore, più di quanti non ne siano arrivati in Spagna in un anno intero. Lo abbiamo capito. Renzi, Gentiloni, Alfano, tutto il Pd ma anche una buona parte del centrodestra hanno siglato accordi indicibili con i burocrati UE mettendo in ginocchio la nazione. Hanno trasformato l’Italia in un grandissimo campo profughi, per far contenti anche i loro amici nel coop, in cambio di qualche spicciolo. Di poche briciole. Che loro chiamano flessibilità. I giochi però sono finiti. E a giudicarli saranno prima di tutto gli italiani. (fonte: blog 5 stelle)

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Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

Kemp La TraviataVolterra. Il 13 e 14 luglio comincia alla grande il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra. Il festival inizierà ufficialmente il giorno 13 con lo spettacolo CALIGOLA, che aprirà a tutti gli effetti il festival, andando in scena alle 21,30 nello splendido sito archeologico del Teatro Romano, aperto grazie alla Soprintendenza ai Monumenti e al Comune di Volterra. Si tratta di uno spettacolo che mischia il teatro alla danza. Con la regia e coreografia di Aurelio Gatti, coprodotto da Teatri di Pietra, partner del festival. Ci saranno Carlotta Bruni, Luna Marongiu, Rosa Merlino, Elisabetta Ventura, Vittoria Faro, Cinzia Maccagnani, Sebastiano Tringali.
La serata sarà preceduta alle 18 in piazza dei Priori da una manifestazione di forte valore simbolico, Andrea Mancini, il direttore artistico del Festival, inaugurerà il Monumento effimero a Vittorio Gassman, insieme a tante presenze significative, tra le quali proprio Kemp, ma anche Aurelio Gatti e tanti amici e parenti del grande Gassman, che trent’anni fa portò la sua idea di teatro popolare proprio a Volterra, “lasciandoci tra l’altro – come racconta Mancini – l’eredità di un testo che nei prossimi anni andrà in scena proprio negli antichi spazi archeologici della città”.
Il 14 alle 21 al Teatro Persio Flacco la manifestazione avrà una prestigiosa serata internazionale, con lo straordinario KEMP DANCE, lo spettacolo di Lindsay Kemp che manca da anni dall’Italia e che è stato completamente rinnovato. Si aspetta il pubblico delle grandi occasioni, per celebrare un mito della danza e del costume internazionale, maestro e mentore di tanti artisti, tra i quali David Bowie. Di questo parlerà tra l’altro Gabriele Rizza nelle sue parole introduttive, prima di lasciare il posto alla straordinaria performance di Kemp – che è un ragazzo di quasi ottant’anni – e dei suoi bravissimi ballerini: Daniela Maccari, Ivan Ristallo, James Vanzo, Alessandro Paci e David Haughton. (foto: Kemp La Traviata)

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Aumentano le casalinghe in povertà assoluta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

istatSecondo i dati Istat resi noti oggi, nel 2015 sono più di 715 mila le casalinghe in povertà assoluta, il 9,3% del totale. “Un dato molto allarmante, soprattutto perché in netta crescita rispetto all’anno precedente. Le casalinghe, insomma, sono sempre più povere. Rispetto al 2014, le casalinghe in povertà assoluta sono passate da 650.197 a 715.564, con un rialzo del 10,05%. In termini percentuali, si passa dall’8,7% delle casalinghe al 9,3% (dato 2015). Particolarmente accentuato il peggioramento del Centro, +24,19%, anche se la situazione resta comunque la migliore rispetto al resto d’Italia” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Questo dato dovrebbe preoccupare il Governo, visto che significa che il 9,3% delle casalinghe non ha soldi a sufficienza per uno standard di vita minimamente accettabile, per poter acquistare beni e servizi essenziali per una vita dignitosa. Per questo, è urgente che il provvedimento appena varato sulla povertà sia al più presto esteso a tutti i poveri assoluti” conclude Dona.

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La firma genetica che accomuna obesità, diabete e cancro alla mammella

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

Fat boy measuring his belly with measurement tape on gray backgroundGrazie a un approccio innovativo all’analisi dei Big Data, un gruppo di ricercatori del Centro della Complessità e dei Biosistemi (CC&B) dell’Università di Milano è riuscito a identificare una sorta di firma genetica comune a obesità, cancro alla mammella e diabete.
L’obesità è sempre più diffusa nel mondo, come dimostrano i dati secondo i quali circa il 10% dei bambini statunitensi ed europei sono obesi o sovrappeso. Dal punto di vista sanitario, l’obesità sta superando il fumo come principale causa di morte prematura; è, infatti, responsabile di più del 70% dei casi di diabete ed è stata associata ad alcuni tipi di tumore, fra cui quello alla mammella.Prove cliniche ed epidemiologiche hanno evidenziato il legame fra obesità, cancro alla mammella e diabete, ma non era ancora stata ottenuta una solida conferma di questa relazione a livello di espressione genetica. Ciò è dovuto a una serie di fattori, dalla grande variabilità fra i pazienti ai limiti dei modelli di studio in vitro. Ma soprattutto, c’è anche un grosso problema relativo ai dati: la presenza di una grande quantità di rumore di fondo, che rende difficile individuare alcuni elementi ricorrenti nei risultati delle analisi di migliaia di geni in molti individui diversi.“Nel campo biomedico vengono effettuati moltissimi esperimenti, grazie ai quali è stato possibile raccogliere ingenti quantità di dati biologici in diversi database pubblici”, dice Caterina La Porta, membro del CC&B e professoressa di patologia generale al Dipartimento di scienze e politiche ambientali dell’Università di Milano. “Combinare set di dati provenienti da studi diversi sarebbe molto utile per ottenere informazioni sempre più accurate e rilevanti, ma ciò comporta anche un problema, chiamato batch effect”, spiega La Porta, che ha coordinato la ricerca appena pubblicata su NPJ Systems Biology and Applications. “I dati provenienti da ciascun esperimento sono infatti condizionati da cause tecniche che non hanno a che fare con i fattori biologici. Questo genera un rumore di fondo che può mascherare alcune differenze importanti dal punto di vista biologico quando si confrontano campioni appartenenti a lotti diversi”.Un problema che i ricercatori coordinati da La Porta hanno cercato di mitigare usando un nuovo approccio, basato sulla combinazione di due diverse tecniche chiamate decomposizione ai valori singolari e analisi di deregolazione dei pathway. In questo modo sono riusciti a individuare 38 geni che sono espressi in maniera diversa negli adipociti provenienti da soggetti obesi, confrontati con quelli provenienti da soggetti on obesi. Una sorta di firma genetica che sembra caratterizzare in maniera specifica la condizione di obesità, indipendentemente dal genere del soggetto.Questi geni sono soprattutto associati a processi di infiammazione e risposta immunitaria, e a complicazioni note dell’obesità come il diabete di tipo 2 e l’infertilità. Essi, inoltre, sono deregolati in maniera simile nel caso di cancro alla mammella, il che sembra quindi confermare l’associazione fra questo tipo di tumore e l’obesità. Alcuni di questi geni potrebbero quindi rappresentare degli interessanti marcatori biologici, utili non solo per ulteriori ricerche su questi temi, ma, eventualmente, anche per possibili scopi diagnostici.“La forza del nostro lavoro deriva dall’uso di metodi di filtraggio e riduzione del rumore particolarmente appropriati, grazie ai quali siamo riusciti a mitigare il batch effect. Questa strategia di analisi potrebbe venir utilizzata anche per studiare altre patologie, consentendo di sfruttare con maggior accuratezza l’enorme quantità di dati accumulati nella letteratura biomedica”, conclude La Porta. “Grazie a questo approccio, siamo riusciti a identificare una lista di geni caratteristici dell’obesità, che sono anche associati al diabete di tipo 2 e al cancro alla mammella. Il tutto con un grado di precisione simile a quello usato per identificare il Bosone di Higgs”.

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Concorso docenti: migliaia di vincitori rimasti senza cattedra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

tar-lazioSecondo il Tribunale Amministrativo del Lazio, gli Insegnanti Tecnico Pratici non avendo avuto l’opportunità negli ultimi anni di potersi abilitare all’insegnamento, avevano pieno diritto a svolgere il ‘concorsone’. L’espressione dei giudici è rilevante, perché punta il dito direttamente sul testo del bando concorsuale. Decisive, per tale intendimento, sono state le precedenti decisioni già ottenute in Consiglio di Stato dai legali del giovane sindacato. Gli stessi ricorrenti, a cui è giunto ora il via libera del Tar, hanno già potuto partecipare alle prove suppletive della scorsa primavera: ora, si attende l’esito di quelle prove, per poter finalmente ottenere, con la pubblicazione delle Graduatorie di Merito integrate con i nominativi dei ricorrenti che hanno superato le preselezioni con profitto, quell’immissione in ruolo che il Miur voleva negare ab origine ai diplomati Itp e che ora dovranno essere poste in essere già dalle prossime immissioni in ruolo di agosto.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): migliaia di candidati con titolo rischiavano di essere esclusi a priori dall’ultimo concorso bandito dal Ministero dell’Istruzione, benché la maggior parte fosse impegnata stabilmente da anni a insegnare nelle nostre scuole, proprio in attesa di poter essere valutata ed entrare in ruolo. Al Miur hanno creato l’ennesima situazione kafkiana, perché ora decine di migliaia di vincitori rischiano di non essere assunti a tempo indeterminato per la mancanza o il dirottamento dei posti vacanti; mentre, laddove le cattedre libere ci sono, come quelle da assegnare agli insegnanti tecnico-pratici che operano nei laboratori delle superiori visto che risultano esaurite in tantissime province italiane, si è impedito a priori e in modo illegittimo di partecipare al concorso del 2016.

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Ocse: stipendi docenti italiani a picco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

stipendi docentiAncora una volta quando a fotografare la scuola sono gli analisti fuori i nostri confini, scevri da condizionamenti e giustificazioni partigiane, la verità esce fuori. Ed è, purtroppo, una realtà amara. Perché secondo l’Ocse siamo gli unici, nel periodo 2005-2014, ad aver fatto perdere ai nostri docenti il 7%. Nello stesso decennio, in Finlandia le buste paga di chi fa formazione pubblica sono cresciute di 6 punti percentuali, in Norvegia del 9%, in Germania del 10%, in Irlanda del 13%. Si conferma quello che l’Anief sostiene da tempo: il trattamento economico dei nostri insegnanti – fermo a 29mila euro lordi annui – rappresenta un affronto rispetto al prezioso lavoro che continuano a svolgere con serietà e senso del dovere. Inoltre, considerano gli ultimi tre anni, invece esclusi dallo studio Ocse, l’arretramento di potere degli stipendi dei nostri docenti si attesta addirittura a -14%. In queste ore, in tanti sono accorsi a sostegno dei nostri bistrattati docenti. Proponendo consigli e soluzioni. Come quella della sen. Maria Mussini, vicepresidente del Gruppo Misto al Senato, che ha chiesto alla Ministra dell’Istruzione di ‘cominciare almeno col dimezzare o ridurre di due terzi il numero di studenti per classe.Proprio per recuperare il gap rispetto agli altri docenti d’Europa, Anief ha già fatto sapere, al tavolo di contrattazione sull’Atto di indirizzo, che non accetterà mai un rinnovo contrattuale con pochi spiccioli, tra l’altro pure assegnati per fasce stipendiali ispirandosi al modello Robin Hood. Per tali motivi, ha deciso di anticipare i tempi mettendo a disposizione dei lavoratori i modelli di diffida, anche per il recupero totale degli arretrati.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): i docenti sono lavoratori che, come dice l’Ocse, vanno pagati in modo proporzionale al servizio professionale prodotto. Negare questo concetto, significa creargli un danno. Di carattere morale e pratico. Molti di loro prestano servizio lontano da casa. Da due anni a questa parte, nemmeno per scelta, ma solo per aver chiesto di essere assunti in ruolo. A fine mese, questi insegnanti hanno delle spese vive, per l’affitto dell’appartamento, per i trasporti, per vivere: non si può dire ancora loro che non ci sono soldi e che si arrangino. Ecco perché la riduzione del numero di alunni, benché sia un provvedimento indispensabile per insegnare in modo proficuo e rispettando le norme sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, non ha nulla a che vedere con l’aumento stipendiale. È come se si volesse curare l’ammalato accogliendolo in una stanza d’ospedale più confortevole e con meno posti letto, però negandogli i medicinali di cui ha bisogno: l’unica cura per i nostri docenti, per rimanere in tema, è dargli più soldi a fine mese. Il resto, sono palliativi. (foto fonte: orizzontescuola.it)

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Bond Connect: un nuovo passo nel processo di liberalizzazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

Hong Kong(By Michael Chow, Head of International Business e Managing Director di Fullgoal Asset Management) Negli ultimi due anni, con il lancio del sistema di scambio azionario tra Shanghai e Hong Kong e tra Shenzhen e Hong Kong, quest’ultima è diventata l’hub principale per connettere il mercato della Cina mainland al mercato globale.Il lancio della piattaforma Bond Connect da una parte sposta verso sud i capitali di Pechino, e dall’altra migliora il profilo del mercato obbligazionario di Hong Kong oltreoceano. Il programma è imprescindibile per attivare le transazioni del mercato dei bond, e promuovere il ruolo Hong Kong come centro finanziario internazionale.Il mercato obbligazionario cinese ha raggiunto un valore di 67.6 trilioni di renminbi (circa 8.700 miliardi di euro) ed è il terzo più grande al mondo.Se questo mercato dovesse crescere del 23.8% ogni anno, in linea con il ritmo di crescita degli ultimi cinque, arriverebbe a contare 200 trilioni di renminbi nei prossimi cinque anni (circa 25.800 miliardi di euro), un mercato abbastanza grande per soddisfare i bisogni degli investitori globali.Tuttavia, l’attuale partecipazione degli investitori esteri al mercato obbligazionario cinese è relativamente bassa. Per esempio la percentuale di bond governativi posseduta da istituzioni internazionali è meno del 4% del totale, e questo indica che c’è molto spazio per migliorare. Con il lancio della piattaforma Bond Connect, gli investitori istituzionali esteri possono utilizzare il mercato offshore in renminbi di Hong Kong per partecipare al mercato obbligazionario cinese, introducendo così nuovi flussi di capitale. Negli ultimi due anni, il mercato cinese ha portato a termine il processo di liberalizzazione dei tassi di interesse, mentre le banche commerciali hanno dovuto affrontare pressioni concorrenziali senza precedenti. Grazie a prestiti da parte della banca centrale, dei player industriali e dell’amministrazione finanziaria, le banche commerciali si sono espanse e hanno migliorato la loro posizione, diventando abbastanza grosse da non essere marginalizzate. Per loro era una questione di sopravvivenza. Infatti, la competizione ha eccessivamente allungato la catena del capitale e ha imposto un elevato utilizzo dello stesso, mettendo a rischio la capacità di difendersi dagli shock esogeni. Come risultato, la banca centrale e la China Banking Regulatory Commission hanno emesso una serie di regolamentazioni per prevenire i rischi.Da un punto di vista storico, l’attuale adeguamento del mercato obbligazionario è sufficiente. Alla fine del 2013, il mercato mainland aveva vissuto una serie di crolli a causa di un inasprimento della regolamentazione. A questo giro, con l’aggiustamento del mercato obbligazionario iniziato a novembre scorso, l’entità del movimento rialzista del rendimento obbligazionario è più o meno simile a quello del 2013. Quindi, non c’è spazio per un ulteriore movimento al ribasso.Per quanto riguarda i fondamentali, a partire dalla crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti del 2007 e il forte declino della crescita cinese, la svolta economica è passata da “periodo di forte crescita” a “periodo di sviluppo medio-alto”. A quanto ci dice l’esperienza, a una svolta economica corrisponde anche un cambio nei tassi di interesse. Il trend ribassista della svolta economica cinese dovrebbe coincidere con un calo dei tassi di interesse. Dopo un lungo periodo di aggiustamento, i rendimenti obbligazionari cinesi sono tornati sopra la media. In altre parole, c’è una deviazione tra il tasso d’interesse cinese e i fondamentali economici, e questo significa che i bond hanno poco margine per prolungare il trend rialzista dei loro rendimenti.
In confronto ai mercati internazionali, i bond high yield europei e i bond dei mercati emergenti hanno registrato buone performance a partire da inizio anno. Persino negli Stati Uniti, sotto il ciclo del rialzo dei tassi, c’è relativamente poco spazio per un ulteriore aumento del rendimento obbligazionario. Come risultato, il deciso movimento rialzista dei rendimenti delle obbligazioni cinesi ha aumentato ancora di più il differenziale d’interesse tra la Cina e i mercati esteri, amplificando l’attrattività dei bond mainland e avvantaggiando la sua conseguente performance.In generale, il mercato dei bond della Cina mainland possiede già un buon value di allocazione. Nell’ottica di politiche anti rischio, il controllo potrebbe non essere troppo flessibile nel breve termine e il mercato obbligazionario potrebbe non prendere subito un movimento rialzista. Per gli investitori stranieri, e specialmente chi ha bisogno di capire come distribuire le proprie risorse, riteniamo che il lancio del programma Bond Connect arrivi al momento giusto per poter partecipare al mercato obbligazionario onshore. Fonte: State Administration of Foreign Exchange, tasso di cambio EUR 1 = RMB 7.7496 (dati al 30 giugno 2017)

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Immigrati: governo mette Calabria in ginocchio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

reggio-calabria«La scorsa settimana, dopo aver appreso la notizia che il governo intende portare a tre gli hotspot per immigrati presenti in Calabria (Reggio, Corigliano e Crotone) Fratelli d’Italia ha immediatamente presentato attraverso il suo consigliere Fausto Orsomarso una richiesta di Consiglio Regionale straordinario e urgente. Gli sbarchi incontrollati, frutto delle scellerate politiche delle porte aperte a tutti volute dai Governi PD e che hanno trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa, stanno mettendo in ginocchio la Calabria, che insieme alla Sicilia rappresenta il nostro confine più esposto all’arrivo di questi clandestini. Sono lieta di apprendere che oggi anche altre forze politiche abbiamo preso atto del problema e vogliano portando avanti una battaglia che noi combattono da cinque anni. Basta sbarchi: subito blocco navale a largo delle coste della Libia, apertura in Africa dei centri per le richieste di asilo e da lì equa distribuzione dei profughi nei 27 Stati dell’Ue. In attesa del Consiglio regionale chiesto da FdI la mia solidarietà va a tutto il popolo calabrese». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Prevenire i rischi e proteggere gli occhi sotto il sole estivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

occhialiSolo il 60% degli italiani utilizza gli occhiali da sole, e di questi il 30% non li indossa mai, il 18% raramente e solo il 52 % li ritiene “indispensabili. Appena il 17% ne possiede più di un paio, e in troppi cedono alle offerte low cost. Questi gli ultimi dati diramati dalla Commissione Difesa Vista che sottolinea come gli occhi, soprattutto in estate, vadano protetti dagli agenti esterni che potrebbero danneggiarli, in primis il sole.A preoccupare sono soprattutto le giovani generazioni e gli anziani: sono loro a rischiare più degli altri, e invece soltanto l’11% dei giovanissimi e il 10% degli over 55 utilizza lenti protettive con regolarità. Addirittura il 60% dei piccoli fra 2 e 6 anni non ha mai inforcato un occhiale da sole, benché gli occhi degli under 15 siano i più delicati e bisognosi di uno schermo ad hoc e di qualità.Gli occhiali da sole, inoltre, andrebbero scelti a seconda delle proprie esigenze e della situazione di utilizzo. “Non tutti gli occhiali sono uguali” – raccomanda lo specialista. “Qualche esempio: durante lo sport servono lenti resistenti agli urti e in grado di proteggere dai raggi UV anche in condizioni di performance estreme. Alla guida occorre prestare attenzione alla colorazione delle lenti per garantire una adeguata protezione senza pregiudicare la visione nel passaggio dalla luce al buio delle gallerie. Non stiamo parlando quindi solo di un vezzo modaiolo ma di uno strumento che deve rispondere a criteri ben precisi”.Ecco una serie di consigli utili forniti dal Dott. Andrea Giani:
1. Indossa un cappello con la visiera, protegge il viso;
2.Stai attento alla luce che si riflette sulla sabbia o sull’acqua: intensifica l’esposizione al sole;
3.Tieni d’occhio l’ora: gli occhi sono esposti a maggior rischio di danno solare tra le 10 di mattina e le 2 di pomeriggio poiché i raggi solari sono più intensi.
4.Proteggiti con qualsiasi condizione atmosferica: i raggi UV possono danneggiare gli occhi anche quando il tempo è nuvoloso;
5.Mangia verdure a foglia verde e frutti ricchi di antiossidanti, vitamina A, C ed E. La luteina e la zeaxantina sono sostanze antiossidanti ritenute particolarmente benefiche per mantenere gli occhi in buona salute. La luteina si trova nei peperoni gialli, nel mango e nelle verdure a foglia verde. Broccoli, mais, arance e uova sono buone fonti di zeaxantina;
6. Scegli gli occhiali più adatti a te. Ricorda che il tuo ottico di fiducia e l’oculista di riferimento sono le persone più adatte a rispondere alle tue esigenze visive. (foto: screening visivi)

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Aterosclerosi e trombosi, come intervenire

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

chietiChieti. Aterosclerosi, colesterolo in eccesso, trombosi e infarto. Nonostante l’osservata, progressiva riduzione della mortalità cardiovascolare nei paesi industrializzati, le malattie conseguenti all’aterosclerosi della parete arteriosa e alla trombosi (specificamente la cardiopatia ischemica, l’ictus ischemico e l’arteriopatia periferica) rimangono ancora patologie molto frequenti e sono fra le maggiori cause di morte prematura e invalidità permanente nella popolazione europea. Le cause di queste malattie sono multifattoriali, alcune modificabili con gli interventi sullo stile di vita, come l’inattività fisica, il fumo e le cattive abitudini alimentari, altre anche con un trattamento farmacologico, come le dislipidemie, l’ipertensione arteriosa, il diabete.
Al congresso dal titolo “International Summit on Atherothrombosi” si è parlato delle principali cause di malattia cardiovascolare e delle sue conseguenze. L’incontro, è stato organizzato da Raffaele De Caterina, Dipartimento di Cardiologia all’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara e da Carlo Patrono, Dipartimento di Farmacologia all’Università Cattolica di Roma, e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.
Dopo una lettura da parte del Professor Luigi Capasso di Chieti, il venerdì si apre con interventi da parte dell’eccellenza americana in questo campo. Parleranno infatti dei meccanismi alla base dell’aterotrombosi Renu Virmani (Washington), Peter Libby (Boston), Garret FitzGerald (Philadelphia), Anne Marie Schmidt (New York), Daniel J. Rader (Philadelphia) e Bruce Furie (Boston). Seguono venerdì pomeriggio e sabato gli interventi di relatori italiani e internazionali riguardanti le prospettive cliniche e le terapie disponibili.

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Medici e ricercatori vicini alla comprensione delle diverse origini di ischemia e infarto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

infarto-miocardico-acutoNonostante i progressi degli ultimi decenni le malattie coronariche rimangono il killer numero uno. Abbiamo farmaci efficaci per ridurre i danni da infarto, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere i diversi responsabili delle malattie coronariche, primi tra tutti ipertensione, colesterolo ma anche infiammazione. È però sorprendente che a fronte di questa forte evidenza epidemiologica i finanziamenti pubblici e privati a sostegno della ricerca sulle cause e sul trattamento delle malattie coronariche siano stati, negli ultimi anni, progressivamente ridotti. È con questi presupposti che a Roma si è svolto il Simposio internazionale dal titolo “Ischemic heart disease: the main cause of morbidity and mortality worldwide. What can we improve?” organizzato dal Professor Filippo Crea, Direttore del Polo di Scienze Cardiovascolari e Toraciche della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. «L’obiettivo del Simposio è stato quello di definire le linee di ricerca più promettenti per ridurre la mortalità causata dalle malattie coronariche» spiega Crea. «In particolare, sono state discusse le cause dell’infarto alla luce del fatto che quella che sembrava una malattia unica è invece causata da diversi meccanicismi che necessitano di terapie diverse. Questo importante innovazione concettuale è stata resa possibile da nuove tecnologie di imaging, in particolare l’OCT. Una tecnologia che consente di “curiosare” dentro le coronarie dei nostri pazienti con una risoluzione simile a quella di un microscopio».
OCT è l’acronimo di “Optical Coherence Tomography”, ossia tomografia a coerenza ottica. Sfrutta le caratteristiche fisiche delle onde luminose trasformando in immagini l’interazione tra le onde elettromagnetiche e le diverse strutture che compongono l’arteria o la placca aterosclerotica. La sua caratteristica principale è di permettere una visualizzazione dall’interno dell’arteria: l’analisi OCT viene condotta mediante l’introduzione nella coronaria, attraverso un normale catetere da angioplastica, di una sonda che scansiona l’intera arteria in un tempo molto rapido. Grazie al suo elevatissimo potere di risoluzione, 10 micron, rispetto ai 200 o 600 micron della coronarografia o della TAC coronarica, l’OCT permette di visualizzare le strutture che compongono la parete dell’arteria, o la placca aterosclerotica, con una precisione unica tra le attuali tecniche cosiddette di “imaging”. Di fatto l’OCT permette di vedere in tempo reale, e all’interno di un cuore battente, cose altrimenti visibili solo al microscopio.
Nel corso del Simposio è stato inoltre discusso il ruolo delle alterazioni del microcircolo coronarico. Negli ultimi anni, un grande interesse scientifico si è rivolto allo studio della fisiopatologia dei piccoli vasi coronarici. Alterazioni strutturali e funzionali del microcircolo possono spiegare l’insorgenza di ischemia miocardica in diverse situazioni cliniche, che vanno dalla cardiopatia ischemica a cardiopatie strutturali. «Questa importante innovazione concettuale è stata resa possibile da nuove tecnologie che hanno reso possibile un’esplorazione funzionale delle coronarie e che hanno documentato che in circa metà dei pazienti gli episodi di angina, infarto e scompenso cardiaco non sono causati da ostruzioni coronariche “visibili” alla coronarografia ma piuttosto da alterazioni del microcircolo coronarico» prosegue Crea. «Pertanto, moltissimi pazienti che presentavano una malattia coronarica “invisibile” sfuggivano alla diagnosi. Sempre più spesso, nei pazienti in cui risultano ostruite le vie più piccole, si scopre che le disfunzioni del microcircolo coronarico erano in realtà già presenti prima dell’infarto. Queste, perciò, sono una causa della prognosi non positiva». (foto: filippo crea)

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Ceta: sbagliate le norme europee che consentono di anticipare l’applicazione del trattato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

cetaBruxelles. Le norme che hanno consentito al presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, di anticipare l’applicazione del Ceta al voto sullo stesso da parte dei parlamenti nazionali sono profondamente sbagliate e aumentano ancora di più la distanza tra Bruxelles e i cittadini europei. L’Ue e le sue regole hanno bisogno di un radicale ripensamento che metta al centro gli interessi della collettività e il rispetto delle opinioni dei cittadini. Ma l’unico modo per ottenere questo cambio di paradigma è quello di iniziare a chiedersi se esiste o meno una forte sproporzione tra l’impegno delle istituzioni europee a favore dei grandi gruppi economici e quello a beneficio delle persone. D’altronde va evidenziato che anche la stessa Pac, come ha ricordato il Commissario Ue all’Agricoltura, Pil Hogan, è stata aspramente criticata nell’ambito della consultazione pubblica sul futuro della politica agricola comune. Il nostro auspicio, da europeisti convinti quali siamo, è che questi segnali vengano colti in modo da correggere gli errori commessi fino ad oggi e da poter lavorare ancora una volta a costruire il sogno europeo.

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Campidoglio, firmato nuovo Contratto decentrato dei dipendenti capitolini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

campidoglioÈ stato firmato ufficialmente il nuovo Contratto collettivo decentrato integrativo dei dipendenti capitolini. “Oggi viene sancito, anche formalmente, l’avvio di una nuova stagione nei rapporti con il personale capitolino – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – superando l’atto unilaterale per valorizzare la partecipazione dei lavoratori all’organizzazione del lavoro, per riconoscere i loro diritti e per premiare la loro professionalità in funzione dei servizi offerti ai cittadini. Roma Capitale si conferma dunque come modello di confronto sul futuro del pubblico impiego a livello nazionale”.Il delegato della sindaca al Personale Antonio De Santis e il Direttore del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane del Campidoglio Angelo Ottavianelli hanno siglato con le organizzazioni sindacali di categoria (Cgil, Cisl, Uil, Csa, Diccap e Usb) il nuovo Contratto che fa decadere formalmente, a decorrere dal 1 luglio 2017, l’atto unilaterale approvato dalla precedente amministrazione nel 2014.La sottoscrizione da parte di Roma Capitale è stata autorizzata dalla Giunta Capitolina con una delibera approvata venerdì scorso, che recepisce i termini del pre-accordo siglato con i rappresentanti sindacali dei lavoratori lo scorso 4 maggio. Con tale provvedimento si autorizza anche l’integrazione delle risorse necessarie al Fondo per il salario accessorio per l’anno 2017.”È una giornata importante per noi tutti – afferma De Santis – che comprova la capacità dell’Amministrazione di superare le difficoltà giuridiche ed economiche ereditate dal passato e che hanno ostacolato, negli ultimi anni, il godimento di legittimi diritti da parte dei dipendenti capitolini. Dopo aver sbloccato il pagamento del salario accessorio e aver raggiunto l’intesa sul nuovo contratto decentrato oggi archiviamo definitivamente l’atto unilaterale, condividendo con i sindacati la visione di una macchina amministrativa che ha come unico obiettivo la valorizzazione del personale correlata al potenziamento dei servizi alla città”.In occasione della firma del contratto, la sala commissioni del Dipartimento Risorse Umane, che tradizionalmente ospita le trattative sindacali e dove è stato siglato il documento, è stata intitolata alla memoria della dirigente sindacale Nicoletta Calcagni, scomparsa pochi mesi fa.

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Rifiuti Roma: riattivazione tritovagliatore Rocca Cencia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

rifiutiRoma Come si apprende da diversi giorni su vari organi di stampa, nel sito di Rocca Cencia si sta predisponendo la riattivazione del tritovagliatore per trattare la monnezza proveniente da tutta Roma, decisione che farebbe tornare la gestione dei rifiuti in mano ai privati. Così in una nota il capogruppo e membro dell’assemblea nazionale del Pd Dario Nanni.Uno straordinario salto della quaglia da parte dei Cinque Stelle che durante la campagna elettorale raccoglievano firme, presentavano interrogazioni e manifestavano ovunque. Tutto questo avviene nel più totale silenzio e nell’indifferenza del Presidente del Municipio e degli eletti, alcuni dei quali in campagna elettorale si erano distinti per l’impegno categorico nei confronti della chiusura di quell’impianto. Che fine hanno fatto le loro promesse elettorali? Che fine hanno fatto le firme raccolte? Che fine hanno fatto le decine di patologie che elencavano facendo riferimento a quell’impianto? Che fine ha fatto la sbandierata operazione rifiuti zero? Ma soprattutto, che fine hanno fatto i Cinque Stelle? Citando il testo di una nota canzone potremmo dire quelle dette in campagna elettorale “sono solo parole”, ma purtroppo il danno per i cittadini sarà tale che se le ricorderanno per gli anni a venire visto che da una parte vedranno aumentare in modo considerevole il transito di mezzi pesanti su Via Prenestina e nelle zone limitrofe, con relativo inquinamento atmosferico e acustico e dall’altra, vedranno accrescere le polveri prodotte da quell’impianto visto che l’installazione del tritovagliatore, in base alle indiscrezioni sarà in modalità open. Questa vicenda sembra surreale, al limite dell’inverosimile, visto che coloro che si ergevano a paladini della chiusura di quell’impianto, sono diventati i loro sostenitori o che nella migliore delle ipotesi, forse per vergogna, sono spariti o non dicono nulla. Ma purtroppo questo non è l’unico esempio del governo a cinque stelle di Roma e del VI Municipio, fatto di tante promesse, di tanti impegni, di tante belle parole, ma che alla prova dei fatti ha prodotto zero risultati e smascherato incompetenze planetarie e innumerevoli bugie. Nel frattempo, per non farci mancare nulla, le strade delle periferie romane sono diventate delle discariche a cielo aperto, in alcuni casi parzialmente impercorribili che con il caldo rappresentano una minaccia non indifferente in termini d’igiene e di sanità pubblica. Proprio per queste ragioni – conclude Nanni – oggi in accordo con il partito del VI Municipio abbiamo deciso di chiedere la convocazione di un consiglio straordinario sull’impianto di Rocca Cencia sperando che diventi l’occasione per far fare retromarcia su questa scriteriata scelta che il governo Stelle sta calando sulla testa dei cittadini del VI Municipio.

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Roma capitale: Si moltiplicano i collaboratori esterni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

campidoglioRoma. “Ormai all’ufficio di collocamento del Campidoglio dovranno collocare porte girevoli: per un Colomban che annuncia la sua uscita ecco un assessore in pectore che fa pratica da Montuori prima dell’ingresso in Sala delle Bandiere dove di solito si riunisce la giunta Capitolina. Il primato delle assunzioni esterne per i cinquestelle è assicurato e forse è anche l’unico in cui eccellono nell’amministrare la città.
L’elenco dei collaboratori esterni del sindaco Raggi e dei suoi assessori è sempre in aggiornamento. Dopo le recenti infornate dell’assessore Meleo ecco oggi la new entry che dovrà coadiuvare l’assessore capitolino all’Urbanistica Luca Montuori. L’avvocato Margherita Gatta, attivista M5S e candidata non eletta alle elezioni comunali e già assessore in pectore con delega ai lavori pubblici viene integrata come componente della segreteria di un assessorato delicato come quello all’urbanistica.
Dicono le cronache che la nuova assunta è un’esperta di contratti e appalti nella pubblica amministrazione, dopo errori e strafalcioni la giunta pentastellata cerca di correre ai ripari e come al solito cuce ruoli ai suoi militanti.

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Roma: Rischio idrogeologico e fondi europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

regione-lazio“Il Comune di Roma ha chiesto alla Regione Lazio di accedere alla procedura regionale di finanziamento con fondi europei, POR – FESR 2014/2010 per gli interventi contro il dissesto idrogeologico per il Lazio. L’assessorato all’Urbanistica ha ritenuto opportuno, chiedere alla Regione di considerare prioritari gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nelle aree certificate a rischio dal P.A.I..
L’accesso a questi fondi garantirà a Roma Capitale parecchi milioni di euro ripartiti tra:
– la messa in sicurezza idraulica dell’influente M del canale Palocco in località Infernetto;
– la sistemazione idraulica dei canali Bagnolo e Pantano;
– l’adeguamento idraulico dei fossi Pietra Pertusa e Monte Oliviero;
– la ricalibratura della rete scolante consortile (II stralcio del canale Dragoncello);
– Roma Ostia – intervento di ricalibratura e inversione di pendenza del canale Ostiense.
Ottimo lavoro dell’assessore Montuori e dell’amministrazione che hanno dato un forte impulso alla mitigazione del rischio idraulico presente in varie situazioni del territorio di Roma Capitale con varie iniziative di studio e predisposizione di interventi specifici con particolare riguardo al X Municipio.Un’importante opera di contrasto alle frane e alle alluvioni con una progressiva riduzione del rischio idrogeologico in tutto il territorio”.
E’ quanto dichiara in una nota Paolo Ferrara, Capogruppo M5S di Roma Capitale.

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Banche-governo: la confusione regna sovrana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

Palazzo chigi1“La confusione del governo e della maggioranza sul decreto per il salvataggio delle banche venete regna sovrana. Doveva essere un provvedimento chiave per il sistema bancario ed economico del nostro Paese, invece siamo di fronte all’ennesimo pasticcio che, come è accaduto spesso in questi anni, creerà più danni che guadagni. Monte dei Paschi di Siena docet”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.
“Dopo il tira e molla della scorsa settimana – nel quale maggioranza e governo hanno mostrato tutta la loro superficialità e spregio delle regole della democrazia parlamentare, non consentendo di fatto alle opposizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro – domani il testo tornerà in Commissione Finanze per rimediare a dei problemi tecnici.Insomma, siamo ancora in mezzo al guado, nonostante si tratti di una questione seria, delicata, che investe diverse migliaia di famiglie e imprese. Padoan assente e inerte, il Mef complice di un disastro annunciato. E questa sera si attende, in merito al dl, una valutazione definitiva da parte dell’Ecofin. Nonostante tutto, il nostro atteggiamento non muterà, saremo seri, responsabili, ma allo stesso tempo inflessibili e mai conniventi con un esecutivo nel caos”, conclude Brunetta.

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Premio di poesia dedicato a “Biagino Casci”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

iacomucciIl maestro Carlo Iacomucci, recentemente, ha partecipato, in qualità di ospite, alla decima edizione del premio di poesia dedicato a “Biagino Casci” a Belvedere Ostrense, per aver illustrato, con una sua opera, la copertina del librocatalogo dove sono riportate le poesie dei premiati, l’invito cartaceo e il manifesto.
Per l’occasione, l’artista ha donato due sue opere incise, che sono state consegnate, come premio, ai finalisti del concorso. In segno di riconoscenza, sono state dedicate all’artista Iacomucci sei pagine all’interno del librocatalogo “PaesePoesia 2017”, contestualmente ad un breve testo critico della dott.ssa Patrizia Minnozzi (laureata in giurisprudenza, vive a Macerata. Ama l’arte, la fotografia,e la tecnologia).
L’incisore Carlo Iacomucci nasce nel 1949 a Urbino, città in cui, con serietà e costanza, ha potuto avvicinarsi, per gradi e per avvio naturale, alla grande tradizione della scuola urbinate, che porta avanti da circa 40 anni. Nella sua città natale, riceve la prima formazione artistica presso l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Tra il 1969 e il 1970 vive a Roma, dove frequenta stamperie d’arte, studi e ambienti artistici, maturando la passione per l’incisione e, in modo particolare, per l’acquaforte. Si iscrive quindi al Corso Internazionale della Tecnica dell’Incisione Calcografica che si tiene sempre ad Urbino. La necessità di approfondire, lo stimola poi a frequentare, per soli due anni, la sezione di pittura dell’Accademia di Belle Arti della stessa città. Nel 1973 inizia la sua esperienza didattica, che prosegue fino al 2008: insegna Discipline Pittoriche all’Accademia di Belle Arte di Lecce, poi al Liceo Artistico Statale di Varese ed infine all’Istituto Statale d’Arte di Macerata, dove vive ed opera. Dal 1972 ha partecipato a numerose collettive e personali sia in Italia che all’estero, realizzando anche edizioni d’arte con acqueforti. (foto: iacomucci)

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Legge Fiano, Riccardi: “Non sottovalutare antisemitismo, xenofobia e propaganda fascista”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

andrea-riccardiAndrea Riccardi interviene sulla proposta di legge Fiano, da oggi in discussione alla Camera, e invita a non sottovalutare la propaganda razzista e xenofoba attraverso internet. “Il web rappresenta un campo molto pericoloso per la diffusione di idee e comportamenti violenti, come dimostra la crescita di consenso, specie tra i giovani, di movimenti di estrema destra in vari paesi europei”, osserva il fondatore della Comunità di Sant’Egidio. “In un’Europa che ha nella memoria di Auschwitz un suo elemento fondativo – continua Riccardi – è inaccettabile la propaganda antisemita e xenofoba. Ma anche la Repubblica italiana ha una storia che rappresenta l’antitesi del fascismo e del nazismo. Bene perciò che l’Italia si doti di una legge che, oltre a sanzionare in maniera circostanziata chi inneggia a queste ideologie, prevede un investimento nel campo dell’educazione per aiutare i giovani a conoscere la pagina più dolorosa della storia europea, proprio nel momento in cui si va affievolendo la voce dei sopravvissuti alla shoah”. “Guardiamo al futuro – conclude Riccardi – ma per farlo, bisogna partire dalla memoria. E l’oblio non è libertà”.

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