Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 15 luglio 2017

Donald Trump junior’s meeting with a Russian lawyer

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

donald trumpTHE official version is as follows. In June 2016, the president’s eldest son, Donald Trump junior was asked by an acquaintance, someone whom he knew from the Miss Universe pageant, to have a meeting with someone who, he was told, “might have information helpful to” his father’s campaign. He agreed, despite not knowing the name of the person he was to meet. Mr Trump junior “had to listen”, he tweeted. He also asked the campaign manager, Paul Manafort, and Mr Trump’s son-in-law and consigliere, Jared Kushner, to come along. On the other side of the table, it turned out, was Natalia Veselnitskaya, a Russian lawyer. The meeting lasted for 20 to 30 minutes, Ms Veselnitskaya was “vague, ambiguous and made no sense”. The candidate did not know about this meeting.The unofficial version, which may prove to be more accurate, and was supplied by the New York Times, overlaps with this but with some crucial differences. The campaign did indeed meet Ms Veselnitsaya, who may have been working for the Russian government in some capacity, since she was involved in trying to overturn the Magnitsky Act. Ms Veselnitskaya offered damaging information about Hillary Clinton, Mr Trump’s opponent in the general election.The story of Russian interference in last year’s presidential election is a slimy rock face, but there are a few solid footholds. It is known, thanks to repeated assessments made by the intelligence agencies, that the Russian government tried to intervene in last year’s presidential election. The agencies believe that the aim of this intervention was to harm Mrs Clinton and to aid Mr Trump, though it is not clear whether the Kremlin actually wanted Mr Trump to win, or just wanted to sow discord and distrust (an aim it achieved).But there has, to date, been little evidence of collusion between members of the Trump campaign and the Russian government. The Wall Street Journal has reported that a Republican operative was working on a plan to get e-mails stolen from the Democratic National Committee by Russian hackers into the hands of Michael Flynn, then an adviser to the Trump campaign, for example. There have also been lots of stories about the importance of Russian money in the president’s business dealings, which is interesting but not necessarily damning. By placing the president’s son, son-in-law and campaign manager in a meeting with someone with ties to the Russian government who was, apparently, keen to provide damaging information about Mrs Clinton that had been stolen, the Times goes much further.From the importance of a personal connection made at a beauty contest to the location of the meeting in a tower with the family’s name on it, from the willingness to take a meeting on the fly with anyone with a shared enemy, the story is a concentrated shot of Trump. From the Kremlin’s point of view, just getting a lawyer who was working to undermine American foreign policy into the room with the president’s family and campaign manager was a coup, and one that comes with substantial opportunities for undermining the candidate at a later date, whatever was said.Whichever version turns out to be closer to the truth, though, the range of explanations is between bad and worthy of prosecution. Either the Trump campaign was exceptionally naive in meeting Ms Veselnitskaya. Or it colluded with an agent of a foreign power to gain an advantage in the election. It is now up to Robert Mueller, the special counsel looking into Russian interference in the 2016 election, to find out which of these it was. (font: The Economist)

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L’obiezione di coscienza nella Sanità italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

Ministero saluteCi sono stati dei casi, come ad esempio quello della giovane madre di Catania morta con i suoi due gemelli, perché non si è intervenuti tempestivamente a causa del fatto che i due feti fossero ancora vivi, determinando così la morte della madre. Questo lo accerteranno i giudici, ma ciò che bisogna chiarire è: perché in quel reparto in base a quanto dichiarato dal primario, su dodici medici altrettanti erano obiettori.
La legge 194 del 22 maggio 1978, articolo 9 sull’interruzione di gravidanza stabilisce che: “L’obiezione di coscienza non può essere invocata dal personale sanitario, ed esercente le attività ausiliarie quando, data la particolarità delle circostanze, il loro personale intervento è indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo”. Quindi, le pazienti italiane dovrebbero essere tutelate sia a livello legale, dove prevale la tutela della salute della madre in pericolo di vita, sia a livello di etica professionale del medico, che risponde al giuramento di Ippocrate.
In Italia invece, si sta mettendo sullo stesso piano la libertà di coscienza di un medico con l’intervento necessario a salvare la vita umana.
Gli ultimi dati forniti dal ministero della Sanità sono allarmanti, parlano di circa il 70% di obiettori a livello nazionale, tra i ginecologi. In particolare, nel Molise è obiettore di coscienza il 93,3% dei ginecologi, il 92,9% a Bolzano, il 90,2% in Basilicata, l’87,6% in Sicilia, l’86,1% in Puglia, l’81,8% in Campania, l’80,7% nel Lazio e in Abruzzo. I tassi più bassi in Valle d’Aosta al 13,3%, al secondo posto, l’Emilia Romagna con il 51,8% dove non-obiettore è appena la metà dei medici disponibili nel pubblico.La legge è chiara: negli ospedali in cui vi siano medici obiettori deve sempre e comunque essere reso disponibile personale non-obiettore, anche perché, chiamare personale da altre strutture ha un costo elevato e non vi sono fondi per la copertura.
In Italia esistono realtà in cui i medici obiettori sono pari al 100%, se una malcapitata si ritrova in uno di questi ospedali, la sua vita, nel peggiore dei casi, potrebbe essere a rischio, nel “migliore” invece sarà rimpallata da un ospedale all’altro prima di poter interrompere la gravidanza.
All’estero ad esempio, se si è un medico obiettore e non si interviene, si viene penalizzati economicamente perché non viene svolta questa parte del lavoro. Oppure, se in cuor proprio si è obiettori per coscienza, si prendano semplicemente altre specializzazioni. Infine come afferma la legge: per tutelare la salute delle cittadine si deve fare in modo che all’interno delle strutture vi sia sempre e comunque garantita una quota di non-obiettori attraverso dei bandi ad hoc per medici non obiettori e fare in modo che siano equamente distribuiti. I primari hanno il dovere di garantire il rispetto della norma.

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“Baia d’autore – Letture al Chiaro di Luna”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

buttafuocoCornino Custonaci (Trapani) 17 Luglio 2017 Ore 22.00 Lido Baia Cornino Piazza Riviera rassegna letteraria “Baia d’autore – Letture al chiaro di Luna”, sulla terrazza del Lido Baia Cornino, in Piazza Riviera, Pietrangelo Buttafuoco presenterà il suo libro “I baci sono definitivi”, editore La Nave di Teseo . Editorialista per Radio24 e firma su diversi quotidiani presenta un libro denso d’amore e di storie, abbandoni e illusioni, rileggendo la realtà e trasfigurandola, chiamando in causa la Natura, il dio Mercurio e il Diavolo, fra rimandi cinematografici e letterari.L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 22.00 e l’ingresso sarà libero.Interviene con l’autore Tiziana Martorana, giornalista e volto noto del Tgr Sicilia. Prossimo appuntamento giovedì 20 luglio. Per la prima volta a Custonaci, Giacomo Di Girolamo, direttore del quotidiano online tp24.it e direttore di Rmc101 parlerà de “L’invisibile – Matteo Messina Denaro”. (foto: buttafuoco)

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Glaucoma: malattia sempre più neurologica

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

GlaucomaL’occhio come il cervello: un organo che può subire gli effetti del tempo ed essere colpito da neuro-degenerazione. Solo che mentre i danni al cervello si manifestano sotto forma di malattie cognitive, come Alzheimer o Parkinson, negli occhi la neuro-degenerazione si può presentare sotto forma di glaucoma. Una patologia in crescente aumento: nel mondo il numero delle persone di età tra i 40 e gli 80 anni affette da glaucoma è attualmente di 64.3 milioni ed è previsto aumentare a 76.0 milioni nel 2020 e a 112 milioni nel 2040 (1). A spiegare qual è il nesso tra glaucoma e neuroprotezione sono il Professor Stefano Gandolfi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, e il Professor Carlo Nucci, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica presso il Policlinico Universitario di Roma Tor Vergata, intervenuti al Meet the Expert, organizzato con il patrocinio della Società Italiana Glaucoma (SIGLA).
Alcuni studi dimostrano che l’esposizione prolungata al sole senza una protezione adeguata può provocare danni permanenti agli occhi. La luce ultravioletta (UV), che si riflette maggiormente sulla sabbia e sull’acqua, può provocare una bruciatura sulla superficie dell’occhio (cornea e congiuntiva). L’esposizione a lungo termine può influenzare non solo la superficie dell’occhio, ma anche le strutture interne, tra cui la retina. L’esposizione non protetta alla luce UV è un fattore di rischio per la cataratta e la degenerazione maculare, ma per il glaucoma? “Non c’è un nesso tra il sole e questa patologia” chiarisce il Professor Carlo Nucci Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Milano.

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Roma tangenziale Est: abbattimento

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

viadotti-tangenziale-estRoma Tangenziale. Corsetti:” dopo mesi di battaglie insieme ai residenti della zona, siamo riuscita ad ottenere il rifinanziamento del progetto di abbattimento della tangenziale est. Nell’ambito della manovra per l’assestamento del bilancio capitolino 2017-2019, tra le voci di spesa destinate alla mobilità e trasporti, sono stati inseriti 9,9 milioni destinati alla demolizione del tratto sopraelevato della Tangenziale est all’altezza della stazione Tiburtina. Entro il 31 dicembre 2017 verrà indetta la gara per l’abbattimento dei piloni. Mi auguro che l’intervento sarà accompagnato da un progetto di riqualificazione dell’area in corrispondenza della parte sopraelevata della tangenziale per dare un risposta completa ai cittadini che per anni hanno subito i disagi derivanti dalla presenza delle rampe e dall’elevato traffico veicolare.” Così in un post su fb il consigliere del PD capitolino Orlando Corsetti.

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Roghi tossici e campi rom

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

romRoma “Sui campi rom la giunta Raggi naviga a vista, e come le abbiamo rappresentato durante l’audizione presso la Commissione d’inchiesta parlamentare sulle periferie Periferie i problemi sui roghi tossici e i campi nomadi sparsi in città confermano che dopo quindici mesi siamo ancora all’anno zero. Di giorno e di notte, non fa differenza: Roma brucia e il più delle volte, oltre al quotidiano abbandono delle aree verdi lasciate nell’incuria da una manutenzione inesistente, gli incendi sono causati dagli insediamenti rom, altra piaga che il sindaco Raggi vorrebbe debellare chiudendo i villaggi ma regalando loro case e buoni per l’affitto. Quanto accaduto questa notte a Monte Mario, con fiamme provenienti dal campo di Casal Lombroso, sono state percepite in tutto l’hinterland di Roma Nord, è solo l’ultimo degli episodi avvenuti. Raggi faccia il sindaco se è in grado, mandi immediatamente l’Ama a rimuovere i rifiuti speciali accatastati si bordi della città e il servizio giardini a sfalciare l’erba per impedire la propagazione degli incendi.
Nel frattempo chiediamo a Questore e Prefetto di sgomberare e chiudere definitivamente il campo rom di Casal Lombroso”.

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Parco di Centocelle: percorso di piena tutela

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

parco centocelleRoma. “Il Parco Archeologico di Centocelle racchiude un patrimonio storico-archeologico unico al mondo e, in quanto tale, meritevole della massima tutela da parte di questa Amministrazione. A tal proposito, è nostra intenzione destinare oltre due milioni di euro all’esecuzione del progetto definitivo relativo alle operazioni di recupero e valorizzazione dell’intera area archeologica, da realizzarsi mediante l’apertura al pubblico della zona archeologica e l’istituzione di un museo ecologicamente compatibile dotato di una serie di servizi a beneficio degli utenti e di appositi spazi multimediali che agevolino la fruizione del bene. Inoltre, riteniamo sia importante affrontare in maniera organica e complessiva le problematiche emerse attraverso la costituzione di un tavolo tecnico interdisciplinare che coinvolga i dipartimenti competenti in materia di tutela ambientale, urbanistica, cultura e sovrintendenza capitolina, e che abbia il compito di adottare soluzioni definitive e una strategia condivisa finalizzata al recupero e alla valorizzazione dell’area nel suo complesso. Tale tavolo avrà anche il compito di individuare nuovi siti nei quali delocalizzare gli autodemolitori presenti nel Parco, sui quali l’attuale Amministrazione è intervenuta in maniera incisiva chiudendone 13 e chiedendo la messa in regola di altri 35. Infine, Roma Capitale si opporrà in tutti i modi alla realizzazione del ‘Pentagono Italiano’ all’interno del Parco, soprattutto in assenza di coinvolgimento di cittadini e comitati. Abbiamo le idee ben chiare su come far fronte alle varie criticità legate al Parco e profonderemo il massimo impegno al fine di arrivare a una loro celere risoluzione. Un esempio, in tal senso, è rappresentato dal caso delle fungaie, diventate vere e proprie discariche abusive per negligenza delle passate gestioni e per le quali l’attuale Amministrazione ha già stanziato 39 mila euro a fini di bonifica e di riqualificazione, individuando ulteriori risorse non derivanti dai fondi stanziati per l’attuazione del progetto del secondo stralcio. Una bonifica, quella relativa ai rifiuti interrati e abbandonati, che ci impegniamo a completare nella maniera più rapida possibile”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Cultura Eleonora Guadagno.

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Scuola: l’autonomia non va

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

ministero-pubblica-istruzioneIn base al DM n.496 del 7 luglio scorso, risultano sì ridotte di quasi 80 unità le dirigenze scolastiche a livello nazionale e anche incrementate quelle sottodimensionate (diventano 354) prive del loro preside, ma andando in pensione 487 capi d’istituto arriverà a 1.900 il numero di scuole che andranno in reggenza. Considerando che il totale delle dirigenze scolastiche scenderà sotto quota 8mila, questo significa che in Italia una scuola su due avrà un preside costretto a gestire due scuole autonome, con almeno una decina di plessi complessivi. La problematica è poi ancora più complessa se si pensa che sempre dal prossimo 1° settembre mancheranno all’appello ben 1.700 Direttori dei servizi generali e amministrativi. Con delle regioni dove la situazione sarà a dir poco critica: in Lombardia, a esempio, saranno vacanti ben 416 posti di Dsga su 1.132. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): bisogna partire con urgenza con i concorsi, perché altrimenti, andando avanti di questo passo, la situazione diventerà ingovernabile. Chiediamo anche che entrambi tengano conto delle precedenti tornate selettive e di chi ha permesso in questi anni di condurre comunque le scuole, affiancando o sostituendo i presidi o i Dsga. I continui rimandi del concorso per presidi, con il test preselettivo ora sembra slittato in autunno, e la bocciatura, nel decreto vaccini di ieri in Senato, dell’emendamento che dava il via libera al concorso per Dsga, non fanno presagire nulla di buono.Il giovane sindacato ribadisce inoltre l’esigenza di far partecipare alle prove anche i precari laureati, con cinque anni di servizio svolto, come stabilito dal Tar Lazio e dalla Corte di Giustizia europea: è già attivo il ricorso contro l’esclusione illegittima dal concorso per dirigenti scolastici. Nel frattempo, Eurosofia ha avviato da tempo corsi in presenza e a distanza per prepararsi alle prove del concorso a preside.Inoltre, l’Anief promuovespecifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta ‘temporizzazione’ applicato ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Il sindacato ricorda, infine, che in collaborazione con Eurosofia, ha predisposto un corso formativo per il Concorso DSGA, specifico per affrontare e superare le prove selettive.

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Migranti: aumentano gli sbarchi

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

migranti1“A giugno sono stati 24.800 gli arrivi di migranti in Italia lungo la rotta del Mediterraneo Centrale, con un aumento dell’8% rispetto al livello del mese precedente. Nei primi sei mesi del 2017 sono stati 85.000 gli arrivi nel nostro Paese, con un aumento del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questi gli ultimi allarmanti dati forniti da Frontex. Da notizie di stampa apprendiamo che in questo momento nel Mediterraneo ci sono 10 navi che si stanno dirigendo verso i porti italiani, con a bordo oltre 7.300 migranti salvati negli ultimi giorni al largo della Libia. L’arrivo delle navi, a seconda del porto di destinazione, è previsto tra oggi e la giornata di sabato. Al momento, gli scali indicati sono Corigliano Calabro e Vibo Valentia in Calabria, Bari e Brindisi in Puglia, Porto Empedocle e Catania in Sicilia, Salerno in Campania”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Continua l’invasione e il governo, inerte, non accenna ad avere una reazione degna di questo nome.Gentiloni incontra Merkel e Macron portando a casa qualche pacca sulle spalle. Minniti vola a Tripoli per incontrare ministri e sindaci libici. I paesi partner in Europa continuano a propagandare il loro niet ad una condivisione degli sbarchi di questi disperati. L’Unione europea ci promette qualche spicciolo per comprare il nostro silenzio.Basta. Il governo italiano deve reagire. Chiudiamo i nostri porti, usciamo da Triton e apriamo una crisi a livello internazionale. L’Immobilismo di questi giorni e di queste settimane non è più accettabile”.

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Jus soli e la fiducia al Senato

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

senato«La sinistra ci ripete ogni giorno che gli immigrati “fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare”. Un esempio? Votare il Pd. Ecco il loro obiettivo: con lo ius soli vogliono regalare la cittadinanza a centinaia di migliaia di immigrati per recuperare quei voti che hanno perso nel popolo italiano. Ed è ancor più scandaloso che il Pd stia pensando di approvare questa legge mettendo la fiducia al Senato. Il Presidente della Repubblica Mattarella intervenga subito per scongiurare questa ipotesi sostenuta da un governo abusivo e non scelto da nessuno. In ogni caso, se la legge dovesse passare, come Fratelli d’Italia siamo pronti a raccogliere le firme per il referendum abrogativo».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Gli investimenti di Renzi: le mance

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

Maastricht“Il ritorno a Maastricht aveva un senso tre anni fa, quattro anni fa, quando eravamo in piena crisi e quindi serviva fare deficit. Ma serviva per fare investimenti, non per fare consumi, non per dare mance. E invece Renzi scelse, insieme a Padoan, di fare deficit per dare mance”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a “Radio Radicale”. “Renzi e Padoan si dovrebbero nascondere perché hanno prodotto uno squilibrio inaccettabile nei nostri conti pubblici. La teoria economica lo dice da sempre, dai tempi di David Ricardo: non si può fare deficit per favorire i consumi, ossia per diminuire le tasse, perché i cittadini, i contribuenti, non la bevono. Il deficit si può fare se serve per gli investimenti.Ma evidentemente né Renzi né Padoan hanno studiato abbastanza l’economia, ed infatti si sono comportati in maniera irresponsabile: hanno fatto deficit, 20 miliardi della cosiddetta flessibilità e li hanno trasformati in mance, gli 80 euro e il Jobs Act. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: tassi di disoccupazione altissimi, mercato del lavoro caotico e gli 80 euro in restituzione, con effetti di rabbia crescente da parte dei percettori relativi. E Renzi vorrebbe fare ancora tutto questo? E Padoan sbotta evocando qualche santo o qualche divinità? No non ci sto, che vadano a casa tutti e due”.

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Biodiversità e sostenibilità nella filiera dell’olio extravergine di oliva italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

olio olivaRoma 18 luglio alle ore 10 presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio conferenza sulla biodiversità olivicola italiana. E’ uno dei punti di forza della produzione nel nostro Paese, soprattutto se inserita in un contesto di sostenibilità a 360 gradi. Oggi grazie alla Certificazione di Sostenibilità CSQA, promossa da Oleificio Zucchi a partire da un accordo con Legambiente e con il sostegno di tutti gli attori della filiera, si sono raggiunti obiettivi senza precedenti: una filiera certificata sostenibile dell’olio extravergine di oliva, un nuovo importante strumento aperto a tutti i player sul mercato olivicolo che ne garantisce la qualità e la trasparenza dal campo alla tavola, nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Ma si può e si deve fare di più. Con 1,4 miliardi di euro di export e 500 cultivar riconosciute possiamo raccontare in modo più efficace una biodiversità che fa dell’Italia un Paese unico per la produzione olivicola di qualità.
L’incontro sarà un’occasione di dialogo per gli attori del settore olivicolo, che rappresenta un asset importante e un fiore all’occhiello per tutto il made in Italy.
Interverranno: Andrea Olivero Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
David Granieri – Presidente Unaprol
Ermete Realacci Presidente Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, Camera dei Deputati
Tommaso Loiodice – Presidente Unapol
Gennaro Sicolo – Presidente CNO
Leana Pignedoli Vicepresidente Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare, Senato della Repubblica
Maria Chiara Ferrarese – Vicedirettore CSQA
Giovanni Zucchi – Vicepresidente Oleificio Zucchi
Rossella Muroni
Presidente Legambiente
Roberto Cariani – Ambiente Italia
Paolo Mariani – Confoliva
MODERA: Antonio Cianciullo, giornalista de La Repubblica

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Ius soli: Renzi punta solo a far saltare il banco

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

montecitorio“Il voto forzato, con fiducia, sullo Ius soli è l’ennesimo tentativo di Renzi per far saltare tutto e portare il Paese al voto anticipato in sfregio ai doveri dell’Italia sulle tante partite, legge di Bilancio in primis, che ci attendono in autunno”.Lo dichiara in una nota il componente della segreteria nazionale di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante. “D’altronde le ‘svolte’ di Renzi di questi giorni sugli immigrati e le polemiche in chiave leghista sull’Europa, dimostrano una sola cosa: Renzi è in piena campagna elettorale e il suo problema è uno solo, la campagna elettorale non può durare 8/9 mesi, deve andare a votare prima. Il resto non conta. Il Paese non conta. È così dal 4 dicembre. All’inizio dell’anno cercava la nostra complicità, poi ha cercato solo reazioni scomposte alle sue tante provocazioni. Cercare di portare al voto leggi indigeribili pur di creare l’incidente che porterebbe alla crisi. Io sullo Ius soli non ho problemi di merito, ma credo sia un pugno in un occhio agli italiani approvarlo adesso. In piena crisi sbarchi e con l’Europa assente. La combinazione di tutto ciò con lo Ius Soli sarebbe devastante. Un accavallamento di situazioni che non permetterebbe di spiegare e far capire anche il buono del provvedimento. E tutto questo per la campagna elettorale di Renzi? No, il Paese non può permetterselo”, conclude Pizzolante.

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Bilancio, Giunta Roma approva assestamento di Bilancio 2017-2019

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

virginia raggiRoma Una manovra da 132 milioni di euro tra parte corrente e in conto capitale, che stanzia maggiori risorse per trasporti, servizi sociali, interventi infrastrutturali come la progettazione del Ponte dei Congressi e l’abbattimento del tratto della Tangenziale est davanti alla stazione Tiburtina, la manutenzione delle scuole e degli immobili di edilizia popolare, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, il verde e le bonifiche di discariche abusive, la sicurezza urbana. È quanto prevede la delibera di assestamento di Bilancio 2017-2019 adottata dalla Giunta Capitolina e che ora verrà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Capitolina.
Ammontano a circa 76 milioni di euro le maggiori entrate correnti, considerando sia quelle a destinazione vincolata che quelle senza vincolo di destinazione. Al di là dei circa 37 milioni di euro di spese vincolate, si prevedono maggiori spese correnti per più di 35 milioni di euro, con un saldo positivo di 4 milioni di euro destinato alla parte investimenti. All’aumento di fondi a disposizione concorrono anche gli oltre 26 milioni di euro di economie di spesa segnalate dalla strutture capitoline, a seguito degli esiti del monitoraggio delle entrate accertate e degli impegni di spesa, fortemente voluto dall’Assessorato al Bilancio.
A queste somme si aggiungono gli oltre 56 milioni di entrate in conto capitale destinati alle spese per investimenti.
Le voci più significative per le quali viene aumentata la spesa riguardano:
Mobilità e trasporti: 30,9 milioni Contributo per l’integrazione del contratto dei lavoratori e del contratto di servizio di Roma Tpl (20 milioni), stanziamento per rimodulazione quadri economici per lavori Linea Metro B1 (7 milioni), risorse necessarie per estinzione procedure contenziose in atto relative a nodo Termini (2,8 milioni), progettazione opere Pums (890 mila euro), implementazione piano bus turistici (840 mila euro) prolungamento filovia linea 90 tra piazza Porta Pia e via Volturno (298 mila euro);
Lavori pubblici: 12,4 milioni. Demolizione tratto sopraelevato Tangenziale Est stazione Tiburtina (9,9 milioni), manutenzione straordinaria strade (1,5 milioni), progettazione definitiva Ponte dei Congressi (900 mila euro), impianti fotovoltaici in scuole ed edifici comunali (100 mila euro);
Scuola: 11,9 milioni Restauro ex istituto “Angelo Mai” (5 milioni); riqualificazione ed efficientamento energetico scuole “Alberto Sordi”, “Gramsci”, “Pinelli”, “Raffaello”, via Mattia Battistini, via Taggia e “Ida Del Vecchio” (4,5 milioni), completamento scuola dell’infanzia via Pier delle Vigne (703 mila euro), acquisto arredi scolastici (382 mila euro), manutenzione scuola materna “Amato” (350 mila euro), manutenzione scuola “Mazzacurati” (250 mila euro), ripristino e riqualificazione scuola “Di Donato” (200 mila euro), finanziamento Viaggio della memoria (200 mila euro), acquisto piccoli elettrodomestici per asili nido (185 mila euro), progetti interventi di sicurezza (150 mila euro);
Ambiente e rifiuti: 5,3 milioni. Manutenzione verde bagni pubblici, piste ciclabili, derattizzazioni e disinfestazioni (4,8 milioni), bonifica urgente micro-discariche abusive (500 mila euro); Manutenzione patrimonio pubblico e edilizia popolare: 3,2 milioni Manutenzione immobili via Petra (795 mila euro) e via Galilei (735 mila euro), adeguamento impianti termici con contabilizzatori (700 mila euro), programma housing sociale Pietralata (570 mila euro), manutenzione straordinaria immobili Erp (348 mila euro);
Servizi sociali: 2,9 milioni Viene rideterminato il fabbisogno finanziario di alcuni Municipi per i servizi a favore di anziani (Saisa) e minorenni in famiglia (Sismif), in modo da ridurre le liste di attesa in misura adeguata alla media delle altre strutture territoriali;
Sicurezza urbana: 500 mila euro Nuovi impianti di videosorveglianza;
Eventi culturali nelle periferie: 150 mila euro Vengono rimodulate le risorse a favore dei Municipi per la realizzazione di eventi culturali.

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100 giovani con fragilità sociale gratis a Educamp Ostia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

giovaniRoma. Sport come strumento di inclusione sociale. Questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi insieme all’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia e al presidente del CONI Lazio Riccardo Viola hanno incontrato allo Stadio Pasquale Giannattasio di Ostia i 200 ragazzi e ragazze, dai 5 ai 14 anni, che partecipano questa settimana, a Educamp 2017.Giunto all’ottava edizione, Educamp è un progetto nazionale del Coni che organizza – da giugno a settembre – dei campus estivi sportivi multidisciplinari in tutta Italia che avvicinano i ragazzi alle attività motorie e allo sport promuovendo l’integrazione, la socializzazione e un corretto e sano stile di vita. E quest’anno l’Educamp romano, che vede la partecipazione di oltre 1000 giovanissimi, si colora di una innovativa e forte valenza di inclusione. Per la prima volta, grazie all’intesa tra Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi eventi di Roma Capitale e Coni Lazio, ragazzi e ragazze con fragilità sociali partecipano gratuitamente all’Educamp di Ostia. Oltre 100 ragazzi e ragazze che, nelle sei settimane dei campus, prendono parte alle tante attività didattiche, ricreative e sportive previste dal programma settimanale: dalle arti marziali all’atletica passando per badminton, baseball, cricket, danza sportiva, ginnastica, hockey su prato, pallatamburello, rugby, taekwondo, tiro con l’arco, triathlon.“Lo sport è riconosciuto come uno dei mezzi educativi e formativi più efficaci – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – Uno sport di tutti e per tutti, che abbatte le barriere e l’isolamento come l’Educamp 2017 di Ostia ne è la più valida e gioiosa dimostrazione. Coniugare l’attività sportiva con la partecipazione collettiva all’insegna della solidarietà, dello spirito di squadra e dell’amicizia non è solo un importante momento di crescita personale, ma diventa, come testimoniano con entusiasmo i nostri ragazzi che partecipano giornalmente al campus, uno straordinario mezzo di reale integrazione e inclusione sociale”.“Un progetto che insegna ai giovanissimi, attraverso lo sport e il gioco, i valori della condivisione e dell’integrazione. Pensiamo che tutti debbano accedere a questa bellissima opportunità di crescita e per questo motivo quest’anno abbiamo voluto e garantito, grazie a un accordo con il Coni Lazio, la partecipazione gratuita a tutti quei ragazzi e ragazze con fragilità sociali, individuati dai servizi sociali del X Municipio. Auguro a tutti di trascorrere una bellissima estate all’insegna dello sport e del divertimento”, commenta Frongia.”Il Giannattasio a Ostia con l’Educamp da otto anni rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie romane. Un appuntamento atteso per la qualità dei servizi garantiti dal marchio Coni e dalle professionalità messe in campo dai tecnici federali, dagli istruttori ISEF e da tutto lo staff. Per questo abbiamo accolto con piacere la richiesta che ci è giunta dal Comune. Il Coni Lazio è impegnato con lo stesso progetto anche nelle altre province della regione per garantire a tanti ragazzi e ragazze una continuità nell’attività fisico-motoria anche nel periodo estivo”, afferma il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola. (foto: giovani)

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La politica e gli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

fucsia-nissoli-fitzgeraldDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Leggiamo dichiarazioni farneticanti da parte del Partito democratico nei confronti del presidente Silvio Berlusconi, di Forza Italia, e della nostra deputata Fucsia Fitzgerald Nissoli. Lo sconosciuto parlamentare dem, Marco Fedi, mette una dietro l’altra una serie assurda di bugie e falsità.Il nostro movimento politico, sin dai primi anni della sua costituzione, è stato ed è da sempre in prima linea per gli italiani all’estero, per i loro bisogni, per la loro rappresentanza democratica.Ricordiamo al distratto deputato del Pd che se oggi lui siede negli scranni del Parlamento e se può permettersi di formulare simili accuse lo deve alle azioni concrete del governo Berlusconi, che, con la legge Tremaglia prima e con la legge elettorale varata nel 2005 poi, permise il primo voto per corrispondenza degli italiani residenti all’estero in occasione di due referendum del 2003 e per le elezioni politiche del 2006.Renzi, con l’Italicum e con la sua riforma della Costituzione, voleva intaccare questa conquista di civiltà. Gli italiani, anche quelli all’estero, seguendo l’indicazione di Forza Italia, gli hanno detto di ‘No’.Fedi si metta l’anima in pace, faccia politica, se ne è capace, e insulti semmai i suoi compagni di partito. Con Forza Italia si misuri sul campo e vedremo alle prossime elezioni se gli italiani residenti all’estero staranno dalla sua o dalla nostra parte”.

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Omissione di soccorso anche per chi non è responsabile del sinistro

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

incidenti stradali-2Non si tratta solo di una normativa di civiltà quella scandita dal combinato disposto dei commi 1, 6 e 7 dell’articolo 189 del Codice della Strada che in caso d’incidente ricollegabile al comportamento dell’utente della strada, impone l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona, ma anche una fattispecie complessa che, in caso di violazione fa scattare la pena della reclusione da uno a tre anni e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo non inferiore ad un anno e sei mesi e non superiore a cinque anni. Conseguenze dure, quindi, per quei tanti automobilisti che ancora oggi, nonostante i sistemi elettronici d’identificazione e della presenza, su tutto il territorio nazionale, di una miriade di sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, pensano di farla franca scappando dal luogo del sinistro e non prestando soccorso a eventuali feriti, a volte sol perché pensano di “non aver fatto nulla” per causare l’incidente o di non aver nulla a che fare con l’evento. Per la Cassazione, tuttavia non è così, tant’è che con la sentenza 33772/17, pubblicata l’11 luglio dalla quarta sezione penale della Cassazione, è punibile per la tipica omissione di soccorso di cui al combinato disposto dei citati commi 1, 6 e 7 dell’articolo 189 Cds, chi è coinvolto nello scontro fra veicoli e non presta aiuto ai feriti anche se non risulta responsabile del sinistro. E ciò perché, con l’interpretazione fornita dai giudici di legittimità, la suddetta normativa non lega l’obbligo di assistenza alla consumazione e all’accertamento di un reato, ma soltanto al verificarsi di un incidente «comunque» ricollegabile alla condotta dell’utente della strada. Nella fattispecie i giudici di Piazza Cavour nel rigettare il ricorso di una donna già condannata nei due gradi di merito, hanno confermato la condanna dell’imputata per non essersi fermata dopo il sinistro con un motociclista nel quale, però non vi era stata alcuna collisione. La signora, tuttavia, risultava responsabile del sinistro anche se il suo furgone non aveva invaso la corsia sulla quale sopraggiungeva il centauro: si era però avvicina all’improvviso al centro della carreggiata costringendo la moto a frenare e, pertanto, a cadere senza alcun contatto esterno. La conducente, non si fermava e veniva in seguito identificata soltanto grazie a un testimone che era riuscito a prendere il numero di targa del veicolo. Per gli ermellini, l’omissione di soccorso si configura al di là della colpa nell’incidente perché costituisce una nuova e ulteriore deliberazione criminosa rispetto agli eventuali reati di omicidio colposo o di lesioni volontarie, dei quali non rappresenta la prosecuzione in termini di attività illecita. La posizione di garanzia nella protezione delle altre persone rimaste coinvolte nello scontro si configura soltanto perché l’utente risulta partecipe di un sinistro riconducibile al suo comportamento. Per Giovanni D’Agata, presidente “Sportello dei Diritti”, la sentenza in commento costituisce anche un monito verso tutti gli utenti della strada a cercare di mantenere la calma in caso di sinistro stradale, fermarsi e prestare immediatamente assistenza alle possibili vittime.

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Attività di ricerca e soccorso (SAR) nel Mediterraneo

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

barbara spinelliBruxelles. Barbara Spinelli è intervenuta nel corso della riunione ordinaria della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) del Parlamento europeo durante un’audizione sulle attività di ricerca e soccorso (SAR) nel Mediterraneo.Erano presenti Sandro Gallinelli, capitano della Guardia costiera italiana; Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex; Marco Bertotto, responsabile Advocacy & Public Awareness di Medici Senza Frontiere Italia; Judith Sunderland, direttore per l’Europa e l’Asia Centrale di Human Rights Watch.Di seguito l’intervento:«Vorrei concentrarmi sul codice di condotta per le Ong affidato al governo italiano. É molto preoccupante, anche legalmente.
In primo luogo, si ignora completamente che un codice di condotta volontario è già stato sottoscritto dalla stragrande maggioranza delle Ong – promosso da Human Rights at Sea –­ e che comunque esiste una legge che le guida: la Convenzione sul diritto nel mare.
In secondo luogo, è particolarmente grave che nell’elaborazione di nuove regole non si consultino tutte le Ong che fanno search and rescue. So che la loro richiesta in questo senso – così come il loro codice – è stata in genere ignorata.
Alcuni paragrafi del codice preparato dall’Italia sono concepiti solo per rendere impossibile il salvataggio di vite umane. Ne cito qualcuno:
– Il divieto “assoluto” di operare in acque territoriali libiche, dove muore la maggior parte delle persone, e dove Triton non è presente. Il divieto è senza senso perché il salvataggio è legge in qualunque circostanza. La Libia non è in grado ancora di organizzare una zona SAR. Non ha nemmeno firmato la Convenzione di Ginevra.
– Il divieto di comunicare per telefono o mandare segnali luminosi. Anche questa sembra una provocazione, perché rende impossibile il search and rescue. L’uso di segnali luminosi è prescritto inoltre dalle regole marittime internazionali, le cosiddette “rules of the road”.
– L’obbligo di non ostacolare le operazioni di search and rescue condotte dalle guardie costiere libiche. Sappiamo che le guardie fanno spesso parte di milizie incontrollabili, e che spesso collaborano con i trafficanti. Più volte sparano sui migranti imbarcati, e non rispondono ad alcuna autorità statale affidabile.
– La presenza della polizia giudiziaria sulle navi delle Ong perché investighi sugli smuggler. Questo è in violazione del principio di neutralità osservato dalle Ong e dell’assoluta priorità che deve essere rappresentata dal search and rescue.Ricordo infine che il training delle guardie costiere libiche è stato altamente sconsigliato: dal rappresentante dell’ONU Martin Kobler, da Amnesty. E che l’ONU considera la Libia un Paese non sicuro, dove i profughi non vanno rimpatriati. L’UE obbedisce ancora all’ONU?Io non capisco come possa l’Unione guardarsi allo specchio e parlare di valori. Nel febbraio scorso, prima del vertice di Malta, ha fatto sapere che il principio di non refoulement andrà riscritto. Oggi giunge sino a riscrivere la legge del mare. Il tutto in assenza di qualsiasi decisione concernente operazioni europee proattive e massicce di Ricerca e Soccorso.Non vorrei infine che si dimenticassero i tanti che moriranno nel deserto, se anche le frontiere Sud della Libia saranno sigillate militarmente con l’assistenza dell’Unione».

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Una vergogna! Individui poveri salgono del 3,1%

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

poveroSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2016 viene battuto il record storico raggiunto nel 2015 degli individui in povertà assoluta, che sale da 4 mln e 598 mila a 4 mln e 742 mila (+3,1%), un livello mai raggiunto dall’inizio delle serie storiche, iniziate nel 2005 (cfr tabella).”Una vergogna, che dimostra che quanto è stato fatto finora per ridurre le diseguaglianze e combattere la povertà è servito a ben poco. Per gli individui, l’incidenza passa dal precedente primato del 7,6 al 7,9 per cento. Anche se per le famiglie povere non si è battuto il record del 2013, 1 mln e 641 mila famiglie, rispetto al 2015 si registra un peggioramento notevole, pari al 2,3 per cento” dichiara Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Se invece di sprecare soldi in bonus inutili o, peggio ancora, dati a famiglie benestanti, solo perché non commisurati al reddito Isee, si concentrassero gli stanziamenti su chi ne ha effettivamente bisogno, questo dato sarebbe crollato” prosegue Dona.L’associazione di consumatori ricorda che il bonus di 80 euro, che avrebbe dovuto aiutare le persone con redditi medio bassi, va solo al 28,2% delle famiglie più povere (1 mln e 411 mila le famiglie beneficiarie), contro il 29,6% del quinto più ricco (1 mln e 613 mila famiglia) e, addirittura, il 45,9% di quelle con redditi medio alti (2 mln e 383 mila famiglia), ossia della quarta classe di reddito disponibile. Le cose vanno un po’ meglio, si fa per dire, per la quattordicesima, anche se ne beneficiano di più i redditi medi della terza classe (733 mila famiglie) rispetto ai più poveri del primo quinto (570 mila famiglia), persino rispetto all’importo medio annuo, 280 euro contro 267.
“Una situazione assurda e paradossale. Basterebbe che gli stessi soldi venissero spesi meglio per contrastare seriamente la povertà, Il Reddito d’inclusione, che secondo il comunicato del Governo del 9 giugno, dovrebbe andare, nella prima fase, ad appena 500 mila famiglie, ossia ad appena il 30,9% dei poveri assoluti, stanzierà importi vergognosi, da un minino di 190 a un massimo di 485 euro per le famiglie più numerose con 5 componenti. Insomma, si può e si deve fare di più” conclude Dona.

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La chemioterapia fa ancora paura

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

chemioterapiaL’87% degli italiani sa cos’è la chemioterapia, ma per il 68% questi farmaci contro il cancro fanno ancora paura e il 78% ignora che oggi sono più “dolci” rispetto al passato perché più efficaci e meno tossici. È la fotografia del livello di conoscenza di una delle principali armi contro il cancro scattata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in un sondaggio che ha coinvolto 1.010 cittadini. E per far capire come la cura farmacologica contro i tumori sia cambiata la società scientifica ha realizzato il libro “Chemioterapia 100 domande 100 risposte”, disponibile sul sito http://www.aiom.it. Il progetto è stato realizzato con il contributo non condizionato di Sanofi Genzyme. “Gli importanti progressi registrati negli ultimi decenni possono essere ricondotti ai continui passi in avanti nella prevenzione, diagnosi e terapia dei tumori, che include a pieno titolo la chemioterapia, ancora oggi arma fondamentale e con aspetti di innovatività da non trascurare – sottolinea il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. Questo libro con le 100 domande e risposte sulla chemioterapia e sul ‘pianeta’ cancro vuole essere una guida per tutti i cittadini per comprendere a fondo la terapia che in più di 70 anni ha rappresentato il cardine della lotta ai tumori e che è ancora insostituibile nella cura della maggioranza delle neoplasie. Negli anni sono state diffuse false informazioni o mistificazioni prive di fondamento per screditarne l’efficacia e allontanare o demotivare i pazienti. Contemporaneamente abbiamo anche assistito alla pericolosa diffusione di teorie pseudoscientifiche sulle cure miracolose del cancro. Sulla chemioterapia inoltre grava lo stigma di una cura con ‘pesanti’ effetti collaterali che spesso fanno paura più del cancro stesso, reminiscenza del passato e molto lontano dalle attuali possibilità terapeutiche”. Il sondaggio evidenzia la scarsa conoscenza degli italiani sull’evoluzione che ha interessato quest’arma: per il 53% non permette di condurre una vita “normale” e per il 37% è un trattamento ormai superato. “La chemioterapia – spiega il prof. Pinto – si è continuamente sviluppata e innovata, non è più quella di 30 anni fa, è più ‘dolce’. Inoltre oggi abbiamo a disposizione trattamenti complementari che ne riducono in maniera rilevante gli effetti collaterali come la nausea e il vomito. Con le dovute differenze a seconda del tipo di tumore, dello stadio della malattia e della finalità della cura, sono disponibili terapie che non provocano la caduta dei capelli, altre che rispettano la produzione di globuli bianchi e rossi e piastrine da parte del midollo osseo, o sono meno impattanti per le mucose. Non è certamente una modalità di cura superata. Malgrado i progressi ottenuti con altre terapie, per esempio con i farmaci a target molecolare e l’immuno-oncologia, si continua a fare ricerca in quest’ambito. Oggi infatti molti nuovi trattamenti sono somministrati in combinazione o in sequenza con la chemioterapia ‘più tradizionale’. Più armi quindi insieme per ridurre e migliorare i sintomi come dolore, dispnea, disfagia, prolungare la vita e migliorare le percentuali di guarigioni dopo la chirurgia in un sempre più elevato numero di malati”. Nel 2016 in Italia sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore: il 63% delle donne ed il 54% degli uomini sconfiggono la malattia. Buona parte dei progressi compiuti dall’oncologia mondiale negli ultimi decenni sono stati ottenuti proprio grazie alla chemioterapia, che rappresenta ancora oggi una terapia efficace nel trattamento di alcuni dei tumori più frequenti come quelli del seno, del colon-retto, del polmone e della prostata. “Nel rispetto delle scelte del paziente – conclude il prof. Pinto – i clinici devono lavorare per fornire ai malati corrette informazioni, sapendone ascoltare i bisogni, le speranze e le paure, per una piena condivisione del progetto di cura e per evitare perdita di fiducia o rinuncia alle terapie o che diventino preda di promesse terapeutiche infondate”.

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