Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Corsi di mediazione culturale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

ministero-pubblica-istruzione“La prevenzione e il contrasto alla radicalizzazione e all’estremismo violento passa anche attraverso la formazione universitaria e post-universitaria di figure professionali specializzate nelle relazioni interculturali. Questa legge lo riconosce in maniera esplicita, destinando risorse immediate alle nostre scuole e università”. Così Luigi Dallai, deputato del Pd e membro della Commissione cultura, scienza e istruzione, commenta l’approvazione della proposta di legge “Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista”, che assegna stanziamenti a favore del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per specifici progetti di formazione. Il testo, che era approdata in Aula per la discussione all’inizio di aprile, si propone di potenziare le misure repressive e di intelligence con una serie di norme finalizzate alla prevenzione.Tra i cardini della legge, l’istituzione di un Centro nazionale sulla radicalizzazione, con una funzione di monitoraggio e di audizione, la previsione di un nuovo organo parlamentare, una serie di interventi in ambito scolastico, sul piano della formazione universitaria, della comunicazione istituzionale e della rieducazione dei detenuti. “Le azioni di repressione e di intelligence – sottolinea Dallai – sono fondamentali ma da sole non sufficienti per maturare un’integrazione culturale duratura e per indagare in profondità i canali in cui si sedimenta il radicalismo islamista. La scuola e l’università, sia nel suo ruolo di promotore del dialogo interculturale e interreligioso, che attraverso gli obiettivi primari di formazione e ricerca scientifica, hanno un ruolo importante in questa partita: ad esempio creando figure adeguatamente formate per contrastare la radicalizzazione e favorire il dialogo, le relazione interculturali ed economiche e lo sviluppo dei paesi di emigrazione, previsti ed organizzati da accordi di cooperazione fra università italiane e università dei paesi aderenti all’Organizzazione della cooperazione islamica, con i quali l’Italia ha stipulato accordi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica”. “Le nostre due università – l’Ateneo senese presso la sede di Arezzo e l’Università per Stranieri – da tempo si sono dotate di corsi di mediazione culturale per rispondere con la formazione e la cultura alle grandi sfide sociali che viviamo quotidianamente e a quelle che ci attendono. Questa legge, destinando specifiche risorse alla formazione di figure professionali altamente specializzate, è un’opportunità concreta per i nostri atenei per intercettare risorse e potenziare l’offerta formativa in questo ambito”.

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