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Treni regionali lombardi diventati un far west?

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

TRENOÈ accaduto di nuovo: è stato accoltellato alla mano un capotreno di un treno regionale della linea Milano-Piacenza nei pressi della stazione di Codogno. Pare che il capotreno sia accorso in aiuto ai viaggiatori molestati da un uomo presumibilmente straniero che lo ha aggredito, accoltellandolo, ed è fuggito.Iolanda Nanni, consigliera regionale del M5S Lombardia, dichiara: “E’ gravissimo, i treni regionali lombardi sono diventati un far west e a farne le spese, ancora una volta, un dipendente che stava accorrendo in aiuto dei viaggiatori e che ha rischiato la vita. Non è più tollerabile che i lavoratori, i pendolari e i viaggiatori debbano rischiare la vita per viaggiare quotidianamente su treni regionali in un clima di terrore con il timore di eventi fatali per la loro incolumità. Il millantato Piano di Sicurezza di Maroni si è rivelato un fiasco totale. Il M5S lo denuncia da due anni: uno spreco di milioni di euro per assumere steward, spacciati per guardie giurate, che ha avuto il solo risultato di aumentare la recrudescenza delle aggressioni sui treni. La sicurezza per la Lega è solo uno strumento per fare vuota propaganda. A monte c’è l’incapacità di programmare un PIANO DI PREVENZIONE A TERRA che il M5S chiede da anni a gran voce: l’unico modo per arginare questi episodi drammatici è attivare controlli a terra, impedendo ai delinquenti di salire sui treni e sostare nelle stazioni. Altro che protocolli e burocrazia: basterebbe un’azione coordinata fra Regione Lombardia, TRENORD ed RFI. Si poteva agire già due anni fa, ma l’autorevolezza della Giunta Maroni è rasente lo zero assoluto. Maroni ha preferito sfilare nelle stazioni lombarde col suo fido quanto inutile Assessore ai Trasporti per fare promesse che non è stato in grado di mantenere! Occorre competenza e capacità di programmazione per non consegnare viaggiatori e lavoratori TRENORD nelle mani di chi su un treno non deve neppure sognarsi di salire.
Esprimiamo solidarietà a vicinanza al capotreno, alla sua famiglia e a tutte le vittime di queste assurde aggressioni che hanno un responsabile politico unico e cioè il Governatore Maroni e la sua incapacità politica di arginare la violenza con un piano di prevenzione a terra che avrebbe effetti immediati”.

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