Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

La terra dei figli

Posted by fidest press agency su martedì, 25 luglio 2017

la terra dei figli(la storia della vita Vol. 2) (Italian Edition) Kindle Edition. Scrive l’autore: “Ho scritto un libro su mio figlio titolato: “Chi sei? Dove vai?” e i due interrogativi li ho posti intenzionalmente per rappresentare la meraviglia di una vita che nasce e un’altra che scompare. Vi ho aggiunto alcune mie riflessioni e ho dato ancor più spazio agli scritti di mio figlio così come li ho raccolti dalle sue e-mail. Ora, con questo mio nuovo lavoro, intendo ampliare il discorso e, al tempo stesso, renderlo più tematico nell’analizzare quella parte che si misura nel rapporto generazionale tra chi “nasce e vede” e chi è “nato e ha visto” e a un certo punto della loro storia esistenziale si accingono a un confronto critico.
Mio figlio prima di morire, a trent’anni, ha vissuto momenti che potrei indicare come passaggi di conoscenza e di verifica del suo modo d’essere e di vivere.
Il primo periodo l’ha portato dalla nascita all’adolescenza e in tale intervallo ha avuto modo di verificare una relazione familiare ovattata dall’affetto che avevano per lui i genitori e la relativa cerchia di parenti e amici.
Non ha subito gli effetti deleteri di chi avrebbe potuto trovarsi in una famiglia dagli accesi contrasti caratteriali o dall’assillo economico.
Ha avuto modo di confrontare i suoi rapporti con i genitori e quelli analoghi dei suoi amici e rendersi conto che le diversità esistenti non erano solo economiche ma anche culturali, sociali e relazionali. Ciò non di meno si è trovato con genitori molto impegnati nel lavoro. Ha significato un trend di vita condizionato dagli orari e dei vari spostamenti che lo rendevano dipendente da quello dei genitori che andavano a portarlo e a prelevarlo a scuola.
Credo, quindi, che il primo punto di osservazione fosse stato la famiglia e, di riflesso, il suo modo di esprimersi nella società e nel gestire la quotidianità con un figlio che doveva essere necessariamente affidato ad altri dall’insegnamento scola-stico, al dopo scuola, agli incontri con gli amici e alle frequentazioni con i compagni di scuola e agli impegni sportivi. Sono proprio, infatti, i primi legami affettivi che formano il carattere e la stessa visione della vita tant’è che gli stessi studiosi ne riconoscono l’importanza”. (foto: la terra dei figli)

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