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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 27 luglio 2017

Fincantieri: Serracchiani, ultimatum francese su Stx non ha logica industriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

fincantieri“L’ultimatum lanciato dalla Francia per un nuovo assetto alla pari nei cantieri di Stx è privo di logica industriale, anzi ha un sapore di tempi andati che stona con l’esigenza di una forte sinergia europea nella cantieristica”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando le parole del ministro francese dell’economia, Bruno le Maire, il quale ha dichiarato che “lo Stato francese eserciterà il suo diritto di prelazione” se l’Italia non accetterà l’offerta di un controllo paritario dell’azionariato.Per Serracchiani “costringere Fincantieri ad abbandonare Saint Nazaire non sarebbe un gran risultato nemmeno per la Francia, che minaccia di ricorrere all’antiquato strumento della nazionalizzazione per difendere il controllo di cantieri su cui aveva già ricevuto le più larghe garanzie”.“C’è da augurarsi che qui non siamo al preludio di un’Europa “à la carde”, nelle politiche industriali come in quelle estere. Anche perché l’epoca in cui Khol e Mitterrand si davano la mano e davano la linea a tutti – ha concluso Serracchiani – sono finiti per sempre”. (n.r. La Serracchiani fa la sua parte, ovviamente, ma non ci impedisce di ricordarle che da anni il mondo economico francese sta facendo shopping dei gioielli imprenditoriali e finanziari italiani e non va nemmeno dimenticato l’arrembaggio dei francesi a danno di Mediaset. Sorprendersi oggi su ciò che fa Macron è senza dubbio da ingenui. Se l’Europa è unita lo dobbiamo solo alla convenienza che ne traggono alcuni paesi quali la Francia e la Germania. A farne le spese ieri è stata la Grecia e oggi lo è ancora di più con l’Italia. La colpa è di una classe politica che ha la vista debole e il Pd ha le sue colpe con la regia Renziana, che si accontenta delle briciole raccattate dalla mensa dei soliti potentati internazionali, per non perdere la poltroncina di Palazzo Chigi.)

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UniCredit ha comunicato di aver subito un’intrusione informatica ai dati di 400.000 clienti italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

unicredit

“Anche se per fortuna non sono stati acquisiti dati per l’accesso ai conti o che permettano transazioni non autorizzate, i consumatori devono ora prestare molta attenzione e avere particolari cautele, seguendo speciali precauzioni nei prossimi mesi” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Ad esempio potrebbe esserci un aumento delle truffe informatiche, il cosiddetto phishing. Gli hacker potrebbero inviare ai clienti Unicredit e-mail personalizzate, con il logo contraffatto dell’istituto di credito, invitandoli ad accedere al sito per motivi di sicurezza, prendendo a pretesto proprio il loro attacco” prosegue Dona.
“Non per niente la stessa banca si è premurata di informare che non contatterà i consumatori con posta elettronica e ha messo a disposizione un numero verde dedicato. Suggeriamo, poi, il cambio della password” conclude Dona.
Di seguito alcuni consigli:
1) Attenti al phishing. Non accedete a nessun sito, anche se a voi noto, cliccando da un indirizzo elettronico ricevuto via email. Può essere un’email contraffatta con grafica e logo della ditta e/o banca a voi nota che vi chiede di riassumere dati personali o vi rimanda ad una finta pagina web del tutto simile all’originale;
2) Non rispondete mai ad email senza aver prima verificato l’indirizzo di provenienza. Non basta, infatti, che il nome dell’utente corrisponda. Quello che conta è l’indirizzo email;
3) Mai aprite allegati senza aver prima accertato l’effettiva provenienza dell’email;
4) Dati riservati. Non date mai online il vostro nome, indirizzo, telefono, età, nome o altri dati personali ad indirizzi email di persone a voi ignote;
5) Dati segreti. Non date mai online a nessuno, neanche a persone note, il vostro numero di codice fiscale, il luogo e la data di nascita o il numero della carta d’identità;
6) Verificate se il sito della vostra banca è protetto. I siti delle banche, quando si accede al proprio conto, devono essere protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET: sono riconoscibili dal simbolo di un lucchetto chiuso nella barra di indirizzo.
7) Cambiate la password. Periodicamente è opportuno cambiarla, meglio ogni 3 mesi. Prima di effettuare il cambio, controllate se il sito è in connessione cifrata “Ssl”. Usate password con come minimo 10 caratteri, con combinazioni di numeri e lettere, maiuscole e minuscole e almeno un carattere speciale, tipo virgola, punto e virgola o due punti. Il proprio nome con l’aggiunta di un numero, magari la propria data di nascita, è decisamente da evitare. Mai password, insomma, con propri dati personali. Nemmeno le sequenze di tasti, tipo asdf, qwerty, 1234 sono sicure. Non utilizzare, infine, le stesse password per più account. Non lasciare la password scritta in posti raggiungibili da altri. Meglio se riuscite a memorizzarla.
8) Estratto conto. Dopo aver fatto un acquisto non sarebbe male controllare i successivi estratti conto.
9) Utilizzare software e browser completi ed aggiornati: il primo passo per la sicurezza è avere un buon antivirus aggiornato. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare.
10) Download. Non scaricate nulla e non installate programmi da siti che non siano sicuramente affidabili.

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Presentazione del libro Storia vera e terribile tra Sicilia e America di Enrico Deaglio

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

enrico-deaglioTrapani Venerdì 28 luglio 2017 Chiostro Ovest Complesso Monumentale di San Domenico Piazzetta San Domenico Trapani Ore 19:00 Ingresso Libero. Continuano gli appuntamenti con InChiostro d’Autore, la rassegna letteraria curata dal giornalista e scrittore trapanese, Marco Rizzo, e patrocinata dall’Ente Luglio Musicale Trapanese. Questa volta tocca ad un grande giornalista, Enrico Deaglio, e la sua inchiesta su razzismo e pregiudizio negli Stati Uniti dei primi anni del XX secolo, Storia vera e terribile tra Sicilia e America (Sellerio Editore), per ricordare quando i migranti eravamo noi.
L’incontro sarà raccontato in diretta su Twitter da @CasaLettori, che con i suoi 52.600 Follower è uno degli account Twitter dedicati ai libri più seguiti d’Europa. Media partner: Itacanotizie.it, Communico e Scuola del Fumetto Palermo Grafimated Cartoon.

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Cambiamento climatico e paesi emergenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

pechinoPechino. Il cambiamento climatico è un’emergenza globale, ma sono le urgenze locali a spingere sempre di più i mercati emergenti nella loro strada verso un’economia con meno emissioni di carbonio e più eco-sostenibile.Le ragioni vanno al di là della politica internazionale. Molti mercati emergenti, nel momento in cui affrontano problemi legati all’energia e all’inquinamento di acqua, aria e terra, sono incentivati da urgenze locali, non globali, ed è la pressione domestica a far sì che i governi rispondano alle questioni ambientali più importanti.
Prendete la Cina, ad esempio, dove l’OCSE stima che milioni di persone bevano acqua contaminata con inquinanti come arsenico, fluoruro, pesticidi agricoli e fuoriuscite di rifiuti interrati. In più, la popolazione dovrebbe aumentare di altri 20 milioni di persone, arrivando a 1.4 miliardi nel 2022. Tuttavia, il 10% del suolo agricolo cinese è inquinato, e lo sfruttamento intensivo di aree come la Pianura della Cina settentrionale – uno dei maggior produttori di farina e mais – ha consumato la falda freatica, e ciò rappresenta da sola una grave minaccia per la sicurezza alimentare.Con il livello idrico che scende anno dopo anno, la quantità di terra coltivabile a disposizione è sempre meno, la popolazione sempre di più, e aumenta anche il costo del rifornimento di acqua, perché per trovarla si deve scavare più a fondo.
La Cina non è l’unico Paese a dover affrontare la sfida ambientale. India e Bangladesh, ad esempio, stanno assistendo a uno dei più gravi aumenti di mortalità per effetto dell’inquinamento atmosferico. In quanto a decessi, l’India si sta avvicinando ai livelli della Cina, dove si stima che, nel 2013, l’inquinamento atmosferico abbia ucciso 366.000 persone.Il piano quinquennale cinese per lo sviluppo socio-economico del 2016-2020, in cui il governo delinea le sue strategie e definisce gli obiettivi prioritari dello sviluppo, va nella direzione di una maggior conservazione e riutilizzo delle risorse idriche, con il Paese che cerca di ridurne il consumo del 23% per unità di PIL. Le autorità hanno anche dichiarato che i contravventori saranno puniti severamente.
Da un punto di vista più ampio, il piano quinquennale prevede che la Cina rispetti i propri impegni dell’accordo di Parigi, tagliando la sua intensità energetica del 15%. E’ bene notare che i target sull’energia e sul carbone del dodicesimo piano quinquennale sono stati già raggiunti e superati, dal momento che l’intensità energetica è scesa del 18.2%. L’ultimo piano alza gli obiettivi di riduzione del diossido di zolfo e ossido di azoto, due dei maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico.Tra i mercati emergenti, iniziative eco-sostenibili – come C40, una rete di metropoli unite nella lotta al cambiamento climatico – continuano a crescere. Novantuno città, che rappresentano il 25% del PIL globale, incluse Pechino, Hong Kong, Shangai, Deli, Mumbai, San Paolo, Rio de Janeiro e Buenos Aires, hanno firmato per portare avanti, con l’iniziativa C40, azioni significative, misurabili e sostenibili contro il cambiamento climatico.
Anche se il cambiamento climatico è un’emergenza globale che continuerà a rimanere in alto all’agenda geopolitica internazionale, la maggior parte dei motivi che sostengono politiche ecosostenibili nei mercati emergenti dipende da questioni locali. Quindi, l’uscita degli Stati Uniti dagli accordi sul clima di Parigi può avere un impatto sull’impegno dei mercati emergenti diverso da quanto temuto inizialmente. Come afferma David Sheasby, Head of Governance and Sustainability di Martin Currie, affiliata del gruppo Legg Mason: “Alcuni problemi trascendono i confini delle nazioni, e dipendono più dalla volontà delle persone che dai capricci dei politici.”

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Fortunato Depero: in mostra a Modena il suo futurismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

deperoModena. Da sabato 14 ottobre a sabato 11 novembre Studio Marco Bertoli – Art Consulting via Carlo Farini 56, (terzo piano) Orari: al lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 ospita una selezione di 24 opere del grande artista futurista Fortunato Depero (Fondo, 30 marzo 1892 – Rovereto, 29 novembre 1960) provenienti da prestigiose collezioni private, in una mostra a ingresso gratuito, presso lo studio del curatore modenese Marco Bertoli in via Carlo Farini 56.
Arazzi, acquerelli, collage e tarsie di stoffe colorate, olii e disegni preparatori, oltre ai celebri manifesti pubblicitari e a copertine di riviste: uno scorcio che va dal 1917 al 1947 sulle opere dell’artista futurista, esposto nell’ambito della mostra “Fortunato Depero”, trent’anni di produzione “eclettica e pirotecnica” come la definisce lo storico dell’arte Maurizio Scudiero che ne ha curato il catalogo.
Un’occasione unica per ammirare, in una panoramica di trent’anni di attività, pezzi che vanno da “Costruzione di gobbo” (1917, matita e acquerello su carta) a “Danza di coni” (1947 circa, matita e inchiostro su carta), dalla serie di collage di carte colorate dedicata ai “Numeri” (del 1926 circa), alle “Donne del tropico” (1945, olio su tavola).
Tutte opere selezionate da Bertoli – consulente per la casa d’aste Christie’s a New York e Londra dal 2005 – che, per poco più di un mese, saranno eccezionalmente visibili al pubblico: dai primi “arazzi” futuristi, in realtà mosaici di stoffe colorate (da non perdere il progetto esecutivo per arazzo “Cavalcata fantastica” del 1920), ai numerosi studi per manifesti pubblicitari come quelli per la Campari, per cui Depero nella sua carriera ha realizzato centinaia di proposte. Tra gli altri in mostra “Anche il gatto beve il Campari” del 1927 e alcuni studi per il “Numero Uno Futurista Campari” del 1930-31 (realizzati già a iniziare dall’anno precedente), perchè “L’Arte dell’avvenire sarà potentemente pubblicitaria” scrive Depero nel suo “Manifesto dell’arte pubblicitaria”, sempre del 1931, fino alle copertine di prestigiose riviste, realizzate nel periodo newyorkese come “Vogue” del 1930, o subito dopo come “La Rivista” del 1930-31.
Sia sul versante della grafica pubblicitaria che in quello della realizzazione delle copertine Depero rimane fedele a una continua rivisitazione iconografica: i personaggi delle sue opere sono costituiti da forme piatte e stilizzate provenienti dal mondo del teatro. Per conferire dinamicità alle composizioni ricorre quasi sempre all’espediente di un certo diagonalismo. Figura geometrica utilizzata per eccellenza è il parallelepipedo: luci e colori sono giocati su forti contrasti, con una predilezione nell’uso del bianco, del nero e del rosso, con un approccio aggressivo che ha influenzato una buona parte della grafica pubblicitaria successiva. Così come non si può non notare l’influenza che opere come “I gondolieri (o coleotteri veneziani)” del 1924-25, esposti in mostra, hanno avuto sull’arte seriale di Andy Warhol. (foto:depero)

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I “Giovani per un mondo unito”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

summer campus 2Siracusa. Dal 30 Luglio al 7 agosto si terrà la quarta edizione del “Siracusa Summer Campus”, dal titolo “L’impegno continua nelle periferie”, organizzato da Giovani per un Mondo Unito e Gi.Fra. (Gioventù Francescana). Il “campus” sarà ospitato nelle parrocchie San Corrado e San Metodio (quartieri Tiche, Akradina e Grottasanta): vi parteciperanno giovani provenienti da tutta Italia. Il campus di Siracusa prenderà il testimone dal campus di Roma (25 luglio – 3 agosto). Previsto un collegamento Hangout tra i due campus l’1 agosto. Le dirette radiofoniche notturne, su RadioImpegno, a Roma, dalle 24 alle 7 del mattino (31 luglio e 2 agosto) saranno l’altoparlante dei giovani di Siracusa e Roma, per raccontare l’impegno per il “bene comune”. Il programma del campus di Siracusa prevede, al mattino, delle attività ludiche (sport, pittura, riqualificazione, canto e danza) dove i bambini, con l’aiuto degli animatori, scopriranno e metteranno in pratica il proprio. Il pomeriggio, invece, si terranno degli incontri di formazione per gli animatori (a San Corrado). Si approfondiranno diversi temi. L’1 agosto si terrà la tavola rotonda “Le periferie, risorsa per la città”, organizzata con il Movimento politico per l’Unità. Relatori: Giovanni Sallicano, assessore alle Politiche sociali di Siracusa, Pamela La Mesa, presidente consiglio di quartiere Grottasanta, Pinella Giuffrida, dirigente Istituto comprensivo “Chindemi”, padre Antonio Panzica, parroco di San Corrado, don Marco Tarascio, parroco di San Metodio. Moderano: Franco Sciuto (Movimento politico per l’Unità), Vincenzo Perrone (Giovani per un Mondo Unito). Nel pomeriggio sarà presentato il documentario “Siracusa, terra di bellezza e di contraddizioni”, realizzato dai giovani durante il “campus” del 2016 e firmato dalla giovane regista Clara Anicito.
Il 2 agosto, il pomeriggio è in programma una tavola rotonda sul tema: “Come non far finire il mondo a causa dei disastri ambientali” Sono previsti gli interventi di: Giuseppe Arcuri, laureando in Ingegneria Energetica, sull’impatto dell’utilizzo delle varie fonti energetiche sul riscaldamento globale, Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla (SR), sull’esperienza dell’amministrazione comunale nell’ambito della gestione dei rifiuti, e di Daniele Spadaro, astrofisico, sulla recente enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”.
Il 4 agosto sarà al Campus lo psicoterapeuta Ezio Aceti, esperto in psicologia evolutiva e scolastica: al mattino, coordinerà le attività per i bambini, nel pomeriggio tratterà il tema “Relazioni e resilienza”.
A Scicli, il progetto “Vacanze in donazione” vedrà protagonisti gruppi di giovani da tutta Italia, impegnati come volontari alle iniziative del Centro diurno per minori S. Rosario, gestite dall’associazione “Nessuno Escluso”, in collaborazione con la comunità locale del Movimento dei Focolari. I Giovani per un mondo unito si alterneranno a gruppi, durante l’estate. Al mattino, accompagneranno i ragazzi al mare o in varie gite; nel pomeriggio si svolgeranno delle attività di animazione. Dal 23 luglio, saranno presenti dei giovani di Sassari. «Abbiamo scelto di dedicare una parte dell’estate – dice Adriano Falla, dei Giovani per un Mondo Unito di Scicli – nel servizio concreto a bambini che non avrebbero la possibilità di fare una vacanza. Per noi è un’esperienza importante di donazione che ci permette di metterci in gioco per chi ha più bisogno».
Il 3 agosto, i giovani del “Campus” di Siracusa si sposteranno a Scicli: i due gruppi si incontreranno presso la “Casa delle Culture”, iniziativa della Chiesa Valdese (nell’ambito del progetto “Mediterraneo Hope”) per l’accoglienza dei giovani migranti, soprattutto minori. Poi, un breve percorso turistico nella città barocca “patrimonio Unesco” e la cena con la comunità locale. (foto: summer campus)

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Aeroporti italiani: Raggiungerli, che disastro!!

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

aeroporto firenzeContinuiamo il nostro viaggio in alcuni aeroporti italiani per verificarne funzionalita’ e raggiungibilita’. Oggi ci avvaliamo dei dati statistici raccolti dal sito web http://www.goeuro.it su quelli europei preferiti dagli italiani per raggiungibilita’. Lasciamo stare la classifica dei primi 10 (non aspiravamo a tanto per i nostri aeroporti) che vede in cima Francoforte, Praga ed Amsterdam. Andiamo sui primi 76 e gli italiani li troviamo in questa sequela: Napoli (13mo posto), Bergamo (14), Catania (25), Venezia (34), Bologna (37), Roma/Ciampino (47) Milano/Linate (57), Palermo (60), Milano/Malpensa (62), Roma/Fiumicino (63). Oltre alle pessime performance dei piu’ importanti aeroporti della Penisola, in evidenza l’assenza di scali importanti come Torino, Genova, Pisa, Bari e -tra gli aeroporti minori ma importanti perche’ legati a citta’ di grandi flussi turistici e commerciali- Firenze, Cagliari, Olbia e Brindisi.
Dire “disastro” e’ il minimo. Responsabilita’ si’ delle societa’ di gestione di ogni specifico aeroporto, ma responsabilita’ essenzialmente delle amministrazioni e della politica. Che sembrano non vedere al di la’ del proprio naso e che si beano della loro condizione da Lilliput -eclatante il caso di Firenze . Eppure avere aeroporti in cui, oltre ad atterrare aerei che -per le necessita’ ambientali e di pista- possano magari andare anche oltre l’Europa, non e’ un’esigenza che bisticcia con progresso, economia, produttivita’, imprenditoria e investimenti, anche quelli cosiddetti stranieri. Come non e’ un’eresia snobbista sentire l’esigenza di aeroporti che siano fruibili dall’utenza a costi contenuti e di facile e veloce raggiungibilita’. Usare gli aerei e gli aeroporti non e’ piu’ -finalmente- “roba da ricchi”, ma far diventare il loro raggiungimento roba da “carro bestiame” o -tra tempi e costi- comunque da ricchi, e’ mettere un bastone tra le ruote di progresso, economia e civilta’. Ne facciano tesoro coloro che abbiamo mandato a rappresentarci nelle istituzioni e -soprattutto- noi che li abbiamo votati, perche’ tra le molte cose per le quali dovremmo essere esigenti, non venga trascurata questa determinante voce del nostro futuro economico. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Vitalizi: A rischio sono le pensioni dei comuni cittadini. Macelleria sociale

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

pensionatiInizia la discussione alla Camera dei Deputati della proposta di legge sui vitalizi, presentata da Matteo Richetti et altri (PD) e sostenuta dal M5S. Vitalizi? Macche! A rischio sono le pensioni dei comuni cittadini! Assurdo? No, perché quello che andiamo ripetendo da tempo, e cioè che, con l’introduzione del sistema contributivo (tanto versi tanto ottieni) ai vitalizi (oggi calcolati con il sistema retributivo, cioè in percentuale sull’indennità-stipendio), si apre la strada al ricalcolo delle pensioni dei comuni cittadini, attualmente calcolate, per il 90%, con il sistema retributivo (in percentuale sugli ultimi stipendi). La conferma arriva dal relatore della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Maino Marchi (dello stesso partito di Richetti!), che dichiara:
“l’addove provvedimento fosse il grimaldello per procedere in futuro al ricalcolo delle pensioni con il metodo contributivo per tutte le categorie di lavoratori, come peraltro vorrebbe una proposta di legge costituzionale presentata, tra l’altro, dal presidente della I Commissione della Camera, verrebbe a determinarsi una vera e propria “macelleria sociale”, poiché ciò comporterebbe praticamente il dimezzamento dei trattamenti pensionistici calcolati con il metodo retributivo.”
Ammontano a 272,4 miliardi (non milioni) le pensioni erogate dall’Inps; da sole costituiscono il 33% circa dell’intera spesa pubblica che è pari a 830 miliardi.
Ammontano a circa 200 milioni i vitalizi dei parlamentari, cioè lo 0,0002% della spesa pubblica che è di 830 miliardi.Dunque, si dibatte per una spesa che rappresenta lo 0,0002% dell’intera spesa pubblica? Non per cassa ma per equità, dichiara, a proposito, il presidente dell’Inps Tito Boeri. Bene, ma l’equità riguarda tutti, anche i pensionati baby che, con 10-15 anni di servizio, sono andati in pensione e che costano 9,4 miliardi (non milioni) l’anno e riguarda tutti quelli che sono andati in pensione con il sistema retributivo, cioè il 90% dei pensionati. L’obiettivo è, appunto, un altro. I pensionati dovrebbero iniziare a preoccuparsi. Seriamente. (Primo Mastrantoni, Segretario Nazionale Aduc)

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L’opera pop “Siddhartha The Musical” riprende il suo tour mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

musicalmusical1Palermo. Dopo il grande successo di pubblico e di critica ottenuto nel tour italiano del 2013 e le date internazionali ad Edimburgo, a Parigi, a Guadalajara, ed, in forma concertistica, a New York e Los Angeles, l’opera pop “Siddhartha The Musical” riprende il suo tour mondiale con nuove date di grande prestigio, in Germania, a Monaco di Baviera Deutshes Theater 12 settembre 2017, ed in Messico (Città del Messico Teatro Molière 31 agosto ed 8 ottobre 2017; Guadalajara Teatro Moncayo 11 – 22 ottobre 2017). In questo tour è prevista anche una tappa in Sicilia.
Soddisfatta la Produttrice italo-messicana Gloria Grace Alanis, imprenditrice e modella, orgogliosa delle richieste internazionali dell’opera. (foto: musical)

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Nomina del nuovo Amministratore Delegato di MOBOTIX AG

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

ThomasLaustenThomas Lausten è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione MOBOTIX in qualità di CEO, finora composto dal Dott. Oliver Gabel (CTO), Dott. Tristan Haage (CSO) e Klaus Kiener (CFO). In una seduta del 27 marzo 2017, il Consiglio di Sorveglianza ha nominato Thomas Lausten nuovo Amministratore delegato dell’azienda.
Lausten ha esperienza sia in materia di multinazionali, sia di medie imprese; egli ha infatti lavorato presso Siemens come Direttore globale delle vendite e presso ADI Global Distribution, come Direttore generale, era responsabile della regione nordica. Negli ultimi anni Lausten ha contribuito considerevolmente al successo di Milestone Systems in qualità di Vice presidente EMEA. Il nuovo CEO conosce già MOBOTIX grazie alle attività svolte sino ad ora.
In seguito alle dimissioni per motivi di salute di Klaus Gesmann a febbraio 2016, l’azienda è stata guidata dai tre membri direttivi senza una presidenza. Con Thomas Lausten il Consiglio di Amministrazione ora è composto da quattro membri direttivi.
MOBOTIX è un’azienda produttrice di soluzioni video IP made in Germany. Tra i campi d’impiego vi sono le applicazioni che richiedono un alto livello di sicurezza come ad es. carceri, aeroporti o stadi di qualsiasi dimensione, in quanto non vi sono limitazioni nel numero di telecamere e di utenti. Il software di gestione video professionale e l’analisi video fanno parte della soluzione MOBOTIX. Inoltre il download degli aggiornamenti software è disponibile senza costi aggiuntivi, garantendo investimenti sicuri con massime possibilità di guadagno. (foto: Thomas Lausten)

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A Enrico Dalcanale la Medaglia d’oro “Piero Pino” della Società Chimica Italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

Paestum TempliPaestum. La Medaglia verrà consegnata in occasione del XXVI Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana che si terrà a Paestum dal 10 al 14 settembre 2017, e in tale occasione il vincitore presenterà una conferenza sui recenti progressi nel campo della Supramolecular Polymer Chemistry.
La Medaglia Pino è conferita congiuntamente dalle Divisioni di Chimica Organica e di Chimica Industriale della Società Chimica Italiana a studiosi operanti nei centri di ricerca, sia accademici che industriali, che abbiano portato contributi di particolare rilievo scientifico, innovativo o applicativo, nei settori della catalisi, della chimica macromolecolare, della chimica organica e della chimica metallorganica e stereochimica.
L’Albo d’Onore della Medaglia, dedicata all’illustre professore e chimico Piero Pino, stretto collaboratore del Premio Nobel per la Chimica 1963 Giulio Natta, include studiosi di fama internazionale quali il prof. Ben Feringa, Premio Nobel 2016.
Al prof. Dalcanale è stata attribuita la Medaglia Pino per le sue ricerche nel campo dei materiali funzionali, in particolare per i sensori ed i polimeri supramolecolari. Questa Medaglia premia l’eccellenza della ricerca scientifica dell’Ateneo di Parma nel campo della Chimica Industriale a livello nazionale ed internazionale, ed al tempo stesso ne certifica la continuità nel tempo. Infatti la stessa Medaglia è stata attribuita alla prof. Marta Catellani nel 2012 per le ricerche nel campo della catalisi omogenea.

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Ferroelettricità organica: su “Nature” ricercatori di Parma criticano un lavoro del Nobel Stoddart

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

parma universitàParma Alcuni studiosi del gruppo di Materiali Molecolari per Applicazioni Avanzate (MMAA) del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, insieme a un qualificato team internazionale, hanno pubblicato su “Nature” una critica serrata a un lavoro della Northwestern University che affermava di aver trovato ferroelettricità “elettronica” a temperatura ambiente in tre composti organici. Il ferromagnetismo è un fenomeno ben noto, secondo cui dipoli magnetici si allineano in risposta a un campo magnetico esterno e mantengono tale allineamento (polarizzazione magnetica) anche a campo rimosso. Il ferromagnetismo è alla base di molte applicazioni di carattere tecnologico: per esempio le memorie dei calcolatori. La ferroelettricità è un fenomeno analogo: invece dei dipoli magnetici sono i dipoli elettrici a creare una polarizzazione elettrica permanente, allineandosi in risposta a un campo elettrico. Il primo materiale ferroelettrico è stato scoperto un secolo fa circa, ma una ricerca focalizzata sui ferroelettrici si è sviluppata solo a cavallo della seconda guerra mondiale. Oggi la ricerca di avanguardia punta all’ottenimento di materiali ferroelettrici organici (cioè costituiti in massima parte da carbonio, idrogeno e ossigeno) nell’ambito dello sviluppo di materiali per l’elettronica che siano leggeri, flessibili e bio/eco-compatibili.Alcuni anni fa un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Tokyo aveva effettivamente scoperto che un composto organico, il tetratiafulvalene-cloranile, già studiato in maniera approfondita dai ricercatori del gruppo MMAA, esibiva ferroelettricità, seppure solo in prossimità della temperatura dell’azoto liquido (-200 gradi centigradi circa). Tale ferroelettricità è risultata essere di un tipo particolare, cosiddetta elettronica perché dovuta alle “nubi” elettroniche delle molecole, ed è caratterizzata dalla velocità con cui si instaura la polarizzazione a opera del campo esterno, nonché dal suo valore. Allora la “gara” si è spostata verso l’ottenimento di ferroelettricità elettronica in composti organici a temperatura ambiente. Questa gara sembrava essere stata vinta dal forte gruppo di ricerca della Northwestern University americana, guidato dal Prof. Stupp e dal futuro premio Nobel Stoddart: nel 2012, infatti, essi pubblicarono, su “Nature”, i risultati relativi alla ferroelettricità elettronica di tre composti organici da loro sintetizzati a tale scopo. L’articolo ha comprensibilmente ricevuto grande attenzione dalla comunità scientifica, risultando in breve tempo tra gli “highly cited papers” nella classifica del “Citation Index” della baca dati WEB of Science. Gabriele D’Avino, Dottorato nel gruppo MMAA (ora all’Istituto Laue-Langevin di Grenoble), si è accorto però che qualcosa non tornava, sulla base di sofisticati calcoli da lui effettuati sui composti di Stoddart e Stupp. Su suo suggerimento, il gruppo MMAA, e in particolare Matteo Masino, Anna Painelli e Alberto Girlando, ha verificato che i dati sperimentali a supporto della ferroelettricità erano di cattiva qualità, anche se venivano da un gruppo molto prestigioso in campo chimico. Di comune accordo si è deciso di replicare gli esperimenti, coinvolgendo in un ampio team internazionale l’Università di Mons (Belgio), l’Istituto di Scienza dei Materiali di Barcellona (Spagna), l’Università di Augsburg (Germania), l’Università di Girona (Spagna) e la Scuola Internazionale per Studi Avanzati (SISSA) di Trieste.

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Fontana di Trevi: al via la sperimentazione per un percorso di transito controllato

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

fontana treviParte un periodo di sperimentazione di un innovativo percorso di transito all’interno dell’area di rispetto della Fontana di Trevi, controllato dai volontari dell’“Associazione Cives Catervae Custodes Martiri di Nasiriyha” e dell’“Associazione Regionale del Lazio Vigili Urbani in pensione – v.u.p.”. Numerose fontane della città, recentemente, sono state teatro di comportamenti del tutto incompatibili con il corretto utilizzo e la fruizione di un bene monumentale, comportamenti che hanno rischiato di comprometterne l’integrità e la corretta conservazione, a seguito dei quali la Sindaca di Roma Capitale, rilevata la necessità e l’urgenza, ha emesso ai sensi dell’art. 50 del d.lgs. 267/2000, l’Ordinanza Sindacale n. 82 del 12 giugno 2017, a tutela delle fontane di particolare interesse storico e artistico ubicate all’interno dell’area Unesco.Per Fontana di Trevi – interessata in particolare da episodi di malcostume e soggetta a rilevanti flussi turistici e pedonali, che in taluni momenti compromettono la conservazione, la vivibilità e il decoro della piazza e della fontana monumentale – la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, hanno deciso di stipulare, in via sperimentale, una convenzione con le Associazioni di Volontariato per consentire la fruibilità del monumento, evitando assembramenti di visitatori che ne possano pregiudicare la corretta conservazione, assicurando un maggior presidio e una maggiore sorveglianza.
La collaborazione temporanea con le Associazioni avrà una durata di 80 giorni e sarà resa tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, dalle 9:00 alle 24:00. Al termine della sperimentazione, verificata l’efficacia, si procederà all’emanazione di un bando pubblico di più lunga durata, per realizzare un presidio permanente.Le attività di coordinamento operativo dei volontari e la vigilanza sul corretto adempimento degli impegni assunti dalle Associazioni sono affidate al Corpo di Polizia Locale, I gruppo Centro.

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Gli Italiani sognano il SUV… ma comprano la Panda

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

auto bondSecondo l’Osservatorio sulla ricerca dell’auto online del portale DriveK, leader in Europa per la scelta e la configurazione di veicoli nuovi, gli italiani che cercano sul web quale veicolo acquistare pensano ad auto di grandi volumi, ben più elevati di quelli che poi vanno a comprare. Se l’auto più immatricolata del primo semestre 2017 è stata la Fiat Panda, quella più configurata sul web è stata la “cugina” Jeep Renegade. Ma non è tutto: 7 su 10 dei modelli più richiesti sul web sono stati Sport Utility Vehicle o Crossover.
L’indagine, svolta su un campione di centomila ricerche organiche che gli Italiani hanno effettuato nel primo semestre dell’anno, ha fatto scoprire che Jeep Renegade è prima in classifica, mentre a stretto giro troviamo Fiat 500L e Dacia Duster. A seguire, veicoli che si sono fatti notare nel 2017, con nuove edizioni immesse sul mercato, come Peugeot 3008, Renault Captur e Ford Ecosport. Nissan Qashqai – uno dei SUV più venduti in Europa – è solo settima, seguita da tre amatissime auto dalle dimensioni contenute che, non a caso, sono le uniche a essere presenti anche nella classifica dei veicoli più immatricolati: parliamo di Fiat Panda, Ford Fiesta e Fiat 500, che da sole però non raccolgono più del 6% delle ricerche sul web.
Capitolo prezzi: un italiano su due punta ad acquistare un veicolo il cui prezzo di listino oscilla tra i 20 e i 30.000 euro (46,2%). Segue la fascia di prezzo compresa tra i 30 e i 40.000 euro (14,6%) e, a strettissimo giro, quella compresa tra i 15 e i 20.000 euro (14,3%).

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Viaggiare ad agosto può anche essere low cost

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

low cost agostoSecondo una recente analisi di CaseVacanza.it, che ha studiato le prenotazioni effettuate sul sito, viaggiare ad agosto può anche essere low cost. Il portale ha stilato la classifica delle 20 destinazioni italiane in cui l’affitto di una casa vacanza è costato meno, scoprendo come la Sicilia sia la regina del risparmio, piazzando ben otto sue località nella classifica. In alcune di queste, chi ha prenotato per agosto ha speso meno della metà rispetto alla media nazionale, pari a 700 euro per una settimana in un alloggio per quattro persone.La spesa media più ridotta è quella che si è registrata per le prenotazioni di affitti turistici a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani: qui per una settimana si sono spesi 330 euro. A seguire si trova una località poco nota della Puglia, Pulsano (TA), dove gli affitti sono costati in media 340 euro a settimana. Terza è un’altra località siciliana, Marsala, ancora in provincia di Trapani: per alloggiare vicino alle sue note saline bastano 390 euro in una casa per quattro persone.La Sicilia è la regione in cui si concentra il maggior numero di località low cost, tanto che scorrendo la classifica si trovano anche Licata (AG), Custonaci (TP), Avola (SR) e Fondachello (CT). Ma non sono solo i piccoli paesini siciliani ad aver permesso ai vacanzieri di spendere cifre inferiori alla media nazionale: per la regione si trovano anche due città come Agrigento e Palermo.In classifica si trovano altre località pugliesi, al di fuori del popolare Salento, mete marittime dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna e cittadine ancora poco battute dal turismo di massa di Sardegna, Calabria e Basilicata. L’unica località montana è Aprica, in provincia di Sondrio. (foto: low cost agosto)

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Nuova professione: Home Staging

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

arianna_di_carlantonio.jpgC’è una professione nata negli USA che si sta affermando sempre di più anche in Italia, e l’Abruzzo non fa eccezione. Si tratta dell’home staging, la valorizzazione immobiliare: con pochi tocchi, tutti temporanei, è in grado di cambiare volto a un’abitazione per farla spiccare tra mille annunci e realizzare una vendita veloce e redditizia. «Gli home stager sono sempre più ricercati, anche qui da noi, perché offrono un servizio che fa la differenza in un mercato immobiliare ancora fermo. Il nostro, poi, è un territorio difficile, perché colpito dal terremoto e dallo spopolamento. Ecco perché, quando si vende casa, è importante mettersi nelle condizioni migliori per attirare compratori. L’home stager fa proprio questo, valorizzando il prodotto-casa»: questo il parere di Arianna Di Carlantonio, home stager di Teramo (https://www.facebook.com/habitathomestaging) e membro di Home Staging Lovers, l’associazione professionale nazionale che riunisce un centinaio fra i migliori home stager italiani.
Arianna Di Carlantonio ha 35 anni e ha intrapreso la carriera di home stager dopo gli studi in interior design allo IED di Roma. Originaria di Montorio al Vomano, ora ha la sua attività a Roseto degli Abruzzi e lavora in tutta la provincia di Teramo. Il lavoro di Arianna è “mettere in scena” la casa per attirare i potenziali compratori. Interviene su abitazioni vuote o arredate e le sistema in modo mirato per la vendita, progettando solo interventi temporanei. Il suo servizio comprende anche un book fotografico professionale.
Per far questo Arianna segue un metodo rigoroso: «Comincio con sopralluogo, un preventivo e un report degli interventi. Poi passo all’allestimento, con i materiali che gestisco con un piccolo magazzino. Normalmente in una settimana, massimo due, concludo il lavoro con la consegna del servizio fotografico, che realizzo personalmente». I costi? «Dipendono dalle dimensioni dell’immobile e dalla presenza o meno degli arredi. Per una casa abitata si parte da poche centinaia di euro, superando i 1.000 solo in caso di metrature davvero ampie; per una casa vuota, invece, 1.000 euro è il prezzo di partenza. In ogni caso la cifra richiesta non supera mai il 2% del valore dell’immobile».
Affidarsi a un home stager è un investimento che permette ai proprietari di vendere la casa più velocemente (in media in 58 giorni, contro la i 7,3 mesi che secondo Bankitalia ci vogliono nel Centro Italia per le vendite tradizionali). E si rivela la scelta giusta anche per chi si occupa di micro ricettività: «Sulla costa io lavoro moltissimo su locazioni e case vacanza –conferma Di Carlantonio–. Anche se il territorio è difficile, in Abruzzo ci sono importanti opportunità da cogliere. Ormai le home stager sono un buon numero: ho trovato una rete di colleghe molto preparate e la nostra professione sta diventando sempre più conosciuta e apprezzata». Bisogna acquisire competenze di marketing immobiliare, interior design e fotografia» spiegano Fosca de Luca e Michela Galletti, presidente e vicepresidente dell’associazione, che garantisce ai propri iscritti un percorso professionalizzante in scuole riconosciute e Milano, Roma e Bologna. Si parte con corsi base e poi si frequentano moduli specifici, per acquisire competenze nei campi in cui si è meno esperti e per essere aggiornati sugli ultimi trend.
Alcune cominciano a piccoli passi, per reinventarsi o dotarsi di una nuova specializzazione, ma abbiamo anche giovani socie che puntano da subito su questa carriera. Quando ci si costruisce un buon giro e si creano relazioni soprattutto con le agenzie immobiliari, diventa un’occupazione a tempo pieno». (foto: arianna_di_carlantonio)

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Industria: maggio, su base annua, fatturato +7,6% e ordini +13,7%

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

istatSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a maggio il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, sale su base annua del 7,6%, mentre per gli ordinativi totali l’indice grezzo cresce del 13,7%.
“Ottimo. Non è solo un rimbalzo, dovuto al calo di aprile. A salire, infatti, non solo i dati congiunturali, ma anche quelli tendenziali e con rialzi significativi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Essendo uguali i giorni lavorativi di maggio 2017 e di maggio 2016, il fatturato cresce non solo nei dati corretti per gli effetti di calendario (+7,6%), ma anche nei dati grezzi (+7,5%). Inoltre si registrano incrementi notevoli sia per il fatturato estero (+9,1%) che, finalmente, per quello interno (+6,8%). Anche gli ordinativi segnano un balzo tutt’altro che trascurabile, +13,7% annuo, +12,1% quelli interni” prosegue Dona.
“Insomma, dati ottimi. Speriamo che i prossimi mesi confermino questa ripresa, visto che la strada per tornare ai valori precrisi è ancora lunga” conclude Dona.

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Indagine sul fenomeno dell’influencer marketing nei social media

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

camera deputatiL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito dell’esposto dell’Unione Nazionale Consumatori, ha deciso di aprire un’indagine sul fenomeno dell’influencer marketing nei social media. L’associazione, infatti, nel mese di aprile aveva presentato un esposto chiedendo di accertare se era legittima la pubblicità camuffata che molti personaggi famosi sui loro blog o sui social network attraverso la pubblicazione di foto e video. “Ottima notizia. Il Codice del Consumo, all’art. 22, prescrive di indicare l’intento commerciale di una pratica. Per questo all’Antitrust abbiamo chiesto di accertare la legittimità di questa pubblicità indiretta che compare in spazi non prettamente pubblicitari, senza essere segnalata come tale. La pubblicità, specie se occulta, ha il potere di influenzare inconsapevolmente i consumatori nella scelta di un prodotto o nel giudizio su un brand. Se fatta sul web è in grado di raggiungere una vasta platea di persone. A maggior ragione è efficace se fatta da personaggi che hanno online un largo seguito di followers, spesso adolescenti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Ora, dopo che anche alla Camera è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad intervenire a livello legislativo – affinché l’attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all’interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione -, bisogna che tutti i soggetti e le istituzioni interessate si mettano attorno ad un tavolo per stilare nuove regole e linee guida da seguire” prosegue Dona.
“Il problema, infatti, non è certo il comportamento delle star di internet, ma quello delle aziende che richiedono alle agenzie che gestiscono i vip, di pubblicare, con evidenti finalità promozionali, foto e video su popolari piattaforme social. E’ bene che una pratica così diffusa sia in Italia che all’estero tra i personaggi più amati dello sport, della moda e dello spettacolo, non si traduca in un inganno per i consumatori ed in particolare per gli utenti più giovani della rete” conclude Dona.

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Scuola: Vincitori concorso 2016 senza posto

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

pacifico-marcelloRischiano concretamente di non vedersi assegnata la meritata assunzione a tempo indeterminato: domani manifestazione nei pressi del Ministero dell’Istruzione, in Largo Bernardino da Feltre. Le richieste principali sono la garanzia dell’assunzione e la gestione dell’assenza di cattedre. A distanza di un anno, quando l’Anief parlò di truffa, si ripete il copione. Sparsi per le regioni italiane, i quattro livelli scolastici e le varie classi di concorso, ci sono migliaia di docenti precari, tutti vincitori di concorso: non potranno essere assunti, perché l’amministrazione ha fatto male i calcoli, avviando un concorso senza posti liberi, oppure ha dimenticato di metterli da parte assegnandoli per altre necessità. Senza un intervento, la storia si ripeterà negli anni a venire, con lo spettro di vedere passare il triennio di validità delle graduatorie senza che i vincitori e idonei vangano assorbiti nei ruoli dello Stato e perderne pure la possibilità per decorrenza dei termini. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Non vogliamo nemmeno sapere che fine hanno fatto quei posti e se al Miur hanno fatto male i conti, forse prevedendo pensionamenti: quello che interessa ora è che il Miur faccia uscire quelle cattedre. Non è possibile laurearsi, abilitarsi, studiare per un concorso mai così difficile, superarlo ma poi rimanere a casa. Quei posti, se c’erano un anno fa, ora devono uscire fuori. È chiaro che siamo vicino, se lo vorranno anche a livello legale, a quei precari che ora non sono più nella pelle e scalpitano per avere dei posti che hanno dimostrato di meritare. Condividiamo tutte le proteste che vanno in questa direzione.

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Il numero delle strutture turistico-ricettive all’asta in Italia è aumentato

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

turismo costieroLo è del 9% in sei mesi: le procedure in corso che riguardano alberghi, bed & breakfast, motel, campeggi e simili sono infatti 237, a fronte delle 217 rilevate all’inizio dell’anno. Il comparto si presenta quindi in netta controtendenza rispetto al residenziale e prosegue la crescita che si era riscontrata anche nella rilevazione dello scorso gennaio. Lo rivela il Rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogeea, che è stato presentato in Senato. La differenza più evidente, però, è che stavolta a determinare la nuova impennata è stata l’area settentrionale del Paese, che ha praticamente raddoppiato il dato: 101 gli immobili in vendita forzata rispetto ai 51 riscontrati in avvio di 2017. Tutte le altre macroregioni hanno invece fatto registrare un calo: -11% il Centro, -21% il Sud, -22% le Isole.Poco meno della metà degli immobili oggetto dell’analisi è dunque localizzata nel Nord, a fronte di una quota pari a circa un quarto del totale emersa a gennaio. I più significativi balzi in avanti sono stati effettuati dal Veneto (34 strutture all’asta rispetto alle 9 di inizio anno), dal Piemonte (passato da 14 a 20 vendite forzate), dalla Lombardia (da 4 a 12), dal Trentino-Alto Adige (da 4 a 8) e dalla Liguria (un unico immobile all’incanto sei mesi fa, addirittura 11 adesso). Nessuna struttura in fase di cessione per Molise e Valle d’Aosta, mentre sia la Sicilia (da 32 a 28) sia la Sardegna (da 22 a 14) hanno fatto registrare decrementi significativi. Il miglioramento più consistente si è però verificato in Campania, regione che al momento conta 13 alberghi all’asta contro i 27 di inizio anno.A livello di province, invece, comanda nettamente Padova con 20 strutture in vendita: il dato, l’unico a doppia cifra nel panorama nazionale, le consente di primeggiare per distacco nei confronti di tutte le altre. Assai distanti rimangono infatti Salerno, Trento (entrambe ne contano 7), Rimini, Savona, Taranto e Vicenza (tutte con 6).
Mettendosi dalla parte di potenziali investitori, invece, c’è la possibilità di portare a termine operazioni interessanti visto l’alto numero di strutture sul mercato. Chi compra deve avere sempre chiaro se in vendita sia stato messo l’immobile insieme all’attività di gestione e, nel caso, se sia possibile avanzare offerte anche solo per uno dei due asset in questione. È altresì importante comprendere a fondo quali vincoli e oneri verranno cancellati e quali invece rimarranno a carico dell’acquirente, calcolare i tempi dell’effettiva disponibilità della struttura, informarsi sulle potenzialità del contesto ambientale in cui essa è inserita, avere piena contezza delle eventuali spese arretrate accumulate e delle imposte che graveranno sull’immobile.

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