Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Archive for 28 luglio 2017

Roma: urgente dal governo stato di emergenza per l’acqua

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

raggiquirinaledi Virginia Raggi. È intollerabile che Roma venga privata dell’acqua. È un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. È un danno di immagine per tutta l’Italia.Ma sono preoccupata soprattutto per la fornitura di acqua ad ospedali, case di cura, strutture sanitarie e, non ultimo, per l’approvvigionamento ai Vigili del Fuoco che in un periodo come questo risulta di fondamentale importanza. Il Governo intervenga con gli strumenti che ha a disposizione. È necessaria la dichiarazione dello Stato di Emergenza per il Lazio così come avvenuto lo scorso giugno per le Province di Parma e Piacenza: un provvedimento che ha consentito di superare la crisi e che è stato richiesto con forza dal territorio. Si deve intervenire ora.

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“Sulla questione Fincantieri rischia di saltare l’Europa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

renato-brunetta“Rischiano di saltare le regole europee. Da sempre i governi hanno difeso i loro campioni nazionali, ma una violenza, un fallo come questo della Francia non si era mai visto”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di RaiNews24. “Non credo che servano falli di reazione, ma deve esserci l’arbitro che interviene e fischia il rigore o la punizione. Se l’Europa non lo farà, se la Commissione Ue non lo farà, se Juncker non lo farà, allora ognuno è libero di reagire, e quindi anche di fare falli di reazione”.

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Nomina Melillo a capo dell’ufficio inquirente di Napoli

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

melillo giovanni‘La scelta del CSM di nominare a capo dell’ufficio inquirente di Napoli il dottor Giovanni Melillo premia un magistrato che ha dimostrato sul campo di possedere le doti necessarie per dirigere con autorevolezza l’ufficio di Procura partenopeo. “Il neo Procuratore, dichiara l’On. Amedeo Laboccetta deputato napoletano di Forza Italia, al quale va il mio augurio di buon lavoro, ha profonda conoscenza del territorio avendovi operato con brillanti risultati prima da Pretore e poi da sostituto Procuratore e da coordinatore della DDA’ e già componente della commisione parlamentare antimafia. ‘Saluto con piacere – soggiunge – questa nomina perchè con essa si pone fine ad una periodo di precarietà nella gestione del vertice dell’ufficio che ora sotto la guida di Melillo riprenderà con rinnovato vigore la lotta alla criminalità organizzata e comune.” “Colgo nella scelta di Melillo – prosegue il parlamentare – un significativo cambio di passo da parte del Consiglio Superiore che, forse per la prima volta, affida ad un magistrato relativamente giovane un incarico di questa importanza, rompendo con una prassi che vedeva collocati in posti di così alta responsabilità magistrati il più delle volte prossimi alla pensione. Il Procuratore Melillo ha davanti a sé un lungo periodo di responsabilità nella conduzione dell’ufficio che contribuirà a dare un assetto direzionale di largo respiro e di ampia visione programmatoria.”

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Gara a doppio oggetto per Roma Multiservizi

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

aula-giulio-cesareRoma. L’Assemblea Capitolina, ha approvato un’importante delibera finalizzata a risolvere nel migliore dei modi la questione Roma Multiservizi e a garantire alla cittadinanza servizi sempre più efficienti e ottimali. La soluzione in essa contenuta, ossia quella relativa a una gara a doppio oggetto, è frutto di un confronto serrato sia con i consiglieri capitolini, in occasione di ben due sedute straordinarie incentratesi sul tema, sia con le sigle sindacali nostre interlocutrici nell’ambito di una serie di incontri recenti. La scelta di puntare sulla gara a doppio oggetto è dettata da una serie di vantaggi da essa offerta rispetto ad altre soluzioni indicate dalle opposizioni presenti in Aula. Attraverso tale procedura verrà individuato un socio privato di minoranza che, assieme a Roma Capitale (la quale deterrà il 51% delle quote), costituirà una nuova società cui affidare i servizi in precedenza espletati dalla Multiservizi. Un nuovo soggetto imprenditoriale economicamente sano e forte, la cui costituzione avrà luogo in maniera del tutto trasparente mediante l’espletamento di una gara europea volta a individuare sia l’individuazione del socio operativo privato che l’affidamento dei servizi. Questa soluzione consentirà, in prospettiva, l’ampliamento della gamma di tali servizi, attraverso l’attivazione di ulteriori appalti quali, ad esempio, quello inerente alla manutenzione del verde orizzontale della città. Ciò comporterà indiscussi benefici in termini occupazionali, consentendo la salvaguardia del maggior numero possibile di posti di lavoro. Al contrario, l’internalizzazione del servizio avrebbe penalizzato i livelli occupazionali, in quanto trattasi di una soluzione sulla quale il rischio ricorsi presso la giustizia amministrativa sarebbe stato molto elevato. Anche l’indizione di una o più procedure a evidenza pubblica sarebbe stata deleteria, in quanto avrebbe condotto a uno spacchettamento dei servizi in almeno 15 lotti e a un inevitabile ricollocamento della forza lavoro”. Lo dichiara, in una nota stampa, il consigliere capitolino M5S Roberto Di Palma.

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Sesta edizione di Corto di Sera

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

CortoDiSeraLargo San Giacomo Itala Marina (Me) nei giorni 7,8, 9 e 12 agosto 2017 si svolgerà il Festival e le proiezioni, ad ingresso gratuito, si terranno come sempre nella suggestiva Villetta San Giacomo di Itala Marina.
Oltre alle tradizionali categorie Visioni Isolane, From Italy to Itala e Internazionali, l’edizione 2017 del Festival è caratterizzata anche per la presenza di una sezione interamente dedicata al videoclip: Suoni Visivi. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Corto di Sera e il Dalek Studio di Messina. L’artista o il gruppo musicale del videoclip vincitore di Suoni Visivi, si aggiudicherà la registrazione audio/video di una performance musicale dal vivo presso il Dalek (sarà compreso l’alloggio presso la foresteria dello studio).
Il Festival, organizzato dalla Pro Loco Giovannello da Itala e realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Cinema, della Sicilia Film Commission, può contare sul sostegno di un nutrito gruppo di partner istituzionali e privati tra cui: il Comune di Itala, il Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Università di Messina (COSPECS), la Messina Film Commission, il Cinit (Cineforum Italiano), il Dalek Studio, l’Associazione Culturale Cantina 45, il FabLab Messina, l’Associazione AFI 011, il Coordinamento dei Festival Siciliani, l’Agenzia Nazionale Giovani, la FNC (Federazione Nazionale Cinevideoautori) e La Vecchia Soffitta. (foto: corto di sera)

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Seconda edizione del Meeting Nazionale USB

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

sanvitochietinoSan Vito Chietino: dal 24 al 27 agosto con Sulla Cresta dell’onda si rinnova il sodalizio con lo spazio sociale Zona 22 per una quattro giorni di dibattiti, mare, pesce fresco, cibi sani, socialità, musica e festa. Ci si lascia alle spalle un grande anno di lotte, conquiste sindacali, nuovi progetti e diverse esperienze che ci hanno arricchito come sindacato a livello nazionale ed internazionale. In cantiere c’è ancora molto lavoro che ci attende, sia rispetto allo sciopero generale previsto per l’autunno, sia rispetto alla Campagna per il Reddito, senza dimenticare la costruzione di vari progetti in corso tra cui la Federazione del Sociale e SLANG. Questo Meeting, come l’anno scorso, s’inserisce all’interno dello spazio sociale Zona 22, ideale per mettere assieme le tante esperienze diverse, i progetti in corso di realizzazione ed i sogni nel cassetto delle diverse federazioni territoriali e delle realtà organizzate che collaborano da tempo con l’USB.
La partecipazione al meeting porterà un’esperienza arricchente, capace di mettere tutti nella condizione di conoscere meglio cos’è il nostro sindacato. La festa quindi sarà soprattutto un momento di condivisione. Ma il meeting proporrà anche un momento di respiro, proprio come quello che vive il surfista prima di tuffarsi nell’onda che è riuscito a cavalcare. Ridere, stare insieme, rilassarsi per preparare insieme le prossime battaglie. (foto: sanvito chietino)

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“Economia sotto l’ombrellone”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

StampaLignano Sabbiadoro (Ud) dal 2 al 23 agosto, quattro appuntamenti con i protagonisti dell’imprenditoria. La rassegna propone quattro mercoledì per parlare, discutere e confrontarsi in un clima informale; inizio alle 18.30, ingresso libero.
È dedicata ai giovani la settima edizione di Economia sotto l’Ombrellone. La manifestazione, che per tutto il mese di agosto raduna a Lignano Sabbiadoro (UD) esponenti del mondo economico-imprenditoriale regionale per riflettere sulla situazione economica attuale, guarda alle nuove generazioni. Da come sviluppare un’idea per dare vita ad un’impresa fino ai settori in ascesa che possono offrire occupazione per arrivare alla gestione dei propri soldi.
«La formula di Economia sotto l’ombrellone è ormai ampiamente collaudata e ha dimostrato di riscuotere interesse, sia in termini di partecipazione diretta del pubblico sia mediatico», dichiara Marino Pessina, CEO di Eo Ipso, agenzia di comunicazione ed eventi che organizza la manifestazione. «La scommessa, vinta, è stata di parlare di economia togliendo quella patina di seriosità cui siamo abituati: Economia sotto l’ombrellone in questi anni ha affrontato temi chiave dell’attualità con tutti i crismi della serietà e della competenza, ma in un’atmosfera più rilassata, in perfetta sintonia con il luogo e il periodo vacanziero. In più ha dato la possibilità di incontrare e parlare con attori di primissimo piano dei vari comparti dell’economia reale; quelle persone che con il loro lavoro e il loro impegno producono ricchezza per l’impresa e le comunità dei territori in cui opera». Ciascun incontro, vede sul palco tre ospiti. Il dibattito, moderato dal giornalista Carlo Tomaso Parmegiani, dura circa un’ora con spazio per le domande. Al termine è previsto un aperitivo per consentire al pubblico di incontrare, in maniera informale e conviviale i relatori del dibattito. Il programma è il seguente:
Mercoledì 2 agosto ore 18.30
“Come creare una start up di successo” Claudio Borrello – Fondatore e Ad di Ermetris
Dino Lazzarini – Fondatore LaborCro Davide Petraz – Managing partner GLP
Mercoledì 9 agosto ore 18.30
“Cyber Macumba – l’importanza di sapersi difendere” Nicola Bosello – Direttore commerciale Nordest Servizi Manuel Cacitti – Cybersecurity specialist Paolo Zamporti – Key account manager di SGBox
Mercoledi 16 agosto ore 18.30
“L’energia comparto del futuro: occupazione tra produzione e vendita” Massimo Berka – General Manager Biogaservizi Roberto Pilat – Responsabile vendite Sky Gas & Power Marco Tam – Presidente Greenway
Mercoledi 23 agosto ore 18.30
“Investire in un mondo che cambia, fra crisi bancarie e crescita delle Pmi” Mario Fiumei – Private Banker Pierluigi Lotti – Consulente Finanziario Gilberto Bassi – Partner Manager Copernico Sim (foto: economia sotto l’ombrellone)

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Business Travel Survey

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

costo bigliettoLe regolari rilevazioni di Uvet sull’andamento dei prezzi medi per il Business Travel Managed evidenziano, anche nel secondo trimestre 2017, una tendenza al ribasso dei prezzi medi del Business Travel Managed e una continua compressione anche rispetto all’andamento dei prezzi medi dei trasporti, che è il settore di riferimento. Nello specifico, tra gennaio 2006 e giugno 2017, l’incremento medio dei prezzi nel sistema economico (inflazione) è stato del 21,4%, l’incremento medio dei prezzi nel settore trasporti è stato del 27,7%, mentre il Business Travel Managed ha registrato una dinamica contraria e il prezzo medio del servizio si è ridotto del 43,1%.
“Tradotto in numeri – spiega Luca Patanè, Presidente del Gruppo Uvet – significa che a parità di caratteristiche e condizioni di viaggio, quello che costava 100 Euro nel 2006, oggi costa 56,9 Euro, mentre se avesse seguito la media dei prezzi del settore dei trasporti sarebbe dovuto costare 127,7 Euro (il 124% in più). Tale effetto va a tutto vantaggio delle imprese che, a prezzi inferiori, possono investire in attività di sviluppo e contatto con clienti, o potenziali clienti, alla ricerca di nuove opportunità di business anche a livello internazionale”.
Considerando l’ultimo triennio 2015-2017, le trasferte sono aumentate di 18 punti percentuali, mentre le spese solo di 7 punti. Lo stesso trend positivo ha registrato il 1° semestre 2017, che vede un aumento rilevante delle trasferte di 10 punti percentuali e un incremento nelle spese di viaggio di 5 punti percentuale. Oggi il costo medio di una trasferta di viaggio è di circa 200 euro, nel primo semestre 2015 era di 221 euro.
Il numero delle trasferte aeree nel corso dell’ultimo anno è cresciuto nel mercato domestico e nel mercato europeo, mentre è calato quello intercontinentale. Il segmento nazionale continua a essere affetto dalla concorrenza del trasporto ferroviario. Ciò ha comportato una riduzione delle spese di viaggio domestiche rispetto al numero di trasferte, indicando un abbassamento del prezzo medio del biglietto. Il segmento intercontinentale ha registrato invece una crescita di ben 44 euro rispetto al 2016.
Il 2017 conferma New York come la più importante destinazione del campione (6,2%), al secondo posto Dubai che diminuisce la propria quota (4% rispetto al 4,6% del 2016). Stabili i flussi verso Shangai e Hong Kong, in calo Sao Paulo e San Francisco.
A livello europeo la principale destinazione è rimasta Parigi, con oltre il 13,2% del totale dei viaggi d’affari effettuati in Europa, In calo Londra, Amsterdam e Francoforte A mostrare valori in crescita sono state Brussels (+0,3%) e Madrid (+0,2%). Stabile Monaco.
Nel segmento nazionale, Milano è la principale destinazione dei viaggiatori d’affari delle imprese del campione: il 35% dei clienti ha favorito gli scali di Linate e Malpensa. Roma evidenzia un calo di quasi tre punti percentuali da 31,1 a 28,4%. Lo scalo di Napoli, rimane il favorito tra le altre destinazioni nazionali (5,3%). Bari, Torino, Venezia e Palermo sono le destinazioni che evidenziano un incremento dei loro valori, in calo Catania, stabile Genova.
Crescono le trasferte ferroviarie e il 2017 vede un leggero calo del costo medio del biglietto ferroviario pari a un euro (da 48 nel primo semestre 2016 a 47 euro attuali).
tasso crescitaDal calcolo della variazione triennale, invece, si evince una sostanziale stabilità dei prezzi: nel 2015 il prezzo medio era infatti di 49 euro. Dal 2014 abbiamo assistito a un cambiamento delle abitudini di chi viaggia per affari grazie all’alta velocità che ha ridotto il tempo di trasferta tra Roma e Milano. Il 2015 ha visto il previsto sorpasso del treno sull’aereo: dal 1° Semestre 2015 il mezzo preferito è stato il treno con una quota pari al 55% sul totale. Rispetto al 2015, nel 2017 il treno ha guadagnato ulteriori 5 punti percentuali.
L’hôtellerie ha evidenziato nel 2017 un acosto medio camereumento della spesa sul territorio nazionale con una quota superiore al 60% per cento del totale. Il segmento europeo ha visto un calo della sua quota di mercato di oltre 2 punti percentuali rispetto al 2016, mentre crescono le spese alberghiere intercontinentali.Con una crescita del costo medio di 7 punti percentuali, New York rimane la città nella quale il pernottamento ha un costo maggiore. Crescono i prezzi di Shangai, Hong Kong, Singapore e San Paolo. In calo solo Dubai.
Nel 2017 in Europa, Londra rimane la città più cara, seguita da Parigi mentre la più economica si conferma Madrid seppur in crescita. Francoforte percentualmente registra il calo più vistoso con 10 punti percentuali.Negli ultimi 12 mesi, le città in cui è più caro pernottare risultano Firenze e Milano. Milano però aumenta il costo rispetto al 2016, mentre Firenze ha un lieve calo. Per Roma e Napoli il prezzo rimane sostanzialmente invariato. Genova rimane la città più economica, registrando un calo del prezzo medio di 5 euro. (foto grafico: costo biglietto, tasso crescita)

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Open Innovation nel laboratorio 4.0. Sostenibilità e sicurezza nell’era delle tecnologie digitali

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

DecimaMalafede_d0Roma 12 ottobre 2017 ore 9,30 – 16,00 Centro Nazionale delle Ricerche I.N.S.E.A.N. Riserva Naturale di Decima Malafede Via di Vallerano, 139 si tiene un convegno sulle opportunità per approfondire argomenti complessi, come la sicurezza e la sostenibilità, i rischi chimici e biologici, i consumi energetici e dell’inquinamento, il rapporto tra norme tecniche e giuridiche e gli ecosistemi. Si discuterà del processo di collaborazione tra pubblico e privato, di Open Innovation in un’ottica orientata verso l’Industria 4.0 nei molteplici settori industriali e di ricerca, dove le tecnologie applicate alla sensoristica, all’analisi, all’elaborazione, alla trasmissioni dati mettono in moto un processo produttivo virtuoso.
L’Istituto del CNR dispone di due bacini rettilinei, uno di questi con i suoi 470 metri di lunghezza è il quarto più grande al mondo per dimensioni. L’Istituto dispone anche di due canali di circolazione con un generatore di onde. L’Insean CNR, oltre alla collaborazione con la Marina Militare partecipa allo svolgimento di numerosi progetti di ricerca finanziati o cofinanziati da istituzioni nazionali ed internazionali e svolge anche attività di consulenza commissionate da partner istituzionali e industriali, tra cui la General Dynamics e la Us Navy. Tra le barche testate dall’INSEAN prima della loro realizzazione, tutte le barche italiane partecipanti all’America’s Cup: Azzurra, Il Moro di Venezia, Luna Rossa. Attraverso il mix di esperienze eccellenti che l’Insean – Vasca Navale – esprime, si parlerà di Industria 4.0 in un luogo dalle enormi potenzialità che riflettono il significato di automazione industriale integrata, di tecnologie produttive e di qualità degli impianti di energie rinnovabili. Un concentrato di pratiche avanzate svolto attraverso un processo di Open Innovation attraverso software applicativi di ultima generazione, studi dedicati all’Internet of things, stampa additiva 3D, simulazione tra macchine interconnesse, big data e analytic, sensoristica e metrologia applicata in un contesto di sicurezza e sostenibilità.

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Vitalizi: la sceneggiata del PD

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

senato“Il Partito democratico nel suo tentativo di inseguire demagogicamente il Movimento 5 Stelle si è infilato in un gran guaio, guaio che ne distruggerà la credibilità e l’onore. Siamo di fronte a un provvedimento di facciata, a fuffa, ma su demagogia e populismo il M5S non si può raggiungere”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula durante la discussione sulla legge per la modifica dei vitalizi.“Tra l’altro il Pd è spaccato al suo interno tra chi capisce che l’impianto della legge è incostituzionale e chi invece segue l’imprinting di Matteo Renzi. Il Pd sta diventando acronimo di Partito della demagogia impotente, ottenendo il risultato di ridicolizzare l’Aula della Camera, sapendo che al Senato c’è già l’accordo per insabbiare tutto. I colleghi del partito di maggioranza relativa dovrebbero rendersi conto del ridicolo in cui si sono cacciati e che nella gara della demagogia sono stati uccisi dal Movimento 5Stelle. Noi manterremo la nostra coerenza, perché noi i vitalizi li abbiamo cambiati per davvero nel 2011-2012, mentre oggi il Pd sta facendo solo una sceneggiata per paura di Beppe Grillo”.

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La serie Harry Potter di J.K. Rowling presto disponibile in italiano in audiolibro digitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

harry-potter-1200x500Per la prima volta in Italia, la serie dei libri di Harry Potter diventerà una collana di audiolibri grazie ad Audible – società Amazon leader nell’audio entertainment di qualità -, il cui primo titolo sarà disponibile dall’autunno 2017. Basterà indossare un paio di cuffie per sentirsi immediatamente catapultati nel mondo di Harry Potter, a 20 anni esatti dalla pubblicazione del primo titolo “Harry Potter e la pietra filosofale”.L’offerta di Audible, premium e completamente digitale, è proposta agli utenti italiani attraverso una conveniente offerta “all you can listen”: un pratico abbonamento mensile al costo di 9.99€, gratis per i primi 30 giorni di utilizzo e con accesso illimitato all’intero catalogo. Gli utenti che si abbonano possono scaricare e godere, dai propri smartphone, pc e tablet, migliaia di contenuti audio disponibili a qualsiasi ora, in qualsiasi luogo, senza interruzioni pubblicitarie, scaricabili e ascoltabili anche quando non si è connessi a Internet.
Audible GmbH, una società di Amazon.com Inc., è leader nel segmento dell’intrattenimento e dell’informazione audio digitale parlata di qualità, e lavora ogni giorno per offrire ai propri clienti un’esperienza superiore e più soddisfacente nella loro vita quotidiana.

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BNP Paribas Cardif acquisisce la piena proprietà di Cargeas Assicurazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

bnp-paribas-cardifBNP Paribas Cardif ha annunciato la firma di un accordo con Ageas per acquisire la piena proprietà di Cargeas Assicurazioni (CARGEAS), tra le primarie compagnie di bancassicurazione danni in Italia. Detenuta congiuntamente finora da BNP Paribas Cardif (50% – 1 share) e Ageas (50% + 1 share), CARGEAS1 commercializza in Italia coperture assicurative salute, abitazione, auto e credito per clienti individuali e aziende.
Dal 2009 i due azionisti della joint venture hanno sostenuto l’espansione del business di CARGEAS in Italia, sviluppando la gamma di prodotti e servizi assicurativi danni, tra cui le coperture auto e abitazione. Nel 2016 CARGEAS ha raggiunto una raccolta premi di 227 milioni di euro e ha registrato un utile netto IFRS pari a 44 milioni di euro.
Questa operazione finanziaria è soggetta ad approvazione regolamentare e dovrebbe essere finalizzata entro la fine del 2017. “Questa operazione fa parte del nostro piano di sviluppo 2020. Ci consentirà di rafforzare la nostra presenza nel mercato assicurativo danni e di raddoppiare il fatturato di protezione in Italia. Grazie all’acquisizione di Cargeas Assicurazioni (CARGEAS), saremo in grado di offrire una gamma completa di coperture assicurative a tutti i nostri clienti individuali, lavorando a stretto contatto con i nostri partner, tra cui UBI Banca e BNL in Italia” conclude Virginie Korniloff, Chief Operating Officer Domestic Markets di BNP Paribas Cardif.

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Il mercato del software metrologico assisterà ad una forte crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

manufacturingOra che Manufacturing 4.0 e Internet delle cose industriali (IIoT) accelerano l’automazione e l’adozione della metrologia in linea, il mercato del software metrologico assisterà ad una forte crescita. L’utilizzo da parte dei produttori di bracci e sensori robotici e l’attenzione posta su velocità, precisione e informazioni di utilità pratica tratte dalla crescente quantità di dati evidenziano ulteriormente il ruolo crescente di questo tipo di software. Poiché le nuove tecnologie, l’ispezione senza contatto e l’analisi dei Big Data guidano la crescita del software metrologico, la sua applicazione si sta spostando dalla semplice ispezione all’analisi e al reverse engineering. Nonostante sia i fornitori di soluzioni che i rivenditori di software offrano software di metrologia, i primi restano il canale di vendita dominante, poiché principalmente gli ultimi o vendono loro dei prodotti o collaborano con essi.
“Analysis of the Global Metrology Software Market, Forecast to 2021”, il nuovo studio del programma Test & Measurement Growth Partnership Service di Frost & Sullivan, rileva che il mercato del software metrologico per i servizi di ispezione, analisi e reverse engineering raggiungerà quota 526,6 milioni di dollari nel 2021. Lo studio esplora il potenziale del mercato nei settori automobilistico, aerospaziale, della produzione elettronica e altri, tra cui fabbricazione dei metalli, macchinari pesanti, officine meccaniche e dispositivi medici in Nord America, Europa, Asia-Pacifico e nel resto del mondo (Africa, America Latina, Medio Oriente e Russia). Le molteplici tendenze e sviluppi che guidano il mercato globale della metrologia sono:
Fabbriche intelligenti e nuove applicazioni nell’ambito della produzione di additivi e del reverse engineering
Continuo sviluppo di nanotecnologia avanzata, elettronica flessibile, materiali intelligenti e manifattura “green”
Domanda di scanner 3D e ottici nei settori automobilistico e aerospaziale
Forte base installata in Nord America e in Europa
Spostamento della produzione verso le economie emergenti della regione APAC, come India e Cina
Integrazione di sistemi multi-sensore nelle macchine di misura a coordinate (CMM) esistenti per fornire flessibilità operativa e generare informazioni approfondite sui dati
“Poiché l’automazione delle fabbriche sarà guidata dagli integratori di sistema, i fornitori di soluzioni di metrologia devono stabilire partenariati con gli integratori di sistema per potenziare la crescita”, aggiunge Ravi. “Inoltre, il modello SaaS dev’essere un’opzione per il futuro, poiché i clienti e i produttori preferiscono un modello di pagamento scalabile e commisurato all’uso (pay-and-scale, pay-per-use).”

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Pictet Asset Management: Doc Horn nominato Head of Total Return Equities

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

doc hornPictet Asset Management, la divisione di asset management del Gruppo Pictet, annuncia la nomina di Doc Horn in qualità di Head of Total Return Equities a partire dal 1° luglio 2017. Basato a Londra, egli riporterà a Philippe de Weck, Chief Investment Officer Equities. Doc proviene dalla società di gestione di hedge fund UBS O’Connor, dove ha maturato undici anni di esperienza nella gestione di portafogli azionari long/short e nella giuda e nel coordinamento di numerosi team d’investimento.
In Pictet Asset Management, egli coordinerà sette team azionari long/short basati a Ginevra, Londra, Tokyo, Singapore e Hong Kong.
Philippe de Weck, CIO Equities, ha così commentato: «Doc entra a far parte di un Gruppo che rappresenta uno dei 10 più grandi gestori di hedge fund UCITS in Europa e tra le principali 20 società di gestione di hedge fund della regione.* In un contesto di bassi rendimenti, la sua nomina riflette il nostro impegno per le strategie total return».
Al 30 giugno 2017, i patrimoni gestiti nella gamma di fondi total return di Pictet Asset Management ammontavano a USD 7,4 miliardi, investiti in sette strategie long/short. La gamma comprende i seguenti fondi long/short: Atlas (azioni globali), Corto (azioni europee), Mandarin (azioni Greater China), Kosmos (obbligazioni societarie globali) e i fondi market neutral Agora (azioni europee), Alphanatics-Diversified Alpha (multi strategia) e Phoenix (azioni asiatiche). (foto: Doc Horn)

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Dopo un ictus cerebrale, anche deglutire può diventare difficile

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

ictusLa deglutizione è un atto fisiologico e costituisce una funzione essenziale molto complessa; è un’azione che mediamente eseguiamo oltre 1.000 volte ogni giorno per mangiare, bere e ingoiare la saliva. Ed è proprio la difficoltà a deglutire, la disfagia, una delle complicanze che può manifestarsi frequentemente dopo essere stati colpiti da ictus. E’ stato calcolato, infatti, che una percentuale compresa tra il 45 ed il 67% dei pazienti colpiti da ictus soffra di questa disfunzione entro i primi 3 giorni dall’evento e questa si può manifestare con vari livelli di gravità: dalla occasionale difficoltà a deglutire soltanto alcuni tipi di cibo alla totale impossibilità di alimentarsi arrivando, nei casi più gravi, all’impossibilità di gestire la propria saliva. La disfagia non solo può comportare seri problemi di disidratazione e malnutrizione, ma anche un rischio ben più grave, la polmonite da aspirazione (ab ingestis), di cui soffre – entro i primi 5 giorni dopo l’ictus – una percentuale di pazienti che va dal 19,5% al 42%.La disfagia viene quindi associata ad una maggiore incidenza di complicanze mediche, ad un minor recupero riabilitativo e ad un allungamento dei tempi di ricovero e di ospedalizzazione. Lo screening per diagnosticarla dovrebbe essere effettuato su tutti i pazienti colpiti da ictus prima di iniziare ad alimentarli oralmente per individuare la presenza o meno del disturbo. Risulta infatti fondamentale la diagnosi tempestiva del disturbo e, come da principali raccomandazioni, il controllo dovrebbe essere iniziato non appena il paziente torni ad essere vigile e consapevole in seguito all’ictus. Questo aspetto richiede un processo di sensibilizzazione di tutti i professionisti sanitari coinvolti (neurologo, foniatra, logopedista ed infermiere) e un approccio multidisciplinare per definire i migliori percorsi assistenziali, oltre che una corretta educazione del paziente e del caregiver. Alle persone disfagiche si suggerisce di seguire una dieta che escluda cibi difficili da masticare o a doppia consistenza (come ad esempio, una minestra o uno yogurt con pezzettini di frutta); generalmente la difficoltà principale è la deglutizione dei liquidi che scivolano in gola a causa dell’incapacità di innescare la corretta deglutizione che normalmente avviene in modo automatico.
Ancora una volta, è fondamentale la figura del caregiver che può favorire il recupero della deglutizione cercando di non esporre la persona a situazioni di potenziale pericolo: individuando precocemente i segnali della disfagia (tosse durante e dopo il pasto, schiarimenti di gola frequenti, modificazione del tono della voce) e mettendola nelle migliori condizioni ambientali (mangiare con la tv spenta, ad esempio), rispettando i tempi di alimentazione (senza andare, cioè, troppo veloci).“Il recupero della deglutizione dopo un ictus dipende dalla sua gravità – dichiara la Dottoressa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus. Grazie alla riabilitazione si può sicuramente migliorare la qualità della vita; è necessaria comunque una gestione multidisciplinare tra medici, paziente e familiari che devono essere informati sulla gestione corretta della posizione, sulla giusta preparazione dei pasti e su come mantenere una corretta igiene orale. Ad esempio, posizionare correttamente la testa, secondo una particolare inclinazione, è utile per compensare la difficoltà di deglutizione. E’ quindi con grande piacere che la nostra Associazione presenta alcuni consigli, con l’augurio di fornire uno strumento utile a tutte le persone colpite da disfagia post ictus cerebrale”.Qui di seguito alcuni importanti accorgimenti per evitare che il cibo “vada di traverso”:
– Mangiare sempre seduti comodamente, con il capo piegato verso il petto favorendo così la discesa del cibo nello stomaco
– Non introdurre in bocca un boccone di cibo o un sorso di bevanda fino a quando non si è completamente deglutito il precedente
– Non parlare mentre si mangia, cercando di tossire volontariamente ogni 2-3 bocconi
– Bere le bevande liquide lontano dai pasti; durante i pasti è più sicuro bere acqua addensata fino a raggiungere la consistenza di una crema o di un budino
– La consistenza ideale del cibo è quello degli alimenti semisolidi (purè, frullati e omogeneizzati).

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Islam. 100 e più domande: Un libro che invita a riflettere fuori dai luoghi comuni e dai pregiudizi

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

Islam 10 domande e più def.inddSilvia Scaranari ha scritto per la Editrice Elledici il prezioso libro Islam. 100 e più domande. Scuola, ospedale, famiglia, oratorio e…Come comportarsi? (pagine 144 – € 6,90).
L’autrice, esperta del mondo islamico, cerca leggere il ruolo dell’islam, delle tradizioni e delle più recenti interpretazioni della religione di Maometto. Punto di partenza è una chiara e puntuale presentazione delle origini, del fondatore, delle vicende e delle norme contenuto nel Corano che hanno portato alla diffusione dell’islam nel mondo.
La Scaranari, presentando il miliardo e 800 milioni di seguaci del “profeta”, parte dall’affermazione che «ci sono tanti islam quanti sono i fedeli islamici». È un paradosso che rende bene l’idea della complessità della religione di Maometto. Non si può, quindi, ingabbiare l’islam ingabbiare in formule preconfezionate per non condannarsi inesorabilmente alla non comprensione. Ecco perché, questo agile volume, presenta i principi religiosi condivisi, deducendone gli aspetti formalmente vietati o leciti.
La fede del popolo musulmano è chiara e sintetica. Si basa sulla dichiarazione: «Non c’è Dio se non il Dio, e Muhammad è il suo Profeta» e sulla certezza che il Corano è la parola di Dio: sono questi i punti essenziali per essere considerato un muslim.
L’islam è una religione con valenza universale e nel tempo, ormai 16 secoli, ha incontrato innumerevoli civiltà, abitudini, legislazioni. Se ha islamizzato tutti, da tutti è stato influenzato, almeno per quanto riguarda gli usi e i costumi.
Non è pensabile riassumere in modo esaustivo il variopinto mondo islamico è impossibile. L’islam, inserito in contesti geografici e sociali diversi, ha acquisito particolarità specifiche ma ha cercato di salvaguardare il contenuto proprio della fede e del dettato coranico.
Ecco perché, per questo libro, si è scelto il metodo della domanda-risposta per presentare i princìpi religiosi condivisi e dedurre gli aspetti che sono formalmente vietati o leciti, lasciando poi valutare, nella situazione specifica, quello che invece è un dato culturale.La scelta di questa formula ha lo scopo di fornire informazioni in modo sintetico, facilitare le relazioni tra cristiani e musulmani nei diversi contesti della vita: dalla scuola, all’oratorio, dall’ospedale alla vita pubblica.
La prima parte del libro presenta i princìpi religiosi condivisi dalle comunità islamiche. La seconda suggerisce i comportamenti da tenere nelle diverse situazioni della vita, per un corretto rapporto di relazioni di dialogo.Sulla base di informazioni sintetiche, ma molto chiare, si entra in un mondo complesso, come quello islamico, con le carte in regola per una corretta relazione e un dialogo basato sul rispetto e la conoscenza di culture e tradizioni molto distanti.È, in definitiva, il libro di cui c’era bisogno per non cadere nei luoghi comuni che quasi sempre allontanano le persone invece di aiutarle a dialogare, confrontarsi, integrarsi, collaborare in una convivenza pacifica. (foto: Islam)

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Dammi tutto il tuo male

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

matteo ferrarioDal 31 agosto in libreria è in uscita il libro “Dammi tutto il tuo male” di Matteo Ferrario (Harper Collins Italia pag. 288). C’è un momento all’imbrunire in cui tutti i rumori della giornata si attutiscono e cala un silenzio perfetto. È il momento in cui sul prato scende l’oscurità e si accendono le mille luci delle lucciole. Come ogni sera, Viola, una bambina di quasi sei anni, attende quel momento abbracciata a suo padre Andrea sotto la veranda della loro casa. Aspetta le lucciole, ma non solo. Aspetta il ritorno della persona più importante della sua vita: sua madre Barbara. Aspetta invano, ma questo solo Andrea lo sa.
Andrea ha quarant’anni ed è un uomo normale, con una vita normale. Fa il bibliotecario e, da quando la sua compagna Barbara non c’è più, cresce da solo sua figlia, come un adulto responsabile può e deve fare. Ma Andrea non è soltanto un uomo normale e un padre premuroso. È anche un assassino. Barbara e Andrea si erano conosciuti a un esclusivo party milanese e da quel momento erano diventati inseparabili. Barbara, una tatuatrice dalla bellezza androgina, dura e sfuggente, si era illusa di trovare in lui l’unica persona al mondo che potesse salvarla. Ma salvarla da cosa? E perché la donna è sparita poco dopo la nascita di Viola? Andrea è l’unico a conoscere la verità. Una verità oscura e inconfessabile, nascosta in una fitta boscaglia di silenzio, omertà e dolore.
Andrea ha ucciso, ma non è pentito. Perché si può uccidere per odio. Ma, a volte, si può anche uccidere per amore. Questa è una storia che parla del nostro lato buio.
È la storia struggente di un padre, di una figlia e di un amore che porta alle estreme conseguenze. È una storia che scuote le coscienze, e non in senso figurato.
Dammi tutto il tuo male è un romanzo sulle nostre paure più inconfessabili. Sulla labilità del confine tra il bene e il male. E la voce di Matteo Ferrario, chirurgica e affilata, ha la forza di metterci di fronte all’evidenza che tutti noi siamo capaci di superarlo.
Sono un padre e un assassino, e dopo tanti anni non ho ancora capito se devo essere grato a Barbara oppure odiarla, perché senza di lei non mi sarei scoperto capace di nessuna delle due cose. Ma non ha più molto senso porsi problemi del genere, adesso che tutto è finito. Il caso è ufficialmente chiuso da anni, e anche nell’eventualità remota in cui si decidesse di riaprirlo, e per la prima volta diventassi un sospettato, non si troverebbe una sola prova a mio carico.
Matteo Ferrario: Nato nel 1975. Architetto, giornalista e traduttore. Ha scritto due romanzi: Buia(2014) e Il mostro dell’hinterland (2015). (foto: matteo ferrario)

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Convenzione medici di famiglia ma non per le farmacie

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

farmaciaSisac: remunerazione e servizi temi prioritari Il presidente del comitato di settore Massimo Garavaglia ha annunciato l’atto di indirizzo pronto per i medici di famiglia. Buio pesto per quello delle farmacie. Ce lo conferma il coordinatore Sisac Vincenzo Pomo. «Non abbiamo ancora l’atto di indirizzo per le farmacie, ne abbiamo letto di ufficiosi sui media, e di quelli prendiamo atto ma noi potremo aprire la trattativa solo dopo che sarà arrivato l’atto di indirizzo ufficiale. Il testo redatto dal comitato (composto da assessori economici regionali ndr.) deve passare ai ministeri di Salute ed Economia e alla Presidenza del Consiglio. Una volta diventato esecutivo avvieremo le trattative ma i tempi al momento non sono prevedibili».
Pomo peraltro sintetizza le questioni in gioco. «Sono sostanzialmente due. La prima è la remunerazione, è prioritaria ma, stando appunto all’atto di indirizzo che leggo, la contrattazione in questo caso è stata affidata all’Agenzia del Farmaco. Ai tavoli noi e i farmacisti affronteremo le regole sulla parte organizzativa propedeutica allo sviluppo di accordi regionali cui sarà demandata la normativa di dettaglio». Ad esempio, decisioni sui turni, la dislocazione delle farmacie, le reperibilità.
«La seconda questione – continua Pomo -è lo sviluppo della farmacia dei servizi. I rappresentanti dei farmacisti stanno promuovendo tante idee e anche noi ne abbiamo e le abbiamo informalmente discusse; ma la realizzabilità delle nuove attività dipende anche dalla modalità della loro remunerazione. Ciò vuol dire che, anche per la farmacia dei servizi ci vorranno risorse a disposizione a partire dalle previsioni dell’atto di indirizzo. Sia nella classica dispensazione del farmaco sia nei nuovi servizi (prenotazioni di esami con collegamento al Cup, assistenza territoriale, monitoraggio dell’aderenza alle terapie) bisognerà capire da dove vengono le risorse, se dalla sanità nazionale o dalle disponibilità delle singole regioni. Nulla fin qui è stato stabilito in proposito».
Apriamo un inciso: il presidente del comitato di settore Garavaglia ha accennato al fatto che alcune regioni a statuto speciale non versano il contributo alla finanza pubblica: il servizio sanitario si gioverebbe quest’anno di 400 milioni e il prossimo di circa 600 da riversare su convenzioni e contratti. Il problema dunque sta a Roma. Ma una volta si risolvesse, la convenzione delle farmacie arriverà? È una trattativa abbordabile, coordinabile con quella dei medici di famiglia? «Le connessioni tra farmacie e medicina territoriale sono indiscusse ma i due accordi nazionali nascono slegati anche temporalmente; la consecutio cui lei accenna può avvenire nell’ambito organizzativo di ogni singola regione, atteso che in una stessa regione ci possono essere aree e realtà molto diverse. Però il problema adesso è l’assenza di un atto di indirizzo. Ad oggi si possono mettere a fuoco punti di contatto tra le convenzioni di medici e farmacisti, ma nulla più». (Mauro Miserendino fonte farmacista33)

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Incidenti in bicicletta

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

italiani in biciclettaSono purtroppo diventati negli ultimi mesi tema di cronaca. L’Istat ha stimato che nel 2015 i ciclisti coinvolti in incidenti siano stati 45 al giorno e 252 le vittime, una ogni 35 ore. Tra le principali cause, oltre alle violazioni al codice della strada e alla mancanza di strutture idonee, lo stesso studio ha individuato il mancato uso di dispositivi di sicurezza, come il casco. CSI, società del gruppo IMQ, è uno degli organismi più autorevoli accreditati per la verifica della sicurezza dei caschi e la loro certificazione. Prima di poter essere commercializzati, i caschi devono essere sottoposti a numerosi test, secondo la norma EN 1078, per ottenere la marcatura CE.
Tra le principali prove eseguite citiamo quelle di assorbimento urti (a una velocità di 5,42 m/s e 4,57 m/s,) utile a verificare che, in caso di impatto dovuto ad una caduta, l’energia che si sviluppa sia assorbita dal casco e non trasmessa alla testa dell’utilizzatore; quelle sul sistema di ritenuta (cinturino) come la prova di scalzamento e resistenza, atte a verificare che il casco venga mantenuto in posizione adeguata durante un incidente.
CSI è l’unico organismo e laboratorio di prova accreditato in Italia per rilasciare certificati secondo lo schema NCS 8776 basato sulla nuova norma olandese NTA 8776 destinata ai caschi per S-EPAC, ma applicabile anche a tutti i caschi per bici.
Lo schema NCS 8776 prevede requisiti di sicurezza più stringenti rispetto alla normativa tradizionale, in considerazione della sua finalità, ovvero l’utilizzo del casco su di una bicicletta a pedalata assistita che può raggiungere i 45 km orari.
La bicicletta non solo è uno dei mezzi più utilizzati in Europa, ma rappresenta anche un’importante fonte di guadagno per i Paesi del Vecchio Continente. In Italia, che è il secondo esportatore di biciclette in Europa, l’economia delle due ruote ha prodotto nel 2015, 6.206.587 euro di fatturato. È stato stimato che l’utilizzo di biciclette, nel 2015, abbia portato benefici a livello sanitario per 1.054.059 euro e, in particolare, per 960.000 euro per quanto riguarda la salute dei bambini (Dati rapporto A Bi Ci di Legambiente), grazie a una maggiore attività fisica e sana all’aria aperta. Inoltre, il mercato delle e-bike ha subito un’impennata del 120% nel 2016 e le vendite in Italia sono aumentate con una crescita del 9,8%.

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L’irriverente fiorentino agogna di andare in bicicletta…. ma inciampa nello bike sharing

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

firenzeFirenze. Andare in bici a Firenze. Firenze, a partire dal 1 agosto, avra’ un servizio di “bike sharing” (chissa’ perche’ devono usare l’inglese, nella patria di Dante, poi…), lanciato insieme a Milano, dove invece il servizio partira’ ad ottobre, in aggiunta a quello gia’ esistente. Belline, queste bici, color arancione, e nelle foto di presentazione ci abbiamo visto in sella persone che abitualmente sfrecciano in auto blu coi vetri oscurati: Sindaci, assessori, politici di varia tacca locale, che sicuramente non incontreremo mai in bici nelle prossime settimane, cosi’ come non li incontriamo mai nei bus cittadini. Non possiamo dimenticare che fino a non molto tempo fa, questo “bike sharing” c’era e funzionava nella capitale Roma, dove pero’ il servizio e’ sospeso perche’ hanno rubato tutte le bici, chissa’ se i fiorentini ne hanno fatto tesoro. Un’impresa. Piste ciclabili poche e precarie e che spesso finiscono nel nulla con cartelli tipo “pista interrotta”, e il ciclista “e mo’, dove vado?”, per non doversi mangiare la bici c’e’ solo la possibilita’ di proseguire rischiando la vita in mezzo ad un traffico e a strade nemiche dei ciclisti o -molto piu’ frequente- violare tutti i crismi della logica e del codice della strada. E aggiungiamo la condizione del manto stradale che e’ il contrario di quello che ci vorrebbe per le bici, a meno che -ovviamente- non si vada con una mountain bike. Il comune mortale ciclista (o aspirante tale) che incarniamo si domanda: ma a che servono queste bici se il loro uso comporta pericoli, difficolta’ per la mancanza di infrastrutture? Bella domanda! Ma niente di nuovo, e’ la logica del nostro sistema di infrastrutture stradali. Pensate: costruiscono macchine, e pretendono di convincerci a comprarle, che se non vanno a 200 Km/h sono considerate “fuori mercato”… ma dove vado a 200 all’ora? Da nessuna parte, per fortuna mia e della comunita’, altrimenti sarei un pericolo pubblico per me e per gli altri; in assoluto e perche’ se andassi a 200 all’ora sulle nostre strade del sistema viario… non sarebbe come in un videogioco che -magari- ho cinque vite a disposizione. E poi queste macchine continuano a costruirle e a proporle in tutte le salse, anche se siamo intasati dal metallo e dai gas tossici di scarico (euro 5, 6, 7, 8 e via imperanti). E’ ovvio che da chi tratta la regina della mobilita’ (l’auto) in questo modo, non c’era da aspettarsi chissa’ cosa per il parente povero di sesto grado (la bicicletta). Ma… fa tanto figo per i nostri amministratori, farsi vedere dediti alla promozione di questo mezzo di trasporto… se poi, invece di mezzo di trasporto, e’ concepito e sviluppato essenzialmente come mezzo di passeggiate ludiche… chi se ne frega, buttiamo tutto nel tritacarne mediatico, qualcosa dovrebbe restare. Che e’ quello che purtroppo stanno facendo, coi nostri soldi e quelli degli altri Stati europei che, come noi, li versano all’Ue. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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