Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 25

Ratifica finale del trattato CETA

Posted by fidest press agency su sabato, 29 luglio 2017

aula-giulio-cesareRoma. “Gli accordi di libero scambio devono essere posti al servizio di obiettivi quali l’occupazione, i diritti umani, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile. Presto arriverà in Aula Giulio Cesare una mozione che impegna la sindaca e la Giunta a contrastare, in ogni sede istituzionale, l’accelerazione della procedura di approvazione e la ratifica finale del trattato CETA. Il 24 luglio la Commissione Turismo e Affari Internazionali di Roma Capitale ha già dato all’unanimità (con l’astensione del Pd) parere favorevole su questa mozione.
Il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. Le ragioni per cui ci opponiamo a questo accordo sono numerose ed evidenti. In primo luogo il CETA colpirebbe il nostro Made in Italy agro – alimentare: all’Italia sarebbero riconosciute appena 41 indicazioni geografiche, a fronte di 288 Dop e Igp registrate, con conseguente rinuncia alla tutela delle restanti 247. L’accordo prevede inoltre di legalizzare la ‘pirateria’ alimentare, accordando il via libera alle imitazioni canadesi dei nostri prodotti più tipici spalancando poi le porte all’invasione di ingenti quantitativi di carne a dazio zero e di grano duro trattato in pre-raccolta con il glifosato vietato in Italia. E’ indubbio che questo trattato favorisca le multinazionali e rappresenti un’ulteriore limitazione al ruolo e alle competenze di governi ed enti locali ai danni dei diritti e delle tutele di milioni di cittadini e consumatori. Il Canada non ha ratificato diverse convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro quali quelle in materia di sicurezza e salute dei lavoratori o quella che stabilisce un’età minima per lavorare. Vogliamo che si ribadisca il diritto degli enti territoriali di poter essere interpellati e coinvolti sulle questioni riguardanti gli impatti dell’approvazione dei trattati di libero scambio su diritti del lavoro, sulla tutela dei territori da investimenti esteri insostenibili a livello ambientale e sociale, sulla tutela delle economie locali da una competizione troppo spesso al ribasso. Vogliamo tutelare la territorialità delle eccellenze produttive, la rintracciabilità dei prodotti e la salvaguardia dell’ambiente. Le decisioni non possono essere calate dall’alto, occorre un confronto ampio e partecipato sull’effetto di tali trattati non solo sull’ambiente ma anche sul tessuto economico- sociale”.
Lo dichiara in una nota stampa Carola Penna, Presidente della Commissione Turismo e Relazioni Internazionali di Roma Capitale.

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