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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Sicurezza: l’UE è alla guida dei lavori finalizzati a scambiare informazioni, combattere il finanziamento del terrorismo e proteggere i cittadini europei online

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

european commissionBruxelles. La nona relazione sui progressi dell’Unione sulla sicurezza, pubblicata oggi, evidenzia le recenti iniziative volte a prevenire il finanziamento del terrorismo attraverso il traffico illecito di beni culturali e a migliorare l’interoperabilità dei sistemi d’informazione dell’Unione europea. Basandosi su una valutazione complessiva della politica di sicurezza dell’UE a decorrere dal 2001, la relazione sottolinea le lacune e sfide cui è necessario far fronte. L’attuazione incompleta delle politiche in vigore resta un problema irrisolto, come anche l’evoluzione delle minacce (radicalizzazione, criminalità informatica): nell’insieme, questi elementi potrebbero richiedere modifiche degli strumenti in vigore.
Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: «Nell’attuale contesto di sicurezza in rapido cambiamento è necessario intensificare gli sforzi per ottenere risultati su tutti gli elementi essenziali e accelerare i lavori per pervenire ad un’ autentica ed effettiva Unione della sicurezza. La frammentazione ci rende tutti vulnerabili; l’unità e la fiducia, grazie ad una cooperazione più intensa e ad un più agevole scambio di informazioni tra Stati membri, sono l’unico modo che permette all’UE di apportare un concreto valore aggiunto e dare sicurezza ai cittadini europei.»
Julian King, Commissario per l’Unione della sicurezza, ha dichiarato: «La valutazione complessiva risponde all’impegno, che ho preso dinanzi al Parlamento europeo, di procedere a una revisione approfondita della politica di sicurezza dell’UE, la prima in 16 anni. Gli insegnamenti da trarre sono importanti, non ultima la necessità di una maggiore agilità nel reagire ad uno scenario di minacce in continua evoluzione. Avremo occasione di discuterne con il Parlamento in settembre.»
Negli ultimi mesi i progressi sono stati costanti, in particolare con le nuove norme proposte nel luglio 2017 sul traffico di beni culturali, ed è stato raggiunto un accordo su un nuovo sistema di ingressi/uscite per registrare i dati di ingresso e uscita dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dell’UE.
Si sono intensificati i lavori sulla lotta alla radicalizzazione su Internet grazie ad un piano d’azione che prevede nuove misure intese ad individuare e rimuovere i contenuti illegali di stampo terroristico online.In una rinnovata attenzione per la protezione degli obiettivi non strategici le forze speciali belga e olandese hanno simulato attacchi terroristici sincronizzati in scuole pubbliche. Sostenuta dalla Commissione, l’esercitazione ha fornito preziosi insegnamenti sulla preparazione di fronte ad una crisi. La relazione ripercorre 15 anni di politica di sicurezza dell’UE: la valutazione è positiva e conferma la pertinenza dei principali strumenti di tale politica, ma ne rileva anche le sfide e lacune, tra cui la necessità di adattare le politiche e gli strumenti a disposizione per rispondere alla minaccia in continua evoluzione che il terrorismo rappresenta, come si sottolinea anche nelle conclusioni del Consiglio europeo del 22-23 giugno 2017 e nel piano d’azione del G20 sulla lotta al terrorismo del 7 luglio 2017.

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