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Roma: deleghe rimesse assessore e problematiche romane

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

aula-giulio-cesare“Una bella croce sul superamento della Delibera 140, ma anche sulla promessa di intervenire a tutela delle oltre 300 tra realtà culturali e sociali romane che da mesi combattono da sole contro un provvedimento ingiusto e sul mancato regolamento che da inizio Consiliatura è atteso in Aula Giulio Cesare: questo significa squalificare un Assessore che ha la delega al Patrimonio senza neanche dirglielo e costringerlo di fatto a rimettere le deleghe. Significa ricominciare da zero. Non dare risposte. Le ennesime, dopo la rimessa qualche tempo fa delle deleghe all’emergenza abitativa da parte dello stesso Assessore. Uno teatrino di bassissimo profilo che mette una croce sul complesso tema del patrimonio e anche dell’emergenza abitativa. Sulle ferite più profonde della città, Roma non risponde o peggio restituisce lo spettacolo di scaramucce e litigi, di una squadra che non esiste, di un’assenza conclamata di progettualità e visione. Assessori defenestrati senza neanche il buongusto di una telefonata. Giochini. Momenti veramente patetici. Nel mentre, Roma procede il suo lento e sconsolante percorso verso la serie B con poltrone che vanno e vengono, Municipalizzate in difficoltà, aziende che si trasferiscono al Nord, mezzi di trasporto su gomma che improvvisamente vanno a fuoco, corse dimezzate in periferia, bandi con cifre sbagliate pubblicati in Gazzetta o peggio bandi bloccati, linea A della metropolitana chiusa per lavori che potevano essere fatti di notte senza minimizzare sui disagi di quanti tra cittadini e turisti ad Agosto sono in città, rifiuti in ogni dove e nuovo incubo blatte, allarme siccità e irresponsabili annunci di piani di razionamento per fortuna ad oggi scongiurati, incendi e incuria diffusa per lavori pubblici inesistenti e ordinanze assurde che difficilmente possono essere rispettate. A tutto questo si aggiunga poi il “dolore invisibile” di chi vede – perche conosce – il prezzo salato che stanno pagando ogni giorno i più fragili di questa città, prezzo dovuto al depauperamento dei servizi sociali e all’impoverimento degli stessi nei Municipi. Una violenza che fa il paio con lo stupore di chi ascolta incredulo le promesse di risolvere in poche mosse problemi sociali molto complessi mentre si cambia l’ennesimo Assessore e si fanno nuove nomine. Fare il paragone con la serie “Il trono di spade” ci restituirebbe un amaro sorriso, ma qui c’è da piangere. È il Titanic: il triste spettacolo di una nave all’apparenza diversa, moderna ed efficiente che invece affonda e – mentre affonda – continua a far finta che tutto proceda per il meglio. Mantenendo le apparenze, raccontando bugie ai passeggeri e facendo continuare all’infinito la musica della sua orchestra”. Così in una nota Erica Battaglia, delegata all’Assemblea romana del Pd.

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