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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Legge Bilancio 2018 e risorse

Posted by fidest press agency su domenica, 6 agosto 2017

pier-carlo-padoanDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Il ministro Padoan ha ammesso che le risorse per la prossima Legge di Bilancio 2018 saranno ‘molto limitate’. Siamo lieti di leggere che il ministro sembra finalmente riconoscere lo stato di calamità nel quale versa il bilancio dello Stato, dopo che per anni è andato avanti ad illudere gli italiani facendo credere che i soldi per finanziare la lista delle promesse scritte nel Documento di Finanza Pubblica cadessero come la manna dal cielo.Noi correggiamo il ministro Padoan dicendo che le risorse a disposizione non sono ‘molto limitate’ ma non ci sono proprio. Per eliminare le clausole di salvaguardia sull’aumento delle aliquote IVA, mantenere tutte le promesse sul taglio del cuneo fiscale, il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, riempire i buchi di bilancio creatisi nel 2017 per via del fallimento delle misure di contrasto all’evasione fiscale, voluntary disclosure in primis, e delle mancate privatizzazioni (5 miliardi di euro solo nel 2017), nonché sostenere le spese militari per le quali siamo già impegnati, occorrerebbe infatti una manovra da 35-40 miliardi di euro. Soldi di cui il Tesoro non dispone nella maniera più assoluta.Così, il nostro ministro Padoan chiederà di nuovo al Commissario Moscovici l’ennesimo sconto sul deficit che questa volta però difficilmente gli verrà concesso. Prima di tutto perché l’Italia ha già beneficiato nel recente passato della flessibilità concessa dai trattati europei per terremoti e calamità varie, nonché per la grave crisi economica nella quale era piombata. Ora, i presupposti per giustificare lo sconto non ci sono più e quindi, per concederne un altro, la Commissione dovrebbe inventarsi qualche ‘circostanza eccezionale’ difficilmente individuabile.Secondariamente, uno sconto sul deficit renderebbe inattuabile il piano di rientro dal debito pubblico, che continuerebbe ad aumentare. Una eventualità che la Commissione Europea non può accettare, perché perderebbe la sua reputazione politica.
Terzo, bisogna considerare che le trattative sulla legge di bilancio avverranno negli stessi giorni del bilaterale tra il primo ministro Gentiloni e il presidente francese Macron sul delicato caso Fincantieri – Stx. Come potrà il nostro governo pretendere uno sconto dal francese Moscovici quando allo stesso tempo dovrà fare giustamente la faccia feroce con la Francia per portare a casa i cantieri di Saint-Nazaire?”.

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