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Castel Fusano: Dopo gli incendi il caso politico

Posted by fidest press agency su martedì, 8 agosto 2017

pineta castelfusanoROMA – “L’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Pinuccia Montanari, chiarisca quanto prima quanto emerge dalla bozza di Delibera che istituisce il nuovo Ufficio Speciale di Coordinamento della Riserva Naturale del Litorale Romano. Secondo quanto si legge infatti nel Bilancio 2016 di Roma Capitale erano disponibili fondi residui pari a 787 mila euro che non sono stati impegnati: disponibilità finanziarie derivanti da Fondi pubblici del Ministero dell’Ambiente che non sono stati spesi e che invece potevano essere decisamente utile a quell’Organismo di Gestione della Riserva che la stessa bozza di Delibera descrive come inefficiente. Un’efficacia talmente scarsa da essere stata anche motivo della revoca del finanziamento ministeriale avvenuta in data 4 ottobre 2016, come si evince da quanto scritto nella stessa bozza di Delibera, e conseguenza dell’istituzione di un nuovo Ufficio: l’Ufficio Speciale che è appunto l’oggetto della bozza. Tra le righe, ma neanche troppo, l’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale – la cui bozza di Delibera porta la firma – non solo attua un commissariamento della stessa Sindaca nella gestione dell’antincendio all’interno della Riserva, sottolineando l’inefficienza e l’inefficacia di una gestione fallimentare che non ha neanche impegnato fondi disponibili, ma di fatto mette in piedi un nuovo Ufficio che supplisce ad un Organismo di Gestione decisamente poco valorizzato nella centralità del suo scopo, ovvero la tutela della Riserva. Noi crediamo però che, al di là di una lettura tra le righe, l’Assessore debba chiarire meglio: perché i fondi disponibili non sono stati impegnati? perché non è stato valorizzato il ruolo dell’organismo di Gestione? a chi giova un nuovo “Ufficio Speciale”? L’Assessore non copra le palesi responsabilità di una Sindaca che non tiene sotto controllo alcun aspetto della vita cittadina, ma anzi restituisca a questa città la verità di una narrazione. Roma ne ha bisogno: buona parte della pineta di Castel Fusano è andata distrutta e non esiste ancora, dopo 13 mesi, neanche il Responsabile della Protezione Civile. Di quei finanziamenti si aveva un enorme bisogno. L’Assessore chiarisca e non si faccia intimidire dai rimpasti di Giunta che sembrano essere l’unico momento di operosità di una Sindaca incolore, insapore e inodore. Trasparente. Invisibile. L’Assessore dica la verità alla faccia e si dimostri, come del resto ha anche fatto l’ex Dg di Atac, più dignitosa e più professionale di quanti stanno in Giunta e in una squadra di Governo senza alcun titolo (o con titoli taroccati) e senza alcuna professionalità regressa. L’Assessore si smarchi. Lo faccia per Roma, che ha diritto di sapere”. Così in una nota Marco Palumbo, consigliere comunale Dem di Roma Capitale.

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