Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Vu cumprà?

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

spiaggia di GozzanoAnni fa fu introdotta una pesante sanzione amministrativa a carico di chi vendeva merce sulle spiagge. Ci chiediamo che fine ha fatto se continuiamo ad assistere alla processione di piccoli venditori e i loro traffici. Allora Primo Mastrantoni, segretario Aduc scriveva: “Attenzione agli acquisti multe salate”. “Salvo che il fatto costituisca reato, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10.000 euro l’acquisto o l’accettazione, senza averne prima accertata la legittima provenienza, a qualsiasi titolo di cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà intellettuale. La sanzione di cui al presente comma si applica anche a coloro che si adoperano per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo alcuna delle cose suindicate, senza averne prima accertata la legittima provenienza”. E proseguiva: “Proprio in questo periodo i litorali sono pieni di “vu cumpra” che offrono una quantità di merce impressionante: dai CD alle borse, dai tappeti agli asciugamani, dai vestiti agli occhiali, ecc. L’ignaro cittadino non sa che nel momento in cui acquista un prodotto contraffatto, o che induce qualcuno a farlo, è passibile di una multa pesantissima: fino a 10mila euro! Attenzione quindi agli acquisti di prodotti contraffatti: la vacanza rovinata è dietro l’angolo! (n.r. Quanto abbiamo scritto ci offre l’occasione per un’altra evidenza: è che di leggi in Italia ve ne sono sin troppe e i nostri politicanti non smettono il vizietto di legiferare. Ma chi le fa rispettare? E se si chi realmente paga il conto se non lo sprovveduto cittadino che cade nella rete come i semafori truccati e i divieti di transito posti da un giorno all’altro per alcune strade provocando, nel caso che ci è stato segnalato a Roma, ben duecentomila multe. Per non parlare dell’amico poliziotto che ci confidava di non provarci nemmeno a fermare e a portare di nuovo in commissariato uno scippatore o un borsaiolo. Rischia di ritrovarselo il giorno dopo in libertà che lo beffeggia e se osa nuovamente intervenire rischia una denuncia per abuso di autorità o per reati connessi. E un poliziotto “screditato” e una giustizia lenta e farraginosa è destabilizzante per la stessa tenuta della democrazia.)

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