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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Festival di Musica Popolare

Posted by fidest press agency su domenica, 13 agosto 2017

musica popolareAsciano (Siena) dal 18 al 20 agosto regala atmosfere e spettacoli unici (tutti ad ingresso libero) nel bellissimo centro storico. Si comincia venerdì 18 agosto con Giuseppe “Spedino” Moffa. Polistrumentista molisano, Moffa riesce a unire nel suo repertorio le influenze sonore della sua terra al blues più nero. Sorprendente autore di canzoni, privilegia la narrazione di storie appartenenti a una provincia appartata ma per niente inerte. Il mondo popolare meridionale è il punto di partenza per un viaggio musicale alla scoperta del mondo interiore del cantautore che si esprime usando voce, chitarra, zampogna, mescolando ritmo e melodia con precisione accademica.
Toscani randagi. Canti d’amore, rabbia e osteria è invece lo spettacolo che sabato 19 agosto propone La Serpe d’Oro, gruppo toscano composto da Francesco Amadio (mandolino, violino, arpa, tamburi), musica popolare1Jacopo “Popi” Crezzini (contrabbasso, chitarre, voce), Luca “Mercuzio” Mercurio (fisarmonica, bouzouki, chitarre, voce), Igor Vazzaz (voce, chitarre acustiche ed elettriche, ghironda). Lontana dai cliché e dalle cartoline La Serpe d’Oro racconta la Toscana come terra dura, indomita, irriverente, quella delle canzoni aspre, divertenti, irresistibili. Tra Cecco Angiolieri e Curzio Malaparte, tra Maremma amara e gli stornelli, La Serpe d’Oro offre un’esperienza musicale e linguistica senza uguali, con un suono scientemente bastardo, fatto di strumenti antichissimi ed elettricità.
Con un sentito tributo a Rosa Balistreri domenica 20 agosto si conclude Altraterra. Sul palco i Rabbia Rosa, progetto che nasce dai testi e dalle canzoni della grande cantante, ricercatrice e interprete siciliana, tra le prime a denunciare la condizione delle donne e dei lavoratori nella Sicilia del ‘900. Rabbia Rosa reinterpreta quei brani con arrangiamenti che si contaminano delle tradizioni musicali più disparate, dall’oriente ai Balcani al rock. Alla musica si affiancano momenti teatrali con danze e letture poetiche. (foto: musica popolare)

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