Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Un breve excursus della cronaca che si fa storia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 agosto 2017

vaticanoRoma. All’origine della storia gli unici elementi disponibili erano le “iscrizioni” murali in parte andate distrutte dal tempo ed altre, rimaste impresse, grazie alla particolare materia utilizzata che ha meglio conservato il graffito sino a noi. Nella Roma antica erano i Pontefici a tenere una sorta di “Registro degli avvenimenti politici importanti.” Ancor prima i greci si servirono dei “logografi” delle città joniche che ebbero la costanza di raccogliere informazioni di ogni genere del loro tempo e di quelli precedenti. Il materiale a loro disposizione non si limitava alla sola registrazione scritta, ma anche alla tradizione orale e sullo studio del mondo a loro immediatamente circostante. Il loro racconto (logos) fu raccolto dai contemporanei i quali tradussero in prosa la memoria popolare. Potremmo anche dire che è stata una prima manifestazione di “storia orale”. Dal Medio Evo sino al Rinascimento si pose mano alla cronaca sugli avvenimenti correnti e lo dobbiamo a varie fonti: la storia del convento, le testimonianze dei contemporanei, le collezioni di documenti e da altre fonti sia laiche sia confessionali. Ma la vera svolta storiografica la riscontriamo con Ludovico Muratori considerato il vero padre della storia critica in Italia. Dopo di lui si passò ad una vera e propria rivoluzione nella scienza storica. Essa, per l’appunto, divenne una scienza con l’affinamento del suo meccanismo di ricerca e con il recupero sistematico di quella parte del passato che era stata perduta nella fase episodica, religiosa, letteraria e retorica. Si è rotta la dicotomia tra storia dei fatti e storia delle idee. Siamo ora giunti alla storia raccontata quasi si trattasse di una autobiografia come quella dei diplomatici, dei nunzi apostolici della Chiesa di Roma o dei capi di Stato e di governo che hanno steso le loro memorie dando della storia vissuta una loro particolare visione. (Riccardo Alfonso direttore Centro studi sociali e politici della Fidest da “Lezioni di politica”)

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