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Archive for 20 agosto 2017

Supermicro porta prestazioni superiori di due volte e mezza rispetto a Edge

Posted by fidest press agency su domenica, 20 agosto 2017

supermicroSAN JOSE, California/PRNewswire/ — Super Micro Computer, Inc. (NASDAQ: SMCI), azienda leader globale nelle tecnologie di calcolo, storage, e per il collegamento di rete e di calcolo ecologiche, oggi ha introdotto una suite completa di soluzioni di tipo all-in-one ottimizzata per i mercati in crescita delle applicazioni integrate, centri dati intelligenti e dei mercati Edge per le reti. I sistemi compatti e le schede madre di Supermicro ottimizzate per il nuovo Atom™ C3000 (Denverton) SoC di Intel® con requisiti minori termici e di alimentazione e e possono migliorare le prestazioni di 2,5 volte rispetto alla generazione precedente.La nuova serie di schede madre A2 ha Atom con core da 2 a 16, fino a 128GB ECC di memoria, 10G SFP+ quadrupla o porte RJ45 e fino a 7 anni di durata. La serie di schede madre A2SDi di Supermicro sono ottimizzate per server a basso consumo energetico, applicazioni per lo storage, o applicazioni per l’hosting web e sono integrate con tecnologia QuickAssist (QAT) di Intel® per applicazioni per la sicurezza delle reti. Queste nuove schede madri dotate di tutte le funzionalità e a basso consumo allargano la base delle soluzioni Server Building Block integrate di Supermicro e ampliano la linea in espansione di prodotti destinati alle infrastrutture di trasporto e comunicazione, applicazioni per la vendita al dettaglio, per la segnaletica digitale, per l’automazione industriale, per la protezione e la sorveglianza digitale, cloud e storage freddo, diagnostica per immagini medica e di rete/protezione.”Le nostre nuove soluzioni Atom C3000 possono offrire due volte e mezza in le prestazioni di Edge, che aiuta ad aumentare l’efficienza generale delle aziende e sostenere una maggiore competitività e produttività,” ha dichiarato Charles Liang, Presidente e Amministratore Delegato di Supermicro. “Con la continua crescita del mercato dei server integrati, Supermicro è diventato il fornitore di soluzione scelto per l’impegno posto nella progettazione, nella produzione e per l’esperienza maturata fornendo servizi di assistenza in questa area.” Supermicro offre un modello COTS (commodity off the shelf – bene disponibile per la vendita al dettaglio) con fattori di forma standard: schede madre Flex e mini-ITX, per fornire ai clienti un accesso flessibile alla selezione più ampia del settore di building block ottimizzata per una vasta gamma di applicazioni tra cui vCPE, NFV, SDN e SD-WAN. Per i fattori di forma dei sistemi, la gamma di soluzioni di tipo 1U e di tipo 1U compatto per montaggio su rack fino ai mini-tower e anche un sistema 3U MicroCloud progettato quale hosting dedicato di base e per applicazioni destinate al caching della memoria. In aggiunta alla serie completa di sistemi compatti con caratteristiche termiche contenute e ridotto consumo, i clienti di Supermicro possono scegliere tra alimentatori CA o CC e opzioni prive di ventole. Le funzionalità per il collegamento in rete e per l’espansione dello storage con mini PCIE e socket M.2 semplificano la scalabilità delle applicazioni per l’hosting e lo storage.

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Stipendi docenti, petizione pubblica per equipararli al resto d’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 20 agosto 2017

europa comunitaria1Per gli insegnanti promotori dell’iniziativa, che in poche ore ha raccolto migliaia di adesioni, è impensabile stare in Europa e assistere a una sperequazione tra docenti di nazionalità europee differenti: i nostri colleghi Europei lavorano in media in meno di noi italiani, nonostante questo aspetto percepiscono stipendi più alti, non vivono l’incubo del precariato scolastico come accade in Italia, non hanno l’accesso all’insegnamento veicolato dalle classi di concorso, godono di migliori possibilità di crescita professionale e di maggiori condizioni di tutela e promozione della salute così come intesa dall’OMS. Nell’appello, che al termine della raccolta firme verrà consegnato al Miur, si ricorda anche che quella del docente è una delle professioni ad alto rischio di burnout, proprio per la mole di lavoro loro richiesta e per le pochissime risorse umane ed economiche a cui lo stesso può attingere nel miglioramento, tutela e prevenzione rispetto alla propria condizione con cui il professionista dell’istruzione si confronta.Anief condivide in pieno le ragioni della petizione. I numeri a confronto con il resto d’Europa, del resto, sono più che eloquenti, anche per l’alto rischio di incorrere in malattie professionali. Sul trattamento economico, basta citare l’ultimo rapporto Eurydice, la rete che mette a confronto il trattamento di 40 Paesi dell’area: se in generale, negli ultimi sette anni gli stipendi degli insegnanti continuano a registrare un aumento o una stabilità nella maggioranza dei Paesi europei, solo in Italia e a Cipro continuano a rimanere congelati. Il governo italiano, infatti, per ridurre il deficit pubblico, ha congelato gli stipendi nel 2010, inizialmente fino al 2013, ma la misura è stata estesa da allora ogni anno. A fronte di questo quadro impietoso, il giovane sindacato ricorda che le organizzazioni rappresentative s’apprestano a sottoscrivere un contratto di categoria che non soddisfa assolutamente le esigenze di allineamento degli stipendi dei docenti italiani a quelli europei.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Non devono sottoscrivere quell’accordo. Da quando il contratto è sbloccato, cioè da settembre 2015, doveva essere riallineata l’inflazione all’aumento del costo della vita intercorso tra il 2008 e il 2015, al 50% come prevede la legge. Ma ciò non è avvenuto. Addirittura per il Mef, come per il Governo, quell’indennità, da corrispondere per legge, dovrebbe rimanere congelata fino al 2021. Inoltre, se si firma questa bozza di contratto, il lavoratore prenderebbe solo a partire dal 2018 appena 85 euro, anziché almeno 210 euro che gli spettano. È arrivato il momento di chiedere il parere ai lavoratori con un referendum. I contratti non si firmano sulla pelle dei lavoratori: a volte è meglio non firmare e ricorrere al giudice.

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