Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Basta ignorare il popolo e la terra abruzzesi

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

chietiSono anni che l’Abruzzo è costretto a subire le conseguenze nefaste di disastri ambientali che si sarebbe potuto evitare.Sono anni che il popolo abruzzese richiede a gran voce la messa in sicurezza di territorio ed edifici, che richiede il potenziamento degli organi di prevenzione per una gestione organizzata e quindi migliore delle emergenze. Sono giorni che la Majella brucia e nessuno è in grado di far fronte a questa tragedia. In quest’ultimo anno la nostra regione ed il sud Italia sono stati costretti a sopportare non poco gli effetti devastanti delle nevicate, dei terremoti, delle alluvioni e ora di questi incendi di natura dolosa, arrivando anche a subire gravi perdite di natura paesaggistica, economica e purtroppo di vite umane.Il governo di questo Paese nel frattempo ha ben pensato e deciso di tagliare i costi sulla prevenzione, eliminando la Forestale accorpandola per la maggiore parte con i Carabinieri, negando la possibilità di intervento e limitando quindi ancor di più la già fragile capacità di tamponare le emergenze.L’Italia intera viene da sempre colpita da grandi catastrofi, ma mai finora un governo è stato capace di studiare a tavolino, coinvolgendo regioni, enti locali e associazioni, un piano di messa in sicurezza efficace, che eviti la morte dei territori ed il loro conseguente spopolamento, ma che anzi li tuteli portando anche posti di lavoro all’interno delle comunità.Non ci vengano a dire che i soldi non ci sono, l’Abruzzo riceve già dall’Unione Europea ingenti quantità di fondi proprio per la prevenzione e la messa in sicurezza.
I problemi sono invece rappresentati dalla mancanza di volontà politica e da interessi economici celati dietro queste catastrofi (vedi L’Aquila 2009, oppure: https://goo.gl/qxPp3P ; https://goo.gl/FCh1bE ).
Non è possibile che vengano stanziati in poche ore 20 miliardi di euro per le banche e invece per salvaguardare la vita dei territori e delle comunità che li abitano si tiri fuori “l’SMS solidale”. Basta prese in giro, basta ignorarci, basta disastri ambientali!Il popolo abruzzese intero deve ora avere il coraggio di mobilitarsi insieme per reagire all’abbandono.Per difendere la nostra terra. (Unione Sindacale di Base – sede di Lanciano)

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