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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Archive for 7 settembre 2017

Columbus Day: in Canada si pensa di strapparlo agli Usa

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

columbus dayIl Columbus Day, la festa celebrata dal 1869 negli Usa per commemorare la scoperta del Nuovo Mondo da parte di Cristoforo Colombo il 12 ottobre 1492, potrebbe trovare nuova collocazione in Canada. Iniziativa che parte dalle comunità italiane di Toronto e Montreal e da due ex parlamentari italiani da sempre impegnati sul fronte della emigrazione, il senatore calabrese Basilio Giordano, eletto in America nel 2008 con il Popolo delle Libertà e dagli anni Ottanta editore di riviste per gli italiani in Canada, e il deputato molisano Angelo Sollazzo, eletto alla Camera con il Psi negli anni Ottanta, imprenditore impegnato in America e presidente della Confederazione degli italiani nel mondo. I due si incontreranno la prossima settimana a Roma per perfezionare la costituzione di un comitato organizzatore aperto, a cui hanno già dato
adesione Tony Vespa, uno dei nomi più noti nelle comunità italiane in Canada, Domenico Mamone, presidente del sindacato Unsic con dodici sedi estere, rappresentanti della Unar (unione delle associazioni regionali) e dello storico sodalizio dei molisani nel mondo, Forche Caudine. «Attribuire a columbus day1Colombo la responsabilità del genocidio dei nativi è un falso storico» evidenzia Sollazzo. «I massacri dei nativi vennero perpetrati dagli spagnoli prima e dagli inglesi dopo, mentre Cristoforo Colombo era un tipo mite e guardava con ammirazione e rispetto il popolo nativo, come risulta chiaramente dai suoi scritti» continua il presidente della Cim. «Si dimentica che oggi gli States costituiscono il mix di tanti popoli, razze e colori che diversamente non avrebbero fatto degli Usa il Paese più potente della terra. Voler nascondere la propria storia con motivazioni assurde e puerili rappresenta lo spaccato del Trump-pensiero». La presenza italiana in Canada non è meno significativa, per numeri, da quella statunitense. Aire, anagrafe dei cittadini italiani all’estero, certifica che in Canada vivono circa 138mila italiani a fronte dei 222mila negli States. Ma, considerando gli oriundi e i discendenti, che stanno reagendo pesantemente con proteste ed iniziative politiche per ricordare il determinante apporto delle collettività italiane per fare grandi gli States, il numero va moltiplicato almeno per dieci. Nel censimento del 2011, 1.488.425 canadesi hanno dichiarato di avere origini italiane, il 4,6 per cento della popolazione totale. I più hanno radici in Calabria, Abruzzo, Molise, Campania, Veneto e Friuli. Le province con maggiore presenza italiana sono Ontario e Quebec. Tra i più celebri canadesi con origini italiane figurano il manager Sergio Marchionne, la modella Linda Evangelista, i cantanti Gino Vannelli, Michael Bublé e Lara Fabian. «Siamo pronti a raccogliere il testimone dei festeggiamenti per la ricorrenza perché in cultura, politica, economia, gli italo-americani hanno assicurato il loro prezioso contributo, riconosciuto da oltre due secoli» continua Sollazzo. «La pretesa demagogica di ritenere gli emigrati in America, di ogni razza e religione, come usurpatori delle terre e dei diritti dei nativi, a 200 anni di distanza, suona come una bestemmia. Ogni Paese ha subito invasioni, occupazioni e guerre la cui sintesi ha creato le moderne nazioni» conclude il presidente della Cim. (fonte: forche caudine)

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Festa di Santa Rosalia a Monte Pellegrino

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

santa rosaliaPalermo “Guardando a Santa Rosalia ognuno di noi si deve assumere le proprie responsabilità, dai cittadini a chi ha compiti amministrativi. Palermo è una famiglia. Viviamo una salita dove la meta è una donna che ha molto da dirci. Una donna cristiana, che ha dato un primato a Dio e si è assunta maggiormente la responsabilità della vita umana. Parlare del primato di Dio significa ripensare la vita a partire da un Padre che si prende cura di tutti i suoi figli”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice che stamani ha presieduto il pontificale animato dalla corale polifonica “San Sebastiano” della Polizia Municipale diretta dalla maestra Serafina Sandovalli, in occasione della festa liturgica di santa Rosalia, patrona della città di Palermo, alla presenza del prefetto Antonella De Miro e del sindaco Leoluca Orlando e delle Autorità civili e militari. Lo stesso Lorefice la notte scorsa si è recato in pellegrinaggio, a piedi fino al Santuario diocesano retto dai padri che quest’ano ricordano il 70° anniversario della loro presenza a Palermo che hanno cura della vita che nasce, di cui è simbolo una tazza di latte portata all’altare durante l’offertorio. “Con la Santuzza andiamo da Gesù – afferma don Gaetano Ceravolo – e, ricolmi dello Spirito Santo, accogliamo la misericordia del Padre. Con la grazia di Dio e uniti a Rosalia vogliamo essere un popolo che insieme vuole costruire un mondo di accoglienza, di giustizia e di pace”. Le celebrazioni al Santuario di Santa Rosalia proseguiranno nei prossimi giorni secondo il seguente calendario.
Sabato 9 e Domenica 10 settembre Orario continuato dalle 7 di Sabato alle 23 di Domenica
Domenica 10 settembre 2017 – SS. Messe: 7 – 8.30 – 10 – 11.30 – 16.30 e 18
Ore 10 – Celebrerà don Paolo Clerici – Storico dell’Opera Don Orione;
Ore 18 – Predicherà il diacono don Pino Grasso – Direttore U¬fficio stampa dell’Arcidiocesi di Palermo. Al termine di ogni Santa Messa ci sarà la benedizione dei fi¬danzati;
Sabato 16 e Domenica 17: Orario continuato dalle 7 alle 23 di ogni giorno
Domenica 17 settembre 2017 – SS. Messe: 8.30 – 10 – 11.30 – 16.30 e 18
Ore 10 – Celebrerà Mons. Miguel Alberto Fernandez – Santuario Madonna di Itatì (Argentina);
Ore 18 – Predicherà il diacono don Rosario Calò – Direttore Ufficio missionario Diocesi di Palermo. Al termine di ogni Santa Messa ci sarà la benedizione degli sposi novelli;
Sabato 23 e Domenica 24: Orario continuato dalle 7 alle 23 di ogni giorno
Domenica 24 settembre 2017 – SS. Messe: 8.30 – 10 – 11.30 – 16.30 e 18
Ore 10 – Celebrerà Don Leoluca Pasqua – Direttore spirituale del Seminario di Palermo;
Ore 18 – Predicherà il diacono don Antonino Cuti – Parrocchia S. Silvia di Palermo. Al termine di ogni Santa Messa ci sarà la benedizione degli sposi che celebrano il 25° e 50° di nozze;
Sabato 30 settembre e Domenica 1 Ottobre: Orario continuato dalle 7 alle 23 di ogni giorno
Sabato 30 settembre 2017 – Benedizione dei Pellegrini podisti, ciclisti e motociclisti;
Domenica 1 Ottobre 2017 – SS. Messe: 8.30 – 10 – 11.30 – 16.30 e 18
Ore 10 – Celebrerà don Dario Chimenti, vice Parroco della Parrocchia di San Giovanni Battista di Palermo;
Ore 18 – Predicherà il diacono don Onofrio Catanzaro, incaricato del Ministero della carità del Vescovo di Palermo. Al termine di ogni Santa Messa ci sarà la benedizione dei bambini battezzati nell’anno. (foto: santa rosalia)

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Trivelle nel salentino e danni all’ecosistema

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

trivelle“Basta prevaricazioni e colpi mortali all’economia, alla natura e all’ecosistema del Salento e alla Puglia. Non accetteremo passivamente nuove decisioni assunte dal Governo sulla testa e a scapito del nostro territorio, ci opporremo con ogni mezzo alle trivelle e ad ogni altro metodo di ricerca di idrocarburi a ridosso della costa salentina e a danno del turismo e dell’ecosistema marino. Il Governo deve rivedere e riformulare la valutazione di impatto ambientale con cui avrebbe dato parere positivo al progetto di una società statunitense per la ricerca di idrocarburi a 13 km dalla costa di S. Maria di Leuca”.
È quanto afferma l’On. Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera che sull’argomento ha presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Ambiente e ne ha anche chiesto l’audizione nella competente Commissione della Camera.”Dopo la pessima gestione della questione Xylella che ha portato alla distruzione del settore olivicolo salentino, dopo il taglio dei trasporti, dopo il blocco dei cantieri e delle infrastrutture (vedi la statale 275 Maglie – Leuca) al Salento resta solo il mare e nonostante questo, da solo, sta trainando il PIL turistico pugliese facendolo crescere in modo esponenziale proprio grazie alla natura incontaminata che attira decine di migliaia di turisti. Ora anche quello ci viene minacciato. Chiediamo al Governo di rivedere le sue decisioni, di sapere precisamente quante sono le richieste ed i progetti di prospezioni autorizzati e giacenti e alla Regione di opporsi con ogni mezzo ad un progetto che andrebbe a distruggere fondali incontaminati mettendo a rischio anche specie animali protette. Non più di un anno fa i Sindaci e la popolazione salentina mostrarono tutta la loro contrarietà arrivando anche allo sciopero della fame. E anche adesso – conclude – ci opporremo con ogni mezzo alla prevaricazione dei territori ed alla distruzione della nostra natura e del nostro mare”.

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Una vettura “regale” all’asta

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

Juan_Carlos_I_di_SpagnaSi tratta della prima vettura utilizzata da Re Juan Carlos di Spagna dopo l’incoronazione avvenuta il 22 novembre 1975. Rimasta in possesso del primo sovrano post-franchista sino alla fine degli anni 70, la Mercedes-Benz 450 SEL blindata si presenta in ottimo stato e sarà all’asta su Catawiki sino al 10 settembre alle ore 20 (link). Quest’asta va ad affiancarsi a quella che ospitata lo scorso marzo, per aggiudicare una ZIL 41052 del 1991 appartenuta ai Presidenti russi Gorbaciov e Yeltsin (link), e a quella più recente relativa ad una Rolls Royce del 1933 (link) che fu una produzione unica per conto del Maharaja di Jammu e del Kashmir. L’auto accompagnò il sovrano e la sua consorte, la Regina Sofia, durante tutte le visite ufficiali effettuate nella seconda metà degli anni 70 e, nonostante abbia 39 anni di vita, si presenta in ottime condizioni, con tappezzeria rinnovata, perfettamente funzionante e con soli 160.000 chilometri percorsi. Sul cofano conserva ancora le bandierine spagnole tipiche di tutte le auto di rappresentanza, mentre il suo motore è un otto cilindri di 6.900 centimetri cubici con una potenza di 225 cavalli, che permettono alla vettura di raggiungere i 210 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in soli 9,3 secondi. “Questa vettura fu acquisita negli anni 80 da un collezionista privato direttamente dalla Casa Reale quando questa decise di vendere più veicoli usati dalla famiglia del re e fino ad oggi non si sa se esistono ancora altri simili. A rendere ancor più particolare questo modello è il fatto che presenta il motore più grande in dotazione ad una vettura di produzione non americana dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha dichiarato Franco Vigorito, esperto di auto classiche per Catawiki”. Progettata per proteggere e garantire la sicurezza dei sovrani, la vettura di circa cinque metri di lunghezza è completamente blindata – per questo motivo pesa 2.230 chilogrammi – ma è dotata di sospensione idraulica che consente di sostenere tutto il peso. Nella parte superiore ha come dotazione speciale un tetto scorrevole in corrispondenza dei sedili posteriori, attraverso cui i monarchi salutavano le folle. Si stima che la vettura potrebbe superare i 39.500 euro. La parola ai collezionisti.

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Sicily food festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

Alessandra-Salernofood festivalCefalù (Palermo) Sicily food festival, dal 9 all’11 settembre, da mattina a notte fonda. Duecentomila visitatori attesi. Duecento aziende del food e del beverage a esporre e a invadere positivamente le strade di Cefalù. Tre giorni di manifestazioni che uniranno cibo e cultura. La cittadina medievale sarà sezionata in aree tematiche dedicate al cibo e al made in Sicily in tutti i suoi aspetti: moda, musica, arte, artigianato, antichi mestieri, cultura, tradizioni e naturalmente il buon bere. Un evento dal sapore internazionale e che vedrà protagonista totale Cefalù, con i suoi paesaggi incantevoli, i suoi vicoli e il suo mare, che vedranno dividersi in: wine street, beer street, food street, sweet street e il nuovo fish street. Un percorso tra odori, sapori e colori, dove si sommano i confronti tra bartender, i cooking show con gli chef stellati, esibizioni di artisti di strada, concerti e appuntamenti tematici. Tanti gli appuntamenti da tenere in considerazione. Il primo, il 9 settembre alle 22,30 al Molo di Cefalù è “Un sigaro sotto le stelle”, una serata a base di sigaro Italico superiore, cioccolato di Modica Grezzo Puro food festival1matrimiaCiokarrua e grappa Bianchi Passito di Pantelleria. Il 10 settembre, sempre al molo, c’è Sparkling Sunset, un momento di musica con il Trio Artillerie e il loro Swing Manouche, buon cibo e ottimi spumanti siciliani.Arrivando agli appuntamenti musicali, i concerti più attesi sono naturalmente quelli con i big della musica made in Sicilia. Così il 9 settembre alle 22 sul palco del Lungomare saliranno i Matrimia, con tutto il loro sound trascinante mix zingaro, balcanico, arabo, ebraico con influenze della chanson francaise, del jazz maouche e della musica mediterranea. Il 10 settembre doppio appuntamento: al tramonto sulla spiaggia on l’ex concorrente di The Voice Alessandra Salerno con la sua immancabile autoharp, seguita dai Baciamolemani con il loro buffo genere calypso-surf. Giorno 11 settembre si chiude artisticamente con gli Swingrowers e i loro suoni internazionali. Sicily food festival è ideato dall’associazione KeFood, con il patrocinio del Comune di Cefalù. L’ingresso è gratuito, mentre le degustazioni e gli appuntamenti tematici hanno costi differenti. (foto: food festival, alessandra salerno, matrimia)

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90 anniversario della fondazione dell’Accademia d’Ungheria in Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

accademia d'ungheriaaccademia d'ungheria1Roma. Dal 12 settembre 2017 prenderà il via presso l’Accademia d’Ungheria Via Giulia, 1 Palazzo Falconieri, la stagione delle celebrazioni indetta per il 90 anniversario della fondazione della stessa accademia. L’obiettivo della stagione è presentare la cultura ungherese in Italia nonché la storia degli ultimi 100 anni dei rapporti italo- ungheresi, con particolare riguardo al ruolo e all’attività dell’Accademia d’Ungheria in Roma. La stagione si preannuncia molto ricca e di assoluta eccellenza. Si prevedono numerosi programmi sia a Roma sia in altre città italiane, che spazieranno dall’arte alla letteratura, musica, teatro e cinematografia tutto in un’ottica contemporanea. Le celebrazioni si inseriscono bene anche nell’ambito della diplomazia ungherese, dal 1o luglio 2017 è infatti l’Ungheria a ricoprire per un anno la presidenza del Gruppo di Visegrád.
accademia d'ungheria2Il 12 settembre p.v. alle ore 19.30 sarà la mostra dei borsisti di arti visive dell’Accademia d’Ungheria in Roma ”90/10” ad aprire la serie di manifestazioni. La mostra allestita presso la Galleria del Palazzo Falconieri presenterà delle opere d’arte contemporanea realizzate da 10 artisti ungheresi che spaziano dalla pittura alle installazioni, videoinstallazioni ed opere di arte concettuale. Nel corso del vernissage, DJ Matild, nota figura della scena musicale alternativa ungherese, intratterrà il pubblico con una selezione di musiche da lui curate, dagli anni ‘20 ad oggi. (https://hu-hu.facebook.com/djmatild/)
Il 14 settembre p.v. ore 19.30 si proseguirà con un’altra mosta collocata sul Piano Nobile del Palazzo Falconieri, intitolata I pupilli magiari di Roma. Giocatori ungheresi nelle squadre capitoline, che ripercorrerà le tappe più importanti della storia dei rapporti italo-ungheresi nel campo dello sport,in particolare in quello del calcio.
Il 15 settembre p.v. ore 20.30 si terrà invece il concerto del Trio Zoord che si ispira a melodie transilvaniche tradizionali, radici tradizionali dell’Europa dell’Est, con l’esibizione dell’arpa, tamburi pesanti e violino e voce. Musica intensa e potente, reinterpretazioni delle tradizioni musicali “in chiave contemporanea”, il cui risultato acustico può risultare familiare anche a coloro che amano la musica elettronica. Il trio, analogamente alla sua formazione precedente (Airtist), si esibisce regolarmente ai più importanti festival della scena musicale europea e mondiale. (foto: accademia d’ungheria)

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Apriamo un dibattito sul nostro futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

povertàDa anni, oramai, siamo portati a concentrare la nostra attenzione più sul presente e molto meno sul futuro. Siamo preoccupati per il clima ma nel momento in cui dovremmo prendere delle importanti decisioni ci dilunghiamo in noiosi e lunghi dibattiti che lasciano il tempo che trovano. Lo stesso accade se pensiamo al sociale, alla povertà nel mondo, alla salute, all’istruzione e all’evoluzione tecnologica in atto.
Ci rendiamo “fumosamente” conto che dobbiamo mettere mano a un progetto d’ampio respiro se vogliamo che l’umanità non imbocchi il tunnel del non ritorno, ma anche in questo caso ci accontentiamo di qualche accenno come se quanto accade intorno a noi non ci riguarda direttamente eppure si riverberano in noi momenti di consapevolezza dei gravi errori che stiamo commettendo nel rendere le condizioni di vita sempre più precarie. Ma spesso queste riflessioni si rivelano un attimo fuggente prima di rituffarci nei problemi che ci legano al contingente: lo studio, il lavoro, la mobilità, il modo di tenere in piedi il nostro budget che inesorabilmente si assottiglia, l’assistenza sanitaria e via di questo passo. Una donna, che a giorni partorirà, mi confessava i suoi timori sul futuro del nascituro e si chiedeva se aveva fatto bene a volerlo e se non fosse stato solo il frutto del suo egoismo.
Tutto questo dovrebbe indurci ad agire, a ricercare un cambiamento, a lavorare con impegno per realizzarlo all’istante. Si tratta, ovviamente, di un aspetto che va a monte del problema. Dovremmo da subito instillare nei nostri figli una visione della vita più votata ai valori e molto meno ai suoi aspetti edonistici nel senso del piacere immediato a prescindere. Se partiamo, infatti, dal concetto che l’umanità debba farsi carico di due diritti fondamentali quali il diritto alla vita e a vivere dovremmo comprendere sino in fondo il modulo di vita che si richiede. Come possiamo, infatti, garantire la vita per chi nasce nella povertà? Per chi è generato in una terra inospitale e gli è impedito di cercare luoghi diversi e spesso per via del colore della sua pelle? E allora ci chiediamo perché il diritto a vivere non garantisce a tutti, indistintamente, un’infanzia affrancata dalla miseria, un’istruzione e un’assistenza sanitaria adeguate? Un tetto sotto cui ripararsi e da adulto un lavoro sicuro e una vecchiaia serena? Perché anche nelle città dell’opulenza vi sono migliaia di persone che non hanno una casa e dormono sotto i ponti o nei rifugi d’emergenza? Perché un giovane deve tenderti la mano per chiederti un obolo per la sua sopravvivenza? E poi ci meravigliamo se una tale condizione suscita in alcune vittime uno stimolo alla rivolta, a riscattare la sua dignità umiliata con la violenza? Questo è un presente che non può avere un futuro senza suscitare la ribellione, senza generare instabilità e conflitti regionali cruenti. Dobbiamo proporci un avvenire diverso prima che sia troppo tardi per arrivarci. E’ la sola strada se vogliamo guardare i nostri figli e sorridere alla loro vita e al come cerchiamo di costruirla facendo ammenda dei nostri errori. (Riccardo Alfonso)

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Open Day Rubner Haus

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

case in legnoChienes 9 settembre dalle ore 10 in poi, presso la sede di Rubner Haus a Chienes, in una giornata che sarà all’insegna della musica, dell’animazione per i più piccoli e delle specialità dell’Alto Adige, Open Day Rubner Haus.
“Il legno è un materiale vivo, che risponde alle sollecitazioni esterne, profuma di resina, respira e mantiene la temperatura e l’umidità ideali all’interno della casa e, grazie alla sua leggerezza ed elasticità, reagisce nel modo migliore alle sollecitazioni sismiche” sottolinea Georg Birkmaier, amministratore delegato di Rubner Haus. Gli elementi chiave delle case Rubner Haus sono infatti:
-Sicurezza e antismicità: l’affidabilità delle case Rubner Haus è strettamente connessa alla capacità di sfruttare al meglio le caratteristiche del materiale legno, quali la leggerezza, l’elasticità, l’alta resistenza meccanica e capacità di dissipare l’energia
-Ecosostenibilità: per trasportare i materiali di costruzione di una casa Rubner Haus di 100 metri quadri sono sufficienti tre camion, contro i venti di una casa in muratura, con conseguente risparmio di carburante e di emissioni di Co2, le costruzioni Rubner Haus hanno inoltre un fabbisogno minimo di energia primaria per la loro produzione.
Il Gruppo Rubner nato a Chienes, in provincia di Bolzano, da una segheria ad acqua, il Gruppo Rubner, che nel 2016 ha fatturato 375,3 M di €, impiega circa 1250 persone, conta oltre 20 società, ha stabilimenti in Italia, Austria, Germania e Francia e il 55% dei ricavi lo sviluppa oltre i confini nazionali. I prodotti spaziano da case e porte sino alla progettazione e realizzazione di grandi opere strutturali realizzate in legno lamellare come edifici multipiano, scuole, capannoni, stabilimenti industriali e uffici, centri commerciali, centri congressi, palestre, stadi, depositi e magazzini, hotel. Le aziende del Gruppo Rubner coprono tutta la filiera produttiva. (foto:case in legno)

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Nuove linee guida italiane per prevenzione di complicanze della gravidanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

linee guidaUn documento stilato dai rappresentanti del Ministero della Salute, del CNPN (Comitato Nazionale Percorso Nascita), dell’Istituto Superiore di Sanità e delle Società Scientifiche di settore presso AGENAS propone le linee di indirizzo clinico-organizzative per la prevenzione delle complicanze legate alla gravidanza destinate a chi si trova davanti a una gravidanza o a un parto a rischio. Lo scopo della stesura non è quello di essere semplicemente una linea guida, ma quello di ridurre la probabilità di errori decisionali di tipo prevalentemente organizzativo attraverso l’analisi di cinque patologie tra le più frequenti e importanti durante la gravidanza: emorragia postpartum, sepsi, ipertensione, influenza e obesità. «Azzerare il verificarsi di eventi avversi laddove prevenibili e prevedibili, individuando tempestivamente situazioni di allarme di condizioni a maggior rischio di complicanze per la mamma e il bambino, garantendo così il trasferimento nel setting assistenziale più appropriato nell’ambito del percorso gravidanza e parto: sono le direttrici delle linee di indirizzo, elaborate da AGENAS su mandato del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in seguito ai gravi eventi avvenuti tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016» dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che poi prosegue: «Uno strumento facilmente consultabile dai professionisti sanitari, fortemente voluto dal mondo clinico, il cui apporto è stato determinante nell’individuare e rafforzare eventuali aspetti della sicurezza dell’organizzazione e delle cure ritenuti più vulnerabili e per tracciare percorsi condivisibili, omogenei e replicabili in tutte le aziende sanitarie». Il documento è costruito sulla base di singoli quesiti che si concentrano sugli scenari di sicurezza per pazienti e operatori visti come più vulnerabili, a cui vengono fornite risposte attraverso raccomandazioni. Le linee operative comprendono otto quesiti relativi all’emorragia postpartum con 34 raccomandazioni, due quesiti relativi alla sepsi con quattro raccomandazioni, nove quesiti sull’ipertensione con 24 raccomandazioni, tre quesiti relativi all’influenza con 15 raccomandazioni e 14 quesiti relativi all’obesità con 26 raccomandazioni. (fonte: doctor33) (foto: linee guida)

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Fifth Third Bank Announces Multi-year Renewal with Ricky Stenhouse Jr. and Roush Fenway Racing

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

san franciscoFifth Third Bank (NASDAQ: FITB) has renewed its relationship with Roush Fenway Racing as primary sponsor on the No. 17 Monster Energy NASCAR Cup Series Ford with driver Ricky Stenhouse, Jr. in a multi-year deal. “I’m so appreciative to continue racing with Fifth Third Bank on the car. It’s great to have partners who believe in the sport and are committed long-term to supporting the business of racing,” said Stenhouse.
Fifth Third Bank came onboard with Roush Fenway Racing in 2012 and has served as a primary sponsor on the No. 17 Ford for the past six seasons.“We’re excited to extend our relationship with Roush Fenway Racing and Ricky Stenhouse, Jr.,” said Matt Jauchius, chief marketing officer for Fifth Third Bank. “To hear Ricky exclaim our tagline, ‘that’s Banking a Fifth Third Better, boys’ when he captured his first victory this season was incredible. We’re banking on another successful run with him behind the wheel.”Stenhouse captured his first two Monster Energy NASCAR Cup Series wins while sporting the Fifth Third colors during the 2017 season. He will make his 173rd career Monster Energy Cup Series start at Darlington Raceway in South Carolina on September 3, where the No. 17 Fifth Third Ford will feature a throwback paint scheme inspired by a Darrell Waltrip 1997 paint scheme.“The Roush team has been an outstanding partner for the past six seasons, and this goes beyond the race track. With their help, we’ve become the preferred bank of the motorsports industry, providing strategic financial advice and services to teams, tracks, drivers, suppliers and corporate sponsors,” remarked Tom Heiks, Group Regional President for Fifth Third Bank.
The Bank is actively involved within the racing industry, serving on the North Carolina Motorsports Association (NCMA) board, sponsoring the NCMA Industry Tribute Awards Banquet and exhibiting at the Performance Racing Industry Tradeshow. Fifth Third also supports numerous motorsports charities including the NASCAR Foundation, Jeff Gordon Children’s Foundation, Speedway Children’s Charities, B.R.A.K.E.S. and Motor Racing Outreach.“It’s a privilege to continue our relationship with Fifth Third Bank,” said Steve Newmark, president of Roush Fenway Racing. “There are few sponsors in NASCAR who have as deep of an understanding of the industry and whose primary objective is to serve the wellbeing of businesses and individuals in the sport.” In addition to its partnership with Roush Fenway Racing, Fifth Third Bank is the Official Bank of Daytona International Speedway and the Daytona 500, and a partner with Rahal Letterman Lanigan Racing in the IndyCar series. (photo: san francisco)

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12th Annual Blood Collectors Week Underway

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

vasi sanguigniBlood collectors, the human connection between blood donors and the patients who count on blood for a multitude of medical conditions, are being honored during this year’s Blood Collectors Week for the lifesaving work they do each day. Blood Collectors Week was co-created and is sponsored by AABB, the global association for individuals and institutions in the fields of transfusion medicine, cellular therapies and patient blood management; and Fresenius Kabi, a global health care company that specializes in medicines and transfusion technologies.During Blood Collectors Week, more than 200 blood centers across the U.S. will host celebrations and tributes. Participating blood centers and donors are encouraged to submit a success story online (www.bloodcollectors.org) to highlight those who have gone above and beyond in supporting the nation’s blood supply or in creating a positive donor experience. Health care professionals associated with blood collection include phlebotomists, apheresis operators, medical directors and donor recruiters.
“Together with AABB, we applaud the compassion, commitment, skill and dedication of professional blood collectors. We honor them this week for the incredible work they do year-round and during times of crisis,” said Dean Gregory, president, medical devices at Fresenius Kabi USA. “We are thankful to the blood collectors across the country who are providing donated blood to areas of need in Texas as the devastation from Hurricane Harvey continues.”Participants in Blood Collectors Week are encouraged to show their support for the week on social media by sharing pictures and using the hashtags #BloodCollectorsWeek and #SavingLives. Blood Collectors Week is on twitter @bloodcollectors.Blood is an essential medicine, and blood transfusions are a critical component in the treatment of people with serious medical conditions, including patients with cancer, organ transplant recipients, and accident and trauma victims. Patients undergoing transfusions typically receive red blood cells, platelets or plasma and volunteer blood donors are the primary source of this blood supply.

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Scuola: Concorso a preside, a giorni in Gazzetta Ufficiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

scuola1Secondo le anticipazioni, gli interessati devono essere di ruolo in scuole statali (confermati dopo l’anno di prova, cioè immessi in ruolo almeno nel 2016-17). Non possono partecipare, quindi, docenti attualmente in servizio nella scuola paritaria. Nemmeno possono partecipare docenti al momento non di ruolo. Una delle novità di questa selezione è che potranno parteciparvi anche i docenti di ruolo che raggiungono i cinque anni con il servizio da precari. L’Anief non ci sta: il Miur dovrà spiegare ai giudici per quale motivo un docente precario laureato con cinque anni di anzianità di servizio, non debba mettersi in gioco e partecipare al concorso. Anche perché ci sono precedenti in tribunale, su casi analoghi, che reputano l’assunzione a tempo indeterminato non fondamentale per essere ammessi. Come quello del Tar Lazio che, con la sentenza 5011/2014, mai sospesa dal Consiglio di Stato, ha dato il via libera ai candidati alla precedente selezione. Anche in quell’occasione fu l’Anief a patrocinare la causa giudiziaria. Ed oggi il giovane sindacato ha già predisposto un nuovo ricorso, per le stesse motivazioni.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Al Miur sanno bene che a favore della partecipazione dei precari ai concorsi pubblici si è espressa anche la Corte di Giustizia europea con il procedimento C-177/10 dell’8 settembre 2011. Allo stesso modo, tuteleremo vicari, collaboratori, responsabili o fiduciari di plesso che hanno svolto questo ruolo per almeno tre anni anche non consecutivi, qualora il punteggio riservatogli non sia adeguato al lavoro profuso. Inoltre, sempre per i cosiddetti vice-presidi, è importante che sia riservato il 50% dei posti a bando. Così come nella quota riservata, inoltre, andrebbero collocati anche quegli aspiranti dirigenti scolastici che non sono stati ancora assorbiti a seguito della rinnovazione delle graduatorie del concorso bandito nel 2011.

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Conti pubblici: il governo alle strette

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

ministero-finanzeDichiarazione di Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. “Al Forum Ambrosetti di Cernobbio i membri del governo sono riusciti a fare anche peggio di Di Maio: da soli se la sono cantata e suonata. Il premier Paolo Gentiloni e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ostentano ottimismo sul futuro dell’economia italiana e sfoggiano un linguaggio forbito che stride con la realtà con la quale famiglie e imprese si devono confrontare tutti i giorni. Ma l’idillio estivo finirà presto, con la Legge di Bilancio lacrime e sangue, da oltre 40 miliardi di euro, che il Governo dovrà presentare entro il prossimo ottobre alla Commissione Europea. Ma il commissario agli affari economici, Pierre Moscovici, e il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, sia pur dietro i sorrisi di circostanza, hanno già messo le mani avanti, ricordando a Gentiloni e Padoan che “il sentiero dei conti pubblici è stretto”.
Un modo velato per stoppare i tentativi del Partito Democratico di infarcire la prossima Legge di bilancio con una lista di mance elettorali e con denaro a pioggia: incentivi per il lavoro giovanile, anticipo pensionistico, misure di contrasto alla povertà, superammortamenti per le imprese. E chi più ne ha più ne metta. Ma, come sappiamo, i soldi per fare tutto questo (e altro) non ci sono. È quindi comprensibile la preoccupazione di Moscovici e Dijsselbloem per i conti pubblici italiani e per la credibilità ormai scarsa del duo Padoan-Gentiloni. Tutto questo mentre a Berlino, il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schauble, forte del supporto del presidente francese, Emmanuel Macron, lavora senza sosta per presentare, dopo le elezioni tedesche, la riforma della governance di bilancio dell’Unione Europea. Piano al quale i membri del nostro governo non sono neanche stati invitati a partecipare, e che rischia di fare male al nostro Paese.”

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Verificare le fonti: è una delle regole basilari del buon giornalismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

giornalismoUn’altra regola invita a non schierarsi politicamente. Questo ci saremmo aspettati da Repubblica che ha fabbricato una vera e propria fake news: secondo il quotidiano romano il M5S e l’amministrazione di Roma starebbero varando un regolamento per censurare i giornalisti. Ovviamente, nulla di più falso. Anzi, la Giunta Raggi sta facendo proprio il contrario, introducendo maggiore trasparenza e accesso semplificato per cittadini e giornalisti agli atti amministrativi. Ci troviamo, quindi, davanti all’ennesima bufala creata ad arte per attaccare il MoVimento 5 Stelle e l’amministrazione di Roma. Una fake news creata da chi immagina di introdurre norme per controllare – e censurare – il web, ormai una delle poche fonti libere di informazione per milioni di cittadini. In una nota l’assessora a Roma Semplice, Flavia Marzano, ha spiegato che “l’articolo apparso su Repubblica capovolge la realtà dei fatti”.A Roma accade proprio il contrario di quanto afferma l’articolo di Repubblica perchè, in realtà, “finalmente si responsabilizza il personale capitolino rispetto alle richieste di accesso che provengono da organi di stampa”. Con il nuovo regolamento, infatti, l’Amministrazione dovrà “tenere conto della particolare rilevanza delle istanze provenienti da organi di stampa o da organizzazioni non governative, verificando con la massima cura la veridicità e l’attualità dei dati e dei documenti rilasciati, onde evitare che il dibattito pubblico si fondi su informazioni non affidabili o non aggiornate”.E’ preoccupante – ma non sorprendente – che Repubblica ometta proprio la parte più significativa della bozza di regolamento, quella appena citata, per creare una polemica infondata.Fa sorridere, inoltre, l’attacco del ministro per la Funzione Pubblica, Marianna Madia, che rilancia sui social media l’articolo, magari senza averlo neanche letto. La proposta del nuovo regolamento, infatti, “rappresenta la trasposizione pressoché integrale di quanto riportato nella recente circolare della Funzione Pubblica a firma della ministra Madia”. Insomma, la Madia critica la Madia.Ma Repubblica non è sola. Un capitolo a parte lo merita Libero che attacca la Raggi per “la turnazione idrica a Roma”. Come se fosse la Raggi a decidere se aumentare o meno la pressione dell’acqua nelle tubature. Libero tralascia il fatto che tale decisione, come è giusto che sia, viene presa da tecnici, ovvero dall’azienda di gestione del servizio. Si tratta di un’azienda quotata in Borsa che fa riferimento a tutti i suoi azionisti e non è un mero esecutore di decisioni politiche. Si vede che Libero soffre ancora di quel riflesso condizionato che spinge a considerare le aziende a partecipazione pubblica come una “cosa” nella quale i politici piazzano i propri amici. L’amministrazione Raggi ha cambiato le regole: ha nominato degli esperti. C’è ancora chi non è abituato a questo modo di fare meritocratico. Ma non è questo il punto. Libero nel suo articolo dà voce ad un esperto che – udite, udite – definirebbe “sciagurata la scelta della Raggi” di ridurre la pressione dell’acqua. Peccato che l’esperto non l’abbia mai detto. E’ lui stesso con un commento su Facebook allo stesso articolo a denunciare come una sua intervista ad una agenzia di stampa sia stata distorta ad arte. “Sono l’autore dell’intervista – scrive sulla pagina Facebook del quotidiano – Non ho criticato l’operato del sindaco, né ho citato Roma. Libero ha manipolato il titolo del mio intervento e i suoi contenuti, dimostrando di sapere fare una pessima informazione”. Grazie ad internet e ai social media abbiamo scoperto la verità. Speriamo che nessuno li censuri. L’informazione è un bene prezioso. Così come lo sono i tanti giornalisti coraggiosi e con la schiena dritta che ogni giorno fanno il loro lavoro. Siamo al vostro fianco. Coraggio. Resta solo una riflessione da fare. Se altri avessero già adottato il regolamento della Giunta Raggi travisato da Repubblica, avrebbero evitato delle figuracce come queste.⁠⁠⁠⁠ (fonte MoVimento 5 Stelle) (L’informazione e la disinformazione a mezzo stampa è un male antico. Porvi riparo non è facile. Una parte di colpa l’ha il lettore che legge o ascolta distrattamente e non mette in moto il suo giudizio critico ma si limita a digerire le notizie per il come gli vengono scodellate. A volte si è reduci da stantii luoghi comuni: Se i giornali scrivono certe cose vi sarà pure del vero, se la televisione ci ammannisce una notizia non è possibile che sia falsa o che la verità venga snaturata platealmente. E via di questo passo. Per il caso Roma dove si concentra molta attenzione mediatica la circostanza è tipica. Eppure esiste la possibilità di ridurre tale massa disinformante trasformando l’ufficio stampa del Campidoglio in un centro di documentazione e di contatto continuo con i giornalisti e per cercare in tempo reale di correggere le notizie che non risultano veritiere. Nello stesso tempo la sindaca e i membri della sua giunta dovrebbero trovare più tempo da dedicare per dialogare con i loro elettori direttamente e non solo con comunicati stampa o incontri con i media. Va anche aggiunto che se giustamente si dice che “Roma è dei romani” diamo la possibilità a costoro di partecipare attivamente alla vita dell’amministrazione comunale. Penso, ad esempio, ai pensionati come “osservatori e segnalatori” per le cose che non vanno e in grado di interfacciarsi con un’amministrazione disponibile all’ascolto e all’agire di conseguenza. Creiamo in pratica delle notizie e non facciamo in modo dal subirle solo. (Riccardo Alfonso)

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The European Commission has granted marketing authorization for Vosevi® for the treatment chronic hepatitis C

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

voseviFOSTER CITY, Calif.–BUSINESS WIRE–Gilead Sciences, Inc. (NASDAQ:GILD) announced that the European Commission has granted marketing authorization for Vosevi® (sofosbuvir 400mg/velpatasvir 100mg/voxilaprevir 100mg), as a once-daily single tablet regimen for the treatment of adults with genotype 1-6 chronic hepatitis C virus (HCV) infection.Vosevi was authorized as a 12-week treatment regimen for patients with any genotype of chronic HCV infection, without cirrhosis or with compensated cirrhosis, who have previously failed therapy with a direct-acting antiviral (DAA)-containing regimen. A 12-week regimen was also authorized for use in DAA-naïve patients with compensated cirrhosis infected with any HCV genotype, with an option to shorten therapy to 8 weeks for those infected with genotype 3. For DAA-naïve patients without cirrhosis, the recommended treatment duration is 8 weeks.
Gilead also announced an extension of the marketing authorization for Harvoni® (ledipasvir 90mg/sofosbuvir 400mg). Previously authorized for the treatment of adults with chronic HCV genotype 1, 3, 4, 5 or 6 infection, the indication for Harvoni has been extended to include the treatment of chronic HCV genotype 1, 3, 4, 5 and 6 infection in adolescents aged 12 to < 18 years. Harvoni is the first direct-acting antiviral regimen to receive marketing authorization in the European Union extended for use in the adolescent population.
The approval of Vosevi is supported by data from four Phase 3 studies. Two studies (POLARIS-1 and POLARIS-4) evaluated 12 weeks of the single tablet regimen in patients with hepatitis C genotypes 1-6 previously treated unsuccessfully with DAA-containing regimens, including NS5A inhibitors. Two other studies (POLARIS-2 and POLARIS-3) evaluated 8 weeks of Vosevi in DAA-naïve patients with european commissionhepatitis C genotypes 1-6. Across POLARIS-1 and POLARIS-4, 97 percent of patients treated with Vosevi (n=431/445) achieved the primary efficacy endpoint of SVR12. In POLARIS-2, 95 percent of patients with hepatitis C genotypes 1-6 with and without cirrhosis treated with Vosevi (n=477/501) achieved the primary efficacy endpoint of SVR12. In POLARIS-3, 96 percent of patients with genotype 3 infection and compensated cirrhosis treated with Vosevi (n=106/110) achieved the primary efficacy endpoint of SVR12. The most common adverse drug reactions among patients who received Vosevi in the POLARIS studies were headache, diarrhea and nausea.
Vosevi was approved by the U.S. Food and Drug Administration on July 18, 2017 for the re-treatment of adults with genotype 1-6 chronic HCV infection.
Contraindications include hypersensitivity to the active substances or to any of the excipients. Co-administration with strong P-glycoprotein (P-gp) and/or strong cytochrome P450 (CYP) inducers (e.g. rifampicin, rifabutin, St. John’s wort [Hypericum perforatum], carbamazepine, phenobarbital and phenytoin) are contraindicated. Co-administration with strong OATP1B inhibitors (e.g. ciclosporin), rosuvastatin, dabigatran etexilate and ethinylestradiol-containing medicinal products is also contraindicated.Patients co-infected with hepatitis C and hepatitis B are at risk of hepatitis B virus reactivation and should therefore be monitored and managed according to current clinical guidelines. Caution and frequent renal monitoring is recommended for co-administration with certain HIV antiretroviral treatments (e.g. tenofovir disoproxil fumarate- and efavirenz-containing regimens). Safety has not been established in patients with severe renal impairment (glomerular filtration rate <30ml/min).
Full European Summary of Product Characteristics for Vosevi, Sovaldi, Harvoni and Epclusa are available from the EMA website at http://www.ema.europa.eu. (photo: vosevi)

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Salute basket: Oncologi e coach insieme per favorire la prevenzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

tel avivTel Aviv (Israele) I giovani italiani non seguono le regole della prevenzione. Nel nostro Paese la metà dei fumatori ha preso il vizio prima dei 20 anni, il 13% dei 15enni beve alcolici tutti i giorni e il 15% dei 13enni è in sovrappeso. Per raggiungere gli oltre 156mila giovanissimi italiani che giocano a pallacanestro e spiegare loro l’importanza di seguire corretti stili di vita, prende il via Allenatore Alleato di Salute Basket, il primo progetto al mondo che si pone l’obiettivo di insegnare ai coach delle varie discipline sportive come educare al benessere i bambini e gli adolescenti. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Insieme Contro il Cancro e gode del sostegno del Ministero della Salute e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). Il progetto Allenatore Alleato di Salute è partito nel 2016 nel calcio con Max Allegri testimonial e ambasciatore della campagna. Dopo il calcio il progetto sbarca nei palazzetti con l’adesione ufficiale della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) siglata durante i Campionati Europei di Basket 2017 in corso in questi giorni a Tel Aviv. “Fumo, consumo di alcol, abbandono della dieta mediterranea e sedentarietà rappresentano i principali fattori di rischio della gran parte di malattie importanti, come i tumori – afferma il prof. Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro, nella conferenza stampa di presentazione insieme al presidente della FIP, Giovanni Petrucci, e al coach della Nazionale, Ettore Messina -. Questi comportamenti scorretti iniziano nella maggioranza dei casi da giovanissimi e l’allenatore sportivo può svolgere un ruolo importantissimo. Il 36% degli under 19 residenti nel nostro Paese chiede infatti al proprio coach consigli sul benessere e su come mantenere integro il proprio organismo. Per questo è fondamentale che il coach abbia una preparazione di base per rispondere in modo corretto a queste domande, per favorire corretti stili di vita”. “Siamo particolarmente orgogliosi e lieti di partecipare a questa importante campagna – spiega Giovanni Petrucci, Presidente Nazionale FIP -. La nostra Federazione può vantare oltre 14mila allenatori e più di 8mila istruttori di minibasket. Si tratta di un piccolo esercito di educatori che possono favorire la promozione della salute tra i giovani e le loro famiglie. Grazie alla collaborazione con gli specialisti della Fondazione Insieme Contro il Cancro potremo insegnare loro come si devono approcciare ai ragazzi e in che modo possono aiutarli”. Allenatore Alleato di Salute Basket vede la partecipazione come testimonial del coach azzurro Ettore Messina. “Come uomo di sport sono onorato di essere considerato un ‘Maestro di Salute’ – sottolinea il coach Messina -. Tutti i giorni bisogna allenarsi anche per preservare il proprio benessere psico-fisico. Basta seguire alcune semplici regole tutti i giorni fin dall’infanzia. Attraverso questo progetto vogliamo favorire la crescita degli atleti di domani. Non vogliamo ovviamente sostituirci ai medici o ai genitori, ma possiamo offrire un nostro contributo”. “Il mondo dello sport deve dare il buon esempio a tutta la società – aggiunge il prof. Cognetti -. E’ infatti ormai dimostrato da numerosi studi scientifici che grazie all’attività fisica possiamo evitare molte gravi malattie come disturbi cardio-vascolari, diabete e obesità. Solo per il cancro i sedentari hanno una probabilità fino al 40% superiore di sviluppare una neoplasia. Per contrastare comportamenti scorretti serve una vera e propria rivoluzione culturale che deve interessare soprattutto i bambini e gli adolescenti”. “Il nostro auspicio è riuscire a coinvolgere quante più possibili realtà del mondo dello sport italiano – conclude il prof. Francesco Cognetti -. I giovani hanno infatti un estremo bisogno di educazione al benessere. Tutti insieme possiamo vincere questa fondamentale e non più rinviabile sfida”.

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Inauguration conference for the local Baha’i House

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

conference baha'iBATTAMBANG, Cambodia — The historic dedication conference for the local Baha’i House of Worship in Battambang concluded. Visits to the Temple continued throughout the day. Throughout the weekend, speakers highlighted the significance of the House of Worship for the region and for the Baha’i community in Cambodia.The transformation of the land on which the Temple was built symbolized a process of spiritual and social transformation that had been unfolding in the region in recent years and lends hope for even greater advancement in the years to come.”Once a barren and very quiet place, which not many people would want to pass through, it has now turned into a beautiful garden, attracting people from all walks of life, day and night,” stated Chiem Chan Sophoan, Deputy Governor of Battambang, in his remarks at the conference.”I would like to emphasize that this local House of Worship will be assuming a very important role in unifying all people of different religions,” he continued. “This House of Worship will not only be one of the public attractions in Battambang, but it will also attract spirituality for the people who will be gathering in this edifice.” Visits to the Temple continued throughout the day, allowing the 2,500 people attending the conference to enter that sacred space, immerse themselves in prayer and meditation, and hear the uplifting welcome of the representative of the Universal House of Justice for the dedication, Ms. Sokuntheary Reth, who serves as a member of the Continental Board of Counsellors in Asia. (photo: conference baha’i)

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Fattori di competitività e sviluppo nella ricerca e nell’innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

tecnologie fotonicheSono concetti che hanno costituito, si può dire da sempre, il “piatto forte” degli economisti e degli analisti di mercato. E’ un modo senza dubbio essenziale per comprendere la posizione relativa ad un Paese, rispetto ai propri concorrenti, in una data regione economica, come ad esempio l’Europa, ed anche per un confronto con le altre parti del mondo. Due di questi modelli sono la competitività e l’attrattività. Il primo si riferisce, in particolare, all’evoluzione di un dato sistema-Paese e, il secondo, alla capacità di questo stesso Paese di attirare risorse per lo sviluppo o migliorare quelle esistenti. Non solo. Con una innovazione tecnologica fatta non solo di macchine, ma di elementi che possono gestirla al meglio, possiamo dire che due sono i motori che portano avanti il processo di crescita di un Paese: il capitale umano e quello finanziario. Il primo è un termine specialistico da qualche anno entrato nell’uso corrente e sta a significare il fatto che non basta avere delle braccia per muovere una leva ma è necessario un costante miglioramento delle conoscenze e delle capacità dei singoli coinvolti direttamente o indirettamente nei processi produttivi. L’altro motore, parimenti essenziale, è la dotazione di risorse finanziarie adeguate all’impegno che si intende intraprendere. Nel mezzo vi sono tutte le altre possibili variabili: le infrastrutture, l’efficienza della macchina burocratica pubblica, la capacità di ridurre al minimo lo spreco delle risorse e via di questo passo. C’è chi in proposito rileva la necessità di avere una maggiore cultura della valutazione per garantire che le risorse a disposizione siano utilizzate nel modo migliore possibile. E in questo tratto noi indichiamo una più stretta performance e attribuzione delle risorse in specie se esse sono pubbliche. Solo se tutti questi elementi sono virtuosi noi possiamo affermare che si stia facendo “sistema”. Ma la crescita economica di un Paese non sta solo nella sua capacità di rendere al meglio le risorse disponibili in termini umani e finanziari, ma anche di saper guardare con fermezza al proprio futuro che si chiama, nello specifico, ricerca. E la ricerca ha come fine la produzione di nuova conoscenza, ed essa ha un valore solo se è finalizzata alla maggiore capacità di capire e quindi di fare. Ma vi è anche un altro concetto che non sembra sia stato digerito dal sistema economico attuale con la dovuta attenzione e si chiama globalizzazione ed il che vuol dire, per noi, un modo di trasferire il sistema-paese al sistema continente e nel ricercare nella competitività un equilibrio nelle rispettive specializzazioni volgendole alla complementarietà e non alla contrapposizione. (Riccardo Alfonso)

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Il mondo dell’informazione tra scelte politiche “scandalistiche” e palinsesti privi di contenuto educativo e culturale

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

televisioneCi lamentiamo spesso, guardando la televisione, dello scadimento dei programmi e ci sorprendiamo il giorno dopo dell’alta audience ad essa riservata, dati statistici alla mano, dal grosso pubblico. La meraviglia è ancora maggiore, se è possibile, pensando che nonostante il cospicuo numero dei canali televisivi la circostanza non ci permette, lo stesso, di operare delle scelte qualitative, dato che il loro livello medio resta molto basso. Alla fine, probabilmente, resta la rassegnazione e si finisce con il tenere acceso un canale televisivo mentre si sfaccenda in casa o si sonnecchia sul divano o si parla con i figli e si raccontano le novità del giorno in ufficio o sugli incontri casuali in metro o sul caro vita reduci dalla spesa al supermercato. La carta stampata non è da meno. Per farsi leggere cerca la nota scandalistica, la iperbole su fatti e circostanze che, se rappresentate per come sono, ci lascerebbero nell’indifferenza. Ma a ben considerare non crediamo che la colpa sia da attribuire solo ai media. Il nostro prodotto informativo rispecchia, in un certo qual modo, i costumi del nostro tempo. Prendiamo ad esempio i quotidiani gratuiti che ci sono offerti alle stazioni metropolitane o ai capilinea degli autobus: sono strutturati in modo tale da farsi leggere al massimo in 20 minuti se non di meno. E diciamo pure 20 minuti di “flash d’agenzia” su notizie di ogni genere ma con prevalenza costruite per generare “curiosità” e in misura minore interesse. Gli altri quotidiani, quelli a pagamento diventano, a questo punto, degli optional da comprare sempre di meno. Al loro posto si preferiscono, semmai, i rotocalchi settimanali. Ed anche in questa circostanza il loro gradimento vale di più se include delle note scandalistiche e relega all’ultima pagina la rubrica culturale. Da questa, sia pur sommaria, riflessione emerge una considerazione di fondo: siamo, probabilmente, stanchi dall’essere bombardati da notizie, dal lavoro che ci assorbe, dalla fatica dei viaggi che quotidianamente intraprendiamo per fare la spola tra casa ed ufficio, dall’assillo di far quadrare il magro bilancio della famiglia a fronte di tante necessità che si richiedono quotidianamente, dai problemi che dobbiamo, in qualche modo, farci carico dei figli, del coniuge, degli anziani di casa e persino del parente che vive in un’altra città. Ci manca, alla fine, uno spazio per noi stessi, una ricerca del sapere che ci sollevi all’ansia del quotidiano, che ci restituisca la nostra dimensione umana nel cadenzare le giornate con il passo giusto e ponderato. Ed è questa la “dimensione” che ci manca, la riflessione che stiamo perdendo e la pausa che ci fa difetto davanti alla televisione o scorrendo le pagine di un giornale o di un periodico o di un libro. E la cultura politica, a questo punto, segue lo stesso passo tra attese speranzose e amare delusioni. (Riccardo Alfonso – Centro culturale Fidest)

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Il coraggio di un mea culpa

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

africa10I nostri contemporanei non sembrano ancora in grado di fare ammenda dei propri errori continuando a cavalcare le logiche del passato: Crociate, colonialismo, apartheid, xenofobia e quanto altro, in senso laico e religioso. E’ un veleno che ha attraversato le Chiese mescolandosi con i rispettivi credi inquinando gli animi e accendendo le passioni. Giovanni Paolo II ha avuto il merito, durante il suo apostolato, di pronunciare quelle parole che nell’infallibilità dei pontefici e della dottrina cattolica sembravano quasi un’eresia. Ha significato ammettere un errore, tanti errori e di saper chiedere perdono alle vittime di ieri e agli eredi di oggi. Lo ha fatto per la scienza professata da Galilei ed ingiustamente posta all’indice, per le chiusure poste all’ebraismo, per i pregiudizi nei confronti delle altre professioni di fede e via di questo passo. Ma ciò che pesa più di tutti nella lunga storia della Chiesa di Roma è l’antigiudaismo cristiano nel Nuovo Testamento. Lo faceva osservare lo stesso Cardinale Martini, eminente biblista, allorché affermava che: “non possiamo non provare dolore, quando leggiamo nelle lettere di Paolo affermazioni come questa che i giudei non piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli uomini e che oramai l’ira è arrivata al colmo sul loro capo.” Un pregiudizio che affiora anche in campo laico e si traduce con le crescenti accuse europee contro la condotta d’Israele in Palestina. Ma oggi la questione non è solo la sopravvivenza d’Israele. Pensiamo alla guerra civile in Siria che dura da circa sei anni e sembra non avere mai fine, alle guerre tribali, religiose, o pseudo tali, in Africa e in alcuni paesi asiatici e via di questo passo. Ora non è più il tempo di essere dalla parte degli uni o da quella degli altri, è il momento d’essere invece dalla parte di tutti e due gli antagonisti, di provare compassione per i morti dell’uno e dell’altro, sperando che questo serva, se mai fosse possibile, a riavvicinarli. Lo stesso discorso vale per i credi religiosi  dall’islamismo al buddismo e alle altre religioni. Ma il tema crociale che è diventato in taluni casi un tabù, sta nella nostra incapacità di fermare i mandanti che lucrano sulle miserie altrui a partire dai mercanti d’armi e nello sfruttamento delle ricchezze naturali di un paese affamandone la popolazione. (Riccardo Alfonso)

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