Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Toccano i 763 miliardi di Euro le masse servite da Private Banking

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

graficoÈ di 763 miliardi di euro il valore delle masse servite da Private Banking, un volume in crescita del 5% rispetto ai 726 miliardi di euro del 2015: il dato è stato rilevato da AIPB – l’Associazione degli operatori del Private Banking, che dal 2004 riunisce i principali player del settore – nell’analisi annuale dedicata al “Mercato Servito dal Private Banking in Italia”.La ricerca – che si pone come obiettivo quello di analizzare le dimensioni, la distribuzione, la segmentazione e l’evoluzione del mercato servito dal Private Banking in Italia – studia la gamma di offerta che le banche hanno pensato e dedicato esclusivamente a un target di clientela individuato come Private (tendenzialmente con patrimoni superiori ai 500 mila euro) e il profilo del cliente finale con le sue preferenze di investimento.Il 5% di aumento delle masse registrato da AIPB al 31 dicembre 2016 (763 mld di euro vs 726 miliardi di euro) è il frutto della raccolta sviluppata dalle reti commerciali al netto di masse in uscita (raccolta netta +1,5%) e dell’andamento dei mercati che ha prodotto un effetto negativo pari a -1,9%. La complessiva crescita del sistema Private è frutto di ulteriori flussi in entrata (5,4%) che sono confluiti nel mondo Private grazie ad una migliore identificazione della clientela Private alla quale le banche offrono un modello di servizio dedicato. Nel corso del 2016 è cresciuto di conseguenza anche il numero di professionisti che banche e istituti hanno dedicato esclusivamente al segmento “private”, con 14.856 private banker rispetto ai 13.433 del 2015 (+10,6%).
Dalla ricerca emerge che il 49% delle masse Private sono gestite attraverso un servizio di consulenza non a pagamento, a cui si aggiungono il 18% degli asset affidati a servizi di gestione patrimoniale e l’12% al servizio di consulenza a pagamento; di contro solo il 10% delle masse sono destinate a servizi di execution only, con una iniziativa diretta del cliente senza servizio di consulenza. Il restante 11% è destinato al servizio di deposito e custodia.
Un ultimo dato della ricerca, infine, riguarda la “collocazione geografica” delle masse.Da questo punto di vista, la regione che detiene la maggior quota di asset sul totale si conferma la Lombardia con il 33,2% (in crescita rispetto al dato 2015), seguita da Emilia Romagna (12,2%), Piemonte (10,9%), Lazio (10,4%), Veneto (8,8%), mentre chiudono la classifica Sardegna e Trentino Alto Adige (0,6%), Calabria (0,5%), Valle d’Aosta (0,2%), Molise e Basilicata (0,1%) (foto: grafico)

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