Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Llamarlo amor no se puede

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 settembre 2017

DSCN2153Dal blog di Donatella leggiamo: “Quest’inverno una studentessa italiana mi ha scritto dalla Spagna (Università di Murcia) dove stava svolgendo un Master di traduzione dicendomi che era sua intenzione elaborare la tesi utilizzando il nostro libro: “Chiamarlo amore non si può”. Ho accolto con gran piacere la richiesta. Dare una mano alle tesiste è sempre una grande gioia, ma non immaginavo che la sua lettura, sebbene in spagnolo!, mi avrebbe catturato tanto. “Chiamarlo amore non si può” è diventato “Llamarlo amor no se puede”, una experiencia de traducción entre palabras y emociones.
Valeria Ligotti ha scelto di tradurre due racconti: A piedi nudi di Fulvia Degl’Innocenti e Lezioni d’amore di Pina Varriale. “Los nombres de los capítulos elegidos son: Descalzos y Clases de Amor; los dos cuentos son un ejemplo muy claro de maltrato psicológico y de violencia física y explican lo que nunca se debería aceptar en nombre de un amor que no es amor. El personaje principal del primer cuento es una joven adolescente que se enamora por primera vez de un chico de su misma edad. Éste trata de manipularla para que se convierta en una persona distinta a la que es, que se corresponda más a los deseos y la idea de mujer que tiene él que como es ella en la realidad. Los protagonistas del segundo cuento son dos hermanos jóvenes que un día descubren el cadáver de la madre, una mujer como tantas otras que se ha casado con un hombre violento y que termina asesinándola.”
La tesi è realmente un viaggio tra parole ed emozioni e non potrebbe essere diversamente perchè tradurre in un’altra lingua un libro come questo implica necessariamente non solo trovare le parole giuste ma anche cercare le parole che in altra lingua raccontino le emozioni narrate. E non è affatto facile quando si parla di un tema in cui l’uso delle parole giuste è di importanza fondamentale.
Il 13 settembre Valeria ha discusso la tesi e io l’ho accompagnata con il mio pensiero, chiedendomi come si dice in spagnolo In bocca alla lupa!” (foto: Valeria lLgotti da Castellammare del Golfo (Trapani)

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