Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 21 settembre 2017

“Option B” – di Sheryl Sandberg e Adam Grant

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

option b“Come reagiamo quando la vita ci mette alla prova?” Dopo l’improvvisa morte del marito, Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, era certa che lei e i suoi figli non avrebbero più potuto trovare la vera gioia. “Ero come sospesa nel vuoto” scrive, “un immenso buco nero che ti riempie il cuore e i polmoni, che limita la tua capacità di pensare e ti impedisce persino di respirare”. Poi il suo amico Adam Grant, psicologo e docente alla Wharton Business School dell’Università di Pennsylvania, le disse che esistono azioni concrete che una persona può intraprendere per guarire e riprendersi anche dalle esperienze più devastanti. Non siamo nati con una quantità fissa di resilienza. La resilienza è un muscolo, che ciascuno di noi può costruire e allenare.
“Option B” coniuga le intuizioni personali di Sheryl Sandberg con le ricerche illuminanti di Adam Grant su come trovare la forza di andare avanti nonostante le avversità. Partendo dal momento straziante in cui ha trovato il marito, Dave Goldberg, privo di vita sul pavimento della palestra, Sheryl apre il proprio cuore – e il proprio diario – per descrivere il profondo dolore e il senso di isolamento che ha provato subito dopo la sua morte. Ma Option B si spinge oltre l’elaborazione del lutto e indaga l’esperienza di persone che hanno saputo superare difficoltà significative come malattia, perdita del lavoro, aggressioni sessuali, disastri naturali, la violenza della guerra. Le loro storie testimoniano la capacità dello spirito umano di perseverare e di riscoprire la gioia. La resilienza nasce dal nostro intimo, ma anche dal sostegno di chi ci sta intorno: persino dopo le esperienze più devastanti è possibile crescere, trovando un significato più profondo e imparando ad apprezzare di più le nostre vite. Prima o poi, nella vita, tutti noi siamo costretti a ricorrere a una qualche Opzione B. Questo libro ci insegna a sfruttarla al meglio.
Gli autori:Sheryl Sandberg – Imprenditrice, filantropa e direttore operativo di Facebook, è autrice di Facciamoci avanti e ha fondato LeanIn.Org, un’associazione che si propone di aiutare le donne a raggiungere i propri obiettivi. È stata vicepresidente delle vendite online per Google e capo dello staff al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America. Vive in California con i due figli.
Adam Grant – Psicologo e docente alla Wharton Business School dell’Università della Pennsylvania. Editorialista del New York Times e autore del libro Essere originali. Come gli anticonformisti cambiano il mondo. È uno dei pensatori più innovativi del nostro tempo e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti dalla American Psychological Association e dalla National Science Foundation. Vive a Philadelphia con la moglie e i tre figli. (HarperCollins 304 pagine – 17,50 euro Traduzione di Valeria Sanna)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Eating Italy: A Delicious Journey Through Italian Cuisine

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

italian eatingToronto, From Friday, September 22, 2017 To Friday, November 03, 2017 Time: From 10:00 am To 12:00 pm Hot Docs Ted Rogers Cinema – 506 Bloor St W Organized by: Hot Docs Ted Rogers Cinema In collaboration with: Istituto Italiano di Cultura Entrance : With fee.
It is said that most people eat to live, while in Italy people live to eat. In this course, Hot Docs favourite Dr. Franco Gallippi returns to explore the history and cultural significance of some of the most famous dishes from his native land. From a simple plate of ‘pasta e ceci’ (pasta with chickpeas) to an elaborate ‘timballo di maccheroni’ (macaroni timbale), Franco will use famous scenes in Italian cinema and literature to examine the ingredients and regional differences that have shaped these mouthwatering delicacies, and the identity and history of a people that never stops talking about food.
This course is led by Professor Franco Gallippi, who completed his PhD thesis, Calvino: Reader of Leopardi and Galileo, at the University of Toronto in 2007. He was Assistant Professor of Italian at McMaster University in Hamilton, where he taught Italian language, literature, and cinema for four years. He is presently teaching at the Italian Cultural Institute in Toronto and his writing appears regularly in academic journals in Italy, Canada, and the United States. Doors will open one hour before the first class. Registrants will receive supplementary materials in advance of their first class.
istituto italiano cultura torontoSeptember 22: Antipasto (Appetizers) When Italy was a poor country an antipasto was a meal for many. As Italy found new prosperity and developed its agriculture on an industrial level, the antipasto became more refined and reached new heights of deliciousness. Burrata, anyone?
September 29: Primo (First Courses) Did Marco Polo bring pasta to Italy from China? As we watch the most famous Italian actors twirl spaghetti around their forks, we’ll explore this and the many other vital questions of national identity evoked by Italy’s favourite first course.
October 6: Secondo (Second Courses) Italy is a major producer of meat and fish. The choice between the two brings up interesting differences between Southern and Northern Italy, coastal and inland regions. We’ll explore the fishing towns of Sicily in Il Postino and hike the rolling hills of Tuscany in search of wild boar.
October 20: Dolce (Dessert) The films of Nanni Moretti abound with Italian pastries. Even the Pope in We Have A Pope (2011) can’t resist a good ‘bomba alla crema’ (donut with custard cream). Let’s use this sweet-toothed director to take a closer look at the art of Italian pastry-making, and its place in the progression of an Italian meal.
October 27: Caffè (Coffee) While Italy can’t boast about growing its own coffee, it has set the world standard for how to drink and prepare this delightful beverage. Espresso and cappuccino are no longer foreign words to non-Italians but the country’s coffee appassionati are still debating what makes a perfect ‘caffè espresso.’
November 3: The Italian Diaspora We’ll close by surveying Italian food beyond the borders of Italy. Italian immigrants to the US, Canada, South America and Australia have put their stamp on dishes that claim to be Italian, yet many of these dishes do not exist in Italy. What makes a dish authentically Italian? And if it’s delicious, does it really matter?

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Cambia il percorso per diventare docente

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneCon la riforma della Buona Scuola, entro pochi mesi entreranno a regime i nuovi percorsi, diversificati a seconda se si è docente precario abilitato (G.R.A.M.E.), non abilitato ma con tre anni di supplenze svolte negli ultimi otto oppure semplicemente laureato (24 CFU). Sulla base del nuovo sistema (dopo la fase transitoria: svuotamento GaE e assunzioni da concorso 2016, concorso per abilitati e concorso per non abilitati con 3 anni di servizio), gli aspiranti docenti devono partecipare al concorso, superato il quale accederanno al percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio (FIT). Per accedere al concorso saranno necessari la laurea e il possesso di 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche. Solo al termine del percorso, che ha natura selettiva, gli aspiranti docenti verranno immessi in ruolo. Chi verrà ritenuto idoneo non entrerà in ruolo prima del 2022, dopo una lunga ed estenuante formazione durante la quale sono previste supplenze a stipendio ridotto. Secondo il sindacato Anief, non c’era bisogno di introdurre questo cervellotico modello di reclutamento per stabilizzare dei precari con 36 mesi di servizio, come ci dice l’Unione Europea dal 1999 e come ribadito quest’anno a Bruxelles. Perché stiamo parlando di docenti già scelti e pronti. Anche coloro che non lo sono, ma con esperienza sul campo, si sarebbero potuti formare senza introdurre il criterio selettivo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Vi sono molti aspetti del nuovo percorso che porta a fare l’insegnante che ci lasciano perplessi: al di là dell’inutilità delle prove e della formazione per tutti quelli che oggi sono già abilitati, oltre che ai tempi lunghi, non comprendiamo per quale motivo nessun percorso è stato attivato per gli Insegnanti Tecnico Pratici, ovvero quei docenti che prestano servizio negli istituti superiori per lo svolgimento delle attività laboratoriali: è una contraddizione di non poco conto visto che tali attività, collegate con l’alternanza scuola-lavoro, sono uno dei punti fermi della riforma Renzi-Giannini approvata nel luglio del 2015. Del tutto ignorati, per quanto riguarda sempre la nuova formazione, sono anche i maestri d’infanzia e primaria. Il sindacato è pronto, pertanto, a presentare nuovi ricorsi. Si ricorda che Eurosofia, in collaborazione con Anief e Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit).

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I Nipoti del Re di Spagna

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

1890 10645nipoti del re1Firenze Palazzo Pitti. Ad appena venti giorni dall’apertura della mostra agli Uffizi dedicata all’acquisto dei due bozzetti di Luca Giordano e Taddeo Mazzi, le Gallerie degli Uffizi aprono un’altra esposizione per presentare al pubblico un’altro prestigioso acquisto effettuato nel 2016: il dipinto di Anton Raphael Mengs (Aussig, 1728 – Roma, 1779) raffigurante Ferdinando e Maria Anna, due dei figli di Pietro Leopoldo di Lorena arciduca d’Austria e di Toscana e di Maria Luisa di Borbone, vestiti in abito contemporaneo e colti in un interno di Palazzo Pitti.
Quando questo ritratto, incompiuto, è comparso sul mercato antiquario è subito apparso chiaro che dovesse essere assicurato alle collezioni delle Gallerie degli Uffizi, per esporlo nelle sale di Palazzo Pitti. Infatti, se anche l’opera non fu completamente dipinta a palazzo Pitti da Anton Raphael Mengs, di certo nel grande palazzo fu progettata. I principini vivevano nella reggia fiorentina accanto ai genitori, oggetto di attenzione costante di governanti e istitutori, ma soprattutto dei genitori stessi, mentre il grande giardino di Boboli era il loro spazio di giochi e svaghi.
Si è voluto celebrare la nuova acquisizione dell’opera, giunta a buon fine anche grazie alle agevolazioni generosamente rese dalla Galleria Virgilio di Roma, con una mostra che metta in luce l’ambito storico e artistico nel quale è stata dipinta. Di origine boema, divenuto poi europeo di adozione e più precisamente italiano e spagnolo, Mengs aveva chiesto licenza al re Carlo III di Spagna di potersi recare a Roma a lavorare e a studiare ancora l’antichità e la grande pittura rinascimentale, Raffaello in primis, del quale portava il nome. Il re, che amava l’Italia e aveva rischiato nipoti del re2di governare la Toscana ed era poi diventato re di Napoli, gli aveva concesso di fare quel viaggio a patto che gli inviasse da Firenze il ritratto dei giovani nipoti, nati dall’unione della figlia Maria Luisa di Borbone con Pietro Leopoldo di Lorena. Le tele, conservate presso il museo del Prado ed esposte in mostra, vennero dipinte tra l’aprile del 1770 e il gennaio 1771, durante il soggiorno dell’artista nel capoluogo toscano. I ritratti ci mostrano i giovanissimi figli di Pietro Leopoldo vestiti in abito di corte spagnolo e con le insegne della regalità (il Toson d’Oro), con l’abbigliamento tradizionale degli infanti, come ci narra la Gazzetta Toscana del 29 settembre 1770. Una volta terminati, prima di essere incassati e spediti alla corte spagnola, i dipinti furono esposti al pubblico a Palazzo Pitti, dove suscitarono grande ammirazione per la loro sfavillante tecnica pittorica e per l’efficacia della resa fisionomica. Fu nella medesima occasione in cui Mengs dipinse i ritratti dei nipoti per il nonno e sovrano spagnolo, che dovette eseguire il quadro recentemente acquistato dalle Gallerie degli Uffizi, ritraente i medesimi piccoli nipoti Ferdinando e Maria Anna, ma con un taglio e uno spirito completamente diverso. Ai due bambini qui raffigurati, che si mostrano tra i più felici ritratti dell’artista, è conferito un taglio e uno spirito completamente diverso. Il loro abbigliamento è moderno e lo si esprime già nella scelta dei toni pieni e sonanti di verde e di rosa dei vestiti: di foggia maschile quello del principe, che tiene nella mano destra un cappello piumato, da passeggio o da caccia, introducendo nell’immagine una nota di toccante verità quotidiana, molto lontana dalla rigida e cerimoniosa impostazione dei ritratti ufficiali madrileni. E’ un dipinto che doveva piacere al gusto severo di Pietro Leopoldo, sovrano illuminista, riformatore, ‘moderno’ per non dire borghese tanto nella vita pubblica che in quella privata. A noi piace perché vi leggiamo la lezione pittorica di Velasquez, ma anche un approccio alla pittura che fa presagire Goya, grande ammiratore di Mengs, e fin’ anche Manet.Ritrattista ufficiale della corte fiorentina, al servizio di Pietro Leopoldo, fu però un altro tedesco, naturalizzato inglese, Johann Zoffany. Di lui in mostra si espone il ritratto del primogenito Francesco, primo granduca di Toscana bozzetto1890 2938della stirpe lorenese, dipinto per spedirlo alla nonna paterna, l’imperatrice Maria Teresa, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. Smesso lo smagliante gonnellone turchino degli infanti spagnoli lo ritroviamo, nel cortile di Pitti, contro il maestoso bugnato, un piccolo uomo equamente diviso tra gli obblighi del governo, le armi, gli studi. Il bellissimo dipinto, anch’esso mai più tornato a Firenze da quando fu inviato a Vienna, ci mostra un fanciullo forse un poco malinconico, ma già conscio del suo destino imperiale.
In apertura della mostra ci sono poi le immagini dei nonni e dei genitori, oltre al padre, la madre Maria Luisa di Borbone, e insieme a loro i cuginetti napoletani e parmigiani; a congedo gli autoritratti dei due pittori dalle collezioni degli Uffizi. Il famoso eroico autoritratto di Mengs, immagine già sentimentalmente caricata se non ancora romantica, e quello sottilmente ironico di Zoffany con il suo piccolo cane, che, restaurato per questa occasione, si rivelerà per il pubblico una piacevole sorpresa.
La mostra a cura, come il catalogo edito da Sillabe, di Matteo Ceriana e Steffi Roettgen, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei. (foto: nipoti del re, bozzetto)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anno europeo del patrimonio culturale 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

European UnionNel quadro del programma Europa creativa per le industrie culturali e creative, la Commissione pubblica un invito a presentare proposte per finanziare progetti di cooperazione transnazionale connessi all’Anno europeo del patrimonio culturale che si celebrerà nel 2018. Gli operatori culturali, come sale da concerto, teatri lirici e gruppi teatrali in tutta l’UE, sono invitati a partecipare alle attività dell’Anno europeo del patrimonio culturale volte a rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo.Il Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, Tibor Navracsics, ha dichiarato: “Oggi facciamo un altro passo verso la concretizzazione del 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale. Il nostro ricco patrimonio culturale è una risorsa importante, che non ci lega soltanto al passato, ma ha un ruolo fondamentale nella costruzione del nostro futuro. Cerchiamo progetti che pongano l’accento sulla dimensione europea di questo ricco patrimonio culturale in tutte le sue forme. Come ha dichiarato il Presidente Juncker nel suo Discorso sullo stato dell’Unione, il 2018 dev’essere una celebrazione della diversità culturale”.Si stima che per i progetti di valorizzazione del patrimonio culturale saranno messi a disposizione 5 milioni di euro complessivi. La Commissione darà la preferenza ai progetti con un impatto a lungo termine focalizzati sulla sensibilizzazione e sulle attività di comunicazione. Le proposte devono essere presentate entro il 22 novembre 2017. I progetti, della durata massima di 24 mesi, dovranno iniziare tra gennaio e settembre 2018.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Migrants in Tunisia/Libya: MEPs to assess search and rescue operations

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

tunisi1Tunisi. A Civil Liberties Committee delegation will be in Tunisia from 18 to 22 September to assess cooperation in migration management between the EU and countries in the region.MEPs will evaluate “search and rescue” operations in the Mediterranean and the current situation in Libya. They will discuss visa liberalisation and readmission agreements with national and local authorities, as well as representatives of the EU, other international bodies, and NGOs.In the context EU cooperation with Africa on migration and of their current legislative work on readmission agreements, MEPs aim to understand better the situation of migrants and asylum-seekers as well as the new partnership framework between the EU and Tunisia.”Just last week the LIBE committee held discussions with the Commission on readmission agreements, taking into account the ongoing negotiations between the EU and Tunisia. The delegation visit is timely and will support the work of the committee in assessing a future readmission agreement with Tunisia”, says Civil Liberties Committee (LIBE) and delegation Chair, Claude Moraes (S&D, UK)MEPs will also discuss EU Trust Fund for Migration projects in Libya with NGOs, including the UNHCR and the International Organisation for Migration. “Monitoring of EU funds, training as well ensuring that the principle of non-refoulement is respected are issues that continue to resurface in our committee’s discussions on migration and it is key that we use this delegation to assess whether adequate mechanisms to monitor human rights safeguards are in place”, adds the Chair.
MEPs will hold a press conference in Tunis on Thursday 22 September (TBC).List of members
Claude MORAES, Chair (S&D, UK)
Marie-Christine VERGIAT (GUE/NGL, FR)
Juan Fernando LOPEZ AGUILAR (S&D, ES)
Judith SARGENTINI (Greens/EFA, NL)
Frank ENGEL (EPP, LU)
Jaromír ŠTĚTINA (EPP, CZ)
Emil RADEV (EPP, BG)

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stato dell’Unione 2017 Strategia di politica industriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

junckerBruxelles. Nel suo discorso annuale sullo stato dell’Unione, il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Voglio rendere la nostra industria più forte e più competitiva. La nuova strategia di politica industriale presentata oggi intende aiutare le nostre industrie a rimanere o diventare leader mondiali dell’innovazione, della digitalizzazione e della decarbonizzazione.”La nuova strategia di politica industriale dell’UE riunisce tutte le iniziative orizzontali e settoriali, siano esse esistenti o nuove, in una strategia industriale globale. La strategia chiarisce i compiti che dovranno assolvere tutti i soggetti coinvolti e istituisce occasioni di incontro – una Giornata annuale dell’industria, la cui prima edizione si è tenuta nel febbraio 2017, e una Tavola rotonda industriale ad alto livello – che consentiranno in particolare all’industria e alla società civile di orientare in futuro le azioni di politica industriale.
Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: Accettando i cambiamenti tecnologici, convertendo gli investimenti per la ricerca in idee imprenditoriali innovative e continuando ad agire da precursori nella creazione dell’economia circolare e a basse emissioni di carbonio creeremo le premesse per un’industria europea intelligente, innovativa e sostenibile.”Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI, ha aggiunto: “Numerose industrie europee si trovano ad una svolta. Al giorno d’oggi parlare di politica industriale vuol dire rendere le nostre industrie in grado di concretizzare la crescita sostenibile e creare occupazione per le nostre regioni e i nostri cittadini.
I principali elementi salienti della strategia di politica industriale dell’UE comprendono:
un pacchetto globale teso a rafforzare la cibersicurezza della nostra industria,nel quale rientrano la creazione di un Centro europeo per la ricerca e le competenze in materia di cibersicurezza, al fine di sostenere lo sviluppo di capacità tecnologiche e industriali nel campo della cibersicurezza, nonché un sistema di certificazione europeo per i prodotti e i servizi, riconosciuto in tutti gli Stati membri (adottato il 13 settembre 2017);una proposta di regolamento sul libero flusso dei dati non personali, che permetterà la libera circolazione dei dati attraverso le frontiere, contribuendo a modernizzare l’industria e creare un vero e proprio spazio comune europeo dei dati (adottata il 13 settembre 2017);
una nuova serie di azioni riguardanti l’economia circolare, tra le quali una strategia sulla plastica, e misure volte a migliorare la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in bioprodotti e bioenergia (autunno 2017);
un insieme di iniziative tese a modernizzare il quadro per la proprietà intellettuale, tra le quali una relazione sul funzionamento della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e una comunicazione relativa a un quadro europeo equilibrato, chiaro e prevedibile di concessione di licenze per i brevetti essenziali (autunno 2017);
un’iniziativa per migliorare il funzionamento degli appalti pubblici nell’UE, comprendente un meccanismo volontario finalizzato a fornire chiarimenti e orientamenti alle autorità che pianificano grandi progetti infrastrutturali (autunno 2017);
l’ampliamento dell’agenda per le competenze a nuovi settori industriali fondamentali, quali l’edilizia, la siderurgia, l’industria cartaria, le tecnologie verdi e l’energia rinnovabile, l’industria manufatturiera e il trasporto marittimo (autunno 2017);
una strategia sulla sostenibilità finanziaria al fine di orientare meglio i flussi di capitale privato verso investimenti più sostenibili (inizio 2018);
iniziative per una politica commerciale equilibrata e innovativa e un quadro europeo per il controllo degli investimenti esteri diretti che possono costituire una minaccia alla sicurezza o all’ordine pubblico (adottato il 13 settembre 2017);
un elenco riveduto delle materie prime critiche, mediante il quale la Commissione continuerà a dare il proprio sostegno affinché all’industria manifatturiera dell’UE sia garantita la fornitura sicura, sostenibile ed economicamente accessibile di tali materie prime (adottato il 13 settembre 2017);
nuove proposte in materia di mobilità pulita, competitiva e interconnessa, comprendenti standard più severi in materia di emissioni di CO2 di autovetture e furgoni, un piano d’azione sulle infrastrutture per i carburanti alternativi, volto a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, e interventi per promuovere la guida autonoma (autunno 2017).
L’attuazione pratica di questa strategia olistica è una responsabilità condivisa. Il suo successo dipenderà dall’impegno e dalla cooperazione delle istituzioni dell’UE, degli Stati membri, delle regioni e, in misura ancora maggiore, dalla partecipazione attiva dell’industria stessa.

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tumori testa-collo

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

bruxelles-1Bruxelles. In Europa, i tumori testa-collo sono ancora una patologia molto sottovalutata: il 60% dei pazienti si presenta infatti alla diagnosi con una neoplasia ad uno stadio localmente avanzato1. Proprio per aumentare l’attenzione dell’opinione pubblica e migliorare la conoscenza su questi tumori, la European Head and Neck Society (EHNS) organizza dal 18 al 22 settembre 2017 la quinta edizione della Head and Neck Cancer Awareness Week, nell’ambito della “Make Sense Campaign” (www.makesensecampaign.eu).Tra gli obiettivi della campagna, l’educazione alla prevenzione e l’informazione sul riconoscimento di segni e sintomi della patologia, che rappresentano gli strumenti fondamentali al fine di migliorare gli esiti terapeutici. Rivolgersi tempestivamente ad un medico specialista permette infatti ai pazienti con un tumore diagnosticato ad uno stadio precoce di raggiungere un tasso di sopravvivenza dell’80-90%1. Questi numeri cambiano notevolmente se il tumore viene diagnosticato quando è già ad uno stadio avanzato: purtroppo il 60% di questi pazienti non supera i 5 anni.In Italia, l’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC) sostiene la campagna internazionale con il lancio, sui propri canali social e web, di un video animato per favorire la conoscenza sui tumori testa-collo, realizzato con il contributo non condizionato di Merck.Nel nostro Paese, questa neoplasia rappresenta il sesto tipo di tumore più diffuso. Ogni anno vengono diagnosticati circa 10.000 nuovi casi e il totale dei pazienti colpiti da un tumore della testa e del collo è 113.165. Sia l’incidenza, sia la prevalenza sono più alte al Nord rispetto al Centro-Sud2.
Il video animato vede impegnato il protagonista-paziente in un “viaggio” di approfondimento sulle caratteristiche dei tumori della testa e del collo. Nelle varie tappe conoscitive del viaggio, il paziente viene accompagnato dal suo medico e dai “personaggi testa-collo”, rappresentati dagli organi che vengono colpiti da queste neoplasie. Attraverso le spiegazioni del medico, il paziente verrà a conoscenza dei fattori di rischio, comprenderà quali sono i principali sintomi e capirà come la diagnosi precoce e la giusta prevenzione possano incidere notevolmente sui tassi di guarigione. Il video si conclude con un messaggio molto chiaro: è importante affrontare il tumore con l’aiuto di un team multidisciplinare di esperti. I canali AIOCC sui quali verrà diffuso il video sono il sito web dell’Associazione (www.aiocc.it) e la pagina Facebook AIOCC – IHNS Associazione Italiana di Oncologia Cervico Cefalica.
“Merck sostiene l’AIOCC nel suo impegno contro i tumori testa-collo, sin da quando l’Associazione è stata fondata nel 2010” – dichiara il Dott. Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck. “Siamo stati felici di supportare la realizzazione del video di animazione sui tumori testa-collo. Oggi l’utilizzo di nuovi linguaggi, del web e dei social, è sempre più importante per raggiungere il maggior numero di persone possibile, informandole adeguatamente e con semplicità sui temi della salute e della prevenzione”.
Si tratta di neoplasie che possono colpire le cellule epiteliali di tipo squamoso degli organi del distretto cervico-facciale (lingua, bocca, orofaringe, rinofaringe, ipofaringe, laringe e seni paranasali. Circa 3 tumori testa-collo su 4 sono causati dal tabacco e dall’alcool. Le persone che usano sia alcool sia tabacco rischiano maggiormente di sviluppare questi tumori. Anche le infezioni da papilloma virus umano (HPV), soprattutto HPV-16, aumentano il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore testa-collo, in particolare i tumori dell’orofaringe che coinvolgono le tonsille o la base della lingua.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Boschi non spacci per successo quello che è un gran fallimento del governo Renzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

Taranto. “La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, intervenuta all’assemblea annuale di Federacciao, parlando di Ilva annovera tra i successi del Governo Renzi quello di aver salvato l’acciaieria e di aver stanziato risorse per le bonifiche e lo sviluppo turistico dell’area.Taranto
Capiamo le necessità legate al ‘luogo’ dell’intervento, ma far passare come un successo quello che invece è stato un totale fallimento, quella che è stata una vera e proprio svendita di Stato, ci sembra davvero troppo. Considerando che nella sua azione l’esecutivo, di cui la Boschi faceva parte come Ministro, non ha preservato l’occupazione, l’ambiente e neanche la salute di chi nella zona di Taranto ci vive, dei tanti bambini che oggi all’inaugurazione dell’anno scolastico hanno gridato che il futuro della loro città deve essere un altro. Le bonifiche non sono neanche iniziate, 4.000 lavoratori saranno messi in cassa integrazione e nessuna azione per sviluppare il turismo è stata improntata. Ma cosa ancora più grave i nostri cittadini continuano ad ammalarsi ed il servizio sanitario nazionale non riesce a supportarli come dovrebbe. Da italiana, da tarantina, da deputata di Forza Italia, dico che così non si può andare avanti e che va bene tutto ma c’è un limite alla decenza”. Lo dichiara in una nota Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Ricerca e salvataggio” nel Mediterraneo

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

mediterraneoI deputati della commissione libertà civili (LIBE) sono in Tunisia per raccogliere informazioni sulle operazioni di “ricerca e salvataggio” nel Mediterraneo e sulla situazione in Libia e discutere di liberalizzazione dei visti e accordi di riammissione con le autorità nazionali e locali e i rappresentanti di organismi internazionali e di ONG. Nel contesto della cooperazione dell’UE con i paesi dell’Africa in materia di migrazione e del lavoro legislativo in corso al Parlamento europeo sugli accordi di riammissione, la missione ha l’obiettivo di comprendere meglio la situazione dei migranti e dei richiedenti asilo, nonché il nuovo quadro di partenariato tra l’UE e la Tunisia.”Proprio la settimana scorsa la commissione LIBE ha discusso con la Commissione europea gli accordi di riammissione, in particolare sui negoziati in corso tra l’UE e la Tunisia. La delegazione arriva in tempo utile e sosterrà il lavoro della commissione per valutare un futuro accordo di riammissione con la Tunisia”, ha dichiarato Claude Moraes (S&D, Regno Unito), presidente della commissione LIBE e della delegazione.I deputati discuteranno inoltre con varie ONG, tra cui l’UNHCR, e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, i progetti finanziati in Libia dal Fondo dell’UE per la migrazione. “Il monitoraggio dei fondi dell’UE, la formazione e il rispetto del principio di non respingimento sono questioni che continuano a riemergere nei dibattiti sulla migrazione della nostra commissione ed è fondamentale utilizzare questa delegazione per valutare se siano presenti meccanismi adeguati per monitorare le salvaguardie sui diritti umani”, aggiunge la presidenza.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A Erice una scuola internazionale di alta formazione sullo sviluppo sostenibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

DSCN1378Si affiancherà ai contenuti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La proposta è dei due docenti dell’Università di Parma Alessio Malcevschi e Stefano Parmigiani, che l’hanno avanzata nel corso della 50esima edizione degli International Seminars on Planetary Emergencies di Erice, dedicata a The Project of Mankind (progetto per l’umanità). L’idea è stata accolta, e si sta lavorando per consentirne la partenza dalla prossima primavera.Lo scopo principale della scuola sarà quello di far conoscere agli studenti (accademici, dottorandi di ricerca, manager di imprese pubbliche e private), attraverso un approccio interdisciplinare, le interconnessioni esistenti tra degrado ambientale, implicazioni geopolitiche e possibili iniziative socio-politiche, economiche e ambientali che devono essere messe in atto dalle istituzioni e dal mondo dell’impresa per costruire e consentire un futuro sostenibile per l’umanità.
Alla 50esima edizione degli International Seminars on Planetary Emergencies di Erice, che si è svolta dal 18 al 24 agosto al Centro di cultura scientifica «Ettore Majorana» diretto dal Prof. Antonino Zichichi, hanno partecipato oltre novanta ricercatori esperti provenienti sia da ambiti scientifico-tecnologici (fisici, chimici, biologi, ecologi, climatologi, ingegneri, economisti) sia da ambiti relativi alle scienze umanistiche (antropologi, psicologi sociali, scienze politiche): ricercatori di 88 Università in rappresentanza di 30 nazioni.Oltre ai prof. Malcevschi e Parmigiani (entrambi del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale), ai Seminari di Erice hanno partecipato anche altri due docenti dell’Università di Parma: il prof Antonio Montepara (Dipartimento di Ingegneria e Architettura) e la prof Paola Palanza (Dipartimento di Medicina e Chirugia). I quattro docenti dell’Ateneo sono stati invitati a partecipare all’organizzazione di sessioni plenarie in cui sono stati presentati i risultati di ricerche su alcune delle emergenze planetarie. Come membri dei Permanent Monitoring Panels (PMP, gruppi di monitoraggio permanente) delle 72 emergenze planetarie identificate nel progetto Mankind, hanno avuto il compito, insieme ai colleghi di tutto il mondo, di “monitorare” lo stato delle conoscenze e proporre possibili strategie di azione. Il prof. Montepara è membro del PMP “Mitigation of Catastrofic Events”, la prof. Palanza del PMP “Mother and Child”, il prof. Parmigiani del PMP “Pollution” e, insieme al prof. Malcevschi, del PMP “Sustainable Development”.A partire dalla considerazione che il modello attuale di sviluppo è insostenibile dal punto di vista sociale, ambientale, economico, lo scopo dell’appuntamento è stato quello di far incontrare e confrontarsi tra loro studiosi di diverse discipline per capire come lavorare insieme per difendere la Terra e assicurare un futuro migliore alle generazioni che verranno. Molti gli argomenti discussi sia nelle sessioni plenarie sia all’interno dei PMP: tra questi l’evoluzione del clima e la sua relazione con modelli sostenibili di sviluppo, la scienza delle reti complesse, i rischi per la salute umana derivanti dall’esposizione agli inquinanti ambientali per madri e figli, il futuro della cybersicurezza e dell’energia nucleare.Il prof. Parmigiani (Direttore della International School of Ethology “Danilo Mainardi” di Erice) ha organizzato, insieme alla prof. Palanza, al prof. Frederick vom Saal dell’Università del Missouri e ad altri tre scienziati statunitensi, la sessione “Risk Evaluation for Chemicals of Emerging Concern on Food Safety and Human Health”, sui rischi per la salute umana di sostanze tossiche di produzione industriale introdotte nell’ambiente e pericolose per gli effetti contaminanti su cibo e acqua. Particolarmente “monitorate” sono state le sostanze che, una volta ingerite dalla madre attraverso il cibo e l’acqua, possono interferire con lo sviluppo del sistema neuroendocrino durante lo sviluppo embrionale e fetale. Questi inquinanti (Endocrine Disrupting Chemicals – EDC), che mimano l’azione degli ormoni naturali, agiscono sull’organismo in periodi critici dello sviluppo (prenatale e perinatale) e sono ritenuti responsabili dell’aumento di alcuni disordini neurobiologici e di alcune malattie metaboliche.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rifiuti e acque reflue

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

rifiuti lazioI rigidi standard governativi per gli effluenti, il boom della popolazione, la crescente industrializzazione in luoghi isolati e gli eccessivi volumi di rifiuti e acque reflue prodotti hanno evidenziato la necessità di tecnologie sostenibili, affidabili e convenienti per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue. Le tecnologie di trattamento decentralizzato di rifiuti e acque reflue si stanno prendendo in considerazione a causa della bassa manutenzione associata, dei vantaggi economici e ambientali, nonché della capacità di consentire la riduzione delle emissioni di gas serra, ridurre il carico delle discariche, produrre ammendanti del suolo e preservare gli ecosistemi acquatici.La ricerca di Frost & Sullivan, intitolata “Decentralized Wastewater and Solid Waste Treatment Technologies”, identifica le tecnologie chiave, i fattori trainanti e le sfide del mercato, le tendenze globali e regionali, gli innovatori e le innovazioni nell’ambito delle tecnologie di trattamento dei rifiuti che consentono pratiche sostenibili, tra cui: impianti di recupero dei materiali, sistemi aerobici, anaerobici, rapidi e di vermicompostaggio; reattori batch sequenziali, sistemi UASB (Upflow Anaerobic Sludge Blanket) per il trattamento anaerobico delle acque reflue, filtri a gocciolamento e impianti di biometanazione.Alcune delle aziende innovative attive nell’ambito del trattamento decentralizzato dei rifiuti compostabili e delle acque reflue sono:
Ecoganix – Un’azienda di compostaggio aerobico che attualmente gestisce circa 30.000 tonnellate di rifiuti verdi e alimentari all’anno, attraverso il compostaggio all’aperto o in vaso.
Ecobin – Un fornitore di soluzioni di gestione dei rifiuti che fornisce soluzioni per la separazione dei rifiuti, compostiere anaerobiche Bokashi su misura e soluzioni di compostaggio comunitario che possono essere implementate in appartamenti, scuole e ristoranti.
The Urbanworm – Un’azienda specializzata nella fornitura di vermi tigre, che sono efficaci nei sistemi di vermicompostaggio e sono ottimi per la scomposizione della materia organica. Il vermicast ottenuto dalla degradazione è un ammendante del suolo di qualità superiore e ricco di nutrienti che può migliorare la fertilità dei terreni e aumentare la resa delle colture.
Ecoteam’s Constructed Wetland– Ecosistemi intensivi a bassa energia progettati per trattare i liquami, l’acqua piovana e gli scarichi agricoli. Ecoteam è specializzato nella progettazione, costruzione e manutenzione delle aree umide.
Worms Downunder – Azienda che produce sistemi di vermicoltura e vermicompostaggio conosciuti con il nome di Worm Habitat Junior. Worms Downunder opera estensivamente in tutto il territorio australiano e ha distributori in diversi stati dell’Australia. L’azienda produce inoltre una gamma di apparecchiature di compostaggio chiamate OSCA (On-Site Composting Apparatus).
“L’adozione di tecnologie decentralizzate per le acque reflue e i rifiuti solidi è limitata dalla mancanza di sostegno finanziario e incentivi”, osserva Thirumalai. “Inoltre, i governi dei paesi in via di sviluppo non stanno collaborando attivamente con le organizzazioni non governative per formare partenariati pubblico-privato né stanno educando le persone nelle aree rurali e semi-urbane riguardo all’importanza dei sistemi di trattamento decentralizzati.” Lo studio “Decentralized Wastewater and Solid Waste Treatment Technologies” fa parte del programma in abbonamento TechVision (Clean and Green Environment) di Frost & Sullivan.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Vaccinazioni: Distinguere i fatti dai pregiudizi

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

vaccino bambino

In Italia la poliomielite è praticamente scomparsa. La poliomielite paralizzava 28.500 bambini ogni anno in Europa. Dal 2002 l’Europa è libera dalla poliomielite. Non esistono cure decisive per la poliomielite se non la vaccinazione. Questi i fatti. La soglia minima di copertura vaccinale è del 95%, vale a dire che, per garantire “l’immunità di gregge” è necessario che 95 individui siano vaccinati per garantire i rimanenti 5. In Italia solo alcune Regioni offrono la copertura del 95% per la poliomielite e questo potrebbe mettere a rischio la popolazione a causa della importazione del virus da zone dove la poliomielite è presente (Africa, Asia). Nonostante i risultati ottenuti con le vaccinazioni, permangono i pregiudizi, le dicerie, la superstizione. Non si creda che questi aspetti siano da collocare solo nelle menti degli sprovveduti, considerato che, per esempio, il Comune di Napoli voleva istallare un gigantesco corno sul lungomare partenopeo. Un corno antijella contro la probabile eruzione del Vesuvio. Non sarebbe meglio prevenire, cioè vaccinarsi contro la superstizione? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La combinazione di diabete e malattia cardiaca riduce l’aspettativa di vita di quindici anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

belgradoBelgrado (Serbia) dal 28 al 30 settembre 2017 il simposio internazionale “Risky crossroad: diabetes, coronary artery disease and heart failure” verrà inaugurato il 28 settembre con una cerimonia di apertura al Palazzo del Municipio di Belgrado, mentre il 29 e 30 settembre proseguirà all’hotel Metropole Palace. «L’associazione tra diabete e ipertensione, obesità e malattia coronarica è ben conosciuta e predispone la persona con diabete a insufficienza cardiaca» spiega Petar M. Seferović, Docente alla Scuola di Medicina all’Università di Belgrado, Direttore di Cardiologia all’Istituto Universitario per le Patologie Cardiovascolari di Belgrado e Presidente del simposio. «La malattia coronarica e la mortalità nelle persone con diabete è più elevata con una riduzione dell’aspettativa di vita. Secondo recenti studi, una persona tra i sessanta e i settant’anni di età che ha una combinazione di diabete e malattia cardiaca a una riduzione nell’aspettativa di vita di circa quindici anni. Il diabete già da solo, inoltre, aumenta il rischio di insufficienza cardiaca di 3,8 volte negli uomini e di 5,5 volte nelle donne».
Il Simposio è organizzato dal Dipartimento di Medicina Interna della Scuola di Medicina dell’Università di Belgrado e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cure domiciliari: una soluzione efficace per la cura a lungo termine delle condizioni di cronicità

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

L’ADI – Assistenza Domiciliare Integrata – è una realtà relativamente “giovane” nella storia del Sistema Sanitario Nazionale: compare infatti per la prima volta negli anni Novanta per poi essere introdotta, nel 2001, nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Nel 2017, infine, la definizione di ADI viene rafforzata e ampliata in “Cure Domiciliari Integrate e Cure palliative domiciliari”.
Benché il servizio dell’ADI si sia negli anni sempre più strutturato, non esistono ancora, in Italia, modelli organizzativi e processi assistenziali completamente sovrapponibili; le diverse esigenze locali e la giurisprudenza regionale hanno fatto sì che le Aziende Sanitarie Locali (ASL) regolamentassero l’ADI secondo modelli organizzativi talvolta estremamente differenti tra loro. L’analisi condotta da Italia Longeva ha indagato il tema dell’Assistenza Domiciliare Integrata su un campione di 12 Aziende Sanitarie presenti in 11 Regioni Italiane, equamente bilanciate tra Nord e Centro-Sud, con un bacino di utenza di 10,5 milioni di abitanti, pari al 17% della popolazione italiana.Lo studio sottolinea la forte disomogeneità esistente all’interno del Paese relativamente alle prestazioni, alle ore dedicate a ciascun assistito, alla natura pubblica o privata degli operatori e al costo pro capite dei servizi erogati. Ad esempio, all’interno del panel di ASL analizzato, solo le Aziende Sanitarie di Salerno e Catania assicurano tutte le 31 attività ad elevata valenza clinico-assistenziale erogabili a domicilio, seguite dalla Brianza e da Milano, ma vi sono anche aree del Paese in cui l’assistenza domiciliare è completamente assente. Significative differenze emergono anche relativamente al numero di ore dedicate dalle ASL a ciascun paziente – si va, per esempio, dalle oltre 40 ore annuali della ASL di Potenza alle 9 ore di Torino – nonché all’apporto degli enti privati nell’erogazione dei servizi a domicilio, che va dal 97% di Milano allo 0%, ad esempio, di Reggio Emilia o della Provincia Autonoma di Bolzano.
Lo studio rivela inoltre come l’Assistenza Domiciliare per la cura a lungo termine degli anziani fragili o con patologie croniche, pur essendo l’alternativa più efficace ed economicamente sostenibile all’attuale modello che ruota attorno all’ospedale, costituisca ad oggi pressoché un privilegio: ne gode infatti solo il 2,7% degli ultrasessantacinquenni residenti in Italia. Gli ultimi dati pubblicati dal Ministero nel 2016 parlano di 370.546 assistiti, che rappresentano lo 0,6% della popolazione; un numero molto basso se confrontato ad esempio al numero di persone disabili – 3,2 milioni – pari al 5,3% della popolazione italiana, che necessiterebbero di cure a domicilio. I risultati dell’analisi delineano dunque l’immagine di un paese che ad oggi dedica all’assistenza domiciliare meno risorse di quanto sarebbe auspicabile e che non ha ancora individuato un modello univoco e condiviso per la gestione della cronicità, uno dei temi sociosanitari più rilevanti del presente e dell’immediato futuro. Ciò malgrado l’assistenza domiciliare si confermi un ottimo investimento collettivo sulla salute dei cittadini – avendo dimostrato la sua efficacia sullo stato di benessere rilevato tra gli assistiti al di sopra di un certo numero di ore di servizio erogato – ed una valida soluzione alternativa al modello basato sulla centralità dell’ospedale per la cura dei pazienti anziani, cronici e fragili, in un contesto di invecchiamento della popolazione.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Informazione di Stato: O l’informazione non funziona oppure è lo Stato che non funziona

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

Rai: sede di romaTGUno delle 13,30 di domenica 17 settembre. Premessa: e’ breve perchè c’è la Formula Uno da Singapore che preme (prima di questo tg mandavano…. Formula Uno). Sentiamo le notizie:
– Prime, italiane: Gentiloni dice a Milano, Berlusconi dice a Fiuggi e Salvini dice a Pontida.
– A seguire, estero: Al Fatah riconosce l’Autorità palestinese, cronache della bomba alla metropolitana di Londra, l’aereo della British che per falso allarme ha scaricato i passeggeri ad un aeroporto di Parigi.
– E poi: cronache a margine dell’assassinio di Noemi (donne vittime “rigidamente” chiamate per nome proprio, succede altrettanto per i maschi?)
– A finire: sport e pubblicità per alcuni programmi della serata
Sono rimasto a bocca aperta, proprio perchè sono un cittadino contribuente che paga le imposte per avere anche questi servizi di informazione dallo Stato. Nella fattispecie e’ un servizio su cui non e’ consentito di metter bocca in nessun modo se non, attraverso le massime istituzioni rappresentative, a cui poi, chi di dovere, risponde che lui ha sempre ragione.Lo stupore nasce dal fatto che, per mia fortuna e costanza, mi informo essenzialmente attraverso altri canali e media. Quello che mi ha colpito e’ l’assenza di notizie di primo piano di un certo rilievo così come, seguendo in giornata altri media non dello Stato italiano, mi ero fatto idea fossero importanti (tipo: crisi Rohingya ormai ai confini tra Myanmar e Bangladesh, referendum kurdo in Iraq e quello in Catalogna).
Mi sono chiesto: a cosa serve un tg del genere? A parte le banali considerazioni sui soldi, i giornalisti piu’ o meno espressione dei partiti in Parlamento, l’equilibrio di un servizio pubblico (con tanto di pubblicità) che fa concorrenza ai media privati… mi chiedo come ci si senta a fare tg del genere (includendo tutti i soggetti che vi contribuiscono) e, soprattutto, come ci si sente a subirli.
Sul primo aspetto, in questo contesto, abbiamo poco da aggiungere alle considerazioni gia’ accennate. Siamo invece preoccupati per il secondo aspetto: come ci si sente a subire. Domanda poco frequente in una societa’ in cui l’impegno e il riscontro civico o e’ estremo, sloganistico e spesso finto e montato ad arte da macchine del consenso, o non c’è. Cioè, c’è la rassegnazione che le cose sono in certo modo (non gradito) e nulla è possibile fare perchè non sia tale. E quindi ognuno fa per sè, anche -per fortuna- in considerazione del fatto che per l’informazione, la funzione e la nicchia di quella elargita dallo Stato e’ insignificante per i piu in termini culturali, antropologici, sociali ed economici; ma lo e’ per chi dirige il nostro Stato e la nostra amministrazione. Se poi proiettiamo questa situazione a livello europeo ed internazionale, l’insignificante diventa anche ridicolo, inutile e dannoso. Noi italiani siamo famosi nel mondo non certo per i media e l’informazione, ma solo per l’abbigliamento, il cibo e i bei posti da visitare (tutte eredita’ della storia passata a meno che qualcuno non voglia credere che un turista va a Roma, per esempio, per visitare anche la Nuvola di Fuksas così come si va a Parigi a visitare la torre Eiffel o a New York l’Empire State Building.)
Eppure i soldi non ci mancano. Così come non ci mancano alcune professionalità (non necessariamente quelle che sono andate all’estero). Cosa c’è che non funziona, l’informazione o lo Stato? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Miele: prodotto d’eccellenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

mieleTornareccio (Ch) Il miele di coriandolo di Apicoltura Luca Finocchio è testimone d’eccellenza tra i prodotti chiamati a rappresentare il meglio dell’enogastronomia Made in Italy. Lo ha decretato la commissione di GourmArte 2017, la rassegna con sottotitolo “Custodi, maestri, esploratori e interpreti del gusto” che si svolgerà a Bergamo a inizio dicembre, ideata da Elio Ghisalberti per identificare e valorizzare i prodotti enogastronomici eccellenti interpretati dalla creatività e dalle sapienti mani dei migliori chef in circolazione. A Luca Finocchio, così, è stato assegnato il riconoscimento di Esploratore del Gusto, in virtù proprio della bontà del suo miele di coriandolo. Così, l’azienda di Tornareccio continua a fare incetta di premi e ora, grazie a GourmArte, è riuscita a far apprezzare un suo miele nell’impegnativa e selettiva Lombardia, terra di grande tradizione culinaria.
Intanto, per l’ennesimo anno consecutivo sono state diverse le Gocce d’Oro assegnate ai mieli di Luca miele1Finocchio nell’ambito dello storico concorso Grandi Mieli d’Italia Premio “Giulio Piana”, la cui cerimonia di premiazione si svolge oggi (domenica 17 settembre) a Castel San Pietro Terme (Bologna): due Gocce d’Oro ai mieli di arancio, melata e acacia, una Goccia d’Oro a quelli di coriandolo e girasole.
“Siamo particolarmente fieri del premio ottenuto a GourmArte di Bergamo – commenta Luca Finocchio – perché, ancora una volta, inserisce il nostro miele tra le eccellenze del Made in Italy: siamo contenti, dunque, di rappresentare anche noi il meglio della tradizione enogastronomica italiana nel mondo. E, come sempre, rendono merito al nostro miele le Gocce d’Oro di Castel San Pietro Terme: averle ricevute per tanti anni di seguito vuol dire che l’eccellenza dei nostri prodotti non è occasionale ma è la cifra stabile del nostro lavoro. E ora aspettiamo i nostri clienti e gli appassionati del “nettare degli Dei” a Tornareccio Regina di Miele, la rassegna che si svolgerà sabato 23 e domenica 24 settembre nel nostro paese”. (foto: miele)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sinistri stradali e nuova riforma della Legge sulla Concorrenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

incidenti stradali-2Il 29 agosto scorso è entrata in vigore la legge “annuale sulla Concorrenza” (legge 4 agosto 2017, n.124) che ha introdotto delle novità nel Codice delle Assicurazioni Private (Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209) e che lo “Sportello dei Diritti” ritiene utile segnalare agli automobilisti ed utenti della strada, perché le nuove norme rischiano di pregiudicare completamente il diritto al risarcimento dei danni subìti in alcuni casi se il danneggiato non presta la dovuta attenzione. Oggi ci soffermeremo sull’importanza di raccogliere immediatamente le generalità dei testimoni nei sinistri che vedono solo danni alle cose e quindi senza lesioni o conseguenze fisiche, che costituiscono la stragrande maggioranza degli incidenti stradali in Italia. Sono molti, purtroppo, coloro che non conoscendo la mini riforma, e che incappati in un sinistro hanno fatto richiesta risarcitoria nei confronti della società assicuratrice senza preoccuparsi minimamente della raccolta dei dati e dell’indicazione in denuncia dei testimoni presenti al momento dell’evento, con ciò rischiando seriamente di vedersi respinta la richiesta risarcitoria anche in un eventuale giudizio. L’articolo 135 comma nei commi 3 bis, 3 ter e 3 quater del Codice delle Assicurazioni per come introdotti dall’articolo 1, comma 15, della citata legge annuale sulla Concorrenza, al netto di eventuali problemi di costituzionalità per un’evidente lesione del diritto di difesa dei danneggiati, sono oggi assai chiari nel definire la necessità della pronta indicazione in sede di denuncia o di prima richiesta risarcitoria formale, delle generalità dei testimoni ai fini dell’ammissibilità della prova testimoniale che costituisce – quasi sempre, in assenza di intervento dell’autorità di polizia stradale o di “scatola nera” e quando vi è contrasto nelle versioni delle parti in causa – l’elemento imprescindibile e quindi, necessario e sufficiente, per procedere alla liquidazione dei danni ed ottenere quindi il giusto e pronto ristoro. In tal senso, è vero che nell’iter legislativo che ha portato alle modifiche in vigore è stata introdotta, in caso di mancata comunicazione in denuncia, l’obbligatoria necessità da parte della compagnia dell’invito a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento dell’indicazione dei nominativi dei testi oculari entro sessanta giorni, ma ciò comporta un sicuro slittamento della procedura liquidativa anche perché è stato previsto un analogo termine in capo all’assicurazione per «l’individuazione e comunicazione di ulteriori testimoni». Se, dunque, il danneggiato non procederà in questi termini, in caso di rigetto o ritardo da parte della compagnia della domanda di risarcimento, non potrà indicare in un’eventuale causa il nominativo di alcun testimone se non quelli già comunicati, nelle modalità e nei tempi di legge o quelli risultanti nei rapporti delle forze di polizia stradale (nei casi in cui le stesse siano intervenute), nella fase “amministrativa” di gestione del sinistro. Con la conseguenza che avrà serie difficoltà a provare in giudizio la responsabilità di controparte e, quindi, anche la concreta possibilità di perdere la causa e di subire anche la beffa della condanna alle spese di lite. Insomma, c’è davvero da preoccuparsi, perché è giusto combattere i cosiddetti “testimoni di comodo” che all’occorrenza spuntavano in corso di giudizio e che è bene ricordare erano già sottoposti alle conseguenze penali del reato di “falsa testimonianza”, ma non è neanche corretto ledere il diritto costituzionalmente ad una compiuta difesa giurisdizionale del cittadino-danneggiato il quale nella generalità di tutti gli altri tipi di controversie diverse dai sinistri stradali con solo danni a cose, ha a disposizione i termini processuali per indicare le prove che vorrà utilizzare nel corso del giudizio, compreso quella testimoniale. In ultimo, si porrà certamente il problema che molti cittadini si sottrarranno sempre più al dovere civico e giuridico di testimoniare in caso di loro presenza sul luogo di sinistro e preferiranno, purtroppo, “chiudere un occhio”. Infatti, se per propria sventura ci si dovesse trovare ad essere chiamati a testimoniare per più di tre sinistri nell’arco di cinque anni, ci si vedrebbe deferiti obbligatoriamente innanzi alla Procura della Repubblica e si dovrebbe affrontare un’indagine solo per dimostrare che si era realmente teste oculare negli eventi in cui ci si era trovati ad assistere. Un’altra assurdità che appare abnorme ed un altro favore legislativo in capo alla lobby delle compagnie assicurative che avranno gioco facile in molti sinistri nei quali l’automobilista danneggiato si troverà, senza sua colpa, scoperto dalla prova testimoniale anche di coloro che hanno realmente assistito e si sottrarranno al loro dovere solo per paura di finire indagati. (D’Agada Giovanni)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cosa fa esattamente un ricercatore che studia il cervello?

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

ospedale bresciaBrescia. La risposta il 29 settembre a Brescia in collaborazione con l’Università degli Studi e l’Università Cattolica di Brescia per avvicinare i ricercatori ai cittadini di tutte le età, ma soprattutto ai giovani. Nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Università di Brescia, in collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia, l’IRCCS Fatebenefratelli contribuirà all’allestimento dello stand scientifico, espositivo e dimostrativo: Universo cervello: parla e gioca con noi. Dai laboratori di neuroscienze, ricerche, microscopi, giochi e quiz per scoprire il nostro cervello (in collaborazione con Zeiss Italia). Lo stand, allestito presso negli spazi dell’Università degli Studi di Brescia, nel chiostro di San Faustino (Via San Faustino 74b, Brescia) sarà aperto al pubblico dalle ore 14.30-17.30 di Venerdì 29 Settembre. Queste saranno le attività:
1- Quiz interattivo CHI VUOL ESSERE…SCIENZIATO? (allestito dal Laboratorio di Marcatori Molecolari, Laboratorio di Genetica, Laboratorio di Psichiatria Biologica) Sarà proposto al pubblico (partecipazione libera) un Quiz interattivo che descriva la professione del ricercatore IRCCS. Saranno presentate una serie di domande a cui i partecipanti potranno rispondere liberamente scegliendo una tra più alternative possibili. Le domande verteranno su diversi aspetti della ricerca scientifica con particolare riferimento alla ricerca traslazionale ed allo studio di marcatori molecolari per le malattie neurodegenerative e psichiatriche.
2- Brain Game (allestito dall’Unità di Psichiatria) Si tratta di un gioco che ha l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti sul tema della malattia mentale e di ridurre gli stereotipi e le attitudini negative verso la malattia. Il gioco è stato da noi utilizzato in un progetto che ha coinvolto le scuole superiori del nostro territorio, adattandolo e traducendolo dall’originale (“Breaking the silence: Teaching the Next Generation About Mental Illness” http://www.btslessonplans.org/). Si tratta di una serie di domande di carattere generale sulle conoscenze circa la salute mentale e di domande riguardanti potenziali la folliasituazioni interpersonali con persone affette da disturbi mentali.
3-Test di riconoscimento emotivo (allestito dall’Unità di Psichiatria e dall’Unità di Neuropsicologia)
Si tratta di un test standardizzato che misura l’abilità di riconoscimento emotivo attraverso l’espressione facciale (Kerr & Neale, 1993). Ha la durata di circa 10 minuti e permette di valutare sia l’accuratezza della risposta che il tempo di reazione. Può diventare un modo per introdurre il tema della gestione delle emozioni e della disregolazione emotiva, tema cardine delle nostre ricerche.
4- Video divulgativo sulla malattia mentale (allestito dall’Unità di Psichiatria) Si tratta di un breve video, della durata di circa 3 minuti, dove vengono presentati personaggi della storia o personaggi famosi attuali che hanno sofferto o soffrono di un disturbo mentale. Lo scopo del video, preparato per le scuole e per incontri divulgativi sulla malattia mentale, mostra come non necessariamente la malattia mentale sia un impedimento per il raggiungimento di obiettivi di vita importanti.
5- Il cervello in 3D Blocchi di cristallo con impressa l’immagine in 3D del cervello, ottenuta tramite Risonanza Magnetica e stampata con il laser: uno strumento di impatto che mostra precisamente tutte le strutture cerebrali in alta risoluzione e che permette di evidenziare quali aree vengono colpite dalle diverse malattie neurodegenerative e come la ricerca nell’ambito del “neuroimaging” può aiutare ad effettuare diagnosi precoci e ad aprire nuove strade per la cura.
Durante tutta la durata del banchetto sarà distribuito materiale informativo che riguarda l’attività di ricerca svolta dall’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia. Saranno inoltre disponibili informazioni specifiche riguardanti i progetti:
– Salute mentale e prevenzione: promuovere la salute mentale ed il benessere nei figli di pazienti affetti da disturbi mentali (a cura dell’Unità Operativa di Psichiatria Epidemiologica e Valutativa)
– La salute mentale nei giovani: una priorità per la sanità pubblica (a cura dell’Unità Operativa di Psichiatria Epidemiologica e Valutativa)
– VIORMED Studio multicentrico sul rischio di violenza in persone affette da disturbi mentali gravi (a cura dell’Unità Operativa di Psichiatria Epidemiologica e Valutativa) (n.r. Richiamiamo a questo riguardo il libro edito dalla Fidest “La follia” che parte dalle osservazioni sulle funzioni cerebrali per capire i comportamenti umani estremi: aggressività, violenza di genere, serial killer, antropofagia, ecc. Ma vi è anche un altro aspetto che concerne uno studio (non scientifico) ma fondato sull’osservazione di alcuni volontari, del decadimento cerebrale in età senile e la sua gradualità.)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cancro prostata, screening Psa riduce la mortalità. I risultati di un nuovo studio

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

prostata cancroLo screening per il cancro della prostata ne riduce la mortalità. Ecco quanto emerge da uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine che analizza i risultati di due importanti trial sulla diagnosi precoce del tumore prostatico. «I due studi controllati e randomizzati, che sono l’attuale riferimento sullo screening per la neoplasia alla prostata, sono stati realizzati nel 2009 e pubblicati su New England Journal of Medicine. Il primo, Erspc (European Randomized Study of Screening for Prostate Cancer) concludeva che la diagnosi precoce riduce la mortalità, mentre dall’altro, Plco (Prostate, Lung, Colorectal, and Ovarian Cancer Screening Trial) emergeva l’esatto contrario» esordisce la coautrice Ruth Etzioni, della Division of Public Health Sciences al Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle. Gli autori sottolineano che, alla luce di questi nuovi risultati, le linee guida contrarie allo screening basato sull’antigene prostatico specifico (Psa), tra cui quelle della United States Preventive Services Task Force (Uspstf) e basate appunto sui risultati conflittuali dell’Erspc e del Plco, potrebbero essere riviste. Nella nuova analisi i ricercatori dell’Università del Michigan e del National Cancer Institute, utilizzando un modello matematico, non hanno trovato differenze tra Erspc e Plco in termini di effetti positivi dello screening rispetto al non uso, concludendo che la diagnosi precoce potrebbe ridurre in modo significativo le morti per cancro prostatico. Ma in un editoriale di commento Andrew Vickers, del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, sottolinea piuttosto la necessità di capire come attuare lo screening in modo che i benefici superino i danni derivati dall’eccesso diagnostico e terapeutico dovuto ai falsi positivi. In altre parole, le forme poco aggressive di tumore prostatico restano silenti per anni senza dare disturbi, e la diagnosi precoce porterebbe a cure di cui probabilmente non ci sarebbe stato bisogno. Non troppo convinti sembrano anche altri ricercatori tra cui Kenneth Lin dell’Università di Georgetown, ex membro dell’Uspstf. «I modelli matematici, per quanto sofisticati, restano modelli, e pare azzardato giungere a conclusioni definitive usandoli per estrapolare dati da persone reali che hanno partecipato a studi clinici randomizzati». (fonte: doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »