Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 317

Giornata Mondiale dell’Insegnante: in Italia docenti per lo più precari, malpagati e vecchi

Posted by fidest press agency su sabato, 7 ottobre 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cIl Governo ha immesso in ruolo più di centomila docenti nell’ultimo biennio ma ancora uno su otto è chiamato come precario per far funzionare le ordinarie attività didattiche. Sono più di trecentomila gli aspiranti a un posto fisso tra graduatorie ad esaurimento e d’istituto in attesa dei nuovi concorsi. Circa il 60% di quelli di ruolo è over 50 e difficilmente i neo immessi sono under 45, mentre l’età pensionabile sta salendo a 67 anni. Il nuovo sistema di formazione e reclutamento introdotto con la Legge 107/2015 allunga di altri due anni l’entrata nella scuola. Gli stipendi, infine, sono da dieci anni slegati al costo della vita nonostante l’inflazione sia salita di 18 punti. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quando uno studente sceglie come professione quella dell’insegnante, lo fa consapevolmente, con l’animo e la mente di chi vuole seguire le proprie attitudini e soprattutto trasmettere il proprio sapere ad alunni ancora da formare. E ci mette la sua passione, il suo talento: così la professione diviene missione. Ma tra precariato, stipendi bassi e pensione sempre più lontana, il ruolo dell’insegnante, ovvero colui che lascia un ‘segno’ ai suoi alunni, giorno dopo giorno si sta tristemente svilendo.

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