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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 10 ottobre 2017

L’on. Nissoli alle celebrazioni del Columbus Day

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

Columbus DayAngela_Rosaria_Nissoli“Ieri, a New York, si è svolta la prevista parata del Columbus Day, una celebrazione che ho difeso sia sul piano politico che istituzionale; essa rappresenta un momento importante per la nostra identità culturale”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia FitzGerald Nissoli (coordinatrice di Forza Italia in Nord e Centro America) in occasione del Columbus Day. Nei giorni scorsi, l’on. Nissoli ha partecipato alla serata di gala organizzata da Buddy Fortunato, editore di “The Italian Tribune”, durante la quale sono stati premiati diverse personalità di origine italiana come Joe Piscopo, Giovanni Colavita, John Gunnello, Janine Straccamore, Salvatore Minardi, Ryan Silveira, Giovanni Lavorato e Carlo Lascialfare.
Inoltre, l’on. Nissoli ha partecipato anche alla serata di gala organizzata dalla Columbus Citizens Foundation assieme alla coordinatrice di Forza Italia di New York, cav. Giuliana Ridolfi Cardillo, ed al Console Generale, Francesco Genuardi. L’on. Nissoli, ricordando l’importanza della manifestazione di ieri, al Columbus Circle, ha auspicato che il Columbus Day “continui ad esistere, così come è stato per tanti anni, dando pubblico riconoscimento all’eredità culturale italiana in America” e pertanto, ascoltando le parole del Governatore Cuomo, si è detta fiduciosa che la città di New York conserverà la bella tradizione italiana del Giorno di Colombo”.

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Australian leaders honor bicentenary Baha’i community of Australia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

prime minister of australiaCANBERRA, Australia — The Baha’i community of Australia has received messages of greeting from Prime Minister Malcolm Turnbull and a number of other national and local leaders for the occasion of the bicentenary of the birth of Baha’u’llah.“This is a time for great celebration of Baha’u’llah’s life and His teachings of unity, friendship, and goodwill,” wrote Prime Minister Turnbull. “Ideas of love and acceptance should be cherished and upheld by all Australians, as they are values upon which our nation has become a beacon of harmony and tolerance.”Among the sentiments expressed by these numerous leaders in Australia is the appreciation of how the Baha’i community has been contributing to societal harmony.
“The Baha’i community is a vital part of the rich and diverse religious tapestry that makes Australia such a diverse and tolerant society,” wrote Governor General Peter Cosgrove in a message to the Baha’is.
“This is a time for great celebration of Baha’u’llah’s life and His teachings of unity, friendship, and goodwill,” wrote Australian Prime Minister Turnbull to the Baha’i community.
Mark McGowan, Premier of Western Australia, voiced similar sentiments, writing, “The Western Australian Baha’i community is an active and growing part of our vibrant society, making significant contributions to the social, cultural and religious fabric of our state.” “You have demonstrated beyond doubt that, in multicultural Australia, our diverse communities truly are greater than the sum of our parts,” wrote Bill Shorten, Member of Parliament and Leader of the Opposition.
In Australia, a commemoration for the 200th anniversary of the birth of Baha’u’llah for government and civil society leaders will be held on 16 October at the Parliament House in Canberra.

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Osservatorio InfoJobs sul mercato del lavoro in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

opportunita-lavoroIl mercato del lavoro in Italia prosegue il suo trend di crescita anche nel primo semestre 2017. Secondo l’Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro in Italia, rispetto ai primi sei mesi del 2016, le offerte di lavoro totali sono cresciute del 16,4%. In particolare, secondo lo studio della piattaforma di recruiting online n. 1 in Italia, il settore lavorativo maggiormente richiesto rimane quello della Consulenza manageriale, che raddoppia le posizioni aperte rispetto ai primi sei mesi del 2016 e arriva a rappresentare il 27% delle offerte di lavoro in Italia. Il podio viene completato dalle professioni legate al mondo dell’ICT, in crescita del 21,1% e con una quota del 16,2% sul totale e delle Telecomunicazioni, che registrano un aumento degli annunci del 4,1% rispetto al primo semestre dello scorso anno, totalizzando il 10,8% dell’offerta nazionale. Seguono quindi Commercio, distribuzione e GDO, con l’8,5% delle offerte, e PR e eventi che, dopo un difficile 2016, vede aumentare le posizioni aperte del 22,7% e raggiungere una quota del 4,8% del totale. Scorrendo la graduatoria troviamo quindi Servizi ambientali (3,7%), in forte crescita rispetto allo scorso anno (+50,8%), Ricerca e Servizi finanziari (entrambi al 2,6% del totale degli annunci sulla piattaforma). Chiudono la Top 10 Hotellerie e ristorazione (1,9%), in calo rispetto al periodo gennaio-giugno 2016, e Marketing e pubblicità (1,8%).
Analizzando le categorie più richieste, al primo posto si conferma Manifatturiero, produzione e qualità con una quota del 20,2% del totale e un aumento delle offerte del +3,3% rispetto alla prima metà del 2016. Crescono le offerte per le Vendite (+8,5%), che rappresentano il 10,9% degli annunci, mentre al terzo posto si trova la categoria Amministrazione, contabilità e segreteria, che cresce del 14,7% e raggiunge una quota del 9,0%. Buona performance di Commercio, distribuzione e GDO, che registra una crescita del 21,5%, mentre accusano un calo del 5,3% le posizione aperte per la categoria ICT e Telecomunicazioni (7,1% del totale delle offerte).
Per quanto riguarda il candidato “ideale”, dall’Osservatorio InfoJobs emerge un profilo giovane con un significativo livello di istruzione e una buona esperienza lavorativa pregressa. Il 40,5% dei candidati ha infatti tra 26 e 35 anni, mentre il 30,6% ha un’età compresa tra 36 e 45 anni. Gli over 45 rappresentato il 14,4% di chi cerca lavoro, mentre gli under 26 anni rappresentano il 9,7% del totale. Analizzando il livello di istruzione, il 43,5% ha conseguito il diploma di maturità seguiti dal 23% con la laurea e il 4,2% in possesso di un Master. Il 25,8% dei candidati lavora da più di 10 anni, il 21,3% ha tra 5 e 10 anni di esperienza lavorativa e il 20,2% tra 3 e 5 anni.
Venendo alle regioni più attive, anche nel primo semestre 2017, la Lombardia si conferma in testa alla classifica nazionale con il 33,2% delle offerte (in crescita del 16,5% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno). Al secondo posto a livello nazionale si trova l’Emilia-Romagna, che sale al 15,4% del totale e registra un aumento delle offerte del 26,7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2016. Al terzo posto si conferma il Veneto, con una quota del 12,6% del totale (+11,3%). Chiudono la Top 5 il Piemonte (7,6%) che grazie ad una crescita del +12,6% supera il Lazio, al quinto posto insieme alla Toscana (7,3% del totale nazionale).

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Business Beyond Borders matchmaking event

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

Milan. The next Business Beyond Borders matchmaking event will take place in Milan at HOST, the leading food, hospitality and tourism fair, on 20 to 21 October 2017.
After three successful matchmaking sessions at Genera (Madrid), African Utility Week (Cape Town), and Texworld (Paris), the next Business Beyond Borders (BBB) matchmaking event turns its attention to Italy and will be organising meetings and talks at HOST, the main European fair for food, hospitality and tourism. Celebrating its 40th Edition, HOST will combine supply chains and common services, leveraging the specificities of each and every sector and individual enterprise to guarantee the maximisation of investments.Business Beyond Borders help businesses, especially Small and Medium Enterprises (SMEs) and Clusters, to trade across borders and explore third markets. During HOST, BBB will provide a matchmaking hub for EU and non-EU companies looking for new business and new partners.
Welcoming the upcoming BBB event, Massimo Gaudina, Head of the EU Regional Representation in Milan, says “The European Commission considers SMEs and entrepreneurship as critical to ensuring economic growth, innovation, job creation, and social integration in the EU; and the funds that it makes available to support SMEs are testimony to that. In Italy alone, thanks to the Juncker Plan, 52 agreements with financial institutions have been signed, allowing €1.7 billion in total financing which is set to trigger approximately €21.5 billion in investments in SMEs. And programmes such as BBB offer the practical support also required by SMEs in order to grow through trading internationally”.
The event will also be supported by Enterprise Europe Network (EEN), the world’s largest support network for small and medium-sized enterprises (SMEs) with international ambitions. “Enterprise Europe Network’s brokerage events bring together businesses and other organisations looking for partners to take their projects forward. More than 600 EEN partners located all over the world cooperate in the organisation of brokerage events, that often take place alongside international trade fairs and conferences”, says Susy Longoni, EEN Project Manager for InnovubSSI – Special Agency of Milan Chamber of Commerce. “HOST Matchmaking Event 2017 is a unique platform to share innovative technologies, initiate cross border co-operations and to find new business partners in the H.O.R.E.C.A. and hospitality fields. Initiatives like Business Beyond Borders will help companies to make better use of their time at HOST, with its 14 pavilions, a real hub for the Ho.Re.Ca world.”
Companies attending the BBB matchmaking sessions will be able to benefit from a unique package:
· Business meetings perfectly matching each BBB delegate needs and preferences taking place in a convenient matchmaking area at the heart of the trade fair;
· Access to technical sessions in the strategic conference on relevant topics for BBB participants;
· Access to an international and well placed worldwide network, including several EU-funded support schemes.
· Participation in the BBB Social Media Competition for a chance to further promote your business online;
· Professional assistance on the spot and after the event to make the participation tailored to the needs of each BBB delegate.

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Bruxelles Riunioni delle commissioni

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

european commissionAgenda Settimana dal 9 al 15 ottobre 2017 EU asylum system/resettlement of refugees. La Commissione Libertà civili voterà per regole trasparenti e sicure sul passaggio in UE di quanti abbiano bisogno di protezione internazionale. La proposta prevede regole comuni sull’ammissione e il trasferimento dei cittadini non UE richiedenti protezione in uno degli Stati membri, e mira a prevenire che migliaia di altre persone anneghino nel Mediterraneo. (Giovedì)
Tv on line e Radio. Una proposta di regolamento per facilitare la distribuzione nell’Unione europea UE di programmi radio e TV online sarà al voto in Commissione Giuridica. Il testo affronta le difficoltà legate al diritto d’autore e propone un’offerta allargata di TV e radio online da altri stati membri dell’UE. (Martedì)
Prestazioni energetiche degli edifici. Al voto in Commissione Industria un progetto di legislazione secondo il quale nell’UE gli edifici – che assorbono il 40% dell’energia prodotta in Europa – dovranno essere ad alta efficienza energetica e senza carbone entro il 2050. (Mercoledì)
“Monsanto Papers”/Glifosato. Le commissioni Ambiente e Agricoltura terranno un’audizione pubblica per discutere di come vengono portate avanti le valutazioni dei rischi sul glifosato, alla luce delle inchieste stampa secondo cui i dipendenti della Monsanto avrebbero cercato di influenzare tali procedure. Il glifosato è l’erbicida più comunemente utilizzato nell’UE, ma sono stati sollevati alcuni timori sui possibili effetti cancerogeni. (Mercoledì)
“Doppia qualità” del nostro cibo. La commissione Mercato interno dibatterà, in presenza della Commissione europea, su come migliorare le regole comunitarie relative agli alimenti e ai consumatori, per evitare che in alcune parti d’Europa siano venduti prodotti alimentari di qualità inferiore.
La questione riguarda gli alimenti il cui marchio e l’imballaggio sono identici nei diversi paesi UE, ma la cui composizione è diversa. (Mercoledì)
Premio Sakharov – lista finalisti. Le Commissioni Affari esteri, Sviluppo e Diritti umani, voteranno martedì una lista di tre finalisti tra i quali scegliere il vincitore del Premio Sakharov per la libertà di pensiero, le cui nomine per il 2017 sono: Asia Bibi (Pakistan), Aura Lolita Chavez Ixcaquic (Guatemala), Selahattin Demirtaş e Figen Yűksekdağ (Turchia), l’Opposizione Democratica in Venezuela, Dawit Isaak (Svezia-Eritrea) e Pierre Claver Mbonimpa (Burundi).
Premio del cittadino europeo. Cerimonia di consegna del Premio del Cittadino Europeo 2017 a 49 vincitori (singoli od organizzazioni) da 26 Stati membri dell’Unione. (Mercoledì)
Dal 2008 il Parlamento europeo premia ogni anno progetti e iniziative dei cittadini che facilitano la cooperazione o promuovono la comprensione reciproca tra i paesi.
I vincitori italiani sono stati premiati il 22 settembre 2017 durante la cerimonia nazionale svoltasi presso gli Archivi storici dell’Unione europea di Firenze.
Agenda del Presidente. Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, incontrerà mercoledì Viktoras Pranckietis, presidente del Parlamento (Seimas) lituano, e la Primo ministro serba Ana Brnabić; quest’ultimo incontro sarà seguito da una conferenza stampa.Giovedì Tajani vedrà il Primo ministro del Mali, Abdoulaye Idrissa Maïga, e si unirà alla cerimonia per i 40 anni dall’istituzione della Corte dei Conti europea a Lussemburgo.In preparazione del summit Africa-Unione europea ad Abidjan e della Conferenza ad Alto livello sull’Africa del 22 novembre 2017, il Presidente del PE si recherà in Marocco venerdì e sabato per incontrare Sua Maestà il Re Mohammed VI, il Primo ministro e i due presidenti delle Camere del Parlamento marocchino.

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L’UE annuncia aiuti di emergenza supplementari per aiutare i rifugiati in Serbia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

serbiaBruxelles. La Commissione europea ha annunciato lo stanziamento di 4 milioni di EUR supplementari in aiuti umanitari destinati alla Serbia per assistere le migliaia di rifugiati e di richiedenti asilo presenti nel paese. I nuovi contratti coincidono con la quarta visita nel paese del commissario UE per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, in occasione della quale valuta la situazione umanitaria in loco e discute con funzionari del governo del sostegno umanitario dell’UE per i rifugiati. Il nuovo progetto finanzia la distribuzione di generi alimentari nei centri di accoglienza, la protezione delle fasce di popolazione più vulnerabili, in particolare durante l’inverno a venire nonché le attività connesse all’educazione.“La Serbia si è dimostrata un partner affidabile per l’Unione europea e il nostro partenariato ha consentito di rispondere efficacemente alla crisi dei rifugiati. Dal 2015 l’UE è un importante donatore di aiuti umanitari per accogliere i rifugiati in Serbia. Abbiamo aiutato a migliorare le condizioni in numerosi centri d’accoglienza, contribuito all’approvvigionamento alimentare nei campi, fornito educazione ai bambini in situazioni di emergenza ed erogato servizi sanitari. I progetti supplementari annunciati oggi verranno incontro alle esigenze della popolazione più vulnerabile, in particolare durante l’imminente stagione invernale”, ha dichiarato il commissario Stylianides.Dal 2015 l’UE è stata il principale donatore di aiuti umanitari alla Serbia. L’aiuto umanitario della Commissione ammonta ora a 25 milioni di EUR e ha consentito l’erogazione di assistenza in situazioni di emergenza (generi alimentari, acqua, igiene, beni di prima necessità, salute e protezione) presso i centri di transito e di accoglienza, comprese le frontiere e le aree di attesa. Dal 2015 sono stati erogati in totale oltre 80 milioni di EUR al paese in finanziamenti connessi alla migrazione nell’UE.
L’assistenza umanitaria dell’UE include il sostegno diretto ai rifugiati attraverso i partner umanitari della Commissione nonché lo sviluppo delle capacità per consentire alle autorità di rispondere più efficacemente. Gli sforzi più significativi sono stati compiuti per migliorare le condizioni nei centri d’accoglienza gestiti dall’amministrazione pubblica, dove l’UE è stata il principale e, talvolta, l’unico donatore. Le autorità sono state così in grado di ospitare fino a 6 000 persone.
Dal 2015 sono stati erogati oltre 80 milioni di EUR in finanziamenti, attraverso diversi meccanismi finanziari dell’UE, per aiutare la Serbia ad assicurare l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati nei centri di accoglienza, a sostenere l’erogazione di servizi sanitari e di altri servizi di prima necessità ai rifugiati, ai migranti e alle comunità ospitanti nonché a rafforzare le capacità di controllo alle frontiere.Nel 2015 la Serbia ha inoltre beneficiato del sostegno del meccanismo di protezione civile dell’UE, attraverso il quale 10 Stati membri hanno fornito oltre 246 000 beni di prima necessità per la crisi dei rifugiati, quali lenzuola, letti e abbigliamento caldo.
Da metà settembre 2017 sono registrati in Serbia oltre 4 000 rifugiati e richiedenti asilo, approssimativamente la stessa cifra di un anno fa.

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4a iniziativa dei cittadini europei

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

Commissione-europeaBruxelles. Venerdì 6 ottobre è stata ufficialmente presentata alla Commissione europea la quarta iniziativa dei cittadini europei, “Vietare il glifosato”, che ha ottenuto oltre un milione di firme di cittadini di almeno sette Stati membri. I promotori chiedono alla Commissione “di proporre agli Stati membri di vietare il glifosato, di rivedere la procedura di approvazione dei pesticidi e di fissare obiettivi obbligatori di riduzione dell’uso dei pesticidi validi in tutta l’UE”. Finora sono state ricevute 1.070.865 dichiarazioni di sostegno da 22 Stati membri, verificate e convalidate dalle autorità nazionali. Entro tre mesi la Commissione inviterà i promotori a Bruxelles per presentare le proprie idee nel dettaglio e sarà organizzata un’audizione pubblica al Parlamento europeo per permettere a tutte le parti interessate di esprimersi. A quel punto la Commissione, a norma dell’articolo 11, paragrafo 4, del trattato sull’Unione europea, deciderà se avanzare una proposta normativa, adottare provvedimenti di altra natura per raggiungere gli obiettivi dell’iniziativa o se una sua azione non è opportuna. Dopo aver ascoltato le parti interessate, la Commissione presenterà una comunicazione per illustrare le sue motivazioni.Il diritto d’iniziativa dei cittadini europei è uno strumento a disposizione dei cittadini che consente loro di contribuire a forgiare il diritto e la politica dell’UE. Recentemente la Commissione ha presentato una proposta di revisione del regolamento sull’iniziativa dei cittadini europei per rendere questo strumento ancor più accessibile e per incoraggiarne l’utilizzo.

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Il futuro delle finanze dell’UE

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

commissione europeaBruxelles. La Commissione ha pubblicato la settima relazione sulla coesione, che fa il punto sullo stato delle regioni nell’UE, trae insegnamenti dal ricorso ai fondi per la coesione durante gli anni della crisi e definisce il contesto della politica di coesione dopo il 2020. Analizzando lo stato attuale della coesione economica, sociale e territoriale dell’UE, la relazione esamina l’Unione approfonditamente: l’economia europea è in ripresa ma permangono disuguaglianze tra i vari Stati membri e al loro interno. Gli investimenti pubblici nell’UE sono ancora inferiori ai livelli precedenti la crisi ma le regioni e gli Stati membri hanno bisogno di ulteriore sostegno per affrontare le sfide individuate nel documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE: la rivoluzione digitale, la globalizzazione, i mutamenti demografici e la coesione sociale, la convergenza economica e i cambiamenti climatici. Corina Crețu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha dichiarato: “La relazione mostra con chiarezza che l’Unione ha bisogno di maggiore coesione. Sebbene sia passata, la crisi ha evidentemente lasciato cicatrici in molte regioni, che avranno bisogno della politica di coesione per affrontare le sfide di oggi e di domani.” Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha commentato: “La relazione del 2017 sulla politica di coesione mostra che sono necessari investimenti significativi affinché l’attuale ripresa economica possa proseguire. Tali interventi sono essenziali per cambiare le cose a favore delle nostre economie, della nostra forza lavoro e dei cittadini dell’Europa”.
La relazione non condiziona la proposta definitiva della Commissione ma alimenta la discussione sulla politica di coesione dopo il 2020. Essa suggerisce una politica di respiro europeo finalizzata a tre obiettivi principali: gestire la globalizzazione, non lasciare nessuno indietro e sostenere le riforme strutturali. Negli ultimi due decenni la politica di coesione ha portato a risultati concreti in tutte le regioni dell’UE, costituendo un’importante fonte di investimenti. Ha creato direttamente 1,2 milioni di posti di lavoro nell’UE negli ultimi 10 anni, mentre in molti Stati membri crollavano gli investimenti pubblici che avrebbero dovuto sostenere la crescita.Il divario economico tra le regioni ha ripreso lentamente a ridursi. Il documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE ha aperto la discussione chiedendo se la politica di coesione debba ora concentrarsi solo sulle regioni meno sviluppate. Come mostra la relazione, le regioni stanno crescendo, ma non allo stesso ritmo. Molte regioni il cui livello di ricchezza è prossimo alla media dell’UE sembrano bloccate in una “trappola del reddito medio”. Alcune hanno sopportato i costi della globalizzazione senza però ricavarne vantaggi, spesso con forti perdite di posti di lavoro e senza riuscire a compiere la trasformazione industriale. Avranno bisogno di ulteriore sostegno finanziario per promuovere la creazione di posti di lavoro e i cambiamenti strutturali.La relazione evidenzia inoltre che il livello attuale degli investimenti è insufficiente a raggiungere gli obiettivi di produzione energetica a partire da fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra fissati per il 2030. Tutte le regioni dell’UE avranno quindi bisogno di maggiori finanziamenti per realizzare la decarbonizzazione.
Gestire la globalizzazione: per non perdere posizioni nell’epoca della globalizzazione le regioni devono modernizzare le proprie economie e creare valore. Poiché solo una manciata di regioni dell’UE possono svolgere oggi un ruolo di locomotiva, sono necessari ulteriori investimenti in innovazione, digitalizzazione e decarbonizzazione. Oltre ai finanziamenti è necessario incoraggiare collegamenti efficienti tra i centri di ricerca, le imprese e i servizi.Non lasciare nessuno indietro: alcune regioni rischiano di perdere gran parte della popolazione mentre molte città subiscono la pressione delle moltissime persone in arrivo in cerca di prospettive migliori, tra cui migranti. Se da un lato l’occupazione nell’UE ha superato i livelli precedenti, dall’altro il tasso di disoccupazione, specialmente tra i giovani, è ancora superiore ai valori precedenti la crisi.
Per contrastare la disoccupazione, aiutare le persone a sviluppare le proprie competenze e a creare imprese, combattendo al contempo l’esclusione e la discriminazione, saranno necessari ulteriori investimenti. Essi saranno decisivi per la coesione sociale della nostra Unione nel futuro.
Sostenere le riforme strutturali: migliorare la pubblica amministrazione dà impulso alla competitività e alla crescita e massimizza l’impatto degli investimenti. Come il documento di riflessione, la relazione sulla coesione riconosce che può essere necessario rafforzare il collegamento tra la politica di coesione e la governance economica dell’UE per sostenere riforme che creino un ambiente favorevole alla crescita.
All’inizio del 2018 sarà lanciata una consultazione pubblica sulla futura politica di coesione. Nel maggio 2018 sarà presentata la proposta della Commissione per il quadro finanziario pluriennale (QFP), cui seguiranno le proposte per la politica di coesione dopo il 2020.

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Malattie genetiche ereditarie

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

FilippiniUna diagnosi specifica per ciascuna delle circa 8.000 malattie monogeniche ereditarie conosciute. Non è fantascienza, ma quanto ha sviluppato il centro di Medicina della riproduzione ProCrea di Lugano. Attraverso il proprio laboratorio di genetica molecolare ProcreaLab, ha accreditato una metodica per l’analisi di studio familiare in grado di intervenire anche nei casi estremamente rari, per evitare che i genitori possano trasmettere la malattia di cui sono portatori sani ai loro figli.«Parliamo non solamente di patologie come fibrosi cistica, sindrome dell’X fragile o talassemia, che sono tra le malattie monogeniche più diffuse, ma anche – e soprattutto – di malattie che hanno un’incidenza ancora più rara come possono essere Sindrome di Gaucher, atrofia del nervo ottico, malattia di Kennedy e Duchenne, neurofibromatosi, paraganglioma e difetto di Cobalamina C, solo per citarne alcune. Sono tutte malattie monogeniche ereditarie, fortemente invalidanti che in alcuni casi possono portare anche al decesso», spiega la dottoressa Giuditta Filippini, direttore del laboratorio ProcreaLab.Anche se definite come rare, le malattie monogeniche interessano in Italia quasi due milioni di persone, il 70 per cento sono bambini in età pediatrica (fonte rete Orphanet), con circa 19mila nuovi casi ogni anno. Le circa 8.000 malattie monogeniche indicate dal catalogo OMIM – Online Mendelian Inheritance in Man -, sono responsabili del 18% dei ricoveri pediatrici e del 20% della mortalità infantile.Procrea, che da anni conduce un’intensa attività clinica e di ricerca in ambito genetico e vanta l’unico laboratorio tra Svizzera e Italia ad aver accreditato secondo la norma internazionale 15189 il processo di analisi per l’intera diagnosi preimpianto delle malattie monogeniche, ha avuto casi di patologie estremamente rare. «Circa una coppia ogni dieci tra quante si rivolgono al nostro centro presenta una situazione di questo tipo», continua la dottoressa Giuditta Filippini. «Questo perché la specializzazione raggiunta ci permette di intervenire per evitare che i figli possano riportare la stessa malattia riscontrata nei genitori». Nella maggior parte dei casi le coppie che si presentano in ProCrea hanno un vissuto molto particolare: a loro la malattia è già stata diagnosticata perché hanno avuto un figlio con la stessa malattia o hanno dovuto affrontare un aborto terapeutico. «Sono situazioni non semplici che gli stessi genitori non vogliono più affrontare», aggiunge. «Identificata la mutazione genetica che provoca la patologia, con il nostro lavoro arriviamo impiantare attraverso un percorso di fecondazione assistita solamente l’embrione sano, quello che non riporta la medesima mutazione».
Il protocollo indicato da ProCrea prevede il primo colloquio della coppia con il ginecologo e con il genetista. «È un momento fondamentale: verifichiamo con la coppia la presenza tra i parenti della medesima malattia per arrivare ad un setup familiare», prosegue il direttore di ProcreaLab. «Quindi procediamo con la raccolta dei campioni di Dna della coppia e di eventuali familiari attraverso una normale prelievo di sangue. Questo ci permette di preparare l’analisi specifica da fare per il singolo caso. Si tratta di una procedura particolarmente complessa che richiede dai 2 ai 3 mesi di tempo. Quindi la coppia può iniziare in percorso di fecondazione assistita e l’analisi sviluppata servirà per individuare l’embrione sano. È un protocollo che viene attivato nei soli casi di una diagnosi precisa della malattia specifica».ProCrea – Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. (foto: Filippini)

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Mostra: “Handle with care”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

Handle with careRoma venerdì 27 ottobre 2017, ore 18 (la mostra resterà aperta fino al 9 dicembre prossimo) Via di Monserrato 30 (Orari apertura: martedì – venerdì h. 15-20; sabato h. 11-13 / 15-19,30. Chiuso lunedì e festivi. Altri orari su appuntamento. Ingresso libero)inaugurazione Mostra Handle with care a cura di Daina Maja Titonel in cui si presenta per la prima volta a Roma le opere dell’artista francese Pierre-Yves Le Duc. La ricerca dell’artista si concentra principalmente sulla realizzazione di installazioni monumentali dedicate a precisi luoghi, cicli di opere complesse e articolate con una forte impronta progettuale. Tra questi si espone una selezione di dodici lavori appartenenti alla serie GU, quattro della serie Cosmic whore e il trittico Bandiera.
Esposta nel 2004 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, l’installazione GU (acronimo di “genoma umano” e di “giudizio universale”), è una light box monumentale composta da cento dipinti (inchiostro di china su carta, “technique de la réserve”) in cui compaiono segni antropomorfici in crescita numerica man mano che dal centro si procede verso l’esterno. I segni – ominidi di pura luce – si moltiplicano sottraendo materia nera al supporto, fino ad essere ipoteticamente così numerosi da cancellare la loro individualità restituendo alla vista l’illusione del foglio bianco iniziale. A questa visione centrifuga si contrappone quella centripeta, in una sorta di rarefazione dell’essere fino all’estinzione definitiva di ogni forma di vita, predominio della materia nera. Non ci sono indicazioni sul senso di lettura, ma piuttosto un questionare sulla vulnerabilità della condizione umana.
Il titolo Handle with care (maneggiare con cura) si riferisce non solo all’uomo, la cui sopravvivenza dipende drammaticamente da questioni ambientali, demografiche, politiche, sociali, etc. Le Duc affronta in questa mostra un secondo argomento delicato, quello della sessualità, esponendo sette dipinti le cui immagini trasfigurate si aprono a letture multiple volutamente ambivalenti. Le tele bianche (acrilico su tela di cotone e velo di lino) sono concepite talmente pure da suggerire che qualsiasi cosa si avvicini ad esse possa corromperle. Tecnicamente sono il frutto di un processo di continua sottrazione, rarefazione, e in tal senso sono ambigue perché negano la pittura stessa facendone sparire ogni traccia. Il tema è inserito in un contesto di purezza assoluta estraneo al minimalismo, figlio piuttosto di una schiettezza emotiva priva di fronzoli, di ghirigori puritani, di leziosità letterarie, e soprattutto mai alla ricerca di facili provocazioni.
Pierre-Yves Le Duc nasce in Francia nel 1964. Nel 1988 si laurea alla Sorbona in letteratura italiana. Inizia in questi anni un periodo di formazione a tutto campo durante il quale la naturale inclinazione per l’arte si alimenta attraverso una frequentazione assidua di teatri, spettacoli di danza contemporanea, gallerie d’arte, musei e concerti. Durante gli studi si reca frequentemente in Italia, fino a decidere di trasferirsi a Napoli dopo aver ottenuto una borsa di studio. Nel 1989 realizza le sue prime opere. Fondamentale è l’incontro nel 1992 con Alfredo Bovio Di Giovanni. Il sodalizio tra i due artisti è sigillato da una fortissima amicizia e da una stima reciproca. Le Duc frequenta assiduamente il laboratorio di Di Giovanni fino alla sua morte nel 1995; deve a lui l’apprendimento dei rudimenti del “mestiere” e la pratica “accademica”.
Le Duc ha esposto in Italia (Milano, Napoli, Pavia, Salerno, Sorrento, Torino, etc.) e all’estero (del 2012 la personale ad Atlanta, Stati Uniti). E’ presente in importanti fiere quali Basilea Art Fair, Miami Art Fair e Artissima. Ulteriori informazioni sull’artista su http://www.pierreyvesleduc.com orari: martedì – venerdì h. 15-20 | sabato h. 11-13 e 15-19,30, chiuso lunedì e festivi.(foto: Handle with care)

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Social Impact Investments International Conference

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

relatoreRoma 11-12 ottobre 2017 ore 9 Banco BPM – Representation Office, Palazzo Altieri – Second Floor, Piazza del Gesù, 49. La conferenza è organizzata dall’Università di Roma La Sapienza, in collaborazione con il Politecnico di Milano e il Centro Casmef dell’Università Luiss Guido Carli; partner dell’iniziativa sono il Banco BPM e l’Ente Nazionale per il Microcredito.
Presidente del Comitato Scientifico è il Professor Mario La Torre, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università La Sapienza di Roma, e membro, dal 2015 al 2016, della Taskforce G8 sugli Investimenti ad Impatto Sociale, coordinata da Sir Ronald Cohen, ispiratore della inglese Big Society.
La finanza d’impatto propone un modello di partenariato pubblico-privato funzionale alla promozione di una crescita sostenibile ed inclusiva. Le Università si uniscono a rete e lanciano un dibattito pubblico sul ruolo che la finanza d’impatto può avere nella lotta alla povertà e nelle politiche di crescita sostenibile e di contenimento del debito pubblico.Dal G7 dei Ministri della Scienza, che si è chiuso il 29 settembre, l’Italia propone un cambio di passo e il Ministro Fedeli annuncia iniziative volte a favorire il partenariato pubblico-privato per finanziare la ricerca secondo un modello di impact investing. Ma l’impact finance può essere un utile strumento in tutti i settori del welfare: dalla sanità alla giustizia, dall’ambiente alla cultura.
Nella round table del giorno 11, durante il dibattito, verrà presentato il nuovo volume di Helen Chiappini “Social Impact Funds”, edito nella collana internazionale Palgrave “Palgrave Studies in Impact Finance. Ne discuteranno, tra gli altri, Gianfranco Vento della Regent University e Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse.
Nella giornata del 12 i diversi studiosi nazionali ed internazionali (tra gli altri: prof. Mario Calderini, prof. Marco Spallone, prof. Marta Solórzano García, prof. Ioannis Nasioulas, prof. Lars Hultkrantz) presenteranno i loro papers nelle 5 Sessioni de Convegno dedicate, rispettivamente, al mercato della finanza d’Impatto, alle strutture finanziarie utilizzate, alla misurazione dell’impatto sociale, alla gestione dei rischi,agli investimenti socialmente responsabili. Key Note Speaker è Emanuel Bohbot, di Social Finance Israel. Interverranno ai lavori per saluti istituzionali, Mario Baccini, Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito e Francesco Minotti, Responsabile Istituzionali e Terzo Settore di Banco BPM)
Dal mondo delle Università importanti ricette economiche da indicare ai policy makers nazionali ed europei impegnati nella ricerca di una crescita sostenibile. Per informazioni e registrazioni: http://www.sicsapienza.com (foto: relatore)

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Libro: La direzione della cura. Psicoanalisi e filosofia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

direzione curaLa direzione della cura. Psicoanalisi e filosofia a cura di Alex Pagliardini e Igor Pelgreffi. Come inizia e come finisce un’analisi? Che cosa è un sintomo? Come intendere e maneggiare il transfert? Che cosa è un atto? Chi lo compie? A partire dal testo di Jacques Lacan La direzione della cura e i principi del suo potere, filosofi e psicoanalisti si confrontano su alcune questioni fondamentali della pratica e della teoria psicoanalitica che necessitano, oggi più che mai, di essere rimaneggiate e attualizzate, in qualche modo persino forzate, verso una determinata direzione: quella del reale. Il presente volume, oltre a perseguire e realizzare questo compito, apre a una domanda di carattere più generale sulla direzione, la cura e il potere: quale percorso intraprendere oggi in psicoanalisi e in filosofia, nelle nostre esistenze singolari e collettive? Con i contributi di: Simona Bani, Alessandra Campo, Ivan Colnaghi e Pino Pitasi, Marco Gatto, Francesco Giglio, Federico Leoni, Franco Lolli, Vincenzo Marzulli, Mauro Milanaccio, Alex Pagliardini, Igor Pelgreffi, Chiara Tartaglione, Nicolò Terminio, Rocco Ronchi, Alessandro Siciliano, Francesco Vandoni. I curatori:
ALEX PAGLIARDINI, è psicoanalista. Responsabile del Centro Jonas Roma (Centro di clinica psicoanalitica dei nuovi sintomi), membro Alipsi (Associazione Lacaniana Italiana di psicoanalisi), docente IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata), membro AIDA (Associazione per gli Interventi sui Disturbi Alimentari), collaboratore del Dipartimento di Salute Mentale – ASL Roma D, è autore dei testi Jacques Lacan e il trauma del linguaggio (2011), L’esperienza del panico (2011) e curatore dei volumi Il reale del capitalismo (2012), Desiderio e godimento (2012), Attualità di Lacan (2014), Il sintomo di Lacan (2016).
IGOR PELGREFFI, insegna Etica e filosofia della persona all’Università di Verona ed è docente nella scuola secondaria superiore, a Bologna. È redattore delle riviste “Kaiak. A Philosophical Journey”, “Lo Sguardo”, “Azimuth. Philosophical Coordinates in Modern and Contemporary Age”, e membro del gruppo di ricerca “Officine Filosofiche” (Bologna) e del Centro di ricerca “Tiresia. Filosofia e psicoanalisi” (Verona). La sua ricerca, partendo da un interesse per Nietzsche e per la filosofia contemporanea italiana e francese (ha curato l’edizione italiana di opere di Nancy, Derrida e Žižek) si concentra sui temi della corporeità e delle relazioni tra filosofia, scrittura e corpo (saggi su Bernhard, Blanchot, Camus, Derrida, Gadda, Gargani, Morselli, Nancy, Nietzsche, Sennett, Žižek). Di qui, all’interno di un’analisi critica delle diverse forme espressive del “filosofico” in epoca contemporanea, si è occupato di autobiografia e della natura del rapporto tra il filosofo e i dispositivi mediali. Attualmente lavora al tema dell’automatismo. Tra i suoi libri: Slavoj Žižek (2014), Scrittura e filosofia (2014), La scrittura dell’autos. Derrida e l’autobiografia (2015), Il filosofo e il suo schermo. Video-interviste confessioni monologhi (2016).
Collana Matemi n.9 – Collana di filosofia e psicoanalisi diretta da Marco Gatto, Antonio Lucci e Alex Pagliardini. Direzione scientifica di Massimo Recalcati e Rocco Ronchi (foto: direzione della cura)

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What Singapore Can Teach The Rest of the World About Education

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

singapore-marinaSingapore. CMRubinWorld’s new interview with global education thought leader and author, Pak Tee Ng, focuses on how Singapore consistently updates it’s education system to stay on top of trends in a rapidly changing world. It is no secret that Singapore has one of the strongest education systems in the world. However, this has not stopped Singapore from continuing to build on its position of strength, which includes learning from other education systems around the world. In a recent interview with CMRubinWorld, Pak Tee Ng says that Singapore’s education system is constantly focused on how best to prepare youth for the obstacles they will face in the future. “We change when we are strong rather than wait until we are desperate. Then we can change in a more mindful and reflective manner. Work has begun much earlier but we are putting in more efforts to emphasize values inculcation, lifelong learning, holistic education and 21st century skills. We hope to encourage joyful learning and help our students develop resilience and an entrepreneurial spirit.” Pak Tee Ng. explains that “efficient and effective learning” are the goals in Singapore schools but that educators today are “much more mindful and intentional about making the learning process a joyful one, so that students develop an intrinsic desire for lifelong learning. Then, they will be better prepared to deal with future complex challenges.” In terms of the role of teachers in Singapore’s model, Pak Tee Ng says change “requires teachers to examine their teaching methods to engage their students better.” And on the subject of curriculum, he notes educators are “making content more relevant to real life and giving students opportunities to apply knowledge and skills learned in school in authentic work settings.”
Pak Tee Ng is Associate Dean, Leadership Learning, Office of Graduate Studies and Professional Learning, and Head and Associate Professor, Policy and Leadership Studies Academic Group, at the National Institute of Education, Nanyang Technological University, Republic of Singapore.

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La base per un ordine politico ed economico mondiale

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

moneteDal XX secolo a oggi vi è stato un crescendo di eventi tecnologicamente importanti che hanno, in pratica, accorciato le distanze dal punto di vista del trasporto di merci e di persone sia per quanto concerne, le comunicazioni di natura pubblica e informativa sia privata, con la possibilità di stabilire transazioni commerciali e finanziarie praticamente in tempo reale. Siffatta evoluzione non ha, purtroppo, fatto il paio con il diritto internazionale favorendo, di conseguenza, la presenza di “isole di privilegio” e incoraggiando l’instaurarsi di sistemi speculativi di varia natura ivi compresa quella criminale, dal riciclaggio al “denaro sporco”. Vi è stato anche qualcosa di peggio se si pensa che “questo vuoto normativo” sia stato colto con un interesse speculativo dagli stessi Stati per ragioni di convenienza politica ed anche per avvantaggiare le esportazioni dei propri prodotti e le penetrazioni commerciali a danno dei concorrenti in aree solitamente poco permissive. Il tutto ci rende più consapevoli del fatto che sia oramai giunto il momento di fare un discorso serio, in proposito, e porre le basi non tanto e non solo con la regolamentazione parziale di alcune attività, vedesi il commercio estero, ma di affrontarle nel loro insieme mettendo le basi per una normativa comune che eviti, come già accaduto e continua a verificarsi, che le maglie del diritto internazionale si sfilaccino, persino vistosamente, a fronte delle tante legislazioni nazionali.
Quest’organizzazione generale delle funzioni ha una sua chiara ragione d’essere e per la quale siamo convinti abbiamo dei forti oppositori che non mancheranno di insinuare timori di ogni genere dai più generali con la perdita della sovranità nazionale per talune questioni di natura economica, finanziaria e giudiziaria, a quelli più spicce derivanti dal sospetto che si vogliono mettere legacci e legacciuli ai piccoli commerci. Dobbiamo convincerci che non è solo una questione che può riguardare le multinazionali ma che con esse o senza la loro presenza l’esercizio di una tutela sovranazionale non solo è utile ma spesso necessaria per evitare abusi grandi e piccoli.

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Tra amare ed essere amati

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

Il DittatoreUn dittatore “vuole” essere amato dal popolo. Un grande uomo preferisce amare e rendere universale il suo sentimento. Ama non per sesso, per lucrare sulle debolezze umane, per ottenere manifestazioni di gratitudine, ma semplicemente per amare senza riserve, senza ritegno, con tutte le sue forze. Se io dovessi scegliere l’essere umano perché possa diventare la mia guida e quella dei miei simili lo vorrei non per amare ma per essere amato. E’ un dono divino poiché implica sacrificio, dedizione, forte sentimento altruistico e voglia di riconoscersi sempre e comunque con il prossimo ovunque si trovi. E’ anche l’uomo che, certamente, più degli altri è inviso perché la sua grandezza è tale da fare ombra ai tanti che svernano la loro esistenza attraverso debolezze e meschinerie di ogni genere. E se ripercorriamo il nostro passato, ma senza allontanarci più di tanto, ci accorgiamo che pochi hanno saputo, assumere il carisma dell’amore, per diventare una nostra guida suprema. E quei pochi li abbiamo mandati alla gogna perché ci turba l’idea, in una società sempre più votata a sentimenti di odio o di amore servile, che possano esserci figure che ci ricordano le nostre debolezze e ci richiamano a un valore supremo che non vogliamo evidenziare perché ci fa più comodo appagare le nostre perversioni. E’ il dramma tutto umano di chi conosce la strada maestra ma preferisce percorrere quella più accidentata e insidiosa ma che ci offre l’idea del possesso, del dominio, della sopraffazione: vita mea mors tua. E’ il modo più crudele e spietato del sentirsi vivi sulle sofferenze altrui, sulla violenza. Se le generazioni future non riusciranno a sconfiggere questo veleno che ci corrode dall’interno e suscita in noi barbarie e genocidi, e lotte tribali, e rigurgiti xenofobi, non avremo mai la possibilità di amare ma solo la sadica ambizione di voler essere amati per quello che siamo nella logica del dominus. (Riccardo Alfonso)

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Sulla riva del sacro Gange

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

gange-indiaA noi occidentali ci hanno a lungo parlato di quel popolo nobile che vive in India e che nella sua cultura religiosa ama pensare che la pazienza sia la madre di tutte le saggezze e allora si dice che l’indiano si accovacci lungo la riva del sacro Gange e aspetta che passi il cadavere del nemico affinché si compia giustizia per l’onta subita e che può essere mondata solo dai “celesti poteri”. Noi, oggi, non parliamo di nemici ma di un qualcosa che è forse peggiore ed è il malcostume, il culto dei piaceri mondani fini a se stessi e coltivati e propagandati da uomini e donne che per il loro ruolo istituzionale sono preposte a essere un esempio per tutti, e in specie per le giovani generazioni che si abbeverano alla cultura della conoscenza e della vita che ruota attorno a loro e ne assorbono i concetti e gli esempi. Ed è una morale che non è solo frutto di un’etica religiosa ma universale perché in noi vi è il giusto come coniugazione della fede. E allora è d’obbligo chiederci se esiste in questa nostra società un partito che vuole sposare il malcostume per calcolo e farne una porta bandiera e indirizzarci a un diverso modo d’interpretare l’etica della vita. Sarebbe, per davvero, una velenosa e insidiosa mistificazione della verità, contrabbandata per gli spiriti semplici come un’invenzione mediatica, e che sta minando nel profondo le coscienze, i valori che sono la parte costituente del nostro essere e del nostro divenire. Occorre spezzare questa spirale. Probabilmente non c’è più tempo per soffermarsi a guardare lo scorrere delle acque del sacro Gange in una meditazione spirituale mentre attorno a noi l’aria ammorba. Probabilmente il segnale è giunto forte e chiaro non tanto e non solo da un’autorità religiosa quanto nel nostro sentimento laico poiché non esistono confini nel rispetto della persona umana, nella sacralità dei valori, dell’etica della politica e del sociale. Noi tutti abbiamo una forte responsabilità nel dover consegnare il testimone alle generazioni future senza lordarlo d’infamie e di miserie e questo dovere non possiamo subordinarlo al calcolo, alla plageria e alla cortigianeria per trenta miseri denari. (Riccardo Alfonso)

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Sempre più a sinistra

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

1800-Cacciari&Giorello04Un politologo commentando anni fa la vocazione di una certa sinistra si volersi sentire sempre più a “sinistra” si chiedeva “ironicamente” se a forza di andare per quel verso non s’imbattesse alla fine con la destra. Di là della battuta resta una riflessione da non tralasciare. Prima di tutto siamo certi che da qualche anno a questa parte l’idea stessa di dare alla politica una “guida stradale” definendola di centro, di destra, di sinistra e con tutte le sue varianti: centro-destra, centro sinistra, sinistra integralista, sinistra riformista e chi più ne ha ne metta, possa ancora valere o non dobbiamo convenire con il filosofo Cacciari che tale idea è tramontata sebbene stentiamo a rendercene conto? Il discorso a questo punto mi tocca da vicino perché da anni sostengo che la società, così come si sta formando, tende ad assumere una posizione duale. Da una parte la ricchezza, lo sfruttamento, le logiche capitalistiche e, dall’altra, si colloca il resto dell’umanità. Quell’umanità fatta di disoccupati, cassa integrati, precari, famiglie monoreddito, pensionati, immigrati e sbandati. Eppure se nel loro insieme costituiscono la maggioranza assoluta del pianeta, la loro rappresentanza politica è irrilevante se non nulla. Non solo. E’ da ingenui, infatti, pensare a chi è disposto a dividere il suo con chi ha nulla o poco. E’ da ingenui credere alla favola dell’equa ripartizione delle risorse. E si è ancora tanto ingenui a pensare a un governo nato dal cosiddetto popolo “sovrano” che non si rivolti contro il suo stesso mandante per favorire i propri interessi partigiani. Ed è un’emarginazione trasversale nel senso che alberga sia nelle lande desolate sia nelle grandi città che per altri versi luccicano di opulenza nei suoi centri di potere.
E allora che fare? Prima di tutto darsi un pizzicotto nelle proprie parti più sensibili e svegliarsi dal sogno profondo in cui siamo immersi tra illusioni, rassegnazioni, cinismo e vocazione ad arrangiarsi. E a prendere coscienza della forza che una democrazia compiuta assegna agli elettori votando per chi ha fornito prova di lottare nell’interesse generale del Paese e contro le lobby, le corporazioni, i comitati d’affari, il malaffare. Ed è indubbio che alla fine ci riusciremo. La controprova l’abbiamo avuta qua e là nel “regno della politica” Ma si deve fare di più e meglio: spazzare via la massa di arrampicatori politici che hanno creato tanti guasti e generare una nuova guida politica che pensi un po’ meno a sé e un po’ più all’interesse generale e iniziare a porre riparo ai tanti guasti che sono stati provocati per ingordigia e lussuria. Ora, però, ci troviamo con il fiato al collo e l’emergenza richiede di fare in fretta prima che sia troppo tardi. Probabilmente si rende necessario un secondo pizzicotto. (Riccardo Alfonso)

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Sansone e i filistei: Quando il ricordo del passato è necessario per capire il presente

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

SansoneE’ storia antica, forse leggenda, ma pare d’attualità. Si vuole che per annientare Sansone non si sia trovato di meglio che eliminare anche i filistei. Gli strateghi di oggi direbbero: danno collaterale, spiacevole ma inevitabile. Così la storia di questi ultimi anni ci insegna che per togliere dalla scena Mussolini c’è voluta una guerra persa. Per neutralizzare una svolta storica che fu denominata compromesso storico ci volle il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro. E oggi ci risiamo con Berlusconi. Non bastano, a quanto pare, i quarantuno processi che l’hanno visto inquisito e imputato, non bastano le infamanti accuse di favoreggiamento alla prostituzione minorile, non bastano le plateali sceneggiate con quello che fu il suo grande amico da baciamano, al secolo Gheddafi. Non bastò lo strappo prima con Bossi, poi rientrato, e ultimo con Fini se escludiamo Verdini. Ma bisogna anche dire che Berlusconi ha avuto una congiuntura favorevole fin dal suo primo impatto impegnativo con la politica con l’amicizia con Craxi e poi, perso un così autorevole referente, pensò bene di scendere in campo senza intermediari. Il suo successo fu mediatico, ma anche frutto di una ricaduta negativa degli altri partiti. L’Italia dopo la perdita delle rendite di posizione internazionali con l’abbattimento del muro di Berlino, seguito dalle staffilate di mani pulite, il disorientamento di quello che fu il partito comunista non più foraggiato dalla internazionale comunista e dalla mancanza di un leader carismatico e da quanti si sentivano orfani di un potere democristiano che si era dissolto come neve al sole ma che ne nutrivano la nostalgia, Berlusconi ebbe facile gioco nel cavalcare l’aspirazione degli italiani alla ricerca di un referente politico di “razza” e senza “grilli per la testa”. E le opposizioni aggiunsero anche un madornale errore nella presunzione che sarebbe stato facile scalzare un uomo tanto chiacchierato e perseguitato dalla giustizia. Ora ce lo ritroviamo più pimpante di prima. Sente che l’Italia è ai suoi piedi. La crisi l’ha cavalcata con astuzia e tutto alla fine sembra proiettarlo nel futuro più forte di prima. Gli altri per sconfiggere Sansone ora devono farlo eliminando i Filistei. La posta è troppo alta per giocarla. E allora? (Riccardo Alfonso)

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Sicurezza: un bisogno avvertito e crescente

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

sicurezza alimentareSecondo un rapporto della Svimez di qualche anno fa “non vi è dubbio che la presenza della criminalità organizzata scoraggi gli investimenti, quindi l’occupazione, riduca la dimensione del bilancio fiscale attraverso la riduzione della base imponibile, abbassa l’effetto moltiplicativo degli incrementi di spesa, sottraendo debito e risparmio dal circuito legale.” E’ una circostanza che si aggiunge all’intrecciarsi di realtà sommerse, al limite della legalità, per fattori di insicurezza, per gli sfruttamenti insani dell’ambiente, per quelle circostanze, diciamo epocali, che si delineano nella grande confusione e disordine dei processi migratori. Sono tutte condizioni oggettive di una realtà composita con la quale deve di continuo avere a che fare e che si sommano alle problematiche che l’intera area dispiega associandola ai problemi dello sviluppo. Il nostro compito non può farsi chiaro se rimaniamo nel chiuso delle nostre paure, dei possibili conflitti etnici, di un assillo della sicurezza, che ci porta fuori da ogni umana riflessione sui fattori di una politica diversa, la cui fonte ispiratrice dovrebbe essere ancora una volta culturale, di un neoumanesimo realistico, senza sogni, tutto rivolto a fare vivere i principi etici della convivenza, nel rispetto pieno dei diritti umani e delle culture altre, tutto ciò, visto come una occasione storica che tocca a noi, vivere con coraggio e intelligenza politica, non come una penalizzazione. (Riccardo Alfonso)

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