Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 341

Sempre più a sinistra

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

1800-Cacciari&Giorello04Un politologo commentando anni fa la vocazione di una certa sinistra si volersi sentire sempre più a “sinistra” si chiedeva “ironicamente” se a forza di andare per quel verso non s’imbattesse alla fine con la destra. Di là della battuta resta una riflessione da non tralasciare. Prima di tutto siamo certi che da qualche anno a questa parte l’idea stessa di dare alla politica una “guida stradale” definendola di centro, di destra, di sinistra e con tutte le sue varianti: centro-destra, centro sinistra, sinistra integralista, sinistra riformista e chi più ne ha ne metta, possa ancora valere o non dobbiamo convenire con il filosofo Cacciari che tale idea è tramontata sebbene stentiamo a rendercene conto? Il discorso a questo punto mi tocca da vicino perché da anni sostengo che la società, così come si sta formando, tende ad assumere una posizione duale. Da una parte la ricchezza, lo sfruttamento, le logiche capitalistiche e, dall’altra, si colloca il resto dell’umanità. Quell’umanità fatta di disoccupati, cassa integrati, precari, famiglie monoreddito, pensionati, immigrati e sbandati. Eppure se nel loro insieme costituiscono la maggioranza assoluta del pianeta, la loro rappresentanza politica è irrilevante se non nulla. Non solo. E’ da ingenui, infatti, pensare a chi è disposto a dividere il suo con chi ha nulla o poco. E’ da ingenui credere alla favola dell’equa ripartizione delle risorse. E si è ancora tanto ingenui a pensare a un governo nato dal cosiddetto popolo “sovrano” che non si rivolti contro il suo stesso mandante per favorire i propri interessi partigiani. Ed è un’emarginazione trasversale nel senso che alberga sia nelle lande desolate sia nelle grandi città che per altri versi luccicano di opulenza nei suoi centri di potere.
E allora che fare? Prima di tutto darsi un pizzicotto nelle proprie parti più sensibili e svegliarsi dal sogno profondo in cui siamo immersi tra illusioni, rassegnazioni, cinismo e vocazione ad arrangiarsi. E a prendere coscienza della forza che una democrazia compiuta assegna agli elettori votando per chi ha fornito prova di lottare nell’interesse generale del Paese e contro le lobby, le corporazioni, i comitati d’affari, il malaffare. Ed è indubbio che alla fine ci riusciremo. La controprova l’abbiamo avuta qua e là nel “regno della politica” Ma si deve fare di più e meglio: spazzare via la massa di arrampicatori politici che hanno creato tanti guasti e generare una nuova guida politica che pensi un po’ meno a sé e un po’ più all’interesse generale e iniziare a porre riparo ai tanti guasti che sono stati provocati per ingordigia e lussuria. Ora, però, ci troviamo con il fiato al collo e l’emergenza richiede di fare in fretta prima che sia troppo tardi. Probabilmente si rende necessario un secondo pizzicotto. (Riccardo Alfonso)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: