Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 317

E.U. Brunetta: No al piano Schauble

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 ottobre 2017

Wolfgang-Schaeuble“Per il super-ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble quello di Lussemburgo è stato l’ultimo Eurogruppo al quale ha partecipato, dopo otto lunghi anni di presenza ininterrotta. Lo attende ora la presidenza del Bundestang. Gli auguriamo in bocca al lupo, nella speranza che, da quella posizione, possa nuocere all’Unione meno di quanto abbia fatto con il suo ministero”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Il ministro Schauble lascia una pesante eredità economica agli altri Stati membri. Passato alle cronache come il super falco tedesco, depositario dell’ortodossia economica di Berlino, intransigente portavoce dell’austerità fiscale e monetaria, non ha perso l’occasione, anche nella sua ultima apparizione di ieri, di portare avanti il suo progetto di riforma della governance economica e fiscale dell’Unione Europea, incentrata principalmente sulla trasformazione dell’European Stability Mechanism, il famoso fondo Salva-stati, in una sorta di Fondo Monetario Europeo, dotato di ampi poteri di controllo sui bilanci degli Stati membri e sui piani di ristrutturazione dei debiti, sul modello di quanto fatto dal Fondo Monetario Internazionale con la Grecia. Se la riforma di Schauble, sostenuta in prima persona anche dalla cancelliera Angela Merkel, dovesse passare, la Commissione Europea verrebbe di fatto esautorata dei suoi attuali poteri di monitoraggio dei conti pubblici a vantaggio proprio del nuovo ESM, e di un ipotetico ministro delle finanze Ue, all’interno del quale l’asse franco-tedesco detiene già oggi la maggioranza necessaria per decidere in totale libertà l’impiego delle risorse in cambio di draconiane riforme imposte agli Stati più deboli. Mentre invece quello di cui l’Europa ha bisogno è un super-ministro dello sviluppo economico, incaricato di far convergere l’utilizzo dei fondi europei verso dei piani di sviluppo, soprattutto infrastrutturali, di dimensioni comunitarie.Schauble in prima persona e il mondo tedesco di riflesso, hanno invece sempre espresso contrarietà ad ogni forma di condivisione dei fondi e dei rischi, in particolare alla creazione di un debito comune, emesso tramite strumenti finanziari comunitari, e alla creazione di un bilancio unico europeo.Fortunatamente, le proposte di riforma di Schauble sembrano non trovare molti consensi al di fuori della Germania e anche il commissario europeo agli affari economici, Pierre Moscovici, che rappresenta la Francia, tradizionale alleato di ferro di Berlino, si è dimostrato molto scettico nei confronti di un piano che, anziché creare una vera Europa federale, creerebbe solo una egemonia germano-centrica sul Vecchio Continente”.

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