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Brasile: in aumento il numero di omicidi tra gli adolescenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 ottobre 2017

Rio de JaneiroRio de Janeiro. Il numero di omicidi tra gli adolescenti in Brasile continua a crescere, soprattutto negli stati nordorientali del paese e riguardano principalmente ragazzi neri. Queste sono le principali conclusioni di Indice de Homicidios na Adolescencia 2014 (IHA), studio realizzato in collaborazione tra UNICEF, il Ministero dei Diritti Umani (MDH), l’Osservatorio delle Favelas e Laboratorio di Analisi della Violenza e l’Università Statale di Rio de Janeiro (LAV-Uerj).Lo studio analizza gli omicidi di adolescenti tra i 12 e i 18 anni in 300 comuni brasiliani con più di 100mila abitanti. Secondo i dati raccolti, al 2014, per ogni mille adolescenti tra i 12 ei 18 anni, 3,65 ragazzi rischiano di essere uccisi prima di compiere 19 anni. Se le condizioni analizzate non cambieranno, entro il 2021, nei 300 comuni presi in analisi 43.000 adolescenti potrebbero esseri uccisi.
Il numero di morti di bambini sotto un anno di età è stato ridotto da 95.938 nel 1990 a 37.501 nel 2015. Nello stesso periodo, il numero di adolescenti di età compresa tra 10 e 19 anni uccisi è aumentato da 4.754 a 10.290, secondo Datasus (Dipartimento del Ministero della Salute Brasiliano).
Dal 2012, il numero di adolescenti morti per aggressione tra i 12 ei 18 anni è proporzionalmente più alto rispetto al numero di morti registrato nel resto della popolazione (nel 2014 ogni 100.00 adolescenti ne morivano 31,6, in generale nel resto della popolazione morivano 29,7 persone ogni 100.000).Un altro punto importante che lo studio mette in evidenzia è la concentrazione della violenza nel nord est del paese. Delle 10 capitali più violente per un adolescente, 7 sono nella regione nordorientale. Fortaleza registra il più alto IHA, con 10,94 omicidi ogni 1.000 adolescenti, seguita da Maceió (9,37). Le città di Rio de Janeiro e São Paulo hanno registrato le posizioni 19 e 22 tra le capitali (con tassi rispettivamente del 2,71 e del 2,19).Il sesso, il colore, l’età e i mezzi utilizzati negli omicidi incidono sulla probabilità per un adolescente di essere vittima di violenza letale. Nel 2014 gli adolescenti maschi avevano 13,52 possibilità in più di morire rispetto ad una ragazza adolescente, mentre un ragazzo adolescente nero aveva 2,88 probabilità in più di morire rispetto ad un adolescente bianco. Il rischio di essere ucciso per arma da fuoco è di 6,11 volte superiore rispetto ad altri mezzi.
Un altro studio condotto dall’UNICEF, l’Assemblea Legislativa dello Stato del Ceará e il Governo dello Stato del Ceará, Trajetoria Interrompidas, traccia un’analisi degli omicidi che si sono verificati a Fortaleza e in altri sei comuni del Ceará. La maggior parte delle vittime il 97,95% erano maschi, di questi il 65,75% erano neri o mulatti, residenti nelle periferie. La maggior parte degli adolescenti uccisi erano poveri: il 67,1% viveva in famiglie con uno o due salari minimi – e il 70% non frequentava la scuola da almeno sei mesi. A Fortaleza, la metà degli omicidi di adolescenti si è verificata in media a 500 metri da casa della vittima.

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