Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Voglia di pace, di libertà, di giustizia

Posted by fidest press agency su domenica, 15 ottobre 2017

corte europea giustiziaIl profondo senso della sofferenza al cospetto di una morte ingiusta, prematura, strappata agli affetti più cari rappresenta il dramma umano più grande ma anche più inspiegabile. E’ un dolore che a volte non ha lacrime perché riesce a restare all’interno e forse è ancora più angoscioso perché è stordimento, è rabbia, è impotenza. Vi sono, tuttavia, circostanze ancora più assurde come il morire per la pace, la libertà e la giustizia. Termini che hanno attraversato l’intera storia dell’umanità, hanno avuto i loro martiri e hanno lasciato un segno della capacità di soffrire, in una sfida estrema per dare ai valori un significato indelebile nella storia dell’umanità. Quei valori che noi respiriamo, sentiamo, gustiamo perché sappiamo che sono figli della ragione, della giustizia e della libertà. Oggi piangiamo questa progenie che ha pagato con la vita un ideale e vorremmo che fossero gli ultimi perché dovremmo imparare che non si deve morire per valori condivisi, per ideali che tutti noi dovremmo riconoscere e rispettare e osservare. Non vi possono essere passioni più grandi e più nobili nel cammino dell’umanità verso la costruzione di una società evoluta, affrancata dal bisogno, ricca di contenuti volti alla ricerca del bene e del rispetto per il nostro simile, per la natura. Questi martiri nati da una fede che li accomuna e che ci accomuna stanno lì immoti a indicarci una strada che non abbiamo saputo percorrere, che abbiamo resa insicura oscurati dalle nostre passioni, dall’odio che ci ha accecati, da un’ideologia aberrante e persino da una religiosità negatrice dei suoi valori più nobili. Tutte le volte che ci tocca salire su questo sacrario si accende in tutti noi una luce, quella della speranza per un mondo migliore. La speranza ha bisogno di chi lo alimenti con esempi, con la voglia di mutamenti, di crescita civile e spirituale. Cerchiamo d’imparare da questo dolore per segnare la nostra esistenza con un impegno più attivo, più presente, più responsabile e più attento e partecipato affinché parole come libertà, giustizia e pace, non siano solo espressioni retoriche, ma sappiano esserci compagne fedeli per la vita e che sappiano indicarci la buona spiga dalla gramigna e avere la forza e la determinazione d’estirpare il male per lasciare che il bene trionfi. Sarà il giorno in cui non parleremo più di pace, di giustizia e di libertà poiché esse sono diventate un patrimonio di tutti e tutti sapranno rispettarle. E sarà anche il giorno in cui nessuno morirà per esse. (Riccardo Alfonso)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: