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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 18 ottobre 2017

China’s communists: It’s my party

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

congresso cinaON OCTOBER 18TH Xi Jinping, the leader of China’s Communist Party, will kick off a big party gathering in the Great Hall of the People in Tiananmen Square in Beijing. It will look like innumerable other party meetings. There will be a huge throng, 2,300-strong, mostly men in dark suits, a few of them in tribal costumes. There will be long speeches with impenetrable verbiage. No policies will change. But this meeting matters more than most because party congresses take place just once every five years and this is the first one to be chaired by Mr Xi. Like all congresses, it will revise the party constitution and elect a new political elite—the 370 or so members of the party’s Central Committee, to which all important decision-makers belong. It will also be a coronation and a test for Mr Xi. The coronation will reveal how much authority he has accumulated over the party. The test will reveal whether he is a rule-breaker or a rule-keeper.China’s Communist Party has held congresses since its foundation. The first was in 1921. But the practice of quinquennial gatherings dates to Deng Xiaoping’s attempts in the 1980s to introduce a sense of order and predictability after the chaos of the Cultural Revolution. Deng also introduced a number of other rules, or norms, that have more or less been kept for 20 years. Among them: that the leader should retire after two terms and appoint a successor after the first (meaning, in Mr Xi’s case, now); that there should be fixed retirement ages for top leaders (68 for the Central Committee); that people should move up the party in incremental steps, not leaps and bounds; and that at the end of his term the leader should be granted a kind of ideological canonisation, with an ideology associated with him written into the party’s constitution. All these rules are up for grabs at the coming congress.
The 19th congress is unusual because an exceptional number of people will retire or, following their arrest, be replaced. Mr Xi has already replaced the party leaders and governors in all but one of China’s 31 provinces, as well as most of the leadership of the army and roughly half his ministers. The replacement of almost three-quarters of the Central Committee will complete his dominance over the party. The congress will also reveal how Mr Xi intends to use his authority. If he replaces the prime minister with the anti-corruption chief, Wang Qishan, that would signal an extremely assertive approach and a willingness to break the rules. (Recent prime ministers have served two terms; at 69, Mr Wang breaches the retirement rule, too.) If Mr Xi promotes the 57-year-old Chen Min’er to the Standing Committee of the Politburo (the committee with the highest prestige), and no one else from the so-called sixth generation (born in the 1960s), that would indicate Mr Chen was being groomed as a successor. It would also show that Mr Xi is willing to ignore the rule about step-wise promotion, since Mr Chen has enjoyed a meteoric rise. But if Mr Xi promotes two sixth-generation leaders, that would imply the president is not willing to appoint a successor yet, which may in turn suggest he is considering staying on after the end of his normal term in power in 2022. If the congress changes the constitution to include a named reference to Mr Xi’s ideological writings, that would be a strong marker of his authority. His two predecessors received this honour only when they were retiring, and their names were not mentioned. Including Mr Xi in the party’s constitution would make him an ideological arbiter.The question is whether his elevated position will make any difference to policy. Mr Xi’s supporters say it will. They argue that economic reform is being stifled by opposition in the bureaucracy and that once Mr Xi has his allies in place he will be able to override resistance. But the chances must be against a burst of market-oriented chan (by The Economist)

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Diabete, Lorenzin lancia la campagna di screening in farmacia con uno spot

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

diabeteLo fa con uno spot Autoanalisi della glicemia e compilazione di questionario che valuta il rischio di essere colpiti dal diabete nell’arco dei prossimi dieci anni. Tutto questo sarà offerto gratuitamente da migliaia di farmacie italiane dal 14 al 20 novembre prossimi, in occasione della giornata mondiale del diabete che si celebrerà proprio il 14 di novembre. La campagna, che è stata inaugurata ieri a Roma, nel quartiere dell’Axa alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin è realizzata da Federfarma in collaborazione con Sid (Società italiana di diabetologia) e Aild (Associazione italiana Lions per il diabete) ed ha il patrocinio di Fofi, Intergruppo parlamentare Qualità di vita e diabete, Fenagifar (Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti) e Amd (Associazione medici diabetologi). L’iniziativa gode del supporto di Teva come sponsor educazionale. Lo stesso Ministro ha effettuato in prima persona il test ribadendo l’importanza della diagnosi precoce che deve essere comunque affiancata dall’adozione di abitudini alimentari e comportamentali corrette.
Marco Cossolo, presidente di Federfarma e Vittorio Contarina, vicepresidente nazionale e presidente provinciale a Roma hanno dichiarato: «Le farmacie parteciperanno a questa campagna di prevenzione» ha affermato Cossolo «per ribadire il ruolo importante che svolgono nel contenimento delle complicanze del diabete, nonché nel limitare i costi che altrimenti sarebbero molto alti per il Servizio sanitario nazionale. È un ruolo che non si gioca solo nella fase di cura delle malattie conclamate ma anche, quando possibile, come nel caso del diabete, nel prevenirne la comparsa e comunque intercettarne prima possibile i casi, dal momento che le terapie sono molto più efficaci quando la patologia viene trattata in fase iniziale». «La capillarità della presenza delle farmacie sul territorio» ha aggiunto Contarina «riesce a dispensare salute in ogni angolo del Paese. In questo caso lo faremo cercando di prevenire il diabete. Questo è uno dei ruoli che vogliamo ricoprire come farmacisti per migliorare la salute degli italiani e per far risparmiare lo Stato. Noi ci siamo e vogliamo fare la nostra parte. Dal 14 al 20 novembre aspettiamo i cittadini in farmacia».

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Polestar presenta la sua prima auto: la Polestar 1

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

Polestar1SHANGHAI/PRNewswire/ Polestar, il marchio performance di Volvo Car Group, ha rivelato il suo futuro come nuovo brand autonomo nell’elettrico ad alte prestazioni. Polestar ha confermato i piani per i suoi primi tre modelli, un nuovo impianto di produzione appositamente costruito in Cina ed una via di accesso al mercato incentrata sul cliente che segnerà un nuovo benchmark di settore per i veicoli ad alte prestazioni. Polestar ha anche svelato la Polestar 1 600hp, la prima auto dell’azienda, programmata per entrare in produzione a metà 2019. La tecnologia e l’offerta di prodotto Polestar si avvalgono di sinergie ed economie di scala del Volvo Car Group, che aiuteranno Polestar ad accelerare i processi di design, sviluppo e produzione ad una frazione del tempo necessario ad altri nuovi entrati.
PolestarLa Polestar 1 costituirà un alone per il brand Polestar del futuro. La Polestar 1 è una Grand Tourer Coupé due porte, 2+2 sedili con trasmissione ‘Electric Performance Hybrid’. E’ un’auto elettrica supportata da motore a combustione interna e ha un’autonomia di 150km di sola alimentazione elettrica – la più lunga autonomia totalmente elettrica rispetto a qualsiasi auto ibrida sul mercato. Il suo output di 600hp e 1000Nm di coppia pone la macchina decisamente nel segmento delle auto ad alte prestazioni.
Polestar2La Polestar 1 sarà fabbricata nel nuovo avanzatissimo centro di produzione Polestar appositamente realizzato a Chengdu in Cina. Attualmente in costruzione, dovrebbe essere ultimato a metà 2018.
Polestar si affrancherà anche dal modello tradizionale odierno di possesso dell’auto. Le macchine saranno ordinate al 100% online con offerte di leasing di due o tre anni. Il finanziamento ad anticipo zero e tutto incluso si arricchirà anche con servizi come ritiro e consegna e la possibilità di noleggiare veicoli alternativi della gamma Volvo e Polestar, tutto compreso in un’unica rata mensile.
Il leasing a rata fissa significa che avere un’auto Polestar diventa un’esperienza senza pensieri per il cliente. Ciò è ancor più facilitato dalla tecnologia Phone-As-Key, che permette al proprietario di condividere una chiave virtuale con terzi, e consente anche l’accesso ad una serie di altri servizi on-demand. Questo servizio di concierge assicura che il cliente debba solo concentrarsi sul piacere di guida.
Tutte le future auto Polestar avranno un’alimentazione totalmente elettrica. Polestar 2 inizierà la produzione nel tardo 2019 e sarà il primo veicolo elettrico a batteria (BEV) del gruppo Volvo Car. Sarà un BEV di medie dimensioni, che entra in competizione nella fascia del modello 3 di Tesla, e di conseguenza con volumi più ampi rispetto alla Polestar 1. La fase iniziale della produzione Polestar sarà poi completata dal successivo arrivo di un più grande BEV stile SUV, il Polestar 3, che darà vita ad un’espressione moderna di performance elettrica e dinamiche di guida.

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Torna in scena Copenaghen

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

CopenaghenRoma. Dal 24 ottobre al 12 novembre sul palcoscenico del Teatro Argentina torna uno degli spettacoli pluripremiati degli ultimi decenni, COPENAGHEN di Michael Frayn, messo in scena per la prima volta in Italia nel 1999, 18 anni fa, con lo stesso trio d’eccezione di grandi interpreti, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice, diretti da Mauro Avogadro, una pro­duzione Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma-Teatro Nazionale in coproduzione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. Un thriller scientifico-politico a tre voci, scritto dall’inglese Michael Frayn, (prima assoluta a Londra al Royal National Theatre nel 1998), che indaga l’incontro avvenuto nel 1941 nella Danimarca occupata dai nazisti, fra i fisici, il danese Niels Bohr, (fondamentali i suoi studi per la struttura atomica e la meccanica quantistica e Premio Nobel nel 1922), e il tedesco Werner Karl Heisenberger, (padre del principio dell’indeterminazione e Premio Nobel nel 1932), al cospetto della moglie del primo, Margrethe. «Penso che sarebbe stato un errore imperdonabile pensare di dar vita ad una Compagnia teatrale che porti il mio nome senza pensare all’opportunità di rimettere in scena uno spettacolo come Copenaghen […] Ecco che Copenaghen1riproporre la pièce di Frayn, che insieme a Giuliana Lojodice e Massimo Popolizio ci aveva visti interpreti per la prima volta 18 anni fa, mi è sembrata una scelta obbligata. Spettacolo nato a Udine nel 1999, riproposto con l’ERT in anni lontani a varie riprese di cui l’ultima otto anni fa, recensito dalla totalità della critica in maniera entusiastica, amato da un pubblico sempre numerosissimo, visto come un evento dai teatri delle maggiori città, sorprendente per la costante attualità del tema trattato, che si vorrebbe più di così?» – racconta Umberto Orsini, protagonista con Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice di un testo divenuto ormai un grande classico del teatro contemporaneo. I tre interpreti di grande spessore, diretti da Mauro Avogadro, ne mettono in evidenza i diversi piani di lettura e le infinite e molteplici sfaccettature psicologiche dei personaggi, per interrogarsi sulla responsabilità morale e politica della scienza.

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Cinema: Oltre la Linea Gialla

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

Oltre-la-Linea-GiallaBoiano (Campobasso) 19 ottobre 2017m, presso l’Istituto Comprensivo Statale Amatuzio-Pallotta di Bojano alle 9.30 con il Cineforum Umdi Un Mondo d’Italiani. Un film sul coraggio di osare, sull’importanza dei sogni, realizzato con finanziamenti di passione, di amicizia e di follia. Recita così il trailer di “Oltre la Linea Gialla”, un film tutto molisano, perché interamente girato in Agnone con regista, sceneggiatore e persino due attori molisani, che sarà al centro dell’appuntamento rituale con il Cineforum Place of Ideas Umdi Un Mondo d’Italiani, che eccezionalmente si svolgerà presso l’Istituto Comprensivo Amatuzio-Pallotta, con la presenza dei protagonisti del lungometraggio. Dopo la visione del film, infatti, Andrea Cacciavillani, regista e sceneggiatore, Antonio Di Ciocco, regista, Paola Cerimele, attrice protagonista e Raffaello Lombardi, attore, racconteranno l’esperienza di successo di un film che sta raccogliendo premi e nomination internazionali, e risponderanno alle domande del pubblico. L’iniziativa si inserisce nel Molise Noblesse Festival, progetto ambizioso del Centro Studi Agorà, volto alla promozione della terra molisana e delle sue eccellenze, di ieri e di oggi, premiate con il prestigioso Molise Award in the World. Sarà proprio il direttore di Un Mondo d’Italiani, la dr.ssa Mina Cappussi, a presentare alle 9.30 il cineforum e il progetto, dopo i saluti della dirigente scolastica, Dr.ssa Carla Quaranta, e dell’assessore alla Cultura del Comune di Bojano, prof.ssa Clementina Columbro. Alle 10.00 la visione del film e alle 11.30 il dibattito. Il cineforum è organizzato da Molise Noblesse Festival – Un Mondo d’Italiani – Centro Studi Agorà – Istituto Comprensivo Statale Amatuzio Pallotta – Aitef (Associazione Italiana Tutela Emigrati e Famiglie) – Comune di Bojano – Servizio Civile Nazionale. La trama:Alex, cantautore quarantenne, intrappolato nei suoi sogni e nelle sue incertezze, eterno Peter Pan che non riesce a proporre la propria musica, sbarca il lunario suonando nei locale della sua cittadina (Agnone). Il suo carattere si scontra con quello deciso e sicuro di Mara, la sua donna, avvocato in carriera, che decide di lasciarlo. Alex dovrà dunque rivedere la propria vita per cercare di rimediare agli errori commessi e così facendo ripercorrerà la storia delle cinque donne della sua vita, tute interpretate dalla eclettica Paola Cerimele, invecchiata o ringiovanita, con i capelli biondi, neri, corti o lunghi a seconda del personaggio di volta in volta rappresentato. La regia del film è di Andrea Cacciavillani e Tonino Di Ciocco
Con Gianni Salamone, Paola Cerimele, Arduino Speranza, Raffaello Lombardi, Giada Prandi, Max Poli, Amedeo Andreozzi, Katia Della Fonte. (locandina: oltre la linea gialla)

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Congresso cinese: il battesimo dell’uomo forte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

Xi_JinpingA cura di Nitesh Shah – Commodity Strategist per ETF Securities. Il ramo legislativo del governo cinese ospiterà la sua assemblea per la transizione del potere quinquennale: il 19° Congresso del Partito Comunista. Se la tradizione sarà rispettata, i membri più anziani dell’élite politica – il Comitato Permanente del Politburo – si dimetteranno per far spazio ai più giovani. Dei sette membri, si prevede che ne vengano sostituiti cinque. Gli altri due sono il Segretario Generale/Presidente (Xi Jinping) e il Premier del Consiglio di Stato (Li Keqiang), che sono abbastanza giovani per fare da guida nei prossimi cinque anni.Se erano stati fissati obiettivi ambiziosi sul piano delle riforme economiche in occasione del Terzo Plenum del Partito nel 2013, i progressi sono stati piuttosto magri. I leader cinesi si sono impegnati ad attribuire un “ruolo decisivo” ai mercati nell’allocazione delle risorse. Sembra tuttavia diffondersi una sfiducia costante verso i mercati. Si sono moltiplicati gli interventi sui mercati azionari e immobiliari per evitare un calo più brusco dei prezzi. Il mantenimento di un tasso di crescita stabile del 6,5-7% sembra essere il prodotto di una politica monetaria espansiva, dell’aumento del credito e della riluttanza a ridimensionare la sovrapproduzione. In molti casi i limiti di capacità sono collegati più a timori di natura ambientale che non ad obiettivi di mercato. L’eccessiva enfasi su un obiettivo di crescita economica ha portato i livelli di debito a livelli insostenibili.
debito pubblico cineseÈ ampiamente riconosciuto che la Cina ha un problema di indebitamento. Se il debito del governo centrale è basso rispetto ad altri mercati emergenti, i dati spesso non tengono conto di tutti i debiti, in particolare quelli dei governi locali che sono utilizzati in una veste fiscale. Nel 2014, la Cina ha implementato una serie di cambiamenti, per riportare in bilancio i finanziamenti dei governi locali realizzati attraverso veicoli di finanziamento poco trasparenti. I prestiti in bilancio dei governi locali sono aumentati dallo 0,3% del PIL del 2014 al 2,4% del PIL nel 2016. Inoltre, il governo ha acquistato una notevole quota di debiti in bilancio dei veicoli di finanziamento dei governi locali (pari al 22% del PIL). Nonostante i tentativi del governo centrale di riportare trasparenza nei meccanismi di finanziamento, incoraggiando il reinserimento in bilancio del debito dei governi locali, sono emersi nuovi metodi di finanziamento dei governi locali.
potere legislativoSe Xi Jinping si affermerà come l’uomo forte durante gli eventi politici di quest’anno ed oltre, si correrà il rischio di un’assenza di novità. Circondato dai suoi accoliti, mancherà la propensione a modificare lo status quo. Con una base di sostegno che comprende i neo-maoisti e un trend di crescente disuguaglianza in Cina, un appoggio populista potrebbe indurre la Cina a rifiutare un processo decisionale basato sul mercato a favore dell’ideologia comunista che si era andata erodendo negli ultimi 20 anni. Esiste una remota probabilità che Jinping utilizzi i suoi sommi poteri per accelerare le riforme ma una riforma orientata al mercato rischierebbe di alienargli proprio le persone che lo hanno appoggiato e per questo motivo riteniamo improbabile che avvenga. (debito pubblico cinese, potere legislativo)

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European Business Awards 2017-18 sponsorizzati da RSM

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

migliori-aziendeLe migliori aziende europee sono invitate a partecipare agli European Business Awards 2017-18, sponsorizzati da RSM, prima della scadenza di fine ottobre per avere la possibilità di far riconoscere il loro successo commerciale in tutto il mondo.Le aziende che si candidano e quelle nominate da altri, hanno la possibilità di vincere in una delle dodici categorie. Oltre al sostegno e al riconoscimento, altri vantaggi sono rappresentati dall’opportunità di fare networking, incontrare potenziali nuovi partner commerciali, dare maggiore visibilità ai marchi e dall’opportunità di far parte di una selezionata business community.Per candidarsi o per nominare un’azienda, è necessario andare a http://www.businessawardseurope.com. Il concorso è indipendente, con partecipazione gratuita e aperta a organizzazioni di tutte le dimensioni e di qualsiasi settore industriale. Lo scorso anno gli European Business Awards hanno attirato oltre 33.000 organizzazioni da 34 paesi. Le informazioni sui vincitori precedenti si trovano anche sul sito Web.Adrian Tripp, l’amministratore delegato degli European Business Awards, ha dichiarato: “Per l’opportunità di essere riconosciuti come i migliori in Europa, imparare dai propri pari e ottenere nuovi clienti, iscrivetevi, oppure nominate un’azienda oggi stesso”.Jean Stephens, amministratore delegato di RSM International, la sesta più grande rete mondiale di aziende indipendenti di revisione contabile e consulenza fiscale e principale sponsor dell’EBA, ha dichiarato: “In qualità di consulenti per aziende in crescita e di successo, come ad esempio quelle che partecipano agli European Business Awards, possiamo vedere in prima persona quanto questo evento sia vantaggioso per le aziende che vi aderiscono. Di questi tempi, altamente imprevedibili, riteniamo che sia più importante che mai riconoscere e premiare i risultati, l’etica e l’ingegno”.Quest’anno il concorso è diviso in tre fasi. Dopo l’iscrizione, nei mesi di novembre e dicembre verrà pubblicato un elenco di aziende selezionate come quelle più innovative, etiche e di successo in ogni paese europeo. Dopo un’ulteriore fase di giudizio, dodici vincitori nazionali verranno annunciati per ciascun paese in occasione di una serie di eventi di networking. Infine, nel maggio 2018 i dodici vincitori finali europei saranno annunciati in occasione di un gala celebrativo.Le categorie dei premi per 2017-2018 sono:
RSM Entrepreneur of the Year Award (premio Imprenditore RSM dell’anno)
ELITE Award for Growth Strategy of the Year (premio ELITE per la migliore strategia di crescita dell’anno)
Award for International Expansion (premio per l’espansione internazionale)
Social Responsibility and Environmental Awareness Award (premio per la responsabilità sociale e sostenibilità ambientale)
New Business of The Year Award (premio per la migliore nuova azienda dell’anno)
Workplace and People Development Award (premio per l’ambiente di lavoro e lo sviluppo delle persone)
Customer and Market Engagement Award (premio per l’impegno nei confronti dei clienti e del mercato)
Digital Technology Award (premio per la tecnologia digitale)
Business of the Year Award with Turnover € 0 – 25M (premio per la migliore azienda dell’anno con fatturato da 0 a 25 milioni di euro)
Business of the Year Award with Turnover € 26 – 150M (premio per la migliore azienda dell’anno con fatturato da 26 a 150 milioni di euro)
Business of the Year Award with Turnover € 150 + (premio per la migliore azienda dell’anno con fatturato superiore a 150 milioni di euro)
Per partecipare agli European Business Awards di quest’anno oppure per ottenere maggiori informazioni sul concorso, è necessario andare a http://www.businessawardseurope.com

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La Cassazione nuovamente sull’anatocismo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

cassazioneUn’altra significativa decisione che per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, da un ulteriore secco “stop” alle banche in tema di capitalizzazione degli interessi dei conti correnti è giunta in data di ieri dalla Corte di cassazione che ha ribadito per l’ennesima volta che gli usi bancari in materia di anatocismo non hanno alcun valore normativo ed una volta disconosciuta la loro natura di fonte di diritto la disciplina applicabile non può che essere quella legale, sicchè in difetto di successiva diversa pattuizione posteriore alla scadenza degli interessi, questi ultimi possono produrre a loro volta interessi soltanto dalla data della domanda giudiziale (ricorso monitorio). In sostanza, in tema di controversie relative ai rapporti tra la banca e il cliente correntista, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo a un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente e negoziato dalle parti in data anteriore al 22 aprile 2000, il giudice, dichiarata la nullità della predetta clausola, per contrasto con il divieto di anatocismo stabilito dall’art. 1283 c.c., deve calcolare gli interessi a debito del correntista senza operare alcuna capitalizzazione. È quanto fra l’altro stabilito dall’ordinanza n. 24293 pubblicata il 16 ottobre 2017, che ha accolto il ricorso di una srl correntista. Inoltre, rilevano i giudici di legittimità, è destituita di fondamento l’obiezione della banca secondo cui la nullità della clausola anatocistica avrebbe ad oggetto esclusivamente il periodo trimestrale di capitalizzazione, lasciando in vita la convenzione integrabile per via interpretativa. Il vizio di nullità, infatti, afferisce alla intera clausola, in quanto la convenzione viola la norma imperativa prevista dall’art. 1283 c.c. applicabile “ratione temporis” al rapporto di garanzia in esame, non assumendo pertanto rilievo la intervenuta recezione normativa del divieto di capitalizzazione degli interessi bancari soltanto con l’art. 1, comma 629, della legge 27.12.2013 n. 147, normativa, peraltro, successivamente, integralmente ridisciplinata dall’art. 17 bis, del decreto legge 14 febbraio 2016, n. 18 convertito con modificazioni dalla L. 8 aprile 2016, n. 49 (recante “Misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio”) che ha sostituito l’art. 120 del Testo Unico delle leggi bancarie, atteso che la legge n. 147/2013 si è limitata a “normativizzare” un indirizzo giurisprudenziale del Giudice di legittimità già stabilizzato. Insomma, ancora una volta la giurisprudenza conferma la bontà delle azioni a tutela dei correntisti defraudati dall’avidità degli istituti bancari e ci consente di agire con più vigore nelle numerose cause avviate dallo “Sportello dei Diritti” in materia.

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Dubai media dutifully responds to worldwide criticism of the UAE, but severe state censorship casts doubt on journalists integrity

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

Dubai Government Media OfficeAfter weeks of unwelcome worldwide attention on the treatment of foreigners in the UAE, the country has broken their silence and responded. Brit Jamil Mukadam was arrested and faced jail for a rude gesture in traffic to a driver who almost killed him by cutting him off at speed. Scottish family man Billy Barclay unknowingly changed a fake £20 note and spent weeks of misery detained in Dubai. Currently the world is watching the horrifying case of Jamie Harron, the popular young Scotsman who inadvertently touched the middle aged Jordanian/German Managing Director of giant gas company Neuman & Esser as he tried not to spill his drink on the man. It seems Emad Tabaza’s sense of pride was hurt at this intrusion, and the important man called the police to have Jamie arrested. Happy go lucky. Popular, fun loving, young Scotsman Jamie Harron before his Middle east nightmare started
Jamie spent days in a filthy, crowded cell unable to wash or clean his teeth before finding out he was being charged with sexual assault. Jamie has been detained for 5 months so far, he has lost his job, his house, all his savings and run up substantial debts. He is looking at years in jails so bad that UK courts consistently refuse to extradite people there.
Emad Tabaza, Managing Director of German mechanical engineering giant Neuman & Esser. The powerful man who had Jamie Harron imprisoned over a cultural misunderstanding.Incredible as this may seem to people in free societies, journalists in the UAE have to sell the unelected regime’s version of events and here is what the accusations sound like: Young, straight, popular, good looking Jamie, suddenly went mad with lust for a portly middle aged stranger, started groping the man’s behind, to the point where Jamie wouldn’t take no for an answer, and when the powerful company boss rebuffed him, Jamie gave him the middle finger in frustration. David Haigh, managing partner at Stirling Haigh commented “their story just does not make sense. It is not feasible that Jamie would be approaching Emad is this way”.
UAE journalists have to go along with the story, or print nothing at all, because disputing the UAE official line can land you in jail. Do it enough and you risk ‘disappearing Two news outlets did try to get behind the state friendly version of events. The National wrote about it but were gracious enough to contrast the implausible story with Jamie’s own account. The juxtapositioning here could be said to be a brave, tongue in cheek attempt to highlight the absurdity of the case.No such subtlety from Caitlyn emad tabazaDavey of Lovin Dubai who wrote a scathing article condemning Jamie and backing the complainant’s story at face value. Caitlyn zealously defends the totalitarian regime and vigorously denounces UAE visitors for not preparing themselves for the tough Sharia punishments. Rather than show sympathy for the young man whose life is in tatters over a cultural misunderstanding, Caitlyn takes the opportunity to tell us that people who “behave indecently” as Jamie’s accuser claims, “deserve everything they get.”
Caitlyn Davey. The Australian enjoys tax free wages at government censored Dubai media outlet and should be well aware of the UAE’s flawed judicial system after the wrongful detention of high profile Australians Matt Joyce, Marcus Lee, Scott Richards, Cat Le-Huy, Alicia Gali & Sun McKay,An outsider might wonder why a Western journalist would be so zealous in her attack of visitors who land in trouble in her adopted country. Barry Ley, formerly VP Sales at UAE media giant Turret Media sheds some light:
Caitlyn Davey“I joined Turret in 2012. Not in the journalism side of the company, but in the digital division,” Barry says. “On the surface the country seems forward thinking and exciting, but pretty soon the cracks start to appear. I remember driving to work one day and listening to the radio news. The lead story was about how new automatic payment machines were expected to raise efficiency levels in some Abu Dhabi government department. Followed by interviews of members of the pubic who were excited by the expected improvement. I remember thinking that it was an drab choice of lead story for a national radio network. My journalist friends soon put me in the picture.”Western journalists like Caitlyn are the real disappointment. They finish their journalism degrees, so full of hope and liberal values, determined to do good in the world. Then the UAE offers them a high tax free wage to basically change their mindset completely. In the UAE racism and homophobia are endemic, for example. These same journalists fresh out of university would have been repulsed at the idea of being mouthpieces for such a regime. But I guess everybody has their price” (photos: Dubai Government Media Office, emad tabaza, Caitlyn Davey)

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Class action against UK Government for failing in ‘duty of care’ to British citizens in countries like the UAE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

CozyA landmark class action against the UK government is being prepared by clients of Radha Stirling, David Haigh and a UK Queen’s Counsel.The action is based on the UK government’s failure in its duty of care towards citizens about the dangers of places like Dubai and the UAE. The Government has failed to give sufficient warning to UK nationals travelling to the Sharia governed desert state, it has failed to respond to requests for help for British citizens who fall foul of the strict laws, and when it does respond, it takes almost no action on behalf of its citizens.The Treaty between the UK and UAE on judicial assistance in civil and commercial matters. (2009) states in Article 1 that, “Nationals of one Party shall, in the territory of the other Party, enjoy the same judicial protection as nationals of the other Party and shall have the right of access to courts of the other Party under the same conditions as those for the nationals of the other Party.” This is clearly not the normal experience of UK Nationals in countries like the UAE.Radha Stirling, CEO of Detained in Dubai and Managing Partner at Stirling Haigh, a UK based legal advisory firm, along with Queen’s Counsel, have reviewed a number of cases of British nationals who have suffered legal abuse abroad. They are fielding calls from citizens seeking to join the action and expect the total number of complainants to be in the vicinity of 50-100.Statements taken so far have included everything from small debt cases, wrongful arrest, false imprisonment and detention without charges, to large commercial cases where the UK hasn’t enforced the Treaty and large amounts of money have been lost.The breaches have left UK businessmen and private individuals flailing as Emirati companies are allowed to steal from UK businessmen with impunity. In the UK, they are protected by the lack of enforcement of the treaty and in the UAE, they are protected by the courts and the law, while UK nationals remain fully exposed, imprisoned and in many cases left penniless.The recent case of Dr. Haddad who has lost millions of pounds of profits and investments in KMG holdings will feature prominently in the lawsuit. Dr. Haddad was a successful businessman in the UAE, and a partner in the highly profitable KM Holdings when he was illegally deprived of his corporate assets by his local business partner, who then employed Habib Al Mulla to file a series of frivolous civil cases against him.Mr Haddad stated “The aim of this was to lock me out of my own business and to appropriate my shares in the company.In order to achieve this, Habib Al Mulla illegally represented both partners in the same civil case, without having obtained Power of Attorney. During this farcical court case, Al Mulla “confessed” on my behalf (with no legal authority to do so) to the crime of embezzlement, which ultimately led to my being criminally charged, and to the theft of my GBP 250,000 pound share in my own company.”
Radha Stirling has issued a statement on the recent developments within the action, she says that, “repeated warnings have been issued to the UK FCO, by myself and other individuals concerning the inadequacy of their protection and the inaccuracy of their advice. Dr Haddad has spoken to them personally about his case, they admitted that the treaty has been breached but still refused to enforce it. The UK FCO have refused to make themselves publicly accountable, instead giving preference to diplomatic relations and protecting trade agreements; even to the detriment of UK citizens.”Ms. Stirling continues, “Because Emiratis are the largest investors in the UK, they are being protected over the interests of UK nationals when it comes to business. Emirati companies are overtly favoured and using assets stolen from UK businessmen in the UAE to make their investments. It’s time for the treaty to be enforced thoroughly to stop all breaches, the UK government needs to make it known that it is on the side of its citizens, rather than foreign business investors. ” Radha Stirling said “The FCO, while giving some travel advice, have not provided remotely sufficient information to the British public to help them avoid arrest. The majority of British nationals travelling to the UAE are committing ‘crimes’ without knowing it, such as sharing certain posts on Facebook and Twitter, drinking alcohol on the flight, sharing a room with their partner, holding hands in public and so on. The government does not advise citizens of the serious flaws in the judicial system that could leave people locked up for years merely on one person’s hearsay accusation. The UK Courts will not even extradite people to the UAE and in their high court ruling stated this is because of the “real risk of human rights violations and unfair trials”. If the UK courts are aware of the risks, the government needs to follow suit and advise their citizens.”

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Artrite cronica e terapie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

artrite reumatoideDalla Società Italiana di Reumatologia (SIR) in arrivo una nuova App gratuita per i giovani pazienti colpiti da artriti croniche. Si chiama RheumaBuddy ed stata sviluppata grazie alla collaborazione tra un’associazione danese di giovani pazienti (FNUG), la Daman (azienda danese leader nel settore) e i giovani della SIRyoung che hanno lavorato per renderla accessibile anche nel nostro Paese. Può essere scaricata gratuitamente su App Store e Google Play ed è consultabile da tablet o smartphone. “RheumaBuddy ha un duplice utilizzo – afferma la dott.ssa Alessia Alunno Presidente di SIRyoung -. Da un lato funge da diario interattivo per monitorare l’impatto della malattia sulla vita quotidiana. Permette di registrare informazioni come dolore, inclusa una mappa corporea per poterlo facilmente localizzare, rigidità articolare e stanchezza ma anche umore, attività fisica e lavorativa. Dall’altro incorpora un forum accessibile solo agli utenti della App per poter interagire con coetanei che stanno vivendo la stessa esperienza e condividere pensieri, opinioni e aiuto reciproco. Il dispositivo permette anche di elaborare grafici temporali per valutare l’andamento dei sintomi tra una visita di controllo e l’altra e di condividere questi documenti con il proprio medico. Inoltre consente all’utente di registrare note scritte, audio o fotografiche per mantenere traccia di eventi rilevanti”. La nuova App è presentata a termine delle iniziative realizzate per la Giornata Mondiale del Malato Reumatico e i giovani della SIR hanno voluto ufficializzare la nascita della commissione a loro dedicata in seno alla Società Italiana di Reumatologia (SIR) con il lancio di questo progetto innovativo. “Siamo convinti che RheumaBuddy avrà un impatto importante dal momento che una migliore consapevolezza della propria condizione e di cosa contribuisce al proprio benessere è il primo passo per migliorare la qualità di vita dei giovani pazienti” aggiunge la dott.ssa Alunno.

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Come funziona il nostro cervello

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

cervelloNon è più un mistero grazie alle nuove metodologie di imaging molecolare. È una delle nuove frontiere della biochimica clinica di cui si parla nel corso dei lavori del 49° Congresso Nazionale della SIBioC (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica) in corso al Palazzo dei Congressi a Firenze, che parte dalla possibilità di vedere il nostro cervello mentre ‘lavora’. “Attraverso sofisticate tecniche siamo ormai in grado di analizzare il funzionamento di ogni organo del corpo umano nella sua interezza – spiega il Presidente della Società Scientifica prof. Marcello Ciaccio – non più basandoci solo su singole matrici biologiche come sangue, urina, tessuti, cellule. La Medicina di Laboratorio si è enormemente evoluta e può contare su strumentazioni di imaging molecolare che rendono possibile monitorare l’organismo nella sua interezza per consentire diagnosi sempre più mirate e verificare l’efficacia delle molecole utilizzate per la terapia. Si tratta di una vera rivoluzione perché il medico di laboratorio è ora in condizioni di studiare l’intero organismo umano e non solo parti di esso, non in vitro ma in vivo”.
“Questo è molto importante specialmente nello studio del sistema nervoso centrale – continua il prof. Ciaccio – siamo in grado di osservare il metabolismo cerebrale in condizioni di normalità e patologia, permettendo di fare una corretta diagnosi differenziale, impossibile con gli strumenti della sola clinica. Ad esempio, si sono fatti enormi passi in avanti nella possibilità di eseguire diagnosi differenziali di forme patologiche come le demenze, la malattia di Parkinson e altri disturbi neurodegenerativi. Oggi con le tecniche di imaging molecolare possiamo distinguere se un paziente è affetto da demenza vascolare o altre forme di deficit cognitivi. Così come è possibile diagnosticare se un paziente è affetto da malattia di Parkinson o da una sindrome parkinsoniana perché, pur provocando sintomi similari, hanno però cause diverse. “Per capire l’origine della malattia utilizziamo oggi la Spettroscopia in risonanza magnetica, metodologia atraumatica, atossica, che non prevede radiazioni, che ci consente di fare una diagnosi e successivamente di monitorare le molecole e di vedere se e come funzionano, eventualmente modificando le dosi o il tipo di farmaco per ottenere la migliore risposta terapeutica possibile. Il nostro paese è all’avanguardia con la biochimica in vivo e non su matrici biologiche e questo approccio si applica per studiare patologie dei muscoli, della prostata, del fegato. Analogo discorso vale per la Farmacogenomica che permette di realizzare la Medicina di Precisione: in una sessione moderata dal genetista prof. Dallapiccola e dal biochimico clinico prof. Salvatore vengono presentate al congresso evidenze e prospettive in oncologia, psichiatria, cardiologia. Con le nuove tecniche di biochimica clinica possiamo oggi prevedere se un ciclo di chemioterapia funzionerà o no in quel particolare paziente, evitando trattamenti inutili”.

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Asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva: quali farmaci?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

farmaciLe malattie respiratorie croniche, in particolare asma e BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), sono tra le principali cause di morbilità e mortalità e si prevede un trend in crescita per i prossimi anni. I dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità stimano che attualmente centinaia di milioni di persone soffrono di malattie respiratorie croniche:
– circa 300 milioni per l’asma
– 80 milioni con BPCO di grado moderato o grave
– altri milioni soffrono le conseguenze di BPCO lievi, riniti allergiche e altre patologie respiratorie croniche
Quali terapie utilizzare in questi pazienti? Cercherà di dare una risposta il Simposio internazionale “Pharmacology and therapeutics of bronchodilators” in programma dal 19 al 21 ottobre a Palazzo Brancaccio, Viale del Monte Oppio 7, Roma, organizzato dall’Università di Roma Tor Vergata e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Da farmaci utilizzati per ridurre i sintomi delle malattie respiratorie, i broncodilatatori hanno beneficiato della ricerca scientifica e oggi sono considerati un elemento essenziale nel trattamento delle patologie. Durante il simposio gli esperti, italiani e internazionali, descriveranno la farmacologia dei broncodilatatori, quando usare un farmaco a lunga azione oppure uno a rapido effetto, in quali dosi e con quale frequenza, il rapporto tra broncodilatatori e attività fisica, senza dimenticare il problema del doping negli atleti, l’utilizzo di questi farmaci negli anziani, gli effetti dei broncodilatatori sul sistema cardiovascolare.

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Scuola: manovra e retribuzioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

ministero-pubblica-istruzioneDividendo 1,6 miliardi di euro in arrivo per tutti i lavoratori del pubblico impiego, si raggiungono incrementi in busta paga attorno ai 40 euro lordi che sommati a quelli già stanziati con le precedenti manovre non arrivano agli 85 euro stabiliti a Palazzo Vidoni il 30 novembre 2016. Se si aggiunge che solo qualche giorno fa la Ministra ha detto che gli aumenti non saranno a pioggia, ma si dovrà decidere il modo di distribuirli, ad esempio in base alla meritocrazia, questo significa che a una parte di dipendenti pubblici è destinato di percepire 20-30 euro netti. Parlare in queste condizioni di valorizzazione di coloro che agiscono professionalmente in nome dello Stato italiano è un’operazione che ha un solo scopo: recuperare i consensi persi dal Governo Renzi, lasciando i lavoratori pubblici in una condizione stipendiale indegna. Marcello Pacifico (Anief-Udir-Cisal): Presto i dipendenti pubblici e della scuola scopriranno che l’incremento a loro riservato non coprirà nemmeno il costo della vita, la quale negli ultimi anni ha superato le loro buste paga di quasi 15 punti percentuali: a quel punto, smascherata l’operazione di facciata del rinnovo contrattuale, questi lavoratori si renderanno conto che neanche dopo due lustri di blocco contrattuale potranno contare su uno stipendio almeno competitivo con l’inflazione. Anief inviata docenti e Ata della scuola ad inviare una specifica diffida in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci nuovamente sullo sblocco dell’indice dell’IVC. Il contratto può non essere firmato in attesa che il Governo trovi i soldi, ma l’articolo 36 della Costituzione impone un adeguamento parziale degli stipendi all’aumento dell’inflazione programmata e reale.

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Rapporto: “L’impatto dell’Ictus in Europa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

ictusÈ stato presentato a Roma il volume “L’impatto dell’Ictus in Europa”, a cura dell’Osservatorio Ictus Italia in collaborazione con S.A.F.E. – Stroke Alliance for Europe e il supporto dell’Europarlamentare On. Aldo Patriciello. Si tratta della traduzione in lingua italiana di un’analisi approfondita dello stato della sensibilizzazione, informazione e prevenzione di questa emergenza sanitaria, dell’offerta di cura, della riabilitazione, del sostegno e dell’integrazione sociale e in generale della vita dei cittadini europei colpiti dalla malattia. Lo studio, commissionato ai ricercatori del King’s College di Londra dalla Stroke Alliance for Europe, ha esaminato dati, documenti e informazioni provenienti da 35 nazioni europee, fra cui l’Italia, rilevando differenze significative tra i diversi modelli di cura e disparità nelle possibilità di accesso alle terapie.Il rapporto sottolinea dati epidemiologici allarmanti: l’ictus è tra le prime cause di morte in Europa, la seconda causa di deficit cognitivo nell’adulto ed in assoluto la prima causa di disabilità a lungo termine. Nonostante gli sforzi sino ad ora compiuti dai Paesi europei nell’affrontare questa catastrofe umanitaria, ci si aspetta un aumento di circa il 30% dei nuovi casi nei prossimi anni, attribuibile soprattutto all’invecchiamento della popolazione.Con l’auspicio che il nostro Paese possa essere capofila, nonché riferimento internazionale, delle best practice in tema di prevenzione e cura dell’ictus, l’Osservatorio Ictus Italia ha promosso la versione Italiana del rapporto, una preziosa opportunità di informazione e condivisione, non solo con la popolazione, ma anche con gli stakeholders della politica e con i professionisti coinvolti nella programmazione e nell’organizzazione dei servizi sanitari.
“L’ictus cerebrale è una condizione che affligge milioni di persone e famiglie al mondo, trasformando la loro esistenza in una realtà di sofferenza e perdita di autonomie”, afferma la Dott.ssa Nicoletta Reale, Presidente dell’Osservatorio Ictus Italia. “L’Osservatorio si è quindi impegnato nella diffusione della versione italiana del Rapporto, per rendere disponibili alla popolazione maggiori informazioni sulla portata e sull’impatto della patologia, ma anche sul valore dell’impegno e del supporto che un’associazione di volontariato come A.L.I.Ce. Italia può offrire”.
Lo studio del King’s College di Londra ha dimostrato che è possibile un notevole miglioramento dell’indice di sopravvivenza all’ictus grazie all’implementazione delle Stroke Unit e all’uso del trattamento di trombolisi. Tuttavia, nonostante l’inclusione di queste strutture nelle linee guida europee e nazionali, si è stimato che solo il 30% dei pazienti europei affetti da ictus riceve assistenza adeguata.Le proiezioni indicano che entro i prossimi venti anni ci sarà un complessivo aumento del 34% del numero totale di casi di ictus nell’Unione Europea, cioè un passaggio da 613.148 casi nel 2015 a 819.771 nel 2035. Nel 2015 solo i costi sanitari diretti della patologia sono arrivati a 20 miliardi di euro nell’UE, mentre i costi indiretti, dovuti tanto al costo opportunità dell’assistenza informale della famiglia e degli amici, quanto alla perdita di produttività, causata dalla patologia o dalla morte, sono stati stimati nell’ordine di altri 25 miliardi di euro.La prevenzione e la corretta terapia dell’ictus dovrebbero perciò rappresentare priorità assoluta dei Paesi europei. Attualmente, infatti, il tasso di morte per ictus nei diversi Stati varia da 30 a 170 casi ogni 100.000 abitanti, differenza che dipende dalla eventuale presenza di Unità Neurovascolari funzionali sul territorio.

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Arriva la “punturina” che combatte il doppio mento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 ottobre 2017

medicina-esteticaÈ un farmaco a base di acido desossicolico l’ultima novità in medicina estetica. «Una soluzione che permette di evitare il ricorso alla chirurgia per i casi più diffusi», spiega Patrizia Gilardino chirurgo estetico. Un paio di sedute e poi sparisce. Non mira a garantire l’eterna giovinezza, ma ad alleggerire il profilo del volto. L’ultima novità in medicina estetica guarda al doppio mento: per combattere quello che è un cruccio per quasi un italiano su tre viene in soccorso l’acido desossicolico. «Parliamo di un farmaco iniettabile che elimina i depositi di grasso localizzati nella parte sotto al mento e in più ha sui tessuti un effetto tensore, simile a un mini lifting», premette Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano. «Belkyra, questo il nome, è una novità importante che arriva dopo anni di ricerca e che promette di rivoluzionare la chirurgia estetica quanto lo fece l’arrivo del botulino. È il primo farmaco approvato per l’intralipoterapia, ovvero lo scioglimento delle cellule di grasso tramite semplici punture. Un modellamento non chirurgico con cui, grazie a infiltrazioni calibrate in punti strategici, si elimina il grasso e si avranno pelle più tesa e sottomento più definito».
Il doppio mento non ha specifiche radici. Non è necessariamente legato al peso di una persona e neppure è per forza l’esito del normale processo di invecchiamento. «Non bisogna pensare solamente alle persone in sovrappeso perché sono diversi i fattori che possono dare adito al doppio mento», precisa Gilardino. «Di fatto è un inestetismo che può essere vissuto con disagio e che fa apparire il volto più appesantito e stanco».
Le soluzioni fino ad oggi non davano molte possibilità: «C’era la chirurgia: un intervento di liposuzione tradizionale abbinato al lifting, soluzione vista per lo più come possibilità estrema e per i casi più importanti. In alternativa vengono indicate delle ginnastiche mirate per rafforzare i muscoli della mascella. Tra questi due estremi non c’era nulla», osserva la dottoressa. «Belkyra ha colmato questa lacuna. È un farmaco sintetico che si basa sull’acido desossicolico, una sostanza naturale già presente nel nostro organismo che ha un’azione citolitica, cioè rompe la membrana della cellula quando interagisce con essa, sciogliendo quindi il grasso, che si riassorbe nell’organismo – aggiunge -. A questo primo effetto ne segue poi un altro: la reazione infiammatoria localizzata produce del tessuto cicatriziale che ha un effetto ritraente, con un risultato che è simile a quello di un lifting. Già con due sedute, fatte a distanza di un mese l’una dall’altra, è possibile ottenere risultati significativi nella maggior parte dei casi. Per le situazioni più importanti però l’unica soluzione è la chirurgia».
Trattandosi di un farmaco, per il trattamento è indispensabile rivolgersi ad un medico esperto. Raccomanda Gilardino: «Per quanto efficace e abbastanza semplice nel suo funzionamento, richiede un protocollo di utilizzo molto preciso che varia da paziente a paziente. È bene affidarsi solamente a mani esperte». http://www.gilardinochirurgiaestetica.eu.Arriva la “punturina” che combatte il doppio mento
È un farmaco a base di acido desossicolico l’ultima novità in medicina estetica. «Una soluzione che permette di evitare il ricorso alla chirurgia per i casi più diffusi», spiega Patrizia Gilardino chirurgo estetico. Un paio di sedute e poi sparisce. Non mira a garantire l’eterna giovinezza, ma ad alleggerire il profilo del volto. L’ultima novità in medicina estetica guarda al doppio mento: per combattere quello che è un cruccio per quasi un italiano su tre viene in soccorso l’acido desossicolico. «Parliamo di un farmaco iniettabile che elimina i depositi di grasso localizzati nella parte sotto al mento e in più ha sui tessuti un effetto tensore, simile a un mini lifting», premette Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano. «Belkyra, questo il nome, è una novità importante che arriva dopo anni di ricerca e che promette di rivoluzionare la chirurgia estetica quanto lo fece l’arrivo del botulino. È il primo farmaco approvato per l’intralipoterapia, ovvero lo scioglimento delle cellule di grasso tramite semplici punture. Un modellamento non chirurgico con cui, grazie a infiltrazioni calibrate in punti strategici, si elimina il grasso e si avranno pelle più tesa e sottomento più definito».
Il doppio mento non ha specifiche radici. Non è necessariamente legato al peso di una persona e neppure è per forza l’esito del normale processo di invecchiamento. «Non bisogna pensare solamente alle persone in sovrappeso perché sono diversi i fattori che possono dare adito al doppio mento», precisa Gilardino. «Di fatto è un inestetismo che può essere vissuto con disagio e che fa apparire il volto più appesantito e stanco».
Le soluzioni fino ad oggi non davano molte possibilità: «C’era la chirurgia: un intervento di liposuzione tradizionale abbinato al lifting, soluzione vista per lo più come possibilità estrema e per i casi più importanti. In alternativa vengono indicate delle ginnastiche mirate per rafforzare i muscoli della mascella. Tra questi due estremi non c’era nulla», osserva la dottoressa. «Belkyra ha colmato questa lacuna. È un farmaco sintetico che si basa sull’acido desossicolico, una sostanza naturale già presente nel nostro organismo che ha un’azione citolitica, cioè rompe la membrana della cellula quando interagisce con essa, sciogliendo quindi il grasso, che si riassorbe nell’organismo – aggiunge -. A questo primo effetto ne segue poi un altro: la reazione infiammatoria localizzata produce del tessuto cicatriziale che ha un effetto ritraente, con un risultato che è simile a quello di un lifting. Già con due sedute, fatte a distanza di un mese l’una dall’altra, è possibile ottenere risultati significativi nella maggior parte dei casi. Per le situazioni più importanti però l’unica soluzione è la chirurgia».
Trattandosi di un farmaco, per il trattamento è indispensabile rivolgersi ad un medico esperto. Raccomanda Gilardino: «Per quanto efficace e abbastanza semplice nel suo funzionamento, richiede un protocollo di utilizzo molto preciso che varia da paziente a paziente. È bene affidarsi solamente a mani esperte». http://www.gilardinochirurgiaestetica.eu.

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