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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Emilio Vavarella RE-CAPTURE: Room(s) for Imperfection

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 ottobre 2017

vavarellaBologna (Italy) dal 18.11.17 al 20.01.18 GALLLERIAPIÙ Via del Porto 48 a/b Mostra a cura di Federica Patti. Da sempre, il genere umano ha condiviso il Mondo con entità non-umane: animali, oggetti, elementi. E convenzioni, credenze, concetti, idee. Dal Ventesimo secolo in poi, anche con sistemi, processi, iper oggetti. La produzione di Emilio Vavarella, il cui lavoro mescola l’interdisciplinarità artistica alla ricerca teorica, parte da questo assunto realistico speculativo: utilizza macchine e software perseguendo obiettivi apparentemente alternativi (non produttivi, poetici e disfunzionali) e li stressa per estrapolarne effetti imprevedibili. L’artista indaga e studia gli effetti, la decontestualizzazione e l’abuso della tecnologia per rivelarne i meccanismi nascosti.
Vavarella – ricercatore alla Harvard University in Film and Visual Studies and Critical Media Practice – presenta a GALLLERIAPIÙ un insieme di processi trasmediali, opere in cui la forza generatrice dell’errore casuale, soprattutto in ambito computazionale e ipertecnologico, scardina la concezione comune di coscienza (creativa) e apre a scenari estetici post- e non-human, oltre la prospettiva antropocentrica. Nelle rappresentazioni, raccontate secondo una tecnica narrativa costellata di deviazioni e proiezioni spesso iperboliche, lo spettatore è elemento secondario e l’autorialità dell’opera sfuocata: protagonista in scena è un’entità, in aperta correlazione con altre entità, indipendentemente dall’esperienza umana, secondo l’ontologia Object Oriented. In mostra Animal Cinema, il più recente lavoro video di Vavarella, selezionato al St. Louis International Film Festival; The Other Shape of Things un’inedita serie di sculture realizzate appositamente per la galleria e l’installazione sonora robotica Do you like cyber?.
RE-CAPTURE: Room(s) for Imperfection è quindi una mostra di paradossi plausibili incommensurabili, generati da processi attivati sì dall’artista, ma sviluppatisi a prescindere dalla volontà umana. Un’occasione per constatare come la relazione fra esseri viventi e dimensione tecnologica permetta inedite considerazioni di senso. (foto: vavarella)

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