Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 21 ottobre 2017

I media e l’informazione

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

GiornalistiPiù volte, da alcuni anni a questa parte, non si fa altro che discutere intorno a ciò che i media comunicano, il modo come lo fanno, le eventuali omissioni e a disquisire se un’informazione è notiziabile oppure no. Sembra, per un osservatore superficiale, una questione di lana caprina: si fa tanto rumore per un argomento che si ritaglia di più per gli addetti ai lavori. Ma non è così. Dovremmo, innanzitutto chiederci, se esiste un rapporto diretto, sia pure virtuale, tra chi scrive e chi legge e se nel messaggio dell’autore vi possa essere una condivisione da parte del destinatario e in che misura. Il tutto sta, ovviamente nella cerchia degli interessi particolari rappresentabili da una testata giornalistica o da una emittente televisiva in ambito territoriale. E’ il motivo alquanto evidente che giustifica la presenza dei quotidiani e delle emittenti locali o di quelli a tiratura nazionale che contengono pagine regionali. Ma la questione è anche un’altra. C’è da dire che il dialogo non si fa a due tra giornalisti e lettori ma vi è un terzo rappresentato dall’editore e dai suoi interessi pubblicitari, politici et similia e lo è in misura più incisiva se non si tratta di un editore puro. E’ una triangolazione che tende ad alterare il messaggio e a farlo pervenire al lettore viziato da interessi che dovrebbero essere evitati per non generare false speranze, entusiasmi immotivati e paure ingiustificate. E’ indubbio, ovviamente, che anche il lettore dovrebbe essere in grado di disporre di una capacità di giudizio legata al suo livello culturale ed esperienza di vita per saper scremare l’informazione dalla disinformazione di là delle suggestioni che gli vengono ammannite. in tutto questo l’aspetto più inquietante è dato dal come una certa politica mistifica i fatti per un puro calcolo propagandistico specialmente in vista di una scadenza elettorale. Ed è questa, pare evidente, la vera sfida che si richiede al lettore. (Riccardo Alfonso)

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La stagione lirica di Bergamo si apre con Die Zauberflöte di Mozart

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

stagione lirica bergamoBergamo domenica 22 ottobre, Caffè del Tasso, ore 10: DoReBreakfast, mercoledì 25 ottobre, Teatro Sociale, ore 17: Die Zauberflӧte (anteprima under30), venerdì 27 ottobre, Teatro Sociale, ore 20:30: Die Zauberflӧte (turno A), domenica 29 ottobre, Teatro Sociale, ore 15:30: Die Zauberflӧte (turno C).
Il titolo mozartiano, nell’allestimento proveniente dall’Opéra Royal de Wallonie, è la coproduzione dei Teatri di OperaLombardia interamente realizzata dalla Fondazione Donizetti a Bergamo, città del debutto dopo il quale comincerà il suo viaggio negli altri teatri lombardi (Como, Brescia, Cremona, Pavia). Le due recite in abbonamento saranno precedute dall’Anteprima Under 30 (mercoledì 25 ottobre, ore 17) andata esaurita in pochi giorni: un’ulteriore attestazione dell’interesse da parte dei giovani alle attività della Fondazione e della lirica in generale.
La regia di questo Singspiel mozartiano (cioè un’opera con numeri musicali e dialoghi parlati) è stata affidata al duo francese composto da Cécile Roussat e Julien Lubek che propone una lettura visionaria e ricca di sorprese ripresa da Giorgia Guerra. Sul podio del Teatro Sociale torna Federico Maria Sardelli, fra i protagonisti della scorsa edizione del Donizetti Opera per la direzione di Olivo e Pasquale, ora alla guida dell’orchestra milanese I Pomeriggi Musicali. Gli interpreti del cast (con molti dei giovani vincitori dell’ultimo concorso AsLiCo) comprendono Abramo Rosalen quale Sarastro, Klodjan Kaçani Tamino ed Enkeleda Kamani come Pamina. Nel ruolo della Regina della Notte Maria Sardaryan e in quello di Papageno Daniele Terenzi. Papageno e Papagena saranno Daniele Terenzi e Raffaella Palumbo, Monostatos invece Marcello Nardis.Nel ruolo dei tre genietti si alterneranno i solisti del coro di voci bianche dell’Accademia Teatro alla Scala diretto da Marco De Gasperi: Francesca Calori, Ginevra Costantini Negri, Veronica Maio (27 ottobre), Emma Gori, Chiara Pasquale, Lavinia Svae (29 ottobre). Il Coro di OperaLombardia è diretto da Diego Maccagnola.

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Bicentenary website shifts to focus on 72 hours of celebration

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

celebrationThe setting of the sun over the Pacific islands of Kiribati a short while ago marked the start of the global commemoration of the bicentenary of the birth of Baha’u’llah.Over this period—spanning a total of 72 hours beginning in Kiribati on 20 October and ending at sunset in Hawaii on 22 October—celebrations will be held in thousands of localities throughout the world.Programs at six Baha’i Houses of Worship will be available for view through a live stream on the official bicentenary website. The first of these will come from the Temple in New Delhi, India, and will begin today at 13:00 GMT. A full schedule of the live streaming program is available on the site.Glimpses of the festivities will be captured through a sampling of stories, photos, and videos on the bicentenary website. A regularly updated feed will show a few of the artistic presentations, service projects, commemorative gatherings, encounters with dignitaries, and other acts undertaken around the world to celebrate the life and teachings of Baha’u’llah.”As the world now faces its most pressing challenges yet, we acclaim Baha’u’llah, born two hundred years ago…as the One Whose teachings will usher in that long-promised time when all humanity will live side by side in peace and unity,” the Universal House of Justice wrote in its October 2017 message for the occasion.The period of celebration commemorates the birth of both Baha’u’llah, born 200 years ago in 1817, and the Bab—the forerunner of Baha’u’llah’s Revelation—born in 1819. These Twin Holy Days are celebrated on consecutive days as one annual festival.Coverage on the bicentenary website begins soon after 8:00 GMT on 20 October and concludes at 4:00 GMT on 23 October. Documenting for the first time the worldwide events marking the anniversary of the birth of Baha’u’llah, the website will connect the world by providing a vista of some of the thousands of celebrations.

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“Annalia Amedeo, Sinestesi: Natura, Storia, Arte”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

casina-delle-civetteRoma dal 21 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018 Musei di Villa Torlonia Casina delle Civette Via Nomentana, 70 mostra “Annalia Amedeo, Sinestesi: Natura, Storia, Arte”. Nello scenario naturale suggestivo di Villa Torlonia e del museo, scrigno che raccoglie alcune delle più alte espressioni di arti
applicate del Novecento, i raffinati lavori in porcellana di Annalia Amedeo si integrano coinvolgendo il visitatore in una spirale percettiva che attiva più sensi contemporaneamente. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura di Elena Paloscia, è presentata dal Centro Studi per la Storia della Ceramica Meridionale, diretto da Guido Donatone. L’esposizione è stata inaugurata venerdì 20 ottobre alle ore 16.00. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
L’artista, con una lunga esperienza di restauratrice di ceramiche che le ha conferito una profonda conoscenza dei materiali e una tecnica artigianale impeccabile, persegue da alcuni anni un proprio percorso artistico di cui la mostra costituisce un momento di sintesi presentando per l’occasione oltre cinquanta sculture in porcellana realizzate a partire dal 2012 e nuove installazioni site-specific in un’interazione costante con lo spazio interno ed esterno. Sinestesie non solo sensoriali ma anche concettuali tra arte, natura e storia, perché le opere di Annalia Amedeo, come scrive la curatrice
Elena Paloscia, varcano la soglia del tempo e ne attraversano le dimensioni. Restando sempre in profonda sintonia con la natura indagano, al contempo, l’essenza della condizione umana nei suoi risvolti più intimi, la sofferenza e la metamorfosi, la possibilità di evolversi e di cambiare. L’artista si esprime attraverso un materiale intrinsecamente fragile, seppure longevo, che necessita di cure e di attenzione costanti. Anche se apparentemente non c’è cesura tra le serie realizzate in passato e i nuovi lavori è evidente che nelle serie recenti sono gli stessi elementi ricorrenti a subire una DSCN0663trasmutazione. La foglia si fa nastro che si avvolge intorno a sé stesso nelle opere Bind, Oblations, in Tracce sensibili e nella serie Kinesis, diviene elemento intruso in Le foglie dentro, si riproduce incessantemente fino a riempire forme cave in Seeds, riveste materiali naturali come il sughero in Leaves installations. La stessa foglia, che nell’installazione inedita dal titolo Verso si trasforma in fiore, attiva un percorso virtuoso, come dichiara l’artista, verso la bellezza, la verità, la speranza, la salvezza. Questo elemento primordiale ha nei lavori di Annalia Amedeo una duplice valenza: è dotato di una forza intrinseca che gli consente di crescere e di rigenerarsi di stagione in stagione, ma anche di una mutevolezza che la rende fragile alla mercé degli eventi e ben rappresenta dunque la dialettica tra essere e apparire che è il tema fondante della sua poetica.
Dualismo che torna nella maschera della Venere classica che, manipolata e alterata nelle sue fattezze, non più unicamente simbolo di bellezza, nella serie Come tu mi vuoi (2015) è anche emblema dell’identità violata e inaugura, nella serie recente Angeliche farfalle (2017), un nuovo capitolo dedicato alla metamorfosi e al processo di trasformazione stesso. Infine i fossili e i gusci, forme archetipiche, reperti di una memoria del creato, diventano nella loro stratificazione “testimonianza della capacità della natura stessa nel cambiamento di conservare le tracce di sé”.
In occasione della mostra sarà stampato un catalogo a colori di circa 100 pagine con testi in italiano e in inglese di Elena Paloscia, curatrice dell’esposizione, Maria Grazia Massafra, Responsabile del
Museo della Casina delle Civette, Guido Donatone, Presidente del Centro studi per la Storia della Ceramica Meridionale. Nel corso dell’esposizione saranno realizzate una serie di iniziative collaterali e visite guidate alla mostra con l’artista e con la curatrice.
DSCN0660Annalia Amedeo, nata a Napoli, vive e lavora a Roma. Si è formata a Firenze come restauratrice e in questo settore ha lavorato per molti anni collaborando con enti pubblici e privati tra cui Palazzo Vecchio a Firenze e il Museo Archeologico di Napoli, per poi approdare alla ricerca artistica nel 2011. L’artista predilige la porcellana scegliendo i materiali più pregiati e lavora con ossidi e sali metallici. Nelle sue opere si ispira alla natura e al mondo classico, dall’antico al barocco, cui attinge rielaborando in chiave contemporanea modelli e suggestioni. Ha partecipato a diverse esposizioni personali e collettive e a eventi e premi dedicati alla ceramica artistica.
Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00 La biglietteria chiude 45 minuti prima Biglietto d’ingresso Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto. Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese.

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Mostra Navid Azimi Sajadi: Transmogrifies

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

Navid Azimi Sajad1Navid Azimi SajadNapoli sabato 28 ottobre ore 18.30 A01 Gallery, via Chiatamone 19 (28 ottobre – 17 dicembre 2017) Mostra Navid Azimi Sajadi: Transmogrifies Curatore Marina Guida, Direttore di Galleria Giovanni Antignani. Ingresso gratuito dal martedì al venerdì 11.00 – 18.00 gli altri giorni su prenotazione.
La ricerca dell’artista iraniano, che ha vissuto molti anni tra l’Iran e l’Europa, è caratterizzata da una continua tensione sincretica tra le culture dell’oriente e dell’occidente. Nei suoi nuovi lavori, convergono e s’incrociano senza soluzione di continuità, elementi della mitologia pagana, con tracce delle religioni monoteiste e politeiste. Substrati e stratificazioni iconiche arcaiche, convivono con quelle contemporanee, l’arte bizantina con la graffiti art, l’accurata analisi delle dinamiche sociali e politiche contemporanee, convive con la dimensione meditativa. In queste immagini, il ricordo di un gioco d’infanzia, di un movimento fluido, torna alla mente in uno stato di coscienza alterato, che lo rende metafisico e avulso dalla realtà, come una sorta di incantesimo, un attimo di vuoto e di silenzio fuori dal tempo e dallo spazio. La trasformazione, è il nucleo concettuale di questo nuovo intervento installativo, inteso in senso alchemico e dinamico, come procedimento che non ha fine. Qui il tempo e lo spazio si dilatano all’infinito, fino a scomparire, ed approdare così ad una concezione temporale non lineare, nella quale coesistono in un’armonia instabile e calibrata, mondi lontanissimi. Coppie di opposti compongono le sue partiture visive: la dimensione materiale e quella spirituale, il movimento e l’inerzia, la creazione e la distruzione, lo spazio del silenzio e quello del caos, l’estatica bellezza e l’estrema violenza. Divinità arcaiche incontrano e danzano con un pantheon di creature ibride, oniriche; nuove portatrici di senso, foriere di mutazioni possibili. (foto: Navid Azimi Sajad)

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Personale di Paolo Bongianino

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

paolo bongianinoMilano giovedì 9 novembre, ore 18.00 (La mostra sarà visitabile fino al 23 novembre)La Vetreria, Via Adda 3 ospita la personale di Paolo Bongianino per vivere un incontro con la natura attraverso la narrazione visiva dell’artista. La macchina fotografica è per Paolo Bongianino un’appendice corporea attraverso cui guardare il mondo e annotare appunti di vita. Un realismo del tutto personale dove, spesso, la natura è protagonista assoluta. È così per i 15 scatti che da giovedì 9 novembre saranno esposti alla galleria La Vetreria dove trame arboree diventano nuovi segni di un linguaggio visivo, una semantica naturale capace di coinvolgere il pubblico con la sua solenne semplicità.
Alberi e vapori brumosi trasportano le immagini in un’assenza di tempo, dove la natura diviene assoluto e ci inducono a riflettere sulla necessità di tutelare un bene così primigenio e prezioso. Tra le fronde degli alberi catturati dall’obiettivo dell’artista sembra stormire, incessante, il mondo mentre le paolo bongianino1loro radici affondano nell’infinito. La personale di Bongianino sarà visitabile fino al 23 novembre.
Come afferma la curatrice Gemma Clerici “narra la leggenda che per una maledizione, il giardino delle rose di Re Laurino sulle Dolomiti, scomparve alla vista degli uomini; poteva riapparire solo all’alba o al tramonto, tingendo di rosso al montagna. Le immagini che Paolo Bongianino ci offre, colte nella nebbia all’alba o al tramonto, con alberi secolari di struggente bellezza, sono una rarità che non vediamo quasi più. Non un sentimento onirico e poetico, ma la testimonianza di una realtà che si sta allontanando. Spesso la realtà è visibile solo dopo che è scomparsa, la fotografia ferma un attimo, un albero, una foglia, una goccia d’acqua, solo prima che noi siamo passati velocemente oltre. O che il bosco sia bruciato.” (foto: paolo bongianino)

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Cerimonia di premiazione della “business competition”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

universita-camerinoCamerino martedì 24 ottobre alle ore 11, dopo i saluti delle autorità e dei sostenitori dell’iniziativa, la fase finale della business competition della Regione Marche, promossa dall’Università di Camerino in collaborazione con UBI Banca, Camera di Commercio di Ascoli Piceno, CNA Marche Sud e Fidimpresa, Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino, Next Equity Crowdfunding Marche. Ci saranno le testimonianze dei vincitori delle edizioni passate che presenteranno i loro successi. I finalisti dell’edizione 2017 avranno l’opportunità di presentare le loro idee e successivamente si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori. Grande attesa di conoscere i vincitori della nuova edizione di StartCupMarche 2017 che avranno poi la possibilità di partecipare anche al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PINCube) con la co-partecipazione di FS Italiane, in programma a Napoli il 30 novembre e 1 dicembre.

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Manifesto per la sanità “intelligente”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

senato-della-repubblica[1]Roma 23 ottobre a Roma dalle ore 15:45 alle ore 19:00 presso il Senato della Repubblica, Sala Capitolare di Palazzo della Minerva, in Piazza della Minerva 38, sarà presentata in anteprima una proposta di Manifesto per la sanità “intelligente”, che sarà discusso con i rappresentanti di cittadini, istituzioni, imprese, clinici e operatori della salute. I sistemi di intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui pensiamo alla diagnosi e alla cura delle malattie. Per questo, è stato promosso un Tavolo di lavoro e un Manifesto, di cui in occasione del convegno verrà presentata una versione aperta al contributo di tutti coloro che vorranno partecipare alla rivoluzione digitale in atto, in base alle proprie idee e alle proprie competenze, per fare dell’Italia uno dei Paesi leader nell’innovazione a livello internazionale.

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Clean Your Hands: promote infection prevention!

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

manoBerlin. It is 22 days until World Antibiotic Awareness Week (WAAW) which takes place on 13-19 November 2017. A wide range of resources have already been launched to help everyone take part in the campaign.
You can subscribe to ‘handle antibiotics with care’ updates, and more resources for use on social media will be launched in the coming weeks (http://www.who.int/campaigns/world-antibiotic-awareness-week/en/). It is clear that the world is finally starting to come together on this issue and a recent global meeting in Berlin demonstrated the latest political, academic and operational commitment.
Working together with a range of experts, the WHO IPC global unit has developed a new infographic on the subject. It specifically highlights the role of IPC in preventing antibiotic resistance in health care and the emergence of antimicrobial resistance (AMR). Once launched, please use the infographic to actively promote IPC as one of the solutions to the global AMR burden.
During WAAW, new WHO Guidelines for Carbapenem-resistant Enterobacteriaceae (CRE) and Carbapenemase-producing (CP) Pseudomonas aeruginosa and Acinetobacter baumannii will also be issued on the WHO web pages. A presentation on these new guidelines will be given by Professor Lindsay Grayson (Austin Health and University of Melbourne, Australia) on 13 November 2017 through Webber Training: https://www.webbertraining.com/.Additionally, in the Lancet Global Health, there will be an article on priorities for IPC, including in relation to AMR. This publication has been authored by WHO staff, US Centers for Disease Control and Prevention (CDC) staff and other leading global health experts. It has been informed by the organizations participating in WHO’s Global Infection Prevention and Control Network (GIPCN), making this publication a leading paper in shaping the future of IPC around the world.European Antibiotic Awareness Week supporting WAAW – For the first time, the European Centres for Diseases Control (ECDC) and the WHO Regional Office for Europe are making a joint media toolkit available with the aim of providing materials to assist in local activities. A summary of latest data on antibiotic resistance in the European Union (EARS-Net) will also be released on 15 November. (https://antibiotic.ecdc.europa.eu/en)

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Grande successo a Roma per il Convegno nazionale del Coisp

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

domenico pianeseRoma il Sindacato Indipendente di Polizia, su “L’utilizzo consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione e socializzazione”. L’incontro, moderato dai giornalisti Antonio Pascotto di Newsmediaset e Vincenzo Spagnolo di Avvenire, è stato introdotto dal Segretario Generale del Coisp Domenico Pianese, il quale ha evidenziato che “l’importanza di confrontarsi con le nuove tecnologie e dei mezzi di comunicazione è un aspetto centrale per la vita di ogni cittadino, ancor più se rappresenta una importante istituzione quale la Polizia di Stato. E’ molto importante sentire sempre la responsabilità di ciò che rappresentiamo, anche quando non indossiamo l’uniforme”. Dopo gli apprezzati interventi del Segretario Generale Aggiunto del Coisp Marcello La Bella e della prof. Anna Maria Giannini, ordinaria di Psicologia Sperimentale Applicata presso l’Università La Sapienza di Roma, ha preso la parola, per trarre le conclusioni del dibattito, il Capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli, alla presenza dei vertici di molte Direzioni Centrali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e di tanti illustri ospiti che hanno arricchito la cornice importante costituita dai segretari provinciali e regionali del Coisp d’Italia. Il prefetto Gabrielli ha messo in evidenza come sia essenziale lo sviluppo della consapevolezza di rappresentare una importante istituzione: “Nei recenti sondaggi di gradimento – ha detto Gabrielli – i cittadini pongono la Polizia di Stato ai vertici della classifica, e questa fiducia ci deve ulteriormente responsabilizzare. Iniziative come questa del Coisp meritano grande apprezzamento”.

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Farmacie italiane, un mercato da 25 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

farmaciaRidurre il debito delle farmacie grazie a check-up finanziario e a nuovo ruolo di Credifarma, ottimizzazione delle risorse di Promofarma per avere un sistema omogeneo di gestione aziendale e di digitalizzazione di tutte le farmacie, inclusione di tutti i soggetti della filiera distributiva, nuovi servizi a standard omogenei che garantiscano la competitività e la sostenibilità economica delle farmacie (Ecg, Holter cardiaci e pressori, diagnosi in tempo reale, screening, aderenza terapeutica). Queste le quattro direttrici della strategia organizzativa e di marketing della “Rete di protezione”, progetto di aggregazione nazionale, col cappello di Federfarma nazionale e Federfarma Servizi, che sarà definito e presentato fra 16 settimane all’assemblea nazionale del sindacato. È quanto è emerso nel corso dell’assemblea dei titolari svoltasi a Palermo, che tra le altre cose, ha esaminato le criticità della legge 124 che «espone la proprietà delle farmacie, un mercato che vale 25 miliardi di euro, all’aggressione di società di capitali». Nel corso dell’evento, Roberto Tobia, tesoriere nazionale e presidente di Federfarma Palermo, ha sottolineato come i titolari vengano «tempestati da telefonate, pressioni e offerte da parte di presunti rappresentanti di fondi d’investimento e società di capitali». E ha lanciato un appello: «Aspettate questi quattro mesi necessari a costruire la “Rete di protezione”, resistete alla tentazione di vendere, significherebbe svendere la farmacia e la vostra professionalità». E ha aggiunto: «Lo scenario peggiore che apre la legge 124 è una farmacia posseduta al 100% da non farmacisti e, come lavoratore dipendente, un farmacista con l’incarico di direttore, verosimilmente costretto, esattamente come avviene nei punti vendita delle catene, a eseguire le indicazioni della proprietà sul sostenere un farmaco rispetto ad un altro». È fondamentale, ha detto Marco Cossolo presidente nazionale di Federfarma, «dimostrare alle istituzioni la reale capacità delle farmacie di fornire servizi utili per il Ssn» e creare «una nuova cultura. Ci opponiamo ai capitali che creeranno concentrazioni di farmacie. Il farmacista che vuole restare indipendente ha una sola via: aderire alla Rete nazionale di protezione. Ciò gli consentirà di tornare al banco per seguire esclusivamente il rapporto col cliente sapendo che alle questioni organizzative e burocratiche ci pensa alle sue spalle un sistema nazionale capace di farlo bene in una logica manageriale che garantisca il posizionamento strategico della farmacia nel mercato senza svilirne la libertà, i valori e la centralità della salute del paziente». E l’impatto della legge 124 rischi di ricadere anche sulle farmacie rurali: «Se da un lato non saranno oggetto d’attenzione dei capitali speculativi perché non redditizie» ha osservato Silvia Pagliacci, presidente nazionale del Sunifar «dall’altro vedranno i propri clienti attratti e fagocitati dalla concorrenza delle promozioni lanciate dalle concentrazioni di farmacie nei grandi centri abitati. Di questo passo saremo costretti a consegnare le chiavi ai sindaci». (Simona Zazzetta) (fonte farmacista33)

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Smog: Intervenire in maniera strutturale

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

Smog Journeys“Siamo consapevoli da tempo che l’inquinamento atmosferico non fa ammalare solo il pianeta ma anche i suoi abitanti, causando la morte di circa 9 milioni di persone l’anno. L’inquinamento atmosferico è una delle peggiori forme presenti ed è responsabile di 6,5 milioni di morti l’anno. Le malattie causate sono tra le più disparate: da quelle cardiovascolari a quelle respiratorie, dai tumori ad alcune gravi infezioni”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia Vincenza Labriola che aggiunge: “La scarsità delle piogge e l’innalzamento delle temperature, registrate in questo 2017, hanno portato ad un autunno anomalo che sta avendo effetti devastanti. L’inquinamento non deve più essere gestito come una emergenza, e certo non basta chiudere le finestre, come raccomandato ai torinesi. Non si può continuare a gestire sempre tutto in emergenza: dai terremoti alla siccità, dalle alluvioni all’inquinamento da polveri sottili. Il problema non si risolve neppure con il bonus verde, previsto nella manovra. E’ indispensabile intervenire in maniera strutturale ed incisiva programmando una serie di misure che mettano al sicuro il nostro Paese. C’è bisogno di agire con immediatezza – conclude la deputata azzurra – aumentando il verde urbano per abbassare la quantità di polveri sottili e inquinanti gassosi. Forza Italia una volta al Governo si attiverà per la prevenzione e la cura del nostro ambiente e di conseguenza della nostra salute”.

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Il futuro dell’umanità

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

marco cappatoMilano Lun 23 ottobre ore 18:30 La Feltrinelli, Piazza Piemonte. Il caso dj Fabo è l’inizio di una nuova lotta su cui si giocail futuro dell’umanità. E che va oltre il testamento biologico. Dall’antiproibizionismo ai diritti dei disabili, dalla libertà scientifica a quella sessuale: una difesa appassionata del nostro diritto alla libertà. Non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno gentilmente lo conceda. L’obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni. È questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo – ha dichiarato – che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere “liberi di sorridere, fino alla fine”.
Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza – che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto – seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella.
Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le sue azioni – dall’arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l’informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale –, spiega oggi in questo libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente. E perché occorre farlo in prima persona: “assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza”. (Sabrina Antonini)

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Rischi legati all’esposizione delle radiazioni ionizzanti

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

Ospedale_SantAndreaRoma Venerdì 27 Ottobre 2017 ore 9:00 Auditorium del Ministero della Salute conferenza sulla Direttiva Euratom 2013/59 attraverso un confronto sui rischi legati all’esposizione alle radiazioni ionizzanti, è questo l’obiettivo del convegno che si terrà il 27 ottobre all’Auditorium del Ministero della Salute. L’incontro dal titolo “Image Safely: Direttiva Euratom 59/2013: consapevolezza e gestione della dose in Tomografia Computerizzata (TC)”, è organizzato dalla Radiologia dell’Istituto San Gallicano, con il patrocinio del Ministero della Salute e delle principali società scientifiche di riferimento, come l’Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), la Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM) e il Sindacato Nazionale dell’Area Radiologica (SNR). Al centro del dibattito, cui è previsto l’intervento del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ci sarà la Direttiva Euratom 2013/59 del Consiglio Europeo (del 5 dicembre 2013) che dovrà essere recepita dal nostro Governo entro il 6 febbraio 2018.“La direttiva – spiega Francesco Maria Solivetti, Responsabile della Diagnostica per Immagini ISG – stabilisce, in sintesi, le norme fondamentali di sicurezza sulla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, con specifici riferimenti alla diagnostica medica. In questo senso, va sottolineato come la TAC che ad oggi rappresenta un esame diagnostico sempre più richiesto nella pratica clinica, specie nel follow-up oncologico, sia la metodica responsabile di più del 50% della dose erogata. L’aumento del numero degli esami eseguiti comporta un possibile incremento dei rischi legati all’utilizzo di radiazioni ionizzanti.”
“Il punto focale della Direttiva Euratom – prosegue Lidia Strigari, Responsabile del Laboratorio di Fisica Medica e Sistemi Esperti dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – è proprio questo: rimarcare i principi di ottimizzazione e di giustificazione sui quali si deve fondare un percorso di garanzia di qualità, con l’obiettivo di ridurre la dose di radiazioni ionizzanti ai pazienti e agli operatori. Introducendo, inoltre, un’importante innovazione in termini di trasparenza dell’informazione sul dato dosimetrico che dovrà essere riportata nel referto medico.”
Il Laboratorio di Fisica Medica e Sistemi Esperti e le Radiologie degli IFO-Regina Elena e San Gallicano, hanno avviato il processo di qualità del percorso diagnostico, tramite la costituzione di un team di esperti e la pianificazione di studi scientifici, ponendosi l’obiettivo di rappresentare un centro di riferimento per il monitoraggio e la gestione della dose in diagnostica medica a livello nazionale e internazionale. (fonte doctor33)

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Scuola Contratto: pubblicato l’Atto di indirizzo

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

ministero-pubblica-istruzionePoco più di un miliardo di euro per oltre un milione di dipendenti porteranno aumenti ridicoli dopo il blocco decennale. Scorrendo la tabella sulle risorse aggiuntive del testo, chiuso e trasmesso ieri all’Aran, risulta che per un milione e 100 mila lavoratori della scuola, tra docenti e Ata, sono previsti appena 31,5 euro mensili per il triennio 2016/2018, onnicomprensivi dell’assegno di indennità di vacanza contrattuale rimasto invariato. Mentre per 7 mila dirigenti sono previsti solo 66,6 euro. Ne consegue che servono anche fondi per ottenere per tutti quegli 85 euro promessi alle altre organizzazioni sindacali dalla Funzione Pubblica nell’intesa del 30 novembre scorso: ecco perché è stato detto dal Governo che i più meritevoli avranno aumenti maggiori. Ma c’è anche un altro aspetto del rinnovo contrattuale su cui occorre ora soffermarsi: finora nessun accenno viene fatto alla giurisprudenza sul precariato, nonostante le sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione.
Marcello Pacifico (Anief-Udir): L’agognato aumento è stato gonfiato da fonti istituzionali e sindacali maggioritarie solo a parole: in pratica, arriverà loro una cifra talmente bassa da non coprire nemmeno la metà della metà del costo della vita che nel frattempo è cresciuto di quasi il 15 per cento. Per questo chiediamo agli altri sindacati di non sottoscrivere alcun contratto di categoria a queste condizioni, anche perché c’è il fondato rischio che per avere poche decine di euro di aumento si venga ora costretti a cedere sul piano dei diritti: ci sono degli aspetti dell’organizzazione scolastica, ad iniziare dall’orario di lavoro dei docenti, su cui non si transige. A queste condizioni penalizzanti, diciamo no. E invitiamo gli altri sindacati a fare altrettanto, ricorrendo in tribunale, dove i giudici non sono sottoposti a condizionamenti, compromessi o ricatti.

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Divella e ScaF lanciano contratto di filiera su grano duro

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

agricolturaSan Bartolomeo in Galdo (Benevento). In una riunione organizzata da Confagricoltura Benevento – presenti un centinaio di cerealicoltori – la Società cooperativa agricoltori del Fortore, di San Bartolomeo in Galdo e l’impresa molitoria e pastaria Divella di Rutigliano, secondo produttore italiano di pasta secca, hanno lanciato un contratto di filiera che avrà come obiettivo per la Divella di assicurarsi nella campagna cerealicola 2017/2018 almeno 7000 quintali di grano duro fino di alta qualità, con un tenore minimo di proteine del 15,5% ad un prezzo base corrisposto agli agricoltori di 27 euro al quintale.L’accordo di filiera ha l’ulteriore obiettivo di assicurare un tenore medio delle proteine sul raccolto intorno al 16% e prevede un complesso meccanismo di premialità che può portare il prezzo massimo fino a 36 euro al quintale. Nel quadro dell’accordo la ScaF avrà il ruolo di stoccatore, i suoi soci conferitori forniranno la materia prima una volta raccolta e coltivata secondo un disciplinare di produzione ben preciso, che consentirà di raggiungere gli elevati standard di qualità richiesti.La Divella nella campagna 2016/2017 aveva già concluso decine di contratti di filiera sul grano duro in tutto il Centro -Sud Italia per 25mila ettari, con un prezzo minimo in collina per 27 euro al quintale e 28 euro in pianura.Hanno illustrato i vantaggi del contratto di filiera l’amministratore delegato dell’azienda di Rutigliano, Vincenzo Divella e il presidente della Scaf, Mario Monaco. Per Confagricoltura Benevento era presente il sub commissario Giuseppe Precchia, che ha detto:“E’ una grande opportunità per gli agricoltori, perché consente loro di costituire, in un rapporto di dialogo costruttivo con l’industria agroalimentare, una vera e propria polizza sul prezzo del grano duro fino.”“A patto di investire sulla qualità del risultato e sull’osservanza di un preciso disciplinare di produzione, che a determinati costi garantisce un risultato importante in termini di redditività aziendale – sottolinea il presidente della cooperativa Monaco.Divella ha tra l’altro affermato:”E’ oggi una giornata importante, vengo da Sibari e sono diretto a Torremaggiore per altri appuntamenti con gli agricoltori che si stanno sempre più rendendo conto dell’importanza dei contratti di filiera”.

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Il caso Bankitalia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

Banca d'ItaliaÈ sempre più chiaro che in Europa si va delineando una nuova tipologia di suddivisione politica. Come nel Novecento ci fu quella tra destra e sinistra, così oggi la linea di demarcazione separa il populismo dalla dimensione liberaldemocratica della responsabilità istituzionale. Il primo fronte si manifesta in varie modalità, dal giustizialismo giudiziario al sentimento che coltiva l’odio verso la casta politica (e non solo), dal localismo esasperato al sovranismo nazionalista, dal pauperismo anti-capitalista al peronismo del cattolicesimo che si riconosce culturalmente prima ancora che religiosamente in Papa Francesco. Tanti “ismi” legati da un sottile ma robusto filo rosso che riporta al comune denominatore della vocazione “antagonista” rispetto a quella “di governo”. Il secondo fronte è essenzialmente composto da due anime, quella popolar-conservatrice e quella riformista-progressista, entrambe europeiste (seppure con gradi e modalità molto diverse) e con cultura di governo.In questo quadro, è altrettanto chiaro che la frontiera che maggiormente può determinare la vittoria politica dell’uno o dell’altro fronte è ubicata in Italia. E non solo perché è il paese che, tra problematiche socio-economiche (lunghezza e profondità della recessione, peso del debito pubblico, alta disoccupazione) e sensibilità a temi come l’immigrazione, è più esposto alle fibrillazioni. Se fossero solo queste le origini del populismo, non si spiegherebbero certi fenomeni, seppur fortunatamente minoritari, come quelli emersi nelle ultime elezioni tedesche e austriache. No, l’atipicità italiana è dovuta soprattutto a due fenomeni, l’uno causa e conseguenza dell’altro: la fine dei partiti, o comunque la scomparsa di riferimenti culturali solidi nei caratteri fondativi di ciò che esiste, e l’alto – potremmo aggiungere, insopportabile – grado di contaminazione populista del fronte “di governo”. Cosa che rende molto labile la linea di demarcazione tra l’un campo e l’altro. L’ultimo esempio di questo maledetto contagio è il caso Banca d’Italia, epilogo conseguente della scelta unanime dei partiti, con l’istituzione di una inutile quanto potenzialmente pericolosa (per le distorsioni che può introdurre) commissione d’inchiesta, di volersi rappresentare agli occhi degli italiani in procinto di fare gli elettori (se andranno a votare) come i giustizieri buoni che sanzionano i banchieri cattivi e le autorità di controllo inette. Si può pensare ciò che si vuole della banca centrale e del suo governatore, così come delle vicende che negli ultimi anni hanno riguardato il nostro sistema bancario, ma da una cosa non si può prescindere: non è tollerabile, salvo non voler consegnare il paese nelle mani del populismo più becero, che temi complessi e delicati come questi vengano gestiti in una logica da “processo di piazza”. Mentre, invece, la ormai famosa (o famigerata) mozione parlamentare del Pd va esattamente nella direzione sbagliata. Sia chiaro, qui non si parla del merito di ciò che essa conteneva (prima e dopo le espunzioni realizzate in extremis dal Governo) e del suo evidente (e malcelato) intento di sgambettare la riconferma di Ignazio Visco, ma del metodo e del significato politico del suo uso, che l’amico Giacalone ha giustamente definito “uno sproposito istituzionale”. Che è tale non solo perché per norma e prassi la scelta del governatore della Banca d’Italia appartiene al capo dello Stato, previa proposta del Governo, dopo aver sentito il parere del Consiglio superiore della stessa banca centrale, cioè con una modalità in cui il Parlamento non recita alcun ruolo, ma anche e soprattutto perché essa produce un doppio strappo di cui rischiamo presto si vedere le non proprio positive conseguenze. Il primo riguarda chi, Visco o un altro la cosa non cambia, sarà chiamato a ricoprire il delicatissimo incarico di governatore. Il secondo strappo è di natura politica, e attiene sia all’attuale esecutivo sia alla possibilità che ne possa nascere uno (e nel caso, magari non di marca populista) dopo il voto della prossima primavera. Vediamole entrambe, queste lacerazioni.La Banca d’Italia è sempre stata posta al riparo dalle inframmettenze della politica per preservarne l’indipedenza, che non è un feticcio ma una garanzia che i delicati compiti che ha sempre avuto potessero essere svolti senza che gli appetiti dei partiti – ricordate tutto il tema della partitocrazia? – potessero varcare la soglia di palazzo Koch. Negli ultimi anni tali compiti sono diminuiti, ma se ne è aggiunto uno fondamentale: è l’anello di congiunzione con la Bce, che a sua volta è non solo l’architrave fondamentale su cui poggia l’euro (e quindi i nostri redditi e patrimoni) e il collante che ha tenuto unita l’Europa comunitaria, ma anche il detentore delle chiavi della politica monetaria, che è quella che ci ha consentito di sopravvivere alla crisi del 2011 e ultimamente di acchiappare la ripresa. Non solo. Alla Bce fa ormai capo la gran parte della vigilanza sulle banche, ed è stato evidente in questi ultimi tempi come quella funzione sia stata esercitata con modalità diverse a seconda della nazionalità degli istituti di credito che erano sotto banca centrale europeaosservazione. Ebbene, ora alla guida della Bce c’è un italiano, il cui mandato scadrà però tra due anni, ed è probabile che al suo posto vada un tedesco o un banchiere centrale filo-tedesco. Il governatore che sarà nominato sarà dunque colui che – per chi è e per il contesto in cui avverrà la sua nomina – potrà o meno difendere gli interessi italiani nella sede che più conta. Non entriamo qui nel merito delle previsioni e delle preferenze sul nome. Fa premio su tutto osservare che ora, dopo il deflagrare della polemica, chiunque venga nominato rischia di essere, o quantomeno di apparire agli occhi degli interlocutori europei, azzoppato. E osservare che più passano le ore rispetto ad una decisione che andava presa tempo fa e che va comunque presa entro la mezzanotte del 31 ottobre – ma nel frattempo il 26 ottobre ci sarà un importante consiglio direttivo della Bce (chi ci va?) e il 31 stesso si celebra la giornata mondiale del risparmio con un evento dell’Acri che si ripete ogni anno in cui da sempre parlano il ministro del Tesoro e il governatore di Bankitalia – e più il nominato si indebolisce. A tutto danno di quell’interesse dell’Italia in nome del quale tutti gli attori di questa sconsiderata partita dicono di muoversi. Italia a cui l’Europa è decisa – e come darle torto – a chiedere (imporre?) l’intervento che fin qui non c’è stato sull’enorme massa del suo debito pubblico. E quel debito è poggiato in modo decisivo sul nostro sistema bancario (è stato questo fatto una concausa della fragilità delle banche italiane).Non vi sfuggirà dunque, cari lettori, come si tratti di questioni delicatissime, e che farne oggetto del gioco al massacro della campagna elettorale sia un comportamento non solo nient’affatto meritorio, ma anche autolesionistico, perché gli italiani finiranno per punirlo nelle urne, facendo sì che si ritorca come un boomerang verso chi ha fatto l’incendiario. E qui veniamo alle considerazioni di natura più politica. Ci pare evidente che la mossa del Pd e le non meno improvvide dichiarazioni successive di Renzi (inevitabili viste le premesse) e di Berlusconi (demenziali e masochiste), combinate alle lentezze e incertezze mostrate dal Governo nonostante la fermezza del presidente della Repubblica – l’unico che esce a testa alta da questa da questa bruttissima pagina di storia repubblicana – pongano un problema politico difficilmente aggirabile. Perché delle due l’una: o prevale il veto politico del segretario del Pd, ma così si cancella la residua indipendenza di Bankitalia (e bene o male che sia stata fin qui esercitata, è cosa mortale come abbiamo visto), si mortifica Mattarella e l’istituzione che rappresenta e si certifica che Gentiloni non ha la statura del premier (bruciandolo anche per il futuro, cosa che probabilmente era negli intenti di Renzi, più che mai intenzionato a tornare a palazzo Chigi); oppure viene nominato Visco, e in questo caso il Pd dovrà prendere atto della inutilità del suo di partito di maggioranza relativa su cui questo Governo e a cui è attaccato il residuo tempo che rimane a questa legislatura, importante non fosse altro perché deve a breve licenziare la legge di Bilancio. Se fossimo nella Prima Repubblica ci sarebbero tutti gli elementi per una crisi di governo. Qui ci si accontenterà dello sputtanamento collettivo. Che avrà come conseguenza l’ulteriore avanzamento della linea populista. Cose che succedono quando i presunti anti-populisti usano le stesse armi degli avversari. Senza neppure capire che scrollato l’albero, i frutti (elettorali) finiranno nel campo del vicino. Perché se l’alternativa è tra l’originale e la copia, si sceglie sempre il primo.(Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

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Prima edizione di “Artialdellearti”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

Bartoletti_cover_lowSalerno lunedì 23 ottobre ore 17, Sala Cinema, Teatro Delle Arti primo appuntamento edizione di “Artialdellearti”. Il giornalista Marino Bartoletti presenterà il suo libro “Bar…Toletti”. Il giorno 8 novembre alle ore 18, il presidente dello Spoleto Art Festival Luca Filipponi, presenterà il suo libro “Oratoria per la Pace” e il terzo ed ultimo incontro sarà con l’artista vietrese Antonio Perrotti, che insieme a Silvio Amato presenterà l’esposizione “Viaggio tra vetri, ceramica, ferro e design”, che sarà inaugurata il giorno 11 novembre alle ore 18 e resterà visibile fino al 25 novembre. Gli incontri che si terranno tutti nella sala Cinema del Teatro Delle Arti, e che saranno moderati dal giornalista del Corriere del Mezzogiorno Gabriele Bojano, con la partecipazione di Adolfo Gravagnuolo e Stefano Pignataro, sono gratuiti ed aperti agli appassionati della lettura, della scultura e della pittura. “Questa rassegna – ha spiegato Claudio Tortora – vuole completare il cerchio delle offerte del Teatro Delle Arti, che è l’unica struttura salernitana multidisciplinare. Alla classica stagione teatrale, vengono presentate anche il teatro scuola, una stagione di danza, una bellissima rassegna di favole per bambini la domenica mattina, una rassegna di teatro classico napoletano, il cinema, laboratori teatrali e di danza. Ci mancava un appuntamento con i libri e la pittura e scultura, ecco quindi il perché di “Artialdellearti”. Stiamo già lavorando affinchè che questa rassegna, come le altre che oramai proponiamo da anni, possa ottenere lo stesso consenso di critica e di pubblico. Infatti, abbiamo già programmato per la seconda edizione, quella del 2018, una serie di incontri a carattere internazionale”. (foto: bartoletti)

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Università: posti letto più cari

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

casa-vivaSecondo l’analisi sulle locazioni a studenti universitari di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nelle locazioni con 350 agenzie (50 in Spagna), il costo dei posti letto è aumentato mediamente del 4%, con punte più elevate a Genova (+29%) e Bologna (+11%) e cali anche del 20% al Sud.
Il costo dei posti letto per studenti universitari è cresciuto nell’ultimo anno del 4%, specie le stanze singole (+5%), ma mentre al Nord si toccano incrementi del 30%, nel Centro Sud i prezzi scendono fino al 20%. È quanto emerge da un’analisi sugli affitti agli studenti universitari condotta da Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 350 agenzie (50 in spagna), che rileva un costo medio dei posti letto di 234 euro. Solo Affitti ha rilevato una crescita record del costo dei posti letto a Genova (+29%) e incrementi a 2 cifre anche Bologna e Torino (+11% ciascuna). I cali più significativi si sono registrati a Catania (-17%), Perugia (-11%), Palermo (-10%) e Roma (-10%). “Quest’andamento dei prezzi – spiega Isabella Tulipano dell’ufficio studi di Solo Affitti – rispecchia gli spostamenti della popolazione studentesca nel nostro Paese, che sempre più spesso lascia le città del Sud per trasferirsi nei centri universitari del Nord, facendo crescere la domanda di posti letto e di conseguenza i prezzi”.Solo Affitti ha rilevato i posti letto più cari d’Italia a Milano, dove a fronte di un costo medio di 419 euro (+6%), si arrivano a pagare 525 euro per la stanza singola e circa 313 euro per una doppia. A Roma, dove il costo medio del posto letto è sceso di 36 euro, una stanza singola costa agli studenti universitari 398 euro. Nella Capitale si pagano attorno ai 240 euro per un posto letto in stanza doppia e circa 200 per uno in tripla.L’esborso richiesto per una stanza singola a Bologna è di 342 euro, poco più che a Firenze (333 euro), dove rispetto allo scorso anno il costo medio del posto letto è cresciuto dell’8% a 272 euro. Secondo Solo Affitti a Siena per una stanza si pagano mediamente 260 euro a studente (-5%), con una punta massima di circa 300 euro per la singola e una minima di 220 euro per la doppia. Una stanza in affitto per gli studenti fuori sede di Torino costa circa 245 euro, con una spesa che arriva attorno ai 303 euro per la singola e ai 203 euro per la stanza doppia. Nessuna variazione rilevante di prezzo è stata riscontrata a Bari, dove il costo della stanza singola è di 250 e quello del posto letto in stanza doppia di 150 euro.Il contratto a canone concordato è il più utilizzato nelle locazioni per studenti universitari: si applica in quasi un caso su 2 (46%) ma non in quelle città dove gli accordi territoriali tra rappresentanti di inquilini e proprietari non sono stati aggiornati o in quelle dove i canoni concordati risultano troppo bassi rispetto alle medie di mercato, come avviene ad esempio a Milano. Il contratto transitorio è utilizzato in quasi un caso su 5 (17%), con punte massime del 90% a Perugia e del 70% a Catania e Palermo. Trova applicazione solo nel 14% dei casi il contratto libero 4+4, che continua a essere particolarmente apprezzato a Milano (75%). Trascurabile l’utilizzo del contratto di posto letto (7%), anche se a Bari sembra andare per la maggiore (70%). Secondo quanto rilevato da Solo Affitti, per gli studenti alla ricerca di un posto letto la vicinanza dell’appartamento all’università (81%) è più importante della vicinanza ai mezzi pubblici e della disponibilità della stanza singola (62% ciascuna). L’arredamento moderno è richiesto nel 44% dei casi, mentre non è ritenuta fondamentale la presenza nell’appartamento di inquilini dello stesso sesso (12%) o la disponibilità del condizionatore (3%).

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Il pasticcio delle banche in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

BANCA

“La commissione dovrà studiare le scelte fatte dai manager delle banche e capire perché i problemi non siano emersi subito. In quegli anni c`è stato il passaggio della vigilanza da Bankitalia alla Banca centrale europea: probabilmente questo ha portato a una fase caotica dentro la quale si sono forse comportamenti devianti, illegali, o criminali”.Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervistato dal “Corriere del Veneto”.”Dei banchieri, innanzitutto. In Italia – prosegue – abbiamo troppe banche, di dimensioni e natura molto diverse, ma hanno sempre una cosa in comune: i loro amministratori sono strapagati, a volte incompetenti e spesso in pieno conflitto di interessi. Poi c`è la questione dei rapporti opachi, e a volte perversi, tra gli istituti e le Fondazioni bancarie che ne detengono i pacchetti azionari”.”Queste ultime – evidenzia l’esponente azzurro – spesso guardano solo ai dividenti, perché più sono i soldi a disposizione per distribuirli sul territorio, maggiore è il consenso che possono comprare. Insomma, ce n`è in abbondanza per spiegare la fragilità con la quale il nostro sistema bancario ha affrontato la crisi. Infine, ci possiamo aggiungere gli errori compiuti dai governi Letta-Renzi-Gentiloni nell`affrontare l`emergenza”.”Sulle responsabilità di chi doveva vigilare, la Commissione farà piena luce. Visco ci ha messo a disposizione tutta la banca dati della Vigilanza, avremo modo di esercitarci su questo: non faremo sconti a nessuno. Alla fine avremo la verità su quanto accaduto. E la speranza è che da lì si parta per avere un sistema bancario più trasparente, che non ripeta gli errori del passato, conclude Brunetta.

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