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“Patto di luce -per la pace i diritti umani”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 ottobre 2017

patto di lulce4patto di luceRimini in scena ogni domenica a Rimini al teatro L. Amici, lago di Montecolombo ore 16 in un nuovo allestimento, con nuovi interpreti e un nuovo personaggio ROAH che rappresenta l’espressione e lo spirito della perfezione nella natura. Gli interpreti: Pastorella: Alessia Panarisi, Pastorello: Emanuele Tedeschi, Sciamano: Giuseppe Barbetti, Leone: Simone Marino, Leonessa: Albatea Internullo, la spia maschile: Francesco Troilo, la spia femminile: Aurora Bertolo. Primordio: Michele Zattara, Primordia: Monia Sclano. Ragazzo scimmietta: Giosuè Raponi. ROAH: Annamaria Bianchini
“Patto di luce – per la pace e i diritti umani”, opera musical, vuole ricordare la giornata internazionale delle Nazioni Unite che si celebra ogni anno il 24 ottobre, giorno di entrata in vigore dello statuto dell’organizzazione. Al contempo, focalizzare l’attenzione sulla giornata del 10 dicembre prossimo quando si celebreranno i 69 anni dalla approvazione e proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.L’opera musical, scritto e diretto da Carlo Tedeschi, costituisce una rappresentazione patto di luce1allegorica e ambientata 12 mila anni fa, di quanto avvenuto in quegli anni nella più grande assise internazionale: lo spettacolo propone un cammino verso l’importanza e necessità della pace da parte delle tribù primitive che ne sono protagoniste e la crescita della consapevolezza del rispetto dei diritti umani da parte della giovane pastorella che sarà colei che riceverà un grande messaggio, gli articoli più importanti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Così questo spettacolo, nella forma dell’opera musical, è occasione per riflettere sul valore e fulcro per conservare l’armonia tra i popoli, la pace, sancito tra i primi articoli della Carta ONU che promuove anche la soluzione pacifica delle controversie internazionali. Infatti, le tribù primitive risolvendo il giallo del rapimento del figlio dei Primordi della tribù della Tigre, portano quest’ultima alla pace e alla condivisione del rispetto dei diritti umani. “Tutti uguali, tutti con gli stessi diritti, niente più schiavitù, tutti liberi, libertà di espressione, di pensiero, una capanna e cibo per tutti” recita la pastorella nell’ultima scena. Ma non mancano le scene divertenti, coinvolgenti, con effetti speciali di tutto rilievo che catturano il pubblico in oltre due ore di patto di luce2rappresentazione con coreografie di grande impatto e musiche che spaziano dal rock al tango.
Lo spettacolo propone musiche che vanno dal rock al tango argentino con soluzioni sceniche ad effetto tridimensionale, costumi e trucchi di scena di grande impatto ed una storia travolgente. Ricerche storiche e fotografiche riguardo il Lago di Piediluco stanno alla base del copione mentre scenografie, in continuo movimento sulla scena, riproducono la meraviglia della natura, così presente e protagonista nello spettacolo. Un progetto luci articolato ed effetti speciali innovativi immergono lo spettatore nella suggestione della meravigliosa leggenda. Costumi, accessori, maschere e trucco sono il risultato di una ricerca dell’autore durata anni.
patto di luce3I protagonisti sono una pastorella, vissuta forse 12.000 anni fa; lo sciamano, che vive in una capanna fatta di ginestra e porta pace ai villaggi ostili fra loro; un pastorello, trovato nella foresta e cresciuto dallo sciamano; la tigre, che decide della vita e della morte dei condannati abbandonati nella foresta; il primordio e la primordia, capi tribù del villaggio della pastorella; le spie, che, scena dopo scena, tango dopo tango, inseguono la pastorella per riferire della sua “diversità”; i capi tribù di tanti villaggi che, nelle loro vesti e negli atteggiamenti, si ispirano alle effigi dell’animale prescelto che venerano come spirito guida della natura: Leone, Picchio, Falco, Serpente, Pavone, Rondine, Gufo, Gatto e Farfalla. Di grande impatto il secondo tempo quando la pastorella giunge alla consapevolezza dei diritti umani. Nel recitato spiccano brani tratti dalla Dichiarazione universale di diritti dell’uomo (Onu, Parigi 1948) e brani del Deuteronomio (30, 11-14). (foto: patto di luce)

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