Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 24 ottobre 2017

Comunicare la pace per un futuro di speranza

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

carlo climatiAll’Università Europea di Roma è iniziato il quinto anno di attività del Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!”, fondato e diretto dal giornalista Carlo Climati. L’obiettivo del Laboratorio è quello di sensibilizzare i giovani ad una nuova forma di comunicazione, che non veda nell’altro un nemico e che sia basata sul dialogo e su una serena accoglienza dell’altro.
Il Laboratorio, teorico e pratico, fa parte delle attività di responsabilità sociale dell’Università Europea di Roma. Esplora le diverse forme di comunicazione del mondo di oggi: dal giornalismo ai social network, dalla musica alla radio, dalla televisione ai fumetti.“Non sei un nemico!” è il motto, l’idea di base del Laboratorio. I giovani sono incoraggiati a vedere gli altri con uno sguardo nuovo, a creare linguaggi che possano rappresentare un ponte verso tutti, contribuendo all’abbattimento di muri, ostacoli, sospetti e diffidenze.Nell’incontro inaugurale del Laboratorio, Carlo Climati ha ricordato le parole di Papa Francesco nel suo Messaggio per la XLVIII Giornata delle comunicazioni sociali, sul tema della cultura dell’incontro:
“In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa. Comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio tra di noi, ad essere più uniti. I muri che ci dividono possono essere superati solamente se siamo pronti ad ascoltarci e ad imparare gli uni dagli altri. Abbiamo bisogno di comporre le differenze attraverso forme di dialogo che ci permettano di crescere nella comprensione e nel rispetto”.“Un buon uso dei media – ha spiegato Carlo Climati – può contribuire a creare solidarietà, unità, dialogo, incontro tra le persone. In ogni forma di comunicazione possiamo e dobbiamo sforzarci di mettere da parte gli scontri ideologici, per lasciare spazio al reciproco ascolto. Questo ci aiuterà a guardare al futuro con fiducia, perché saremo comunicatori di pace”. (foto: carlo climati)

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Chiesa, magistrati, notai uniti per una consulta anticorruzione

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

raffaele cantone“Una consulta anticorruzione che vedrà insieme movimenti e gruppi ecclesiali, istituzioni culturali e società civile per rispondere al magistero del Papa e agli appelli dei vescovi italiani e all’inizio del 2018 Ainc promuoverà un grande forum sul tema con esponenti della Chiesa, professioni, università”. Lo ha annunciato il presidente di Ainc il notaio Roberto Dante Cogliandro durante l’incontro su “Giustizia, lotta alla corruzione e promozione di una cultura della legalità, al tempo di papa Francesco” che ha visto protagonisti davanti al cardinale Walter Kasper, Raffaele Cantone, Presidente Anac, il Cardinal Francesco Coccopalmerio, Francesco Cananzi, membro CSM.Un tema di grande attualità, che ha visto dialogare alti esponenti della Santa Sede, e delle istituzioni moderati da Raffaele Luise, Direttore del Corso di Perfezionamento in Dialogo interculturale ed interreligioso.L’incontro, promosso dall’Università Telematica Pegaso, dall’Ainc e dal Regno dei SS Pietro e Paolo, si è svolto a Roma presso il Centro Russia Ecumenica.Le linee guida del Seminario sono date dai numerosi pronunciamenti di papa Francesco sulla “malattia” della corruzione e dal recente libro di Raffaele Cantone La corruzione spuzza.Sullo sfondo il dibattito acceso che si è prodotto attorno al varo da parte del Governo del Codice Antimafia, che prevede anche per i corrotti che agiscano in gruppo il sequestro preventivo dei beni, sull’esempio di quanto avviene nei confronti della mafia.E’ la prima volta , dopo l’approvazione del Codice Antimafia e della proposta vaticana di comminare la scomunica anche ai corrotti, che rappresentanti del Vaticano, delle Istituzioni italiane e della società civile si confrontano su questo tema. Infine è stata lanciata l’idea che Ainc, l’associazione italiana dei notai cattolici, si farà promotrice della consulta anticorruzione.

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L’on. Nissoli a Los Angeles e New York

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

Fucsia Nissoli FitzgeraldIn questi giorni, l’on. Nissoli (Coordinatrice di Forza Italia in Nord e Centro America) si è recata a Los Angeles, dove ha avuto un incontro con il Console generale d’Italia, Antonio Verde. Durante l’incontro è emersa la necessità di implementare ulteriormente le risorse umane della Sede consolare perché non sufficienti per assicurare il buon andamento delle attività consolari. In seguito, l’on. Nissoli ha avuto, anche, l’opportunità di confrontarsi con i contrattisti che lavorano nel Consolato italiano parlando dei problemi che interessano la categoria.
Inoltre, l’on. Nissoli ha preso parte all’incontro con la Comunità italiana di Los Angeles, organizzato dalla coordinatrice di Forza Italia della California, Paola Cipollina, ed ha avuto occasione di riflettere assieme ai presenti sulle problematiche inerenti la Comunità italiana che vive nella costa occidentale Usa.
Ieri, invece, l’on. Nissoli, in occasione del 44° Anniversario dell’Associazione Aidone dei siciliani di Brooklyn, ha incontrato il Membro dell’Assemblea dello Stato di New York, William Colton, il Senatore dello Stato di New York, Martin J. Golden e la direttrice delle relazioni con la Comunità presso l’Assemblea dello Stato di New York, Nancy Tong, con i quali ha stabilito sinergie per difendere il Columbus Day. Infatti, William Colton promuoverà una petizione in favore del Columbus Day unendosi a quella già promossa dall’on. Nissoli. L’on. Nissoli ha ringraziato “sentitamente il Presidente dell’Associazione Aidone, Sebastiano Artista, per l’impegno profuso nel mantenere vivo il legame con la terra natia, con l’Italia e la Sicilia, con tutte le emozioni che ciò richiama nel nostro cuore” e si è complimentata con Angela Scotto, premiata donna dell’anno.

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“Società di persone: criticità e prospettive di modifica della disciplina alla luce dei dati statistici”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

istatLa fotografia della situazione demografica delle imprese italiane è stata scattata dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha pubblicato il documento “ Società di persone: criticità e prospettive di modifica della disciplina alla luce dei dati statistici”. Lo studio ha analizzato le statistiche del Registro Imprese, le Dichiarazioni Fiscali relativamente all’invio dei modelli Unico Società di persone e Società di Capitale e l’Archivio Statistico delle Imprese Attive dell’Istat.Secondo la ricerca, nel 2016, le società di persone attive sono calate del – 2,2% rispetto all’anno precedente passando dalle 832.311 unità del 2015 alle 813.228 del 2016. La contrazione è ancora più significativa se si considera l’ultimo decennio ( -10,1%), nel 2006 infatti erano 905.044. D’altro canto invece si registra la performance positiva delle società di capitale attive che dalle 1.043.841del 2015 si sono attestate alle 1.082.003 (+3,4%) del 2016. Un vero e proprio exploit se raffrontato al 2006 ( +52,3%) che annoverava 710.445 unità. Tra gli altri dati emerge come dal 2008 si registri una flessione per snc (-20%) e sas (-11%) , mentre le srl segnano un incremento (+11%).
“Stiamo assistendo a una profonda trasformazione del sistema imprenditoriale italiano. Un fenomeno ancora in corso, – spiega Massimo Miani, Presidente della Fondazione Nazionale e del Consiglio Nazionale dei Commercialisti-, E’ evidente come la crisi economica abbia spinto gli imprenditori a privilegiare alcune forme societarie rispetto ad altre, ricercando assetti caratterizzati da minori responsabilità a livello patrimoniale. Bisogna comunque sottolineare come le società di persone, oltre a consentire una gestione diretta della società, occupino un ruolo significativo nella nostra economia: più di 800.000 imprese e quasi 2,5milioni di occupati. Non va inoltre trascurato che la recente legge di delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza contiene alcuni principi che, ad esempio, riconoscono ai soci illimitatamente responsabili la possibilità di liberarsi dai debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti e maggiori tutele e garanzie finanche nella possibilità di comprenderli nelle procedure di cui alla legge n. 3/2012 sul sovraindebitamento del non fallibile“. Lo studio, oltre all’analisi dei dati statistici svolge alcune considerazioni sulla disciplina vigente in funzione della evidenziazione delle attuali carenze dei tipi societari a base personale in relazione alla necessità di rielaborare regole condivise che consentano la diffusione di modelli societari e , in più generale di una cultura di impresa, atti a garantire un adeguato sviluppo economico. Lo studio completo è disponibile online sul sito: http://www.fondazionenazionalecommercialisti.it

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L’aspettativa di vita cresce: presto via dal lavoro a 67 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

opportunita-lavoroNell’ultimo periodo l’età per la pensione di vecchiaia dei dipendenti pubblici è stata già ritoccata due volte: prima nel 2013, di tre mesi, poi, tre anni dopo, nel 2016 di altri quattro, sino a quota 66 anni e sette mesi per gli uomini (65 anni e sette mesi per le dipendenti del settore privato). E già si parla, in parallelo, di un possibile incremento dei requisiti contributivi utili per uscire dal lavoro con la pensione di anzianità. La relazione tra la soglia pensionistica e l’aspettativa di vita è stata introdotta con la manovra estiva di bilancio pubblico del 2009: il provvedimento è stato confermato da quattro Governi. Anzi, quello attuale sta addirittura anticipando la ‘clausola di salvaguardia’ della riforma Fornero, in base alla quale l’incremento dell’età pensionabile a 67 anni sarebbe scattato dal 2021. Tra l’altro, l’aggiornamento dell’età, oggi previsto ogni tre anni, dal 2019 si modificherebbe ogni due. Sino ad arrivare a 70 anni, nel volgere di un trentennio.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Continuare a considerare solo l’aspettativa di vita per giustificare questo processo assurdo di innalzamento dell’età pensionabile significa gestire l’economia del Paese in modo miope. Abbiamo il più alto numero di Neet d’Europa, una disoccupazione inferiore solo alla Spagna, il corpo docente più vecchio ed esposto al rischio burnout dell’area Ocse, e continuiamo a mandare in pensione i cittadini lavoratori sempre più tardi. I giovani, in tal modo, quando avranno spazio? Perché in Germania si continua a lasciare la cattedra con 25 anni di contributi senza tagli allo stipendio. Invece, in Italia gli immessi in ruolo nella scuola dal 2015 sono destinati a percepire un assegno decurtato tra il 38% ed il 45% rispetto a chi ha lasciato il servizio sino a quell’anno. Ancora di più perché gli stipendi che percepiscono sono fermi ai box da nove anni e spolpati dal costo della vita: ora ci dicono che con 85 euro medi lordi di aumento previsti dal nuovo contratto, peraltro nemmeno per tutti, si pareggerà tutto. Le cose non stanno così è per questo invitiamo il personale a garantirsi almeno il triplo dell’aumento, più arretrati, presentando ricorso con noi.

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Idea di un “Erasmus del Mediterraneo”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

erasmus“Ho letto con interesse le riflessioni del ministro degli Esteri Angelino Alfano a proposito del tema dei migranti e dell’idea di un ‘Erasmus del Mediterraneo’ che possa promuovere maggiore integrazione e migliore conoscenza reciproca tra i paesi che vi si affacciano. Una simile iniziativa esiste già ed è gestita dall’Agenzia Nazionale per i giovani grazie ad Erasmus+ un progetto ‘gemello’ ma più inclusivo dell’Erasmus universitario, fa anche un lavoro intenso e specifico, ma poco conosciuto, con gli stati che si affacciano sul Mediterraneo: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Tunisia, anche Siria”. Lo afferma Giacomo D’Arrigo, direttore dell’Agenzia nazionale Giovani a proposito della proposta dell’Erasmus del mediterraneo lanciata oggi dal ministro Alfano.
“Dal 2014 ai primi mesi del 2017 sono stati coinvolti quasi 5100 giovani in attività di mobilità con i Paesi del Mediterraneo, con 14 milioni e mezzo di euro di fondi erogati – ricorda D’Arrigo -. In dieci anni, considerando oltre all’Erasmus + anche il precedente Gioventù in azione, sono stati oltre 11 mila i giovani che hanno fatto scambi o attività di volontariato in questi paesi”.
“Basterebbe quindi mettere a sistema quanto di buono esiste già – conclude – e creare una strategia di inclusione che passi della nuove generazioni, sfruttando risorse già esistenti. E’ questo uno dei terreni principali della nuova sfida per un’Europa integrata. Non muri ma viaggi, incontri, conoscenza. Quando questi ragazzi torneranno avranno negli occhi e nel cuore altre culture, altri insegnamenti, altri sapori e altri umori ma soprattutto avranno più libertà, più empatia, più lungimiranza, più ‘visione’ di un futuro dove non ci sarà spazio per intolleranza e razzismo”.

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Il caso Gianfranco Scarpelli e magistratura penale invasiva del Tribunale di Cosenza

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

tribunale cosenzaCosenza. Ci sono materie di studio nei corsi universitari che appaiono talvolta superflue e “ornamentali”. Poi, magari a distanza di decenni ti ritrovi ad evocare i rimasugli di ciò che hai dovuto apprendere per meglio comprendere l’incombente attualità di “questioni del mestiere”. Così trattando oggi il delicato e gravissimo problema dell’invasività della giurisdizione penale nell’ambito di altri poteri dello Stato, mi accade di richiamare alla memoria il detto di un giurista medievale, che, nella disputa tra Regalisti e Curialisti (i ghibellini ed i guelfi del diritto) scrisse: “Dominus Papa, ratione peccati, intromittit se de omnibus” (il Signor Papa, con la scusa del peccato si impiccia di tutto), tanto per usare un linguaggio alla buona. Oggi “Intromittunt se de omnibus”, si impicciano di tutto, i P.M. ed i Giudici penali. Perseguire i reati, veri o immaginari è la chiave per l’accesso all’esercizio, di fatto, del potere esecutivo e della stessa “politica”. Quando, invece, secondo il fondamentale principio della divisione dei poteri, si imporrebbe una netta separazione tra il legislativo, l’esecutivo ed il giudiziario. Una separazione teorizzata due secoli e mezzo fa e realizzata faticosamente con la creazione dello Stato moderno e l’avvento delle libere istituzioni.
Assieme all’”intromittere se de omnibus” dei P.M. e dei Giudici Ordinari fiorisce uno strano fenomeno: quello di una “specializzazione”, non nelle funzioni, ma nell’abuso di quegli strumenti che la legge (in verità sempre più sgangherata al riguardo nelle sue “novità”) fornisce agli scalpitanti magistrati “ratione peccati” per perseguire i reati. E poiché nella legislazione criminale ci si accosta sempre più alle tesi che, con una spolverata di retorica democratica e di argomentazioni sociologiche, sono pur sempre quelle della giustizia nazista (punire chi è capace e proclive a commettere un reato senza che debba proprio averlo commesso) lo sbandamento ed il debordare diventa invasione del potere esecutivo e della politica. Ma, abbandonando la “divisione dei poteri” sembra che le diverse istituzioni territoriali giudiziarie si “specializzino”, come dicevamo poc’anzi, nel tipo di utilizzazione distorta, oltre che nella stessa distorsione “dei mezzi giudiziari”.
A Milano la più “ovvia” delle forme e dell’abuso, quella della custodia cautelare e della revoca di essa al momento opportuno, creò con il sistema “ti arresto, tu fai i nomi di altri, io ti mando a casa ed arresto quegli altri” l’operazione di invasione nel campo politico operata dall’equipe di “Mani Pulite” che risultò la più colossale di tutti i tempi, addirittura con la fine della Prima Repubblica e l’avvento di un simulacro di Seconda.C’è poi la “specializzazione” per “materia”: a Torino reati “ambientali”, a Potenza reati dei “VIP antipatici”.Al momento direi che il culmine della “specializzazione”, quello nell’uso di certi articoli del codice, è raggiunto da Cosenza. Dove dei magistrati hanno scoperto le norme del codice di procedura penale che consentono l’interdizione temporanea da funzioni, cariche, professioni, etc.L’uso che se ne fa a Cosenza può essere valutato quantitativamente (e, implicitamente, qualitativamente) in base a dati statistici.
Pare che a Cosenza si siano disposte più “interdizioni temporanee” (sempre però per il massimo, un anno) più che a Milano e a Roma.L’accanimento nell’estendere l’uso della “sospensione” e del “divieto di esercizio” comporta necessariamente la caduta in errori che, magari, finiscono col sapere di grottesco.Questa “affezione” per i provvedimenti interdittivi porta a concepire errori madornali per applicarli “sempre e dovunque”, secondo il motto che una volta era dell’arma di Artiglieria. Così a Cosenza, città primatista dell’uso di questa “arma” si è verificato ora un altro caso: il caso Scarpelli, un illustre medico sospeso dalla sua professione di specialista “neonatologo”, incriminato per essere stato direttore generale delle ASP di Calabria prima, però che questa deliberasse l’assunzione, ritenuta illegittima per difetto dei requisiti di gran numero di “precari”. Sospeso dalle funzioni, quelle, però del nuovo incarico di primario nella Azienda Sanitaria di Cosenza, che in quella vicenda dei precari aveva avuto solo parte nientemeno che per aver trasmesso le domande degli aspiranti a quella nomina. Qualcosa di assai poco diverso dalla parte avuta dall’Ufficio Postale.
cassazioneC’è la tendenza ad interdire, più che una determinata funzione effettivamente connessa col reato la partecipazione alla vita sociale del soggetto. Una punizione anticipata della “capacità a delinquere”.
E, quando si profila l’applicazione di certi provvedimenti distorcibili in funzione della loro capacità invasiva, di altro potere pubblico, provvedimenti di cui i magistrati di una determinata sede sono ferventi “aficionados”, si tende a passar sopra quisquiglie come la competenza per territorio. Cosa avvenuta nel caso Scarpelli.Tutto ciò non rappresenta che la grottesca conclusione della spinta, che ha origine in un atteggiamento culturale della magistratura che, minoritario negli anni sessanta-ottanta del secolo scorso quando veniva proclamato apertamente, oggi dà i suoi frutti velenosi non solo nella magistratura, ma anche in una ad essa succube attività legislativa.
Il fenomeno, accanto all’abbattimento della separazione dei poteri, importa un gravissimo scadimento della qualità della giustizia, cioè dell’esercizio del potere che, invece, è proprio e legittimo della magistratura stessa.Un’analisi puntuale, coraggiosa e senza reticenza dei “casi” di giustizia ingiusta (penso all’impegno di Patrizio Rovelli per l’Osservatorio della giustizia e la banca dati sulle baggianate giudiziarie) è quindi attività che si traduce anche in difesa dei principi fondamentali dello Stato libero e democratico. E’ con tale attività di puntuale e, magari, puntiglioso studio ed analisi e di denunzia delle patologie giudiziarie che si fa seriamente la battaglia non solo per la Giustizia Giusta, ma per quella della difesa delle libere istituzioni nel loro globale ed inscindibile complesso. E che si distingue dalle vaghe predicazioni di certi profeti di sé stessi comodamente scambiati per innovatori, di nostra conoscenza ed esperienza. Non diciamo altro che: continueremo finché avremo fiato e forza per farlo. (Mauro Mellini)

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Tariffe agevolate per visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni sanitarie

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

medicoIn occasione di appuntamenti nazionali ed internazionali dedicati alla prevenzione di patologie e alla cura della salute delle persone: questa la nuova iniziativa targata iDoctors, il primo portale italiano per la prenotazione di visite mediche e trattamenti. L’obiettivo è quello di favorire la prevenzione e agevolare gli utenti in tempo di crisi economica. Sono sempre di più, infatti, gli italiani che a causa delle difficoltà economiche rinunciano a sottoporsi a prestazioni sanitarie, trascurando spesso appuntamenti fondamentali di prevenzione e diagnosi precoce. Così iDoctors ha deciso di coinvolgere gli oltre 7.000 medici iscritti al portale lanciando un’iniziativa che ha visto non poche adesioni da parte di specialisti e centri privati, soprattutto nelle città di Roma, Torino, Bologna e Catania.“Con questa attività – ha dichiarato Paola Conti – Fondatrice di iDoctors insieme a Pierluigi De Vittorio – vogliamo sostenere sia i singoli cittadini sia le famiglie promuovendo una cultura della prevenzione a costi accessibili e tempistiche gestibili dagli utenti stessi che, con pochi click, possono scegliere lo specialista, la zona della città e l’orario, senza inutili file o stressanti attese telefoniche. L’iniziativa intende supportare anche quei medici e quelle strutture sanitarie private che hanno potuto subire le dure conseguenze della crisi economica.”Qui di seguito gli appuntamenti di ottobre e novembre durante i quali gli utenti potranno usufruire delle tariffe agevolate:
Ottobre – Mese per la Prevenzione del Tumore al Seno
29 ottobre Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale e prevenzione neurologica
29 ottobre Giornata Mondiale della Psoriasi e prevenzione dermatologica
12 Novembre Giornata Mondiale contro la Polmonite e malattie pneumologiche
14 novembre Giornata Mondiale del Diabete
I medici iscritti ad iDoctors potranno decidere di estendere visite e screening a prezzi agevolati anche a conclusione della Giornata/Settimana di sensibilizzazione.
Per arricchire il calendario della prevenzione, iDoctors si fa promotore della Settimana per la Prevenzione Ginecologica (4-11 novembre), Urologica (17-24 novembre) e Otorinolaringoiatrica (21-28 novembre), offrendo la possibilità di sottoporsi a screening scontati in quelle aree mediche in cui è sempre più necessaria una diagnosi precoce.
iDoctors.it nasce nel 2008 ed è il primo servizio online di prenotazioni mediche. Ha attualmente collegati in rete oltre 7.000 medici in costante aumento, che forniscono la loro disponibilità presso i loro studi medici o presso le strutture mediche private nelle quali operano. Con oltre 300.000 utenti iscritti, il portale ha registrato fino ad oggi quasi mezzo milione di prenotazioni.

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Progetto creativo Enchanted di Giulia Barela

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

giulia barelaRoma La Designer romana Giulia Barela lancia per l’autunno inverno 2017 il suo progetto creativo Enchanted: uno studio stilistico e iconografico sul serpente, reinterpretato in modo originale sia in termini formali che concettuali.Play è uno dei 4 temi del progetto e gioca col movimento del serpente. Il corpo, sinuoso e avvolgente, diventa magico e perfora nelle spire del suo abbraccio creando effetti ottici inaspettati come trompe l’oeil. Della linea Enchanted fanno parte 22 creazioni, disponibili sia in argento 925 che in bronzo bagnato oro 24k. Una collezione dal carattere deciso, dedicata a donne intraprendenti orientate al cambiamento: una moderna declinazione della femminilità, dove le diverse parti del serpente diventano magicamente simbolo della donna, mettendone in risalto lo sguardo, la forza, la sensualità e l’ironia.Il serpente è stato interpretato in gioielleria dall’antichità fino ad oggi come icona di potenza, sensualità, rinnovamento e mutazione.
Lo stesso rinnovamento che è matrice dell’evoluzione stilistica di Giulia Barela Jewelry che, grazie allo stile scultoreo e alle texture dai dettagli microscopici, si posiziona in Italia e all’estero, nel mondo del jewelry design contemporaneo.“Ho voluto cimentarmi con il tema del serpente, archetipo della simbologia, della femminilità e dell’eleganza, reinterpretandolo con un linguaggio a me consono, attento alla forma e alla texture” – dice Giulia Barela, designer del brand Giulia Barela Jewelry.
I gioielli di Giulia Barela nascono nel cuore di Roma, nell’Atelier di Piazza San Pantaleo, vero e proprio ingresso al più importante gioiello Barocco romano: Piazza Navona. (foto: giulia barela)

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Premio Colosseo D’Oro per la cultura

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

NICOLA CONVERTINORoma Venerdì 27 ottobre al Parco dei Principi, sarà assegnato a Nicola Convertino il Premio Colosseo D’Oro per la cultura, la cerimonia avverrà nell’ambito della 27° edizione del Premio, in memoria di Giulio Andreotti. Il Colosseo D’Oro viene assegnato a personaggi illustri della politica, della cultura, della scienza, del giornalismo, dello sport e dell’impegno sociale. In passato è stato ritirato da politici di rango come Gianni Letta, luminari della scienza come il Prof. Giulio Filippo Tarro, oncologo e Pediatra, Campioni dello sport come Nino Benvenuti, Artisti come Tony Santagata, giornalisti come Marco Ravaioli e tanti altri che nel corso di questi 18 anni di vita.
Nicola Convertino è figlio d’arte; padre architetto e miniturista del Vaticano, madre pittrice e modella in Arte al secolo conosciuta come “Mamma Rai”, pertanto nel Dna ci sono tutti i componenti per creare un’alchimia atta a forgiare un Artista a 360°, infatti così è stato! Nicola vive le giornate tra convulsioni artistiche e voglia di oltrepassare la sottile soglia della conoscenza dell’essere: E’ pittore, scultore, scenografo, scrittore, giornalista, musicista, ma è anche un imprenditore nel campo musicale, Presidente del Festival di Napoli, Patron e fondatore del Sanremo Music Awards, Direttore della testata giornalistica Insonnia Report e titolare dell’Insonnia Agency, con all’attivo tournèe europee con i più grandi Artisti del nostro secolo, parliamo di James Brown, Ray Charles, Barry White, Lisa Stansfield, Sarah Brightman, Michael Bolton, Anastacia etc. etc. e oltre 200 programmi Tv prodotti per Rai e Mediaset.Interpretare la sua biografia è qualcosa di veramente difficile se non si hanno le basi per capire l’inizio del suo deliro mentale e dove premio colosseo d'orolo sta portando la conoscenza delle antiche arti misteriche. Nei suoi libri si parla di Archeologia fantastica, di esoterismo, di misteri e tra le pagine si percepisce il suo passato universitario, lontano dal suo lavoro attuale, infatti ha studiato Geologia all’Università di Urbino.
In buona sostanza come dice sempre lui: “Un Deliro”! Insomma dove ci sono cose grandi e importanti lui c’è; ricordo alla festa della Roma per la vincita dello scudetto, con Antonello Venditti, lui organizzava per conto della BMG la promozione dell’Antonello nazionale…rimasi sorpreso come una casa discografica di quella portata, con centinaia di impiegati, delegasse lui per un operazione così importante e con l’Artista loro di punta, non c’è logica, ma lui mi rispose candidamente: “Loro hanno dei schemi mentali pre-confezionati, hanno la burocrazia, sono decine di persone impegnate a fare ognuno il proprio segmento di lavoro, per ottenere dei risultati che superano la media devi avere la visione globale di quello che sta succedendo. Loro per averla devono fare 100 riunioni, io devo solo pensare qualche minuto di fronte al mio block notes e agire in maniera trasversale alla loro…e questo mi ha portato sempre dei risultati, come nel caso di Venditti e delle vendite che sono salite alle stelle…un po’ grazie a me”.
Vediamo che la sua percezione delle cose è assolutamente soggettiva, come quando gli hanno fatto organizzare il “Sanremo al Cremlino”, dove contro ogni imposizione dei suoi colleghi russi portò avanti delle proprie convinzioni…ed anche in quell’occasione ebbe ragione: 18.000 paganti in 3 giorni, con le sale del Cremlino piene di gente che pagava il biglietto a 250 dollari, 9 miliardi delle vecchie lire d’incasso, la mondovisione dell’evento con oltre 35 artisti Big italiani coinvolti nel concerto: Lucio Dalla, Antonello Venditti, Matia Bazar, Enrico Ruggeri, Toto Cutugno, Albano, Pupo, Masini, Baccini, Tony Esposito…anche qui “Un Deliro”, come lo è la sua vita divisa tra Arte, scrittura, imprenditoria e la sua splendida bambina al quale ormai dedica buona parte del tempo.
A questo punto vediamo quale sarà il suo prossimo libro, il suo prossimo evento o le nuove idee che metterà in pratica sulla tela. A Roma il Premio gli viene assegnato per l’impegno che Nicola ogni giorno ci mette per portare la cultura alla portata di tutti, lo fa con il suo concorso del “Sanremo Music Awards” dove ogni giorno sprona i ragazzi ad avvicinarsi alla parte buona della musica, lo fa ogni giorno scrivendo i suoi libri per avvicinare la gente alle antiche conoscenze dei nostri padri, dove la medicina era correlata con la natura che ci circonda e lo fa con la sua arte dove comunica con i colori e le forti immagini che imprime sulle tele.

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Concerto di canti polacchi di Fryderyk Chopin

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

gemellaggioTorino. Sabato 28 ottobre alle 18 al Teatro Orpheus di corso Trento 13 a Torino è in programma un concerto di canti polacchi di Fryderyk Chopin, Stanislaw Moniuszko e Karol Kurpiński. Verrà anche eseguita in forma di concerto l’opera di Wolfgang Amadeus Mozart “Bastiano e Bastiana”. Il concerto è stato organizzato nell’ambito delle celebrazioni della Festa Nazionale dell’Indipendenza della Polonia, che si celebra ogni anno l’11 novembre. L’evento è organizzato dalla Comunità Polacca di Torino-Ognisko Polskie w Turynie, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano e con il patrocinio della Città e della Città Metropolitana di Torino.Di Chopin verranno eseguiti i canti “Zyczenie” (“Augurio”) opera 74 numero 1 e “Wiosna” (“Primavera”) opera 47 numero 2. Di Stanisław Moniuszko verrà eseguito il canto “Prząśniczka” (“Filatrice”), mentre di Karol Kurpiński sarà eseguita la “Warszawianka 1831”. I concertisti saranno la soprano Dominika Zamara, il tenore Maurizio De Valerio, il basso Fulvio Bussano, il pianista Andrea Musso, il direttore Robert W. Butts e l’orchestra “Quarta Corda”. Le celebrazioni per la Festa Nazionale dell’Indipendenza della Poloniaproseguiranno domenica 5 novembre alle 10,30 nella chiesa di San Francesco di Sales di via Maria Ausiliatrice 32 a Torino, con una Messa celebrata da padre Marian Burniak. Dopo la funzione religiosa i membri della Comunità Polacca si ritroveranno per il tradizionale incontro nella salaRinaldi del complesso salesiano Valdocco. Dopo il pranzo conviviale al Circolo Eridano, alle 16 in piazza Polonia è prevista la omaggio_caduti_polacchideposizione di fiori al monumento che ricorda i combattenti del II Corpo d’Armata del Generale Anders. Sabato 4 novembre, inoltre, la Festa Nazionale dell’Indipendenza della Polonia sarà celebrata in concomitanza con la Festa italiana dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate per commemorare insieme la vittoriosa fine della Prima Guerra Mondiale. Le cerimonie si svolgeranno a Chivasso, cominciando con la Messa alle 9, concelebrata da padre Burniak. Saranno presenti le autorità cittadine di Chivasso e autorità diplomatiche polacche. Al termine della Messa è previsto un corteo che toccherà i monumenti ai caduti presenti nel centro cittadino e concluderà davanti al Municipio. Seguirà l’omaggio ai militari polacchi ex prigionieri della Prima Guerra Mondiale seguito nei cimiteri di Chivasso e della Mandria. Dopo il pranzo conviviale la Comunità Polacca si recherà nel cimitero di Ivrea per rendere omaggio ai 200 soldati polacchi morti nell’ospedale militare della città nel 1919. Nel 2016 a Chivasso la celebrazione della Festa Nazionale dell’Indipendenza della Polonia era stata particolarmente sentita perché vi aveva partecipato il Sindaco della Città di Przemysl, giunto a Chivasso per iniziare il percorso che avrebbe poi portato alla firma dell’accordo di gemellaggio tra le due città. Le due amministrazioni comunali hanno avviato l’anno scorso le ricerche per conoscere i nomi dei soldati italiani prigionieri dei tedeschi dopo l’8 settembre 1943, morti nel campo di prigionia tedesco di Pikulice, sobborgo di Pszemysl e sepolti in fosse comuni. La Festa nazionale dell’11 novembre fu istituita per ricordare la rinascita dello Stato polacco nel 1918. (foto: gemellaggio)

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Festa del cinema a Rebibbia

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

hamletRoma Dal 30 ottobre al 21 dicembre la Festa del Cinema a Rebibbia ospita sei appuntamenti internazionali, aperti a liberi e detenuti: un esperimento di integrazione attraverso il Cinema e il Video-Teatro. Proiezioni di grandi film in anteprima, Video Teatro Live Streaming, Laboratori e workshop di cinema tra Università e Carcere.
Si inaugura, il 30 ottobre la Prima di Hamlet in Rebibbia, spettacolo in live streaming full-HD dal carcere in collegamento diretto con l’Auditorium del MAXXI, col Teatro della Tosse di Genova, numerosi Teatri e Carceri italiane. Un nuovo cult dei detenuti-attori – già protagonisti di Cesare deve morire – ora alle prese con la più celebre opera di Shakespeare, per la regia di Fabio Cavalli. Dal 31 ottobre al 2 novembre la Festa prosegue con le proiezioni cinematografiche dei film Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani, Terapia di coppia per amanti di Alessio Maria Federici (anticipata da un’esibizione live dei Daiana Lou), la versione restaurata di Borotalco di Carlo Verdone, e la clip musicale Jailhouse Rock girata a Rebibbia dai giovani videomakers under 35 e che vede sul palco i 30 elementi della Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio insieme ai detenuti e agli studenti dell’Università Roma Tre. Chiude la manifestazione la proiezione del docufilm Rebibbia 24 realizzato dagli studenti del DAMS Roma Tre e dell’Istituto per la Cinematografia e la TV “Roberto Rossellini” nell’ambito delle attività laboratoriali collaterali previste dal progetto.
Il tutto grazie alla collaborazione tra la Fondazione Cinema per Roma, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre, con l’impegno produttivo de La Ribalta – Centro Studi Enrico Maria Salerno che da quindici anni diffonde e crea opere teatrali e cinematografiche di prestigio internazionale con i detenuti del carcere romano e la start-up Ottava Arte che cura l’allestimento di Hamlet in Rebibia.L’iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.
Il carcere è spaccato estremo della società. Un melting pot di lingue e culture, con una popolazione reclusa proveniente da 138 nazionalità diverse (37% su 50.000 detenuti), di età media sotto i 32 anni, compresenti nello stesso luogo e con immaginabili problemi di convivenza. La mediazione culturale fra diversi è un dato di necessità, e il cinema, assieme al teatro, rappresenta il linguaggio universale condivisibile da tutti. Nell’Auditorium di Rebibbia da 15 anni, migliaia di spettatori di qualunque età entrano liberamente per assistere agli spettacoli dei detenuti. Anche le macchine da presa si sono affacciate sempre più spesso e i detenuti si sono appassionati al “dietro le quinte” del cinema. Il Centro Studi Enrico Maria Salerno e la Fondazione Cinema per Roma, offrono al territorio della periferia Est una sala “reclusa” ma aperta a tutti con 340 posti, un grande schermo e una programmazione artistica di qualità. Nel 2016 nasce la Festa del Cinema a Rebibbia, col Ministero di Giustizia e l’Università Roma Tre: proiezioni, incontri, spettacoli in live streaming per il pubblico esterno e interno. Resta in mente al pubblico quando si riaccendono le luci. Anche in un carcere. (foto: hamlet)

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8208 Lighting Design Festival

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

Como. Dal 4 al 24 novembre torna a Como 8208 Lighting Design Festival, l’evento dedicato all’arte contemporanea che coinvolge artisti, designer, università e professionisti internazionali con installazioni luminose site-specific in diversi luoghi della città, eventi speciali, workshop e panel che affrontano il tema della luce e della light art.
Il tema della seconda edizione del festival è il “Boundary” – il confine – parola inglese scelta per le sfumature che assume in confronto ai diversi significati univoci della rispettiva traduzione italiana. Gli artisti, dai musicisti agli scrittori, dai pittori ai registi, hanno da sempre interpretato questo tema nelle sue molteplici sfaccettature. Una delle più belle immagini del “boundary” è la siepe di Leopardi della poesia L’infinito. Essa è il limite che “il guardo esclude” ma proprio grazie a questo si sviluppa la forza di spaziare con l’immaginazione al di là di esso e il limite per Leopardi non è altro che l’occasione per pensare al suo opposto, all’infinito e “così tra questa Immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare”.
Quest’anno gli artisti chiamati a confrontarsi con il tema del “Boundary” attraverso il mezzo della luce sono stati liberi di interpretarlo come meglio hanno creduto, dando un forte messaggio, a volte su quanto un limite possa essere potente, a volte su quanto esso sia fragile e inutile, a volte quanto possa aiutare e a volte come riesca ad includere, o a escludere. Una barriera fisica, un muro evanescente, una gabbia invisibile, una casa senza muri, sono solo alcuni dei risultati del prodotto dei lavori degli artisti internazionali selezionati per il Festival. Le opere verranno inserite all’interno dei contesti più belli e significativi della città di Como per entrare in interazione con essi e amplificarne aspetti e letture spaziali.
I fruitori saranno invitati non solo ad osservarle, ma anche a interagire e diventare anch’essi protagonisti dell’installazione artistica. Questo momento di coinvolgimento e di confronto non è criptico o destinato a un pubblico selezionato, al contrario le installazioni avranno un legame forte con il tema e lo comunicheranno in maniera diretta, permettendo un grado di lettura trasversale e suggerendo significati ulteriori e profondi. Il fruitore sarà quindi spinto dalla curiosità a passare da un’opera all’altra, leggendole e confrontandole tra loro, guidato da questo fil rouge interpretativo. L’idea di avere artisti provenienti da più paesi è quello di avere un plusvalore culturale derivante dall’esperienza di ognuno nei confronti del tema “Boundary” e della sua interpretazione utilizzando la luce come mezzo espressivo.
8208 Lighting Design Festival è promosso da Fondazione Alessandro Volta (che si occupa di promozione dell’Università, della ricerca scientifica e dell’alta formazione), insieme al Comune di Como e con il patrocinio di alcuni importanti enti, ed è inserito nelle iniziative Cult City. (foto: Lighting Design Festival)

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Dirk Ahlborn, Joan Clos e Robert Muggah a Keynote allo Smart City Expo World Congress

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

fira barcelonaBarcellona Spagna/PRNewswire/Av. Reina Maria Cristina, s/n L’edizione 2017 dello Smart City Expo World Congress (SCEWC), il principale evento internazionale dedicato alle smart city organizzato da fira de Barcelona, riunirà 700 città di tutto il mondo, oltre a 600 espositori e 420 relatori che comprendono alcuni dei più importanti teorici al mondo, tra cui Robert Muggah, Joan Clos, Bettina Warburg, Dimitri Zenghelis e Dirk Ahlborn. L’SCEWC si concentrerà in particolare su tre temi chiave: emancipazione dei cittadini, tecnologia e mobilità. Il crocevia tra città, sicurezza e tecnologia è il settore di competenza di Robert Muggah. Muggah è co-fondatore dell’Istituto Igarapé e della Fondazione SecDev ed è noto per il suo lavoro sulle città fragili, il controllo delle armi e la migrazione. Il suo lavoro sulla progettazione di piattaforme per mappare i trasferimenti delle armi, monitorare gli omicidi, predire la criminalità e promuovere la responsabilità tra le forze di polizia è riconosciuto a livello globale.
Joan Clos è direttore esecutivo di UN-Habitat dall’ottobre 2010. Prima di entrare a far parte delle Nazioni Unite, è stato ambasciatore spagnolo in Turchia e Azerbaigian e Ministro dell’Industria, del Turismo e del Commercio in Spagna e vanta una vasta esperienza nel campo dei governi urbani, essendo stato eletto due volte sindaco di Barcellona dal 1997 al 2006.Bettina Warburg è responsabile dei processi a catena di blocchi di Animal Ventures e collabora con governi e membri della lista Fortune 500 per promuovere la commercializzazione globale e l’integrazione della tecnologia a catena di blocchi. La carriera di Warburg ha avuto inizio con il ruolo di Public Foresight Strategist presso l’Institute for the Future.Dimitri Zenghelis è uno dei maggiori esperti in economia del cambiamento climatico. Senior Visiting Fellow presso il Grantham Research Institute della London School of Economics, studia gli aspetti macroeconomici del cambiamento climatico e la progettazione di regimi politici per la gestione dei cambiamenti climatici dannosi.Tra gli altri relatori dell’SCEWC vi sono Ede Ijjasz-Vasquez, Senior Director Social, Urban, Rural & Resilience Global Practice presso la Banca Mondiale; Gilles Babinet, Digital Champion in rappresentanza della Francia presso la Commissione europea; Miguel Gamiño Jr, Chief Technology Officer di New York; Theo Blackwell, Chief Digital Officer di Londra; e Kasim Reed, sindaco di Atlanta (U.S.A.).

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Via Margutta diventa il distretto dei nuovi creativi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

Brands Marguttafalanga tozzi marinoRoma Via Margutta, deve la sua popolarità in tutto il mondo, al presupposto di essere da sempre un luogo di residenza privilegiato per artisti, uomini e donne di cultura. Grandi personaggi del mondo dell’arte della musica e del cinema vi hanno vissuto e operato e con la loro presenza, l’hanno eletta come luogo di ispirazione interculturale.Grazie al progetto Creative District” ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino le atmosfere creative di una volta sono tornate a rivivere in Via Margutta e le nuove arti: moda, fotografia, design e food sono state protagoniste sulla mitica via. L’evento giunto alla seconda edizione organizzato dalla P&G Events e dalla Together comunicazione, vanta i prestigiosi patrocini di CNA Federmoda e dell’Associazione Internazionale di Via Margutta.
Un vero e proprio distretto creativo, dove le gallerie, cortili e hotel di Via Margutta hanno ospitato le gaiacreazioni di otto brands di alta moda e alta gioielleria. Polo principale è stato lo spazio della P&G Events, nel quale è stata presentata la linea moda “Margutta Creative District” ideata e voluta dagli organizzatori della kermese Grazia Marino e Antonio Falanga, outfits “urban style” Made in Italy dedicati a Via Margutta.Il connubio “Moda e Design” si è sviluppato in due prestigiose sedi presenti in Via Margutta, nello spazio di “Margutta Home” nel quale Gaia Caramazza ha esposto la sua ultima collezione “Duality” in collaborazione con la scenografa Annamaria Di Vita che ha realizzato per l’occasione un’installazione di fiori in carta e cartapesta; e in quello di “Architetti Artigiani Anonimi” nel quale Filippo Laterza è stato presente con una delle sue creazioni d’alta moda ammirate a luglio in Altaroma. “Moda e Food” ha visto protagonista la linea couture beachwear delle sorelle Pandolfi “Raviolina” presentata al Margutta vegetarian food & art di Tina e Claudio Vannini, nel quale in asia neri 1asia nericollaborazione con la Food Connection Company “Excellence” dell’Editore Pietro Ciccotti, è stato organizzato un esclusivo Cooking Show a cura dello chef del Margutta, Mirko Moglioni.Durante la tre giorni marguttiana, nelle più prestigiose gallerie d’arte di Via Margutta la moda ha preso vita come opere contemporanee del nuovo millennio: l’Alta Moda di Filippo Laterza è ritornata nella “Galleria D’Arte Marchetti” dove tanti successi ha riscontrato durante Altarona luglio 2016; le creazioni sartoriali di Asia Neri protagoniste nella “Galleria Vittoria” e nella Galleria O.A.C. Alessandri; l’Alta Moda di Gian Paolo Zuccarello nello scenario esclusivo del Museo dei Sognatori di Paola Di Bari; in uno delle realtà d’antiquariato più prestigiose di Via Margutta la “Bottega Margutta” è stata presentata la collana della linea Ellebi disegnata da Livia Bonanni ispirata ai gioielli di Paco Rabanne. Presenza prestigiosa della moda Made in England quella di Krasimira Stoyneva che ha esposto i suoi esclusivi outfits realizzati con capelli sintetici, sia nella Galleria Arte Roma Russo, una delle location più internazionale d’Italia che nello spazio di Sesto Senso Art Gallery, sempre sensibile a promuovere i nuovi creativi.
gian paolo zuccarellogood luckLa Moda non solo nelle gallerie d’arte ma anche nelle più prestigiose realtà imprenditoriali presenti in Via Margutta e quindi nel magnifico Atelier del maestro orafo Gerardo Sacco la presenza di una esclusiva creazione d’Alta Moda Sposa di Gian Paolo Zuccarello; l’elegantissima capsule Luxury Resort “Good Luck” by Mirella Marsiglia presente sia nello splendido showroom della designer di gioielli -Alex Carelli che nell’esclusiva reception della BDB Real Estate; il Flagshipstore Trollbeads ha ospitato una delle creazioni di Asia Neri presentata a luglio ad AltaRoma; ed infine per il connubio dedicati ai tessuti uno dei kimoni della Collezione “Cruise Collection” di Raviolina esposto da Nuova Anteprima.
vannini miglioni ciccottiellebiNon solo moda statica in Via Margutta ma anche un set fotografico “live” organizzato dallo Studio Effetti Visivi di Roma durante il vernissage inaugurale e diretto dal fotografo Pietro Piacenti; a renderlo vivo le modelle dell’Agenzia Background Academy rese ancora più affascinanti da Michele Spanò esponente d’avanguardia dell’hair couture internazionale che, con il suo gruppo di professionisti del settore, ne ha curato l’immagine.Particolari ringraziamenti, da parte della Together Eventi Comunicazione e della P&G Events vanno a:FinecoBank banca del gruppo UniCredit, una delle maggiori reti di consulenza in Italia, e tra i leader nel settore del Private Banking; a Gino Tozzi, Senior Private Banker e membro del Comitato Wealth Management di FinecoBank, affermato professionista del mondo della consulenza; a Paola Di Bari, Presidente del BDB Real Estate e della BdB Luxury Rooms e del “Museo dei Sognatori”; all’Azienda vitivinicola Ciù Ciù di Offida (Ap) guidata da Walter e Massimiliano Bartolomei; ai I Sentieri di Bacco e alla Società Tiburtini struttura di riferimento sin da 1960 per lo sviluppo di progetti e attività di stampa e cartotecnica. (foto: Brands Margutta, asia neri, gian paolo zuccarello, gaia, good luck, ellebi, falanga tozzi marino, vannini miglioni ciccotti)

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La Galleria dell’Accademia di Firenze ha presentato importanti acquisizioni alle sue collezioni

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

tavole di mariottotavole di mariotto1Firenze “Sono acquisizioni di grande valore – afferma il Direttore del museo Cecilie Hollberg – che attestano l’impegno di un grande museo autonomo come il nostro anche nel campo della ricerca, nell’arricchimento e valorizzazione delle proprie collezioni”. Si tratta di quattro tavole di Mariotto di Nardo (Firenze, 1365 circa – 1424 circa), due sportelli raffiguranti coppie dei santi, rispettivamente Giovanni Battista con Nicola di Bari e Antonio abate con Giuliano, e due semilunette, una con l’angelo annunziante e l’altra con la Vergine annunziata, e del busto marmoreo ritraente Giovanni Battista Niccolini del celebre scultore toscano dell’Ottocento Lorenzo Bartolini. Gli sportelli di Mariotto di Nardo – già sottoposti alla Dichiarazione d’interesse da parte dello Stato – che erano esposti alla Trentesima Biennale Nazionale dell’Antiquariato conclusasi recentemente a Firenze, nello stand dell’antiquario Matteo Salamon di Milano, sono stati acquistati dalla Galleria dell’Accademia al prezzo di trecentomila euro. Negli stessi giorni della Biennale, Angelo Tartuferi, vicedirettore del celebre museo fiorentino e noto specialista di pittura antica, ha identificato le due semilunette con le figure dell’Annunciazione come parti terminali superiori dei medesimi sportelli ritagliate in epoca imprecisata, ma certamente anteriore alla fine dell’Ottocento, quando i quattro dipinti figuravano ancora puntualmente descritti nel catalogo della Galleria Corsini a Firenze. Mentre le tavole con le coppie di santi erano nella illustre collezione fiorentina ancora alla fine degli anni venti del Novecento, delle due semilunette si era persa ogni traccia. La Galleria dell’Accademia è riuscita ad assicurarsi – con una tempestività inconsueta per i musei italiani – anche questi ulteriori dipinti ricomparsi sul mercato, al prezzo di centosettantamila euro.
tavole di mariotto3tavole di mariotto2Si tratta nel complesso di valutazioni economiche perfettamente in linea con i valori di mercato interno per i dipinti dei cosiddetti Primitivi, ma certamente sottostimate se le opere fossero andate sul mercato internazionale. In tal modo si è potuto avviare la ricomposizione di un tabernacolo, che doveva essere di notevoli dimensioni, e frutto di una commissione molto importante, forse ancora una volta da parte degli stessi Corsini, per i quali Mariotto di Nardo aveva già lavorato in gioventù. I quattro dipinti sono caratterizzati da una finissima e preziosa decorazione in pastiglia dorata, arricchita ulteriormente da una copiosa granitura della superficie, eseguita secondo le indicazioni tecniche descritte da Cennino Cennini nel Libro dell’Arte. Mariotto di Nardo fu indicato già dal Vasari come figlio di Nardo di Cione e, quindi, nipote di Andrea tavole di mariotto4Orcagna, ma tale affermazione è stata riconosciuta come veritiera soltanto in tempi recenti. Artista dalla lunga carriera, i cui dipinti più antichi si datano intorno al 1380, è già rappresentato in Galleria con un polittico in ottimo stato di conservazione eseguito anch’esso su commissione della famiglia Corsini e proveniente dalla chiesa del monastero di San Gaggio a Firenze. Formatosi nella fondamentale cerchia degli Orcagna e dei loro seguaci più diretti, l’artista sperimentò nella fase matura della sua carriera – cui appartengono le opere ora acquisite – sia i fermenti culturali e stilistici neogiotteschi della fine del Trecento, sia le suggestioni della pittura tardogotica sull’esempio di Lorenzo Monaco e Gherardo Starnina, mantenendo tuttavia con forte coerenza e sperimentata capacità professionale il suo linguaggio solenne e posato. (foto: tavole di mariotto)

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La deprivazione di sonno danneggia il cervello

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

sonnoRoma 28 ottobre Sala Congressi via Rieti dalle 8.30 alle 19 “La deprivazione di sonno sta mettendo in una condizione di grande stress il cervello di moltissimi bambini e adolescenti”. Ne parlerà Giovanni Biggio, Professore Emerito di Neuropsicofarmacologia presso l’Università di Cagliari (Unica) al convegno ‘Narrazione, trauma e salute: dall’individuo alla società’, illustrando quali sono ‘Le nuove forme dello stress tra epigenetica e psicopatologia’.“È un fenomeno mondiale- continua il professore- è stato calcolato che dal 2007 al 2017 i giovani dagli 8 ai 18 anni sono passati dalle 7 alle 14 ore di connessione, soprattutto di notte, e questo è un aspetto profondamente negativo. Oggi i ragazzini non dormono e l’allarme è stato lanciato anche dai professori delle scuole secondarie, che ci hanno raccontato- conferma il medico- che dopo le prime due ore di lezione gran parte della classe è sonnolenta, non è attenta. Gli adolescenti di notte restano svegli nella loro camera da letto, concentrati a chattare con gli smartphone o rimangono collegati al Pc e all’iPad. Capita che si addormentino e poi un messaggino all’una di notte li sveglia interrompendo il loro sonno”.
Il cervello umano diventa adulto tra i 25 e i 30 anni. “Se le persone dai 12 ai 20 anni non dormono la neurogenesi si rallenta: la melatonina, che regola il ritmo circadiano e ha un ruolo importante nella plasticità neuronale, viene secreta la notte- chiarisce Biggio- mentre il cortisolo, molecola che controlla le funzioni del cervello, si attiva la mattina. Se non si dorme la melatonina non viene secreta, il nostro cortisolo sale e il cervello ne risente. Molti adolescenti non dormono per giorni, magari ricevono anche delle minacce dalla Rete, come le fotografie usate a fini ricattatori, ed ecco che scoppia uno stress enorme per molti di loro. Da lì il passo drammatico di lanciarsi dalla finestra, il rifiuto di andare a scuola, di mangiare, di socializzare e si arriva poi alla psicopatologia”.
Il medico punta il dito sugli stili di vita dei giovani: “Negli adolescenti la corteccia non è sviluppata- prosegue Biggio- se non dormono, perché ad esempio sono andati in discoteca e hanno assunto alcol o fumato qualche sostanza stupefacente, poi non sono in grado di dare al cervello quell’input inibitore che invece riesce a dare un adulto che ha un cervello completamente formato. Quest’ultimo se beve non si metterà alla guida, i giovani invece guidano e si suicidano poiché non sanno prendere le giuste decisioni”.
Un esempio di come la mancanza di sonno faccia prendere cattive decisioni è dato dal comportamento dei giocatori d’azzardo professionisti: “Giocano almeno tra le 24 e le 30 ore di seguito- precisa il medico- poi vanno a dormire, altrimenti sballeranno le puntate se non riposano per almeno 3/4 ore dopo tante ore di gioco”.
La deprivazione di sonno avviene anche nei più piccoli: “Vediamo sempre più bambini giocare con l’iPad tra le mani già all’età di due anni. Strumenti eccitatori che li tengono svegli, causando stress in un cervello in via di sviluppo- rimarca lo studioso- ciò porta all’insorgenza del trauma a livello emotivo, emozionale ed affettivo”.
giornata del sonnoPossono causare stress traumatico pure le situazioni familiari complesse: “Oggi le famiglie si lasciano alle 7-8 di mattina e si ritrovano dopo 12 ore. Se interroghiamo gli adolescenti- prosegue Biggio- la cena sarà veloce nel 40% dei casi, non c’è tempo per parlare in quanto il papà deve lavorare al Pc. Non c’è disponibilità da parte dei genitori. Così gli adolescenti mangiano qualcosa, riprendono l’iPad tra le mani e vanno in camera. Se poi i genitori sono in conflitto, prenderanno l’iPad con loro e andranno in camera a piangere, perché non riescono ad avere un contatto con la mamma e il papà. Da lì il trauma. Basti pensare che nel Regno Unito una ricerca ha evidenziato come i disagi familiari (causati da patologie, dipendenze, morti o disaccordi familiari) costituiscano la causa maggiore di vulnerabilità alle insorgenze di psicosi nella prole in età giovane-adulta. Lo stesso accade alle vittime dei cyberbulli, che sviluppano un trauma considerato più grave di quello determinato dall’abuso sessuale”.
La connessione alla rete e l’uso dei vari device telematici stanno, insomma, cambiando il cervello umano. “L’epigenetica ci dice che l’impatto ambientale modifica in positivo o in negativo la funzione dei nostri geni in tempo reale. Questi 20 anni di navigazione nella rete, attraverso i suoi strumenti, hanno cambiato a livello epigenetico il funzionamento dei nostri geni. Sono più rapidi”, chiosa il medico. La disponibilità della risonanza magnetica, morfologica e funzionale sul cervello umano e dei super microscopi su quello animale permettono di vedere come il cervello si modifica non solo funzionalmente, ma anche morfologicamente in funzione dell’ambiente in cui si vive, sia esso ottimale che estremamente negativo. “Le immagini mostrano, ad esempio, che il volume dell’ippocampo umano – l’area del cervello importante per i processi cognitivi, in particolare per la memoria – si riduce, così come la corteccia diventa più sottile, in una persona sottoposta a uno stress continuo. L’azione prolungata dello stre ss la porterà, infatti, a sviluppare una patologia psichiatrica, perché i neuroni contenuti in quest’area cominceranno a diventare meno trofici a causa dell’azione eccessiva del glutammato (neurotrasmettitore eccitatore positivo fino a un certo range, poi negativo e tossico) innescato dal cortisolo. Se il neurone del processo cognitivo, che a livello della corteccia frontale permette di prendere le decisioni, perde la capacità di funzionare in modo adeguato allora prenderemo decisioni sballate. Se funzionerà male il neurone dell’ippocampo, importante per la memoria, non ricorderemo dove abbiamo messo le chiavi o cose più importanti; se, infine, il mal funzionamento riguarderà il neurone dell’amigdala, questa si attiverà anche quando non c’è pericolo. Ecco la base dello stress”. Fortunatamente, conclude Biggio, “il sistema informatico non produce danni se usato con moderazione durante il giorno; la sera non dovrebbe essere utilizzato dopo cena, sia dai giovani che dagli adulti”. Il convegno è gratuito, ma i posti sono limitati.

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