Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 26 ottobre 2017

Smog: Greenpeace in azione a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

greenpeacegreenpeace1Roma Attivisti di Greenpeace sono entrati in azione stamattina a Roma, in una delle aree più densamente trafficate della Capitale. Sospesi dalla Tangenziale Est, sopra Viale dello Scalo San Lorenzo, gli attivisti hanno aperto un enorme striscione sul quale si legge “Respirare è un diritto – “StopDiesel”; a fianco dello striscione, è stata inoltre appesa la riproduzione di due polmoni pieni di fumo, per evidenziare l’inerzia dei governi delle città italiane, incapaci di prendere provvedimenti efficaci e non emergenziali, nell’ambito delle loro competenze, contro l’inquinamento atmosferico.«I sindaci delle nostre città hanno la possibilità di proteggere la salute dei loro cittadini e mandare al contempo un segnale fortissimo al mercato», afferma Andrea Boraschi, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «In molte città europee si discute della fine della mobilità “fossile”, e in primis di quella a gasolio, e le vendite dei diesel calano. In Italia invece continuano a salire. Dobbiamo invertire questa tendenza, facendo capire chiaramente ai cittadini che questa tecnologia ha gli anni contati. Cominciamo dalle grandi città, dove i danni ambientali e sanitari causati dai veicoli diesel sono maggiori».La protesta di oggi segue la pubblicazione dei dati della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria davanti a dieci scuole dell’infanzia e primarie, effettuata nelle scorse settimane da Greenpeace sul territorio di Roma: davanti a ciascun istituto i valori medi di concentrazione del biossido di azoto (NO2) sono risultati superiori al limite individuato dall’OMS come soglia di qualità per la protezione della salute umana (40 microgrammi per metro cubo), con picchi di concentrazione quasi tripli rispetto a quel limite. Il biossido di azoto, precursore di altri inquinanti come il particolato fine e greenpeace2l’ozono, è classificato tra le sostanze certamente cancerogene: i suoi effetti patogeni sono principalmente a carico delle vie respiratorie, del sistema sanguigno, delle funzioni cardiache. A Roma oltre tre quarti della concentrazione di questo inquinante è dovuta al traffico veicolare, ovvero pressoché interamente ai veicoli diesel. Un recente rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente stima in oltre 17 mila i casi di morte prematura annua causati in Italia dalle alte concentrazioni di NO2: il nostro Paese risulta essere il peggiore in Europa, con un’incidenza sanitaria quasi doppia rispetto alla media Ue.Per questo Greenpeace ha avviato una campagna per chiedere ai sindaci delle quattro città più colpite dai fumi dei diesel – Milano, Torino, Palermo e Roma – di impegnarsi per limitare progressivamente la circolazione nei loro centri urbani di questi veicoli altamente inquinanti, fino a prevederne, entro la fine del loro mandato, lo stop definitivo. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, è stato il primo ad accettare il confronto con l’associazione ambientalista, invitandola a un incontro il prossimo 21 novembre.Greenpeace chiede da giugno un incontro all’amministrazione capitolina per aprire un confronto sui temi della mobilità. Ad oggi questo dialogo non si è ancora aperto. (foto: greenpeace)

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Alla festa della liquidità, Draghi inizia a ridurre il volume della musica, ma le danze continuano

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

_DSC6220.JPGdi Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management. Fine del QE? Avanti adagio. Mario Draghi ha frenato gli acquisti, che proseguiranno per almeno 9 mesi in maniera moderata (30 miliardi al mese, rispetto agli attuali 60), mentre il reinvestimento dei titoli in scadenza si protrarrà per un periodo ancora maggiore. La “Forward Guidance”, ossia la dichiarazione d’intenti sul sentiero futuro dei tassi lascia intendere che il primo rialzo dei tassi difficilmente arriverà prima del 2019. Nonostante il quadro di crescita sia convincente, restano dubbi sui progressi sul fronte inflazionistico. Il ritorno verso l’obiettivo del 2% dipende in maniera sostanziale dall’allentamento monetario: l’inizio della stretta è pertanto allontanato a data da destinarsi. Il mercato ha accolto con un moderato ottimismo questo insieme di decisioni, leggermente più accomodanti rispetto alle attese. La conseguenza è stata un lieve indebolimento dell’Euro (fino a 1,1740), una discreta fine di sessione per le azioni e soprattutto un ottimo comportamento delle obbligazioni.Tuttavia, al di là dei dettagli, siamo al giro di boa della politica monetaria. Le circostanze eccezionali che avevano caratterizzato la grande recessione di origine finanziaria avevano reso indispensabile l’attivazione di politiche monetarie straordinarie, sia per gli Usa sia per l’Europa: ora l’emergenza è conclusa e il cortisone della liquidità non ha più necessità di essere somministrato.
Resta il grande mistero dell’inflazione, come l’ha definito anche il presidente della Fed Janet Yellen. A fronte di un mercato del lavoro vicino al pieno impiego, c’è tepore sui salari, controcorrente rispetto a quanto suggerirebbe la curva di Phillips. Potrebbe trattarsi solo di un vuoto d’aria, di un intoppo di tipo ciclico (che è la tesi della Fed), ma potrebbe essere anche un problema strutturale dovuto allo shock tecnologico e all’andamento della curva demografica. Nel modus operandi delle banche centrali questo dubbio ha avuto un ruolo importante: spiega per esempio perché il 2017, invece che un anno d’inversione di tendenza, sia stato un anno di inattesa liquidità piovuta sui mercati. Sono arrivati 2 trilioni e mezzo dalle cinque principali banche centrali, una cifra monstre che rappresenta un picco senza precedenti.
Nel 2018 si avrà la prima inversione di tendenza, iniziando dalla Fed, che comincerà a drenare in parte i titoli in scadenza. Dieci miliardi al mese per i primi tre mesi, per poi aumentare la quota di altri dieci miliardi al mese ogni trimestre, arrivando così a quaranta miliardi a fine 2018. Alla fine dell’anno sarà così stata drenata liquidità per trecento miliardi. Il 2019 sarà l’anno della svolta anche a livello globale. Dunque, l’epoca del sostegno delle banche centrali è finita sotto una buona stella perché il quadro macro è positivo. Resta però un problema di valutazioni: a fronte di una crescita buona con una liquidità abbondante, bond ed equity si sono apprezzati entrambi. Agli indici azionari è bastato che fosse debellata la paura della recessione per raggiungere i massimi, mentre le obbligazioni sono tablestate trainate dalla liquidità e dalla mancanza d’inflazione. Ed è stata proprio la liquidità a creare questa anomalia, presentandosi come un’arma a doppio taglio. Ora se lo scenario mondiale si normalizza e torna l’inflazione, i bond sono a rischio e, se correggono troppo precipitosamente, possono provocare danni a cascata su tutte le asset class. Per dirla in altri termini, la correlazione anomala che ha portato anche quest’anno le valutazioni azionarie e obbligazionarie a correre insieme, potrebbe portare il prossimo anno a un contemporaneo crollo.
Le protezioni, nel frattempo, costano tantissimo perché l’onda anomala della liquidità ha anestetizzato la volatilità. Come si investe in questo contesto e come si mette al riparo il capitale?
Nello scenario di base, le banche centrali hanno ragione sulle macro e riescono a comunicare correttamente con il mercato. Torna l’inflazione e si assiste a un soft landing, con correzione ordinata delle obbligazioni e una reazione neutra o positiva per le azioni, corroborate dai fondamentali. In portafoglio si prediligono titoli ciclici come le banche e non difensivi, come le utility o le interest sensitive. Sulle obbligazioni potrebbe esserci qualche opportunità tattica, tenendo sempre bassa la duration. Il trade principale è chiaro: se la rimozione della liquidità provoca scossoni si dovrà intervenire tatticamente, ruotando rapidamente il paniere in funzione dello sviluppo degli utili rispetto alla retorica delle banche centrali.Lo scenario alternativo è altamente più destabilizzante e non cosi improbabile. Potremmo doverci muovere in un nuovo mondo, in un nuovo paradigma in cui alla crescita dell’economia e dell’occupazione segue l’assenza di inflazione. Nella mancanza di inflazione si può leggere un monito per la qualità e la sostenibilità della crescita: la chiave di volta è lo shock tecnologico che potrebbe avere impatti persistenti nella struttura del mercato del lavoro, mettendo fuori gioco lavoratori che verrebbero sostituiti da macchine, generando mancanza di salari e minor crescita. Se lo scenario di rischio prendesse piede, si dovrebbe considerare la possibilità di una nuova recessione. (foto: Delitala Andrea, table)

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Legge elettorale: cambierà qualcosa?

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

elezioniIl Senato ha approvato in via definitiva la legge elettorale. A marzo 2018, o quando sarà, voteremo con un sistema approvato meno di un anno prima della consultazione elettorale. Tempistica censurata dal Consiglio d’Europa, un’organizzazione cui l’Italia partecipa; ma ciò è il meno per i nostri governati e legislatori, abituare a vivere in “flagranza di reato”. Mettiamo da parte questo (non secondario) aspetto e tralasciamo pure le critiche su rappresentatività, governabilità, ecc. ecc. Scansiamo anche le simulazioni sulla composizione delle Camere, utili come i capezzoli del cinghiale maschio. Andiamo al sodo: che cosa cambierà? Poco, forse niente. Quello che serve è un cambio di rotta su una serie di argomenti che vengono tenuti vilmente in disparte: libertà economiche, testamento biologico, fine vita, diritto di cittadinanza, adozioni, legalizzazione delle droghe leggere, scioglimento del matrimonio, ecc. ecc. ecc. Temi che riguardano tutti e sui
quali bisognerebbe intervenire liberando le persone dal giogo dello Stato paternalista (o peggio, etico). Mutamenti dell’agenda politica che una legge elettorale può certamente aiutare; il cambiamento, però, non parte dalla legge, ma da chi le fa. E la situazione non è buona. La matita è pronta; speriamo, dubitando della speranza, di poterla usare per il meglio. (Alessandro Gallucci, legale, consulente Aduc)

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Antichi Cammini nell’Italia del Sud

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

villa-celimontana(1)Roma Lunedì 30 ottobre 2017, ore 11:30 Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana Via della Navicella 12, Valorizzare e promuovere gli itinerari culturali del Sud Italia, attraverso la riscoperta del viaggio “slow”, inteso quale potente antidoto al cospetto dell’incontrollabile frenesia dei ritmi quotidiani ma, soprattutto, quale intenso percorso interiore finalizzato a riflettere su sé stessi e sul proprio vissuto. Si snoda attraverso tali tematiche la trama di “Road to Myself”, il nuovo documentario del regista Alessandro Piva che sarà proiettato, in anteprima assoluta, lunedì 30 ottobre alle ore 11:30 a Roma presso Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana, nell’ambito della presentazione della seconda edizione della manifestazione “All Routes Lead to Rome”. Il prodotto cinematografico è stato realizzato nell’ambito delle azioni comuni previste dal progetto “South Cultural Routes” che coinvolge le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia, con quest’ultima nel ruolo di capofila, e che è cofinanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Gli obiettivi della destagionalizzazione dei flussi turistici nei territori coinvolti e della diversificazione dell’offerta sono perseguiti attraverso la proposta di itinerari meno conosciuti e tesi alla valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, paesaggistico ed ambientale. Piva, regista cinematografico vincitore di numerosi premi come il David di Donatello e il Ciak d’Oro (2000) con il film cult “LaCapaGira”, nonché apprezzato documentarista (il suo “Pasta nera” ha vinto un premio al festival di Venezia), guida gli spettatori tra inediti sentieri, scorci, incontri ed esperienze con sguardo profondo e leggero, riuscendo a fare emozionare e riflettere. Il film è stato prodotto dalle due società pugliesi che si sono aggiudicate la gara pubblica, la Seminal Film e Studio9/Italia. Alla cerimonia di presentazione del documentario plurilingue, che sarà diffuso sui principali canali di promozione turistica internazionale, interverranno il regista Alessandro Piva, l’attore protagonista Riccardo Giagni (compositore e intellettuale di origini lucane, una delle voci di “Radio3 Suite”), l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone, (in qualità di capofila del progetto) insieme ai rappresentanti istituzionali del MiBACT e delle altre Regioni coinvolte (Basilicata, Calabria, Campania, Molise).

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Scuola: In arrivo i nuovi concorsi per docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

ministero-pubblica-istruzioneIl primo ad essere bandito, come previsto dal Decreto Legislativo n. 59/2017, sarà quello riservato ai docenti in possesso di abilitazione, i quali, dopo un colloquio ed un percorso formativo ridotto (di due terzi), verranno inseriti nelle future graduatorie regionali di merito ad esaurimento: le cosiddette G.R.A.M.E. Tuttavia, anziché introdurre disposizioni di accesso adeguate alle indicazioni transnazionali, il decreto, che potrebbe vedere la luce anche prima della scadenza definita per legge (febbraio 2018) ad avviso dell’amministrazione, riprenderà l’impianto dell’ultima procedura di reclutamento del 2016, confermando l’ingiusta estromissione dei docenti di ruolo. Tra gli esclusi risultano altre tipologie di candidati: a rimanere fuori dalle procedure concorsuali riservate agli abilitati sarebbero, infatti, pure gli Insegnanti Tecnico Pratici se non inclusi in II fascia delle Graduatorie d’Istituto nel triennio 2014/2017, i diplomati presso i conservatori e le accademie di Belle Arti e gli abilitati all’estero ancora in attesa di riconoscimento del titolo in Italia. Platealmente esclusi dalla cosiddetta “fase transitoria”, inoltre, i docenti abilitati nella scuola infanzia e primaria (SFP, Diploma Magistrale) per cui non è prevista alcuna procedura “riservata” per l’accesso al ruolo. Aperte le preadesioni ai ricorsi Anief.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Stiamo assistendo a decisioni discriminatorie e quindi illegittime; non potevamo esimerci dal non programmare degli specifici ricorsi a tutela dei lavoratori precari contro questa fase transitoria, così come progettata. Gli insegnanti già di ruolo o i docenti con diploma Tecnico Pratico, i docenti che hanno frequentato i conservatori e le accademie di belle arti o gli abilitati all’estero che sono in attesa da mesi del decreto di riconoscimento del titolo da parte del Miur devono avere accesso al concorso “riservato” come tutti gli altri docenti abilitati. L’amministrazione deve spiegarci e, se non a noi, dovrà giustificarsi dinanzi ai giudici e fornire motivi validi sul come mai queste categorie di docenti non possono avere la possibilità di accedere al concorso “riservato” della fase transitoria, pur essendo in possesso di tutti i titoli necessari e come mai non si sia prevista un’identica procedura riservata al personale precario della scuola infanzia e primaria per la cui esclusione i nostri legali solleveranno questioni di legittimità costituzionale. Per i Fit, non si comprende per quale motivo si debba adottare l’accesso programmato; una decisione insensata che contiene un evidente eccesso di delega rispetto a quanto indicato nella Legge 107/2015. Eurosofia, in collaborazione con Anief ed Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit).

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Prevenire il diabete

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

diabetePrevenire il diabete attraverso percorsi di educazione alla salute della popolazione sana, favorire una diagnosi precoce attraverso screening della malattia e disegnare modelli di presa in carico del paziente che ne garantiscano l’aderenza alla terapia prescritta e a stili di vita corretti. Questi i temi su cui, secondo l’Intergruppo parlamentare “Qualità di vita e diabete”, è necessario promuovere un confronto al fine di attivare interventi sociosanitari. Ed è con questo obiettivo che ha promosso in collaborazione con Diabete Italia, un progetto itinerante per l’Italia che fa tappa in Puglia il prossimo lunedì 30 ottobre alle ore 16 a Bari presso la Sala consiliare del Palazzo della città metropolitana di Bari. La volontà è quella di fare rete e ascoltare le associazioni di pazienti, le istituzioni nazionali e locali e i diabetologi, e di delineare possibili percorsi programmatici per una crescete efficacia nella gestione della malattia nel quadro delle politiche sanitarie nazionali e regionali e della loro sostenibilità. L’apertura dei lavori è affidata al senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri presidente dell’Intergruppo e tra gli interventi programmati sono previsti: Paola Pisanti direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Giancarlo Ruscitti Direttore Dipartimento “Promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti”, Regione Puglia, Francesco Saverio Mennini Professore di Economia Sanitaria, Facoltà di Economia Tor Vergata, Francesco Giorgino, Direttore U.O. Complessa di Endocrinologia, Policlinico di Bari, Luigi Laviola, Presidente Società Italiana di Diabetologia Puglia e Basilicata, Filippo Anelli, Presidente dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari, Elvira Piccinno Dirigente Medico Malattie Metaboliche, Osp. Pediatrico Giovanni XXIII Bari, Francesco Losurdo, Presidente Nazionale Sifop, Silvia Pagliacci delegato Federfarma progetto Diabete, Vito M. D. Novielli, presidente Federfarma Puglia, Francesco Settembrini presidente Consulta Ordini dei Farmacisti di Puglia, Federico Serra, Rappresentante Farmindustria, Fernanda Gellona, direttore generale Assobiomedica, Anna Cammalleri direttore generale Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. (Fonte: doctor33) (foto: diabete)

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Congresso Sumai, Magi: rilancio del territorio, giovani e rinnovi economici le priorità

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

Congresso sumaiRilancio del territorio, maggiore attenzione verso i giovani e riapertura dei tavoli per il rinnovo economico dell’Acn e del Ccnl. Sono questi i tre punti su cui Antonio Magi, segretario generale Sumai Assiprof, ha focalizzato la sua relazione in occasione della giornata di apertura del 50° Congresso Nazionale della sigla sindacale in corso di svolgimento a Salerno. Magi ha parlato di un Ssn «che rischia di lacerarsi. Con sperequazioni sempre più evidenti e pericolose». Il rischio, secondo il segretario generale Sumai è di ritornare «a 37 anni fa con un sistema mutualistico e con i fondi sanitari integrativi voluti fortemente e sponsorizzati da alcuni gruppi economici. Chiediamo quindi al Governo e alle Regioni quale organizzazione sanitaria hanno scelto per gli italiani. La nostra proposta per il rilancio del territorio» continua Magi «è la seguente: che il paziente venga preso in carico sul territorio anche in fase acuta nel caso di un previsto ricovero (dove viene precocemente valutato da una equipe composta dal Mmg, dallo specialista ambulatoriale e dall’infermiere) entro le 24 ore prima dell’ammissione alla degenza e poi in ospedale dallo specialista e l’infermiere ospedaliero, che lo prenderanno successivamente in carico per identificarne il possibile fabbisogno assistenziale nella fase post-acuta di dimissione». Al termine della valutazione si procede alla definizione del Piano di Assistenza Individuale. Elemento imprescindibile per la riuscita del processo è l’attivazione di percorsi clinico-assistenziali per la fase post-acuta di carattere domiciliare (Adi), in strutture residenziali o semiresidenziali (Rsa, Centri diurni Alzheimer con letti sollievo etc.) e di Assistenza Domiciliare Ospedaliera (Ado). In questo processo è fondamentale il ruolo dei giovani «non è più rinviabile» secondo il segretario del Sumai Assoprof «la riapertura del naturale turnover, e proponiamo alle Regioni e alle Aziende Sanitarie, senza aggravio di spesa, di ricoprire immediatamente i turni resisi vacanti principalmente in quelle branche che oggi risultano carenti, rispetto al fabbisogno, e avviare così il processo di presa in carico mediante la pronta attivazione dei Pdta per coprire la necessaria attività di tipo prestazionale, riducendo così le liste di attesa». Infine contratto e convenzione «attendiamo nella prossima Legge di Stabilità» aggiunge Magi «non solo la certezza di tutti i fondi necessari per i rinnovi contrattuali della dirigenza e delle convenzioni ma anche risposte concrete a partire dallo sblocco del turnover, dalla stabilizzazione dei precari, anche nella nostra area, tornando alla legalità mediante il superamento di tutti gli attuali contratti anomali e libero-professionali e a tempo determinato vietati dalle norme vigenti. Per il Sumai» conclude «è necessario approfittare della riapertura dei tavoli per il rinnovo economico dell’Acn e del Ccnl ridando fiato a una categoria convenzionata o alla dirigenza che ha visto, con lo stop di questi ultimi 8 anni, diminuire il potere di acquisto di tutti i medici specialisti e odontoiatri, dei medici veterinari, dei professionisti biologi, psicologi, chimici, dei medici Inail, del Sasn e della medicina dei servizi, tutto ciò a fronte di condizioni di lavoro che sono decisamente e inequivocabilmente peggiorate dall’ultimo rinnovo economico».(Antonio Magi) (fonte Doctor33) (foto: congresso sumai)

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Grandi traumi a mani e dita

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

università studi milanoMilano. Incidenti lavorativi, domestici, sportivi o stradali, sono le principali cause di lesione o amputazione accidentale di braccia, mani, dita. Urgenze drammatiche che possono avere esito positivo, grazie alla microchirurgia e alla tempestività di intervento. Rapidità d’azione tra primi soccorritori e pronto soccorso con le giuste competenze. Un lavoro d’équipe che solitamente ha successo con il reimpianto o la ricostruzione della parte di arto danneggiata. Ciò significa sapere dove condurre il traumatizzato e cioè in un pronto soccorso, preavvertito immediatamente, con chirurghi esperti in microchirurgia ricostruttiva.Per garantire una gestione adeguata del paziente, occorre anche una formazione specifica, non sempre disponibile in Italia. Come quella garantita dal Corso Universitario di Perfezionamento in Tecniche Microchirurgiche dell’Università di Milano che si sta svolgendo in questi giorni (23 – 25 ottobre) presso il M.A.R.C. Institute (Milan Anatomical Research Center) MultiMedica Cadaver Laboratory: il primo Cadaver Lab italiano a scopo didattico ospitato all’interno di una struttura ospedaliera. Scuola, in questo caso, per riattaccare o ricostruire mani, dita o parti di arti superiori.«È importante che i pazienti siano gestiti sin da subito da chirurghi esperti – afferma il professor Giorgio Pajardi, direttore dell’UOC di Chirurgia e Riabilitazione della Mano dell’ospedale San Giuseppe, Università degli Studi di Milano e Direttore del Cadaver Lab -. Quando si verifica l’amputazione di un arto, bisogna intervenire entro massimo 6 ore nel caso della mano e 12 per le dita; ciò significa agire rapidamente e senza errori. Un compito affidato prima di tutto ai pronto soccorso che devono essere in grado di gestire il problema. Presso il nostro ospedale siamo dotati di un pronto soccorso dedicato alla mano operativo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Ma non tutti hanno le competenze necessarie per intervenire correttamente. Un problema importante. Se, ad esempio, si gestisce un traumatismo grave con una semplice medicazione invece che con un trapianto di lembo (parte di tessuto che mantiene una propria vascolarizzazione ndr), è probabile che l’individuo si trovi costretto a un secondo e terzo intervento per arrivare alla soluzione. Questo, aumenta i costi di gestione, oltre che lo stress e l’ansia del paziente. E aumenta la possibilità di un esito negativo del reimpianto o della ricostruzione. Per evitarlo, è fondamentale avere le risorse umane necessarie e altamente specializzate a intervenire in modo corretto e definitivo».Attualmente, al M.A.R.C. Institute, dodici discenti si stanno cimentando in esercitazioni pratiche di sutura microchirurgica su vasi (arterie e vene) e nervi periferici umani, prelevati da cadavere per un totale di 28 ore di esercitazione pratica al microscopio. A differenza degli altri corsi, svolti su polli morti o simulazioni in plastica, gli studenti possono fare pratica su preparati anatomici. Le sezioni di vasi sanguigni vengono montate su un supporto di polistirolo, che ricrea il campo operatorio. Gli studenti procedono, quindi, con la sutura e iniettano del liquido bianco o colorato per verificare la corretta esecuzione. Le esercitazioni avvengono sotto la guida di tutor formati dal DU. De Techniques Microchirurgicales di Parigi.
La microchirurgia interviene per tutte quelle lesioni che prevedono di dover reimpiantare arti o parti di arti superiori e, in alcuni casi, inferiori. Include poi il trapianto di ossa, tendini, cute, prelevate dal corpo del paziente e trasportate microchirurgicamente nella zona interessata dal trauma. Questo, oltre agli impianti delle dita dei piedi nella mano dei bambini affetti da malformazioni congenite. Una tecnica fondamentale che vive oggi un periodo di declino. Si tratta, infatti, di un tipo di disciplina che richiede grande impegno per la fase di apprendimento e tempistiche lunghe per gli interventi sul paziente. Per riattaccare una mano o un lembo sono necessarie almeno cinque ore, un lasso temporale in cui il chirurgo potrebbe fare interventi più veloci con soddisfazioni immediate, anche economiche. Dal punto di vista delle strutture ospedaliere, invece, si tratta di un problema di costi; un intervento così lungo porta spese alte a fronte di un solo paziente operato nel medesimo lasso di tempo in cui il chirurgo potrebbe eseguire circa cinquanta casi di tunnel carpale. Questo vale sia per le strutture private sia per il Servizio sanitario nazionale, che ha l’esigenza di risparmiare e di contenere il tetto di spesa.«In realtà, la microchirurgia offre possibilità ricostruttive impensabili. Oggi, se il microchirurgo è ben preparato e quindi in grado di affrontare delle metodiche avanzate con tempi di esecuzione più che ragionevoli in rapporto al risultato (spesso i tempi lunghi sono anche sinonimo di scarsa capacità professionale del medico), è possibile ottenere risultati impressionanti, che portano a una diminuzione delle invalidità permanenti e quindi dei costi sociali per l’individuo. Questi risultati si possono ottenere solo con un tipo d’intervento più complesso e avanzato che garantisce di non dover intervenire nuovamente sul paziente e dimezza i tempi di recupero. La microchirurgia regala soddisfazioni immense per i pazienti e per i chirurghi!» – conclude il professore.Per ulteriori informazioni sul Corso Universitario di Perfezionamento in Tecniche Microchirurgiche dell’Università di Milano, visitare il sito: http://www.lachirurgiadellamano.it.

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Quinto año de “¡No eres un enemigo!”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

università europea romaEn la Università Europea di Roma (Universidad Europea de Roma) ha comenzado el quinto año de actividad del Taller de Comunicación “¡No eres un enemigo!”, fundado y dirigido por el periodista Carlo Climati. El objetivo del Taller es sensibilizar a los jóvenes a una nueva forma de comunicación, que no vea en el otro a un enemigo y que se base en el diálogo y en una serena recepción y acogida de los demás. El Taller, teórico y práctico, forma parte de las actividades de responsabilidad social de la Università Europea di Roma. Explora las diferentes formas de comunicación del mundo actual: del periodismo a las redes sociales, de la música a la radio, de la televisión al diálogo en la vida cotidiana. “¡No eres un enemigo!” es el lema, la idea básica del Taller. Se anima a los jóvenes a ver a los demás con una nueva mirada, a crear lenguajes que puedan representar un puente hacia todos, contribuyendo a derrumbar muros, obstáculos, sospechas y desconfianza. “La gente suele pensar que la comunicación se basa en un torrente de palabras y opiniones. De hecho, la primera regla de la buena comunicación no es ser capaz de hablar, sino de escuchar”, ha dicho Carlo Climati. “Cada ser humano tiene un valor. Encontrarlo y escucharlo significa abrir el corazón a una comunicación auténtica, alimentada por un diálogo sereno. Pero para hacer esto necesitamos, ante todo, superar la no-cultura del prejuicio. Se trata de esa sensación que nos impulsa a no comunicarnos con los demás, porque, dentro de nosotros, ya los hemos juzgado, catalogado, descartado, dejado a un lado. A menudo se tiene este tipo de actitud cerrada hacia los demás. No nos acercamos a alguien porque tiene ideas diferentes a las nuestras, o quién sabe qué otra cosa nos impulsa a tener un prejuicio contra él”. “El prejuicio es una cosa terrible, ya que, como su nombre lo indica, es un juicio que se da antes. Antes de conocerse realmente, de abrazarse y de mirarse a los ojos”, ha explicado Carlo Climati. “A veces el prejuicio puede llegar a ser una sentencia de muerte, porque mata la comunicación, el diálogo, la posibilidad de encontrar un nuevo amigo.Y así es como surgen los muros, las guerras, los silencios, los conflictos no resueltos de la vida cotidiana. Superar los prejuicios significa encontrar nuestra más auténtica naturaleza de comunicadores y de seres humanos, serenamente preparados para acoger a todos y para dialogar con todos”.

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Quando il cinema diventa Eco

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

cultura di cinemaRoma, 29 ottobre 2017 h 17.30 Spazio RLFC Auditoririum Arte – Auditorium Parco della Musica via Piero De Coubertin, 30 Pentapolis Onlus promuove l’incontro “Quando il cinema fa Eco”. Saranno presenti, insieme a Massimiliano Pontillo, Presidente dell’associazione, anche Cristina Priarone, Direttore Generale Roma Lazio Film Commission, Andrea Minuz, Sapienza Università di Roma, il regista del film “Resina” Renzo Carbonera, Annalisa Corrado di Azzeroco2, Gaetano Capizzi, Direttore artistico del festival CinemAmbiente di Torino, Chiara Bellini, Regista del documentario “Gli anni verdi”, il critico cinematografico Enzo Lavagnini e Marino Midena, Direttore artistico Green Movie Film Fest. Nel corso dell’appuntamento sarà proiettato un breve back stage sul green set del film “Resina”, una clip del documentario “Gli anni verdi” e verrà consegnata la seconda edizione del premio Green Movie Award (GMA), un riconoscimento assegnato a un’opera che ben rappresenta i valori legati alla sostenibilità volendo sensibilizzare il pubblico cinematografico sui temi ambientali e coinvolgere la filiera produttiva, filmakers, produttori e distributori, in pratiche a impatto zero. Negli ultimi due decenni si assiste ad un’imponente crescita di manifestazioni e festival cinematografici sul tema dell’ecologia che si affiancano a un eco-filone cinematografico sempre più ricco, e alla nascita di un’industria cinematografica protesa alla sostenibilità, al risparmio energetico, sensibile all’uso delle risorse rinnovabili e alla riduzione delle emissioni di CO2.

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Inverno in arrivo: i consigli per chi soffre di asma e vuole fare attività fisica

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

asma-bronchialeLe malattie respiratorie croniche, in particolare l’asma, sono tra le principali cause di morbilità e mortalità e si prevede un trend in crescita per i prossimi anni. Secondo la Global initiative for asthma (Gina), sono trecento milioni le persone nel mondo che soffrono della malattia, una ogni venti, e in Europa ci sono oltre trenta milioni di asmatici. Con l’arrivo dell’inverno, l’aria fredda e umida può determinare un peggioramento in chi soffre di asma. «Lo sport espone indubbiamente la persona asmatica a stimoli spesso incontrollabili, come aria inquinata o fredda, determinando riacutizzazioni e un maggior uso di farmaci» avverte Mario Cazzola, Professore Onorario di Medicina Respiratoria all’Università di Roma Tor Vergata, durante il Simposio internazionale “Pharmacology and therapeutics of bronchodilators” organizzato dall’Università di Roma Tor Vergata e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. «Il paziente affetto da Asma ha le vie aeree più sensibili all’aria fredda e secca, e questa ipersensibilità comporta una reazione anomala ed eccessiva del muscolo liscio bronchiale, che si contrae e determina una broncostruzione. Le vie aeree si restringono determinando un passaggio dell’aria più difficoltoso. Tutto questo potrà determinare l’insorgenza di sintomi più o meno comuni di asma». Non soltanto l’aria fredda e umida rappresenta un fattore scatenante per l’asma. Anche alcune condizioni ambientali possono essere sfavorevoli alla pratica di esercizio fisico per un soggetto asmatico: Inquinamento dell’aria (questa condizione riguarda sia l’esercizio all’aperto, che quello praticato in luoghi chiusi con scarso ricambio d’aria)
– Inalazione di allergeni: pollini, muffe, polveri, epiteli di animali
– Irritanti chimici: fumo, odori intensi, esalazioni di sostanze chimiche volatili, scarichi di automobili, ozono
– Infezioni respiratorie (un episodio recente di infezione delle vie aeree può determinare una maggiore difficoltà nel praticare l’esercizio fisico)
– Eccesso di affaticamento, come: praticare uno sforzo al di sopra delle proprie possibilità
– Stress emotivo
Oltre a prestare attenzione a questi fattori di rischio, non sono da trascurare alcune semplici precauzioni, per esempio, un adeguato riscaldamento e una lenta fase defatigante (il cosiddetto “warm-up” e “cool-down”); è consigliabile avere sempre a disposizione un inalatore spray di broncodilatatore; assumere i farmaci per l’asma come da prescrizione medica; se in corso di esercizio fisico si dovesse presentare un problema respiratorio sarà necessario somministrare il medicinale prescritto dal medico, quindi sedersi e aspettare alcuni minuti per verificare che i sintomi migliorino. Se i sintomi migliorano in modo significativo, eseguire sempre un riscaldamento prima di ritornare gradualmente all’attività interrotta. «Comunque l’attività fisica nel soggetto asmatico non va demonizzata, è utile per migliorare la performance ventilatoria rinforzando i muscoli respiratori e permettendo di mantenere un peso ottimale» aggiunge Paola Rogliani, Docente di Malattie dell’Apparato Respiratorio all’Università di Roma Tor Vergata. «Però l’attività fisica può essere praticata solo se l’asma è ben controllato clinicamente. Sarà il medico a stabilire se l’asma è sotto controllo, se si può praticare attività fisica e a quali livelli agonistici, quali terapie utilizzare in questi pazienti a iniziare dai broncodilatatori. Da farmaci utilizzati per ridurre i sintomi delle malattie respiratorie, i broncodilatatori hanno beneficiato della ricerca scientifica e oggi sono considerati un elemento essenziale nel trattamento delle patologie».

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La corte costituzionale non riconosce la perequazione delle pensioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

sede-consultaLa Corte costituzionale ha respinto le censure di incostituzionalità del decreto-legge n. 65 del 2015 in tema di perequazione delle pensioni, che ha inteso “dare attuazione ai principi enunciati nella sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015”. “Una pessima notizia. Buona per i conti pubblici, ma molto negativa per i pensionati che faticano ad arrivare alla fine del mese” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “La speranza era che, almeno per i titolari dei trattamenti previdenziali più modesti, pari a 4 volte il trattamento minimo, la Consulta stabilisse l’obbligo di un rimborso e di un adeguamento completo” conclude Dona. L’associazione di consumatori ricorda che anche nella sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015 ci si riferiva a concetti come “proporzionalità”, “attuazione, anche graduale” e di conservazione del potere d’acquisto “in particolar modo” per i “titolari di trattamenti previdenziali modesti”.”Il problema è che il rimborso deciso dal Governo era parziale per tutti, anche per chi aveva una pensione pari a 4 volte il minimo. Ecco perché la sentenza di oggi, ritenendo realizzato un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica, ci delude e ci lascia perplessi” conclude Dona. (n.r. Con questa decisione crolla del tutto la fiducia degli italiani per le istituzioni. E’ prevalsa non la ragione del diritto ma una decisione fuori dalle regole in nome delle “esigenze della finanza pubblica”. Ma ci rendiamo conto a che punto siamo giunti? Si regalano 30 miliardi alle banche, si tollerano 300 miliardi di evasioni fiscali e di sprechi e poi si viene a dire che bisogna risparmiare. E a chi è rivolto questo appello? Ai pensionati, ai precari, ai lavoratori sottopagati, ai disoccupati a partire dai giovani. Ovvero a quelle categorie di persone che vivono ai margini della povertà.)

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Chirurgia robot assistita: costi ancora alti rispetto all’efficacia

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

Chirurgia laparoscopicaRispetto alla procedura laparoscopica, la nefrectomia radicale eseguita con la chirurgia robotica non si associa a un aumento del rischio di complicanze post-operatorie, ma comporta un aumento sia del tempo operatorio sia dei costi di degenza ospedaliera. Ma non solo: quando eseguita da chirurghi con esperienza specifica variabile, la chirurgia robotica nella resezione del cancro rettale non conferisce vantaggi rispetto alla tecnica consueta in termini di rischio di complicanze. Ecco, in sintesi, quanto emerge da due studi pubblicati su Jama di cui il primo, firmato da In Gab Jeong dell’Università di Ulsan College of Medicine di Seoul e dai colleghi del Centro Medico di Stanford di California, ha esaminato l’uso della nefrectomia radicale robot assistita confrontando prognosi e spese di degenza con quelle della procedura laparoscopica. Al trial hanno preso parte 23.753 pazienti operati per una neoformazione renale in 416 ospedali statunitensi tra il gennaio 2003 e il settembre 2015. «Nonostante l’uso della chirurgia robotica sia aumentato nella pratica urologica dell’ultimo decennio, costi ed efficacia della nefrectomia robotica non erano ancora ben conosciuti» spiega Jeong. Nel secondo studio David Jayne dell’Università di Leeds, Regno Unito, e colleghi hanno confrontato la chirurgia laparoscopica e quella robot-assistita sul rischio di complicazioni durante l’intervento di rimozione di una neoplasia rettale. «Sebbene anche in questo campo la chirurgia robotica stia guadagnando popolarità, i dati disponibili in materia di sicurezza ed efficacia sono limitati» spiega Jayne, sottolineando che tra le principali preoccupazioni nell’uso della chirurgia robotica ci sono i costi, sia per l’acquisto dell’apparecchiatura sia per la sua manutenzione. E in un editoriale di commento Jason Wright del Dipartimento di ostetricia e ginecologia della Columbia University a New York, conferma: «Senza una chiara dimostrazione di una migliore efficacia da parte delle procedure robotizzate, la questione costi diverrà sempre più importante. D’altro canto, ridurre l’onere economico legato ai costi di ricovero, nonché a quelli acquisto e mantenimento della chirurgia robot assistita potrebbe sopire gran parte delle critiche attuali». (fonte doctor33) (foto: Chirurgia laparoscopica)

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Engility to support Defense Intelligence Agency with digital forensics

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

san francisco

San Francisco. Engility Holdings, Inc. (NYSE:EGL) won a $14 million contract with the Defense Intelligence Agency to provide in-depth multimedia analysis and reporting for intelligence community, defense, homeland security and law enforcement missions. Operated by DIA’s National Media Exploitation Center, the Audio-Video Forensics Laboratory program also requires Engility to operate and maintain a virtualized environment that supports more than 30 research and development projects at DIA.“The digital forensics field is growing and evolving,” said Engility CEO Lynn Dugle. “Our team is working with the DIA to introduce new technologies, tactics, techniques and procedures that allow our nation’s defenders to better anticipate and address threats.” The DIA’s National Media Exploitation Center draws insights from multimedia files extracted from digital devices, such as location data from a personal navigation system. In addition to media support, Engility’s virtualized IT infrastructure support will help the DIA’s R&D projects gain access to enterprise-level technology and the benefits of cloud solutions such as scalability and security.Engility first won this contract in 2011. The new award has a one-year base and four option years.

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PGT Innovations Embraces Heroes

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

washingtonWashington. PGT Innovations, Inc. (NYSE:PGTI), the nation’s leading manufacturer and supplier of residential impact-resistant windows and doors, announced today a commitment to hire and mentor military veterans. Recognizing both the challenge for veterans trying to re-enter the workforce and the valuable skills they offer, PGT Innovations will partner with OPTACorp™ to help fulfill this effort. OPTACorp coaches veterans as they transition from life in the military to life as teammates by preparing them for opportunities through workshops and mentoring. The organization is devoted to helping former service members find a career path, not just a job.“PGT Innovations is committed to welcoming veterans to our family, giving them the opportunity to use their skills and experience to find a new purpose,” said Debbie LaPinska, Vice President of Human Resources at PGT Innovations. “They have served our country, and now we are honored to be able to serve them. Military veterans embody the honor, passion, and leadership skills that we value in our employees. We look forward to a long-term relationship with each of them.” “Meeting PGTI was a blessing for us,” said Marc Cuffaro, founder of OPTACorp. “Very rarely do we get the comfort that clients understand and value the veterans as much as PGTI does. Most vets don’t have an advocate, someone who will work with them to take their skills from the military and use them to build a career in the private sector. We are opening the door to help them do it, and PGTI gets that.”PGT Innovations – PGT Innovations offers a variety of full- and part-time opportunities in N. Venice, Orlando, and Miami, Florida that appeal to individuals with different skills, interests, and levels of experience. To find out more, visit http://pgtinnovations.com/careers/.

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Safety Vision Introduces Law Enforcement Surveillance Innovations at IACP 2017

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

Safety Vision, LLC, a market leader in mobile surveillance products for law enforcement, is proud to introduce new cameras and recorders that will enhance critical recorded evidence, at the 2017 International Association of Chiefs of Police (IACP) Annual Conference and Exposition. The new ICOP® PRO HD digital video recorder brings high definition recording to the patrol car and other law enforcement vehicles, while integrating with the new Prima Elite body-worn camera.The ICOP PRO HD provides incredible flexibility to law enforcement agencies for their on-vehicle camera selection. Up to four analog high definition (AHD) cameras (and one network IP camera) with recording resolutions up to 1080p are now supported. The new AHD technology delivers high definition video using traditional and familiar analog cables for ease of installation and maintenance. Included with ICOP PRO HD systems is the new AHD low profile windshield camera with 32X optical zoom and automatic digital image stabilizing capabilities. The cabin camera is also enhanced with AHD, delivering sharp recording of subjects in the rear of the vehicle. This new recorder features seamless integration with Safety Vision’s upcoming new body camera, the Prima Elite. Agencies will soon be able to record video from both the vehicle and officer’s own perspective, forming a single visual narrative. The two systems work together with the powerful DVMS PRO video management software. The Prima Elite builds on the enormous success of Safety Vision’s popular Prima Facie® body camera.“We always listen to our customers and we’ve made sure to include their biggest requests in this new system,” says Joe McCleary, Manager of Law Enforcement Sales for Safety Vision. “The new AHD cameras and body camera integration are going to make the officer’s job much easier. License plates, road signs, subject’s faces, objects being thrown from vehicles will be easy to see in these crisp images. The body camera footage is now included and it will all be stored in the same place, making all of it very simple to manage. We implemented these features based on direct input from peace officers that depend on them every day.”Safety Vision is a proud sponsor of IACP and will be in Booth 2959 in the Exposition Hall. More information about the specifications and features of the ICOP PRO HD can be found at http://www.safetyvision.com/products/icop-pro-hd.

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Health Mart and APCI Celebrate Pharmacists on Florida Independent Pharmacy Day

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

Coopers_group“American Pharmacists Month draws attention to the fact that pharmacists are consistently voted one of the most trusted healthcare professionals, as well as the most accessible healthcare provider in communities across the nation,” said Chris Dimos, senior vice president of marketing and business strategy, McKesson U.S. Pharmaceutical. “With a variety of public policy issues and legislation impacting the independent pharmacy – and by extension, patients across the state of Florida – we felt it was important to kickstart a dialogue with Florida legislators about the critical role independent pharmacists play every day.”State Rep. Jay Trumbull, representing Florida’s 6th District, is just one of the legislators supporting his local independent pharmacy, Coopers Drugs in Panama City. Trumbull’s office toured Coopers Drugs and visited with staff to begin an ongoing conversation regarding potential legislation in the state. The visit will launch efforts in October, with more than 20 independent pharmacists participating statewide on Oct. 27, with additional support from APCI. “APCI supports Main Street America and interaction with elected officials, because lack of involvement in healthcare policymaking empowers others to determine your future,” said Bill Eley, director of legislative affairs, APCI.Health Mart and APCI support Florida independent pharmacists, like Dr. Aneesh Lakhani, in engaging legislation and showcase the role pharmacists play in improving patient outcomes. “October is a time for us to celebrate pharmacy in general and it also gives us an opportunity to display all the different things we do,” said Dr. Aneesh Lakhani, owner and head pharmacist at Garden Drug in Oakland Park. “So many people rely on their independent pharmacist as their go-to person for healthcare. We want to showcase the services of local pharmacists for legislators so they can see firsthand how we are out there, every day, fighting to improve the healthcare outcomes of our patients.” For more information about Florida Independent Pharmacy Day, visit flindependentpharmacyday.com. (photo: Coopers_group)

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TRALUX and FINALCAD Sign a Strategic Partnership for the Digital Transformation of Construction Sites in Luxembourg

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

lussemburgoLuxembourg. Established in the Grand Duchy of Luxembourg since 1975, Tralux Construction, a subsidiary of the Demathieu Bard Group, has positioned itself as a leading contractor in the G.D of Luxembourg.
Over the years, Tralux Construction has gained a reputation of innovator, and recognition from the peers. As such, the topic of digital transformation has naturally emerged in a process of continuous innovation. “Tralux has historically been a significant driver of innovation within the Demathieu Bard Group, it became obvious that we should address the topic of digital transformation sooner or later,” said Franck Becherel, CEO, Tralux Construction.In 2015, Tralux Construction set up a working group on the digitization of construction sites. The outcome of this study identified FINALCAD as the most relevant solution for Tralux Construction’s business needs, with an end-to-end coverage of quality controls, defect management and progress monitoring.As part of this benchmark, FINALCAD has been trialed on several projects, both standard and complex, such as the Lycée Vauban, the Royal-Hamilius mixed development project or project Altitude, future headquarters of Tralux Construction. Change management for digital transformation has also been key for end-user validation.”Beyond the software, I see our relationship with FINALCAD along the lines of change management for digital transformation. And
this partnership is meant to stay on the long term,” says Franck Becherel.The aim of the strategic partnership is indeed to deploy FINALCAD on all projects on a company-wide basis, with all people on the field to be equipped in the coming months.”We are delighted to see market leaders like Tralux Construction positioning themselves as pioneers in the digital transformation of construction sites. Such a partnership is an additional demonstration of our value proposition for the global digitization of contractors,” said Jimmy Louchart, co-founder and President of FINALCAD.

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NTT Communications to Share Industry Views with Global Carrier Community at Capacity Europe 2017 in London

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

london-centralLondon. Executives from NTT Communications (NTT Com), the global data and IP services arm of Fortune Global 500 telecom leader NTT (TYO: 9432), will play a prominent speaking role at this year’s Capacity Europe conference in London – Europe’s largest annual meeting for the global carrier community. During the conference, which runs October 24-26 at the Intercontinental London 02, NTT Com executives will participate in three panels that provide expert analysis and perspective on trending industry topics including the Internet of Things (IoT), network security and the importance of innovation and leadership.NTT Com is in a unique position to address global wholesale trends and opportunities as the global carrier consistently ranks as one of the top IP network providers worldwide.“Coming together as an industry to share insights and perspective is not only beneficial to the companies attending Capacity Europe but, more importantly, the customers that we collectively serve,” said Michael Wheeler, executive vice president of NTT Communications Global IP Network at NTT America.Mr. Wheeler will speak on the panel entitled “The Internet of Things and Meeting Data Demands” that takes place at 2 p.m. local time on Tuesday, October 24. The session will explore the steps IP providers are taking to handle the levels of data IoT devices demand from their networks as well as innovate their business models to benefit from the growth of IoT applications.Brent Duncan, senior vice president of Sales & Marketing of NTT Communications Global IP Network at NTT America, will take part in a panel that focuses on “Confidence, Innovation & Leadership,” scheduled to take place at 2:15 p.m. local time on Wednesday, October 25. The session, that will be moderated by Alan Burkitt-Grey, executive editor of Capacity Media and Global Telecoms Business, will take a closer look at an exclusive global research study monitoring the most important issues affecting senior international telecom executives.Darren Grabowski, the head of NTT Com’s Network Security team, will also offer expert perspective on a panel entitled “Alleviating the Threat: Solutions to Deliver Safe Networks.” The session takes place at 1:15 p.m. local time on Thursday, October 26 and will explore the pathway to delivering increasingly secure networks. As a recognition for its leadership in the industry, NTT Com was shortlisted for numerous Global Carrier Awards, including Best Global (Data), Best Pan-European, Best North American and Best Asian Wholesale Carrier. The Global Carrier Awards recognize innovation, vision and excellence in the global wholesale industry. The winners will be announced at Capacity Europe 2017 on October 25.

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MaxLinear and Corinex to Use G.hn for Open Smart Metering Solution

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

MaxLinear, Inc. (NYSE:MXL), a leading provider of radio frequency (RF), analog and mixed-signal integrated circuits for the connected home, wired and wireless infrastructure, and industrial and multimarket applications and Corinex, a unique supplier of broadband solutions (BPL) for smart metering and smart grid infrastructure improving grid operational efficiency, security and integration of renewable energy and EV’s today announced that they will cooperate to create a broadband utility infrastructure solution based on standard ITU-T G.hn technology to enable smart metering and other smart grid applications. The G.hn solution will address the growing interest of electricity utilities in leveraging broadband powerline networks for Smart Grid applications, while ensuring multi-vendor interoperability, openness and easy integration into a wide range of Smart Meters and Smart Grid infrastructure equipment. The solution developed by MaxLinear and Corinex will make use of existing G.hn chips, reducing time to market and leveraging existing investments in G.hn technology currently used in the broadband carrier, consumer and Industrial segments.During the initial phase in Q1 2018, Corinex, with assistance from MaxLinear will prepare a software application layer supporting the existing family of MaxLinear BPL chips (DSS95xx family) combining both companies’ development. The application layer will include support for IPv6, SNMPv3, SSH, FTPS, COSEM Security Suite 0 and TACACS+ protocols, providing the most robust set of cybersecurity features in the Smart Meter industry. The solution will combine communication and smart metering functionalities and will be available from Corinex to OEMs to create their own low-voltage metering or medium-voltage backhaul solutions to facilitate a competitive and interoperable environment.G.hn is an international standard for broadband communications over any wired media with rapidly growing adoption across multiple markets (telecommunication service providers, cable companies, consumer home networking and industrial networking). By leveraging existing MaxLinear G.hn chips with Corinex’s Smart-Grid optimized software solution, OEMs can enjoy the benefits of a mature silicon platform that is already shipping millions of chips yearly, with the cybersecurity features required by the Smart Grid industry.“The combined G.hn solution will provide OEM’s with reference design of the industry validated interoperable meter ready for mass manufacturing including advanced utility features, communication with programmable frequency use, state of the art LDPC forward error correction, self-organizing-network mesh capabilities, support for low-voltage and medium-voltage topologies, AES-128 wire-speed encryption, secure firmware upgrade, and broadband data rates to enable real-time meter control and reading in low-voltage cells with up to a thousand of smart meters,” said Peter Sobotka, CEO of Corinex.“The broadband capabilities provided by G.hn will help utilities to ensure their networks are ready for the business and regulatory challenges expected by 2020 and beyond, while enabling a wide range of services such as real-time power usage information to consumers, load management, distributed energy generation/storage, electric vehicle charging and other IoT applications,” said Chano Gómez, MaxLinear Senior Director of Marketing, G.hn. “We look forward to working with Corinex to leverage their extensive experience helping utilities build next-generation Smart Grids”.

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