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Europa: modifica dei criteri di ripartizione dei fondi strutturali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

europa“Il Governo italiano sostenga in sede europea la proposta della Commissione di modifica dei criteri di ripartizione dei fondi strutturali che, a partire dal 2020, non sarebbero più ripartiti in base al solo reddito pro capite ma anche in base a disoccupazione, fragilità dei territori, migrazione, ecc. In questo modo al nostro Paese, e in particolare al Mezzogiorno, arriverebbero circa dieci miliardi in più da destinare a politiche di coesione e sviluppo. Inoltre ripristini quel vincolo di destinazione dei fondi europei da destinare per l’85% alle Regioni del Mezzogiorno e per il 15 a quelle del Centro – Nord, come stabilito per Legge dall’ultimo Governo Berlusconi”. È quanto ha chiesto in Aula alla Camera, durante il question time con il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, il deputato di Forza Italia Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.
“Solo parzialmente – dice Palese – posso dirmi soddisfatto dalla risposta del Ministro nella parte in cui ha garantito che il Governo italiano è impegnato in sede europea ad ottenere la conferma delle risorse e delle politiche di Coesione mentre ritiene prematura la battaglia sulla modifica dei criteri. Su questo non possiamo essere d’accordo perché l’Italia deve ribadire con forza il fatto che contribuisce con cifre anche superiori ad altri Paesi al Bilancio della comunità europea ed ha tutto il diritto di contribuire a determinare scelte fondamentali per garantire il futuro sviluppo del nostro Paese e, in questo caso del Mezzogiorno”. “Il Governo – spiega – peraltro colpevole di aver cancellato il Mezzogiorno dalla propria agenda, destinandogli solo fondi comunitari e cercando in ogni modo di farne arrivare sempre meno al Sud, ora ha il dovere politico e morale di sostenere questa battaglia in favore dell’Italia. In base a quanto sostenuto dalla Commissione Europea, se i criteri di ripartizione restassero quelli attuali, a causa della grave crisi economica degli ultimi dieci anni, fondi aggiuntivi andrebbero ai Paesi dell’Europa dell’Est, a discapito dei nostri territori. La stessa Commissione quindi propone di sostenere questa modifica dei criteri che noi chiediamo al nostro Governo di sostenere con ogni mezzo. Allo stesso modo, chiediamo anche di valutare con attenzione l’altra proposta della Commissione di aumentare le quote di cofinanziamento, posto che il tasso di cofinanziamento garantito dall’Italia e già più alto rispetto a quello di altri Paesi. Infine – conclude Palese – se il Governo vuole essere coerente rispetto agli annunci ed alle promesse sull’aumento di attenzione per il Mezzogiorno, deve ribadire per Legge, come fatto dal Governo Berlusconi nel 2009, un vincolo di destinazione dei fondi europei che devono essere destinati per l’85 percento alle Regioni del Mezzogiorno e per il 15 a quelle del Centro – Nord. Solo così, fermo restando che deve aumentare il senso di responsabilità delle classi dirigenti del Mezzogiorno nella gestione dei fondi, nell’efficacia e nell’efficienza della spesa, si potrà riparlare di politiche di coesione, crescita e sviluppo”.

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