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Archive for 17 novembre 2017

Mostra: Luciano Ventrone – Matrix: Oltre la realtà / Beyond reality

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Luciano Ventronecatalogo matrixAmelia (TR) Inaugurazione: domenica 19 novembre 2017 ore 12.00 Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “Edilberto Rosa”, Piazza A. Vera 10, Orari mostra: venerdì, sabato, domenica e festivi (chiuso a Natale) ore 10.00-13.30 e 15.00-18.00. Prefestivi, 15.00-18.00. La mostra resterà aperta fino al 25 febbraio 2018 Curatore: Cesare Biasini Selvaggi Catalogo: Carlo Cambi Editore.
Dopo l’anteprima di 9 opere esposte dal mese di agosto, il Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “Edilberto Rosa” di Amelia (Terni) ospita, negli splendidi locali dell’ex Collegio Boccarini, in origine un convento francescano del XIII-XIV secolo, un’antologica di 30 dipinti di Luciano Ventrone nella mostra personale “MATRIX. Oltre la realtà-Beyond reality”, con l’intento di farne conoscere la produzione più recente.
La mostra con i dipinti di Ventrone distribuiti nelle sale espositive ai piani superiori, offrirà al visitatore un inedito confronto con la celebre collezione archeologica del Museo, in cui spiccano la rinomata statua bronzea del generale romano Nerone Claudio Druso, detto Germanico, rinvenuta nel 1963 e l’ara “di Dioniso”, un bellissimo esemplare in marmo risalente al I secolo d.C., sulla cui fronte è Luciano Ventrone, Baccoscolpita la leggendaria nascita del dio. Alcuni dei reperti conservati all’interno del Museo, in particolare i pregevoli capitelli dell’antica Ameria (il nome di Amelia in epoca romana) raccolti negli scavi della città e nei suoi dintorni, sono stati di ispirazione per Ventrone, dagli inizi degli anni Ottanta, per la realizzazione di alcune delle sue famose nature morte. «I monumenti muoiono quando non parlano più», ha affermato Tomaso Montanari. Scopo della mostra, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, è quello di farne dialogare quelli della storia romana di Amelia con le opere di un artista contemporaneo che è stato in grado di interpretarli con il linguaggio dell’oggi, evocando visioni e stimolando riflessioni nuove. E contribuendo, in questo modo, a trasformare un patrimonio culturale nell’ambito di uno scenario passivo, in un habitat quanto mai vitale e palpitante.

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Tabacco, Paganini: Tassa di scopo favorisce interessi privati

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

sigarette“Sembra sempre più concretizzarsi l’approvazione di un emendamento al DL Bilancio, il 41.0.26, che vorrebbe introdurre una tassa di scopo sul tabacco per finanziare un fondo per l’acquisto di farmaci. Se così fosse, preoccupa che l’intera Commissione salute sia cascata nel tranello buonista di interessi privati facendosi trasportare dall’emotività” – ha dichiarato Pietro Paganini, professore della John Cabot Unviersity e presidente del think tank Competere.eu, intervenendo a margine di un convegno sullo stato dell’innovazione nel sistema Italia.”Ancora più preoccupante è che l’emendamento sia privo di qualsiasi spiegazione rispetto al funzionamento di questo fondo, una approssimazione che sembra costruita appositamente per privilegiare la burocrazia. Ci chiediamo quindi come agiranno i nostri burocrati rispetto a questo tema: il timore – puntualizza Paganini – è che i fondi introitati dallo Stato dalla vendita del tabacco non vengano investiti per fare ricerca pubblica, bensì per acquistare farmaci di imprese private, che forse non sono nemmeno italiane”.”Una nuova tassa sul tabacco – continua il presidente di Competere – avrebbe effetti negativi sul mercato, riducendo i volumi di vendita e, a causa degli aumenti di prezzo, rischierebbe di colpire duramente un settore già in sofferenza, favorendo il mercato illecito del contrabbando e, paradossalmente, facendo diminuire il gettito”.”Già a seguito del decreto fiscale di giugno scorso, emanato e approvato con modalità poco trasparenti, il Governo ha incassato molto meno di quanto previsto. Come se non bastasse, le proiezioni sull’anno sono pessime e – conclude Paganini – con questa Legge di Bilancio rischiamo di raggiungere due primati: che il Governo incassi meno di quanto previsto dalle accise sul tabacco e che il Parlamento, istituendo un fondo per la ricerca o per l’acquisto di farmaci, mascherandolo come necessario per i cittadini, faccia piuttosto un favore alle industrie farmaceutiche”.

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Totò a prescindere – Omaggio a Totò

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Toto1Roma Teatro Trastevere via Jacopa da Sette Soli 2 dal 21 al 23 novembre ore 21.00. Nell’ambito delle celebrazioni che si tengono a Roma in occasione del cinquantenario della scomparsa del grande Antonio de Curtis, in arte Totò, delle quali l’epilogo è rappresentato dalla mostra monumentale Totò Genio voluta dall’Associazione Antonio de Curtis, organizzata da Alessandro Nicosia, che l’ha curata con Vincenzo Mollica, in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali del paese,(l’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania, la RAI, la SIAE, e grazie al fattivo contributo di Rai Teche e dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi del MiBACT), attualmente ospitata fino al 18 febbraio 2018 al Museo di Roma In Trastevere, dopo il debutto di grande successo a Napoli e il passaggio a Lugano, si inserisce la nuova edizione dello spettacolo “Totò?! … A prescindere!!!” Il viaggio di Antonio De Curtis tra miseria e nobiltà di Lucia Marchi, già vincitore nella I edizione del Premio Antonio De Curtis 2008, presentato presso il Teatro Trastevere.
Toto2Lo spettacolo affronta in chiave psicologica l’artista Antonio de Curtis, e gli permette di compiere una ricerca introspettiva e un confronto con la maschera da lui magistralmente creata ed interpretata, in modo da diventare un mito per le generazioni succedutesi nel tempo. Nell’allestimento della rappresentazione in scena al teatro Trastevere si evidenzia la profonda scissione tra l’uomo e il personaggio, tra il principe raffinato e la marionetta un po’ sguaiata, tra il poeta sentimentale e il personaggio comico, e l’interpretazione a più voci effettuata da Gennaro Momo – che interpreta l’uomo e la maschera – supportata in maniera nuova e singolare da video e audio interattivi reperiti dagli archivi storici, fa sì che Antonio de Curtis sia veramente presente tra gli spettatori con la sua grande sensibilità e la sua straordinaria arte.
La duttilità dell’animo e le differenti corde vocali sono eccellentemente interpretata da Gennaro Momo, che in questa ottima rivisitazione del personaggio ammalia il pubblico, non solo con la vivacità del totò6ricordo ma anche con un’estrema padronanza del linguaggio poetico. Molto interessante è anche la partecipazione versatile e sensibile di Giovanna Cappuccio – la tessitrice – che ordisce in maniera sapiente la trama narrativa e si alterna con Giulio Eccher – il Pulcinella – che ha il compito di rappresentare le mille coloriture dell’anima napoletana con la sua spontanea serenità.
Una particolare menzione al maestro Fabrizio Masci che rielabora con grande abilità e in maniera assolutamente originale le musiche che compongono lo spettacolo, e le propone dal vivo.
La narrazione fluida e accattivante porta lo spettatore a sentire vibrare la stessa voce di Antonio De Curtis raccontare il suo viaggio esistenziale tra miseria e nobiltà.
Il passare del tempo ha dimostrato ancora con più forza la profonda umanità di Antonio de Curtis, scrittore romantico e principe innanzitutto nell’animo e la grandezza interpretativa dell’attore che con Totò ha sapientemente plasmato su di sé un doppio con vita autonoma e successo unico nel panorama dello spettacolo, permettendo di essere considerato ancora oggi un autentico genio di intramontabile modernità. (foto: totò)

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Carmen Russo e la moda firmata di Cinzia Diddi

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Carmen RussoVulcanica, prorompente, sexy, Carmen Russo al GF Vip ha stupito con i suoi abiti accesi, brillanti, ricchi di paillettes e caratterizzati da spacchi e scollature profonde che mettono in risalto il sensuale décolleté. Ma chi c’è dietro la seduzione sfoggiata in tv dalla bellissima Carmen? Si tratta di Cinzia Diddi che si racconta in questa bella chiacchierata. Raccontaci la moda firmata Cinzia Diddi.
Le collezioni, sia uomo che donna, vengono realizzate sempre all’insegna della qualità, senza rinunciare all’originalità, con costante attenzione al dettaglio e ricerca del pregio e della raffinatezza. Il mio motto è “Lusso Sempre”, la mia promessa è fare in modo che ogni donna e ogni uomo possa vestirsi bene sempre, senza dover necessariamente spendere cifre folli.
Quali sono gli aspetti a cui presti maggiore attenzione? Gli aspetti a cui faccio attenzione sono: la qualità del capo, l’esteriorità, la bellezza del capo e il prezzo di uscita. I capi Tentazioni devono essere accessibili alla moltitudine. Questa è la mia filosofia, questo è ciò che mi motiva.
Qual è la donna che vesti?Io vesto tutte le donne con lo scopo di slatentizzarne l’innata femminilità e raffinatezza. Gli abiti della mia collezione sono eleganti, raffinati, femminili, grintosi… Si pongono al servizio della donna per valorizzarla. La gamma di abiti ideati per la collezione donna autunno inverno è vasta, va dal sensuale allo sportivo, e la comodità nei capi sportivi incontra sempre l’eleganza. La donna Tentazioni è sicuramente una donna che ama curarsi ed è attenta al dettaglio.
Lo show room e la sede sono a Prato, territorio di antica tradizione tessile, pertanto i tessuti che vengono utilizzati nelle collezioni sono indiscutibilmente cotone, seta, lana, tessuti elasticizzati e tessuti fermi. Vivendo nella patria del tessuto per eccellenza, ho a disposizione un’infinità di materiali… sarebbe un sacrilegio non utilizzarli!Hai vestito personaggi per il Grande Fratello Vip?
Da anni il modus operandi del brand Tentazioni segue due filoni: quello della creazione e produzione dei capi per i nostri negozi, e quello della consulenza esclusiva di immagine, destinato agli eventi particolari, da cui segue una creazione e produzione di capi esclusivi. Potrei citare molti lavori fatti ma Carmen Russo1mi soffermo sulla ultimissima esperienza.Ho creato capi dietro consulenza per alcuni personaggi del mondo dello spettacolo, in particolare dei kaftani in seta e stoffe pregiate dalle variegate fantasie per Serena Grandi, abiti che valorizzassero la prorompente femminilità di Carmen Di Pietro e Carmen Russo.Gli abiti sono stati indossati dalle dive al grande fratello vip. Si tratta di tre personalità totalmente diverse: Serena Grandi è pacata, raffinata e tondeggiante, io amo definirla pastosa e tanto tanto femminile; Carmen Di Pietro è genuina, verace e prorompente; Carmen Russo è una diva, è solare eccentrica e statuaria. Per loro ho creato abiti che rispecchiassero ed esaltassero queste caratteristiche. Quali sono i capi ideali per la donna dal fisico androgino ma al contempo prorompente come quello di Carmen Russo? Per Carmen Russo, diva per eccellenza, ho creato abiti lunghi con paillettes molto luminosi, con scollature che mettessero in evidenza il suo décolleté. Ho scelto per lei anche abiti corti aderenti in tessuto elasticizzato capaci di seguire e valorizzare il suo statuario corpo, un giubbotto in pelle borchiato da abbinare agli abiti per creare un contrasto agrodolce, e poi gonne corte con t-shirt scollate. Insomma un look completo da indossare in ogni occasione.I colori che ho privilegiato per gli abiti di Carmen sono il rosso, il verde acqua, l’argento e l’immancabile nero. La sera della sua eliminazione indossava un abito nero lungo con paillettes, stretto sui fianchi per esaltare il punto vita svasato infondo e con scollo profondo per valorizzare il suo perfetto décolleté. (Sonia Russo) (foto: Carmen Russo)

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LuganoMusica si apre all’India con il sitar di Nishat Khan

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Nishat KhanLugano. Sabato 18 novembre alle ore 17 la musica indiana sbarcherà a LuganoMusica attraverso il suono del suo strumento più rappresentativo, il sitar, affidato alle mani di Nishat Khan, uno dei più famosi ed eleganti musicisti suonatori di sitar della nuova generazione.Il concerto, che si terrà presso la Sala Teatro del LAC a Lugano, rientra nel programma FOCUS INDIA, serie di incontri in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura .Nishat Khan, virtuoso di sitar, musicista trasversale e figlio d’arte – proviene da una famiglia di musicisti dell’India settentrionale che vanta una lunga tradizione di suonatori di sitar e alla quale è dovuta l’evoluzione del sitar e la sua diffusione in tutto il mondo – ha collaborato con artisti del calibro di Philipp Glass, Eric Clapton, Carlos Santana e ha lavorato per le colonne sonore di film di Bernardo Bertolucci e di James Ivory.
Geniale improvvisatore, rappresenta oggi un ponte vivente fra il passato e il futuro del sitar, grazie al suo approccio unico, innovativo e contemporaneo. Il suo linguaggio sonoro abbraccia i generi musicali più disparati, dai canti gregoriani alla musica classica occidentale, dal jazz al flamenco.
Nei due giorni che precedono l’evento, Nishat Khan terrà anche un workshop destinato a musicisti professionisti e studenti del Conservatorio.Il concerto sarà preceduto da una serie di incontri e proiezioni, a partire dalle ore 14, sempre al LAC. (foto: Nishat Khan) Biglietti per il concerto: Fr. 46.30 / 20.80

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Le bugie economiche del ministro Pier Carlo Padoan

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

pier-carlo-padoanDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Ormai sulle bugie economiche raccontante dal ministro Pier Carlo Padoan si potrebbe scrivere un libro. Davvero stupisce vedere come il titolare di via XX Settembre, l’illustre professor Padoan, perseveri incessantemente ad inventarsi una falsità dietro l’altra sullo stato dei conti pubblici italiani. L’ultima è giusto di questa mattina, in risposta alle dichiarazioni allarmate rilasciate ieri dal vice-presidente della Commissione Europea Jyrki Katainen, che ha accusato esplicitamente il Governo Gentiloni di ‘non dire la verità agli italiani sul reale stato dei conti pubblici’. Cosa che, ha aggiunto l’alto funzionario europeo, i politici sarebbero invece tenuti a fare.Il ministro Padoan avrebbe dovuto, a quel punto, rendere noti agli italiani i veri numeri della nostra finanza pubblica. Invece, non solo ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di rispondere al vice-presidente della Commissione ma, in una intervista all’emittente CNBC, ha favoleggiato una ‘decisa riduzione del debito italiano in tempi brevi, grazie alla più alta crescita del Pil nominale’. Nessun problema debito per lui, quindi. Evidentemente, il ministro Padoan ignorava però che nella stessa mattina la Banca d’Italia avrebbe pubblicato i dati sull’andamento del debito italiano. Ecco che, allora, pochi minuti dopo le sue dichiarazioni, via Nazionale lo ha subito sbugiardato, riportando come lo stock di debito, lo scorso settembre, sia salito a 2.283 miliardi di euro, in aumento di +4,4 miliardi rispetto al mese precedente. Altro che diminuzione! Un dato che, probabilmente, condannerà l’Italia ad una procedura di infrazione per debito eccessivo, soprattutto se il Governo Gentiloni non sarà in grado di fornire le giuste rassicurazioni, cosa che il ministro Padoan ha, appunto, deciso di non fare.La Commissione Europea ha già dichiarato di voler rinviare al prossimo maggio il giudizio, a questo punto quasi certamente negativo, sullo stato dei conti pubblici italiani, per evitare una potenziale svendita di titoli di Stato da parte dei mercati finanziari prima delle prossime elezioni. Tuttavia, una tale scelta potrebbe mettere il nuovo Governo nell’obbligo di dover varare subito una manovra finanziaria correttiva, che a Bruxelles già stimano in 3,5 miliardi. Da questo punto di vista, sarebbe il caso che anche la Commissione punisca subito le bugie del Governo Gentiloni, evitando al prossimo esecutivo di dover rimediare ai buchi lasciati da questo irresponsabile governo”.

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Cardiologia e le malattie “orfane”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

riminiRimini, sabato 18 novembre, congresso nazionale di Senior Italia Federanziani. Le cosiddette “malattie orfane” riguardano un milione di Italiani, più della metà dei quali troverebbe giovamento in un intervento di cardiochirurgia o di cardiologia interventistica – Eppure in Italia, si eseguono meno di 30 mila interventi sulle valvole cardiache l’anno – Scarsa conoscenza, diagnosi carente, barriere al trattamento, limitato accesso alle terapie innovative, le principali cause denunciate da Cuore Italia – Heart Valve Voice nel “Libro Bianco sul trattamento delle malattie valvolari cardiache”
Le malattie delle valvole cardiache colpiscono in Italia oltre 1 milione di persone e riguardano il 10 per cento della popolazione oltre i 65 anni, la fascia più colpita. Si stimano in oltre 130 mila gli Italiani che soffrono di stenosi aortica grave sintomatica, per i quali le linee guida nazionali e internazionali suggeriscono un intervento di sostituzione della valvola, e in circa 600 mila quelli che accusano un’insufficienza mitralica da moderata a grave, per molti dei quali sarebbe utile un intervento correttivo. Eppure, in Italia, ogni anno si eseguono meno di 30 mila interventi sulle valvole cardiache, a testimonianza di malattie cui viene concessa scarsa considerazione nel nostro Paese.Poco conosciute dagli stessi pazienti, non diagnosticate con tempestività e attenzione, non sufficientemente e adeguatamente trattate, gravate da significative barriere all’accesso alle cure più innovative, le malattie delle valvole cardiache sembrano malattie orfane: questa la denuncia che emerge dal “Libro Bianco sul trattamento delle malattie valvolari cardiache” realizzato da Cuore Italia, l’associazione appartenente alla rete internazionale Heart Valve Voice, nata per dare voce alle persone colpite da queste patologie. Il documento sarà presentato in anteprima a Rimini, sabato 18 novembre, nell’ambito del congresso nazionale di Senior Italia Federanziani.“Il Libro bianco rappresenta il coronamento del primo anno e mezzo di lavoro di Cuore Italia – Heart Valve Voice, associazione che costituisce il punto di riferimento in Italia per quei malati fino a oggi isolati e troppo spesso ignari della possibilità di allungare la propria vita e migliorarne significativamente la qualità, grazie alle cure disponibili”, spiega Roberto Messina, Presidente di Cuore Italia – Heart Valve Voice. “Con questo documento ci proponiamo di evidenziare i fattori e le barriere ancora esistenti nel nostro Paese sui quali risulta necessario un intervento. Dalla poca notorietà, ai ritardi nella diagnosi, al fatto che cure oggi disponibili non sono uniformemente accessibili sul territorio nazionale, con disparità di trattamento tra cittadini di regioni diverse e di età diverse”, precisa.“Le malattie delle valvole cardiache sono molto più frequenti di quanto si possa pensare e producono un impatto sulla salute e sulla qualità di vita importante, soprattutto nelle persone in età avanzata, in cui la malattia è più spesso severa e invalidante”, dice Pierluigi Stefano, Direttore Divisione di cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze e membro del Comitato scientifico di Cuore Italia – Heart Valve Voice.Generalmente le malattie delle valvole cardiache sono poco conosciute e “trascurate” dai cittadini: solo il 5 per cento degli italiani oltre i 60 anni ne ha sentito parlare e ancora meno, il 2 per cento, se ne preoccupa, nonostante le forme più gravi abbiano una prognosi fortemente negativa, simile a quella di molti tumori. La buona notizia è la possibilità di diagnosticarle con sufficiente semplicità – basta un’attenta auscultazione del cuore con il fonendoscopio – e curarle con interventi che consentono di sostituire la valvola malata o di ripararne la porzione danneggiata lasciando la valvola “naturale”, allungando la vita e migliorandone la qualità in modo significativo.“Le evidenze scientifiche dimostrano che i benefici dell’intervento sono sempre maggiori: la mortalità intra- e quella post-operatoria sono in costante diminuzione e il rischio di tali eventi è nettamente inferiore al grande beneficio che ne deriva. Le tecniche mini o non invasive garantiscono al paziente riabilitazione e tempi di ripresa delle normali attività quotidiane più rapidi, con minori complicanze e miglioramento delle condizioni post-operatorie. Il tutto, con un indubbio impatto positivo anche sul Servizio sanitario nazionale”, aggiunge Stefano.Cuore Italia – Heart Valve Voice, in linea con gli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della Commissione europea, ritiene che affrontare in maniera adeguata le malattie delle valvole cardiache permetta il raggiungimento di quella condizione definita “healthy ageing”, contribuendo da un lato a mantenere attiva, indipendente e autosufficiente un’ampia parte della popolazione e a valorizzarne il potenziale, di grande valore per la società.“La popolazione italiana invecchia; già oggi gli over 65 rappre­sentano il 22 per cento, contro una media europea del 18,9 per cento, e nei prossimi 25 anni ISTAT stima questo dato possa abbondantemente oltrepassare la soglia del 30 per cento. Per questo, le malattie delle valvole cardiache saran­no sempre più diffuse”, dichiara Alessandro Boccanelli, Presidente della Società Italiana di cardiologia geriatrica (SICGe), anch’egli membro del Comitato scientifico di Cuore Italia – Heart Valve Voice. “Troppo spesso queste malattie non sono diagno­sticate e, anche quando ciò avviene, non sempre i pazienti sono avviati al trattamento più adeguato: è stato documentato che cir­ca un terzo dei pazienti affetti da stenosi aortica con indicazione al trattamento chirurgico non vengono operati, e che ciò si veri­fica in un caso su 2 per la malattia della valvola mitrale. Nel nostro Paese, inoltre, esistono barriere al trattamento, specialmente per le procedure e le tecnologie innovative come la TAVI (sostituzione della valvola aortica per via transcatetere) e la mitraclip (la clip per l’insufficienza mitralica), che causano accesso non uniforme alle cure, disparità di trattamento tra cittadini di regioni diverse e migrazione di pazienti in altre regioni per rice­vere le cure appropriate”, dice ancora.“Auspichiamo che il Libro bianco rappresenti uno strumento importante di conoscenza e lavoro per chi deve compiere scelte di politica sanitaria a livello nazionale e locale. Possa quindi spingere i decisori a sostenere l’informazione dei pazienti, ad adottare politiche che consentano l’accesso ai trattamenti innovativi in modo uniforme su tutto il territorio nazionale valorizzando adeguatamente l’innovazione tecnologica, e che mantengano il sistema al passo con l’evoluzione delle tecnologie sanitarie, partendo dall’applicazione di documenti e linee guida già esistenti, elaborati dalla comunità scientifica e fin qui largamente disattesi. Confidiamo che la voce della comunità dei pazienti sia ascoltata e che il Libro bianco possa contribuire all’evoluzione dell’approccio al problema, nella direzione di una sempre maggiore tutela dei pazienti, specialmente i più fragili”, conclude Roberto Messina.

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Reati d’opinione: A quando un salto di civiltà?

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

gadgetfascistiLa procura della Repubblica di Bologna, su segnalazione dei Carabinieri di Vergato, hanno denunciato il calciatore Eugenio Maria Lippi per apologia di fascismo. Altrettanta denuncia è stata presentata dal Sindaco del Comune di Marzabotto. A seguire c’è da registrare una diffusa esecrazione da parte di tanti soggetti che, in merito, si richiamano alla loro fede antifascista. Noi non abbiamo nulla da dire rispetto alla Procura che ha deciso di agire (esiste – anche se per noi e’ un obbrobrio giuridico- l’obbligatorietà dell’azione penale), e nei confronti dei Carabinieri che “d’ufficio” hanno fatto la segnalazione all’autorità giudiziaria. Ognuno svolge le sue funzioni.
Ma abbiamo molto da dire sul fatto che la manifestazione di un’opinione, manifestazione che di per se’ non ha leso nessuno fisicamente, sia sanzionata dal codice penale. Abbiamo una sorta di orticaria istintiva di fronte a tutto quello che, pur in ricordo di questioni delittuose per il nostro Paese (come lo e’ stato il Fascismo), tende a reprimere la manifestazione del pensiero. Non possiamo non ripensare al fatto che proprio durante il Fascismo questi reati venivano perseguiti col codice Rocco, che nella fattispecie e’ stato integralmente ereditato dai codici repubblicani. E siccome crediamo che in democrazia cio’ che conta molto e’ il metodo, questa commistione di reati tra Repubblica democratica e Regime fascista, continua a preoccuparci molto. Abbiamo paura dei fantasmi del passato? La nostra democrazia puo’ esser tale usando gli stessi metodi del Fascismo? No! Crediamo proprio di no. E’ proprio il rispetto di tutte le opinioni che fa grande una democrazia e, non a caso, questa grandezza e’ ascrivibile al maggior punto di riferimento mondiale in merito, gli Stati Uniti d’America, dove questo rispetto e’ proprio al primo emendamento della loro Costituzione. Siamo, possiamo e vogliamo essere un Paese che in materia faccia un salto di qualita’ e di civilta’? O e’ piu’ facile fare i cortei antifascisti, le manifestazioni, antifasciste, le dichiarazioni antifasciste…. salvo poi avere e applicare leggi che come metodo sono proprio fasciste? Chissa’ se qualcuno nella prossima campagna elettorale si ricordera’ di questo. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Stefano Labbia: Piccole vite infelici

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

piccole vite infeliciPiccole vite infelici Elison Publishing Euro 3,99. Aveva appena compiuto quarant’anni, e da tutti era soprannominato Caio Sano. Caio perché ricordava, seppur di origini toscane, un romano verace, sguaiato, contraddittorio e pigro. Sano perché si professava un ateo – che ce l’aveva col mondo intero– e dunque, secondo la sua coscienza, era uno dei pochi sani in un pianeta di pazzi. Caio aveva problemi di fiducia in se stesso, un po’ come tutti, direte voi. Ecco…
Giorni nostri. Quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si
perdono di vista, perdono opportunità, occasioni, fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Ne emotivamente, nè lavorativamente. Piccole vite infelici parla delle esistenze di Melina, Marco Marcello, Caio Sano e Maya in una Capitale d’Italia glaciale, non per il freddo ma per la nuda e gelida umanità che la anima. Una Roma multiculturale nel 2015 che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti bramosi di essere finalmente valorizzati dall’altro e maledettamente insicuri e complessati nei loro confronti al contempo. Una città, Roma, che sa amarli per poi nascondersi tra le pieghe della sua imponente fragilità, raggomitolandosi su sé stessa per giocare al gatto con il topo con i suoi cittadini tutti. Che l’abitano, la visitano, la colorano. E poi la violentano brutalmente senza alcuna pietà.
Stefano Labbia è un giovane autore italo brasiliano classe 1984, nato nella Capitale d’Italia. Ha scrittoe pubblicato, nel 2016, “Gli orari del Cuore” per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiudealcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con “I GiardiniIncantati” (Talos Edizioni). Questo è il suo primo romanzo.

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Tevere: Manifesto d’intenti per il Contratto di Fiume

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

tevereRoma. La sindaca di Roma Virginia Raggi, in qualità di sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, ha firmato in Campidoglio il Manifesto d’intenti per il Contratto di Fiume redatto da Agenda Tevere Onlus, di cui fanno parte diverse associazioni: da Legambiente Lazio a Retake Roma, da Italia Nostra a Associazione italiana Architettura del Paesaggio Lazio, da Associazione Due ruote d’Italia a Cittadinanzattiva Lazio fino a Associazione Tevereterno e al Circolo magistrati Corte dei Conti.
Il Contratto di Fiume è uno strumento normativo fondamentale per restituire al Tevere un ruolo centrale nella vita della città. Si tratta di uno strumento di programmazione strategica per la riqualificazione e la valorizzazione storico-ambientale e paesaggistica del fiume nel suo tratto urbano. Con la firma di oggi si è portato a compimento la prima importante fase di un processo ampio e partecipativo nato dal basso e ampiamente condiviso dall’Amministrazione capitolina.“Abbiamo fortemente voluto l’istituzione di un Ufficio Speciale Tevere con il compito di coordinare le decine di competenze che insistono sul fiume e sulle sue sponde per facilitare tutte le azioni possibili volte a riqualificare questo importante tratto di territorio romano e contrastare in modo più efficace ogni fenomeno di degrado. Con la firma del Manifesto di intenti, sottoscritto da decine di Enti e Associazioni, vogliamo dare ancora più forza ed efficacia al nostro percorso per restituire ai romani decoro e vivibilità anche nelle aree fluviali”, afferma Raggi.“Il Tevere, potenziale fattore unificante della città, è stato oggetto nel tempo della cura di molte organizzazioni di cittadinanza attiva e di singoli progetti pubblici. Ma mai questo impegno ha assunto natura sistemica e permanente, capace di intervenire in modo efficace e risolutivo sul fiume nel suo complesso. Con la firma del Manifesto d’intenti possiamo dare avvio all’iter dello Contratto di Fiume, cosa che a Roma finora nessuno era ancora riuscito a fare”, afferma l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

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Innovazione e nuove tecnologie nella sanità

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

berlinoBerlino. Sono i temi centrali di Frontiers Health, l’evento sulla salute digitale più importante d’Europa. Speaker ed esperti di fama internazionale si riuniscono a Berlino per due giorni di dialoghi, dimostrazioni pratiche e sessioni di approfondimento sulle innovazioni all’avanguardia e sulle tendenze future. Oltre a nuove prospettive su cure e procedure, l’evento è anche l’occasione per conoscere le startup più promettenti in ambito healthcare. Si tratta di un settore in fase di trasformazione e sempre più interessato dalle tecnologie digitaliper aspetti che, ad esempio, riguardano il rapporto con i pazienti, le soluzioni di diagnostica, i trattamenti, l’assistenza sanitaria.Nel panel dedicato alla “Trasformazione Digitale nel Pharma”, l’intervento di Eugene Borukhovich, Global Head of Digital Health Incubation & Innovation di Bayer, tratterà delle iniziative di Open Innovation dell’azienda. Prima tra tutte il progetto Grants4Apps, un felice esempio di collaborazione con le startup che si muovono sui grandi temi della salute e dell’agricoltura. “Il nostro obiettivo è creare un vero e proprio ponte tra innovatori e Bayer, per contaminarci a vicenda, creare valore per azienda e utilizzatori, scoprire talenti in grado di proporre nuove idee per una salute migliore”. Bayer sta investendo molto in questo progetto globale che ha declinazioni in 23 Paesi, tra cui l’Italia, affiancando le startup nel loro sviluppo con percorsi di incubazione, accelerazione, investimenti, workshop ed eventi con esperti del settore.A testimoniare gli sviluppi italiani del programma, Alessandro Rancitelli, Responsabile di G4A Italy con gli esempi concreti di progetti pilota attivati in seguito al lancio dell’incubatore G4A nella sede Bayer a Milano.
L’evento Frontiers Health rientra nelle Conference Frontiers dedicate al settore sanitario, che realizza conferenze internazionali sulla tecnologia e l’innovazione sin dal 2005.

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Trasporti eccezionali: regole chiare e risolutive

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

trasporto1“Dopo i gravi incidenti avvenuti sui tratti stradali dove persistono ponti o cavalcavia si è proceduto ad una maggiore cautela nel rilascio delle autorizzazioni al transito dei veicoli eccezionali. Se da una parte è stato giusto porre maggiore attenzione nelle autorizzazioni, dall’altra si è determinata di fatto una paralisi del settore per un comparto nel quale operano settemila addetti, con un parco di sei settemila mezzi ed un fatturato di 3 miliardi di euro”
“I tempi di rilascio delle autorizzazioni si sono sensibilmente allungati ed esistono casi di diniego di nulla-osta al transito prive di sufficienti ed esaustive spiegazioni tecniche. Inoltre, lo scadere delle autorizzazioni periodiche sta generando confusione tra i gestori costretti ad inventarsi nuove regole, rimpallo di responsabilità tra i circa 150 enti di riferimento e oneri aggiuntivi a carico degli utenti. Il governo ha emanato giustamente una direttiva ma la sua applicazione sta rischiando di mettere in crisi l’intero settore. Se, infatti, da una parte gli operatori riconoscono la bontà dell’azione del governo dall’altra segnalano una situazione d’empasse con ritardi pesanti e scadenze fuori tempo massimo” Quello che chiediamo al Governo, dunque, è di convocare al più presto un tavolo operativo con tutti gli enti interessati alla materia in modo da pervenire ad una procedura chiara e rapida per il rilascio delle autorizzazioni a transito dei veicoli eccezionali nei tratti stradali con ponti e cavalcavia. Il rischio è la paralisi delle attività economiche ed imprenditoriali che si avvalgono di questo tipo di trasporto e che rischiano pesanti ricadute anche in termini di penali, per il mancato rispetto dei tempi previsti dai contratti”

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Lectio magistralis all’università per stranieri di Perugia

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Ferrari_ PaciulloPerugia – Arnaldo Tomás Ferrari, Ambasciatore della Repubblica argentina in Italia è stato in visita ufficiale all’Università per Stranieri di Perugia, dove ha tenuto in Aula Magna una lectio magistralis dal titolo “La reintegrazione dell’Argentina nel mondo: opportunità e sfide”. Ad introdurlo è stato il Rettore dell’Università per Stranieri, prof. Giovanni Paciullo che ha ribadito l’importanza dei rapporti internazionali come obiettivo istituzionale fondamentale dell’ateneo che include, tra l’altro, la promozione del dialogo interculturale. “In queste aule – ha detto il rettore – sono stati accolti studenti argentini che hanno mantenuto vivo il rapporto con una terra strettamente legata all’Italia”. Il professor Paciullo ha poi sottolineato di aver avuto il privilegio di essere stato il primo rettore tra tutte le università italiane che l’ambasciatore ha voluto incontrare per avviare insieme una riflessione per un proficuo rapporto di collaborazione.
E sulle nuove opportunità e sui possibili settori di cooperazione con l’Argentina il rettore, rivolgendosi all’ambasciatore Ferrari, ha dichiarato: “Vorremmo portare avanti un’iniziativa che supporti la grande idea del Presidente argentino Macrì, e cioè quella di sviluppare in tutto il sistema scolastico argentino Aula Magna perugial’insegnamento della lingua italiana”.Nella sua articolata Lectio l’ambasciatore argentino Tomás Ferrari ha tracciato una puntuale panoramica sulle principali misure politiche ed economiche adottate dal 2015, data in cui è iniziato il mandato dell’attuale Presidente della Repubblica, Mauricio Macrì, che ha posto in una posizione di rilievo tra le priorità della politica estera la reintegrazione dell’Argentina nel mondo. Riferendosi alla recente visita del 2016 dell’allora Presidente Renzi, dopo quasi 18 anni dalla visita di un capo di Governo italiano in Argentina, l’ambasciatore Ferrari ha detto che “il rilancio delle relazioni bilaterali con l’Italia è un chiaro esempio dello spirito dell’attuale politica estera”. Ha poi annunciato una serie d’iniziative importanti sulle quali la comunità internazionale ha riconosciuto le trasformazioni che l’Argentina sperimenta dal 2015: “il prossimo dicembre il nostro Paese – ha annunciato l’ambasciatore – ospiterà l’undicesima Conferenza mondiale del Commercio (OMC), nel 2018 presiederà il G20, e nel 2023 la città di Buenos Aires sarà la sede dell’Expo”. (foto. ferrari paciullo, Aula Magna perugia)

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Precariato, per cancellarlo non servono le nuove graduatorie della legge 107/15 ma la riapertura delle GaE

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

pacifico-marcelloÈ quello che Anief ha chiesto da tempo ed ora il Senato ha l’opportunità di realizzare, approvando l’emendamento 54.26 al ddl 2960, la Legge di Stabilità all’esame della Commissione Bilancio di Palazzo Madama, presentato dai senatori Gian Marco Centinaio e Silvana Andreina Comaroli (Lega Nord). Al centro della questione vi sono decine di migliaia di docenti precari “storici” che a seguito della riforma 107/2015 sono stati bloccati, perché le GaE si riapriranno solo nel 2019, oppure messi nel dimenticatoio, perché dalla seconda fascia delle graduatorie d’istituto continua a permanere un insensato e anacronistico blocco. Si chiede, pertanto, l’aggiornamento annuale e “l’inserimento a domanda in terza fascia di tutti gli aspiranti in possesso di abilitazione all’insegnamento”. Oltre al reinserimento a domanda nella fascia di pertinenza del personale precedentemente inserito, depennato per mancato aggiornamento. Con un altro emendamento, sempre di ispirazione Anief, si chiede anche di convertire tutti i posti oggi in organico di fatto senza titolare di personale docente e amministrativo “in organico di diritto a decorrere dal 1 settembre 2018, ivi inclusi i posti in deroga su sostegno”.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Occorre puntare su questa strada, facendo cadere le barriere delle GaE e vincoli sulla mobilità, perché non ha alcun senso mettere di nuovo alla prova questi insegnanti, già abilitati, per inserirli nelle prossime nuove graduatorie regionali ad esaurimento, attraverso le quali si otterrà il medesimo risultato però con anni di ritardo. Aprire le GaE annualmente, invece, permetterebbe di far coincidere la domanda dei supplenti abilitati con l’offerta dei posti vacanti e disponibili. Senza però attivare dei concorsi inutili, prevedendo anche un esborso di soldi per l’erario privo di alcuna efficacia.

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Imposte locali: Come te le aumento cercando di non farti capire niente. Il caso Tari

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

TassePer aumentare le imposte ci sono vari metodi, più o meno indolori per contribuente ed amministratore. L’aumento talvolta e’ necessario, ma non si puo’ escludere -da verificare caso per caso- che sia frutto dell’incapacita’ degli amministratori e/o delle loro mani bucate o delinquenziali. Quello che pero’ da’ un colpo all’integrita’ del sistema e della sua credibilita’ e’ l’arroganza degli amministratori. Ultimo, il caso Tari, imposta sui rifiuti per calcolare la quale alcuni Comuni hanno strafatto e sono stati beccati dallo stesso ministero. Quindi, coda nelle gambe, si stanno mestamente -magari anche scusandosi, afflato politico di qualcuno in buona fede- a rimediare dando i rimborsi del caso e, magari, anche qualche danno che hanno provocato? A noi di Aduc ci piace vivere nel Paese delle meraviglie di Alice e vogliamo crederlo, ma sembra che non ci venga consentito.L’Anci (l’associazione dei Comuni) per i rimborsi, si fa avanti: “.. abbiamo bisogno di una norma o una circolare che autorizzi i Sindaci a pagare direttamente i rimborsi…”. Domanda: Perche’? Quando i Comuni devono imporre in piu’, non prendono iniziative da soli, che dopo -magari- gli vengono anche bocciate da qualche Tar, ma nel frattempo hanno prelevato e chissa’ quando restituiscono? Ora invece, dovendo rimborsare per un loro palese “errore”, hanno bisogno della circolare dello Stato centrale. Qualcosa non ci torna.Ma non basta.L’Anci guarda anche al futuro: “…inevitabilmente quel costo dovrà essere ripartito tra i contribuenti….”. Quindi: gli servono piu’ soldi, finora li hanno presi come hanno potuto, violando la legge, ma non ci vogliono rinunciare. Poverini -potrebbe dire qualcuno- hanno sbagliato, ed ora stanno cercando di rimediare. Che strana amministrazione: quando il contribuente sbaglia, per rimediare deve sempre pagare anche le penali; quando invece a sbagliare e’ l’amministrazione, per restituire ha bisogno che il creditore spenda soldi (ricorsi, etc.) per farsi ridare il maltolto (forse nel nostro caso ci sara’ la circolare… la vogliamo vedere! E comunque i costi in piu’ per il contribuente non ci possono non essere); non solo, ma alla fine il maltolto viene legalizzato e ritorna in altro modo. Non era piu’ semplice dire: quanto incassiamo dal servizio di nettezza non copre le spese, abbiamo bisogno di piu’ soldi e percio’ -siccome lo possiamo fare- aumentiamo le imposte nel rispetto della legge? No, in questo modo verrebbe applicata la semplicita’, la schiettezza, la franchezza, la trasparenza… ma sembra che siano altrove, probabilmente perche’ sono convinti che in questo modo perderebbero voti, e quindi, meglio cercare di prendere i soldi violando la legge, e se si viene scoperti… rilanciare la responsabilita’ degli aumenti sullo Stato centrale cattivo. E poi ci si lamenta che i contribuenti, appena possono, cercano di fregare l’amministrazione.(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Fassino e i tentativi di riavvicinamento con la sinistra

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

fassino piero“Ieri ho ricevuto un sms di Fassino, erano tanti anni che non lo sentivo, e io gli ho risposto su WhatsApp….” A parlare è Pippo Civati, leader di Possibile, che oggi a un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha raccontato il tentativo di ‘riavvicinamento’, da parte di Piero Fassino, della sua formazione al Pd. Cosa le ha risposto Fassino? “Mi ha risposto che ci saremmo sentiti oggi. Fassino è una persona gentile e io gli rispondo allo stesso modo, ma…” Ma? “Quello che è successo in questi anni è una cosa insormontabile per molti di noi. Mi pare ci sia la stessa idea anche da parte di Fratoianni e Speranza”. Si dice che potreste mandare una vostra delegazione…”Non lo so, non abbiamo ancora deciso. Potremmo mandare D’Alema, potrebbe esser un’idea”, ha detto ironico Civati a Rai Radio1. Quindi la sua risposta è negativa? “Penso che Fassino lo sappia, per me la risposta è no. Io sono uscito dal Pd perché non ne condividevo le politiche. E i ‘richiamini’ sono insopportabili”. Quindi niente ‘richiamino’ sul Pd? “Per me non ci sono possibilità. Possibile è una cosa, impossibile un’altra…” Andrete da soli alle elezioni? “Andremo con gli altri soci della sinistra, Si, Mdp e gli altri, che conoscete bene. Aspettate il 2 di dicembre e vedrete”. Cosa succederà? “Ci sarà l’assemblea con tutti quelli della sinistra che abbiamo citato, faremo una lista, ci sarà un nome nuovo, che unifichi tutti, un simbolo ed un leader”. Avete già deciso il nome? “No. Stiamo discutendo”. Il nome sarà maschile o femminile? “Spero in una donna..” Quindi Mdp, Possibile e Si chiuderanno? “Se la cosa dovesse funzionare – ha detto Civati a Rai Radio1 – potrebbero anche chiudersi”. (fonte redazione un giorno da pecora)

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Divieto di fatturazioni a 28 giorni

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

montecitorioCon un emendamento alla Legge di Bilancio 2018, in corso di approvazione, dovrebbe tornare la fatturazione mensile per tutti i servizi di telecomunicazione, compresa la pay tv, anche se al momento non sembra riguardare le sim ricaricabili. Per Adoc i consumatori hanno poco da festeggiare, il vero problema sono gli aumenti, che restano, e un mercato con concorrenza bassa, per non dire assente.
“Imporre la tariffazione mensile senza intervenire sugli aumenti e sull’allargamento del mercato significa guardare il dito e non la luna – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – il cambio di fatturazione a 28 giorni operato dalle Telco è stato solo un escamotage per imporre un aumento del canone, mediamente pari all’8,6%. Una prassi che ha penalizzato gli utenti, ai limiti della pubblicità ingannevole e delle pratiche commerciali scorrette. E che per questo è inaccettabile e particolarmente invisa ai consumatori. Questi ultimi sono intrappolati in un mercato non concorrenziale, dove tutti gli operatori applicano la stessa tipologia di fatturazione. L’unica arma a disposizione del consumatore, quando subisce una modifica unilaterale del contratto, è esercitare il diritto di recesso per passare ad un altro operatore. Ma se tutti gli operatori hanno provveduto ad aumentare i costi del servizio, mascherandoli dietro al cambio di fatturazione, quest’arma è spuntata, per non dire inutile. Noi crediamo che se almeno uno dei principali operatori fosse rimasto alla vecchia tariffazione su base mensile, i consumatori avrebbero scelto di cambiare. L’emendamento ha come pregio quello di imporre una maggiore trasparenza sull’operato delle aziende, ma non prevede significative novità né sul piano sanzionatorio né sul mercato in sé. Si sarebbe dovuto sancire il principio dell’invarianza di spesa per il consumatore a fronte di ogni modifica della tempistica di fatturazione, per tutti i servizi. Un cambio di fatturazione dovrebbe, infatti, essere necessariamente basato su una riproporzione delle precedenti condizioni economiche, il consumatore non deve subire variazioni dei costi sostenuti. Altrimenti, come in questo caso, stiamo parlando di un aumento nascosto.”Per Adoc occorre anche prevedere nuovi ingressi di operatori nel mercato e dotare di maggiori potere l’Agcom.

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Bayer in Italia è l’azienda del settore chimico e farmaceutico dove si lavora meglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

bayer_healthcareLe aziende sono state scelte sulla base di un’indagine indipendente, condotta nel mese di maggio, da Statista società tedesca specializzata nelle ricerche di mercato e nella creazione di classifiche per i più importanti giornali del mondo. La società di analisi ha preso in considerazione le aziende italiane, raggruppate in uno o più dei 21 settori di attività, con più di 250 dipendenti, una platea di oltre 1.900 imprese. Sono stati contattati complessivamente 15.000 lavoratori ai quali è stato sottoposto un approfondito sondaggio. L’indagine è stata condotta tramite un questionario anonimo online, a cui gli intervistati hanno potuto accedere in forma anonima, coprendo diversi profili socio-demografici della popolazione. La domanda chiave del sondaggio era: “su una scala da 0 a 10 con quanta probabilità raccomanderebbe la sua azienda ad un conoscente o familiare”. Ai partecipanti del sondaggio è stato anche chiesto se ci sono aziende che avrebbero addirittura sconsigliato. I risultati di tutti gli elementi sono stati combinati per calcolare un punteggio finale, attribuendo un peso maggiore alla disponibilità dei partecipanti a raccomandare la propria azienda.Il settore farmaceutico, come del resto quello della chimica, ha una lunga tradizione in Italia, continuando ad essere un luogo di innovazione e ricerca. Le aziende che popolano questo comparto investono molto in laboratori all’avanguardia e offrono opportunità di formazione a chi le sceglie. Dall’indagine emerge inoltre che dalle 400 aziende dove si lavora meglio ha la sede centrale centrale in Lombardia, per un totale di 172 aziende.
Bayer è un’azienda globale con competenze chiave nei settori di Salute e Agricoltura. I prodotti e i servizi sono concepiti per migliorare la qualità della vita di uomini, animali e piante. Allo stesso tempo, il Gruppo Bayer punta a creare valore attraverso innovazione, crescita e un’elevata redditività. Bayer fonda la propria attività su principi di sviluppo sostenibile e di responsabilità etica e sociale. Nel 2016, il Gruppo ha impiegato 99.600 collaboratori e registrato un fatturato di 34,9 miliardi di euro. Gli investimenti in conto capitale sono stati pari a 2,2 miliardi di euro mentre quelli in Ricerca & Sviluppo 4.4 miliardi di euro. Maggiori informazioni sul sito http://www.bayer.it

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“La Terra con tutta la sua vita è la nostra unica casa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

biodiversità“Questo messaggio deve diventare un mantra nel nostro Paese, in quanto i cambiamenti climatici stanno avendo un forte impatto sulla tenuta dell’Italia”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia, Vincenza Labriola. “Un’estate calda, un autunno anomalo, la perdita della scansione naturale delle stagioni, la presenza di specie animali aliene, la siccità che ha colpito il nostro territorio, la perdita della biodiversità, l’inquinamento dei nostri mari: sono la punta dell’iceberg, quel che i cittadini percepiscono immediatamente sulla loro pelle. Ma dobbiamo anche mettere un freno a questi cambiamenti, che oltre a impattare l’ambiente influiscono sulle nostre economie. Non possiamo più fare finta di nulla – prosegue la deputata azzurra –, non possiamo più girarci dall’altra parte e credere che il problema sarà risolto da chi verrà dopo di noi. Forza Italia quando tornerà al governo non mancherà l’appuntamento con le sfide ambientali, facendo sì che la tecnologia e la ricerca ci portino ad una condizione di benessere economico. Il tutto affiancato dall’adozione di attente politiche di sostegno alla economia nazionale, di difesa del patrimonio ambientale e con un occhio sempre puntato alle criticità connesse ai cambiamenti climatici e alle loro conseguenze sul pianeta. Forza Italia – conclude Labriola – vuole avere l’onere, e l’onore, di centrare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.

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Cyber Security, l’evoluzione della sicurezza nell’ecosistema 4.0

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Cybersecurity MajorRoma, mercoledì 22 novembre 2017, ore 10:00 Aula Chiostro Facoltà di Ingegneria dell’informazione, Informatica e Statistica Università degli Studi di Roma La Sapienza Via Eudossiana,18 – San Pietro in VincoliNòva 24 – Il Sole 24 Ore in collaborazione con il CINI e Unindustria e la partnership di IBM e Tim organizza la seconda tappa del road show “Cyber Security. L’evoluzione della sicurezza nell’ecosistema 4.0”. L’incontro ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza sul tema della sicurezza informatica e sulle ricadute del fenomeno sul sistema imprenditoriale, attraverso un confronto tra università ed istituzioni, mondo delle aziende e associazioni di categoria. La seconda tappa del roadshow – iniziato a Milano il 2 ottobre con focus sull’impresa – affronterà il tema della cybersecurity come tappa imprescindibile nei programmi di difesa del Paese. La tappa romana sarà un momento di confronto tra la PA, il settore privato e il mondo della ricerca, per definire un approccio di sistema alla cybersecurity.

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