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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Codici: il nuovo piano del Comune di Roma per far cassa con i parcheggi

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

campidoglioIl Comune di Roma si sa, un modo per fare cassa lo deve trovare, ci ha provato con le multe per la preferenziale di Via di Portonaccio, e vedremo, ovviamente ci auspichiamo fortemente di no, se gli riuscirà.Ed ecco che però, nel dubbio, in Campidoglio hanno pensato: con queste strisce blu si potrà sicuramente fare qualcosa, pensiamoci! All’orizzonte è spuntata la delibera che la Mobilità capitolina sta studiando da portare in Aula già per la prossima primavera: strisce blu in tutta Roma, via la riserva del 20% di parcheggi gratuiti, cancellazione dei mini-abbonamenti da 4 euro/8 ore di sosta; tariffazione anche vicino agli ospedali, riduzione da 2 a una targa per nucleo familiare esentata dal pagamento dei parcometri e, dulcis in fundo, aumento fino a 3 euro del costo di ogni ora di parcheggio su strada.Il nodo mobilità a Roma è oramai diventato un’emergenza: come ti muovi ti muovi sbagli.
Se prendi i mezzi pubblici forse sai quando parti ma sicuramente non ti è dato sapere quando arrivi. Se ci si muove con un mezzo proprio: non si trova parcheggio, e con queste “volponate” sulle strisce blu, fioccheranno copiose le multe sui cittadini romani. Su cosa basano queste scelte al Dipartimento mobilità di Roma Capitale? Ci sono degli studi analitici che le sottendono? Bisogna mettere fine a questa pratica di utilizzare i cittadini come bancomat.(n.r. La circolazione a Roma come del resto  lo è soprattutto nelle città più popolose è senza dubbio un problema serio. Come ridurre il disagio per i romani, e non solo, non è facile e ogni misura per quanto possa essere drastica non sembra sortire il suo effetto. A nostro avviso l’obiettivo dovrebbe essere quello di contrarre fortemente la circolazione dei mezzi privati e di intensificare quella dei mezzi pubblici. E proprio a questo punto che il “serpente si morde la coda”. Dovremmo aumentare di un buon 30% il parco degli autobus dell’Atac, per ridurre i tempi di attesa alle fermate, offrire agli automobilisti pendolari più parcheggi di scambio dislocati strategicamente in periferia e via di questo passo. Per un’operazione del genere immaginiamo che non ce la caveremmo  con non meno di 10 miliardi di euo. La verità è che Roma è stata depredata per anni, pur avendo avuto sostanziosi contributi pubblici, e ora non possiamo che raccoglierne i cocci e non dovremmo meravigliarci  più di tanto se per cavarcela ricorriamo a qualche espediente sebbene “poco onorevole”).

 

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