Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 23 novembre 2017

Premio “RomaFashion White” 2017

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

grazia marino - elisabetta pellini - antonio falangaantonella salvucciRoma. Nel corso dell’evento “RomaFashion White”, ideato dal fashion producer Antonio Falanga, prodotto dalla Together eventi comunicazione e organizzato dalla P&G Events di Grazia Marino, nella splendida Chiesa Episcopale della Comunione Anglicana di San Paolo Entro le Mura di Roma, è andata in scena la XVI Edizione del “Premio RomaFashion” Premio Alla Carriera e alle Professioni Moda. Il riconoscimento, intende rendere omaggio all’impegno dei principali protagonisti del nostro fashion system: giornalisti, hair stylist, look maker, press office, fashion styling, testimonial, accademie di moda ed istituzioni, ecc., che nei diversi ambiti professionali promuovono con competenza e dedizione il nostro Made in Italy. I antonio franceschiniMARIARITA GRIECOROBERTA AMMENDOLAprofessionisti della Moda a cui è stato conferito il prestigioso riconoscimento sono stati: per la Sezione “Fashion Testimonial” l’attrice Elisabetta Pellini; per la “Sezione Hair Stylist” Roberto Carminati hair stylist delle star; per la Sezione “Giornalismo” Veronica Timperi Fashion & Beauty Reporter Il Messaggero; per la Sezione “Media” Mariarita Grieco Caporedattore Redazione RAI TG2; per la Sezione “Fashion Blogger” Maria Vittoria Cusumano ideatrice del fashion ROBERTO CARMINATIveronica timperifrancesca inaudiblog “The Scent of Woman”; per la “Sezione TV” Roberta Ammendola giornalista RAI della Redazione del TGR Lazio; per la Sezione “Fashion Styling” Stefania Sciortino stylist and fashion consultant e per la Sezione “Istituzione” Antonio Franceschini responsabile Nazionale di CNA Federmoda.Fra i principali ospiti del mondo della moda, del cinema e dello spettacolo, che hanno partecipato all’iniziativa ricordiamo: le attrici Francesca Inaudi, Simona Borioni e Antonella Salvucci, la conduttrice Emanuela Gentilin, la Marchesa D’Aragona e Alessandro Raffaelli A.D. di Radio Italia Anni 60. (foto: RomaFashion White) (foto: roberto carminati, Antonio franceschini, ROBERTA AMMENDOLA, MARIARITA GRIECO, veronica timperi, francesca inaudi, antonella salvucci)

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Eugenio Scalfari: alias bocca della verità

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

scalfari_eugenio13Scrive Luigi Di Maio sul blog di Grillo: “Eugenio Scalfari ieri sera a Di Martedì su La7: “Tra Berlusconi e Di Maio scelgo Berlusconi”. A Scalfari va il mio personale ringraziamento: ci ha confermato come si comporterà il “sistema” nei prossimi mesi. Sanno che il PD non ha speranza e l’unico che può garantire che tutto resti com’è, oppure torni addirittura indietro, è Berlusconi.Dopo 20 anni di campagna antiberlusconiana, dopo il bavaglio, le 10 domande, le tante parole al vento sul conflitto di interessi, adesso il fondatore de La Repubblica ci confessa che in fondo era tutta una farsa. Noi lo abbiamo sempre detto. Ricordate? Pdl e pdmenoelle sono sempre stati complici, funzionali l’uno all’altro per garantirsi potere a vicenda e tenere in piedi lo stesso vecchio sistema.L’Italia però non ha più bisogno del passato, né di Berlusconi né di Scalfari. Ha bisogno del futuro, di una vita migliore. E ne ha anche diritto. L’unica forza politica in grado di dare nuovo slancio all’Italia e discontinuità con questo brutto passato è il MoVimento 5 Stelle. E se a Berlusconi e Scalfari questo non piace ce ne faremo una ragione”.

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Euler Hermes lancia Business Advantage: la nuova soluzione per le PMI

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

M.RealeEuler Hermes, società del Gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione dei crediti commerciali, allarga la sua offerta per il mondo PMI con Business Advantage, la garanzia contro il rischio di insoluti per le piccole e medie imprese con fatturato tra i 2 e i 15 milioni di euro.
La nuova soluzione di Euler Hermes, lanciata in anteprima in Italia, sarà completamente digitale, modulare e trasparente.
La piattaforma dedicata garantirà una quotazione del pricing in tempo reale e una estrema agilità in fase assuntiva e gestionale della polizza, sia per il cliente che per l’intermediario.
Con Business Advantage, Euler Hermes completa la propria offerta di soluzioni per la gestione del credito a breve termine mettendo cosi a disposizione delle PMI un pacchetto di servizi integrati necessari per lo sviluppo del business sul mercato domestico e export.
“La nuova proposta nasce dalle esigenze del mercato che richiedeva una soluzione semplice, digitale e con un pricing adeguato al rischio di controparte. Le PMI hanno oggi necessità di uno strumento di immediato e facile utilizzo che garantisca la crescita del business, limitando al massimo le complessità di gestione, dalla richiesta delle coperture di credito al pagamento del premio. Business Advantage racchiude tutti questi elementi in una soluzione innovativa, moderna ed ampiamente accessibile, che certamente aiuterà la gestione del capitale circolante in un mercato sempre più competitivo e globale. Con la nuova proposta assicurativa Euler Hermes incrementa le soluzioni per le PMI, prosegue il percorso di innovazione digitale e rafforza la sua leadership” – afferma Massimo Reale, Direttore Market Management Commercial and Distribution di Euler Hermes Italia. (foto: M.Reale)

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Scuola: Precariato, sul risarcimento del personale di ruolo la Cassazione ci ripensa e rinvia il giudizio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

corte di giustizia europeaLa decisione è legata al fatto che si è in attesa della nuova sentenza della Corte di ‎Giustizia Europea sulla causa C. 494/17 Rossato, sollevata dalla Corte di Appello di Trento nel giudizio sulla compatibilità della Legge di riforma della scuola 107/2015 con il diritto dell’Unione Europea. Con ordinanze interlocutorie nn. 27615-8/17, si prende ora atto che non è più possibile riferirsi alle sentenze 22552/16 et aliae, attraverso le quali era stato negato il risarcimento danni ai docenti e al personale Ata immessi in ruolo per gli anni di precariato. Inoltre, la stessa Corte di Giustizia Ue si dovrà pronunciare sulla validità delle norme legislative e contrattuali italiane che prevedono nei decreti di ricostruzione di carriera il “raffreddamento” della stessa carriera con il riconoscimento parziale del servizio pre-ruolo, dopo le sentenze favorevoli giunte dai tribunali del lavoro. Marcello Pacifico (presidente Anief): Ancora una volta abbiamo avuto la conferma di un diritto vivente in continua evoluzione, come sempre ha denunciato il nostro giovane sindacato, attivo non a caso presso la Cedu, che si riconduce sia alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950 sia alla Corte europea dei diritti dell’uomo, oltre che presso il Consiglio Ue e la commissione petizione del Parlamento Ue. Anche a livello nazionale gli orientamenti dei giudici ci stanno dando ragione: il Miur è infatti sempre più spesso condannato a risarcire ogni dipendente con decine di migliaia di euro, anche per l’assegnazione degli scatti di anzianità ai precari, come ribadito dalla Cassazione.

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Fatturato immobiliare in aumento ovunque in UE, tranne in UK per la Brexit

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

fondo immobiliareIn Europa fondi immobiliari e Reit rappresentano i veicoli più idonei a intercettare la domanda di servizi di gestione professionale da parte dei detentori di patrimoni immobiliari, e svolgono un ruolo di crescente importanza nell’ambito dell’attività di Asset management. Nei principali Paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera), il 2017 si dovrebbe chiudere con un patrimonio di oltre 550 miliardi di euro, in aumento di circa l’8 per cento rispetto all’anno precedente. A fronte di una situazione di stabilità o incremento modesto in alcuni Paesi, come Italia, Olanda o fondi aperti tedeschi, la crescita acquista maggiore vigore in altri mercati. É il caso dei fondi riservati tedeschi, dei fondi non quotati francesi e dei veicoli lussemburghesi. Questi sono alcuni dei dati emersi oggi a Roma nel corso della presentazione dell’aggiornamento del Rapporto 2017 “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei che ha curato la parte di analisi finanziaria.I principali mercati immobiliari europei confermano la fase positiva evidenziata a partire dal 2016. Nonostante lo scenario economico e politico incerto, il fatturato immobiliare è aumentato ovunque, fatta eccezione per il Regno Unito, dove il brusco rallentamento dell’attività nel periodo post-Brexit ha comportato una consistente flessione. Italia e Francia hanno registrato un aumento analogo nel 2016 con un’accelerazione nel 2017. La Germania ha evidenziato una fase di stabilizzazione, mentre la Spagna è tra i Paesi caratterizzati da un ritmo di crescita sostenuto, che proseguirà nel biennio a seguire.
La crescita del mercato immobiliare italiano, che si lascia alle spalle una lunga crisi, consolida il buon andamento del settore dei fondi immobiliari (407 quelli attivi). Secondo le proiezioni, sulla base dei dati delle semestrali e delle indicazioni dei gestori, il nav a fine anno sarà vicino o poco sopra i 50 miliardi di euro. Si tratta di uno stock superiore a quanto detenuto dal sistema assicurativo, previdenziale e bancario italiano. E ha avuto un incremento del 4,2 per cento rispetto all’anno precedente. Il patrimonio immobiliare diretto arriva a quasi 55 miliardi di euro, comprese le operazioni di sviluppo. Le previsioni per il 2018 sono di un leggero incremento di nav e patrimonio, visto che il flusso in uscita sarà significativo. A fine anno il saldo dovrebbe essere positivo, anche per la presenza di nuovi operatori di matrice estera. (foto: fondo immobiliare)

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Due eventi a Roma per dire: PenadiMorteMai

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

Actionaid_colosseo1Roma 28 novembre 2017 ore 9,45 – 13,30 Camera dei deputati, Nuova Aula dei Gruppi parlamentari
Via di Campo di Marzio 78 30 novembre, ore 18.30 Live Concert PenadiMorteMai Colosseo – Arco di Costantino. Il 30 novembre del 1786 venne abolita, per la prima volta, la pena di morte in uno Stato, il Granducato di Toscana. Da allora molta strada è stata fatta nel cammino che porta alla liberazione dalla pena capitale nel mondo. Ma tanto si può e si deve fare ancora contro questo strumento altamente inumano oltre che inutile, dato che non funziona come deterrente e riduce gli Stati a meri esecutori di ingiustizia. La Comunità di Sant’Egidio, che negli ultimi anni ha portato avanti una campagna in tutti i continenti per giungere ad una moratoria universale, invita tutti il 30 novembre, alle 18.30, ad un Concerto al Colosseo, con la partecipazione di Max Giusti e tanti amici dello spettacolo, della musica e dello sport, come Noemi, Pier Davide Carone, Daiana Lou & Sermonti, Marco Morandi, Giulia Luzi, Vanessa Jay Mulder & Henry Padovani, Super Max Band.
Nello stesso giorno oltre 2.000 “Città per la Vita” nel mondo illumineranno i loro monumenti per dire di “no” alla pena di morte. Si tratta ormai di un movimento che coinvolge migliaia di persone in tutti i continenti e che è riuscito, attraverso un paziente impegno collettivo e rapporti con i diversi governi, a diminuire il numero dei Paesi mantenitori, a partire dall’Africa che potrà essere, in futuro, il secondo continente libero dalla pena di morte. Due giorni prima, il 28 novembre, si svolgerà, a Roma, presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, il decimo Incontro internazionale dei ministri della Giustizia per “Un mondo senza pena di morte”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione italiano e alla Confederazione svizzera.

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Conti pubblici: Brunetta, ogni giorno arriva nuovo rimprovero da Commissione Ue

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

ministero-finanzeDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Ormai non passa giorno senza che dall’Europa non arrivi un rimprovero al Governo Gentiloni e al suo ministro dell’economia Padoan su come i due gestiscono (malissimo) i conti pubblici italiani.Gli ultimi sono chiari inviti all’Italia da parte della Commissione Europea ad effettuare una manovra correttiva sui conti pubblici entro il prossimo maggio. Intervento che, in un primo momento, era stato quantificato in 3,5 miliardi ma che, con l’andare del tempo, è lievitato ad oltre 5 miliardi, in quanto la Commissione ha stimato che per raggiungere gli obiettivi concordati con Bruxelles all’Italia mancano 1,7 miliardi per il 2017 e 3,5 per il 2018.Da qui, l’invito dei funzionari europei a prendere tutte le misure necessarie per poter rispettare le regole del Patto di Stabilità e Crescita, con una correzione che vale almeno lo 0,3% del Pil. Questo l’inappellabile giudizio dell’Europa sulla Legge di Bilancio 2018, attualmente in discussione in Parlamento.Il problema è che i disastri lasciati dall’attuale Governo dovranno essere riparati dal prossimo. L’eredità che i governi di centro-sinistra lasciano in dote al futuro esecutivo è, quindi, pesantissima.
Una irresponsabilità aggravata dalle continue bugie raccontate agli italiani dal duo Padoan-Gentiloni, che hanno fatto sempre credere che il deficit e il debito fossero assolutamente sotto controllo. Invece, se gli interventi correttivi non verranno fatti la prossima primavera, è quasi certo che l’Italia verrà commissariata dalle autorità europee, con conseguente perdita di ogni sovranità nell’effettuare scelte politiche ed economiche.Ieri, un’altra stoccata al governo Gentiloni era arrivata dal vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombroskis, che ha dichiarato senza mezze misure che “il debito dell’Italia è fonte di instabilità e un grande costo per l’economia italiana” e ha fatto capire come le circostanze estremamente favorevoli di cui gli ultimi governi di centro-sinistra hanno goduto durante la loro permanenza al potere, in primis quella dei bassissimi tassi di interesse fissati dalla Banca Centrale Europea, potrebbero presto finire, e che la somma di un cambiamento della politica monetaria in ottica restrittiva e di un ritorno dell’inflazione potrebbe essere causa di instabilità per il paese.
Da qui, l’ennesimo suggerimento al governo Gentiloni di muoversi a fare le riforme richieste e a ridurre l’enorme stock di debito pubblico, prima che il costo del denaro torni a salire. Il Commissario Dombroskis ha anche ricordato come la crescita italiana sia inferiore alla media degli altri paesi europei, mentre la disoccupazione si attesta su livelli più alti della media.L’ennesimo rimprovero di Bruxelles è arrivato appena dopo che il presidente del consiglio Gentiloni e il ministro Padoan si sono lanciati, ancora una volta, in dichiarazioni trionfali sullo stato dell’economia italiana.Solo pochi giorni fa, lo ricordiamo, l’altro vice-presidente della Commissione, Jyrki Katainen, aveva invitato il governo a dire la verità agli italiani sullo stato dei conti pubblici. Un suggerimento che non è purtroppo servito a nulla, visto la coppia Gentiloni-Padoan ha subito dopo ricominciato a raccontare le solite bufale”.

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Tribunale dell’Aja: condanna Mladic

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

tribunale aja“Non c’è pace senza giustizia e oggi la sentenza dell’Aja rappresenta un atto di giustizia”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore di Centristi per l’Europa a margine della sentenza pronunciata oggi dal Tribunale penale internazionale dell’Aja, che condanna all’ergastolo il generale serbo-bosniaco Ratko Mladic confermando dieci degli undici capi di imputazione, tra i quali il genocidio compiuto a Srebrenica nel 1995.
” La sentenza mette il punto su una pagina buia e dolorosa della storia recente, che trova nel genocidio di Srebrenica uno dei suoi eventi drammaticamente più simbolici. La condanna all’ergastolo del generale Mladic, incluso il riconoscimento del genocidio compiuto a Srebrenica che chiarisce chi fu l’aggressore e chi la vittima, rappresentava infatti un dovere per la comunità internazionale e in particolare per la comunità Europea, che oggi è più che mai è chiamata mantenere vivo il ricordo, premessa indispensabile per ragionare sul futuro dell’area balcanica. Il nostro impegno non si ferma qui – prosegue Di Biagio – ma deve proseguire per favorire quel processo di stabilizzazione dell’area che prevede un percorso ancora lungo”.
Di Biagio conclude: “Anche l’Italia deve fare la sua parte in questo processo, iniziando dalla ratifica della Risoluzione del Parlamento europeo del 15 gennaio 2009 su Srebrenica che, nel proclamare l’11 luglio come giorno di commemorazione del genocidio di Srebrenica, sia l’occasione per favorire una memoria condivisa che lungi dal voler reiterare rancori, rappresenti lo strumento per alimentare e custodire il germe di una pace durevole la cui cura è affidata alle nuove generazioni.”

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Coisp: emergenza criminalità a Napoli

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

domenico pianeseA due mesi dal suo ultima viaggio in città, il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia è tornato a Napoli per analizzare assieme ai Dirigenti del Coisp della Campania le problematiche relative alle drammatiche condizioni in cui versa la sicurezza sul territorio.
Domenico Pianese di nuovo nel capoluogo campano, trascinato dalla necessità di un incalzante confronto con i colleghi in tema di “quella che non si può più chiamare ‘emergenza criminalità’ – spiega – perché la violenza e l’illegalità diffusa che spadroneggiano a tratti sul territorio hanno i connotati di un fenomeno endemico. Un fenomeno che continua quotidianamente a manifestarsi con episodi efferati, tutti generati da una mentalità che promana dall’esistenza di realtà criminali che, nel corso del tempo, hanno continuato a incidere profondamente nella vita della comunità”.
“Ho detto a settembre – aggiunge Pianese – che questa battaglia contro la criminalità e l’illegalità diffusa lo Stato deve decidere di vincerla e deve dimostrarlo con una risposta ferma, severa, organizzata, lungimirante. E lo ripeto oggi che, purtroppo, ci troviamo a dover rispondere alla medesima gravissima situazione, ancora senza i numeri, i mezzi, le dotazioni e le risorse adeguate. In queste stesse ore il Capo della Polizia, a pochi chilometri da qui, ribadisce come le risposte che la cittadinanza chiede e che le circostanze impongono debbano manifestarsi sul territorio, con la presenza delle Forze dell’Ordine. E nello stesso contesto, però, Gabrielli non può che rilevare quanto pesi il fatto che abbiamo organici ‘non più aderenti ai tempi’, e che paghiamo problemi che vengono da lontano e ancora si trascinano. Ebbene, riportare ordine e sicurezza in territori in cui la civile convivenza è talmente compromessa obbliga ad adottare contromisure massicce. Non è possibile c
he continuiamo a parlare di ‘emergenza’ criminalità senza che si reagisca di conseguenza. I colleghi che pure si sacrificano al limite della resistenza, mettendo continuamente a rischio la propria incolumità per rispondere al loro senso del dovere, hanno bisogno di un sostegno forte ed evidente delle Istituzioni, che non possono mettere la sicurezza fra le voci dei ‘costi’ per lo Stato. E’ tempo di investimenti straordinari che rispondano a un preciso ordine di priorità in cui la sicurezza, da cui dipende il funzionamento e lo sviluppo in tutti gli altri settori, deve essere al primo posto. Il nostro dovere di appartenenti alle Forze dell’Ordine – conclude Pianese – è fare del nostro meglio per garantire ordine e sicurezza. Il dovere di chi prende decisioni per l’intero Paese è metterci in condizione di farlo al meglio”.

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Speciale serata a ritmo di swing con la band Swinghoppers

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

Azzurra CuonzoBari Domenica 26 novembre (inizio ore 21,30) al 12.03 City Club,Viale Einaudi, 60 in collaborazione con la scuola di musica il Pentagramma di Bari, si terrà una speciale serata a ritmo di swing con la band Swinghoppers, composta da Azzurra Cuonzo in voce, Mike Rubini al sax, Nicolò Fanelli alla chitarra, Giulio Scianatico al contrabbasso e Roberto Scianatico alla batteria.“Ho scoperto lo swing durante la mia prima lezione di canto – ha commentato la cantante – da allora non sono più riuscita a smettere di ascoltarlo. Ho iniziato a collezionare dischi e ad andare in giro per l’Italia ad ascoltare concerti. Ora ne sono letteralmente innamorata”.Durante l’esibizione sarà ricreata l’atmosfera delle sale da ballo della “Swing Era” grazie ad un repertorio ricercato, costituito in prevalenza dai grandi successi scritti per i musical di Broadway, tra gli anni ’20 e i ’30.Insieme alla band ci saranno anche Andrea Martinucci e Francesca Caggiano, ballerini di “Lindyhop”, un ballo swing afroamericano nato ad Harlem, a New York, tra gli anni venti e Azzurra Cuonzo1trenta del secolo scorso. Il Lindy Hop include numerose figure e acrobazie ed elementi derivati dal charleston, dal tip tap, dallo shag e dal cakewalk. Nell’epoca della musica swing questo genere è stato un vero fenomeno di massa. Centinaia di ballerini senza discriminazione di razza affollavano le ballroom americane dove si esibivano le grandi orchestre swing. Dunque è stato negli anni trenta e quaranta del secolo scorso un vero esempio di integrazione culturale tra bianchi e neri ed insieme allo swing fu il primo fenomeno sociale trasversale nella storia degli Stati Uniti.
“Di solito i balli nascono sulle note e sul ritmo, nel nostro caso invece, le improvvisazioni di cui il jazz si nutre vengono si, create grazie all’interazione fra noi musicisti, ma anche grazie alla fantasia dei ballerini e alle loro movenze. La cultura musicale afroamericana va quasi sempre di pari passo con quella della danza, il jazz e lo swing in particolar modo sono nati insieme, ragion per cui il gioco è facile, suoni quel repertorio, con quel ritmo e piedi e gambe completano l’opera”.
Al termine dell’esibizione, che durerà circa due ore. la musica continuerà con le selezioni rigorosamente swing che permetteranno a tutti di continuare ancora a scatenarsi con i ritmi di questo travolgente genere musicale. (foto: Azzurra Cuonzo)

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“Istinto e Poesia”: Una mostra dedicata alle opere grafiche di Joan Mirò

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

Joan MiròJoan Mirò2Ponte Tresa (CH) Domenica 3 dicembre, alle 18.00, la Galleria Alter Ego di Ponte Tresa-Svizzera Via Lugano, 1 (Orari di apertura: Da martedì a sabato: 11.00-17.00 Domenica: 10:30-13.00) inaugurerà “Istinto e poesia”, una mostra interamente dedicata alle opere grafiche del maestro spagnolo Joan Mirò. Presentazione a cura di Emanuela Rindi. Le litografie, attentamente selezionate dal gallerista Andrea Scacciotti, appartengono a diverse raccolte degli anni Settanta realizzate ad arte da celebri tipografie del tempo. Tutte in ottime condizioni, racchiudono quella vivacità coloristica, quella forza segnica e quel lirismo solare e intenso che hanno trovato la massima espressione nell’opera del maestro proprio negli anni della maturità, rendendo la sua espressività unica e inimitabile e collocandolo tra i più celebri (e più amati) pittori del Novecento.
Una serie del 1972 (stampata da Ediciones Poligrafa di Barcellona per la Galleria Maeght di Parigi) raffigura gli elementi celesti tanto cari all’artista catalano: il sole rosso, la stella blu e la luna verde sono rispettivamente i soggetti principali di un trittico raffinato che riesce a trasportarci in una dimensione poetica di rara delicatezza. Di maggiore forza espressiva sono invece le dodici opere tratte dal catalogo spagnolo “Litografo” (pubblicato nel 1972 e ripubblicato tre anni più tardi) in cui il Joan Mirò1segno e il colore si fronteggiano in un acceso contrasto che imprime alla composizione un dinamismo impetuoso e appassionato. Molto diverse nella scelta stilistica ma altrettanto suggestive, le litografie realizzate da Graphis Arte Livorno per la Galleria Toninelli di Milano nel 1975: i “classici” personaggi stilizzati, vagamente antropomorfi, originati da pochi elementi essenziali estremamente caratterizzanti, che Mirò ha indagato e riproposto a più riprese, rendendoli protagonisti di una sua personalissima narrazione dal sapore mitologico.
La sperimentazione grafica ha rappresentato per Mirò un campo d’indagine non meno importante della pittura e della scultura; la sua vocazione per la sperimentazione, la sua inesauribile curiosità per le possibilità tecniche della pratica artistica e soprattutto il suo impegno etico nel rendere l’Arte il più possibile democratica, accessibile ad un grande pubblico, l’hanno spinto ad indagare con passione la litografia e l’acquaforte ponendo attenzione alle peculiarità artigianali dei mezzi impiegati senza per questo rinunciare all’originalità e alla libertà espressiva delle sue opere principali, presenti in tutti i principali musei del mondo, capaci di elevare il nostro spirito ad una dimensione tanto poetica quanto vitale ed istintiva. (foto: Joan Mirò)

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ÉDITH PIAF L’usignolo non canta più

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

ÉDITH PIAFRoma Via Giulia, 20 Off/Off Theatre Dal 28 Novembre al 10 Dicembre 2017 (Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € gruppi – Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00) Marioletta Bideri per Bis Tremila s.r.l. presenta: ÉDITH PIAF L’usignolo non canta più di Melania Giglio con Melania Giglio e Martino Duane regia Daniele Salvo impianto scenico Fabiana Di Marco, costumi Giovanni Ciacci
La sua voce è il simbolo di un’epoca e ha il sapore di quella Francia ferma nel tempo, dove gli chansonnier vivevano ben oltre la loro vita terrena. Così, con le sue eterne canzoni e con una storia pregna di luci e molteplici ombre, Édith Piaf rivivrà in Via Giulia, all’Off/Off Theatre, dal 28 Novembre al 10 Dicembre con lo spettacolo ÉDITH PIAF, L’Usignolo non canta più, nell’inedito testo di Melania Giglio, interprete insieme a Martino Duane, per la regia di Daniele Salvo, le scene di Fabiana Di Marco e i costumi di Giovanni Ciacci, prodotto da Marioletta Bideri per Bis Tremila s.r.l.
Siamo nel 1960 nell’appartamento di Édith, un’anticamera della fine, in una casa che ha l’aspetto consumato dalla vita e dalle difficili vicende che hanno coinvolto la cantante. Una serie di eventi negativi hanno segnato col dolore il corpo di questa piccola donna: lutti, incidenti, amori, liti, solitudine, ÉDITH PIAF1alcol, gioie, successi e canzoni. Tutto si è abbattuto sull’usignolo come un uragano, rendendola sempre più provata fisicamente ed emotivamente.
L’usignolo non canta più. L’artrite l’ha resa gobba, l’alcol e i medicinali l’hanno resa gonfia e senza capelli. I lutti hanno ferito la sua voglia di vivere. Ma improvvisamente qualcuno bussa alla sua porta e arriva a profanare questo “buio”: è Bruno Coquatrix, l’impresario del celebre Olympia, che la prega di risollevare le sorti dello storico teatro parigino. Pian piano Édith si rianima, si tinge i radi capelli di rosso arancio, tira fuori le sue piccole e nere vesti di scena e l’amore per la vita e per la musica riprende il sopravvento, in una di quelle esibizioni che passerà alla storia.
Lo spettacolo ripercorre attraverso un testo inedito e mai rappresentato, i giorni che precedettero la storica esibizione di Édith Piaf sul palco dell’Olympia, dalla fine del 1960 sino alla primavera del 1961. Questo racconto, arricchito da canzoni eseguite rigorosamente dal vivo, tra le altre L’accordéoniste, La Vie En Rose, Milord, vuole essere un omaggio ad una delle voci più belle e strazianti della canzone moderna. (foto: ÉDITH PIAF)

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Convegno: “L’Italia per l’equità nella salute”

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

Lorenzin beatriceRoma venerdì 1° dicembre 2017, a partire dalle ore 9:00, Sala Benedetto XIII, in via di San Gallicano 25 /a si terrà il convegno “L’Italia per l’equità nella salute”. L’evento, promosso dal Ministero della Salute e dall’INMP Lo scopo dell’evento è quello di lanciare, attraverso la presentazione del documento dal titolo “L’Italia per l’equità nella salute”, predisposto da INMP, AGeNaS, ISS e AIFA, una consultazione strutturata presso i principali responsabili delle politiche pubbliche che influenzano la salute dei cittadini, per poi allargarla a coloro interessati a vario titolo nel Paese.
La presentazione del documento avverrà alla presenza del Ministro Lorenzin e sarà anticipata dalla lectio magistralis del Prof. Michael Marmot, il maggiore esperto mondiale sulle tematiche dell’equità nella salute. In esso vi è una ricognizione delle evidenze scientifiche attualmente disponibili sul tema delle disuguaglianze di salute ma anche un elenco di possibili azioni selezionate e attuabili da subito, che vanno nella direzione di una maggiore equità. Alla presenza del Ministro della Salute Lorenzin, la tavola rotonda affronterà poi le sfide poste da una società disuguale, specie nella salute, definendo anche le azioni che ciascuno può realisticamente intraprendere a livello settoriale e intersettoriale, nel medio e lungo termine.
Favorire l’apertura di un dibattito tra i responsabili di tali settori della vita pubblica ha il pregio di generare un processo virtuoso per una nuova taratura degli obiettivi settoriali di programmazione, nel verso di una maggiore equità e sostenibilità. Ma un contributo è atteso anche dai responsabili delle politiche ai vari livelli dell’attuazione territoriale, regionale e locale, nonché dagli attori del terzo settore che operano quotidianamente con azioni contro le principali vulnerabilità.
L’auspicio è che il documento si arricchisca in un tempo definito di ulteriori contributi significativi da parte di cittadini e stakeholder, utili per la definizione di un framework d’azione chiaro e condiviso. Per tale motivo, il convegno “L’Italia per l’equità nella salute”, che si svolgerà venerdì 1° dicembre dalle ore 9 alle 16,30 presso l’INMP, in via di S. Gallicano, 25/a, a Roma, verrà anche trasmesso in streaming sul sito YouTube dell’INMP. (foto: Ambulatorio sala d’accoglienza)

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Il cloud di Interoute sbarca a Sydney

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

Sydney, perla australianaSydney. Interoute, l’operatore proprietario di una piattaforma di servizi cloud globale, ha annunciato l’apertura di un nuovo point-of-presence (PoP) a Sydney, in Australia. Il nuovo PoP ospiterà il 18° Virtual Data Center (VDC) globale di Interoute, il terzo dell’azienda nella regione Asia-Pacifico.
L’annuncio è arrivato in seguito alla crescente domanda da parte dei clienti di espandere la copertura globale del cloud nella regione Asia Pacifico, ed estende il raggio d’azione del nuovo servizio Edge SD-WAN di Interoute. Edge è un servizio utilizzato dalle aziende per accelerare il proprio traffico dati nel mondo. Grazie all’uso di Interoute Cloud Fabric, le reti d’accesso pubbliche o private possono fondersi in un’unica dinamica piattaforma digitale, in cui il traffico generato dalle varie applicazioni viaggia attraverso i collegamenti più veloci tra quelli disponibili.Interoute Cloud Fabric riunisce infatti tutte le zone cloud VDC di Interoute, le colocation facilities e i PoP, oltre ai fornitori cloud terzi, il tutto sulla rete privata di Interoute a latenza ultra bassa.Mark Lewis, Vice EVP Products and Development di Interoute, ha affermato: “Sydney è una città globale, in cui le aziende sono continuamente alla ricerca di una migliore connettività e di performance computing ottimali a livello locale per supportare la propria crescita. Nella nostra strategia di espansione nella regione Asia Pacifico, l’apertura di un PoP a Sydney rappresenta un importante passo per offrire alle aziende un accesso al cloud e ai servizi IT più sicuro, rapido e affidabile.”
Quello di Sydney sarà un PoP fondamentale nella rete di Interoute, con un peering locale e una connettività stabile verso gli snodi di Interoute di Singapore e Hong Kong. Questa struttura ospiterà, inoltre, la 18° zona VDC IaaS globale di Interoute, dando ai clienti la possibilità di usufruire di macchine virtuali e di gateway Interoute Edge.Con questi servizi nella sede di Sydney, programmati per essere funzionanti già dal primo semestre del 2018, l’ampia rete globale di Interoute si espanderà ulteriormente, connettendo 127 grandi città, in 30 differenti Paesi e 18 zone di cloud globali. Interoute, riafferma con forza la propria volontà di offrire ai clienti una piattaforma di infrastrutture ICT globalein grado di supportare l’integrazione dei sistemi IT legacy delle aziende con gli ambienti digitali.

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Energia, niente gas e luce agli utenti che hanno problemi con banche e finanziarie. E’ legale?

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

energia1Che si dovesse combattere contro fornitori di energia elettrica e gas, che vogliono propinarci dalla mattina alla sera nuovi contratti a condizioni più vantaggiose dei concorrenti, è cosa nota. Forse però è molto meno noto il fatto che a breve potremmo dover iniziare a combattere per ottenere la fornitura di elettricità e gas.Infatti, finora i fornitori di energia elettrica e gas potevano rifiutarsi di stipulare contratti con clienti morosi quando migravano da un operatore all’altro lasciandosi debiti alle spalle. E’ infatti concesso ad un gestore, anche di maggior tutela, rifiutare l’attivazione di un’utenza ad un cliente se quest’ultimo ha ancora debiti pendenti nei suoi confronti.
E’ invece la prima volta che ci capita di vedere un utente, che ha richiesto ad Enel Energia la fornitura di gas per la sua abitazione in affitto, al quale viene rifiutata la fornitura a seguito di un credit check (verifica dell’affidabilità creditizia) poiché alcuni anni prima, nell’ambito della propria attività imprenditoriale travolta dalla crisi, risultava essere stato protestato. La cosa incredibile è che in questo caso non si tratta di un utente moroso nei confronti di Enel, ma bensì di un utente che risultava non essere un soggetto bancabile in ambito del tutto estraneo a quello della fornitura di energia o gas.L’utente è stato infatti informato che non poteva avere l’allacciamento in quanto risultava avere una posizione di rischio credito e che la verifica della sua posizione creditizia aveva avuto esito negativo, poiché persona non solvibile con riferimento alla sua attività imprenditoriale, peraltro cessata. A questo punto ci chiediamo: ma le verifiche di merito creditizio di un utente, da quali società sono effettuate? Le informazioni per la valutazione sul grado di solvibilità finanziaria provengono da Società di Credit Rating esterne specializzate in tale attività e quindi si tratta di società investigative?Con questo precedente si apre la strada per i fornitori di energia, gas, ecc… a rifiutare la stipula dei contratti di fornitura di elettricità e gas perchè da controlli effettuati, proprio come farebbe una banca in caso di richiesta mutuo o una finanziaria in caso di richiesta di finanziamento, quell’utente risulta avere pendenze.Ma qui la situazione è ben diversa.
Non siamo in presenza di una banca o una finanziaria che prima di prestare ingenti somme di denaro deve effettuare verifiche di solvibilità di un cliente. Qui siamo nell’ottica di servizi quali luce, riscaldamento, da cui non possiamo prescindere e come tali indispensabili, per i quali la società fornitrici in caso di inadempienza dell’utente hanno strumenti per tutelarsi (distacco del contatore dal remoto per i nuovi contatori elettronici, distacco fisico del contatore, apposizione sigilli). Sappiamo inoltre che uno strumento contro la c.d. migrazione degli utenti morosi da un gestore all’altro è il CMOR (Corrispettivo MORosita’) (1), il sistema introdotto dall’Aeegsi in base al quale viene garantito un indennizzo al vecchio fornitore uscente di energia elettrica per l’eventuale mancato incasso del credito relativo alle fatture degli ultimi tre mesi di erogazione, prima del passaggio effettivo del cliente finale al nuovo fornitore.Già in passato l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali si era espressa con riguardo alla possibilità per i gestori telefonici di fare una verifica sulla solvibilità e affidabilità dei clienti, osservando che i fornitori di servizi di comunicazione elettronica non stipulano contratti di finanziamento, neanche nella forma della dilazione del pagamento, rispetto ai quali può farsi lecito uso di sistemi di informazioni creditizie, ma concludono contratti ad esecuzione continuata o periodica. In questi ultimi contratti la scadenza pattuita delle singole rate non è riconducibile alla diversa figura della dilazione del pagamento, nè tantomeno all’obbligo restitutorio derivante da un finanziamento. Le scadenze periodiche rappresentano infatti non un differimento del pagamento della somma dovuta, ma i termini nei quali quest’ultima deve essere pagata dall’utente quale corrispettivo delle prestazioni godute per le correlative rate temporali. In tal senso il Garante si è pronunciato disponendo la cancellazione dei dati comunicati ai predetti fornitori dal sistema di informazioni creditizie in quanto non pertinenti per commisurare il rischio creditizio.
Pare invece che i fornitori di energia e gas si stiano muovendo per far sottoscrivere nuovi contratti agli utenti che prevedano l’esplicito consenso all’accesso alle banche dati creditizie ai fini della valutazione del rischio credito e quindi per ottenere implicitamente l’autorizzazione a rifiutare la fornitura in caso di soggetto con rischio creditizio. A questo punto viene da porsi una domanda: chi in passato ha avuto un’attività imprenditoriale che non è andata bene, oppure chi in passato si è trovato in difficoltà a pagare una rata del mutuo o di un finanziamento ed è quindi stato iscritto al Crif, potrebbe teoricamente vedersi rifiutato l’allaccio di qualunque utenza? Si rende opportuno un intervento legislativo in merito, che istituisca semmai apposite banche dati nelle quali siano consultabili solo dati relativi a pregresse morosità in ordine alle forniture di servizi, con istituzione eventualmente di apposita black list. Solo se si rientrasse nell’elenco dei cattivi pagatori di bollette, allora si potrebbe legittimamente vedersi rifiutata la fornitura del servizio. Ça va sans dire, strumenti sempre più efficaci per combattere la morosità degli utenti devono essere affiancati da strumenti sempre più efficaci per combattere le massive pratiche commerciali scorrette perpretrate dai fornitori di energia ai danni dei consumatori. (Smeralda Cappetti, legale, consulente Aduc)

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Veneto: attiva la rete di medicine integrate

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

veneziaVenezia. La rete delle Medicine di Gruppo Integrate, le nuove forme associative della medicina generale previste dagli accordi tra la Regione Veneto e le organizzazioni sindacali della medicina di famiglia, funziona e permette di migliorare lo stato di salute dei pazienti. Una chiara conferma arriva dai dati del Progetto “Arcipelago” promosso in Veneto dalla SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie): sono state riunite in un solo network nove medicine di gruppo integrate, coinvolgendo 107 medici di famiglia e più di 120mila cittadini. I dati preliminari dell’iniziativa, avviata all’inizio del 2016, sono significativi: il 70-80% dei pazienti è stato sottoposto agli accertamenti periodici previsti dal percorso diagnostico terapeutico assistenziale del diabete (ad esempio misurazione dell’emoglobina glicata e del peso e ispezione del piede), rispetto a una media nazionale pari al 45-50%. L’85% dei malati con scompenso cardiaco ha effettuato una visita completa (con registrazione del peso, della pressione arteriosa ed esami di laboratorio) rispetto al 50% a livello nazionale. Le persone in terapia anticoagulante possono ricevere l’intero percorso di sorveglianza previsto dalle linee guida presso il proprio medico di famiglia, con maggiore sicurezza e accessibilità e con elevate percentuali di gradimento. Analoga attività è prevista anche per i pazienti con bronchite cronica, che possono eseguire la spirometria di base negli studi del loro medico. Anche le attività di prevenzione hanno un impatto importante: il calcolo del rischio cardiovascolare è diventata prassi abituale e la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto più del 60% degli over 65 (40% Italia). “Abbiamo collaborato per realizzare strumenti informativi, percorsi e soluzioni volti a migliorare l’attività prevista dal contratto di esercizio siglato fra le organizzazioni sindacali e la Regione Veneto – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG -. Le nove medicine di gruppo integrate stanno lavorando da un anno e mezzo, confrontandosi ed individuando percorsi di formazione e soluzioni organizzative. Questo modello organizzativo funziona e le attività implementate migliorano l’efficacia e l’efficienza del prezioso lavoro dei medici di famiglia. Sono risultati importanti, ottenuti perché nelle medicine di gruppo integrate camici bianchi, infermieri e assistenti di studio lavorano insieme. Rispetto alla media nazionale in cui la maggioranza dei clinici opera da sola, la struttura multiprofessionale permette questo tipo di presa in carico dei cittadini. In queste strutture l’organizzazione è proattiva: il paziente viene convocato e informato, fissando appuntamenti per i controlli successivi”. I dati definitivi del progetto “Arcipelago” saranno presentati al XXXIV° Congresso nazionale SIMG che si svolgerà a Firenze dal 30 novembre al 2 dicembre. “Pur in un breve periodo abbiamo già notato un netto miglioramento di diversi obiettivi di salute – continua il dott. Maurizio Cancian, presidente SIMG Veneto -. L’emoglobina glicata, ad esempio, è un indicatore molto utile: quante più persone presentano un buon livello di questo parametro, tanto minori saranno gli infarti e gli ictus. Dopo un anno e mezzo, la percentuale di cittadini con un livello di emoglobina glicata a target era superiore del 7% rispetto alla media nazionale. Anche la quota di pazienti che assumono regolarmente i farmaci per il controllo dell’ipertensione arteriosa ottenendo livelli nella norma era superiore del 7%”. “Da un lato – conclude il dott. Cricelli – i medici dispongono di più tempo da dedicare ai pazienti per personalizzare le cure. Dall’altro, i cittadini aderiscono con più precisione alle indicazioni sui corretti stili di vita e sull’assunzione delle terapie, per cui è possibile ottenere risultati migliori. Sono in atto progetti di riorganizzazione della medicina generale in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, ma diversi dal modello veneto che si distingue non solo per l’organizzazione ma anche per gli obiettivi che implicano un percorso di miglioramento: cioè non viene solo modificata la struttura (da medici singoli a gruppi), ma sono implementate le buone pratiche di cura che vengono misurate”.

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La romagnola Marini con SACE (Gruppo CDP) esporta i suoi impianti in Argentina

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

buenos airesBuenos Aires. Con il supporto di SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, l’azienda Marini – tra i principali produttori al mondo di impianti per la produzione di asfalto – ha esportato nel Paese latino-americano i suoi prodotti per un valore di 3,9 milioni di euro. L’intervento di SACE – presente in Emilia-Romagna con il suo ufficio di Bologna – ha consentito all’azienda di offrire ai propri clienti argentini soluzioni di pagamento competitive, assicurandosi contro il mancato incasso della fornitura di impianti. “Negli ultimi anni Marini ha rafforzato in maniera considerevole la quota di mercato in America Latina, e in particolar modo in Argentina dove è passata dal 10% al 50% – ha dichiarato Luca Camprini, general manager di Marini –. Oltre la metà della popolazione argentina è di origine italiana, per cui i prodotti italiani in genere sono ben percepiti sul mercato. Se poi sono accompagnati, oltre che da un alto livello di tecnologia e innovazione, anche dalle garanzie di SACE, il successo è garantito.”
Marini Spa, azienda fondata ad Alfonsine nel 1899, ha iniziato la sua attività producendo biciclette e motocicli. Oggi, con più di 3.000 impianti venduti nel mondo e una capillare rete commerciale e di assistenza, è tra i leader nella produzione di impianti per asfalto bituminoso.

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Turismo congressuale a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

colosseo1Sì della Giunta capitolina allo schema di Protocollo d’intesa tra Roma Capitale, Regione Lazio e Convention Bureau Roma e Lazio S.c.r.l., per l’istituzione del Comitato di indirizzo del Convention Bureau Roma e Lazio (CBReL). Una vera e propria cabina di regia che definirà le linee strategiche del CBReL, organismo costituito il 21 giugno di quest’anno, al fine di rilanciare il turismo congressuale e riposizionare la destinazione “Roma e Lazio” sui mercati internazionali. Istituito con funzioni di raccordo tra Roma Capitale, Regione Lazio, Associazioni di categoria e imprese aderenti, le principali attività del Comitato di indirizzo contemplano il supporto all’elaborazione e attuazione di strategie di marketing, il miglioramento della qualità dell’offerta congressuale e dei servizi correlati, il sostegno all’organizzazione dei grandi eventi, nonché il monitoraggio dei risultati e dell’efficacia degli interventi effettuati. Membri permanenti del Comitato CBReL, l’Assessore Capitolino e l’Assessore Regionale con delega al Turismo, a sottolineare il ruolo di coordinamento, supporto e indirizzo fornito dalle due istituzioni nella valorizzazione dell’offerta MICE (meeting, incentive, conference, exhibition) di Roma e Lazio.
“Da decenni gli operatori di settore chiedono interventi mirati in tal senso, noi li abbiamo portati avanti. L’obiettivo è quello di potenziare indotto e occupazione, portando Roma a scalare la classifica delle città con più congressisti che oggi la vede al 20esimo posto. Entro pochi anni, saremo terzi”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni.
Promotori di Convention Bureau Roma e Lazio S.c.r.l., le articolazioni territoriali di Confesercenti, Federalberghi, Federcongressi&eventi e Unindustria. Attualmente, il totale degli associati ha raggiunto quota 86. Tra questi big player della meeting industry, solo per citarne alcuni, Aeroporti di Roma, Nuvola e Palazzo dei Congressi, Fiera Roma e Coni Servizi.

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Privacy, utenti più sicuri sui siti web che espongono il marchio di qualità

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

computer-securityE’ un verdetto preoccupante, quello emesso dal Global Privacy Enforcement Network (GPEN) al termine di un’indagine internazionale condotta da ventiquattro Autorità per la protezione dei dati personali, tra le quali anche il Garante italiano:la ricerca, svolta su 455 siti web ed app di vari settori come viaggi, sanità, banche, social media, giochi d’azzardo, e retail, ha infatti evidenziato che solo il 35% delle informative sulla privacy menziona l’adozione di misure di sicurezza a protezione delle informazioni personali degli utenti, e il 67% dei siti e della applicazioni omette di specificare in quale parte del mondo vanno a finire i dati, mentre il 51% non chiarisce se e con chi questi vengono condivisi. Non solo le Autorità hanno rilevato policy spesso generiche e talvolta imprecise con riferimenti normativi obsoleti, ma a quasi metà degli utenti (44%) non vengono neanche comunicate le modalità di accesso per l’esercizio dei loro diritti.Benché lo scenario attuale delinei un web sempre più simile ad una giungla piena di insidie mettendo a rischio la fiducia degli utenti che si avvalgono della rete per socializzare e fare shopping online, arrivano però buone notizie grazie al marchio di qualità “Privacy Ok”, uno strumento che aiuterà gli utenti a valutare rapidamente il livello di conformità ad uno specifico codice di condotta e ai princìpi generali della normativa in materia di privacy di siti e app, come spiega Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy”Per contribuire ad un clima di fiducia che favorisca lo sviluppo del mercato digitale, le aziende virtuose che operano in modo trasparente e lecito hanno ora l’opportunità di ottenere un marchio di qualità ed esporlo sui propri siti web ed app per dare evidenza che hanno aderito al nostro codice di condotta assumendosi l’impegno vincolante di rispettarne tutte le regole. Inoltre, gli utenti possono contare sul fatto che non si tratta di un semplice bollino rilasciato in maniera autoreferenziale – sottolinea Bernardi – Infatti, le attività di assessment non vengono svolte dal nostro staff interno ma sono state affidate all’organismo di terza parte e indipendente TÜV Italia, che assicura l’imparzialità del processo di valutazione per determinare se un sito o una app è effettivamente conforme e meritevole di fregiarsi del marchio.”Ulteriori elementi di garanzia a tutela degli interessati, sono provveduti dall’operato di un comitato di vigilanza che monitora periodicamente i siti e le app che hanno ottenuto il marchio per verificare che continuino a rispettare il codice di condotta, e in ogni momento gli utenti stessi possono rivolgersi ad uno sportello online per inviare le loro segnalazioni.

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Nuova edizione nazionale di FarmaMagazine

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

farmamagazineÈ stata presentata a Roma l’edizione nazionale di FarmaMagazine, la rivista con la più elevata tiratura (1,7 milioni di copie) e la più alta diffusione in Italia, distribuita ai cittadini gratuitamente in farmacia. Il periodico, prodotto da Edra, editore specializzato nell’ambito della salute e della medicina, e Federfarma, che rappresenta le oltre 17mila farmacie private, è un esempio concreto del valore strategico che la comunicazione riveste nell’ambito della Salute. Proprio a questo tema è stato dedicato l’evento “Educare alla Salute per curare l’Italia”, un’occasione per illustrare la nuova iniziativa, durante la quale i rappresentanti del mondo farmaceutico e gli esponenti politici si sono confrontati sul nuovo modo di educare alla Salute in un’epoca di innovazione e cambiamenti continui. FarmaMagazine, con stile informale e linguaggio colloquiale, intende offrire al lettore informazioni utili sulla salute, sottolineando il ruolo sociale e sanitario che la farmacia italiana svolge sul territorio. Consegnata gratuitamente dal farmacista in farmacia, la rivista entrerà nelle famiglie raggiungendo presumibilmente quasi 5 milioni di lettori di tutte le età.
“FarmaMagazine è uno straordinario strumento attraverso il quale le farmacie veicolano messaggi di salute scientificamente corretti. Non solo. La rivista è anche un canale al quale le istituzioni possono affidare la comunicazione di notizie socialmente utili alla collettività.”. “Fare educazione sanitaria e promuovere la prevenzione primaria permette alla farmacia di contribuire, oltre che a alla salute, anche alla sostenibilità della sanità, con interventi tempestivi e meno costosi per il SSN – dichiara Marco Cossolo, presidente Federfarma – Con l’obiettivo di dare ai cittadini una sanità migliore, Federfarma sta proseguendo nello sviluppo di piattaforme per la realizzazione e la gestione dei nuovi ruoli/servizi della farmacia, quali telemedicina, prestazioni infermieristiche e fisioterapiche. Si sta inoltre muovendo per coinvolgere maggiormente le farmacie nell’assistenza ai malati cronici”.FarmaMagazine non è solo una rivista cartacea, ma anche un sistema multicanale. La “voce del farmacista” è comodamente scaricabile anche tramite App, disponibile su Google Play e App Store, su web e sui social, consentendo di accedere rapidamente e con facilità a tutti i contenuti presenti sul cartaceo.

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