Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 26 novembre 2017

A Pompei si scava

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

repertiPompei. Siamo solo all’inizio di questa avventura e già iniziano ad emergere reperti intatti che aggiungono elementi nuovi alla lettura della storia dell’antica città.Presso la Schola Armaturarum, ormai simbolo di rinascita per Pompei, dove è in corso il restauro degli affreschi originali salvatisi dal bombardamento del 1943, dallo scorso luglio è stato avviato anche lo scavo degli ambienti retrostanti, mai prima indagati.Un deposito di anfore, al momento formato da quattordici reperti immersi nel lapillo, è stato riportato alla luce. Si tratta di uno dei tre ambienti individuati alle spalle della parte di struttura più nota della Schola Armatorarum.Le anfore rinvenute intatte, dovevano contenere olio, vino e salse di pesce: un’anfora presenta iscrizioni dipinte in cui si leggono numeri, a indicare i quantitativi, e, verosimilmente, il prodotto contenuto. L’uso come deposito dell’ambiente è confermato dai graffiti visibili su una delle pareti dell’ambiente, che ribadiscono l’attività di stoccaggio.Al termine dello scavo, previsto per il mese di dicembre, le anfore saranno ricollocate in situ nell’ambito del più ampio progetto di valorizzazione del “museo diffuso” che Anforeil Parco archeologico sta adottando in più aree degli scavi per ri-contestualizzare i reperti nei luoghi di provenienza.
Fino ad ora l’unico ambiente, portato alla luce nel 1915 da Vittorio Spinazzola, era stato quello ben conosciuto che affacciava su via dell’Abbondanza. Il suo carattere pubblico militare fu fin dall’inizio chiaro per via delle grandi dimensioni e della sua decorazione ( i trofei all’ingresso e le figure alate e armate che decorano le pareti). Tuttavia la sua esatta destinazione, deposito di armi o scuola di formazione della gioventù pompeiana, continua a non essere certa. Lo scavo di questi altri ambienti, che rientra nel cantiere “Scavi e ricerche”, ha come obiettivo proprio quello di chiarire tali aspetti.L’esplorazione della struttura completa della Schola non è il solo intervento del genere previsto a Pompei. In corso è anche il grande cantiere di scavo nella Regio V, il cosiddetto “cuneo” (un’area di oltre 1000m2 nella zona posta tra la casa delle Nozze d’Argento e gli edifici alla sinistra del vicolo di Lucrezio Frontone), dal quale ci si aspetta di portare in luce ulteriori strutture e reperti di ambienti privati e pubblici. In quest’area (sul pianoro delle regiones IV e V), inoltre, sarà previsto l’allestimento di un laboratorio di studio archeologico dei reperti che verranno alla luce e un deposito per la loro conservazione temporanea. (foto: reperti, anfore)

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Teatro: Saved di Edward Bond

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

SavedSaved1Roma da mecoledì 29 novembre al 10 dicembre 2017 (dal martedì al sabato h 21 domenica h 18) La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 presenta Saved di Edward Bond traduzione di Tommaso Spinelli con Francesco Biscione, Manuela Kustermann, Lucia Lavia, Gianluca Merolli, Marco Rossetti e con Antonio Bandiera, Carolina Cametti, Michele Costabile, Marco Rizzo e Giovanni Serratore regia di Gianluca Merolli.
Saved (Salvati) è una denuncia contro quel capitalismo che ha generato una politica colpevole di aver consapevolmente diseducato una società ormai vittima e carnefice di se stessa. La storia narra le vicende di una famiglia e parallelamente di un gruppo di giovani, tutti in qualche modo colpevoli della morte di un neonato, tutti alle prese con la loro desolata vita quotidiana. Una vita ai margini, in un mondo alienato. Nel 1965 Bond ritrae uno spaccato della periferia londinese, che non sembra distante dalle dinamiche presenti tra le strade e i vicoli delle nostre città, dove non ci sono buoni o cattivi, ma uomini e donne che non hanno ereditato gli strumenti per attuare una scelta positiva. Si è smarrita l’innocenza e l’unico mezzo che si conosce per trovare un posto nel mondo è la crudeltà. L’innocenza potrebbe ricordarci ciò che siamo stati da bambini e, dunque, non ci rimane che lapidarla. Saved è quel momento preciso in cui ti accorgi che “la pietra” scagliata è passata per le tue mani. Per alcune scene particolarmente crude si consiglia lo spettacolo a un pubblico adulto.
Saved è scritto in cockney, il “dialetto” della periferia londinese, della classe operaia più umile. In una lingua fatta di dialoghi fitti, di battute brevissime e spesso sgrammaticate, si intravedono personaggi che invertono il mito edipico. Non un figlio che uccide il padre ma un padre che uccide il figlio, appena nato. E il ruolo della malasorte, degli dei, è assegnato al potere mancante: i genitori. I figli hanno “bruciato” la casa paterna, per cercare un’ipotesi di giustizia tra le rovine, ma madri e padri non hanno insegnato loro come ricostruirla. Harry e Mary, nonni negligenti del bimbo ucciso, avrebbero dovuto indicare alla figlia Pam una strada possibile per il riscatto, mutare le incapacità in risorse e non instillare il terrore dei rapporti familiari. Avrebbero dovuto essere un esempio anche per Len e Fred. Ma giocano la parte dell’autorità inadempiente, che non ha i mezzi per assolvere al proprio ruolo etico. I genitori come i politici, i militari, la scuola, i giornalisti, i teatranti dovrebbero guidare le nuove generazioni perchè si rinasca, perchè ci si salvi. Ci si salvi da un’imminente apocalisse fatta di cose e cose, di tutto e subito, di immemori e dimenticati, di io e io, di illegalità, di solo presente senza futuro e passato.
Saved 2Saved, del ’65, ha contribuito a sancire la fine della censura teatrale inglese. Saved è, dunque, un punto di non ritorno nella storia del teatro. Saved è quel momento preciso in cui ti accorgi che “la pietra” scagliata è passata per le tue mani. Non c’è compassione, solidarietà, giustizia. Neppure rimorso. Non c’è neppure un finale tipico, se non una scena di muta quotidianità, che lascia un senso di incompiutezza, uno spiraglio qualunque per spingere il pubblico a chiedere, a mettere in discussione. Ecco forse la speranza. Sin dal titolo è chiaro: qualcuno o qualcosa si salva. Chi? E dove scovarlo? Nell’incontro sincero? Nel silenzio che produce pensiero? Nel congedo da una prospettiva letale? Nelle instancabili domande di Len? Nell’atto di aggiustare qualcosa, una sedia rotta ad esempio, e ripartire da lì, dall’agire? Nel teatro che pone domande?
Biglietteria: Intero € 20,00 – Ridotto over 65 e studenti € 12,00Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto. Abbonamenti
FREE CLASSIC € 90,00 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza LOVE € 80,00
4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza FAMILY € 40,00 programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili. (foto: saved)

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Elio Germano a Camerino

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

Elio GermanoCamerino, 1° dicembre 2017. Elio Germano, una delle stelle del cinema italiano più richieste e versatili della sua generazione, Palma d’oro come miglior attore al Festival di Cannes, sarà all’Università di Camerino venerdì 1 dicembre per incontrare gli studenti, la comunità universitaria e la cittadinanza. Anteprima dell’edizione 2017 del Film Festival Corto Dorico, l’incontro, che si terrà presso la sala convegni del Rettorato a partire dalle ore 18, vedrà Elio Germano dialogare con il Rettore Unicam Claudio Pettinari e con gli studenti dell’Ateneo.L’evento rientra nell’ambito della collaborazione tra l’Università di Camerino ed il Film Festival Corto Dorico, che, insieme alla Scuola di Cinema Officine Mattòli e al Consiglio Regionale delle Marche, hanno promosso “Storie dell’Appennino”, un Laboratorio di Cinema documentario a 360°, dal 3 novembre al 2 dicembre, nel corso del quale venti ragazzi sono andati alla ricerca di storie nei territori colpiti dal sisma, le hanno elaborate e le raccontano attraverso il linguaggio documentario, seguiti da tutor di grande esperienza e competenza: oltre a Germano, Omar Rashid, art director e produttore, esperto di cinema per la realtà virtuale, la regista Laura Viezzoli, il sound designer e musicista Alessio Ballerini ed il regista e montatore Tommaso Perfetti.
Obiettivo del progetto, al quale partecipano anche alcuni studenti della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” coordinati dal prof. Daniele Rossi, è quello di realizzare 10 documentari brevi sulle Storie dell’Appennino. L’incontro in Unicam sarà anche l’occasione per presentare in anteprima i corti semi-finalisti di Corto Dorico Film Festival 2017, a cui seguirà la votazione del pubblico del corto favorito. (foto: elio germano)

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Amantea, i giovani diventano protagonisti

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

I ragazzi a PragaTestimonianze di impegno che restituiscono l’immagine di una generazione che non ha paura nell’affrontare nuove sfide, che riesce a muoversi liberamente per il mondo e che ricerca il successo esprimendo al massimo la propria personalità, bene intellegibile quanto mai unico e prezioso.
Viviana Lorelli, nella veste di aiuto regista, e Salvatore Alfano, in quelle dell’attore, hanno così non solo realizzato uno dei propri sogni, ma glorificato in un terreno non ancora appieno battuto, quale l’arte cinematografica, l’intera comunità amanteana. Entrambi, infatti, hanno preso parte al cortometraggio “Delta” che, nei giorni scorsi, è stato proiettato nella capitale della Repubblica Ceca, nell’ambito del festival internazionale “In Breve: giovani registi italiani”, organizzato dalla Fondazione Eleutheria. Difficile capire le emozioni che hanno potuto provare all’alzarsi del sipario: in quei minuti sullo schermo non scorreva soltanto il divenire della storia, ma anche la speranza di credere nell’avvenire.
La pellicola, per usare un termine caro agli appassionati, è stata diretta dal 21enne Yari Saccotelli, originario di Trani, ma anch’esso radicato ad Amantea, considerata la sua duplice partecipazione in alcuni eventi televisivi che hanno avuto luogo nel comune tirrenico. Viviana Lorelli sembra essere nata dietro una macchina da presa, districandosi perfettamente tra cinema e fotografia. I suoi studi presso la Rome University of Fine Arts le hanno consentito di raggiungere un elevato grado di conoscenza del mezzo tecnico, ma anche di declinare i paradigmi dell’organizzazione, tanto che a partire dal 2018, condividerà l’esperienza di direttore artistico della Grotta dei desideri, il fashion contest che si svolge ad Amantea e che si appresta a celebrare la quattordicesima edizione.
Salvatore AlfanoViviana LorelliSalvatore Alfano ha un talento innato per il teatro: nonostante la giovane età è in grado, come pochi, di caratterizzare i personaggi che interpreta, rendendoli vivi e semplici agli occhi dello spettatore. Non importa la rilevanza del palco: la sua bravura si mostra con costanza, nella pura essenza dell’applauso da parte del pubblico. Completano il team di lavoro gli attori Marco Golinucci e Sara Mennella.Il cortometraggio “Delta” ha superato una selezione durissima tra oltre 230 opere presentate ad una commissione di nove esperti di arte e cinema, rientrando poi nelle dieci scelte per la rassegna cinematografica internazionale che si è tenuta a Praga lo scorso fine settimana. I film sono stati proiettati in italiano, con sottotitoli in ceco e inglese, nella suggestiva cornice del “Theatre Royal”. “Delta” parla di Anna, una ragazza di ventidue anni affetta da un disturbo compulsivo della personalità. Un giorno viene invitata a cena da due ragazzi con cui ha avuto dei trascorsi poco piacevoli. Inizialmente rifiuta, poi deciderà di invitare entrambi a casa sua. Tutto sembra andare per il meglio, fino a quando i due cominceranno a rinfacciarle fatti accaduti nel passato, attraverso scherzi di cattivo gusto.Il gruppo che si è venuto a formare per questa occasione è già pronto a rimettersi in gioco. Sono già iniziate, infatti, le attività preliminare per la realizzazione di una nuova opera. Ed è probabilmente questo il lato più emozionante: un gruppo di ragazzi, con esperienze e imprinting diversi tra loro, comprendono la necessità di stringersi e di impegnarsi, senza condizionamenti e facendosi forza a vicenda. Per loro il futuro non potrà che essere roseo. (foto: i ragazzi a Praga, Salvatore Alfano, Viviana Lorelli)

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La violenza non ha genere

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

la violenza non ha genere“Aderendo alle celebrazioni della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, vogliamo ribadire il nostro disprezzo verso qualsiasi forma di maltrattamento, perpetrato non solo nei confronti delle donne, ma anche di qualunque altro soggetto che sia Vittima di abusi di potere, soprusi e forme di controllo o coercizione tali da condizionarne la normale vita di relazione e le libertà psico-fisiche, sessuali, economiche e religiose.
Non facciamo alcuna distinzione tra le Vittime, per noi la violenza non ha genere, proprio come recita lo slogan che abbiamo scelto per la campagna nazionale che è „Prima le Persone“.Anche le donne uccidono, e sempre perchè la storia d’amore è finita, per vendetta o per un sentimento non più ricambiato; le statistiche su questo fronte sono approssimative, poco aggiornate, e il fenomeno emerge solo grazie all’iniziativa di pochi giornalisti d‘inchiesta e a fatti di cronaca atroci che fanno rimbalzare una specifica notizia sui giornali.Il concetto della cosiddetta “violenza di genere” è diventato un sinonimo che va sempre ad identificare una prevaricazione esclusivamente maschile, come se l’uomo fosse destinato a ricoprire solo il ruolo di carnefice e la donna quello di Vittima.Esiste, invece, anche una violenza della donna sull’uomo che si manifesta con caratteristiche, motivazioni e azioni considerate tipicamente proprie del “femminicidio”, ma fa meno clamore, innanzitutto perchè non viene denunciata, in secondo luogo perchè il più delle volte gli stessi uomini faticano a riconoscersi nel ruolo di Vittima.Si debbono perciò investire tempo e risorse per incoraggiarli a far emergere il fenomeno, almeno tanto quante energie si sono spese per la donna, senza pregiudizi e senza eccezioni.Per questo, sebbene i dati siano sicuramente più sfavorevoli per le Vittime di genere femminile, è sbagliato parlare di “femmicidio”.
Riteniamo, dunque, che il 25 novembre sia una ricorrenza dove mettere al centro il valore dell’identità di ogni persona, la relazione tra uomini e donne, il rispetto della dignità umana.Abbiamo pertanto voluto estendere il concetto da “donna” a “persona”, perchè i cittadini e la politica devono prestare attenzione a tutte le possibili Vittime di tutte le forme di violenza, uomini compresi, certi che la risposta deve trovarsi in un concetto armonico di società, di coppia e di famiglia – vero fulcro della comunità umana – che dalla nostra locandina emerge come punto di forza (in blu) contro legami pericolosi (nastro nero) ai quali bisogna dare un taglio“ (forbice).“ Queste le dichiarazioni di Cinzia Pellegrino – Coordinatore nazionale del Dipartimento tutela Vittime di FdI AN – nell’avviare la campagna nazionale che aderisce alle manifestazioni del 25 novembre.

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Memoria e Progetto: Guido Strazza per Ca’ D’oro

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

strazzaVenezia, Vernice per la stampa: sabato 9 dicembre 2017, ore 12.00 Inaugurazione: sabato 9 dicembre 2017, ore 17.00 (sabato 9 dicembre 2017 fino a sabato 8 aprile 2018 Orari: Lunedì: 8.15 – 14 (chiusura biglietteria alle 13.30); martedì – domenica: 8.15 – 19.15 (chiusura biglietteria alle 18.45) Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro (Cannaregio 393). Mostra a cura di Claudia Cremonini, Daniele Ferrara.
La Ca’ d’Oro propone un prestigioso omaggio a Guido Strazza per i suoi imminenti 95 anni. Lo fa in occasione della donazione di un nucleo di 48 opere che l’artista romano, da sempre “veneziano di adozione”, ha deciso a favore della Galleria Giorgio Franchetti. Si tratta di un nucleo di lavori molto specifici di Strazza, da lui dedicati prevalentemente alle geometrie dei Cosmati, gli abilissimi marmorari romani che nei primi due secoli dopo il Mille impreziosirono con opere di assoluta maestria chiese e palazzi, attingendo a più antichi modelli bizantini. A legare la Ca’ d’Oro, Guido Strazza e i Cosmati, c’è la figura di Giorgio Franchetti.“In questa mostra, un grande artista e un grande collezionista sono uniti, a distanza di un secolo, da due fattori comuni ad entrambi: il mecenatismo e la passione per i marmi antichi”, sottolinea Claudia Cremonini, Direttore della Ca’ d’Oro e co-curatrice della Mostra.
Franchetti, ispirato dalle opere dei Cosmati e dei maestri veneto-bizantini di San Marco, si cimentò direttamente nella realizzazione del mosaico pavimentale di uno degli edifici simbolo di Venezia, la Ca’ d’Oro, da lui acquistata e donata allo Stato nel 1916. Strazza fu attratto dai pavimenti musivi delle basiliche romane negli anni della seconda guerra mondiale. Realtà, simbolo e astrazione si fondono, combinati dalla passione per le pietre pregiate, accanitamente raccolte da Giorgio Franchetti, tra Roma, Firenze e amorevolmente da lui rimontate nel pavimento della Ca’ d’Oro; contemplate, copiate da Strazza in anni difficili di armonia perduta e rielaborate decenni dopo, tra gli anni Settanta e Ottanta: geometrie colorate riaffioranti nella memoria e dall’anima.
strazzaL’interesse di Strazza per i Cosmati muove da quell’incunabolo di ispirazione che fu il Futurismo: da lui conosciuto con la guida di Filippo Tommaso Marinetti. Le ruote di porfido con le fasce circolari dovevano essere familiari a un aeropittore, che fu davvero pilota di aerei. Le riflessioni su movimento, spazio e luce, il rapporto con le altre arti, in particolare la musica, sarebbero stati sempre al centro della riflessione di Strazza, dei suoi segni, sia pittorici sia grafici, e partono da quella giovanile e precocissima esperienza.
Nell’occasione dell’esposizione del prestigioso corpus di opere di Guido Strazza, Claudia Cremonini ha deciso di proporre al pubblico, in un suggestivo dialogo tra opere antiche e contemporanee, un nucleo di testimonianze dei maestri lapidici alto medievali, patrimonio del Museo veneziano. Non solo i celebri pavimenti cosmateschi, dunque, ma anche, in rapporto diretto e formalmente stringente con alcuni pezzi della donazione, frammenti lapidei, ceramiche, elementi architettonici della stessa Ca’ d’Oro, o inseriti in essa dal Barone Franchetti, che, nella loro maggioranza, non sono mai stati esposti al pubblico. “La mostra – sottolinea il Direttore della Galleria – rende evidente l’assonanza tra la produzione qui esposta di Strazza, i ”Segni di Roma”, e le “Pietre di Venezia” della Ca’ d’Oro e, in particolare, con due delle meraviglie per essa ideate da Franchetti: la Cappella del Mantegna, rivestita da preziosi marmi venati, e il mosaico pavimentale dell’atrio. A ribadire il rapporto dialettico tra modello originario e creazione di opere nuove di cui Ca’ d’Oro stessa è oggi testimonianza”. http://www.cadoro.org http://www.facebook.com/MuseoCadoro

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Oltre i limiti… si può? Nuovo volume della Scuola Sinderesi

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

pontificia università gregorianaRoma Giovedì 30 novembre 2017, ore 17:30 Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 a Pontificia Università Gregoriana ospiterà la presentazione del nuovo libro curato da Mons. Samuele Sangalli, dal titolo Beyond the limits – Consequences of Technological Revolution in Society, edito dalla GBPress. Il testo è frutto del complesso lavoro di ricerca (studio individuale, lavoro di gruppo, scrittura di testi, sessioni plenarie, pubblicazione finale), durato tutto lo scorso anno accademico, e svolto dagli studenti di Scuola Sinderesi, istituita presso il Centro Fede e Cultura Alberto Hurtado della Gregoriana, diretto da P. Sandro Barlone SJ.I circa 60 giovani ricercatori, coordinati dal curatore e vari docenti esperti in materia, seguendo l’innovativa metodologia di analisi consolidatasi da ormai sei anni nella Scuola, hanno indagato su come la tecnologia, nella sua influenza pervasiva, ha raggiunto e trasformato ogni realtà del mondo.
In continuità con la pubblicazione dello scorso anno, A Changing humanity: fast-paced living as a new model of being, il saggio che sarà presentato si sofferma su alcune delle sfide etiche risultanti dalle innovazioni circa la proprietà intellettuale, i cyborg, le neuroscienze, l’origine e il fine della vita umana, la democrazia nell’età delle fake news, i cambiamenti nel sistema finanziario e, infine, le ultime scoperte nell’ambito cosmologico. Come fortemente sottolineato nel Foreword del Cardinale di Londra Vincent Nichols, le idee espresse nel testo rappresentano l’originale contributo al dibattito pubblico di giovani che hanno scelto di affrontare, in modo serio e articolato, tematiche decisive per il nostro futuro, nello spirito di Scuola Sinderesi che mira a “formare oggi i cittadini di domani”.La presentazione del prossimo 30 novembre, aperta a tutti ma soprattutto ai giovani e ai molti che operano in ambito formativo, sarà introdotta dai saluti del Magnifico Rettore della Gregoriana, P. Nuno Gonçalves Da Silva SJ, e dalla dott.ssa Caroline Kanter, direttrice della Fondazione Adenauer che, insieme all’Acton Institute e alla Fondazione Sinderesi, hanno patrocinato anche quest’anno l’iniziativa.Interverranno a commentare i vari capitoli del testo, i professori Peter Lah SJ (Pontificia Università Gregoriana), Emilia Palladino (Pontificia Università Gregoriana), Massimo Marraffa (Roma Tre), Gonzalo Miranda (ARPA), Riccardo Maiolini (John Cabot University). La conclusione sarà affidata allo stesso Mons. Sangalli.

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Presentato il Dossier Regionale sulle Povertà 2017 della Caritas Campania

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

Il Dossier regionale sulle povertà in Campania è una pubblicazione annuale realizzata sin dal 2004 dalla Delegazione regionale Caritas, per dare una voce ed un volto ai tanti poveri che ogni giorno si rivolgono ai Centri di Ascolto in cerca di aiuto. Lo sforzo compiuto in questi anni dalle Caritas diocesane della Campania ha permesso di evidenziare gli aspetti fondamentali del fenomeno della povertà in Campania, ma soprattutto ha mostrato come questo sia cambiato e sia evoluto nel tempo.
“Il dramma dei drammi è sempre quello del lavoro”, ha detto Sua Em.za il cardinale sepe, Arcivescovo di Napoli e presidente della Conferenza Episcopale Campana. “Il lavoro è la causa delle cause di povertà. Siamo in presenza di una popolazione in rapido invecchiamento e con un tasso di natalità in costante diminuzione”, ha spiegato Ciro Grassini, sociologo e coordinatore scientifico del Dossier.”
Marco Giordano, in rappresentanza delle oltre 400mila famiglie del Forum, ha sottolineato l’importanza “di un sostegno alla Famiglia con politiche regionali e locali, poiché le famiglie rappresentano un ambiente privilegiato per la nascita e la cura dei figli, la formazione dei giovani, la crescita e l’educazione continua, l’incontro e il confronto tra le generazioni, poiché produttrice di beni economici, psicologici, sociali e culturali per l’intera collettività”.
Ha concluso la mattinata Sua Ecc.za mons. Gennaro Pascarella, Vescovo della Diocesi di Pozzuoli e Delegato alla Famiglia. “Si evince dal Dossier – ha sottolineato mons. Pascarella – che il problema principale è la mancanza di lavoro. Il lavoro rende possibile lo sviluppo della società ma anche il sostentamento della famiglia e la sua stabilità. Tante famiglie – ha chiosato il Vescovo di Pozzuoli – si sfasciano proprio per la mancanza o la perdita di lavoro. La mancanza di lavoro, tra l’altro, è anche terreno di cultura delle associazioni malavitose”.
Dal Dossier 2017 emerge una netta prevalenza della componente italiana (il 64,6%). A partire dalla crisi economica del 2008, infatti, la percentuale degli italiani ha cominciato a salire sempre più, passando dal 38,2% del 2008 al 64,6% attuale. L’altro dato emergente riguarda la maggiore presenza della componente femminile in Caritas (54,7%). Le donne si rivolgono ai C. di A. della Caritas non per chiedere aiuto per se stesse, ma quali portavoce delle esigenze dell’intero nucleo familiare. Sono considerate, infatti, l’interfaccia più idonea nei confronti delle istituzioni e del mondo esterno in generale, quando c’è la necessità di chiedere aiuto per la famiglia e principalmente per i figli. La tipologia di famiglia più diffusa nei C. di A. è quella con coniuge e figli, che rappresenta quasi la metà del totale. È significativa anche la percentuale di famiglie monogenitoriali con figli, a dimostrazione che quando è solo uno il punto di riferimento genitoriale aumentano le possibilità di disagio sociale. I nuclei spezzati pesano in particolare sulle donne, molto più fragili a livello occupazionale e su cui in molti casi grava in maniera esclusiva la responsabilità dei figli.
Dall’approfondimento realizzato su povertà e famiglia emergono ancora alcuni elementi davvero significativi: i 2/3 delle famiglie che si rivolgono alla Caritas vivono con meno di 500 euro al mese e non sono in grado di affrontare alcuna spesa imprevista. Emerge poi che se in Italia vivono 4,1 milioni di persone con disabilità, pari al 6,7% della popolazione, nelle famiglie che si rivolgono alla Caritas la percentuale di persone con disabilità è quasi tripla.
Le richieste principali ricevute dalla Caritas riguardano i pacchi viveri (49,5%), sussidi economici per il pagamento bollette (31,9%), un alloggio (17,0%), l’’accesso ad empori o market solidali (15,8%), un lavoro (14,2%), l’’accesso alla mensa (13,3%) e vestiario (8,2%). Da questi dati è evidente che il compito della Caritas in molti casi rischia di essere travisato e che c’è il pericolo che i Centri di Ascolto possano trasformarsi in centri di distribuzione. Proprio per scongiurare questa possibilità, la Delegazione regionale e le Caritas diocesane proseguono il loro impegno in ambito formativo, affinché identità e metodo Caritas non vengano smarriti.
Occorre rimarcare che anche all’interno di questo dossier l’ultimo capitolo è dedicato a quanto realizzano le diverse Caritas diocesane della Campania per rispondere ai bisogni emergenti del territorio, in una logica di prossimità alla persona. (in abstract)

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Presentazione del libro ‘Cino da Pistoia nella Storia della poesia italiana’

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

Cino_da_Pistoia1Roma Martedì 28 Novembre 2017, ore 16:30 Dipartimento di Studi Umanistici-Area di Studi Storici Geografici Antropologici, Sala del Consiglio Via Ostiense 234/236 si terrà la presentazione e la discussione del volume: “Cino da Pistoia nella Storia della poesia italiana”. Intervengono Catherine M. Keen (University College London), Luca Marcozzi e Franco Suitner (Università degli Studi Roma Tre). Coordina e modera Paolo Rigo (Università degli Studi Roma Tre).

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Convegno internazionale “Reconocimiento a cinco siglos de medicina española”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

madridMadrid Martedì 28 Novembre 2017, ore 9:30 Fundación Ramón Areces c/ Vitruvio 5. La prof.ssa Maria Teresa Russo, del Dipartimento di Scienze della Formazione, parteciperà al convegno internazionale “Reconocimiento a cinco siglos de medicina española”, promosso dalla Fundaciόn Ramόn Areces e dalla Real Academia de Doctores de España, che si svolgerà a Madrid il 28 novembre 2017, con una relazione dal titolo: “La tradición ibérica de los médicos filósofos y la medicina humanística en la España de la primera mitad del siglo XX”.

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Cinema e identità italiana. Cultura visuale e immaginario nazionale fra tradizione e contemporaneità

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

cultura di cinemaRoma Martedì 28 Novembre 2017, ore 9:30 / 29 Novembre 2017 DAMS, Polo Aule Via Ostiense 139 si svolgerà la XXIII edizione del convegno internazionale di studi promosso dal Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo, in collaborazione con il Centro Produzione Audiovisivi – Università Roma Tre, curato da Stefania Parigi, Christian Uva e Vito Zagarrio. Il tema proposto, Cinema e identità italiana. Cultura visuale e immaginario nazionale fra tradizione e contemporaneità, pone al centro il profilo e il carattere di una nazione così come sono stati interpretati e restituiti dal cinema, dai media e dalla cultura visuale.Interverranno numerosi studiosi e ricercatori provenienti da diverse università italiane e internazionali: keynote speaker saranno Roberto De Gaetano (Università della Calabria) e Suzanne Stewart-Steinberg (Brown University). Sono inoltre in programma due grandi eventi che si svolgeranno al Teatro Palladium (piazza Bartolomeo Romano, 8):
– martedì 28 novembre alle 21 verrà proiettata la copia restaurata di Maciste all’inferno (Guido Brignone, 1926), con musica dal vivo eseguita dall’Orchestra dell’Università di Parma, sonorizzazione e direzione a cura di Luca Aversano (Università Roma Tre). La serata sarà introdotta da Denis Lotti (Università di Padova) e Stefania Parigi (Università Roma Tre);
– mercoledì 29 novembre, sempre alle 21, incontro con i Manetti Bros. coordinato da Christian Uva (Università Roma Tre) e Vito Zagarrio (Università Roma Tre).

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Presentazione del libro “Al cinema con l’architetto (volume 2)”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

al cinema con l'architettoRoma Lunedì 27 Novembre 2017, ore 17:30 Aula G. Ersoch Piazza O. Giustiniani/Lg.re G.B.Marzi 10 sarà presentato il libro di Ghisi Grütter, Al cinema con l’architetto (volume 2), Timìa editrice, Roma 2017. Interverranno alla presentazione (in ordine alfabetico) Mario Panizza, Letizia Paolozzi, Franco Purini, autore di un saggio all’interno del libro e Vieri Quilici, autore della postfazione.
Si tratta del secondo volume della serie Al cinema con l’architetto. Film visti e commentati da Ghisi Grütter. L’idea è di fare un aggiornamento annuale delle varie recensioni elaborate e ho pensato di confezionare in una sorta di “cofanetto” contenente anche un commento ogni volta da uno studioso diverso. In questo secondo volume ho inserito la postfazione di Vieri Quilici e il testo di Franco Purini elaborato per la presentazione del primo volume. Il mio interesse per il cinema risale agli anni ’60 e ’70, quando i mezzi d’informazione visiva erano scarsi e la conoscenza delle città era filtrata dal cinema diventando una prerogativa, quasi esclusiva, dei cinéphiles. All’epoca mi resi conto che più si vedeva la città e più il film mi sembrava interessante. Solo recentemente, grazie all’interattività della rete, ho cominciato a scrivere i miei commenti in alcuni siti. La possibilità di intervenire come pubblico mi ha spinto a condividere riflessioni, pensieri e impressioni sui film, man mano che li vedevo. In questa pubblicazione ho raccolto le recensioni dei film visti in quest’ultimo anno. La scelta dei film qui presentati, quindi, lungi dall’essere esaustiva, rispecchia principalmente i miei gusti.
Mario Panizza è Professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, dove è stato anche Rettore dal 2013 al 2017.
Letizia Paolozzi si è laureata in Archeologia. Femminista e giornalista, ha lavorato all’Unità dal 1980 al 2000. Per il quotidiano ha pensato la pagina “L’una e l’altro” dedicata al rapporto tra i sessi. Tra le sue pubblicazioni, insieme a Franca Chiaromonte ha scritto Il taglio. Due femministe raccontano la fine del Pci (1992, Datanews). Si interessa da sempre del mondo della comunicazione e con Alberto Leiss ha pubblicato Voci dal quotidiano.
Franco Purini è Professore Emerito di Progettazione Architettonica presso l’Università della Sapienza di Roma. Si è laureato a Roma con Ludovico Quaroni nel 1971 e ha frequentato, gli artisti Franco Libertucci, Achille Perilli, Paolo Cotani, Gastone Novelli, Lorenzo Taiuti. Dopo aver lavorato con Maurizio Sacripanti e con Vittorio Gregotti, ha partecipato al laboratorio di progettazione “Belice ’80” e a numerosi altri workshop. Dal 1966 lavora con Laura Thermes, con la quale ha partecipato più volte sia alla Biennale di Venezia sia alla Triennale di Milano. Nel 1980 partecipa all’installazione della Via Novissima, che diverrà manifesto dell’architettura disegnata. Nel 1985 riceverà il premio il “Leone di Pietra” per il progetto del Ponte nuovo dell’Accademia di Venezia. Emma Buzzacchi, si è laureato in Architettura a Roma ed è stato assistente prima di Adalberto Libera, poi di Ludovico Quaroni. Su di loro, e più in generale sull’architettura e l’urbanistica in Italia nel XX secolo, ha scritto numerosi testi. Ha insegnato nelle Università di Palermo e di Ginevra, poi all’Università “La Sapienza” di Roma. Negli anni Novanta è co-fondatore della Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre. I suoi studi sul Costruttivismo e sull’architettura sovietica sono stati pubblicati in diverse lingue mentre le sue ricerche nel campo del recupero urbano hanno trovato diretta applicazione nell’esperienza della riqualificazione dell’insediamento di Tor di Nona a Roma. La sua attività professionale nel campo dell’edilizia economica e popolare è stata oggetto di una mostra retrospettiva a Ferrara dal titolo Vieri Quilici a Ferrara, 1965-72. Come progettista del Parco artistico, naturale e culturale della Val d’Orcia, ha coordinato un gruppo di intellettuali ed esperti tra cui Alberto Asor Rosa, Paolo Leon, Paolo Urbani e Giorgio Pizziolo. Tra i suoi numerosissimi libri citiamo i due recenti: La Vita delle Opere, Palombi editore, Roma 2011 ed EUR, Una moderna città di fondazione, De Luca Editore d’Arte, Roma 2015. http://www.timiaedizioni.it

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Presentazione del libro “Fuori da Gaza”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

gaza-mapRoma Lunedì 27 Novembre 2017, ore 15:00 Dipartimento di Studi Umanistici-Area di Studi Storici Geografici Antropologici, Sala del Consiglio Via Ostiense 234/236 Nell’ambito dei seminari di Storia dei Paesi islamici, lunedì 27 Novembre 2017 alle 15 nella Sala del Consiglio del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Roma Tre, si terrà la presentazione del libro di Selma Dabbagh “Fuori da Gaza”. Introduce Anna Bozzo, Università degli Studi Roma Tre, modera il dibattito Gennaro Gervasio.

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Seminario di Algebra commutativa – C.A. Finocchiaro

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

olimpiadi-matematica-cesenatico_largeRoma Lunedì 27 Novembre 2017, ore 14:30 Dipartimento di Matematica e Fisica – Aula 311 Largo San Leonardo Murialdo 1 su topologie più fini della topologia costruibile Carmelo Antonio Finocchiaro (Università degli Studi di Padova).
La topologia di Zariski sullo spettro primo di un anello A è di Hausdorff se e soltanto se A è zero-dimensionale. Al fine di fornire migliori proprietà di separazione, Grothendieck introdusse un raffinamento della topologia di Zariski su Spec(A), definito dichiarando quale sottobase di aperti la famiglia costituita dagli aperti compatti della topologia di Zariski e dai loro complementari. La topologia così definita, detta anche topologia costruibile o patch topologia, è compatta di Hausdorff e totalmente sconnessa. Nel 2008 M. Fontana e K.A. Loper hanno fornito una descrizione esplicita, molto utile nelle applicazioni, dei chiusi della topologia costruibile usando la nozione di punto limite rispetto a un ultrafiltro. In questo seminario, che verte su un lavoro in collaborazione con K. A. Loper, si introdurrà una nuova topologia su spazi spettrali di ideali, più fine della topologia costruibile, e se ne darà qualche applicazione. Per esempio, si fornirà una caratterizzazione topologica per gli anelli noetheriani. Ancora una volta, l’uso degli ultrafiltri sarà cruciale per descrivere i chiusi di questa topologia.

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Diamond: just a brilliant material?

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

diamantiRoma Lunedì 27 Novembre 2017, ore 14:30 Dipartimento di Scienze, Aula B Via della Vasca Navale 84 Seminario del prof. Gennaro Conte del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre in cui verranno descritte le proprietà e le possibili applicazioni del diamante, in particolare per la realizzazione di rilevatori per l’ultravioletto e il vicino ultravioletto nei transistor MESFET per alta frequenza e per applicazioni ad alta potenza, di dosimetri nelle applicazioni di radioterapia e adroterapia e di rivelatori bidimensionali e tridimensionali per particelle elementari, grazie alla sua robustezza e alle sue caratteristiche elettroniche a basso rumore.

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Open day master di II livello Digital Earth e Smart Governance

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

carta geografica piccolaRoma Lunedì 27 Novembre 2017, ore 10:00 Dipartimento di Studi Umanistici – Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” Via Ostiense, 236 – piano terraOpen day del Master di II livello Digital Earth e Smart Governance. Strategie e strumenti GIS per la gestione dei beni territoriali e culturali, nel Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” dell’Università degli Studi Roma Tre. Un’ottima opportunità per conoscere le aziende partner del Master in cui svolgere lo stage e alcuni studenti di edizioni passate che ci racconteranno la loro esperienza con il Master e il mondo del lavoro.
Il Master si propone di fornire qualificate conoscenze sull’uso delle più moderne metodologie messe a disposizione dalla Geomatica (GIS, WebGIS, modellizzazione dei dati in 3D/4D, rilevamento GPS, Laser Scanner, UAV).Grazie alla collaborazione con Esri Italia SpA, nel percorso formativo del Master saranno previsti i corsi certificati da Esri che permetteranno di ottenere, oltre al titolo di Master, l’attestato di ESRI, riconosciuto a livello internazionale, di Utilizzatore desktop ArcGIS. http://www.labgeocaraci.it/mastergis

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Rapporto su “Il fenomeno aggressioni al personale sanitario”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

Medico prescrive pilloleRoma lunedì 27 novembre 2017, alle ore 18,00, nella Sala del Consiglio dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (via G.B. De Rossi 9) sarà presentato il rapporto su “Il fenomeno aggressioni al personale sanitario: uno studio osservazionale nei medici dell’Ordine di Roma”.
Illustreranno i risultati dello studio i professori Giuseppe La Torre e Mattia Marte del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università Sapienza di Roma. Interverranno il Presidente dell’Ordine, Giuseppe Lavra, e il Consigliere Ernesto Cappellano.Lo studio, di tipo trasversale (cross-sectional), è stato condotto tramite la compilazione di un questionario a partecipazione facoltativa somministrato via internet ai medici dell’OMCeO di Roma, con l’obiettivo di stimare la prevalenza del fenomeno aggressioni nel personale medico iscritto all’Ordine e valutare l’impatto su tale fenomeno di fattori socio-demografici e lavorativi.Le aggressioni al personale sanitario sono in crescita e sicuramente il fenomeno è sottovalutato. Uno studio del 2001 a livello europeo stima che la percentuale dei lavoratori del settore sanitario che hanno avuto esperienza di violenza fisica nell’arco della loro vita lavorativa è molto più alta della media degli altri settori. Per aggressione poi non s’intende soltanto la violenza fisica ma anche la violenza verbale, le minacce, le molestie sessuali. Inoltre la violenza può essere oltre che verticale (del tipo paziente/familiare del paziente contro il lavoratore) anche orizzontale (ovvero la violenza tra colleghi). Il danno per l’individuo e per la collettività è concreto, le aggressioni aumentano lo stress lavorativo e possono portare anche a giorni di assenza dal lavoro con inevitabili conseguenze sulla qualità delle cure nonché dei costi economici.

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Umbria: giovani e anziani per la trasformazione digitale del territorio

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

Perugia_museo_archeologico_01Si parte da Perugia lunedì prossimo 27 novembre con “Health Hackathon”, una maratona informatica per ideare e progettare dispositivi in grado di aumentare il benessere dell’anziano, e si prosegue il giorno successivo a Terni con un Popup maker dedicato a soluzioni domotiche per migliorare la qualità di vita del cittadino over 65. Il 29 novembre a Spoleto una sessione di Lego Serious Play sul tema del tempo libero, il 30 novembre a Foligno l’appuntamento con la maratona di creatività “Hackreativity”, mentre il 1° dicembre a Città di Castello sportelli digitali animati dagli studenti delle scuole per aiutare i cittadini nelle ricerche in rete o nella compilazione dei moduli online. L’11 dicembre, nel convegno finale presso la Sala dei Notari di Palazzo Priori a Perugia, la presentazione dei risultati dell’iniziativa.
Con il progetto “Interconnessioni” gli over 65 scoprono le opportunità offerte da Internet, familiarizzano con gli strumenti telematici e i servizi di e-gov, trasformandosi in cittadini attivi e consapevoli e contribuendo allo sviluppo economico e al processo di digitalizzazione della propria comunità. Un’azione strategica, promossa dalla Regione Umbria e dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica, in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale. Con “Interconnessioni” le istituzioni locali raccolgono la sfida di “riscrivere” il programma dell’Agenda digitale partendo dalla collaborazione dal basso del terzo settore e di tutti i cittadini e stakeholder del territorio. Attraverso format innovativi (hackathon, pop up makers, sportelli digitali ecc. ) e un tour per le principali città della regione Umbria, over 65, studenti, giovani, maker, programmatori, startupper lavorano in sinergia per una settimana con l’obiettivo di mappare attivamente problemi e fabbisogni dell’anziano umbro ed elaborare proposte innovative e condivise per l’inclusione digitale della terza età.

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Italiani nel mondo e dinamiche futuribili

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

farnesinaRoma. “La relazione presentata dal Governo nell’ambito della plenaria del Cgie alla Farnesina fa un bilancio interessante rispetto al comparto degli italiani nel mondo, a quanto ottenuto e alle dinamiche auspicate e futuribili, ed è da inquadrare in una prospettiva funzionale ed operativa la volontà di coinvolgimento di tutti gli attori del comparto, come i parlamentari eletti all’estero, gli organi di rappresentanza degli italiani all’estero, l’associazionismo nel mondo e le rappresentanze sindacali, ma molti aspetti restano da approfondire come la difficoltà da parte della struttura estera di far fronte alla domanda crescente di servizi da parte di un’utenza in crescita esponenziale, il ruolo dei consoli onorari che sembra evolversi in una direzione dalla dubbia legittimità e le prospettive di cooperazione con i patronati che dovrebbero però svolgersi entro parametri operativi di liceità”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore di Ap -Ce in merito alla relazione di governo presentata alla Farnesina, dove si è aperto il Consiglio Generale degli Italiani all’estero. “La consapevolezza che il funzionamento dei servizi alle collettività italiane all’estero sia penalizzato anche dalla carenza di organico – spiega – rappresenta un punto importante del ragionamento così come il fatto che le innovazioni tecnologiche e la digitalizzazione – per quanto conquiste da incoraggiare – siano ancora lontane dal considerarsi un elemento determinante rispetto alle risorse umane. Ed è questo un aspetto da non trascurare, il ruolo delle rappresentanze consolari e del personale ivi operante in grado di offrire servizi e risposte ai cittadini, che non può essere soppiantato da soggetti e strutture che non si configurano come emanazione della PA né in termini di completa e chiara operatività né in termini di tutela della sicurezza e segretezza dei dati, come i consolati onorari o i patronati”. “Importante – sottolinea di Biagio – anche l’attuale procedura di allineamento tra schedari consolari e AIRE che attualmente è al 94 per cento e che deve rappresentare una mission inderogabile anche nella prospettiva di rendere ottimale l’esercizio del voto all’estero, tenendo ulteriormente conto della campagna di promozione per l’iscrizione all’Aire lanciata in queste settimane”. Di Biagio conclude: “Guardiamo con attenzione alle attività della sessione di bilancio di queste ore soprattutto sul fronte delle integrazioni assunzionali e delle rimodulazioni delle risorse, che nei fatti – sebbene non completamente risolutivi – possono rendere attuabili le prospettive e gli auspici condivisi in sede di Cgie”.

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Seminario “Conoscere il mondo del lavoro: Chiesi Farmaceutici”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

parma universitàParma. Mercoledì 29 novembre alle ore 9 nell’Aula Magna del Plesso Chimico dell’Università di Parma (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze) si svolgerà il seminario “Conoscere il mondo del lavoro: Chiesi Farmaceutici”, organizzato nell’ambito delle attività di job placement del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale in collaborazione con Chiesi Farmaceutici Spa. L’incontro sarà aperto dai saluti di Giorgio Dieci, Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, e sarà moderato da Alessandro Casnati, Presidente dei corsi di studio in Chimica, e da Federica Bianchi, delegata al job placement del Dipartimento. Relatori del seminario saranno Massimiliano Dagli Alberi e Francesca Schiaretti, Responsabili di Sezione del Dipartimento di sviluppo analitico e nuove formulazioni, e Silvia Toffolutti, HR Specialist di Chiesi Farmaceutici. Il seminario, dedicato agli studenti del terzo anno della laurea triennale in Chimica, agli studenti del primo e secondo anno della laurea magistrale in Chimica e Chimica Industriale e ai dottorandi in Scienze chimiche e Scienza e tecnologia dei materiali, verterà su diversi argomenti: La ricerca e sviluppo in un’azienda farmaceutica. Opportunità di inserimento per un laureato in Chimica, tipologie di inserimento, opportunità di crescita
Il processo di selezione: dal cv al colloquio.

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