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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Ocse e i governi italiani “lassisti”

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

ocseDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Nel capitolo dell’Economic Outlook dell’OCSE dedicato all’Italia, l’istituto di Parigi sembra voler mettere le mani avanti con il prossimo governo, avvertendolo che un allentamento dei conti pubblici subito dopo la consultazione elettorale potrebbe ridurre la fiducia nei confronti dell’Italia “facendo finire fuori pista la ripresa in atto”.A tale riguardo, vogliamo ricordare all’OCSE che sono stati gli ultimi governi di centro-sinistra, in particolare quello guidato da Matteo Renzi, ad allentare la presa sul rigore dei conti, varando ben cinque manovre in deficit di fila, piene di mance e mancette concesse a pioggia, che hanno avuto impatto quasi nullo sulla crescita e fatte sempre con il consenso dalla Commissione Europea. I funzionari dell’OCSE dovrebbero ricordarsi bene le veementi battaglie che Matteo Renzi conduceva contro le istituzioni europee e le loro politiche di austerità, proponendo ufficialmente, a nome del Partito Democratico, di sospendere il percorso di riduzione del deficit strutturale italiano per poter effettuare manovre con un rapporto deficit/PIL elevato al 2,9%. Manovre scritte dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che dell’OCSE era addirittura Direttore Generale. Per non parlare del debito pubblico, che nell’ultima legislatura ha toccato il massimo storico, sfondando la soglia dei 2.200 miliardi di euro e del 132% in rapporto al Pil. Tutti questi dati sono in possesso dell’OCSE, il quale è perfettamente in grado di esprimere un giudizio nei confronti dell’operato degli ultimi governi, non certo di centrodestra.Vogliamo anche ricordare all’OCSE che se c’è proprio un partito che ha sempre creduto nelle politiche di crescita, pur nel rispetto dell’equilibrio dei conti pubblici, quello è Forza Italia. Nel caso se lo fosse dimenticato, consigliamo di leggere il programma elettorale dei partiti del centrodestra guidati da Silvio Berlusconi nella campagna elettorale del 2013, dove, al punto 22, si parla di una grande operazione d’attacco al debito pubblico, con l’obiettivo di riportarlo in 5 anni al di sotto del 100% in proporzione al Pil.Certamente, l’operazione sarà complicata dalla pesantissima eredità lasciata dai governi di centrosinistra, ma sui conti pubblici Forza Italia ha le idee chiare.Anche sul versante del deficit, la strategia di riduzione è già stata delineata nel 2013: taglio della cattiva spesa pubblica per un ammontare di 16 miliardi l’anno per ridurre di pari importo la pressione fiscale. Più che ai rischi reputazionali dovuti al futuro Governo, non ancora in carica, l’OCSE farebbe quindi meglio a guardare di più quelli creati dall’attuale Governo, che in materia di finanza pubblica ha compiuto un disastro dopo l’altro”.

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