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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 340

Archive for dicembre 2017

Dobbiamo definire i rapporti umani su nuove basi

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

ElezioniLogoQuest’anno abbiamo la magica occasione di porre mano a una svolta epocale. Il primo passo è, ovviamente, il rinnovo della classe politica il prossimo 4 marzo con le elezioni dei rappresentanti dei due rami del parlamento che devono darci un governo che sappia voltare pagina a tutta quella parte incancrenita della società italiana: corruzione, leggi capestro, disagio sociale, rapporti servili con la Comunità europea, perdita della dignità del lavoro, un sistema giustizia malfunzionante e chi più ne ha più ce ne metta.
In tutto questo marasma forse a più di qualcuno sfugge il fatto che il nostro tempo ha perso per strada quella visione politica del mondo fatto di destra, centro e di sinistra e le loro varie sfumature. Oggi siamo arrivati al dunque tra chi è e chi ha. Tra chi lavora ed è sfruttato e chi lavora e sfrutta. E il lavoro e lo sfruttamento producono da una parte un’armata di umili lavoratori ma anche tantissimi sotto occupati, disoccupati, emarginati e, dall’altra ricchezze sempre più vistose che generano benessere solo ad una ristretta cerchia di persone a spese di altre che nella migliore delle ipotesi si accontentano delle loro briciole. Il danno che ne deriva è molto grave. Abbiamo giovani demotivati, lavoratori amareggiati, figure istituzionali che non sono percepite al di sopra delle parti, un’informazione inquinata dalle fake news e sistemi, come quelli della giustizia, dell’istruzione, del sociale sempre più inquinati dal malgoverno.
Che fare? Quest’anno andiamo a votare ma quanti si lasceranno convincere che sarà come sempre un voto inutile? Tanto tutto resta come prima, se non peggio. Eppure oggi più che mai si presenta un’occasione, forse unica. Quella di avere un movimento antipartito, anti interessi clientelari, che sta trasformando i politici non in dei mantra di professione ma in dei mantra di fede. E se sino ad oggi abbiamo sperimentato di tutto senza successo perché non lo facciamo con questo nuovo soggetto politico? Forse è la nostra ultima chance. (Riccardo Alfonso)

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Incentivare i giovani a restare in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

emigrazione-giovani-italiani-esteroL’indimenticabile Massimo Troisi nel film “Ricomincio da tre” rispondeva durante un viaggio a chi cortesemente gli chiedeva se fosse per caso un emigrante: “Ma perché, un napoletano non può viaggiare, può solo emigrare?”Trent’anni dopo ad emigrare non sono solo i meridionali: la Lombardia, con quasi 23 mila partenze, si conferma la prima regione da cui gli italiani hanno lasciato l’Italia alla volta dell’estero, seguita dal Veneto (11.611), dalla Sicilia (11.501), dal Lazio (11.114) e dal Piemonte (9.022). Non più con una valigia di cartone, ma con l’iPad, personal computer e magari con una laurea in tasca, giovani di un po’ tutte le regioni italiane, lasciano il nostro Paese in cerca di un futuro e di un lavoro dignitoso.Dal rapporto 2017 “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, emerge che da gennaio a dicembre 2016 le iscrizioni all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) per solo espatrio sono state 124.076 (+16,547 rispetto all’anno precedente, che a sua volta aveva visto un incremento del 15,4%), di cui il 55,5% (68.909) sono maschi. Oltre il 39% di chi ha lasciato l’Italia alla volta dell’estero nell’ultimo anno ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni (oltre 9 mila in più rispetto all’anno precedente, +23,3%); un quarto ha tra i 35 e i 49 anni (quasi +3.500 in un anno, +12,5%).Questi sono dati che dovrebbero far riflettere la politica e non solo in questo periodo di campagna elettorale. Sono dati a cui non possiamo assistere silenti, perché far passare il concetto che è meglio “scappare” altrove è qualcosa di profondamente ingiusto e sbagliato.Mi fa rabbia pensare che un’intera generazione sia stata condannata a non avere un futuro, mi fa rabbia pensare che questo Paese non possa offrire opportunità stabili di crescita e di riscatto, mi fa rabbia pensare che qualcuno “ha deciso” che, a distanza di decenni dalla prima emigrazione, l’unica soluzione sia quella di fare la valigia ed andare altrove, facendo tornare di moda l’Australia, gli Stati Uniti, i Paesi del nord Europa, ma soprattutto il Regno Unito che, nonostante la Brexit, registra un primato assoluto tra tutte le destinazioni della nuova emigrazione.Mi fa rabbia, perché andare via vuol dire arrendersi e la nostra (la mia) generazione non si può arrendere, ma deve reagire.
È anche per questo che leggere, anche su autorevoli testate giornalistiche, inviti neppure troppo velati a lasciare il nostro Paese mi stupisce, ma forse neanche troppo, e mi fa tornare alla mente la lettera che nel 2009 Pierluigi Celli scrisse al figlio, dal titolo “Figlio mio, lascia questo Paese”.
garanzia giovaniSe il tasso di disoccupazione giovanile è più alto di quello della popolazione adulta è anche, perché i giovani sono vittime di scelte politiche poco lungimiranti, o meglio di decisioni mai prese, rinviate per troppo tempo, scelte spesso esclusivamente demagogiche, che hanno avuto come effetto principale solo quello di far sì che i giovani italiani neo assunti siano i meno retribuiti e i meno garantiti.
Qualche anno fa, con molte concrete iniziative promosse dal Forum Nazionale dei Giovani, abbiamo cercato di far comprendere che lunghi periodi di disoccupazione e inattività, soprattutto sul versante della formazione, possono lasciare in chi è oggi giovane, profonde cicatrici, ovvero ridurre nel futuro i suoi livelli di reddito, la validità di competenze, l’occupabilità e anche lo stato di felicità e salute. Tutto questo crea ulteriore scoraggiamento, mancanza di voglia di impegnarsi nello studio e, sempre più spesso, il relativo rifugio in una realtà virtuale, nei social network, che isolano i ragazzi ancora di più dal resto del mondo e dai concreti impegni quotidiani.Il compito più impegnativo oggi è dunque quello di riuscire ad aiutare i giovani a ritrovare fiducia e speranza nel futuro. Non è facile, se la disoccupazione è così elevata. La classe politica che ha governato nell’ultimo ventennio ha rubato alla mia generazione un futuro di cui i giovani devono cercare ora di riappropriarsi, attraverso una profonda (auto)riforma della stessa politica.Serve che la politica, come diceva Alcide De Gasperi (che mi piace ricordare a 70 anni dall’approvazione ed entrata in vigore della nostra Costituzione), guardi alle prossime generazioni e non solo alle prossime elezioni. Serve che la prossima legislatura sia una legislatura “costituente” per riformare il Paese, dando un netto taglio a privilegi, clientelismi e baronie.E allora in questo Paese si dovrebbe parlare molto di più di ricerca, perché la “fuga” dei cervelli resta il fenomeno migratorio simbolo. Mi sembra impossibile che non ci siano risorse per finanziarla, in modo dignitoso, garantendo assegni di ricerca che possano consentire il giusto sostentamento a chi è impegnato in questo ambito che tanti risultati ci ha gara ntito negli anni.Se vogliamo garantire un futuro a questo Paese, i giovani vanno concretamente persuasi a restare, vanno convinti che nella nostra Italia, che si conferma fra i Paesi al mondo con il più elevato tasso di anzianità, c’è ancora spazio per riconoscere e premiare la “meritocrazia”. Abbiamo professionalità che il mondo ci invidia, anzi si prende, e noi facciamo poco o nulla per trattenerle. (Carmelo Lentino)

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Autostrade più care: arrivano nuovi aumenti nel 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

  1. autostradeAmara sorpresa per chi è partito in vacanza nei giorni scorsi. Al rientro dalle ferie, in gennaio, troverà un inaspettato regalo da parte delle autorità italiane. A partire con il nuovo anno, infatti, le tariffe saranno “adeguate” dal Ministero dei Trasporti con ritocchi, diverse volte, decisamente consistenti. A titolo d’esempio, sulla tratta tra Aosta ovest e Morgex la tariffa crescerà del 52,69% (oltre 3 euro in più), mentre la tratta Milano-Torino aumenta di oltre l’8% rispetto al 2017. La Pedemontana lombarda, registrerà un aumento dell’1,7%, mentre chi andrà da Milano a Bergamo pagherà quasi il 5% in più, da 3,50 a 3,60 euro. Sulle vecchie autostrade il traffico è in netta crescita, gli addetti sono in continua diminuzione, gli ammortamenti completati, gli investimenti promessi (in cambio degli aumenti tariffari) non sono mai stati realizzati e nonostante questo il Governo autorizza aumenti consistenti. Critiche da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, contro la politica lobbystica dei concessionari che sta letteralmente impoverendo tutta la mobilità del Paese: “Così si tagliano le gambe alla ripresa”. E’ inaccettabile dover sostenere nuovi aumenti dei pedaggi autostradali perché lo vogliono le lobby a scapito dei cittadini, che già devono affrontare una crisi economica generale.

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Fine legislatura: ennesima occasione mancata

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

quirinaleCon un atto di saggezza istituzionale e di intelligenza politica di Sergio Mattarella si è (finalmente) chiusa la 17ma legislatura repubblicana, il cui bilancio è disastroso sotto il profilo parlamentare, politico e strategico, mentre è buono – ma solo apparentemente – per quanto riguarda la salute economica del Paese, nel confronto tra quella da prognosi riservata di inizio mandato e quella da discreto decorso di convalescenza della fine. Consapevole del rischio di un nulla di fatto insito nelle elezioni del prossimo 4 marzo (finalmente la data è certa, dopo tante forzature fuori luogo e inutili tiramolla), rischio derivante dal combinato disposto micidiale tra il sistema politico tripolare, la legge elettorale ibrida tra proporzionale e maggioritario e la fragilità di partiti, alleanze e leadership (si fa per dire) che sono rimasti in scena, il capo dello Stato, sciogliendo le Camere senza le preventive dimissioni dell’esecutivo, ha fin d’ora creato le condizioni perché il governo Gentiloni possa restare nel pieno delle sue funzioni non solo nel corso della campagna elettorale (che si preannuncia fetida) e nella necessariamente non breve fase delle consultazioni post elettorali, ma anche e soprattutto nei mesi che dovessero precedere un eventuale ritorno alle urne (a giugno o settembre). Scelta sapiente sul piano istituzionale, non c’è dubbio, ma ancor più su quello politico – che pure non gli è proprio, considerato che Mattarella è, oltre che apparire, diverso dal suo predecessore – perché cerca di prevenire il (più che probabile) cortocircuito del sistema, che affronta le elezioni con la stupida incoscienza o la colpevole sottovalutazione del fatto che gli italiani con il loro voto non consegneranno a nessuno le chiavi di palazzo Chigi. Cosa normale e senza conseguenze se ciò avvenisse in un quadro di dialogo rivolto al futuro tra forze che pure, come è logico, segnalano nel rivolgersi agli elettori le loro differenze. Ma che diventa disastrosa nel momento in cui non solo non c’è alcun riconoscimento reciproco, ma anche le stesse coalizioni, a cominciare da quella di centro-destra, sono solo delle intese elettorali destinate a sciogliersi già alla chiusura delle urne. Noi, in questa sede, lo andiamo ripetendo da tempo, anche a costo di sembrare noiosi: il voto renderà necessarie altre alleanze e leadership diverse da quelle che da domani saranno ai nastri di partenza della campagna elettorale. Cioè, in altre parole, gli elettori rispediranno al mittente – come è giusto che sia – i problemi strutturali irrisolti di un sistema politico-istituzionale, la Seconda Repubblica, che dopo due decenni fallimentari non è stato capace in oltre sei anni (dal novembre 2011) non solo di esaurire la transizione verso la Terza Repubblica, ma neppure di costruire le precondizioni minime perché questa nuova stagione si apra. Eppure già il voto del 2013 aveva parlato chiaro, ma né i 300 giorni di larghe intese di Enrico Letta né il patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi, durato dal gennaio 2014 allo stesso mese del 2015 quando i due ruppero l’intesa sulla candidatura di Giuliano Amato al Quirinale, sono serviti a sciogliere in modo convincente i nodi della transizione irrisolta, e che ora rischia di diventare infinita.Ecco perché riteniamo che sul piano dei nostri problemi strutturali, quelli che ci portiamo dietro dalla fine della Prima Repubblica e quelli che si sono aggiunti in corso d’opera, la legislatura appena dichiarata finita sia stata l’ennesima occasione perduta. Non solo per il succedersi di tre governi – in fondo siamo pienamente in media – e la scandalosa transumanza di parlamentari – qui, con 546 cambi di casacca, siamo oltre ogni record – e neppure per il tormento della rumorosa ascesa di Matteo Renzi e del suo non meno ingombrante declino, con l’anno buttato via per il referendum costituzionale trasformato in un (mancato) plebiscito. No, l’occasione è stata persa perché, oltre alla perdurante necessità di mettere mano in modo serio a questioni strategiche mai affrontate, c’erano tutte le condizioni, in primis quella di una ripresa economica dopo il decennio nero della recessione e della stagnazione, perché finalmente si voltasse pagina. Ma così, ancora una volta, non è stato. Sia chiaro, la 17ma legislatura non è tutta da buttare. Il governo Gentiloni non è stato a guardare, aiutando in particolare la trasformazione di quella parte (purtroppo minoritaria e troppo limitata) di imprese che hanno svoltato verso l’era digitale, così come nel primo anno di Renzi si sono fatte alcune cose (mercato del lavoro e diritti civili) che vanno messe all’attivo. E il cambio tra l’urticante Matteo e Paolo il freddo, come abbiamo detto più volte, ha consentito di svelenire, per quanto possibile, un clima politico e sociale a dir poco intossicato. Che non è stata, ed è, cosa da poco.Ma la svolta non solo non c’è stata, né gli italiani l’hanno vissuta, visto che delusione e rancore sono ancora i tratti forti della psicologia collettiva del Paese. Neppure la discreta virata verso la ripresa, che peraltro si è riflessa più nel pil che nelle condizioni di vita dei più, non può essere annoverata tra i meriti dei tre governi che si sono succeduti, per il semplice motivo che essa è quasi esclusivamente figlia della politica monetaria europea, di cui abbiamo beneficiato sia direttamente sia per il fatto che ha generato una accelerata dell’economia continentale dalla quale fortemente ancora dipendiamo. Il fatto che gli inquilini di palazzo Chigi se ne attribuiscano i meriti né ci stupisce né ci indigna – capiamo che il desiderio di mettersi la medaglia al petto sia forte, e siamo indulgenti verso le tentazioni – quello di cui non riusciamo a farci ragione è che costoro non capiscano come non solo gli italiani non ci caschino, ma si ribellino a quella appropriazione indebita, che così diventa un boomerang, elettoralmente parlando. Anzi, il rischio è che ora si veda a occhio nudo la distanza tra l’economia in ripresa, seppure solo congiunturale, e la politica che avviluppata nel suo dilettantismo e trasformismo produce instabilità e incertezza. E che il contrasto tra le due tendenze finisca col bloccare la prima, quella buona. Adesso ci accingiamo a vivere, ma sarebbe meglio dire a subire, due mesi di tossica campagna elettorale, preludio di un voto che non toglierà, perché non ce ne sono le condizioni, le castagne dal fuoco alla politica. Per fortuna al Colle c’è un uomo saggio e avveduto… Buon 2018. (Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

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Parco Archeologico di Ercolano: crescono i visitatori

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

parco archeologico1parco archeologicoLa fine di dicembre al Parco Archeologico di Ercolano ha fatto registrare un incremento del 33% del numero di visitatori, erano stati infatti 2.358 i turisti degli scavi di Ercolano il 29 e il 30 dicembre del 2016 e se ne sono contati invece 3.502 negli stessi giorni del 2017. E’ il traguardo raggiunto per questa fine d’anno, “il trend di crescita che punto a mantenere per il prossimo nuovo anno” queste le parole del Direttore del Parco, Francesco Sirano. “Il Parco Archeologico di Ercolano si conferma meta prescelta in questi giorni di vacanza ed il 2018 saprà stupire i visitatori che lo sceglieranno come propria destinazione con un’offerta ancora più ricca e articolata. Tenendo sempre d’occhio la tutela del bene culturale, si punterà alla valorizzazione del patrimonio con un’offerta rivolta ai visitatori che verranno da lontano e a coloro che condividono sul territorio questo gioiello che parla del loro passato. E’ con orgoglio che posso dire che è l’archeologia intera che si dimostra la protagonista della richiesta e dell’offerta culturale della Campania; il dato in crescita registrato nei principali attrattori della provincia e della città partenopea dimostrano che la gestione manageriale che il Ministero ha pensato per tali luoghi è la svolta per la loro valorizzazione e sviluppo”. (foto. parco archeologico)

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Yemen: 1.000 giorni di conflitto. La più grave crisi umanitaria al mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

Yemen“Il tragico traguardo dei 1.000 giorni di guerra in Yemen è stato superato. Con l’acuirsi delle violenze negli ultimi giorni, i bambini e le loro famiglie hanno continuano ad essere uccisi in attacchi e bombardamenti. Da oltre 1.000 giorni a causa di brutali violenze le famiglie sono costrette a lasciare le proprie case. 1.000 giorni senza cibo sufficiente e acqua potabile. 1.000 giorni durante i quali gli ospedali sono stati bombardati e le scuole danneggiate. 1.000 giorni di bambini reclutati per combattere. 1.000 giorni di malattie e morti… di sofferenze inimmaginabili.Il conflitto in Yemen ha creato la peggiore crisi umanitaria al mondo – una crisi che ha coinvolto tutto il paese. Il 75% circa delle popolazione dello Yemen ha urgente bisogno di assistenza umanitaria, compresi 11,3 milioni di bambini che senza quest’assistenza non possono sopravvivere. il 60% almeno degli Yemeniti vive in condizioni di insicurezza alimentare e 16 milioni di persone non hanno accesso ad acqua pulita e servizi igienici adeguati. Molti altri non hanno accesso a servizi sanitari di base. Meno della metà delle strutture sanitarie dello Yemen è pienamente funzionante e lo staff medico non riceve lo stipendio da mesi.
Il conto terribile della devastazione del conflitto in Yemen riflette soltanto ciò che già sappiamo. In realtà, probabilmente, la situazione peggiorerà. Le agenzie delle Nazioni Unite non hanno pieno accesso umanitario ad alcune delle comunità tra le più duramente colpite. Molti di noi, non possono nemmeno verificare quali sono i bisogni di queste persone. Quel che sappiamo è che in Yemen la crisi è diventata rapidamente una catastrofe.Negli ultimi giorni sono stati fatti alcuni progressi con le prime importazioni commerciali di carburante presso il porto di Hudayadah, successivo alle recenti yemen crisi umanitariaimportazioni commerciali di cibo. È importante che queste scorte non vengano sprecate, dato che le restrizioni sulle importazioni di carburante hanno causato il raddoppio dei prezzi di carburante diesel, minacciando l’accesso all’acqua, ai servizi sanitari e alle cure mediche urgenti. In troppi ospedali si registra la mancanza di carburante per i generatori che ne consentono l’operatività. Le stazioni per il pompaggio dell’acqua che servono oltre 3 milioni di persone stanno rapidamente rimanendo senza il carburante di cui hanno bisogno per restare in funzione, mentre il prezzo dell’acqua importata è aumentato di 6 volte. L’acqua sicura non è più economicamente sostenibile per oltre i due terzi degli yemeniti che vivono in povertà estrema. Tutto questo rischia di sopraffare gli sforzi in corso per contenere le epidemie di difterite, colera e diarrea acquosa acuta.
Restiamo impegnati per aiutare le persone dello Yemen: abbiamo raggiunto circa 6 milioni di persone con acqua pulita, distribuito 3,7 milioni di litri di carburante per gli ospedali pubblici, curato oltre 167.000 bambini colpiti da malnutrizione acuta grave, distribuito oltre 2.700 tonnellate di medicine e scorte mediche, vaccinato 4,8 milioni di bambini contro la polio e fornito assistenza alimentare a circa 7 milioni di persone in un mese. In Yemen oggi, chiunque sia un caso sospetto di colera e ha la possibilità di accedere ai servizi sanitari ha il 100% delle possibilità di sopravvivere.Ma le condizioni stanno peggiorando, con il rischio di sopraffare la nostra capacità di risposta. Se non avremo un accesso più ampio e le violenze non si arrestano, il costo in termini di vite sarà incalcolabile. Per questo chiediamo ancora una volta alle parti coinvolte nel conflitto di consentire immediatamente un pieno accesso umanitario in Yemen e di terminare i combattimenti. Le famiglie dello Yemen non dovrebbero vivere un giorno in più di guerra, figuriamoci altri 1.000 giorni.”

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Roma: Una marcia per la pace

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

vaticanoA Roma si terrà il 1° gennaio 2018, ore 10.30 da Largo Giovanni XXIII (inizio di Via della Conciliazione) a Piazza S. Pietro per ascoltare le parole di Papa Francesco all’Angelus Hanno aderito numerose associazioni e organizzazioni.
Il 1° gennaio, in occasione della 51a Giornata Mondiale della Pace, esprimendo il proprio sostegno al messaggio di Papa Francesco “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, la Comunità di Sant’Egidio invita a cominciare il nuovo anno costruendo un mondo più umano, che sappia accogliere e integrare.Per questo organizza, per il giorno di Capodanno, marce, manifestazioni e iniziative pubbliche in centinaia di città di tutti i continenti.Troppi sono ancora i popoli afflitti dalla guerra, costretti ad abbandonare la propria terra e a rifugiarsi altrove, troppe le vittime della violenza e del terrorismo. Per i migranti e i profughi ci sono soluzioni possibili, come ha dimostrato l’esperienza di due anni di corridoi umanitari verso l’Italia e altri Paesi europei. Ci sono vie diverse che vogliamo continuare a percorrere perché non prevalgano muri e divisioni, ma una cultura del vivere insieme, che permetta di guardare al futuro con speranza.Durante tutte le marce, a partire da quella di Roma, verranno ricordati i nomi di tutti i Paesi ancora coinvolti dai conflitti e dalla violenza nei diversi continenti.

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Rinnovo del contratto per gli statali con beffa finale

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

ministero-finanzeDopo gli aumenti insignificanti, pari a 85 euro medi lordi (40 netti) dal 2018, arriva l’una tantum del biennio 2016/2017 a dir poco ridicola: dai 370 euro per la fascia retributiva più bassa ai 712 per quella più alta. In media, meno di 500 euro, poco più di 230 euro netti, dieci volte meno di quanto effettivamente spettante. L’accordo appena siglato dai confederali, a seguito dell’intesa del 30 novembre 2016 presa con il Governo, riguarda per ora 250mila dipendenti statali, in servizio nei ministeri e nelle amministrazioni centrali, ma l’intenzione della parte pubblica è quella di estendere il modello anche agli altri comparti, scuola compresa. Per il 2 gennaio sono stati convocati all’Aran i sindacati che sono rappresentativi da trent’anni del maxi-settore della Conoscenza mentre entro il 10 gennaio si dovrebbe conoscere la data per l’elezione del rinnovo delle Rsu della scuola, da svolgere entro il prossimo 20 aprile. Un evento che potrebbe essere caratterizzato da un cambiamento epocale, derivante proprio dalla concreta possibilità per l’Anief, con 38mila deleghe (pari al 6%) e oltre 8mila candidati, di sforare la fatidica soglia del 5%.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ai tavoli di contrattazione abbiamo l’intenzione di portare le nostre rivendicazioni, a partire da quelle stipendiali. Perché un contratto degno di questo nome, dopo quasi dieci anni di blocco, doveva prevedere almeno 270 euro di aumento dal 2018, come minimo sindacale, un più 11% rispetto anche al 20% ricevuto dai lavoratori del settore privato negli ultimi dieci anni, certo non il 3,48% concordato da CISL, UIL e CGIL con il Governo. Un contratto si firma, infatti, se si trovano le risorse per recuperare quel 50% restante rispetto all’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale, ancora bloccata ai livelli del 2008. A questo, si sarebbero dovuti aggiungere 2.654 euro di arretrati rispetto ai 230 euro che si avranno concretamente dopo il conguaglio fiscale e al netto del lordo stato.

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Holiday Magic Continues at the Queen Mary’s All-New CHILL through January 7, 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

First Ice Adventure ParkThe holiday spirit will continue at the Queen Mary’s all-new CHILL with family fun activities, live entertainment and tasty-treats through January 7, 2018. Featuring the first-ever Ice Adventure Park in the U.S., the newly-inspired CHILL offers a rush of icy family fun with nightly entertainment throughout the park including international cultural celebrations, live music, dance performances by the ‘Chillettes’, fireworks, choreographed light shows, DJs, dancing, delectable food, a nightly Christmas tree lighting ceremony and much more.
Since opening December 13, 2017, some of Hollywood’s hottest celebrities have visited CHILL including Nickelodeon star, Brec Bassigner (Bella and the Bulldog, Haunted Hathaways), who joyfully played with friends on the bumper boats; and E! reality star, Bridget Marquardt, who visited with close friends on opening night. Gary Oldman, star of 2017 hit film Darkest Hour, joined in the CHILL festivities with loved ones. Dancer and actress, Asia Monet Ray (Dance Moms), experienced the cultural Christmas fun with family and friends gliding through each region on the CHILL ice track. Multiple Disney stars have experienced the winter magic including Emily Skinner (Andi Mack), Joshua Bassett and Lulu Lambros (Stuck in the Middle), Lela Brown (Radio Disney Host and DJ), and Kim Possible and Even Stevens star: Christy Carlson Romano.The Queen Mary’s all-new CHILL celebrates unity while honoring holidays from around the globe as guests embark on an international expedition to six different regions of the world. Embark in traditional Chinese entertainment in CHILL’s version of the Forbidden City with nightly performances by Chinese Acrobat troupe and experience first-hand the beautiful rhythmic movements of the traditional Lion Dance and a spectacular firework show on Sunday, January 7. Take in the traditions of Germany and raise a stein to the nightly live tunes from the authentic Alpine Band, meet the ethereal Kristkindle, the German gift bringer and bearer of lights, and shop traditional holiday trinkets and souvenirs at the nightly festive market. Cozy up in Switzerland’s Alpine Square by roasting marshmallows and building gooey s’mores at the toasty fire pit or dine in the Alpine Lodge, open nightly.Show off your best grooves as the DJ spins today’s top hits at the Russian Disco in CHILL’s Blizzard Boulevard. Experience the magic of the Northern Lights Show offered nightly at the Aurora Borealis Light show with nightly aerialist performers, and meet the gift bringers of Russia, Father Frost and The Princess. Holland’s Windmill Way offers nightly shows on the Illumination stage with hourly performances by CHILL’s Rockettes-style dancers, the ‘Chillettes’, and a nightly tree lighting ceremony and light show. Skate over to America’s fabled North Pole for a visit with Santa Claus and Mrs. Claus and the chance to decorate your own stocking. (photo: First Ice Adventure Park)

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Roma: Conto alla rovescia per Capodanno

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

Circo MassimoRoma domani 31 dicembre alle 21 al Circo Massimo parte la 24 della Festa di Roma 2018. Il pubblico potrà entrare nell’area del Circo Massimo da cinque accessi: viale Aventino, via della Greca, due su via dei Cerchi e uno su via delle Terme Deciane. L’ingresso all’area del Circo Massimo è gratuito e consentito fino al limite massimo permesso dal nuovo dispositivo di sicurezza.Per le persone con disabilità, con documentazione che attesti l’invalidità, è prevista un’area al Belvedere Romolo e Remo su Via del Circo Massimo, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Si accede provenendo da via delle Terme Deciane. Gli accompagnatori potranno parcheggiare l’auto, fino ad esaurimento dei posti disponibili, presso l’antistante Piazzale Ugo La Malfa. Per raggiungere i luoghi della Festa è consigliabile l’uso della metropolitana con fermata Circo Massimo, che il 31 dicembre sarà aperta – come tutte le linee metro – fino alle 2,30 della notte (per riprendere l’1 gennaio dalle 8 alle 23.30). Dalle 2.30 alle 8 di mattina si potranno utilizzare le linee N1, N2, N2L e N28 attive sugli stessi percorsi delle linee metro. Per agevolare gli spostamenti verso l’area di Circo Massimo anche 14 linee di bus attive dalle 21 del 31 dicembre alle 2,30 del 1 gennaio.
Per le ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo, l’ultima partenza dai capolinea è prevista alle 21. In sostituzione della ferrovia Roma-Lido, però, dalle 21 del 31 dicembre alle 8 dell’1 gennaio sarà in strada la linea di bus N3 che collega piazza Venezia alla stazione Colombo.
Per le info sulle linee di autobus attive, tram e treni consultare il sito http://www.muoversiaroma.it. Per gli eventi della Festa previsti per il 1 gennaio da piazza dell’Emporio a piazza Bocca della Verità si consiglia di spostarsi in metro (fermate Piramide e Circo Massimo) e con tram 8. Per chi vuole spostarsi in auto Ponte Sublicio e Ponte Garibaldi saranno percorribili con mezzi privati. In più Ponte Sublicio sarà transitabile nelle due direzioni (corsia preferenziale autobus aperta per auto private). Viale Trastevere sarà percorribile in auto da Via Girolamo Induno e largo Ascianghi in alternativa al Lungotevere chiuso per la manifestazione.
APERTURA STRAORDINARIA CAPITOLINI E CIRCO MASSIMO. In occasione de La Festa di Roma, il 1° gennaio 2018 saranno straordinariamente aperti al pubblico anche i Musei Capitolini (dalle 15.00 alle 19.00) e l’area archeologica del Circo Massimo (dalle 10.00 alle 16.00). Un’apertura eccezionale, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zetema Progetto Cultura, che consentirà ai cittadini e turisti di partecipare a questo speciale Capodanno della Capitale godendo anche di questo meraviglioso patrimonio artistico oltre che assistendo ad eventi e spettacoli che animeranno la città per 24 ore consecutive di festa.
In caso di mal tempo il concerto di Danilo Rea previsto all’alba del 1° gennaio sul Ponte della Scienza e le attività per bambini organizzate dalle 10 alle 16 al Giardino degli Aranci si terranno all’interno del Teatro India. (Fonte: http://cloud.zetema.it/owncloud/index.php/s/Kq3O4vSpyYgCOIM)

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Global Ostomy Products Market 2018-2022

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

Natali a New York (2)New York. The report, Global Ostomy Products Market 2018-2022, has been prepared based on an in-depth market analysis with inputs from industry experts. The report covers the market landscape and its growth prospects over the coming years. The report also includes a discussion of the Key vendors operating in this market. The latest trend gaining momentum in the market is the growing adoption of closed one-piece ostomy bags will be one of the key trends that will gain traction in the ostomy products market during the next few years. Closed one-piece ostomy bags contain an inseparable unit formed by the container and flange together. These bags can be disposed as one single unit and this minimizes the amount of time and effort required for ostomy care routine. The utilization of these bags will ease the management of waste in social environments and with physical activities and can be used by individuals having a descending or sigmoid colostomy with harder stool output. According to the report, one of the major drivers for this market is rising number of chronic diseases. There is an increase in the prevalence of chronic diseases including colorectal cancer, rectal cancer, bladder cancer, colon infection, and inflammatory bowel diseases in both the developing and developed countries. Developed countries have marginally better survival rate of cancer patients due to the presence of advanced healthcare facilities.

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Elezioni e pifferai

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

pifferaio-magico.medium_300Terminata la XVII legislatura ci si avvia alle elezioni del 4 marzo 2018 e iniziano le promesse elettorali. Promesse, ben inteso, non programmi, progetti e proposte da perseguire, con percorsi e tratti segnati da traguardi successivi. Promesse che attingono, prevalentemente, alle casse dello Stato, cioè nostre, seguendo i dettami che Niccolò Machiavelli descrisse ne “Il Principe”: …perchè lo spendere quel d’altri non toglie riputazione, ma te ne aggiugne.
Sembrano irrilevanti: il nostro enorme debito pubblico, il sistema bancario febbricitante, la scuola inadeguata, la ricerca ferma e la resistenza delle corporazioni (imprenditoriali, sindacali, associative) che bloccano qualsiasi tentativo di innovazione.
Tutti a promettere pani e pesci, dimenticando che la relativa moltiplicazione non è prevista nei testi contemporanei. Attenzione ai pifferai!(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Torna a Modena Expo Elettronica

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

expo elettronicaModena. informatica, fumetti e modellismo. Torna sabato 13 e domenica 14 gennaio (orario continuato dalle 9 alle 18) nei padiglioni di viale Virgilio, Expo Elettronica, l’evento più atteso da esperti, informatici, radioamatori, appassionati del fai-da-te ma anche semplicemente da chi è alla ricerca di buone occasioni fra migliaia di articoli di elettronica di consumo e professionale: 17mila metri quadrati “zeppi” di articoli elettronici per l’intrattenimento, la comunicazione e il lavoro, in ufficio e a casa, proposti da oltre 400 espositori provenienti da tutta Italia.
Torna a Modena Expo Elettronica: 400 espositori, il grande evento dedicato all’elettronica professionale e di consumo: oltre 400 espositori propongono migliaia di articoli di informatica, piccoli elettrodomestici, telefonia, tablet, home theatre, accessori per videogiochi, illuminazione, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te. Con un unico ticket d’ingresso il pubblico può visitare anche i settori tematici: Mo.Del, dedicato al modellismo, Cos.Mo, la versione 2.0 della tradizionale fiera del disco e fumetto misura di cosplayer, Mo.Ma con le nuove tecnologie open source
La manifestazione fa leva sulle passioni e, accanto all’elettronica, presenta altre quattro sezioni tematiche: makers, modellismo statico e dinamico, dischi e fumetti rari e da collezione e il coloratissimo mondo dei cosplayer. (foto: expo elettronica)

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La scuola e i diplomati magistrale

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

 

scuolaI Diplomati magistrale sono contro la sentenza della discordia. Arrivano le interrogazioni parlamentari. Gli onorevoli Maestri, Civati, Brignone e Pastorino appartenenti a “Liberi e Uguali”, la formazione politica che mette insieme Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, chiedono formalmente alla Ministra Valeria Fedeli quali misure intenda adottare a seguito dell’estromissione dall’inserimento nelle GaE e dalla stabilizzazione dei maestri della scuola dell’infanzia e primaria con titolo conseguito ante 2002 derivante dalla sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato emessa poco prima di Natale: la Ministra è consapevole che le “azioni innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo” del sindacato, “ove fossero accolte, renderebbero del tutto ingestibile la situazione ed esporrebbero lo Stato italiano al rischio di pesanti sanzioni, anche in relazione alla sentenza della Corte di Giustizia Europea ‘Mascolo’ del 24 novembre 2014 contro l’abuso di contratti a tempo determinato nella scuola italiana?”. Alla luce di questo, si chiede anche di modificare “l’art. 17 del D.Lgs. 59/2017, nella parte in cui non prevede anche per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria l’avvio di una fase transitoria e l’estensione del concorso riservato ai docenti abilitati, attualmente previsti esclusivamente per la scuola secondaria di I e II grado”.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): L’alto numero di politici che stanno auspicando soluzioni a favore dei diplomati magistrale, benché con scarse possibilità di riuscita per via dello scioglimento delle Camere, dimostra che quella sentenza del Consiglio di Stato sta producendo delle scorie davvero pesanti. Alla nostra soluzione al problema pronta da mesi, riaprire le GaE e ammettere tutti gli abilitati, modificare il decreto legislativo sulla formazione iniziale e reclutamento estendendolo anche ai docenti della scuola infanzia e primaria, se ne stanno aggiungendo ora delle altre. Tutte finalizzate al medesimo obiettivo: assorbire nei ruoli dello Stato questi maestri che da anni, anche da decenni, permettono alle nostre scuole dell’infanzia e primaria di garantire un servizio efficiente e continuativo.

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Scuola: Si chiude il 2017 desolante per i sindacati

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneL’esperienza travolgente della neonata organizzazione dei dirigenti scolastici, contrassegnata da un’impennata di seguito e di adesioni, dimostra che in Italia c’è reale interesse per chi propone un nuovo modo di fare sindacato. Udir ha infatti posto l’accento su alcune problematiche che nel corso dell’anno hanno fatto parlare l’opinione pubblica e politica, sollevando diversi punti critici: dalla sicurezza nelle scuole che purtroppo rimane un auspicio lontano dal compiersi perché la metà degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1971 e la loro assistenza-ristrutturazione è lenta e a macchia di leopardo, ai problemi di gestione, dagli eccessi di carico di lavoro e di responsabilità, fino alla carenza stipendiale che colloca i presidi oltre 38mila euro annui sotto i colleghi della stessa area.

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Attentato in Egitto: “Il fondamentalismo è ancora vivo in molti cuori”

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

cairoCairo. L’attacco terroristico alla chiesa copta di Helwan, a sud del Cairo, fa scorrere ancora una volta sangue cristiano. Siamo vicini ai feriti, alle famiglie delle vittime e a tutta la minoranza copta. La vicinanza di Aiuto alla Chiesa che Soffre non si ferma tuttavia alle parole. Occorre rappresentare concretamente l’idea di una grande comunità solidale con chi soffre l’aggressione del terrorismo fondamentalista solo perché cristiano. Ecco perché a fine gennaio 2018 ci recheremo in Egitto insieme al vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, e insieme visiteremo i luoghi teatro dei recenti attacchi terroristici. Ecco perché dal 2011 ACS ha finanziato in questa nazione progetti per un totale di 4.618.798 euro. Continueremo a farlo ancora con maggiore slancio. In particolare vogliamo continuare a sostenere, come abbiamo già fatto in passato, la messa in sicurezza dei luoghi di culto. Lo faremo consapevoli di un fatto: a prescindere dalla sigla terroristica che rivendicherà l’attacco di oggi, la sconfitta militare dell’ISIS non equivale all’eliminazione dell’ideologia politico-religiosa islamista. Il fondamentalismo è ancora vivo in molti cuori, e ne fanno le spese gli innocenti.

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Selinunte: scoperta!

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

selinunteCon una termo – camera i geomorfologi dell’Università di Camerino sono riusciti a ritrovare gli ambienti naturali di Selinunte di 2700 anni fa!
Dal 15 al 17 Gennaio 2018, la stampa di tutto il mondo, per la prima volta non solo potrà vedere le immagini effettuate con la termo – camera ma potrà partecipare alla conferenza durante la quale si presenteranno, sempre per la prima volta, i risultati del primo anno di attività di ricerca dei geomorfologi dell’Università di Camerino sul Parco Archeologico di Selinunte.
Le indagini geofisiche svolte e da svolgere nei prossimi mesi stanno per rivelarci un ambiente che ad occhio nudo non si vede e che invece è nascosto sotto il suolo. A Gennaio presenteremo per la prima volta alla stampa di tutto il mondo i risultati del progetto di ricerca portato avanti dall’Università di Camerino, dalla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani e dal Parco Archeologico di Selinunte”. Lo ha annunciato Gilberto Pambianchi, Presidente dei Geomorfologi Italiani, Ordinario di Geomorfologia e Geografia Fisica dell’Università di Camerino e Coordinatore del progetto scientifico di ricerca sul Parco Archeologico di Selinunte, in Sicilia. Attraverso dettagliati studi di Geomorfologia Ambientale ed Idrogeologia effettuati sul posto, siamo riusciti a ricostruire, in 3 D, la situazione paleo – ambientale esistita nel corso di tutte le principali colonizzazioni storiche. Siamo dinanzi a risultati importanti perché con l’uso delle apposite strumentazioni a disposizione dei geomorfologi italiani, è stato possibile vedere come era l’ambiente naturale antecedente alle epoche storiche già conosciute ma con l’ausilio di una termo camera siamo riusciti ad ottenere immagini uniche degli ambienti sottostanti. Immagini che per la prima volta al mondo mostreremo alla stampa a Gennaio”. Lo hanno annunciato Gilberto Pambianchi, Presidente dei Geomorfologi Italiani, Ordinario di Geomorfologia e Geografia Fisica dell’Università di Camerino e Coordinatore del progetto scientifico di ricerca sul Parco Archeologico di Selinunte, in Sicilia e Fabio Pallotta, Geoarcheologo, consulente dell’Università di Camerino e del Parco Archeologico di Selinunte e Geologo della Missione Archeologica Italiana in Cirenaica – Libia.
Gli esiti scientifici del primo anno di ricerca inducono Unicam e Selinunte ad approfondire in modo sistematico lo stato conoscitivo di dettaglio dello scenario Storico ed Ambientale dell’area. Gli studi, dunque dureranno altri due anni. A breve eseguiremo una serie di mirati e programmati sondaggi geognostici, strategicamente ubicati nell’area del Parco e fondamentali alla taratura geoarcheologica, stratigrafica, cronologica e paleo ambientale del sito. Effettueremo dunque sul territorio dei sondaggi litostratigrafici con una larghezza del foro di circa 10 cm ed una profondità variabile dai 5 ai 30 metri. Le carote estratte saranno identificate ed archiviate su apposite cassette catalogatrici depositate presso i laboratori del Parco di Selinunte e quindi messe a disposizione dei ricercatori archeologi, botanici, geologi, storici, climatologi ed esperti di storia dell’alimentazione. Infatti grazie a tali scoperte riusciremo a conoscere tante cose importanti. Ad esempio : quale era il clima all’epoca delle colonizzazioni storiche? Quale era l’ambiente e quali le piante? Cosa mangiavano i primi abitanti di Selinunte? Al termine delle operazioni di cantiere, su ogni “punto di sondaggio” verrà installata una Stele esplicativa, che descriverà al visitatore le caratteristiche stratigrafiche, archeologiche ed ambientali rinvenute”.
La città fu distrutta una prima volta nel 409 a.C. dai Cartaginesi, quindi una seconda volta dai Romani nel 250 a.C.; nonostante ciò continuò ad essere abitata fino al XIII secolo circa, quando il progressivo abbandono la celò sotto una spessa coltre di sedimenti sabbiosi di natura eolica e sotto la fitta vegetazione costiera, per essere nel 1551 riscoperta da un monaco domenicano saccense, Tommaso Fazello, che iniziò a cercarla seguendo le indicazioni dello Storico Diodoro Siculo. Ora a distanza di secoli, grazie a questa attività di ricerca siamo ad un passo dal vedere, per la prima volta in assoluto gli ambienti naturali risalenti a più di 2000 anni fa! Questo grazie agli studi geomorfologici che ci hanno dato l’opportunità di ricostruire in 3 D l’ambiente di allora, la sua evoluzione nei secoli ma addirittura con una termo camera siamo riusciti a vedere la parte sottostante. Oggi ciò che vediamo sono quattro grandi aree: 1. la Collina Orientale dove si trovano il Tempio G (o di Zeus), che è uno dei più grandi templi realizzati nell’antichità dai Greci nel Mediterraneo; il Tempio di Hera ed il Tempio di Athena o Dioniso); 2. l’Acropoli, dove si nota ancora il sistema viario di tipo Ippodameo: qui si trovano i Templi di Apollo; 3. la Collina di Manuzza, dove sono ubicati i quartieri urbani e l’Agorà, portata alla luce recentemente dal gruppo di archeologi della missione tedesca che da più di trent’anni opera nel territorio; 4. il tratto terminale del Fiume Modione (l’antico Fiume Selinous, da cui proviene il nome della città) che scorre ad occidente dell’Acropoli; qui, lungo la sponda destra del corso idrico, sorgono i Santuari Extraurbani: il Tempio di Hera Matronale, il Santuario di Demetra Malophoros, il Tempietto dedicato a Zeus Meilichios ed il Tempio M, oltre alle più le vaste necropoli. Ora siamo ad un passo dal vedere gli ambienti risalenti a più di 2000 anni fa”.
Un grande progetto, una grande ricerca Made in Italy, con menti che sono vere eccellenze italiane nel mondo ed una grande università quella di Camerino. Proprio da questo territorio duramente colpito dal sisma nel 2016, parte invece il progetto di rilancio culturale della Sicilia. “Selinunte nasce con il Consenso Geologico! Da sempre la Geologia impedisce, o favorisce l’impresa antropica: l’opera dell’uomo – ha concluso Fabio Pallotta, Geoarcheologo, consulente dell’Università di Camerino e del Parco Archeologico di Selinunte e Geologo della Missione Archeologica Italiana in Cirenaica – Libia – rappresenta un bene duraturo e bello quando ottiene e mantiene nel tempo i favori della natura”.

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Unione Naz. Consumatori su energia

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

energia-elettricaSecondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dello 5,3% mentre la bolletta del gas salirà del 5%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2018 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2018 al 1° gennaio 2019), 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas. Una stangata complessiva pari a 79 euro.”Pessima notizia. Nonostante ci sia già stato nel precedente trimestre, alle soglie dell’inverno, un aumento del gas del 2,8%, prosegue il rialzo dei prezzi per chi deve riscaldare la propria abitazione, gravando ulteriormente e pesantemente sui bilanci delle famiglie. Grave, poi, che per la luce siano risaliti gli oneri di sistema, per via delle aziende energivore. Si tassa di tasse occulte che andrebbero invece addossate alla fiscalità generale” afferma Pieraldo Isolani, esperto del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Jernigan Capital Completes Record Investment Year

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

bostonBoston. Jernigan Capital, Inc. (NYSE:JCAP) (the “Company”) announced today that it has closed two investments in the Northeast, one in the Boston MSA and the other in Hackensack, New Jersey. The aggregate amount of the two investments is $26.2 million, bringing the Company’s total of 2017 investment commitments to $408.7 million, exceeding the Company’s previously announced expectations.The Boston-area project will be located in a submarket containing approximately 150,000 people with average household incomes exceeding $110,000, 61% of whom are in rental housing. After construction of the project, the submarket will have approximately 3.1 square feet per capita of self-storage supply.
The Hackensack project will be a billboard location just off the Interstate 80 bridge crossing the Hackensack River, with an estimated 190,000 cars per day passing the site. The submarket to be served by this proposed facility contains over 100,000 people with average household incomes exceeding $90,000, over 50% of whom are in rental housing. After construction of the project, the submarket will have approximately 4.8 square feet per capital of self-storage supply.Construction of both projects is expected to commence in the first half of 2018 and be completed in the second quarter 2019. The projects are being developed by separate developers, each of whom has multiple development co-investments with the Company.“We are very pleased to have exceeded our own aggressive expectations set earlier this year and increased in November” stated John Good, President and Chief Operating Officer of the Company. “In early 2015 we undertook to build a network of best-of-class self-storage developers who could acquire, entitle and develop the best self-storage sites in the top markets in the United States. After the two most recent closings, we have consummated 55 development investments with 26 developers, nine of whom have accounted for 37 (approximately 67.2% ) of these investments. Our early vision of programmatic execution of top quality Generation V self-storage development during this cycle has become a highly-successful reality. We are now excited about providing creative bridge financing for early-cycle projects that can provide excellent returns for our shareholders.”

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The Roswell Wine Festival Celebrates Its Fifth Sell-out Event

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

san carlos californiaThe Roswell Wine Festival was proud to commemorate its fifth year with a sell out event on Sunday, October 1st. Tickets for the highly sought-after festival sold out in only 12 days and included over 1,700 attendees who traveled from as far as California. The 2017 event featured over 250 wines from around the globe as well as approximately 75 local restaurant and business participants and over a dozen local artists and galleries.To celebrate its fifth year, attendees were greeted with swag bags that included wine-related gifts from festival sponsors. Platinum sponsors of the 2017 festival included: Hennessy Jaguar Land Rover North Point, Cruise Planners Michael Consoli and restaurant sponsors Osteria Mattone, Table & Main and Vin25. Pictures from this year’s event can be located here.
Because of the festival’s success, co-founders Dwight Cunningham and Peggy Robinson were invited to take part in the Southern California Food & Wine Radio Show. “We are so excited to see how the community has embraced the event,” states Dwight Cunningham, co-founder. “We had no idea when we got started it would be such a success.” Peggy Robinson, co-founder, added, “It is tremendously rewarding to have created a landmark event for the city that has long-lasting impact on the local community.”
The festival is an entirely volunteer-based organization which operates as a 501c3. The 2017 festival benefitted Keep Roswell Beautiful. Proceeds from past festivals have gone to: ArtAround Roswell, Friends of Roswell Parks, Roswell Fine Arts Alliance and Bert’s Big Adventure.

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