Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Intelligenza artificiale: l’ultima invenzione dell’umanità?

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

intelligenza artificialeZurich conferenza annuale del World Economic Forum 2018 che si terrà a Davos, in Svizzera. Esposizione aperta al pubblico: 23 – 25 gennaio 2018 Aperta tutti i giorni dalle 11:00 alle 16:00. Il padiglione di ETH Zurich diventerà un laboratorio sperimentale di esposizioni interattive che consentirà di addentrarsi nei meandri del cervello e solleticare le papille gustative dei visitatori presso il TasteLab café.
ETH Zurich – classificata tra le prime dieci università del mondo – ospiterà una discussione interattiva pre-conferenza annuale dal titolo “RETHINKING INTELLIGENCE”. Se da una parte le future applicazioni dell’apprendimento automatico (machine learning) dimostrano capacità potenzialmente sbalorditive, dall’altra hanno sollevato profonde controversie. “Come dobbiamo compilare il codice per garantire un futuro sostenibile evitando al tempo stesso l’autodistruzione?” In qualità di membro della stampa internazionale svizzera, La inteligenza artificiale1invitiamo a unirsi a questo evento per approfondire il concetto di “superintelligence”. La Sua presenza garantirà l’accesso a leader di primo piano e ricercatori di Google Research Europe, IBM Research Zurich, Disney Research, Starmind, Silicon Valley Robotics ed ETH Zurich Robotics nonché esperti di intelligenza artificiale.John Fraher di Bloomberg News sarà il moderatore di un confronto interattivo che analizzerà i rischi e le potenzialità dell’intelligenza artificiale, probabilmente l’ultima invenzione dell’umanità.
“I creatori di sistemi intelligenti attualmente seguono due diversi indirizzi. Il primo mira a realizzare calcoli analoghi a quelli del cervello reingegnerizzando le esatte proprietà dei neuroni e delle reti all’interno del cervello. Il secondo approccio tenta di comprendere gli algoritmi neurali di alto livello utilizzati dal cervello per i calcoli e di replicarli in un dispositivo hardware computerizzato. Non è ancora chiaro quale dei due indirizzi prevarrà”. Benjamin Grewe, Assistente Professore di Neuroinformatica e di Sistemi Neuronali di ETH Zurich.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: